Il tratto diventa digitale con Trust

Due tavolette pensate per incontrare l'esigenza di professionisti e amanti della grafica al computer

Bologna ? L’olandese Trust Computer ha fatto sapere di aver reso disponibili anche per il mercato italiano due nuove tavolette grafiche: la Design & Work Tablet 100 e 200 . Tavolette utilizzabili per l?elaborazione grafica e progettate ergonomicamente. Sono ideali per il disegno, la scrittura, gli schizzi, la colorazione e le altre possibilità di elaborazione di un’immagine.

Tra le due spicca la differenza di dimensione dello spazio di lavoro: la versione 100 offre un piano di 4×3 pollici mentre la 200 arriva a 6×4,5 pollici. Entrambi i modelli sono dotati di penna a pressione senza fili e con tre pulsanti. La versione 200 offre anche un gadget in più: un mouse senza fili a 3 pulsanti.

Le tavolette si connettono alla porta USB del computer e non necessitano di un adattatore di corrente esterno, la confezione è corredata dal software PenSoft Handwriting, Art Dabbler 2.1 e Cadix, manuale in italiano, software, driver e batterie a stilo. L’offerta comprende due anni di garanzia con sostituzione immediata presso il rivenditore.

Trust Design & Work Tablet 100
Dove: nei negozi
Quanto: 125.000 lire (64,56 Euro) Iva inclusa
Quando: subito

Trust Design & Work Tablet 200
Dove: nei negozi
Quanto: 160.000 lire (82,63 Euro) Iva inclusa
Quando: subito

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  • Anonimo scrive:
    la forbice si allarga
    Nono solo. Ci sarà sempre più "divario" tra la casa che produce software e l'utente finale. In mezzo si troveranno sviluppatori di sorgenti, sviluppatori di componenti intermedi e sviluppatori front-end. A voi la scelta della collocazione.
  • Anonimo scrive:
    unnaufrago
    smettila di farmi leggere questi articoli di seconda.... la mia carriera sarebbe allora finita prima ancora di nascere??? ciao
  • Anonimo scrive:
    e le webmistress?
    e le povere webmistress? dove le lasciamo? quelle che, oltre ai boss che ancora le vede come segretarie, si ritrovano ad acquistare un pc per l'azienda (webacquister) con il commesso che le guarda come dire "uh uh una donna mo' glielo rifilo" e tenta di vender loro il pentium 133 di suo fratello con la scheda grafica del nintendo?ragazzitrattate bene le webmistress
    • Anonimo scrive:
      Re: e le webmistress?
      perche' tu ti consideri 'webmaster' solo perche' sai che un 133 e' sorpassato?????Non si stava discutendo di come gli uomini sono migliori delle donne in questo campo... forse non l'hai capito! Se una donna viene considerata dal boss ancora una segretaria e' perche' evidentemente e' ancora solo una segretaria. Non e' certo saper leggere e rispondere alle e-mail a fare di te un/una professionista della rete. Se sei una persona competente non ti chiedono di andare a prendere il fascicolo xyz ... sono ben felici se te ne stai a capo chino sul tuo codice!
    • Anonimo scrive:
      Re: e le webmistress?
      in effetti, ci sono donne che appena le guardi lavorare stai zitto..almeno..e me è successo. e nonle avrei mai dato il mio 133!aha a ah- Scritto da: Alessandra, websecretary
      e le povere webmistress? dove le lasciamo?
      quelle che, oltre ai boss che ancora le vede
      come segretarie, si ritrovano ad acquistare
      un pc per l'azienda (webacquister) con il
      commesso che le guarda come dire "uh uh una
      donna mo' glielo rifilo" e tenta di vender
      loro il pentium 133 di suo fratello con la
      scheda grafica del nintendo?
      ragazzi
      trattate bene le webmistress
  • Anonimo scrive:
    Internet è cresciuta
    E con essa sono cresciuti i contenuti. A parere mio la figura del webmaster è stata un pò messa da parte in ragion del fatto che vi è una coscienza più ampia degli strumenti necessari per operare in Internet. L'entrata in scenza di nuove figure iper-specializzate è stata necessaria per offrire un servizio più professionale. Mi riferisco un pò a tutti i settori: dall'informazione al commercio elettronico. Diciamoci la verità i tecnici hanno ottime doti nel loro campo ma peccano in altri settori. Non si può pretendere che una persona abbia conoscenze tecniche approfondite e doti di comunicazione allo stesso tempo. Entrambe richiedono studio, aggiornamento continuo e predisposizione naturale. E' ovvio che un quotidiano on-line sceglierà buoni tecnici ma sopratutto buoni redattori, impaginatori, articolisti, disegnatori.Per questi motivi io sono a favore della specializzazione anche se questo a mio avviso non preclude l'esistenza di un webmaster. Anzi forse proprio il crescere delle tenologie darà nuova vita a questa figura che più di ogni altro ha una visione globale dello scenario tecnologico.In conclusione credo che la sua figura dovrà sempre più prendere le distanze dai contenuti del sito per dedicarsi allo studio delle possibilità migliori per l'ideazione di infrastrutture e la risoluzione dei problemi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet è cresciuta
      Condivido l'importanza di avere figure specializzate... ma chi le coordina?
      • Anonimo scrive:
        Re: Internet è cresciuta

