Imprese, cala il bollo via Internet

A 15 euro

Roma – La Finanziaria 2007 prevede una revisione dei costi burocratici per le imprese che adempiono ad una serie di procedure amministrative via Internet. Tra i dati di interesse la riduzione dell’imposta di bollo a 15 euro per le aziende che effettuano per via telematica o comunque su supporto informatico denunce e domande al Registro delle Imprese.

L’emendamento alla Finanziaria che lo prevede parla di incentivazione all’erogazione di servizi in via telematica e di “conseguire risparmi di spesa”, obiettivi perseguiti e perseguibili anche tramite la revisione dell’imposta.

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  • Anonimo scrive:
    Dalla crisi economica
    ci si può sempre risollevare, da una crisi culturale è molto, molto più difficile.Qualcuno potrebbe chiedersi come l'argomento è collegato alla fuga di cervelli, ma a mio avviso è proprio di crisi profonda della cultura che stiamo parlando: mi spiego meglio,anzitutto è un dato di fatto che in Italia non c'è mai stata una vera cultura scientifica e che siamo sempre stati "importatori" di tecnologie.Viviamo in un paese, l'Italia, che è bene ricordarlo vanta un numero di laureati in genere molto più basso rispetto ad altri paesi della Comunità Europea, tipo Francia o Germania, e che dedica pochissime risorse alla ricerca ( ..forse perchè con i soldi delle tasse è più conveniente pagare super stipendi e pensioni d'oro a dipendenti della Banca d'Italia, della Corte dei Conti, del CSM ecc..oltre a tutti i vari boiardi di stato).La cosa che mi urta di più e che ad ogni Finanziaria si ripete la solita balla : non ci sono i soldi.Falso, i soldi ci sono eccome, basta dedicarli ad altre voci del bilancio che non siano il finanziamento di categorie strapagate di parassiti.Dei giovani ricercatori non frega niente a nessuno.La nostra Università, a parte qualche esempio illuminato, concede risorse ai soliti noti.I concorsi interni sappiamo bene come sono organizzati, la logica è il più delle volte dettata da interessi clientelari o dai favori da elargire a qualche barone.Occorre un'autentica rivoluzione copernicana, sia per l'approccio della ricerca che per la ricaduta sul piano economico.Anche se molti storcono la bocca, è indispensabile che la aziende private, come accade in altri paesei, investano massicciamente nell'Università, non vedo altre strade al momento.Lo stato ha un'interesse scarso o scarsissimo ( purtroppo ) per il mondo della ricerca.Occorre staccarsi, subito, dallo stato.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dalla crisi economica
      Mentre sono d'accordo con le premesse del tuo discorso (cioè che c'è anche e soprattutto un problema culturale), non condivido la conclusione. Ovvero, lo Stato c'entra poco e niente, ma l'industria privata non è certo innovativa quanto servirebbe! A parte alcune mosche bianche, la stragrande maggioranza non va al di là del proprio naso, e si mantiene a malapena a galla (nell'alta tecnologia, intendo, se si va bene nell'export dei vini non ci riguarda).Precisazione inutile nel contesto, negli ultimi 12 anni ne ho lavorati 10 all'estero, e gli altri due in un'azienda di telefonia mobile, l'unico settore che ancora ha da investire in HiTech...
      • Anonimo scrive:
        Re: Dalla crisi economica
        - Scritto da:
        Mentre sono d'accordo con le premesse del tuo
        discorso (cioè che c'è anche e soprattutto un
        problema culturale), non condivido la
        conclusione. Ovvero, lo Stato c'entra poco e
        niente, ma l'industria privata non è certo
        innovativa quanto servirebbe! A parte alcune
        mosche bianche, la stragrande maggioranza non va
        al di là del proprio naso, e si mantiene a
        malapena a galla (nell'alta tecnologia, intendo,
        se si va bene nell'export dei vini non ci
        riguarda).C'e' da aggiungere che molte aziende private per modo di dire andavano avanti con commesse statali confezionate per poter "agevolare" il parentume vario in queste aziende e chi vuol capir...
    • Anonimo scrive:
      Re: Dalla crisi economica
      ...
      Anche se molti storcono la bocca, è
      indispensabile che la aziende private, come
      accade in altri paesei, investano massicciamente
      nell'Università, non vedo altre strade al
      momento.Purtroppo le universita' sono i peggiori nemici delle aziende private.Oggi sfornano un professionista, domani formeranno il professionista che gli fara' le scarpe, e cosi' via, all'infinito. Questo non e' insegnare cultura, questo e' insegnare spazzatura.
  • Anonimo scrive:
    DA ME:10 TECNICI IT VOLATI VIA IN 6 MESI
    voglio fare un conto solamente degli ultimi tecnici IT che conoscevo e che negli ultimi sei mesi sono volati per altri lidi3 irlanda (dublino cork limerick)2 germania (berlino)1 svizzera (ticino)1 america (cupertino)2 inghilterra (londra)totale 9 tecnici negli ultimi sei mesi.Attenzione non parlo di gente che mette su due pagine in asp... parlo di sistemisti unix, storagisti, clusteristi e kernelisti.l'ultimo che conoscevo lo chiamo al telefono e mi risponde "hello..." gli dico: senti ma vuoi giocare... e lui "no e che mi sono trasferito in irlanda (pure lui)totale 10!Perche'? Semplice:In quei paesi il contratto e quasi sempre Permanent (tempo indeterminato) e se fai il consulente a progetto (VERAMENTE) prendi una carrettata di soldi (375 giornaliere lorde!!!)Ti trattano meglio.Lavori molto meglio che in italia....e UDITE UDITE: PUOI FARE CARRIERA ANCHE SE NON CONOSCI NESSUNO!Il problema in italia ce lo dobbiamo mettere in testa e' il NEPOTISMO: e' serissimo, si mettono in posti persone che non capiscono una mazza solo perche' sono figli di quelli, parenti di quell'altro etc etc e si riempie di "monnezza" le aziende che poi alla fine non producono piu' nulla perche' quelli che "lavorano veramente non ci sono piu' o non sono mai stati assunti!Cominciamo a fare alcune cose:abolizione dei contratti "finti a progetto"abolizione dei sub-subappaltiaggiunta della clausola contrattuale a tempo indeterminato di licenziamento per scarso o nullo rendimento e per palese incompetenza.e possibilita' di carriera non a scatti ma bensì per la produttivita' del lavoratore.e vedrete se questa non diventa la "sguizzera"INTANTO i tecnici IT continuano a scappare.....e quasi quasi all'estero ci vado anche io!
  • scionforbai scrive:
    Re: Esperienza personale.Da 5 anni all´e

