In Australia la censura contro il terrorismo

Video e altri contenuti, considerati anche indirettamente di propaganda terroristica, saranno più velocemente individuati e bloccati dalle autorità

Sydney – Che in Australia la censura sia di casa non è certo un mistero. Non stupisce infatti che nelle prossime settimane il governo federale, supportato dall’assemblea regionale del New South Wales, voglia varare nuove normative che consentirebbero la censura di qualsiasi materiale i cui contenuti possano ispirare, anche in maniera indiretta, la propaganda terroristica .

A giustificare queste misure, secondo il procuratore generale Philip Ruddock, vi è il reale pericolo che i minori, e i bambini in particolare, entrino in contatto con filmati pericolosi . L’esempio è quello di un video diffuso da integralisti islamici facenti capo a Feiz Mohammed, che secondo le autorità potrebbe indurre i giovani a compiere atti violenti tipici dei tristemente noti kamikaze jihadisti.

Fino ad ora questo video non aveva ricevuto particolare attenzione, tanto che l’Ufficio di Classificazione Letterario e Cinematografico non ha imposto divieti rilevanti, consentendone la visione a tutti.

Ruddock ha raccomandato che la riunione per discutere i preamboli della legge, recentemente programmata per luglio, fosse anticipata a venerdì. “Mi sembra opportuno procedere velocemente” ha detto il procuratore, che si domanda per quale motivo quel filmato non sia stato censurato, dato il “messaggio” che a suo dire contiene.

Ma Ruddock e il Governo non sono da soli . La revisione dei metodi della commissione di censura dell’Ufficio di classificazione è auspicata anche dal presidente dei deputati ebrei australiani Vic Alhadeff, secondo il quale la procedura si sarebbe resa necessaria in ogni caso, anche se il video incriminato non fosse mai venuto alla luce.

Se fino a poco tempo fa la censura australiana agiva con tempi lunghi, ora è alle viste un deciso cambiamento di rotta

