Il WI-FI fa i conti con i pirati

Accade ad America Online che deve gestire un campagna di formazione per i propri clienti dopo che un pirata ha utilizzato da casa sua la rete del vicino. Inconvenienti wireless


Roma – L’esplosione del Wi-Fi nel mondo occidentale è appena iniziata ed è dovuta alla grande duttilità di una tecnologia che consente di connettere interi ambienti alla rete anche a grandi velocità. Ed è questo che apre nuovi scenari nei quali può risultare più frequente il “furto di banda”.

Questo è proprio quello che è accaduto ad un cliente di AOL, il principale provider americano. Pare infatti che attraverso la rete Wi-Fi del vicino di casa, un individuo si sia non solo connesso ad internet ma abbia sfruttato quella connettività per trasmettere materiali protetti da copyright, tra i quali persino un lungometraggio.

Dopo alcune ricerche, AOL ha individuato quella persona che è stata denunciata come avevano richiesto i rappresentanti del produttore cinematografico. Al proprio cliente, invece, l’azienda ha consigliato di cifrare la connettività Wi-Fi. E ha deciso di far partire una campagna informativa affinché sia chiaro a tutti coloro che utilizzano e utilizzeranno questo sistema di connessione wireless in futuro che è importante, se non addirittura decisivo, prestare la massima attenzione sul lato sicurezza.

Il tutto è condito da una sorta di faida che si sta aprendo negli USA tra fornitori di tecnologie Wi-Fi e provider a banda larga basata su tecnologia DSL. Questi ultimi infatti ritengono che il Wi-Fi consenta la condivisione del broadband in modo non controllabile dal provider e che agevoli persino la veicolazione su internet di materiale pirata.

In Italia il Wi-Fi sta muovendo i primi passi. Se ne parla come soluzione per le scuole e ne parlano gli operatori . Quanto sta accadendo negli States fa pensare che ne debbano parlare ancora, però, gli esperti di marketing e comunicazione, se vorranno impedire che ai nuovi servizi Wi-Fi corrispondano utenze pirata fuori controllo…

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  • Anonimo scrive:
    chissà quanto dureranno
    non credo che questo tipo di servizi (a pagamento)avrà un grosso futuro.voi che ne dite?
    • Anonimo scrive:
      Re: chissà quanto dureranno
      bè, non sono del tutto d'accordo.Il problema è che oggi la musica costa troppo; però se un domani dovessi scegliere tra una compilation personalizzata pirata (e, magari, con bit rate un po' tirato) ed una ufficiale, legale e di qualità ad un costo magari della metà o 1/3 di un CD di oggi, credo che sceglierei la seconda.Tu no?
    • Anonimo scrive:
      Re: chissà quanto dureranno
      ma stai trollando o dici sul serio? e' troppo evidente la superiorita' di un sistema del genere rispetto al metodo classico (esco, vado in centro alla ricordi, fnac ecc, perdo un'ora a sfrugugliare tra gli scaffali e quello che cerco non e' ancora uscito e magari ci sono cd di artisti che mi interessano ma vorrei prima ascoltare la demo dei pezzi e visto che non c'e' e un cd mi costa un occhio li lascio li'...)con un sistema on line io cerco in un attimo il cd che mi interessa, ne ascolto un pezzetto e se mi piace lo compro o addirittura mi scelgo solo i singoli pezzi che mi interessano e cosi' risparmio pure soldi! secondo quale dei due sistemi avra' piu' futuro?
      • Anonimo scrive:
        Re: chissà quanto dureranno

        secondo quale dei due sistemi avra' piu'
        futuro?E' evidente! Secondo lui avrà più fortuna il terzo sistema: quello della pirateria e dello scrocco peer-to-peer! :(
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