Il web sfreccia sull'asfalto

Un progetto di un'azienda australiana coinvolge web e autovetture. Che diventano snodo mobile di connettività, contenuti e sicurezza

Roma – In un futuro non molto lontano, le auto saranno dei nodi attivi del web. Non si tratta di fantascienza, ma di quanto pronosticato dagli autori di un nuovo progetto volto a trasformare le autovetture in strumenti utili a smistare connettività e informazioni, tramite un sistema combinato che utilizza GPS e WiFi.

Il progetto, sviluppato dalla startup australiana Cohda Wireless , si basa su una tecnologia chiamata Dedicated Short Range Communications ( DSRC ) che trasforma l’auto in un vero e proprio centro di snodo della connettività. Il tutto, grazie ad una serie di sensori e di apparecchiature WiFi, che permetterebbero alle automobili non solo di comunicare tra loro, ma anche di ricevere aggiornamenti in tempo reale su tutto ciò che accade sulle strade.

Secondo gli ideatori del progetto, le possibilità di utilizzo sarebbero pressoché illimitate: il sistema DSRC permetterebbe, ad esempio, di ricevere aggiornamenti immediati sulle mappe della zona che si percorre, evidenziando le aree più trafficate. Inoltre, con un sistema del genere, sarebbe possibile accedere agli innumerevoli contenuti offerti dal web, come ad esempio il download in tempo reale di musica o l’ascolto di web radio, senza tralasciare il fattore sicurezza.

“Questa tecnologia essenzialmente fornisce ai veicoli l’abilità di vedere dietro l’angolo, evitando il presentarsi di situazioni di pericolo” dichiara Alex Grand, professore dell’ Institute for Telecommunications Research ( ITR ) della University of Southern Australia . Secondo l’equipe di studiosi, il sistema costituirebbe infatti un vero e proprio passo avanti in fatto di sicurezza stradale: comunicando tra di loro, le autovetture possono segnalare in tempo reale un rallentamento, un incidente o qualsiasi altra informazione che meriti l’attenzione degli altri automobilisti, permettendo anche di evitare potenziali collisioni.

Per quanto riguarda l’efficienza, secondo Cohda il sistema sarebbe in grado di funzionare anche in luoghi non particolarmente adatti alle comunicazioni radio, come le città, provvisti di numerosi ostacoli come edifici o tunnel. Cohda rivendica un perfetto funzionamento del sistema sia in condizioni simili, sia in zone periferiche o addirittura a velocità elevate. Questi risultati sono stati ricavati da oltre 700 test effettuati, suddivisi in 15 categorie di situazioni tipo facilmente riscontrabili alla guida, svolti tra USA, Italia e Australia, per un totale di oltre 10mila chilometri percorsi e oltre 100gb di dati raccolti. Stando a quanto dichiarato dall’azienda, una volta terminati i test la tecnologia dovrebbe essere pronta per essere implementata sulle autovetture a partire dal 2012.

Vincenzo Gentile

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  • Giuseppe Rossi scrive:
    Sindacalisti venduti
    come da oggetto, firmano l'abolizione della scala mobile quando il 95% degli operai vanno in ferie...Si pappano i soldi per le loro pance piene di m... dalle buste paga e fanno la bella vita.Una volta erano lavoratori come tutti e si davano davvero da fare per noi, ma quei tempi sono passati, ora sono più che altro parassiti da mantenere.Poi tendono a fare politica più che difesa dei lavoratori, dichiarazioni patetiche sul fatto che sono dei grandi difensori degli operai, ma fatti pochi.
  • Roberto Anselmi scrive:
    E' l'ignavia dei lavoratori IL problema
    Sono RSA CGIL e sono d'accordo al 100% col succo di questo articolo. Ed è inutile dividere il mondo in buoni (siamo solo noi!) e cattivi (gli altri).Il sindacato, le rappresentanze aziendali, ecc. sono dei mezzi che la costituzione e le leggi ci mettono a disposizione, ma siamo noi lavoratori che dobbiamo attivarli, usarli, indirizzarli e perchè no, CONTROLLARLI.E' inutile avere una rappresentanza aziendale e non partecipare alle assemblee, ai referendum, ecc. ecc.
  • giona54 scrive:
    è solo un problema di credibilità
    Il sindacato non è più credibile , le scelte effettuate in questi ultimi 20 anni dimostrano abbondantemente che sono più allineati con i padroni che con le maestranze!Di contro è bene sottolineare anche che gli italiani dopo 148 anni di unità non hanno ancora realizzato una coscienza italica. Il problema quando c'è è del vicino, il pattume è un problema della Campania, il federalismo è un problema della Lega, la Mafia è siciliana e via di seguito! Nessuno è consapevole( per me si finge) che il problema coinvolge tutti, visto che tutti alla fine pagano! Però in compenso abbiamo una Informazione giustamente confezionata in qualsiasi modo si voglia che dice che tutto va bene e ci convince che quanto vediamo è il meglio che possiamo avere!Di fatto oggi cosa abbiamo, stipendi sempre più poveri, schiacciamento verso il basso delle competenze e delle conoscenze, ci manca solo che la si spunti che si può o si deve lavorare senza un contratto e le abbiamo provate veramente tutte!Bisogna azzerare i vertici non solo della Triade ma anche governativa se vogliamo riscrivire la storia di questo paese...saluti
  • Paolini scrive:
    CUBASIA FOR REVOLUTION
    Bisogna fare una manifestazione clamorosa. Io sono disposto a QUALSIASI gesto anche dissennato.
    • pippo75 scrive:
      Re: CUBASIA FOR REVOLUTION
      - Scritto da: Paolini
      Bisogna fare una manifestazione clamorosa. Io
      sono disposto a QUALSIASI gesto anche
      dissennato.Un emulo di ken il guerriero in parlamento, quando vai? :)Quando dirai al politico di turno:
      • sistemax scrive:
        Re: CUBASIA FOR REVOLUTION
        la loro testa non esplode si sgonfia solo essendo piena di aria...uatatatatatatatata prrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
    • Giuseppe Rossi scrive:
      Re: CUBASIA FOR REVOLUTION
      Ma vai a lavorare dissennato, ma ti senti quando parli ?Ti sei già fatto stamattina ?Rimani con i piedi per terra dissennatore, o vai in un film di Harry Potter.
  • shevathas scrive:
    Re: Da cubasia x tutti

