Il vestito, specchio dell'anima

L'abito diventa trasparente, e l'occhio vede se il cuore duole...

In un’ottica di sperimentazione delle più avanzate tecnologie al servizio del design e della moda, i designer olandesi dello Studio Roosegaarde , insieme a Maartje Dijkstra e Anouk Wipprecht hanno messo a punto un abito che diventa trasparente all’aumentare del battito cardiaco della persona che lo indossa.

trasparenze

Con lo scopo di approfondire il rapporto fra abbigliamento, emozioni, intimità e interazione sociale, l’abito Intimacy 2.0 è capace di lasciare ben poco all’immaginazione. I suoi colori bianco o nero diventano immediatamente trasparenti (intorno al collo e sul petto) se chi li indossa incontra una persona per cui prova un sentimento estremo, tanto da provocare un’accelerazione del battito cardiaco. E maggiori sono i battiti, più trasparente si fa l’abito.

Dalle poche informazioni rilasciate dall’azienda, si evince che l’abito è composto da e-foils intelligenti, inizialmente opachi. Quando attraversati da elettricità, questi e-foils diventano trasparenti, lasciando intravedere quanto giace al di sotto di essi. L’innesco che provoca il passaggio dell’elettricità negli e-foils è l’aumento di calore, percepito attraverso degli opportuni sensori integrati nell’abito.

In un primo modello dell’abito, Intimacy 1.0, questo aumento di calore era provocato dall’avvicinamento di un’altra persona o dall’esposizione a fonti di calore. Nel modello 2.0, invece, la sensibilità dei nuovi sensori integrati permette di percepire variazioni di temperatura più deboli, come quelle che avvengono sulla superficie del corpo all’aumentare del battito cardiaco.

Lo Studio Roosegaarde considera questo progetto uno dei tanti metodi per creare opere d’arte interattive con cui esplorare le relazioni fra spazio, persone e tecnologia.

(via Gizmodo )

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  • davidepsy scrive:
    Alcuni dubbi, anzi solo quelli.....
    Dopo la svista di Telecom, Fastweb, Vodafone e via dicendo nel rendere vulnerabili le reti wifi dei loro router, con chiavi lunghe ed apparentemente complesse, ma di fatto basandosi su algoritmi calcolabili dall'esterno delle reti ssid, mac address e via dicendo, quasi obbligando l'utente ad utilizzare il proprio router, come farebbero a capire chi realmente sta utilizzando quella linea internet?Poi ancora si trovano reti wifi senza alcuna protezione, in tal caso andrebbero risolte prima queste cose.La pirateria è diventata una cattiva abitudine che riguarda tutti, da chi porta la divisa, lavora in fabbrica, a chi è seduto in consigli comunali.Le pubblicità ideate per contrastare questo fenomeno sono state sempre ridicole e surreali.L'affitto di un film non può costare 4 euro online, ma 0,99 euro circa.Poi chi ha un p2p acceso 24/7 genera un traffico spaventoso rispetto ad un utente che naviga tra youtube, google e via dicendo.Dovrebbero prima comparare internet ad un automobile e meditare sulla rete wifi, cosa è, come va protetta e quanto sarebbe protetta.Un'altra cosa che potrebbe ostacolare un controllo sul collegamento internet sono i virus.Un virus può fare qualsiasi cosa in background, spiare (anche se li chiamano spyware poi) visitare siti e banners, download ed upload di qualsiasi materiale e compromettere l'intera sicurezza del sistema utilizzato fino a provocare danni