Giorgio Pontico

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  • ufficio stampa scrive:
    GLI EDITORIALI DI ANTONELLO DE PIERRO
    GLI EDITORIALI DI ANTONELLO DE PIERRO DIRETTORE DI ITALYMEDIA.ITFinalmente liberi!di Antonello De Pierro Era ora! La legge che pone fine allobbligatorietà del servizio di leva è finalmente una realtà. Termina così la girandola di amarezze e delusioni che la stragrande maggioranza dei nostri giovani, chiamati ad assolvere gli obblighi di leva, è stata da sempre costretta ad incassare, perdendone abbondantemente il conto. Il festival dellingiustizia, delle assegnazioni e dei trasferimenti incredibili, decisi al tavolo delle raccomandazioni e dei clientelismi, senza nessuna logica o pudore di sorta: soldati spediti da Palermo a Udine, braccia rapite dallo Stato a famiglie bisognose, e rampolli privilegiati, parcheggiati nellufficio dietro casa. Il Rubicone della vergogna, attraversato sfacciatamente dai burattinai degli uffici di leva e delle caserme, muovendo inesorabilmente i fili del destino di ragazzi impotenti, spesso sacrificati sullaltare di frustrazioni personali dei superiori, finalmente sta per prosciugarsi. La pacchia dei graduati, abilissimi nel sottomettere giovani inermi, facendosi scudo con le opinabilissime leggi militari, che schiacciano, marciandoci sopra con i cingoli, la loro dignità, inizia a intravedere il tramonto. Chi pulirà le caserme, i cessi putridi e puzzolenti, le stanze e gli uffici degli ufficiali e dei marescialloni spocchiosi? Chi spazzerà i cortili per ore, spettacolo preferito dalle pupille dei graduati, attenti affinché venisse raccolta anche la cicca più minuscola (ottimo esercizio per chi avesse voluto impiegarsi come operatore ecologico al termine del servizio di leva, ma perfettamente inutile per la formazione di un soldato)?Chi impartirà lezioni gratuite di latino, greco, matematica o fisica ai figli somari di colonnelli e generali, quando il ragazzo laureato preferirà affrettassi a trovare qualche spiraglio nel muro di gomma del mondo del lavoro, piuttosto che seppellire un anno della sua vita nello squallido grigiore di una caserma? Particolarmente difficile appare in questi giorni penetrare quel guscio di riservatezza, che protegge come unarmatura luniverso militare dal mondo dei civili. Il Capo di Stato Maggiore dellEsercito ha dribblato con sorprendente abilità la richiesta di unintervista da parte del nostro giornale. Ma noi, che non amiamo assolutamente mettere il morso alla nostra inarrestabile voglia di verità, non possiamo sorvolare su gravi episodi legati alla moritura naja, nutrendoci al banco della nostra esperienza diretta, dove troviamo ricordi che ancora passeggiano vivi nella nostra memoria. Come possiamo non toglierci il sassolino dalla scarpa, foderandoci gli occhi con il prosciutto, di fronte alla verità che preme per scivolare tra le righe di un foglio provvisorio di giornale? Per ognuno un film lungo un anno e con allincirca lo stesso copione, fatto di angherie, soprusi, arbitrarie privazioni della libertà personale. Un anno trascorso vivendo di nulla ai margini del nulla, con la rassegnazione pronta a spegnere immediatamente qualsivoglia ruggito di vitalità. Finalmente si volta pagina. Agli occhi di chi scrive la memoria mette a fuoco fotogrammi spaventosi. Ragazzi avviluppati dalla spirale del sistema militare, privati della volontà, della dignità stessa di esseri umani, ridotte a puro sussurro. Costretti a subire turpiloqui e ingiurie a più non posso, senza la possibilità di reagire; a mangiare con le mani e ad elemosinare un bicchiere dacqua nella desolazione dellOspedale Militare di Firenze; a dormire con cinque coperte e cinque maglioni in gelide camerate senza riscaldamento (naturalmente nelle camere confortevoli degli ufficiali il caldo era insopportabile); a subire incredibili atti di nonnismo, a fare flessioni sulle braccia, portando il naso a due dita da una nauseante quantità di merda, troneggiante in bella mostra sul biancore di una turca. E molto altro congelato nei file mnemonici degli sventurati protagonisti. Spesso qualcuno più debole non ha retto e ha deciso di chiudere i conti con la vita prima del congedo. Con sorprendente rapidità, sugli scandali sanguinolenti, è sceso sempre puntualmente il velo del silenzio e dellomertà. Tutto ciò sarà presto finito. Finalmente!
  • Anonimo scrive:
    link Pandora
    volevo solo segnalare il link a Pandora nell'articolo non porta alla netradio http://pandora.com/ma alla voce pandora in enwiki (mitologia greca)saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: link Pandora
      - Scritto da:
      volevo solo segnalare il link a Pandora
      nell'articolo non porta alla netradio
      http://pandora.com/
      ma alla voce pandora in enwiki (mitologia greca)
      salutimi pare ci siano entrambi, d'altra parte quanti la conoscono pandora
  • Anonimo scrive:
    Si diffonderanno altri sistemi...
    ...che permetteranno illegalmente di diffondere quello che finora veniva fatto legalmente.Chi fermerà la musica ?...cantavano i Pooh (una band non scelta a caso)
    • Anonimo scrive:
      Re: Si diffonderanno altri sistemi...
      - Scritto da:
      ...che permetteranno illegalmente di diffondere
      quello che finora veniva fatto
      legalmente.

      Chi fermerà la musica ?La SIAE.
    • Anonimo scrive:
      Re: Si diffonderanno altri sistemi...

      Chi fermerà la musica ?

      ...cantavano i Pooh (una band non scelta a caso)dj francesco :@ (non a caso)
    • Anonimo scrive:
      Re: Si diffonderanno altri sistemi...

      ...che permetteranno illegalmente di diffondere
      quello che finora veniva fatto
      legalmente.Ancora il discorso "ne chiudono uno, ne aprono cento". Non l'avete capito che non è così? Non capite che vinceranno le Major in ogni caso? Perchè vi illudete ancora invece di rendervi conto della situazione? Volete svegliarvi una mattina e cascare dal pero?
  • Anonimo scrive:
    C'e' musica e musica
    E se ho una netradio e trasmetto trequarti di musica rilasciata sotto creative commons, cosa paghero'?Insomma, 'sto ATH, tiene conto di queste cose o prende solo le statistiche di connessione?E, punto secondo (da noi questo vale per quei ladri della SIAE), a chi andranno quei soldi? Agli artisti i cui brani vengono trasmessi o alle tasche di qualche paladino dei diritti d'autore?k1
    • Anonimo scrive:
      Re: C'e' musica e musica
      - Scritto da:
      E se ho una netradio e trasmetto trequarti di
      musica rilasciata sotto creative commons, cosa
      paghero'?