    Qualità della vità.
    Il concetto base, vale per tutti, da Real Gordon,
    al professionista, al
    dipendente.
    Io debbo lavorare bene, e debbo essere pagato
    ALMENO quanto mi basta per soddisfare i miei
    bisogni primari ed essenziali (quelli della carta
    dei diritti umani, ad esempio e quelli che mi
    garantisce la costituzione (Salute, istruzione,
    sicurezza,giustizia,ecc). E la società mi deve
    tassare il giusto per far funzionare BENE i
    servizi di base
    .e qui casca l'asino. La paga del dipendente dipende anche dalla domanda e dall'offerta, se c'è un surplus di programmatori PHP e pochissimi programmatori COBOL logico che i programmatori PHP verranno pagati meno, molto meno rispetto ai colleghi.Dipende da quanto è sostituibile una persona, uno che risponde al telefono lo trovi subito e lo puoi usare da subito, cambiare un capo progetto è leggermente più complicato.Questo per dire che un sindacato potrebbe anche falsare il mercato del lavoro e introdurre distorsioni.Un'ultima cosa, se il tuo lavoro rende poco non è forse anche il caso di riflettere, onestamente, sulla considerazione del proprio valore da parte dell'azienda e valutare se sia il caso di cambiare/potenziarsi/alzare il prezzo ?
    Se qualcuno non fa bene il suo dovere, (non mi
    pagano, non lavoro bene, non funzionano i
    servizi), tutto il concetto di Stato fa in malore
    e diventa la società del cane mangia cane, ognuno
    per se e Dio per
    tutti.
    Welcome in the real world :)
    Se non è questa la società che si vuole, allora
    occorre cambiarla. Si può essere travolti da
    questo o provare a gestirlo, sta a tutti
    noi.Cambiare è una bella parola, ma per evitare pasticci sarebbe il caso di chiarirsi cosa si vuole cambiare e come.Come descrivere il lavoro dell'informatico, come strutturarlo in maniera tale da distinguere il sysadmin che gestisce 500 computer su 3 o 4 sedi dal ragazzino che ti disinceppa la carta della stampante ?Credo sia produttivo prima di parlare di rivendicazioni parlare di competenze e responsabilità e quantificarle economicamente in maniera realistica evitando il solito piagnisteo, spesso fasullo, del se_mollo_io_casca_il_mondo
  • oscarfc scrive:
    i lavrotori fanno forte il sidacato
    Sono un RSU di una Azienda ICT che un mese fa ha dichiarato di voler uscire dal settore e mettere in vendita circa 1800 lavoratori ovvero il 70% della forza lavoro.Il 23 gennaio abbiamo fatto uno sciopero con relativa manifestazione nazionale ad Arezzo. Grazie a conoscenze dei lavoratori che gestiscono gli stipendi e le presenze, siamo venuti a conoscere il numero dei lavoratori, che non solo non si sono presntati in Azienda il 23, ma quanti hanno dichiarato con apposita comunicazione, di aderire allo sciopero. Sai quanti, sui circa 2300 lavoratori del Gruppo? Poco piu' di 600. E stiamo parlando di gente che secondo le dichiarazioni della Azienda rischia seriaemnte di mfinire in mobilita'.Non aggiungo altri commenti.
    • Paolini scrive:
      Re: i lavrotori fanno forte il sidacato
      Li dovevate chiudere fuori con un picchetto!
      • max scrive:
        Re: i lavrotori fanno forte il sidacato
        - Scritto da: Paolini
        Li dovevate chiudere fuori con un picchetto!e per chi si è preso un giorno di ferie?
    • iRoby scrive:
      Re: i lavrotori fanno forte il sidacato
      Hai notato cosa succede in Fancia quando vengono toccati diritti fondamentali dei cittadini, specie riguardo al lavoro?E quello che è accaduto in Grecia?Sono state messe a ferro e fuoco le città. E qui non si è visto nulla! I nostri mass media totalmente controllati l'hanno fatta passare per gli atti vandalici di qualche facinoroso.Fatto sta che in Francia non è passata una riforma del lavoro come la nostra Biagi.Perché gli italiani sono così assopiti, o anche oserei dire stupidi?Perché è così difficile catalizzarli, portarli in piazza e fargli capire cosa rischiano e perché dovrebbero arrivare ad atti estremi pur di difendere i propri diritti?Sono pronti a linciare un rumeno che ha stuprato una ragazza che per quanto grave è un abuso su un singolo individuo, e non sono pronti a farlo con un politico (o un gruppo) che getta in condizioni di povertà e insicurezza milioni di individui?
  • Marco Marcoaldi scrive:
    E chi sono io ?
    Jesù Cristo ? :D
  • Mr.God scrive:
    LA STRUTTURA DELLE FIABE
    Si, é tutto architettato alla perfezione e stanno cercando di fregarvi cosí:Cubasia - il buonoTheRealGordon - il cattivoPaolini - il sostenitoreocchio ragazzi ;)
  • guast scrive:
    revisionismo storico
    Vedo che Cubasia si sta facendo prendere dalle abitudini berlusconiane.Prodi non vendette telecom a Colaninno. Prodi voleva creare un azionariato popolare e vendette Telecom in piccole quote. Il progetto fallí perché i piccoli azionisti non pensarono ad organizzarsi e gli Agnelli con una quota ridicola del capitale presero il controllo dell'azienda. Da lí Colanninno si rese conto che ci volevano relativamente pochi soldi per controllare Telecom e lancio la su offerta di acquisto.
    • logicaMente scrive:
      Re: revisionismo storico
      - Scritto da: guast
      Vedo che Cubasia si sta facendo prendere dalle
      abitudini
      berlusconiane.

      Prodi non vendette telecom a Colaninno. Prodi
      voleva creare un azionariato popolare e vendette
      Telecom in piccole quote. Il progetto fallí
      perché i piccoli azionisti non pensarono ad
      organizzarsi e gli Agnelli con una quota ridicola
      del capitale presero il controllo dell'azienda.
      Da lí Colanninno si rese conto che ci volevano
      relativamente pochi soldi per controllare Telecom
      e lancio la su offerta di
      acquisto.Non per difendere Cubasia ma... quello che scrivi è giusto, manca solo qualche dettaglio: il Tesoro non si presentò all'assemblea degli azionisti che doveva decidere le contromisure alla scalata, preferendo mantenere neutralità rispetto all'operazione. La legge sulla golden share avrebbe permesso al Tesoro il diritto di veto sull'operazione .Di fatto il governo decise, con la sua assenza, di vendere ad un amico, senza pretendere garanzie sul patrimonio o sull'occupazione.
      • guast scrive:
        Re: revisionismo storico

        è giusto, manca solo qualche dettaglio: il
        Tesoro non si presentò all'assemblea degli
        azionisti che doveva decidere le contromisure
        alla scalata, preferendo mantenere neutralità
        rispetto all'operazione. La legge sulla golden
        share avrebbe permesso al Tesoro il diritto di
        veto
        sull'operazione .

        Di fatto il governo decise, con la sua assenza,
        di vendere ad un amico, senza pretendere garanzie
        sul patrimonio o
        sull'occupazione.Questa frase è una tua interpretazione. In realtà a quel tempo si è discusso sul fatto che usare la golden share sarebbe stata un interferenza di stato sul mercato. Poi che Colanninno fosse amico di Prodi lo dice Berlusconi per scaricare su Prodi tutte le XXXXXte che ha fatto. Peccato che in realtà Colanninno sia stato un socio di Berlusconi in parecchi affari.
        • shevathas scrive:
          Re: revisionismo storico


          Poi che Colanninno fosse amico di Prodi lo dice
          Berlusconi per scaricare su Prodi tutte le
          XXXXXte che ha fatto. Peccato che in realtà
          Colanninno sia stato un socio di Berlusconi in
          parecchi
          affari.infatti il figlio del colanninno è stato candidato dal PDL ?
          • Paolini scrive:
            Re: revisionismo storico
            A me sapere che era colpa di Berluscaz o di Prodi frega.. ma frega di più la sostanza, cioè che da azienda (vogliamo dire egregia, senza usare trionfalismi) si è trasformata in una tonnara.
          • guast scrive:
            Re: revisionismo storico
            - Scritto da: Paolini
            A me sapere che era colpa di Berluscaz o di Prodi
            frega.. ma frega di più la sostanza, cioè che da
            azienda (vogliamo dire egregia, senza usare
            trionfalismi) si è trasformata in una
            tonnara.Veramente il post iniziale era sulla corretta descrizione dei fatti storici.Neanche dire che la Telecom allora fosse una azienda egregia mi sembra molto corretto. Faceva utili solo perchè era un monopolio, ma era inefficiente (ad essere gentili se no la si può descrivere solo ad insulti) e scaricava tutti i suoi difetti sui clienti.Successivamente non si è trasformata in una tonnara. Perchè fare peggio di prima era proprio impossibile.
          • nononloso scrive:
            Re: revisionismo storico
            - Scritto da: shevathas



