Il videogaming che esce dalla realtà simulata

di Gabriele Ferri - I Nine Inch Nails giocano con una realtà alternativa: l'ultimo CD è accompagnato da un alternate reality game che combina enigmi, concerti segreti e una certa sovrapposizione tra realtà e finzione

Roma – Gli alternate reality game sono un genere – purtroppo quasi sconosciuto in Italia – a cavallo della frontiera tra giochi per computer, giochi di ruolo, marketing, blog e comunità virtuali.

L’esempio più recente è quello promosso dalla band “Nine Inch Nails” in occasione della pubblicazione del suo ultimo cd Year Zero . Al momento, Year Zero è in pieno svolgimento e la sua struttura non è ancora del tutto nota ma, se seguirà lo sviluppo canonico dei precedenti alternate reality game, dovrebbe costituire una sorta di caccia al tesoro collettiva, una serie di puzzle, problemi logici e vere e proprie missioni da portare a termine per conoscere pezzo dopo pezzo la società futura raccontata dai Nine Inch Nails nel disco.

I segmenti di narrazione possono essere ospitati su diversi media, dalle pagine di siti web al booklet del cd a segreterie telefoniche da chiamare a determinati orari: i giocatori transitano dall’uno all’altro risolvendo gli enigmi che vengono posti di volta in volta.

Nelle copertine e nel materiale promozionale del disco sono presenti riferimenti ad alcuni siti web, tra cui iamtryingtobelieve.com , freerebelart.net e opensourceresistance.net . A questi indirizzi corrispondono siti web apparentemente provenienti da un futuro cupo e distopico, dove il governo americano è sostanzialmente un fondamentalismo teocratico che avvelena la propria popolazione attraverso gli acquedotti e reprime le forme artistiche.

Va notato il fatto che i numerosi siti che compongono Year Zero non contengono nessun disclaimer che possa qualificarli come fittizi, non esiste un “regolamento ufficiale” e nemmeno una lista delle pagine che fanno parte dell’universo finzionale del gioco. In altre parole, i designer degli alternate reality game giocano con le pratiche d’uso di chi naviga sul web. Quando si legge qualcosa, si assume automaticamente che chi scrive dica la verità, a meno che non siano presenti elementi che in qualche modo avvertano del contrario. Questi elementi in Year Zero sono mancanti o ambigui e l’effetto di spaesamento che si crea è una delle esperienze più coinvolgenti e originali dell’intrattenimento digitale degli ultimi anni.

Dal punto di vista ludologico, l’idea forte degli alternate reality game è smettere di considerare il videogioco come qualcosa rinchiuso tra i confini del medium informatico e di allargare il campo di gioco. Nei videogiochi tradizionali, gli oggetti necessari alla soluzione di una missione sono sempre reperibili all’interno del gioco stesso: se c’è bisogno di una chiave per aprire una porta, si è abituati a pensare che quella chiave esista all’interno dell’universo finzionale del videogioco.

Una schermata di uno dei siti del.. gioco Invece, l’esempio più suggestivo dello straripamento del gioco dal computer alla realtà fisica è l’interazione di Year Zero con i telefoni tradizionali. Uno dei primi siti che si incontrano durante il gioco contiene alcune pagine di propaganda antigovernativa e invita l’utente a registrarsi col proprio nome, cognome e numero di telefono per avere accesso al resto delle pagine. Chi effettivamente si registra indicando anche il proprio numero di telefono, riceve una telefonata dopo pochi minuti, almeno se si è indicato un numero statunitense – non è stato possibile controllare se il sistema funziona anche con numeri italiani. La telefonata informa il giocatore che il sito è una trappola predisposta dal governo per individuare i dissidenti e che il suo telefono da quel momento si trova sotto controllo.

Year Zero, come i precedenti alternate reality game, promette di allontanarsi radicalmente dal vecchio paradigma videoludico per cui se un gioco pone un problema, allora la soluzione è al suo interno. La particolarità di questo genere di giochi è di mescolarsi con la realtà al di là dell’interazione informatica: il telefono di casa può squillare a causa di un’azione compiuta all’interno del gioco e ad alcuni fortunati utenti è stato detto di trovarsi il 18 aprile a cinque minuti di distanza da un particolare indirizzo di Los Angeles. Chi si è presentato puntuale all’appuntamento è stato guidato da alcune telefonate anonime verso un ” incontro clandestino di dissidenti ” in cui hanno incontrato di persona alcuni personaggi del gioco ottenendo degli indizi da passare al resto della comunità e hanno assistito a un breve concerto dei Nine Inch Nails – purtroppo interrotto dall’irruzione di un’inquietante polizia del futuro.