al sistema operativo e parti di esso, in rari casi anche all'hardware.In conclusione ci sono troppe cose contrastanti con l'idea di Agcom.Il suo progetto richiede prima un'istruzione globale dell'utenza di internet, le reti wifi per esempio non possono essere lasciate aperte oppure con gravi problemi di vulnerabilità.Perderebbero un sacco di tempo dietro falsi allarmi.Oscurare siti adesso diciamo che un po' funziona perchè non tutti usano un proxy.Ma se lo faranno più frequentemente, il proxy diventerebbe molto più utilizzato fino ad azzerare l'efficacia di tale strategia.Secondo me è tardi per dire stop alla pirateria, è come dire agli italiani stop con la pastasciutta non si mangia più.Si devono creare alternative allettanti e giustificate.I videogiochi in multiplayer per esempio vendono molte copie proprio perchè richiedono l'originalità per accedere al loro network.Aspettarsi che oggi, con la crisi in atto, le famiglie che realmente hanno problemi a spendere, si mettano a comprare film e musica originali in massa, a fare la fila come per l'ipad 3, beh scordatevelo è fantascienza.La pirateria si è solo intensificata con internet, anzi si è "giustificata" perchè nessuno ha fatto realmente nulla, è stata strumentalizzata per far crescere l'interesse pubblico verso internet, prima dei social network.Se si vuole realmente fare qualcosa, va fatto in modo graduale ed intelligente non azzardando ridicole accuse verso la massa.Vediamo questi tecnici cosa hanno in mente... sperando che terranno presente la reale situazione ad oggi.
    • Sgabbio scrive:
      Re: Alcuni dubbi, anzi solo quelli.....
      - Scritto da: davidepsy
      Dopo la svista di Telecom, Fastweb, Vodafone e
      via dicendo nel rendere vulnerabili le reti wifi
      dei loro router, con chiavi lunghe ed
      apparentemente complesse, ma di fatto basandosi
      su algoritmi calcolabili dall'esterno delle reti
      ssid, mac address e via dicendo, quasi obbligando
      l'utente ad utilizzare il proprio router, come
      farebbero a capire chi realmente sta utilizzando
      quella linea
      internet?
      Poi ancora si trovano reti wifi senza alcuna
      protezione, in tal caso andrebbero risolte prima
      queste
      cose.
      La pirateria è diventata una cattiva abitudine
      che riguarda tutti, da chi porta la divisa,
      lavora in fabbrica, a chi è seduto in consigli
      comunali.
      Le pubblicità ideate per contrastare questo
      fenomeno sono state sempre ridicole e
      surreali.
      L'affitto di un film non può costare 4 euro
      online, ma 0,99 euro
      circa.
      Poi chi ha un p2p acceso 24/7 genera un traffico
      spaventoso rispetto ad un utente che naviga tra
      youtube, google e via
      dicendo.
      Dovrebbero prima comparare internet ad un
      automobile e meditare sulla rete wifi, cosa è,
      come va protetta e quanto sarebbe
      protetta.
      Un'altra cosa che potrebbe ostacolare un
      controllo sul collegamento internet sono i
      virus.
      Un virus può fare qualsiasi cosa in background,
      spiare (anche se li chiamano spyware poi)
      visitare siti e banners, download ed upload di
      qualsiasi materiale e compromettere l'intera
      sicurezza del sistema utilizzato fino a provocare
      danni al sistema operativo e parti di esso, in
      rari casi anche
      all'hardware.

