Il Wiesenthal avverte della jihad elettronica

Secondo gli esperti del Centro un appello di Hamas appare su alcuni siti internet ed invita ad aggredire web israeliani o legati ad Israele. Una tre giorni di e-war


Roma – I tecnici del Simon Wiesenthal Center , probabilmente il più noto centro operativo e di studio sulle attività anti-ebraiche, non hanno dubbi: su alcuni siti internet è apparso un appello firmato dall’organizzazione militante islamica di Hamas, un appello che invita ad una sorta di “jihad elettronica”.

La battaglia da combattersi a suon di bit, spiegano gli esperti in una nota, è una tre giorni che si conclude proprio in queste ore e che vuole prendere di mira gli interessi israeliani in rete, dunque i siti ebraici o altri spazi web comunque legati ad Israele.

Il Wiesenthal monitora da anni il web e ha più volte denunciato la presenza dei cosiddetti “siti dell’odio” in mezzo mondo richiedendo misure talvolta giudicate eccessive per frenare la diffusione di teorie razziste e antisemite. Proprio grazie a questo monitoraggio sarebbe incappato in particolare in due siti in lingua araba che fanno esplicito riferimento ad una campagna di cracking contro i siti ebraici.

Il rabbino Abraham Cooper, che fa parte del Center, ha spiegato in una breve intervista alla Reuters come uno di questi siti offra anche informazioni tecniche su come agire per provocare il maggior numero possibile di danni.

Va detto, però, che non è chiaro e non si sa quanto l’appello apparso online sia stato effettivamente letto né se abbia davvero spinto molti ad agire in quella direzione.

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  • Anonimo scrive:
    Censura a servizio di medici e farmacie?
    censuratemi pure
  • Anonimo scrive:
    Costituzione della Repubblica Italiana
    Art.19 : Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma [e] di farne propagandaArt.21 : Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Art.33 : L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.
    • Anonimo scrive:
      Re: Costituzione della Repubblica Italiana
      Ma siamo matti? Chi sei? Vanoli? O Simoncini?Mi spieghi che cosa fischio c'entrino quegli articoli della costituzione con l'argomento dell'articolo?Mi incuriosisce in particolare quello sulla libertà religiosa, perché io ero abbastanza convinto che la medicina fosse scienza, e che la scienza abbia ben poco a che vedere tanto con la fede quanto con la libertà di "opinione".Io posso anche essere dell'opinione che che le rivolverate in testa facciano passare l'emicrania, ma da qui a spacciarlo su un sito Internet come cura "scientificamente provata dai laboratori dell'università di paperopoli" ce ne corre. Tanto quanto ne passa tra l'essere scemi (diritto sacrosanto) e il rendersi colpevoli di un crimine.Quanto all'ultimo articolo citato, si parla di scienza giusto?Bene, se di scienza di parla nessuno ha da temere censure. Ma che sia scienza e non fuffa! E la scienza si basa sulle verifiche e ciò non ha nulla a che vedere con la libertà di opinione.UmAnOiDe/69
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