            Poi che Colanninno fosse amico di Prodi lo dice

            Berlusconi per scaricare su Prodi tutte le

            XXXXXte che ha fatto. Peccato che in realtà

            Colanninno sia stato un socio di Berlusconi in

            parecchi

            affari.

            infatti il figlio del colanninno è stato
            candidato dal PDL ?Infatti cosa? Mi stupisce che una persona solitamente corretta come te faccia ricorso a questi non sequitur da popolino bove. Sarà che ultimamente voi isolani dovete essere in preda a qualche strano delirio...Quello che fa oggi il figlio di Colanninno non ha nulla a che vedere con quello che fece ai tempi dall'affaire Telecom suo padre. Casomai ci fosse bisogno di ricordartelo: Hopa.Per tutti: leggetevi la seconda edizione di "L'affare Telecom" di Oddo & Pons. Vedrete che dietro ci sono praticamente tutti i famosi eroi capitani d'industria italioti.Come al solito: nazionalizzare il debito, portare all'estero i profitti.
        • logicaMente scrive:
          Re: revisionismo storico
          - Scritto da: guast

          è giusto, manca solo qualche dettaglio: il

          Tesoro non si presentò all'assemblea degli

          azionisti che doveva decidere le contromisure

          alla scalata, preferendo mantenere neutralità

          rispetto all'operazione. La legge sulla golden

          share avrebbe permesso al Tesoro il diritto di

          veto

          sull'operazione .




          Di fatto il governo decise, con la sua assenza,

          di vendere ad un amico, senza pretendere
          garanzie

          sul patrimonio o

          sull'occupazione.
          Questa frase è una tua interpretazione. In realtà
          a quel tempo si è discusso sul fatto che usare la
          golden share sarebbe stata un interferenza di
          stato sul mercato.Certo, è una mia interpretazione dei fatti. Ci si preoccupò molto di non interferire sui mercati (all'opposto di quanto fu fatto con i "prestiti-ponte" di Alitalia, censurati anche in sede europea). Ci si preoccupò poco degli azionisti di minoranza di Telecom e TIM che nella pratica finanziarono l'operazione con i loro mancati dividendi (usati per pagare parte dei debiti contratti nella scalata). Non ci si preoccupò affatto di chiedere garanzie sui livelli occupazionali. Di certo si fece un piacere a qualcuno facendo pagare il conto a qualcun altro. E questo è un dato di fatto.
          Poi che Colanninno fosse amico di Prodi lo dice
          Berlusconi Hai sicuramente ragione, Colaninno non aveva e non ha legami con Prodi e D'Alema, questo non è nemmeno suo figlio:http://www.camera.it/cartellecomuni/leg16/include/contenitore_dati.asp?tipopagina=&deputato=d302744&source=%2Fdeputatism%2F240%2Fdocumentoxml.asp&position=DeputatiLa%20Scheda%20Personale&Pagina=Deputati/Composizione/SchedeDeputati/SchedeDeputati.asp%3Fdeputato=d302744&Nominativo=COLANINNO%20Matteo
          per scaricare su Prodi tutte le
          XXXXXte che ha fatto. Ma allora anche tu sei convinto che siano state fatte delle XXXXXte? Il fatto che al governo durante tutta la transizione ci fossero Prodi e poi D'Alema dovrebbe farti sorgere qualche dubbio su chi sia stato a farle...
          Peccato che in realtà
          Colanninno sia stato un socio di Berlusconi in
          parecchi
          affari.Un giornale notoriamente di destra ed amico del Berlusca (la Repubblica) era del parere opposto. http://www.repubblica.it/online/lf_dietro_il_listino/000822listino/listino1/listino1.html
          • guast scrive:
            Re: revisionismo storico

            Ma allora anche tu sei convinto che siano state
            fatte delle XXXXXte? Il fatto che al governo
            durante tutta la transizione ci fossero Prodi e
            poi D'Alema dovrebbe farti sorgere qualche dubbio
            su chi sia stato a
            farle...
            Certo che sono state fatte delle XXXXXte, in Italia tutto va avanti a XXXXXte visto che la maggioranza degli italiani è disonesta. Quindi il revisionismo berlusconiano è utile a molti, è comodo stabilire che tutto quello che è andato male in questi anni è colpa di Prodi e dei sindacati. Nonostante tutti i giri di parole Prodi in questa vicenda è rimasto neutrale. Il sistema Italia in se ha fatto schifo.Ad indebolire Telecom è stato prima Colanninno, poi Tronchetti Provera che l'ha letteralmente spolpata.OT: Negli ultimi dieci anni Prodi ne ha governati si e no tre e con pochissimo potere. Berlusconi sette e con ampie maggioranze.

            Peccato che in realtà

            Colanninno sia stato un socio di Berlusconi in

            parecchi

            affari.

            Un giornale notoriamente di destra ed amico del
            Berlusca (la Repubblica) era del parere opposto.

            http://www.repubblica.it/online/lf_dietro_il_listiQuesto era un articolo del 2000 che si basava sulle ipotesi. Rileggitelo pensando a cosa è sucXXXXX dopo. Chi è stato po a tentare la scalata alla Rizzoli ? Chi c'è in Mediobanca adesso ? Quanto fastidio a dato TMC a Berlusconi ?
          • logicaMente scrive:
            Re: revisionismo storico
            - Scritto da: guast

            Ma allora anche tu sei convinto che siano state

            fatte delle XXXXXte? Il fatto che al governo

            durante tutta la transizione ci fossero Prodi e

            poi D'Alema dovrebbe farti sorgere qualche
            dubbio

            su chi sia stato a

            farle...



            Certo che sono state fatte delle XXXXXte, in
            Italia tutto va avanti a XXXXXte visto che la
            maggioranza degli italiani è disonesta.Oo
            Quindi il
            revisionismo berlusconiano è utile a molti, è
            comodo stabilire che tutto quello che è andato
            male in questi anni è colpa di Prodi e dei
            sindacati.Non so se ti riferisci a quanto o scritto sopra o se parli in generale. Nel primo caso ti faccio notare che non ho mai citato in questo contesto alcuna responsabilità dei sindacati (di colpe ne hanno, a mio parere, ma non nella fase di trasizione di Telecom...) ne' ho indicati in Prodi il colpevole di tutti i mail d'Italia. Solo nel caso specifico, di cui stavamo discutendo, ritengo che abbia avuto delle pesanti responsabilità (e con lui larga parte della dirigenza dei partiti allora al governo) nel far cadere la Telecom e le sue controllate nel mare di debiti che le hanno poi strozzate, dato che avevano i mezzi per evitarlo e non l'hanno fatto.