      In conclusione ci sono troppe cose contrastanti
      con l'idea di
      Agcom.
      Il suo progetto richiede prima un'istruzione
      globale dell'utenza di internet, le reti wifi per
      esempio non possono essere lasciate aperte oppure
      con gravi problemi di
      vulnerabilità.
      Perderebbero un sacco di tempo dietro falsi
      allarmi.
      Oscurare siti adesso diciamo che un po' funziona
      perchè non tutti usano un
      proxy.
      Ma se lo faranno più frequentemente, il proxy
      diventerebbe molto più utilizzato fino ad
      azzerare l'efficacia di tale
      strategia.
      Secondo me è tardi per dire stop alla pirateria,
      è come dire agli italiani stop con la
      pastasciutta non si mangia
      più.
      Si devono creare alternative allettanti e
      giustificate.
      I videogiochi in multiplayer per esempio vendono
      molte copie proprio perchè richiedono
      l'originalità per accedere al loro
      network.
      Aspettarsi che oggi, con la crisi in atto, le
      famiglie che realmente hanno problemi a spendere,
      si mettano a comprare film e musica originali in
      massa, a fare la fila come per l'ipad 3, beh
      scordatevelo è
      fantascienza.
      La pirateria si è solo intensificata con
      internet, anzi si è "giustificata" perchè nessuno
      ha fatto realmente nulla, è stata
      strumentalizzata per far crescere l'interesse
      pubblico verso internet, prima dei social
      network.
      Se si vuole realmente fare qualcosa, va fatto in
      modo graduale ed intelligente non azzardando
      ridicole accuse verso la
      massa.
      Vediamo questi tecnici cosa hanno in mente...
      sperando che terranno presente la reale
      situazione ad
      oggi.La pirateria si è giusticata, perchè la contro parte si è dimostrata disumana, ignorate e arrogante, pretendendo l'impossibile in un epoca in cui, molte di queste pretese hanno un assurdo, come pochi.L'unico modo intelligente per ridurre la pirateria e abbassare la soglia dei potenziali acquirenti, basti guardare nel regno unito quando costano i videogiochi rispetto a noi, per intenderci.
  • giumy73 scrive:
    che significa non trasportare contenuti?
    Chiedo aiuto alla community per avere una spiegazione della frase "potrà essere chiesto ai provider di non TRASPORTARE contenuti". Come fa Telecom o Wind a capire che tipo di dati passano nelle connessioni dei loro abbonati? Vuol dire che l'Agicom può chiedere di filtrare (di nuovo) le connessioni alle reti p2p? Così è poco chiaro, la frase è lacunosa.A livello tecnico informatico, che tipo di enforcement possono attivare? Forse si tratta solo di aspettare e vedere che succederà di diverso usando internet come sempre.
  • prova123 scrive:
    Guerra persa
    In <s
    I </s
    italia per politici e governi tecnici l'unico sviluppo in grado di immaginare è fare strade e case ... :(
  • master scrive:
    Finira'...
    A tarallucci e vino... come tutte le cose italiane :D
  • Anonymous 2.0 scrive:
    Così prima votano la bojata..
    e poi se la filano. In pura salsa italiota.Questo paese è condannato.
    • ThEnOra scrive:
      Re: Così prima votano la bojata..
      Non demoralizzarti. Guarda che prima che arrivi maggio ne possono succedere di cose.Nonostante auspichi che venga adottato, ma vorrei anche leggere il testo finale, ho la netta sensazione che succederà un qualche cosa che permetterà a Calabrò di dire: non ci siamo riusciti e non è colpa mia! Come dici tu, in pura salsa italiota.
  • axl scrive:
    bla bla bla
    come da titolo, bla bla bla.. son 2 anni che van avanti, prima o poi qualcosa si doveva concludere..bisogna vedere cosa cambierà.. di certo han dimostrato poca serietà, non mi aspetto che cambi poi molto.. oscureranno qualche forumetto.. il tutto aggirabile tramite proxy.. il buon BUBBLE, vero esperto dell'informatica mondiale direbbe "oscureranno anche i proxy" ma a questo ci credo poco..alla peggio potrebbero oscurare tutti i siti di sharing, ma anche li.. cambia nulla.. ritorno in massa al p2p e magnet link..vedremo.. il reale problema invece che mi scazza un po' è la censura web, l'oscuramento di chi non c'entra nulla e le grida di vittoria degli ignari e ignoranti (tecnologicamente) videotechini che speran cambi qualcosa.. son stufo di sentirli parlare e dire cavolate dette a caso..ho letto di uno che citava "sono ormai disperati chiedono aiuto".. poveretto, non sa nulla di nulla di quanto sia smisurato il web, magari bubble potrebbe spiegarglielo.. XDPS. ne ha chiuso un altro, via alle feste ;)
    • dopotutto scrive:
      Re: bla bla bla
      la maggior parte di loro considera internet come un equivalente di Stream TV per non parlare della computazione.
    • braccobaldo scrive:
      Re: bla bla bla
      lo hanno fatto con btjunkie a suo tempo, e lo stanno facendo con piratebay e senza agcom--- ci potrebbero riuscire se l'isp collaboranon c''e nemico piu' facile da sconfiggere,di un nemico che si crede intoccabile
      • braccobaldo scrive:
        Re: bla bla bla
        anche se a onor di cronaca un proxy di piratebay con tiscali ieri funzionava, ma ripeto , con un giudice amministrativo potrebbero riuscirci
        • dopotutto scrive:
          Re: bla bla bla
          http://proxy.org/cgi_proxies.shtml
        • Sgabbio scrive:
          Re: bla bla bla
          - Scritto da: braccobaldo
          anche se a onor di cronaca un proxy di piratebay
          con tiscali ieri funzionava, ma ripeto , con un
          giudice amministrativo potrebbero
          riuscircidovrebbero vietare l'utilizzo dei proxy in toto.
  • rgbrgb21 scrive:
    agcom
    l'agcom deve essere smembrata
  • Gennarino B scrive:
    Ne dovrá passare di acqua sotto i ponti
    Prima che un iperpoliticizzato agcom possa "regolamentare" internet..cioé io da domani dovrei vivere il web come intende un Martuscello o Fava qualsiasi? LOLGli unici che fanno il tifo per questi loschi figuri sono la parte fallita dell'imprenditoria italiana..hanno degli ottimi sponsor non c'é che dire
    • Carletto scrive:
      Re: Ne dovrá passare di acqua sotto i ponti
      Anche se Agcom riuscisse a regolamentare le norme sul diritto d'autore, quale efficacia avrebbero? Al primo ricorso presso la Corte Costituzionale finirebbe tutto in fondo al mare! :D
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