In arrivo la Smart TV

In arrivo la Smart TV

Anche nei paesi come l'Italia, dove la TV via cavo è solo un miraggio, l'elettrodomestico della nonna conoscerà nuove ed interessanti evoluzioni verso l'interattività
Anche nei paesi come l'Italia, dove la TV via cavo è solo un miraggio, l'elettrodomestico della nonna conoscerà nuove ed interessanti evoluzioni verso l'interattività


Roma – Dal 1940 ad oggi la televisione è cambiata pochissimo. Si è arricchita negli anni ’60 del colore e nell’ultimo decennio ha conosciuto, specie in USA, Inghilterra e Germania, nuovi servizi trasmessi via cavo o via satellite.

Il 2000, invece, specie per quei paesi, come l’Italia, che non hanno conosciuto la TV via cavo, sarà la volta dell’integrazione fra TV ed Internet. Purtroppo in Italia questa integrazione non avverrà su mezzi veloci come il cavo coassiale od il satellite (anche se quest’ultimo mezzo ha sicuramente più probabilità di diffusione), ma, ahimè, tramite il famigerato doppino telefonico di mamma Telecom (o chi per essa, dopo la liberalizzazione).

Per il prossimo anno si prevedono ingenti investimenti nel campo delle set-top box, piccoli elettrodomestici simili a videoregistratori connessi alla TV ed alla presa telefonica oppure, per l’Italia, compresi di decodificatore satellitare. Fra queste troviamo le “semplici” WebTV, in grado di navigare su Internet e scaricare e-mail, ma anche le consolle da gioco come il Dreamcast o l’attesa Playstation 2, in grado di connettersi ad Internet tramite il loro modem interno.

L’importanza di questo nuovo mercato è tale che, per la prima volta, un colosso come Sony ha deciso di entrare nel settore televisivo e Motorola in quello dei videogiochi on-line.

Secondo Forrester Research, per il 2004 i servizi di TV interattiva genereranno ben 11 miliardi di dollari in pubblicità, 7 miliardi in commercio e 2 miliardi in abbonamenti.

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Pubblicato il
29 dic 1999
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