            Nonostante tutti i giri di parole Prodi in questa
            vicenda è rimasto neutrale. Il sistema Italia in
            se ha fatto
            schifo.No, in questo caso non vale il detto: "la colpa è di tutti, la colpa è di nessuno": c'era un governo, aveva gli strumenti per intervenire (la golden share) e non l'ha fatto.
            Ad indebolire Telecom è stato prima Colanninno,
            poi Tronchetti Provera che l'ha letteralmente
            spolpata.È vero ma insisto nel dirti che il peccato originale, l'accettare che una delle più grandi aziende italiane venisse comprata interamente a debito, qualcuno (con nome e cognome) l'ha pur fatto.
            OT: Negli ultimi dieci anni Prodi ne ha governati
            si e no tre e con pochissimo potere. Berlusconi
            sette e con ampie maggioranze.E quindi? Bada bene, non difendo Berlusconi che di XXXXXte ne ha fatte e ne va facendo, ma i presidenti del consiglio dal '96 al 2001 sono stati Prodi, D'Alema e Amato: non si possono attribuire ad altri che a loro le responsabilità delle scelte avvenute in quel periodo.


            Peccato che in realtà


            Colanninno sia stato un socio di Berlusconi in


            parecchi


            affari.



            Un giornale notoriamente di destra ed amico del

            Berlusca (la Repubblica) era del parere opposto.