    Laureato in Italia
    Partito per fare un dottorato in Francia.
    Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI
    Alla fine ho deciso per la Germania.
    Post dottorato di un anno (che sto facendo).
    Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON
    IMPONIBILE ... quindi netti)Ehi, che sei, una mia fotocopia?Sono esattamente nella tua situazione, salvo che non ho ancora finito il dottorato in Francia; ma per il "dopo" ho intenzione di cercare in germania. Tu dove sei? Di che ti occupi?
    Mi auguravo che [il governo] attuale avrebbe pensato a
    qualche cosa ma pare che abbia peggiorato la
    situazione ancora di piu´!Quello che nessuno dice (e non capisco perché) è che tutte le manovre "succhiasoldi" messe in atto da questo governo sono NECESSARIE: il precedente aveva lasciato il DISASTRO. Stanno cercando di raschiare il barile, per un paio d'anni non ci saranno miglioramenti negli investimenti pubblici: dobbiamo rattopparci le pezze al c***. Siamo (eravamo?) sull'orlo della crisi finanziaria, come l'argentina 5 anni fa, solo che per qualche ragione di marketing politico non si deve dire.Detto questo, in italia le cose vanno effettivamente a rotoli. L'università fa sempre più schifo, fa sempre meno selezione, è sempre più un esamificio che non si cura di dare una preparazione vera agli studenti. Parlando di quello che conosco, il nuovo ordinamento ha distrutto la facoltà di ingegneria. Io ora non mi sentirei di consigliare a nessuno di studiare in italia. E' la cultura del Paese che fa la differenza, ed il sistema scolastico ne è causa ed effetto insieme: ed il nostro fa pena, parliamoci chiaro. Le nostre lauree valgono come carta igienica.Scionforbai
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperienza personale.Da 5 anni all´e
      - Scritto da: scionforbai


      Laureato in Italia

      Partito per fare un dottorato in Francia.

      Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI


      Alla fine ho deciso per la Germania.

      Post dottorato di un anno (che sto facendo).

      Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON

      IMPONIBILE ... quindi netti)

      Ehi, che sei, una mia fotocopia?
      Sono esattamente nella tua situazione, salvo che
      non ho ancora finito il dottorato in Francia; eccomi pure io stessa roba!!
    • Anonimo scrive:
      Re: Esperienza personale.Da 5 anni all´e
      - Scritto da: scionforbai


      Laureato in Italia

      Partito per fare un dottorato in Francia.

      Salario in Francia=1500 EUR (NON IMPONIBILI


      Alla fine ho deciso per la Germania.

      Post dottorato di un anno (che sto facendo).

      Salario: 2300 EUR + vari benefici (TUTTO NON

      IMPONIBILE ... quindi netti)

      Ehi, che sei, una mia fotocopia?
      Sono esattamente nella tua situazione, salvo che
      non ho ancora finito il dottorato in Francia; ma
      per il "dopo" ho intenzione di cercare in
      germania. Tu dove sei? Di che ti occupi?
      Mi occupo di chimica e sto nei paraggi di Norimberga. Qui in Germania si sta veramente bene quindi te la consiglio. Non solo dal punto di vista scientifico ma anche dal punto di vista sociale.Da notare che non parlo quasi una cicca di tedesco .... ma i tedeschi l´inglese lo sanno... non come noi italiani che per la maggior parte siamo a livello "AI SPIK INGLISC" Per il dottorato stavo a Marsiglia.Tu dove sei in Francia?Tra i due preferisco la Germania di gran lunga. Anche se le vere ragioni che mi fanno preferire la Germania sono di carattere sociale e non scientifico.Molto piu´ ordine, pulizia, sicurezza, sincerita´ qui in Germania rispetto a Italia o Francia.


      Mi auguravo che [il governo] attuale avrebbe
      pensato
      a

      qualche cosa ma pare che abbia peggiorato la

      situazione ancora di piu´!

      Quello che nessuno dice (e non capisco perché) è
      che tutte le manovre "succhiasoldi" messe in atto
      da questo governo sono NECESSARIE: il precedente
      aveva lasciato il DISASTRO. Stanno cercando di
      raschiare il barile, per un paio d'anni non ci
      saranno miglioramenti negli investimenti
      pubblici: dobbiamo rattopparci le pezze al c***.Qui NON siamo d´accordo.Imputare la situazione odierna (e giustificare la finanziaria proposta) scaricando il barile sul vecchio governo e´ un ragionamento molto limitato nel tempo e non tiene conto di parecchi fattori economici.E´ utile ricordare che la stessa situazione DISASTROSA che invochi riguardava anche la fine della legilatura nel 2001 e che per il momento (e tocchiamoci le balle...) l´Italia non ha avuto la sfortuna di qualche attacco terroristico stile Madrid o Londra (o peggio NY).Comquneu non voglio discutere destra e sinitra e quello che mi sta piu´ a cuore e´ la situazione universitaria.Quello che vedo e´ che sia da una parte che dall´altra i fondi della ricerca sono i primi a prendere mazzate.E´ da SEMPRE che si raschia il barile della ricerca! Ecco perche´ ci troviamo all´estero!
      Siamo (eravamo?) sull'orlo della crisi
      finanziaria, come l'argentina 5 anni fa, solo che
      per qualche ragione di marketing politico non si
      deve
      dire.
      Detto questo, in italia le cose vanno
      effettivamente a rotoli. L'università fa sempre
      più schifo, fa sempre meno selezione, è sempre
      più un esamificio che non si cura di dare una
      preparazione vera agli studenti. Parlando di
      quello che conosco, il nuovo ordinamento ha
      distrutto la facoltà di ingegneria. Io ora non mi
      sentirei di consigliare a nessuno di studiare in
      italia. E' la cultura del Paese che fa la
      differenza, ed il sistema scolastico ne è causa
      ed effetto insieme: ed il nostro fa pena,
      parliamoci chiaro. Le nostre lauree valgono come
      carta
      igienica.
      Anche qui non sono interamente d´accordo.In generale la nostra preparazione universitaria degli studenti non e´ malaccio. Il problema e´ che nel momento in cui lo studente dovrebbe iniziare a diventare produttivo per il paese non trova lavoro perche, come hai detto tu le lauree non valgono una cippa.Perche´ quindi io devo stare in un paese chenon mi gratifica rispetto al titolo di studio che ho?Esempio: In Germania dire che sei Dr.Pinco Pallino fa´ molto la differenza rispetto a Pinco Pallino e basta.(Dottore inteso col dottorato e non col la laurea .....altra cazzata italiana)Questa si chiama meritocrazia. Hai ottenuto dei risultati? Ok vai avanti perche´ meriti. Magari funzionasse cosi´ un concorso pubblico in Italia ....
      Scionforbai
      • Anonimo scrive:
        Re: Esperienza personale.Da 5 anni all´e

