Il VoIP USA non chiama i numeri d'emergenza

Sollievo tra gli operatori VoIP d'oltreoceano: chi non fornisce accesso al 911 potrà sopravvivere. Ma dovrà informare con chiarezza gli utenti


New York – Scongiurata la minaccia di “oscuramento” per molte compagnie VoIP americane. Gli operatori di telefonia su internet non in grado di fornire l’accesso a numerazioni d’emergenza come il 911 (più o meno il corrispondente del nostro 118) non dovranno sospendere il servizio, come precedentemente stabilito.

Potrebbero però essere tenuti ad arrestare le campagne pubblicitarie legate all’acquisizione di nuovi clienti. FCC , l’ente governativo statunitense che vigila sulle telecomunicazioni, nello scorso mese di maggio aveva approvato una disposizione che imponeva agli operatori VoIP di fornire ai propri clienti l’accesso ai numeri d’emergenza.

La scadenza per mettersi in regola era prevista per il prossimo 28 novembre ma la Commissione Commercio del Senato ha a sua volta approvato un provvedimento che fa decadere tale obbligo, imponendo però alle aziende di informare i clienti, con inequivocabile chiarezza, dell’impossibilità di fornire il servizio.

L’obbligo di fornire ai clienti l’accesso ai numeri d’emergenza, in Italia, fa parte delle garanzie offerta dagli operatori (tradizionali o VoIP) che il Ministero delle Comunicazioni riconosce come PATS (Publicly Available Telephone Service).

DB

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