            http://www.repubblica.it/online/lf_dietro_il_listi

            Questo era un articolo del 2000 che si basava
            sulle ipotesi. Il periodo dell'affaire Telecom, o sbaglio?
            Rileggitelo pensando a cosa è
            sucXXXXX dopo. Chi è stato po a tentare la
            scalata alla Rizzoli ? Chi c'è in Mediobanca
            adesso ? Quanto fastidio a dato TMC a Berlusconi
            ?Chi è in parlamento con il PD? :)
  • magellano amerigo scrive:
    A Cubasia...ci vorrebbe V!!!
    Bravo...hai toccato un problema fondamentale di questa Italia..ognuno di noi deve fare qualcosa, ma cosa?Loro hanno i mezzi e noi siamo con le pezze al XXXX.Hanno l'informazione e a noi ci resta solo internet...ancora x poco.Hanno i metodi persuasivi e noi solo le parole.Hanno più forza e anche se sono pochi si vedono, noi pur essendo in tanti in realtà siamo pochi....ma sopratutto loro fanno unità dietro un bene condiviso (il denaro), noi sapremo essere sempre uniti nonostate tutto, accada quel che accada. Dovremmo ritornare ad essere Cristini dei primi secoli.Cmq hai ragione non esistono altre vie d'uscita!!!Anzi forse si...c'è qualcuno che si chiama "V"????
  • eymerich scrive:
    Telecom, telesoft & compagnia
    Su quanto Telecom, Telesoft e compagnia cantante fossero aziende professionali e ben gestite basta chiedere a chi ci si è scontrato ai tempi della Fidonet. Linee fatiscenti, prezzi elevatissimi e utenti-sudditi trattati come delle merde.Qualche sigla ... Itapac, Videotel, TUT, ciclico ... QUESTA era la Telecom, una valle del bengodi per il magna-magna dei superstipendiati e supersindacalizzati dipendenti $IP.Solo Ste. Zan. (eheheh scommetto che qui qualcuno se lo riucorda pure) aveva il coraggio di difendere questo carrozzone dello spreco.L'unica cosa che è stata "svenduta" di $IP è (e rimane) il costoso spazio sottoterra, scavato con i dindini dei contribuenti. Ma il resto, dipendenti in primo luogo, era da buttare.
  • magellano amerigo scrive:
    Sindacato non ha proposte
    :DIl sindacato non ha proposte valide...ridurre l'orario di lavoro e detassare il lavoro aumentanto le tasse sullo straordinario...ad esempio.Ma è mai possibile che solo negli ultimi anni con la tecnologia che c'è sta accadendo che si lavora di più, si è pagati di meno, i profitti sono aumentati, sempre più ricchi e sempre più disoccupati!!!Non vi sembra che qualcosa non torni in tutto questo...chi si sta approfittando della situazione e sopratutto chi sta garantendo i lavoratori...NESSUNO!!!Presto saremo i nuovi schiavi...quelli del XXI sec.AIUTO!!!Qualcuno ha una idea concreta per uscire da questo malessere generale???(cylon)
  • Stein Franken scrive:
    Sindacati
    Certo, sarebbe bello avere un sindacato decente.Quelli attuali sono marci fino al midollo, e sono in gran parte responsabili dello schifo che gira intorno al mondo del lavoro.
  • precario scrive:
    I SINDACATI SE NE FREGANO!
    La triste realtà dell'informatico italiano (tranne opportune eccezioni) è che è precario (nulla di nuovo sotto il sole), sottopagato e IL SINDACATO NON FA NULLA PER TUTELARLO perchè è considerato una risorsa (=stampante?) e non un lavoratore CON DIRITTI COME GLI ALTRI!!!Mi sbaglio??? Se riteniate che mi sto sbagliando perchè allora il sindacato quando si parla di precariato guarda dall'altra parte e NON LOTTA PERCHE' SI STABILIZZINO I CONTRATTI E IL PRECARIATO SI ESTINGUA??? Non oggi, non domani, visto che la situazione in Italia è precipitata, ma almeno faccia qualcosa!
  • qualcuno scrive:
    Ma quale sindacato
    E' tutto sbagliato: il concetto da cui si parte e' che si lotta (con il sindacato) per ottenere condizioni leggermente migliori della schiavitu' UGUALI PER TUTTI, una guerra tra poveracci che arrivano a mala pena alla fine del mese.Invece dovrebbe essere nell' interesse dell' azienda premiare i migliori e licenziare i peggiori, senza bisogno di un sindacato.
    • anonymous scrive:
      Re: Ma quale sindacato
      - Scritto da: qualcuno
      E' tutto sbagliato: il concetto da cui si parte
      e' che si lotta (con il sindacato) per ottenere
      condizioni leggermente migliori della schiavitu'
      UGUALI PER TUTTI, una guerra tra poveracci che
      arrivano a mala pena alla fine del
      mese.
      Invece dovrebbe essere nell' interesse dell'
      azienda premiare i migliori e licenziare i
      peggiori, senza bisogno di un
      sindacato.a parte che i livelli di retribuzione sindacale sono i MINIMI per cui un'azienda che concorda dei criteri sulla produttività per dare in base a quelli ulteriori gratifiche PUO' FARLO, l'azienda é un'entità astratta e schizofrenica: affida settori utili per la sua mission a entità che possono avere altri obiettiviad esempio, per un dirigente dell'ufficio acquisti che vuole fare la cresta su una fornitura é "migliore" un bravo impiegato che se ne accorge e corre ai ripari, uno stupido che non ne ha sentore o uno corrotto che vuole la sua fetta ? ma anche ammettendo un'azienda con padrone unico che tiene le fila di tutto, accade molto spesso dalle mie parti che si procuri ad arte un fallimento dopo aver fatto uscire e messo al sicuro i capitali per non pagare i fornitori e poi si può riaprire la stessa attività con altra denominazione a nome del coniuge o di un genitore, in questo caso un bravo contabile che se ne accorge e cerca di salvare la ditta é "migliore" di uno stupido per il capo secondo te ?eppure la valutazione di "migliore" che vale per assegnare più o meno stipendio o licenziare la danno i soggetti di cui sopra, ora ti rendi conto che la vita é più complicata dei discorsi da osteria vicino all'ora di chiusura?
  • The Unreal Gordon scrive:
    Ah, gli sfigati...
    Milleuristi/sfigati/TOTAL FLEXIBILITY/SUV/Vacanze a Courmayeur/Porsche/La mia donna delle pulizie/Quadri aziendali/Case in affitto/L'idraulico/Legge Biagi/Target di utili/Delocalizzare/Lavoro disponibile 24 ore su 24/Porsche.Ecco, così c'è tutto, credo.
  • Rossi Antonio scrive:
    Telesoft - (80% incapaci e fannulloni)
    Ho lavorato in Telesoft come consulente informatico esterno dal 2000 al 2002. L'impressione che ho avuto lavorando in 2/3 progetti è molto diversa da quella che descrivi tu. L'80% dei dipendenti erano incompetenti ed avevano bisogno di un consulente che facesse il lavoro x cui loro erano pagati. Dispiace che molti abbiano perso il lavoro ma ti assicuro che era un di quelle realtà italiane succhia soldi ad un certo punto il rubinetto si è chiuso.
    • gerry scrive:
      Re: Telesoft - (80% incapaci e fannulloni)
      - Scritto da: Rossi Antonio
      Ho lavorato in Telesoft come consulente
      informatico esterno dal 2000 al 2002.
      L'impressione che ho avuto lavorando in 2/3
      progetti è molto diversa da quella che descrivi
      tu. L'80% dei dipendenti erano incompetenti ed
      avevano bisogno di un consulente che facesse il
      lavoro x cui loro erano pagati. Dispiace che
      molti abbiano perso il lavoro ma ti assicuro che
      era un di quelle realtà italiane succhia soldi ad
      un certo punto il rubinetto si è
      chiuso.Scusa, ma una minima di lettura dell'articolo...- Fino al '97 la telesoft è un'ottima azienda che produce qualità da 10 anni- nel '97 la vendita di tutta l'azienda- la situazione precipita- nel 2003 l'azienda viene cancellataPer cui tu sei arrivato nel periodo di disfacimento e non fai altro che confermare una parte del suo racconto
  • uno dei tanti scrive:
    Per G.Cubasia
    Salve,utilizzo il forum di P.I. per dialogare direttamente,tra l'altro sono uno dei 300 che frequentano il tuo blog.La mia idea , come quella di tanti del resto, è che il sindacato serva, ma attualmente ,quello esistente oggi non serve, parlo naturalmente della cgil ( nata CGdL), delle altre organizzazioni non parlo ( anche per scarsa frequentazione ).Il perchè è stato evidenziato da alcuni interventi : continue rinunce , continue prese di posizione a favore dei datori di lavoro, continue svendite dei diritti dei lavoratori ;per chi è interessato, si possono trovare analogie con un partito negli ultimi giorni allo sbando.Provo ad avanzare dei suggerimenti : il sindacato "dovrebbe" ricominciare a occuparsi dei diritti dei lavoratori, ,penso ai precari, ad aumenti generalizzati per recuperare il potere d'acquisto, alla diminuzione dell'orario di lavoro ( 32 -35 ore settimanali );contemporaneamente, chi lavora deve smetterla di pensare al proprio orticello, se non altro , ragionando in un'ottica egoista, considerando che i problemi presenti delgi altri , possono diventare i problemi futuri loro.Mi farebbe piacere una tua risposta a queste considerazioni ,per fora di cose , affastellate.Grazie
  • xxxxxxxxxx scrive:
    Bell'articolo.
    Mi e' piaciuto, mi sono sempre piaciute di piu'le storie di vita vissuta che i discorsi di opinione.
  • unamico scrive:
    PS - dimenticavo
    quasi dimenticavo... lavoravo in Telecom (agli albori dell'IT quando si chiamava SIP) proprio quando è iniziato il tracollo dei sindacati, il referendum di san valentino lo ricordi ??(gli operai regalano alle aziende la scala mobile per "aiutarle" a non "fallire"). Mi sono spontaneamente licenziato dopo che ho visto arrivare nel sindacato i "nuovi dirigenti" neo-laureati che non avevano mai lavorato un solo giorno in fabbrica... tante chiacchiere e condizioni sfavorevoli per il lavoro. Da allora, la centrale dove lavoravo si è progressivamente svuotata (50 persone a casa!!). Mi sono messo in proprio, per conto mio, senza padroni e senza sindacati e sto lavorando da dio senza raccomandazioni e senza nessuno che mi difende (lo so fare da solo). Con me si sono uniti qualche centinaio di Colleghi... non siamo un sindacato ma stiamo rompendo i cogl**ni più di quanto pensi, i contratti li spuntiamo noi alle nostre condizioni in quanto sono loro ad avere bisogno di noi, non il contrario. Siamo uniti e lavoriamo con regole comuni e soprattutto ci rispettiamo profondamente. Ottengono più cose 10 Colleghi che lavorano di concerto che 1000 troll disinformati da te. V
  • unamico scrive:
    la solita fuffa
    L'articolo inizia con "Roma - Molti si chiedono a cosa servono i sindacati e se davvero vale la pena di aderire a queste organizzazioni......"e termina con "Io non so dirvi se un sindacato può essere utile od inutile per voi" e allora, cosa scrivi articoli inutili a fare?? solo per raccontarci ciò che credo tutti sanno già da più tempo di te?Questo governo (ed i precedenti) sta affossando i sindacati, li sta mettendo da parte, esattamente come nelle aziende i dipendenti vengono sacrificati in nome del profitto. Non sarà un sindacato a sistemare le cose ma quei gruppi che nascono spontaneamente ed agiscono quotidianamente per contrastare questo fenomeno (cerca meglio va). Temo che tu sia preoccupato di assicurarti (nel lungo periodo) un posto di "lavoro" a scapito dei poveracci. Puzzi di "poltrona occupata" lontano un miglio. V
  • The_GEZ scrive:
    Hmmmm ....
    Ciao a Tutti ![Start OT]Ma non manca qualcuno ? 8)[Stop OT]Comunque finalmente un articolo dove sono d'accordo con Cubasia !I sindacati non sono il male, anzi sono l' unica cosa che separa il lavoro dalla schiavitù, tuttavia sono le persone che li compongono a farne la validità.
  • Luca Specker scrive:
    Sara', ma la Telecom...
    ...ma la Telecom, da quanto mi dicono amici che ci hanno lavorato per decenni, era un Bengodi, un festival del "di piu'" come l'Alitalia. E come l'Alitalia e' finita, con un mare di debiti e la stessa persona che sta gestendo la transizione: Colaninno.-- Ciao,Luca
    • nome e cognome scrive:
      Re: Sara', ma la Telecom...
      - Scritto da: Luca Specker
      ...ma la Telecom, da quanto mi dicono amici che
      ci hanno lavorato per decenni, era un Bengodi, un
      festival del "di piu'" come l'Alitalia. E come
      l'Alitalia e' finita, con un mare di debiti e la
      stessa persona che sta gestendo la transizione:
      Colaninno.