        Magari funzionasse cosi´ un concorso pubblico in
        Italiainnanzi tutto sono anni che non vedo un concorso decente in Italia, cmq quando c'è è solo per titoli, e i titoli in genere li hanno i raccomandati..non i meritevoli e bravi... qui il mondo sotto certi aspetti è sottosopra, servono tot persone per la ricerca, ok incameriamone tot, di destra, di sinistra etc etc... il tutto è con la politica che gira, che poi vadano a passeggiare nei corridoi o peggio, far da salotto è lo stesso, oramai sono stati assunti, stipendiati.. ma perchè devono lavorare?? l'iportante è stato raggiungere il numero per cui sono stati finanziati.. appunto solo un numero.non vi siete accorti, ma i cosiddetti precari in italia che stanno protestando che vogliono essere assunti "giustamente", per il 90% non hanno fatto nessuna selezione, sono li' tramite cooperative ed altro, ovviamente assunti per la loro capacità di conoscere politici o amici di tali, oppure per altri meriti orizzontali, oppure perchè hanno la portata e l'ufficio deve far figura.. perchè entrando hanno il decoro delle bellezze li' a chiedere desidera? che poi non sappiano far niente è un altro che stanno a chiacchierare è un altro, che vanno in giro per negozi e rientrare con borse un altro.insomma con una massa di "lavoratori" da mantenere stanchi tutto il giorno dal non far niente, non credi che di soldi ce ne siano abbastanza?dovrebbero far veramente dei concorsi negli enti pubblici... ma per i dipendenti.... sei bravo e sai lavorare resta... altrimenti vai a casa... oppure fai l'archivista con relativo stipendio, e non star su una poltrona a comandare senza avere cognizione di nulla.e di questa situazione ne è piena l'italia, sto aspettando il botto ...che senso ha pagare ricercatori.. impiegati... etc etc.. quando i soldi per la ricerca se li accaparrano i soliti pochi, anche chi è bravo, ma anche chi compra l'ultimo gingillino tecnico per trastullarsi per fare un ca...o, che senso ha avere degli impiegati per svolgere e stipendiati per un determinato lavoro.. se poi si danno incarichi esterni perchè loro sono incapaci a svolgerlo??che senso ha tutto questo??
        • Anonimo scrive:
          Re: Esperienza personale.Da 5 anni all´e
          Sono d´accordissimo con te e QUOTO al 100% quello che hai detto.Col mio post di prima ho sintetizzato con "Magari funzionasse cosi´ un concorso pubblico in Italia ...." questo enorme problema.Condivido comunque pienamente le tue riflessioni.E comunque, purtroppo, non vedo vie d´uscita per il futuro (anche quello lontano).Tu stai aspettando il "BOTTO". Io credo che non arrivera´ perche´ a questa gente insulsa piace troppo la seggiola che hanno conquistato "con tanta fatica".L´Italia della ricerca continuera´ tranquillamente con questa situazione del cacchio.E come hai detto tu aumentare (o diminuire come in questo caso) i fondi e´ solo il capo della matassa.- Scritto da:

          Magari funzionasse cosi´ un concorso pubblico in

          Italia
          innanzi tutto sono anni che non vedo un concorso
          decente in Italia, cmq quando c'è è solo per
          titoli, e i titoli in genere li hanno i
          raccomandati..non i meritevoli e bravi... qui il
          mondo sotto certi aspetti è sottosopra, servono
          tot persone per la ricerca, ok incameriamone tot,
          di destra, di sinistra etc etc... il tutto è con
          la politica che gira, che poi vadano a
          passeggiare nei corridoi o peggio, far da salotto
          è lo stesso, oramai sono stati assunti,
          stipendiati.. ma perchè devono lavorare??
          l'iportante è stato raggiungere il numero per cui
          sono stati finanziati.. appunto solo un
          numero.
          non vi siete accorti, ma i cosiddetti precari in
          italia che stanno protestando che vogliono essere
          assunti "giustamente", per il 90% non hanno fatto
          nessuna selezione, sono li' tramite cooperative
          ed altro, ovviamente assunti per la loro capacità
          di conoscere politici o amici di tali, oppure per
          altri meriti orizzontali, oppure perchè hanno la
          portata e l'ufficio deve far figura.. perchè
          entrando hanno il decoro delle bellezze li' a
          chiedere desidera? che poi non sappiano far
          niente è un altro che stanno a chiacchierare è un
          altro, che vanno in giro per negozi e rientrare
          con borse un
          altro.
          insomma con una massa di "lavoratori" da
          mantenere stanchi tutto il giorno dal non far
          niente, non credi che di soldi ce ne siano
          abbastanza?

          dovrebbero far veramente dei concorsi negli enti
          pubblici... ma per i dipendenti.... sei bravo e
          sai lavorare resta... altrimenti vai a casa...
          oppure fai l'archivista con relativo stipendio, e
          non star su una poltrona a comandare senza avere
          cognizione di
          nulla.

          e di questa situazione ne è piena l'italia, sto
          aspettando il botto
          ...

          che senso ha pagare ricercatori.. impiegati...
          etc etc.. quando i soldi per la ricerca se li
          accaparrano i soliti pochi, anche chi è bravo, ma
          anche chi compra l'ultimo gingillino tecnico per
          trastullarsi per fare un ca...o, che senso ha
          avere degli impiegati per svolgere e stipendiati
          per un determinato lavoro.. se poi si danno
          incarichi esterni perchè loro sono incapaci a
          svolgerlo??

          che senso ha tutto questo??
  • scribble scrive:
    E i brevetti?
    Secondo me manca una cosa nell'articolo: non si spiega come verranno gestiti i brevetti delle scoperte. Qualcuno ne sa qualcosa?
    • Anonimo scrive:
      Re: E i brevetti?
      Hai ragione. Il problema e´ essenziale.Leggi qui:http://www.eubusiness.com/SMEs/ueapme.2006-11-14Ricopio inoltre qui di seguito uno stralcio in inglese di una proposta fatta per il FP7.Si evince che i costi per i brevetti devono essere esplicitati e chiesti preventitamente alla commissione europea. Cover patent costs for young innovative companies. Current costs for filing, prosecution and maintenance of patent applications and patents impose an important financial burden onto many SMEs. The typical costs involved to pursue and develop one patent application can easily amount 150,000 for European filing only. These costs include official fees, translation costs, agent fees and annuity fees for a period of 20 years. In case the patent application is also filed in the US,Canada, Australia and Japan, the costs can be double. In order to lower the financial burden for young innovative companies, EuropaBio asks for an expansion of the FP7 such that the patent application costs of those companies will be completely or partially covered by the FP7. Restrictions should be implemented in order to avoid moral hazard. XYZ is convinced that such a measure will not only increase the attractiveness of the FP7, but also that it will result in more solid patent portfolios leading to an increased global innovation and competitiveness.
      • scribble scrive:
        Re: E i brevetti?
        Interessante, molto interessante! Grazie 1000- Scritto da:
        Hai ragione. Il problema e´ essenziale.