Gabriele Ferri

G. Ferri, semiotico dell’interazione, è co-fondatore di Studio Semioticamente

I precedenti interventi di G.F. sono disponibili a questo indirizzo

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  • Anonimo scrive:
    2 batoste ...
    ... saranno l'uscita di FF3 e di KDE4 a fine anno e questa volta non saranno piu' in grado di risollevarsi.(linux)
  • Anonimo scrive:
    Non poteva far altro ...
    1) se votava contro avrebbe visto ODF approvato come standard ANSI ... e solo lei avrebbe votato contro senza poter portare nessuna motivazione valida al suo comportamento2) se si asteneva avrebbe visto ODF approvato come standard ANSI ... e solo lei si sarebbe astenuta3) se, come ha fatto, vota a favore, allora vedrà ODF approvato come standard ANSI ... e lei non farà la figura della pecora nera che è contro tutti e tutto ciò che non gli ritorna degli $utili$ e non le assicura una posizione di monopolioODF sta diventando lo standard di fatto (non solo ISO/IEC) della maggior parte delle forme governative e quelle senza scopo di lucro mondiali.Le forme governative erano fino a poco tempo fa il secondo cliente di ms-office (quanto a licenze pagate) dopo i privati ... ms sta vedendo questo mercato scemare sempre più e di certo non può inimicarsi chi con una legge o regolamento interno ha già scelto l'uso obbligato di ODF al suo interno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Non poteva far altro ...
      Esatto, ha provato in tutti i modi ad affossarlo, non c'è riuscita e allora l'unica possibilità resta... "Se non puoi batterli, unisciti a loro"
  • Anonimo scrive:
    ODF formato inutile
    ci sono già i .doc, a che serve questo formato piumato?PS: uso openoffice per hobby, e MS Office per lavoro. Una NETTA differenza(win)(win)
    • Anonimo scrive:
      Re: ODF formato inutile
      - Scritto da:
      ci sono già i .doc, a che serve questo formato
      piumato?

      PS: uso openoffice per hobby, e MS Office per
      lavoro. Una NETTA
      differenza

      (win)(win)E perchè non usi MS Office anche per hobby ?
    • Anonimo scrive:
      Re: ODF formato inutile
      - Scritto da:
      ci sono già i .doc, a che serve questo formato
      piumato?

      PS: uso openoffice per hobby, e MS Office per
      lavoro. Una NETTA
      differenza

      (win)(win)La stessa differenza che c'è tra la BERNARDA di tua sorella e la BERNARDA della Paris Hilton. Ovviamente Open Office è la BERNARDA della Paris Hilton, non certo quella di tua sorella che è scadente come Ms-Office.
    • citrullo scrive:
      Re: ODF formato inutile
      - Scritto da:
      ci sono già i .doc, a che serve questo formato
      piumato?

      PS: uso openoffice per hobby, e MS Office per
      lavoro. Una NETTA
      differenza

      (win)(win)Allora non avrai problemi a pagarmi una licenza di M$ Office visto che 300 euro non li ho da buttare su quella roba che non posso neanche mettere su più pc (Desktop e portatile).E poi basta co sto Office, neanche tra le sue versioni è compatibile, fai delle prove e vedrai come certi doc di Office 2000 si aprono con Office 2003. Alla faccia della compatibilità.
      • ciuco scrive:
        Re: ODF formato inutile
        spero che un giorno, tutto cio che hai scritto con office ti vada in fumo, quando una mattina zio bill si sveglierà e deciderà di non sviluppare più office
  • Anonimo scrive:
    Mossa astuta!
    Da una parte si vuol appropriare dell'ISO già ratificato, dall'altra vuol far fuori tutti i concorrenti open source che non rispettano i brevetti! @^
  • Anonimo scrive:
    PI=PL
    Io insistoMa perchè non modificare il titolo questo "quotidiano di internet" da Punto Informatico a Punto Linux?Sarebbe più comodo, così uno non si sbaglia
  • Anonimo scrive:
    Ascoltiamo i nostri clienti
    "Ascoltiamo i nostri clienti, che ci dicono che vogliono poter scegliere, che vogliono interoperabilità e innovazione.[...]"(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)fatemene conoscere uno !(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ascoltiamo i nostri clienti
      Qui ne hai uno,ti faccio un esempio... applicativo PHP: ogni volta che cambia PHP la gestione degli oggetti "cambia quanto basta" per obbligarti a dare un'occhiatina al codice...MySQL lo abbiamo sostituito con MSSQL perché non supportava i trigger né (all'epoca 3.x) ti permetteva di aggiornare il server senza aggiornare anche la corrispondente libreria client...Probabilmente ora qs problemi saranno superati ma al momento delle "scelte" qs erano problemi per noi importanti.- Scritto da:
      "Ascoltiamo i nostri clienti, che ci dicono che
      vogliono poter scegliere, che vogliono
      interoperabilità e
      innovazione.[...]"