      --
      Ciao,
      LucaBeh azienda parastatale in regime di monopolio, ovviamente era un bengodi rispetto al privato. Però è innegabile che avesse anche delle eccellenze che il buon Colaninno ha smantellato dopo aver riempito l'azienda di debiti.
    • titelofonop oi scrive:
      Re: Sara', ma la Telecom...
      - Scritto da: Luca Specker
      ...ma la Telecom, da quanto mi dicono amici che
      ci hanno lavorato per decenni, era un Bengodi, un
      festival del "di piu'" come l'Alitalia. E come
      l'Alitalia e' finita, con un mare di debiti e la
      stessa persona che sta gestendo la transizione:
      Colaninno. in realtà l'affossamento porta la firma di Tronchetti provera... post-colaninno
  • tessy scrive:
    Propaganda
    Egregio Cubasia dal linguaggio e dalla sintassi che usa si coglie che lei non ama il sindacato.Infatti CGIL si scrive così, non cigl come ha scritto lei per due volte. Parlare di triplice per indicare il sindacato è vecchia prassi offensiva destroide.Se serve il sindacato lo chiederei ai dipendenti Motorola che prima della crisi della loro azienda pensavano di essere intoccabili, protetti dalla loro professionalità, membri di una realtà tecnologica fondamentale per lo sviluppo dell'economia italiana e così via, fino a trovarsi messi per strada, col mutuo da pagare, a piangere e chiedere aiuto al sindacato.Fate voi, forse un po' di dignità servirebbe nella vita, per camminare a testa alta.
    • Bagianate scrive:
      Re: Propaganda
      Infatti è stato il Sindacato a risolvere i problemi dei dipendenti Motorola? O piuttosto il laboratorio di Torino è stato acquistato da un grosso gruppo informatico perchè vale? La dignità è quel concetto che buona parte dei sindacalisti non conosce più da anni! Ma per favore! Si facesse meno demagogia/interessi e si curassero davvero gli interessi della gente che lavora onestamente senza raccomandazioni! Non vi accorgete che la gente non si iscrive più al sindacato? Sapete che la maggior parte delle tessere sono in mano ai pensionati? E non dite che è per questo che le cose vanno male, perchè è esattamente il contrario. Il giorno che la gente si stuferà davvero e inizierà a fare pulizia, inizierà proprio da voi, cari sindacalisti!
      • nome e cognome scrive:
        Re: Propaganda
        - Scritto da: Bagianate
        Infatti è stato il Sindacato a risolvere i
        problemi dei dipendenti Motorola? O piuttosto il
        laboratorio di Torino è stato acquistato da un
        grosso gruppo informatico perchè vale?'acquisizione avverrà a un prezzo simbolico ed è finalizzata a creare un centro di ricerca e sviluppo nell'ambito del Machine to Machine (M2M). Questo nuovo centro riceverà un finanziamento a fondo perduto dalla regione Piemonte per un massimo di 10 milioni a cui si aggiungerà un finanziamento del Ministero dello Sviluppo Economico per un massimo di 15 milioni di euro.Vale 25 milioni di euro e incassati quelli ciao ciao centro di Torino ;)
        • bartel scrive:
          Re: Propaganda
          "nome e cognome" ha ragione, prima di parlar del sindacato (che i sui problemi li ha eccome e pure le sue brave testoline di c...o all'interno) bisognerebbe fare il modesto sforzo di conoscere qualcuna delle migliaia di persone che fanno onestamente il loro lavoro anche nel sindacato. Qualcuno ci è morto pure facendo sto lavoro che qualche brocco chiama "triplice". Ma se Cubasia non sa scrivere neppure "CGIL" probabilmente non riesce a trovare il sindacato neppure sulle pagine gialle. Ps: Cubasia ha sempre scritto "CIGL", anche nei post precedenti a questo.
    • pomy scrive:
      Re: Propaganda
      Informati, sono stati comprati da Reply:http://it.biz.yahoo.com/28012009/57/reply-acquistato-centro-ricerca-motorola-torino.htmlI sindacati sono la rovina dell'Italia.....hanno favorito sacche di inefficienza e di cultura del non lavoro "non faccio nulla, tanto non mi possono licenziare, e se mi licenziano c'e' il sindacato"
      • tessy scrive:
        Re: Propaganda
        E cosa centra chi l'ha comperata? La verità è che ci si sente tanto forti quando tutto va bene e poi quando si ha bisogno di aiuto si diventa solidali. Smettetela di fare propaganda che il sindacato serve a non far lavorare, è demagogia vecchia di 100 anni, cercate un'altra strategia.
        • Oba_mah scrive:
          Re: Propaganda
          - Scritto da: tessy
          E cosa centra chi l'ha comperata? La verità è che
          ci si sente tanto forti quando tutto va bene e
          poi quando si ha bisogno di aiuto si diventa
          solidali. Smettetela di fare propaganda che il
          sindacato serve a non far lavorare, è demagogia
          vecchia di 100 anni, cercate un'altra
          strategia.Dire che il sindacato e i Partiti Comunisti fanno gli interessi dei lavoratori è demagogia vecchia di 200 anni.
    • uno dei tanti scrive:
      Re: Propaganda
      Questo non è un commento destroide.Ma tu, tessy, pensi che il sindacato non abbia niente da rimproverarsi ?
    • Giuseppe Rossi scrive:
      Re: Propaganda
      Fanno schifo lo stesso questi sindacati !Corrotti e a braccetto con i comunisti, rappresentano una parte politica non i lavoratori.
  • anonimo scrive:
    sindacato
    Intanto alcune inesattezze:CIGL -
    CGIL (ben 2 volte)"l'articolo 6, comma 2 del regolamento CIGL"Il link riguarda la categoria del pubblico impiego non quella dei lavoratori delle telecomunicazioni---------------------------------------Sulle conclusioni: un "buon" sindacato è sempre utile, se i lavoratori sono uniti e determinati ed i sindacalisti sono onesti. L'autore cita alcuni buoni esempi.Il fatto è che non sempre il sindacato è "buono" come dovrebbe (vedi le recenti scelte di CISL e UIL).Ma la certezza è che senza sindacato c'è solo la barbarie!Il lavoratore singolo è troppo debole e sarà scaricato dall'azienda quando vuole, dopo essere strato sfruttato fino in fondo!
    • bubba scrive:
      Re: sindacato