        Leggi qui:

        http://www.eubusiness.com/SMEs/ueapme.2006-11-14

        Ricopio inoltre qui di seguito uno stralcio in
        inglese di una proposta fatta per il
        FP7.
        Si evince che i costi per i brevetti devono
        essere esplicitati e chiesti preventitamente alla
        commissione europea.


        Cover patent costs for young innovative
        companies.

        Current costs for filing, prosecution and
        maintenance of patent applications and patents

        impose an important financial burden onto many
        SMEs. The typical costs involved to pursue and
        develop one patent application can easily
        amount 150,000 for European filing only.
        These costs include official fees, translation
        costs, agent fees and annuity fees for a period
        of 20 years. In case the patent
        application is also filed in the US,Canada,
        Australia and Japan, the costs can be double. In
        order to lower the financial burden for young
        innovative companies, EuropaBio asks for an
        expansion of the FP7 such that the patent
        application costs of those companies will be
        completely or partially covered by the FP7.
        Restrictions should be implemented in order to
        avoid moral hazard. XYZ is convinced that such a
        measure will not only increase the attractiveness
        of the FP7, but also that it will result in more
        solid patent portfolios leading to an increased
        global innovation and
        competitiveness.
  • Anonimo scrive:
    Ma questi "cervelli" chi sono?
    Qualcuno mi spiega perche' in italia sono considerati "cervelli" tipicamente laureati e/o specializzandi e/o tutto quello che gira nel mondo accademico universitario????A parte la discriminiazione a priori per titolo.... ho un po' la sensazione che la stragrande maggioranza dei "cervelli" italiani ancora in italia sia qui a 800euro al mese nella speranza di un fantomatico "posto fisso"... altro che ricerca...
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma questi "cervelli" chi sono?
      i fantomatici cervelli che vai cercando sono persone che si fanno lo sbattone di studiare fino a 25-26 anni per poter poi avere la possibilità di trovare un lavoro decente. Se purtroppo qui in Italia non c'è ricerca, è abbastanza ovvio che un "cervello" non la può trovare: l'unica ricerca che può fare a questo punto è quella di un lavoro che meglio si adatta alle sue esigenze.Ad ogni modo, penso che tutti quelli che la menano tanto a quelli che fanno l'università lo facciano per la maggior parte a causa dell'invidia, perchè per quanto uno studente possa uscire senza esperienza dall'università, è sempre in grado di farsela, col tempo, tanto quanto uno che non ha la laurea. Il problema è che l'esperienza c'è tempo di farsela(anche durante il corso di studi, come sta facendo il sottoscritto), l'università, se non la cominci subito, poi è praticamente impossibile farla a lavoro avviato.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma questi "cervelli" chi sono?
        - Scritto da:
        i fantomatici cervelli che vai cercando sono
        persone che si fanno lo sbattone di studiare fino
        a 25-26 anni per poter poi avere la possibilità
        di trovare un lavoro decente. Se purtroppo qui in
        Italia non c'è ricerca, è abbastanza ovvio che un
        "cervello" non la può trovare: l'unica ricerca
        che può fare a questo punto è quella di un lavoro
        che meglio si adatta alle sue
        esigenze.
        Ad ogni modo, penso che tutti quelli che la
        menano tanto a quelli che fanno l'università lo
        facciano per la maggior parte a causa
        dell'invidia, perchè per quanto uno studente
        possa uscire senza esperienza dall'università, è
        sempre in grado di farsela, col tempo, tanto
        quanto uno che non ha la laurea. Il problema è
        che l'esperienza c'è tempo di farsela(anche
        durante il corso di studi, come sta facendo il
        sottoscritto), l'università, se non la cominci
        subito, poi è praticamente impossibile farla a
        lavoro
        avviato.Giusto, cio' non toglie che ci siano laureati completamente inutili, impreparati che magari hanno studiato tutto a memoria....come e' improbabile che uno senza laurea posso conoscere determinate cose per svolgere mansioni che invece le richiedano.Ma qui non stiamo parlando di laureati e basta, ma di gente che ha gia' un impiego, che viene "comprata" dagli USA ma non solo anche nel nord europa e mentre qui lavoravano a 500-1000 euro al mese per 10 ore al giorno in un sottoscala puzzolente e buio con macchinari stravecchi, quando vanno nella nuova sistemazione all'estero si trovano stipendi da 5000 euro al mese, fondi tipo 400 mila euro minimo per un progetto (capita in svezia).
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma questi "cervelli" chi sono?
      - Scritto da:

      Qualcuno mi spiega perche' in italia sono
      considerati "cervelli" tipicamente laureati e/o
      specializzandi e/o tutto quello che gira nel
      mondo accademico
      universitario????


      A parte la discriminiazione a priori per
      titolo.... ho un po' la sensazione che la
      stragrande maggioranza dei "cervelli" italiani
      ancora in italia sia qui a 800euro al mese nella
      speranza di un fantomatico "posto fisso"... altro
      che
      ricerca...Si' non si sta parlando di laureati e basta, ma dei primi del corso, di gente che puo' a sua volta insegnare ad altri o tenere testa a chi ha insegnato loro...ormai l'universita' la fanno cani e porci, ma quando ci riferiamo ai cervelli in fuga sono genietti che qui vengono trattati come "svogliati eterni studiosi"
    • Anonimo scrive:
      Risposta da un "Cervello"
      - Scritto da:

      Qualcuno mi spiega perche' in italia sono
      considerati "cervelli" tipicamente laureati e/o
      specializzandi e/o tutto quello che gira nel
      mondo accademico
      universitario????


      A parte la discriminiazione a priori per
      titolo.... ho un po' la sensazione che la
      stragrande maggioranza dei "cervelli" italiani
      ancora in italia sia qui a 800euro al mese nella
      speranza di un fantomatico "posto fisso"... altro
      che
      ricerca...Sono un cervello come dici giustamente prendo 1000 euro al mese. Non sono in attesa del posto fisso, non arriverà mai, conduco una vita da precario come tanti altri, mi occupo di cose che a gente che al massimo dell'orgasmo fa un programma C non possono e non devono interessare, eppure queste cose sono il futuro dell'informatica. Non ho la pretesa di essere personalmente un innovatore ma so e vedo che quello che faccio sta cambiando e cambierà il modo di sviluppare software. Tra l'altro, ammetto io per primo che su 10 lavori che davvero cambiano qualcosa, ce ne sono 100 che servono solo a rubare lo stipendio.Perchè mi accontento di 1000 euro al mese, se quando lavoravo ne prendevo 1300? Perchè il lavoro che facevo in azienda faceva schifo, mi facevano usare l'ultimo strumento alla moda, ma per lavorare come si lavorava in BASIC 30 anni fa :) Nessun suggerimento innovativo era mai preso sul serio, venivano trattate alla stregua di seghe mentali. Allora ho preso una decisione, ho fatto un concorso, ho vinto una borsa di studio, e ora quando lavoro per lo meno mi diverto, per lo più cambio il mondo :) Restare a metà fra questi due estremi mi basta e mi soddisfa.Se poi potessi anche avere un "posto fisso", non come stipendio, ma come luogo di lavoro, in modo da poter fare un mutuo e comprare una casa, sarei felice. Non vedo perchè qualcuno potrebbe criticarmi per questo.Nella mia opinione per la ricerca ci vorrebbero molti più soldi, moltissimo più controllo, e attenzione alla produttività. Per la situazione attuale, visto che nessuna di queste cose arriveà, spero almeno che smettano di piovere stupide critiche.
  • Anonimo scrive:
    Dottorato e specializzazione
    Chiedete cosa prende uno che fa un dottorato o una scuola di specializzazione e poi capirete perchè non appena si può si scappa all'estero.Conoscevo due tipi molto in gamba, sempre i primi della classe, sempre una spanna sopra gli altri. Dei mostri della matematica, si sono laureati in fisica a Bologna, e poi via al MIT. Ora ormai vivono la e non credo torneranno più indietro...Se solo incominciassimo ad apprezzare i nostri giovani talenti...
    • sbittante scrive:
      Re: Dottorato e specializzazione
      800 euro al mese...
    • Cavallo GolOso scrive:
      Re: Dottorato e specializzazione
      - Scritto da:
      Chiedete cosa prende uno che fa un dottorato o
      una scuola di specializzazione e poi capirete
      perchè non appena si può si scappa
      all'estero.

