Il video negli occhiali

Un paio di lenti trasparenti, per visionare contenuti multimediali pur guardandosi intorno

Diciamoci la verità: di occhiali-monitor ne esistono un’infinità. Uno dei problemi maggiori alla loro diffusione è da ricercare soprattuto nella incredibile capacità di immersione nell’immagine a cui tutti i modelli obbligano, impedendo in realtà di vedere cosa accade intorno a sé. La soluzione a questo limite è offerta dagli occhiali Lumus .

Lumus

Questa azienda ha elaborato un sistema ottico che consente di limitare la presenza dell’elettronica dietro gli schermi, permettendo così di montare lenti pressoché trasparenti. In questo modo, gli utenti che li indossano possono visionare dei contenuti video di qualsiasi natura pur non perdendo di vista l’ambiente che li circonda.

Il sistema si basa su un particolare tecnologia brevettata definita LOE (Light-guide Optical Element). La montatura presenta al suo interno un proiettore/microdisplay LCD sul lato di ciascun obiettivo. Il display ricrea l’immagine da una sorgente multimediale, la riflette, e la trasmette alla lente ottica dove un sistema a prismi e specchi permette di ingrandire l’immagine che l’occhio vede. Questo sistema è composto da tante schegge di vetro piano o di plastica che incorporano un insieme di sfaccettature parzialmente riflettente e composte per offrire una immagine virtuale all’occhio. In questo modo si ottiene in uscita un contributo video che è molto più grande dell’immagine originale, formando un ampio schermo virtuale davanti agli occhi.

Lumus

Questo monitor dà all’utente l’idea di stare a guardare un monitor di 87 pollici da una distanza di circa 3 metri. La risoluzione è di 1280×720 pixel e l’azienda israeliana ha già creato un adattatore compatibile per iPhone, che consente di vedere video in risoluzione HD (720p). Inoltre, essendo i due display indipendenti, è possibile anche integrare un sistema di gestione delle immagini per supportare al meglio la tecnologia di visione 3D.

Questi occhiali-monitor sono in mostra al CES di Las Vegas, che è iniziato oggi e l’azienda è in cerca di partner per renderne possibile l’applicazione e commercializzazione in differenti settori, da quello videoludico all’intrattenimento. Un occhio di riguardo poi per i sistemi di realtà aumentata (AR), che potrebbero fornire informazioni sul luogo nella quale ci si trova, sulle condizioni climatiche, sulla strada da intraprendere e magari sulla lingua del luogo che si sta visitando, traducendo in tempo reale, in un futuro che sembra essere sempre più vicino, le insegne e i discorsi delle persone che si incontrano.

(via Gizmodo )

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