      Il fatto è che non sempre il sindacato è "buono"
      come dovrebbe (vedi le recenti scelte di CISL e
      UIL).
      quoto. Il buffo e' che loro si lagnano dicendo che la CGIL e' troppo rigida, blabla, e porta allo scontro e a isolarsi. Mavaff bonanni !
    • DEBIAN USER scrive:
      Re: sindacato
      In conclusione il Buon Sindacato, oggi, non esiste. Di fronte ad una mazzetta siamo tutti più buoni di fronte ad un politico/industriale.
      • CHE TE LO DICO A FARE scrive:
        Re: sindacato
        Quoto in pieno.Il sindacato non serve ai lavoratori ma a chi conosce qualche sindacalista.Infatti nella azienda dove lavoro hanno indetto il concorso per un assunzione a tempo indeterminato per ragazzi dai 23 ai 29 anni....guarda caso hanno assunto un ragazzo di 33 anni, con un titolo di studio non adatto al lavoro e "amico" di un sindacalista.Non è importante cosa conosci ma chi
    • Il Gargilli scrive:
      Re: sindacato
      Grazie Giuseppe per questo articolo, che fa molto riflettere a mio modesto parere.Fa riflettere perchè l'unione fa davvero la forza, anche se ce ne stiamo dimenticando un po tutti.Fa riflettere perchè ovunque ci sia cooperazione, siano essi popoli, aziende, associazioni, squadre sportive ecc, si crea sempre una grande forza, difficle da "liquidare" in breve...Sui sindacati anche io sono molto scettico al riguardo, ma bisogna anche ammettere (e sono daccordo con il post qui sopra) che senza di loro, molti individui sarebbero lasciati soli, sopratutto ora che regna questo qualunquismo schifoso anche nelle fabbriche e negli uffici perchè: La vita è dura! - Tengo famiglia! - Fatti furbo! ecc. ecc.Per esperienza personale consiglio (nel caso ci fosse bisogno) i sindacati piccoli (l'USI è un esempio)Spesso sono più "incisivi" di quelli grossi, e difficilmente scendono a compromessi con la azienda (se l'azienda è in torto, ovviamente) - La CGIL la CISL e la UIL ragionano ormai da anni per grandi numeri; Cercano di accontentare tutti e così alla fine non è contento nessuno.Lasciamo anche stare tutto quello che hanno "regalato" a dirigenti di ogni sorta, in cambio di briciole. Io credo che il punto oggi sia un'altro. E cioè che in itaglia non abbiamo più quella unione tra lavoratori che avevamo un tempo (storiche sono alcune giornate di sciopero di tanti fa in Sardegna come in Piemonte)Chi ha lavorato in fabbrica al giorno d'oggi, sa bene di cosa parlo. Io pure mi ricordo di operai che si definivano "di sinistra" e poi leccavano il XXXX al capo-reparto perchè si erano impegnati in rate per l'auto nuova.Una parte di questo paese ha perso l'identità, a discapito della collettività e a vantaggio dei soliti pochi...Per questo mi piace l'articolo di Giuseppe; Perchè (a mio parere) sottolinea il fatto che uniti si può ottenere qualcosa
    • Anonimuos scrive:
      Re: sindacato
      i cattivi sindacalisti hanno rovinato i sindacati !!!io lavoravo in un'azienda del settore informatico. Quando l'azienda è fallita alcuni rami, tra cui il ramo servizi in cui io lavoravo, sono stati venduti o affittati, mentre gli altri rami ritenuti non produttivi sono stati dismessi e i dipendenti spediti a casa. e' stato piacevole trovarmi a lavorare con alcuni nuovi colleghi (sindacalisti) che dai rami dismessi si erano fatti trasferire nei rami produttivi :) La cosa bella era che questa gente si vantava di aver salvato l'azienda !Quando io poi ho deciso di lasciare l'azienda mi sono trovato a dover chiedere aiuto, o ai sindacati o a uno studio legale, per recuperare la liquidazione (poca roba circa 4 anni di lavoro) Alla fine ho scelto lo studio legale perchè il costo era di circa la metà in quanto gli avvoltoi chiedevano l'iscrizione obbligatoria e il 7% di quello che avrebbero recuperato...posso solo avere un'ottima opinione dei sindacati :|
      • anonymous scrive:
        Re: sindacato
        - Scritto da: Anonimuos
        i cattivi sindacalisti hanno rovinato i sindacati
        !!!

        io lavoravo in un'azienda del settore
        informatico. Quando l'azienda è fallita alcuni
        rami, tra cui il ramo servizi in cui io lavoravo,
        sono stati venduti o affittati, mentre gli altri
        rami ritenuti non produttivi sono stati dismessi
        e i dipendenti spediti a casa. e' stato piacevole
        trovarmi a lavorare con alcuni nuovi colleghi
        (sindacalisti) che dai rami dismessi si erano
        fatti trasferire nei rami produttivi :)

        La cosa bella era che questa gente si vantava di
        aver salvato l'azienda
        !
        Quando io poi ho deciso di lasciare l'azienda mi
        sono trovato a dover chiedere aiuto, o ai
        sindacati o a uno studio legale, per recuperare
        la liquidazione (poca roba circa 4 anni di
        lavoro) Alla fine ho scelto lo studio legale
        perchè il costo era di circa la metà in quanto
        gli avvoltoi chiedevano l'iscrizione obbligatoria
        e il 7% di quello che avrebbero
        recuperato...

        posso solo avere un'ottima opinione dei sindacati

        :|a me hanno fatto recuperare anni di contributi, non mi hanno chiesto niente (ma non c'é stata causa solo conciliazione), solo dopo 6 anni quando in un altra azienda hanno fatto avere al mio comparto un piccolo scatto retributivo dovuto ma non ancora conXXXXX mi sono iscritto per gratitudine, come i lavoratori anche i sindacalisti non sono tutti uguali
  • carpigjan scrive:
    La colpa è di Berlusconi
    Ho letto l'articolo sulla telecom e tutto il resto..Non so come o in quale modo ma la colpa DEVE essere per forza di Berlusconi.Non pensate anche voi che Berlusconi centri qualcosa?Tra l'altro ricordo che quasi tutti XXXXXX giudiziari di Berlusconi derivano da un proXXXXX rubato al povero e indifeso De Benedetti..Morale: è colpa di Berlusconi
    • bubba scrive:
      Re: La colpa è di Berlusconi
      Anche quando non c'entra ,c'entra sempre.http://it.wikipedia.org/wiki/Procedimenti_giudiziari_a_carico_di_Silvio_Berlusconi
  • emmeesse scrive:
    Grazie Cubasia. La storia aiuta
    a capire come mai nella nostra bella nazioneormai il diritto e la civilta' sian cose non solo dimenticatemacome i vari Anonimo sostengonopersino "dannose".a quando una risposta coesa ed intelligente da tutti noi?Chiamatelo sindacato, albo, partito bandiera, apriscatole...Quando capiremo che unendoci su fondamentali valori condivisied una unica bandiera che li riassumapotremo riportare la civilta' in questo paese?
    • N.C. scrive:
      Re: Grazie Cubasia. La storia aiuta
      Il problema dei cosidetti furbi è che non capiscono che un paese non è una miniera di soldi infinita da cui rubare soldi senza aspettarsi conseguenze. Sempre questi "furbi" potrebbero ottenere molto di più se collaborassero per ottenere un Paese competitivo e all'avanguardia...La storia dovrebbe fargli capire che chi fa il furbo rischia di fare una finaccia ... in tutti i sensi .. soprattutto se capitasse nelle mani delle persone che ha ingannato..
      • riddler scrive:
        Re: Grazie Cubasia. La storia aiuta
        E' un po' come il ladro che fa il suo "mestiere" per non lavorare e "magari" passa un anno a pianificare un colpo lavorando, di fatto, 12 ore al giorno. E poi "magari" gli va anche male. Idem l'acaro di turno, che si fa le notti in bianco per rubare 2 account in croce a dei poveracci perennemente in lotta col mutuo.Pero' se glielo vai a chiedere ti risponderanno che di lavorare non se ne parla.
      • asic scrive:
        Re: Grazie Cubasia. La storia aiuta
        - Scritto da: N.C.
        Il problema dei cosidetti furbi è che non
        capiscono che un paese non è una miniera di soldi
        infinita da cui rubare soldi senza aspettarsi
        conseguenze. Sempre questi "furbi" potrebbero
        ottenere molto di più se collaborassero per
        ottenere un Paese competitivo e
        all'avanguardia...
        La storia dovrebbe fargli capire che chi fa il
        furbo rischia di fare una finaccia ... in tutti i
        sensi .. soprattutto se capitasse nelle mani
        delle persone che ha
        ingannato..Perfettamente d'accordo.. Purtroppo la politica e una buona parte dei cosiddetti "imprenditori" (considero tali anche i liberi professionisti) preferiscono rubare alla nazione ed ai lavoratori per avere il "tutto subito"..Non si rendono conto che con una nazione efficiente e sviluppata potrebbero avere comunque la loro "parte"..La "finaccia" arriverà anche per la politica, non ci spero troppo ma me lo auguro...P.S.: scriviamo commenti costruttivi, i troll purtroppo non ci riescono (sapete a chi mi riferisco)..
  • Anonimo scrive:
    sindacati sono il male dell'Italia
    tramite i sindacati si sono creati aziende protette e privilegiate che godono di favori dallo stato in quanto fonti di voto.Il problema è che queste aziende non producono, consumano soltanto e molti dei problemi economici sono proprio dovuti a tutto questo. Se non esistessero i sindacati non ci sarebbe il debito pubblico creatosi per mantenere tutto il sistema "carrozzone" italiano. Per il discorso trattamento il ragionamento è semplice: se vali vieni trattato bene, se non vali allora no. Senza aziende di questo tipo chi vale diventerebbe ancor più necessario
    • emmeesse scrive:
      Re: sindacati sono il male dell'Italia
      Mi dici qual'e' il tuo fornitore di realta' sintetiche?Ti da roba forte...
      • Anonimo scrive:
        Re: sindacati sono il male dell'Italia
        Alitalia ti dice qualcosa? Trenitalia? Pensa che in quest'ultima persone che timbravano e se ne andavano sono state addirittura riassunte. Hai mai lavorato come consulente in aziende come queste? Provaci e vedrai perchè queste aziende sono piene di buchi. Per fare il lavoro di un uomo ne impiegano 10- Scritto da: emmeesse
        Mi dici qual'e' il tuo fornitore di realta'
        sintetiche?
        Ti da roba forte...
        • Bakunin scrive:
          Re: sindacati sono il male dell'Italia
          - Scritto da: Anonimo
          Alitalia ti dice qualcosa? Trenitalia? Pensa che
          in quest'ultima persone che timbravano e se ne
          andavano sono state addirittura riassunte. Hai
          mai lavorato come consulente in aziende come
          queste?