      Conoscevo due tipi molto in gamba, sempre i primi
      della classe, sempre una spanna sopra gli altri.
      Dei mostri della matematica, si sono laureati in
      fisica a Bologna, e poi via al MIT. Ora ormai
      vivono la e non credo torneranno più
      indietro...

      Se solo incominciassimo ad apprezzare i nostri
      giovani
      talenti...se non erro i prof di ruolo sono molti di più di ricercatori ed altre figure "in prova" ... :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Dottorato e specializzazione

        se non erro i prof di ruolo sono molti di più di
        ricercatori ed altre figure "in prova" ...
        :(Secondo una recente inchiesta pubblicata sul Corriere in Italia gli Ordinari sono quasi il doppio dei ricercatori. Semplicemente agghiacciante... :@
    • Anonimo scrive:
      Re: Dottorato e specializzazione
      - Scritto da:
      Conoscevo due tipi molto in gamba, sempre i primi
      della classe, sempre una spanna sopra gli altri.
      Dei mostri della matematica, si sono laureati in
      fisica a Bologna, e poi via al MIT. Ora ormai
      vivono la e non credo torneranno più
      indietro...Io invece conoscevo due/tre mezze calzette che a furia di leccatine, spintarelle, amicizie hanno il posto da ricercatore. E di certo non lo mollano. In genere sono la maggior parte dei ricercatori italiani.
  • Anonimo scrive:
    fanno bene ad andarsene
    se fossi un ricercatore non starei in questo Paese un minuto di più.Pensandoci bene sarebbe buono andarsene anche se non si è ricercatori.A qualcuno serve un analista informatico in Inghilterra o in USA?
    • Anonimo scrive:
      Re: fanno bene ad andarsene
      - Scritto da:
      se fossi un ricercatore non starei in questo
      Paese un minuto di
      più.
      Pensandoci bene sarebbe buono andarsene anche se
      non si è
      ricercatori.
      A qualcuno serve un analista informatico in
      Inghilterra o in
      USA?Si', a Londra, ti daro' 5000 euro al mese, ci troviamo al sushi bar a Camden High Street, ore 12pm.
      • Anonimo scrive:
        Re: fanno bene ad andarsene
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        se fossi un ricercatore non starei in questo

        Paese un minuto di

        più.

        Pensandoci bene sarebbe buono andarsene anche se

        non si è

        ricercatori.

        A qualcuno serve un analista informatico in

        Inghilterra o in

        USA?

        Si', a Londra, ti daro' 5000 euro al mese, ci
        troviamo al sushi bar a Camden High Street, ore
        12pm.Non sono l´autore del thread.Se quest´ultimo commento era un ironia sappia colui/colei che l´ha scritto che i salari in UK e soprattutto negli USA sono di quella portata nella realta´.Concordo quindi con l´autore del thread.Tante possibilita´ per un ricercatore serio NON ce ne sono in Italia.E per ricercatore "serio" intendo uno che ha voglia di fare scienza e non politica all´interno dell´universita´.
      • Anonimo scrive:
        Re: fanno bene ad andarsene
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        se fossi un ricercatore non starei in questo

        Paese un minuto di

        più.

        Pensandoci bene sarebbe buono andarsene anche se

        non si è

        ricercatori.

        A qualcuno serve un analista informatico in

        Inghilterra o in

        USA?

        Si', a Londra, ti daro' 5000 euro al mese, ci
        troviamo al sushi bar a Camden High Street, ore
        12pm.se non mi dici il giorno come vengo :D
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