      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)


      fatemene conoscere uno !



      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
      • Anonimo scrive:
        Re: Ascoltiamo i nostri clienti

        MySQL lo abbiamo sostituito con MSSQL perché non
        supportava i trigger né (all'epoca 3.x) ti
        permetteva di aggiornare il server senza
        aggiornare anche la corrispondente libreria
        client...questo dimostra che nella tua azienda chi ha operato le scelte è andato a caso senza analizzare il problema e cercare lo strumento adatto per la soluzione. MySql non offriva quegli strumenti per scelta, per poter avere altre caratteristiche su cui puntava e punta ancora.Potevate adottare PostgreSQL che è e era 100 volte migliore di ms-sql.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ascoltiamo i nostri clienti
      Normalmente "clienti" sono coloro che pagano. Te ed i tuoi amici probabilmente non potete esserlo
      • Anonimo scrive:
        Re: Ascoltiamo i nostri clienti
        - Scritto da:
        Normalmente "clienti" sono coloro che pagano. Te
        ed i tuoi amici probabilmente non potete
        esserlogiusto, io e miei amici non siamo degli schiavi.
  • Wakko Warner scrive:
    Microsoft sostiene formalmente ODF
    «Microsoft sostiene formalmente ODF»Era da un pezzo che non mi facevo una risata così. 8) Chi vi scrive le battute? (newbie)
    • Anonimo scrive:
      Re: Microsoft sostiene formalmente ODF
      - Scritto da: Wakko Warner
      «Microsoft sostiene formalmente ODF»

      Era da un pezzo che non mi facevo una risata
      così. 8)


      Chi vi scrive le battute? (newbie)Io,hai dei problemi bimbetto??[img]http://openedgemedia.com/ballmer.jpg[/img]
      • Anonimo scrive:
        Re: Microsoft sostiene formalmente ODF
        lo Steve Ballmer talebano mi mancava ! (rotfl)(rotfl)(rotfl)a casa mia si dice "chi disprezza compra !"
    • Anonimo scrive:
      Re: Microsoft sostiene formalmente ODF
      - Scritto da: Wakko Warner
      «Microsoft sostiene formalmente ODF»

      Era da un pezzo che non mi facevo una risata
      così. 8)


      Chi vi scrive le battute? (newbie)che c'è di male? (rotfl)probabilmente ha capito che il 90% degli utenti usa il pulsante "salva" che di serie ti crea il bel documento.doc e se anche ti permette di cambiare l'estensione sono in pochi a farlo... e con il .doc rimane il formato standard di fatto.
    • Anonimo scrive:
      Re: Microsoft sostiene formalmente ODF
      mi fa piacerema non mi importa minimamente.uso Openoffice d 5 anni ormai.ciao ciao MSOffice!
      • Anonimo scrive:
        Re: Microsoft sostiene formalmente ODF
        - Scritto da:
        mi fa piacere

        ma non mi importa minimamente.

        uso Openoffice d 5 anni ormai.

        ciao ciao MSOffice!Ecchissenefrega?
      • Anonimo scrive:
        Re: Microsoft sostiene formalmente ODF
        Discorso unicamente "egoistico" (anonimo)
  • Anonimo scrive:
    Solo per farsi vedere, sono palle
    Come da titolo
  • Anonimo scrive:
    Cara Microsoft a che gioco giochiamo??
    Come da titolo.
    • Alessandrox scrive:
      Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
      Al Linaripianopianovisodomizzocolvostroformato
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
      - Scritto da:
      Come da titolo.La solito gioco, dare ai clienti quello che i clienti vogliono e farselo pagare.
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Come da titolo.

        La solito gioco, dare ai clienti quello che i
        clienti vogliono e farselo
        pagare.vogliamo i sorgenti ricompilabili e pubblici, possiamo pagare per questo?
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Come da titolo.