      Insomma, 'sto ATH, tiene conto di queste cose o
      prende solo le statistiche di
      connessione?
      E, punto secondo (da noi questo vale per quei
      ladri della SIAE), a chi andranno quei soldi?
      Agli artisti i cui brani vengono trasmessi o alle
      tasche di qualche paladino dei diritti
      d'autore?

      k1Alle tasche di qualche paladino, ovvio
  • Anonimo scrive:
    Pandora
    Assurdo, io uso Pandora per ascoltare brani di alcuni album impossibili da trovare in commercio. Se mi piace compro poi il disco. Mi è successo diverse volte (Jet e altri simili). Se viene chiusa i musicisti sconosciuti avranno sempre meno possibilità e si venderanno sempre meno dischi. Mi toccherà scaricare illegalmente per poter fare la stessa cosa, solo che una volta che hai scaricato un album intero poi che fai lo butti per comprartelo? Ma questo le case discografiche lo sanno?Pietro
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora
      io invece la uso proprio per scegliere cosa scaricare gratis.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora
      La fantasia per i titoli oggi regna sovrana 8)
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora

      Assurdo, io uso Pandora per ascoltare brani di
      alcuni album impossibili da trovare in commercio.
      Se mi piace compro poi il disco.Grande mago! Album impossibili da trovare che poi compri :D
      Mi toccherà scaricare illegalmente per
      poter fare la stessa cosa, solo che una volta che
      hai scaricato un album intero poi che fai lo
      butti per comprartelo? Ma questo le case
      discografiche lo
      sanno?Prova emusic, prezzi buoni, nessun DRM, tanta scelta e soprattutto NIENTE major tra i piedi!!!
      • Anonimo scrive:
        Re: Pandora
        - Scritto da:

        Assurdo, io uso Pandora per ascoltare brani di

        alcuni album impossibili da trovare in
        commercio.

        Se mi piace compro poi il disco.

        Grande mago! Album impossibili da trovare che poi
        compri
        :DDopo aver ascoltato il brano su Pandora assume un investigatore privato per trovare il disco :D
  • Anonimo scrive:
    Pandora
    Ragazzi, qualcosa per Pandora lo si deve fare: è una umile radio che non chiede assolutamente nulla in cambio di tutto quel che ha...
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora
      - Scritto da:
      Ragazzi, qualcosa per Pandora lo si deve fare: è
      una umile radio che non chiede assolutamente
      nulla in cambio di tutto quel che
      ha...Sopravviverai anche senza pandora.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora
      - Scritto da:
      Ragazzi, qualcosa per Pandora lo si deve fare: è
      una umile radio che non chiede assolutamente
      nulla in cambio di tutto quel che
      ha...come tante altre...
      • Anonimo scrive:
        Re: Pandora
        - Scritto da:

        - Scritto da:

        Ragazzi, qualcosa per Pandora lo si deve fare: è

        una umile radio che non chiede assolutamente

        nulla in cambio di tutto quel che

        ha...


        come tante altre...Per esempio?
        • Anonimo scrive:
          Re: Pandora
          - Scritto da:

          - Scritto da:



          - Scritto da:


          Ragazzi, qualcosa per Pandora lo si deve
          fare:
          è


          una umile radio che non chiede assolutamente


          nulla in cambio di tutto quel che


          ha...





          come tante altre...

          Per esempio?per esempio last.fm
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora
      E cosa vorresti fare? Direi che i giochi sono fatti. Goditi il tramonto del web libero e selvaggio, preparati all'avvento del centro commerciale globale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Pandora
      - Scritto da:
      Ragazzi, qualcosa per Pandora lo si deve fare: è
      una umile radio che non chiede assolutamente
      nulla in cambio di tutto quel che
      ha...Sono d'accordo.Ma putroppo la petizione è solo per i cittadini USA.Io uso pandora da quasi 1 anno, mi ci trovo benissimo e grazie e lei ho conosciuto e poi comperato CD che neanche immaginavo esistessero, Nuovi a prezzi irrisori.Enzo
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