        Condivido l'importanza di avere figure
        specializzate... ma chi le coordina?Spesso (purtroppo) un coordinatore di lavoro che conosce parzialmente (o male) le tecniche utilizzate e da più ascolto a chi ha affidato il lavoro che alle persone a cui viene affidato il lavoro ultimo. Risultato chi gestisce fa praticamente quello che vuole chi richiede. Chi lavora alla propria sezione (html, cgi/php/asp ecc, grafica, flash o altro), deve fare i salti mortali senza riuscire a far capire che si potrebbe far meglio in un'altra maniera. Ma, come al solito, "è stato deciso così"... Spesso chi sta sopra se ne strafotte e chiede che si faccia quello che piace a lui, fregandosene di quello che sia veramente conveniente/facile/utile/vantaggioso (e la lista può continuare) fare.Saluti
  • Anonimo scrive:
    colpito nel centro
    Sono d'accordo al 100%Il problema della rete è stato l'ingresso in essa della comunicazione tradizionale (leggasi i "pubblicitari") che ha pensato di copiare il loro modello di lavoro su internet con l'aspettativa di facili e veloci guadagno.In realtà la realizzazione di un sito internet e dei relativi sottosistemi ( marketing, usabilità, commercio elettronico....) è cosa ben diversa dalla pubblicità OFF-line.E' la mia opinione, solo la mia opinione, quella di un webmaster che pur non avendo i baffi e la barba, lavora da 7 anni con internet
    • Anonimo scrive:
      Colpito!

      Il problema della rete è stato l'ingresso in
      essa della comunicazione tradizionale
      (leggasi i "pubblicitari") che ha pensato di
      copiare il loro modello di lavoro su
      internet con l'aspettativa di facili e
      veloci guadagno.Ricordo bene un piccolo convegno un po' di anni fa sui nuovi media, e l'atteggiamento dei pubblicitari. Confermo in pieno il tuo commento. D'altronde, ad anni di distanza dall'esplosione del web, ancor oggi le agenzie di pubblicità non sono integrate con la comunicazione on line, ma tutt'al più hanno creato strutture separate.Voglio anche osservare però che l'articolo commentato richiama un problema lessicale.Per "webmaster" si intende di volta in volta:1) chi cura solo la parte TECNICA di un sito2) chi "padroneggia" tutto un sito3) chi cura il server di un provider...con varie sfumature a seconda dei casi.Parole a parte, pochi hanno capito l'importanza di una figura che sappia IMPOSTARE LA COMUNICAZIONE e abbia anche la padronanza tecnica per farlo in modo efficace.
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