          La solito gioco, dare ai clienti quello che i

          clienti vogliono e farselo

          pagare.

          vogliamo i sorgenti ricompilabili e pubblici,
          possiamo pagare per
          questo?secondo me invece giochiamo a "faccio finta di supportare odf ma intanto ho reinventato la ruota con un formato tutto mio che fa le stesse cose e che ha il 90% di codice uguale ma non lo potete vedere perchè io l'open source non lo caco"
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            - Scritto da:

            - Scritto da:



            - Scritto da:





            - Scritto da:



            Come da titolo.





            La solito gioco, dare ai clienti quello che i


            clienti vogliono e farselo


            pagare.



            vogliamo i sorgenti ricompilabili e pubblici,

            possiamo pagare per

            questo?

            secondo me invece giochiamo a "faccio finta di
            supportare odf ma intanto ho reinventato la ruota
            con un formato tutto mio che fa le stesse cose e
            che ha il 90% di codice uguale ma non lo potete
            vedere perchè io l'open source non lo
            caco" perché il rabbino me lo ha vietato.E ora non rompetemi più il cazzo perché devo andare alla sinagoga a leggere i versi della Torah!Yeeeeeah, I LOVE THIS COMPANY!!!! Yeaaaaah
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Come da titolo.



          La solito gioco, dare ai clienti quello che i

          clienti vogliono e farselo

          pagare.

          vogliamo i sorgenti ricompilabili e pubblici,
          possiamo pagare per
          questo?certo, tutto ha un prezzoi sorgenti fanno parte del patrimonio e del know how dell'impresacomprati redmond e avrai i sorgenti ;)
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            no no no no! loro vogliono fare l'esproprio proletario perchè i sorgenti sono un diritto inalienabile della comunità. Visto che crescono sugli alberi e la terra è di tutti allora devono esserlo pure i sorgenti.(Qualcuno dovrebbe però spiegar loro che "i sorgenti" sono diversi da "le sorgenti")
        • outkid scrive:
          Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
          avrebbero il prezzo del 100% delle azioni M$ dato che gli togli quello gli hai tolto il business.. non so a quanto ammonti.. ma non credo che il tuo salvadanaio possa permetterselo.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            Il suo ma anche quello di tutta la comunità linux messo insieme. Visto che sono incapaci di svolgere una corretta concorrenza con prodotti superiori, frignano su PI e pregano che arrivi l'antitrust a salvarli. Esattamente come i bambini quando perdono al gioco dell'oca: un colpo alle pedine e via a piangere, il gioco è truccato !
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
          - Scritto da: Solvalou

          I clienti volevano un sistema operativo che
          funzionasse, e questo microsoft lo ha dato, piu'
          o meno, solo dopo che linux e' diventato una
          minaccia seria. Ritenta, sarai piu'
          fortunato.Per te funzionare significa essere complicato e difficile da usare come è Vista rispetto a XP?Preferivo, allora, quando Microsoft faceva i sistemi operativi che non funzionavano.
      • Guybrush scrive:
        Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Come da titolo.

        La solito gioco, dare ai clienti quello che i
        clienti vogliono e farselo
        pagare.Breve, certo.Anche coinciso, peraltro.Forse brutale nella tua fredda esposizione.Pero' se potessi moderare il tuo post ci metterei un bel5 utileIl concetto non poteva essere espresso in modo migliore 8)GT
    • Giambo scrive:
      Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
      - Scritto da:
      Come da titolo.Quando non gioca al FUD, gioca all'Embrace, Extend, Extinguish:http://en.wikipedia.org/wiki/Embrace,_extend_and_extinguish
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
        - Scritto da: Giambo

        - Scritto da:

        Come da titolo.

        Quando non gioca al FUD, gioca all'Embrace,
        Extend,
        Extinguish:

        http://en.wikipedia.org/wiki/Embrace,_extend_and_eSperiamo...Non se ne può più di 'sti discorsi da no-global si formati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
      - Scritto da:
      Come da titolo.paura eh? :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
      Al gioco che non giocate voi linari.Il cliente che paga non ha tempo da perdere a studiarsi come si programma perchè voi gli rifilate il pacco "e se non va bene, questi sono i sorgenti, arrangiati" ma allo stesso tempo non ha intenzione di svenarsi per le "personalizzazioni" (non siamo più nei primi anni 80 dove il programmatore si faceva pagare 2 milioni il gestionale su misura). Il cliente fa capire cosa gli serve, PERCHE' MICROSOFT UMILMENTE CERCA UN CONTATTO profittevole per entrambi così il cliente è felice quindi compra e microsoft pure perchè ha incassato altri dindi ma soprattutto, se il cliente è nuovo, ha guadagnato punti fedeltà (che non sono quelli della benzina).Questo voi non lo fate e salvo casi molto particolari venite lasciati a cuocere nel vostro brodo.E poi sarebbe colpa del monopolio...
      • Anonimo scrive:
        Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
        - Scritto da:
        Al gioco che non giocate voi linari.
        Il cliente che paga non ha tempo da perdere a
        studiarsi come si programma perchè voi gli
        rifilate il pacco "e se non va bene, questi sono
        i sorgenti, arrangiati" ma allo stesso tempo non
        ha intenzione di svenarsi per le
        "personalizzazioni" (non siamo più nei primi anni
        80 dove il programmatore si faceva pagare 2
        milioni il gestionale su misura). Il cliente fa
        capire cosa gli serve, PERCHE' MICROSOFT
        UMILMENTE CERCA UN CONTATTO profittevole per
        entrambi così il cliente è felice quindi compra e
        microsoft pure perchè ha incassato altri dindi ma
        soprattutto, se il cliente è nuovo, ha guadagnato
        punti fedeltà (che non sono quelli della
        benzina).
        Questo voi non lo fate e salvo casi molto
        particolari venite lasciati a cuocere nel vostro
        brodo.

        E poi sarebbe colpa del monopolio...Ovviamente non hai capito una cippa di tutta la polemica riguardo MS e ODF, però ti metti a sparare a capocchia un po' di fesserie tanto per dare aria ai denti...
        • Anonimo scrive:
          Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
          Invece ho capito fin troppo bene e mi avete proprio disgustato.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            - Scritto da:
            Invece ho capito fin troppo bene e mi avete
            proprio
            disgustato.Ecco. Bravo. Vai a vomitare le tue cazzate da un'altra parte.
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            - Scritto da:
            Invece ho capito fin troppo bene e mi avete
            proprio
            disgustato.Non ti preoccupare che se ci fosse stato qualche dubbio sul fatto che non avevi capito nulla della questione, con questo intervento lo hai definitivamente cancellato...
          • Anonimo scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            Miraccomando torna a credere agli omini verdi ed ai MIB di microsoft che organizzano complotti ai danni di voi poveri sfaccendati
          • Guybrush scrive:
            Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
            - Scritto da:
            Miraccomando torna a credere agli omini verdi ed
            ai MIB di microsoft che organizzano complotti ai
            danni di voi poveri
            sfaccendatiQualcuno ha detto, qualche post piu' su, che Microsoft gioca al solito gioco di dare ai suoi clienti quello che vogliono, ma di farselo pagare.Credo che il succo sia proprio questo.La sparata che hai fatto sul software open, al contrario, denota grande ignoranza da parte tua e sei stato mazzolato per questo motivo.Un software open non lo paghi, punto.Il codice, se te lo scarichi, è tuo e ci fai quasi tutto quello che ti pare.Ti mancano gli strumenti culturali per comprendere l'importanza di questo fatto.G.T.
      • citrullo scrive:
        Re: Cara Microsoft a che gioco giochiamo
        - Scritto da:
        Al gioco che non giocate voi linari.
        Il cliente che paga non ha tempo da perdere a
        studiarsi come si programma perchè voi gli
        rifilate il pacco "e se non va bene, questi sono
        i sorgenti, arrangiati" ma allo stesso tempo non
        ha intenzione di svenarsi per le
        "personalizzazioni" (non siamo più nei primi anni
        80 dove il programmatore si faceva pagare 2
        milioni il gestionale su misura). Il cliente fa
        capire cosa gli serve, PERCHE' MICROSOFT
        UMILMENTE CERCA UN CONTATTO profittevole perDi UMILE la M$ no ha proprio niente, ficcatelo in testa. Io uso M$ ma proprio per questo dico che non sono affatto umili. Paghi e se va bene, bene, sennò ti attacchi. Manco le patch che fanno ad hoc funzionano (esperienza reale).
        entrambi così il cliente è felice quindi compra e
        microsoft pure perchè ha incassato altri dindi ma
        soprattutto, se il cliente è nuovo, ha guadagnato
        punti fedeltà (che non sono quelli della
        benzina).
        Questo voi non lo fate e salvo casi molto
        particolari venite lasciati a cuocere nel vostro
        brodo.

        E poi sarebbe colpa del monopolio...
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