          Provaci e vedrai perchè queste aziende sono piene
          di buchi. Per fare il lavoro di un uomo ne
          impiegano
          10


          - Scritto da: emmeesse

          Mi dici qual'e' il tuo fornitore di realta'

          sintetiche?

          Ti da roba forte...Cioè, Alitalia stava così per colpa dei sindacati? Ma mi facci il piacere!
          • The_GEZ scrive:
            Re: sindacati sono il male dell'Italia
            Ciao Bakunin !
            Cioè, Alitalia stava così per colpa dei
            sindacati? Ma mi facci il
            piacere!No, ma è bello ed utile fare credere alla gente (specie se lavoratori dipendenti) che sia andata così.
          • Giuseppe Rossi scrive:
            Re: sindacati sono il male dell'Italia
            Alitalia era ed è un deposito di raccomandati e null'altro.Raccomandati da partiti, o falliti da mettere in un posticino caldo dove svernare fino alla prossima legislatura.
      • Francesco scrive:
        Re: sindacati sono il male dell'Italia
        Non so in altri paesi, in Italia dagli anni '70 i sindacati sono diventati solo un centro di potere economico e politico illiberale e conservatore.Io mi sono trovato ad averne bisogno due volte, ed ogni volta mi sono venuti i coniati di vomito.La seconda volta è arrivato l'alto dirigente sindacale che aveva già l'accordo scritto, i sindacalisti locali e la RSU non hanno nemmeno potuto fare "bu!".Se portassero la coppola li chiamerei mafiosi.
    • nonspariamo legrosse scrive:
      Re: sindacati sono il male dell'Italia
      - Scritto da: Anonimo
      tramite i sindacati si sono creati aziende
      protette e privilegiate che godono di favori
      dallo stato in quanto fonti di
      voto.allora i sindacati NON SONO il male dell'italia, ma SONO DIVENTATI ecc ecce quindi possono tornare com'erano.sta solo a noi
    • anonymous scrive:
      Re: sindacati sono il male dell'Italia

      tramite i sindacati si sono creati aziende protette e
      privilegiate che godono di favori dallo stato in quanto
      fonti di voto.non tramite i politici, tramite i sindacati eh ?ma se hanno tutto questo potere, perchè ci sono i disoccupati e i precari ? potrebbero imporre anche la loro assunzione, così avrebbero più voti, no ?
      Il problema è che queste aziende non producono,
      consumano soltanto e molti dei problemi economici
      sono proprio dovuti a tutto questo.
      Se non esistessero i sindacati non ci sarebbe il debito
      pubblico creatosi per mantenere tutto il sistema
      "carrozzone" italiano.certo le opere pubbliche appaltate a ditte amiche e lasciate in rovina ma costruite decuplicando in corso d'opera i costi e superstipendi politici, nonchè i regali agli imprenditori non hanno inciso per niente
      Per il discorso trattamento il ragionamento è semplice:
      se vali vieni trattato bene, se non vali allora no. e chi lo stabilisce cosa vuol dire valere ? il capo ? ma lo sai che per i capi spesso vale più uno slinguaderetano di un bravo dipendente ? e che molti capi si circondano di mediocri per proteggersi le spalle ? tutto questo FORSE poteva valere UN SECOLO FA quando esistevano le fabbrichette a proprietà familiare e in ogni caso allora i capi giocavano al ribasso pagando i "caporali" e non quelli bravi e non avevano paura che uno bravo gli scappasse: bastava una parola con i loro pari e non lo avrebbe assunto nessuno
      Senza aziende di questo tipo chi vale diventerebbe
      ancor più necessarioah, ho capito: vorresti una situazione del genere per avere ancora più tempo libero
      Alitalia ti dice qualcosa? Trenitalia? Pensa che in
      quest'ultima persone che timbravano e se ne andavano
      sono state addirittura riassunte. non ci provare, io c'ero e mi ricordo, vogliamo parlare di lenzuola d'oro ? ricordi le polemiche sui quotidiani, lo scomparso necci e la figlia ? e l'alitalia con hub fallimentari adottati per comprare favori politici ?i miliardi non si perdono per un operaio su cento fannullone, si perdono per altri motivima naturalmente meglio ascoltare le motivazione da bar che ragionare: tutta colpa dei sindacati, e i managers avevano le mani legate, (tranne che per riscuotere e fare contratti miliardari alle ditte amiche) vero ?
      Hai mai lavorato come consulente in aziende come queste?tu sì? forse allora potremmo stabilire una relazione fra questo fatto e il loro stato economico
      Provaci e vedrai perchè queste aziende sono piene di
      buchi. Per fare il lavoro di un uomo ne impiegano 10io direi per fare il lavoro di un manager ne pagano uno quanto dieci e le scelte che questo fa anzichè far rendere dieci fanno rimettere 100 ma nessuno gliene fa carico
      • shevathas scrive:
        Re: sindacati sono il male dell'Italia

        io direi per fare il lavoro di un manager ne
        pagano uno quanto dieci e le scelte che questo fa
        anzichè far rendere dieci fanno rimettere 100 ma
        nessuno gliene fa
        caricoavete ragione entrambi. Ma purtroppo oggi i sindacati non sono più l'associazione di lavoratori controparte di quella dei padroni sono ormai partiti che non si presentano alle elezioni.Molti sindacalisti fanno i BIP! che vogliono e sfruttano i lavoratori più per lotte politiche che per motivi strettamente sindacali.Per me bisogna eliminare il finanziamento pubblico ai sindacati e tornare a farli vivere delle tessere dei loro iscritti, così torneranno a fare i sindacalisti e non i PR di un qualche partito.
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