In carcere per un sito porno?

Questo chiede il presidente ceco Vaclav Havel per il detentore di un sito porno il cui dominio è il nome della moglie di Havel. L'accusa è che quelle foto non siano solo pornografia ma anche violazione dei diritti della persona


Praga – L’operazione è “zozza” in tutti i sensi. Il sito infatti è pornografico ma, soprattutto, è costruito sul dominio www.dagmarhavlova.cz che porta il nome della moglie del presidente della Repubblica Ceca, Vaclav Havel. E la cosa, come si vedrà, non è passata inosservata.

Lo stesso presidente ceco, infatti, ha sporto una denuncia penale contro il detentore del dominio, sostenendo che le attività del sito rappresentano non solo un attentato alla moralità pubblica da parte di un’azienda “non autorizzata” ma anche una violazione dei diritti della persona.

Le argomentazioni di Havel si basano soprattutto sul fatto che alcune delle “attrici”, di cui il sito a pagamento è ricolmo, assomigliano alla first lady della Repubblica ceca, una “trovata” spregiudicata che secondo Havel va punita con qualcosa di più di una semplice sanzione amministrativa.

“Associare il nome della moglie del presidente ai contenuti pornografici – ha spiegato un portavoce di Havel – rappresenta una speculazione. Gli utenti Internet potrebbero ritenere che i contenuti abbiano davvero qualcosa a che vedere con la signora Dagmar Havlova, e questo causa gravi danni ai suoi diritti di persona”.

L’accusa di attentato contro la moralità pubblica sarebbe dovuta ai contenuti violenti di alcune immagini che dimostrerebbero, secondo Havel, mancanza di rispetto per le persone e dunque violazioni delle leggi ceche sulla morale. Peserebbe, sostiene l’accusa, anche la mancata registrazione come impresa Internet del possessore del dominio…

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  • Anonimo scrive:
    Re: Internet banking e Casse Rurali
    Non ritengo che la cassa rurale devolvesse in beneficenza le tue (e quelle degli altri clienti) 500 mila lire. Ritengo che se le intascasse!Ritengo che quelle che tu fai apparire come fossero opere di beneficenza siano in realtà sponsorizzazioni=pubblicità=cose che fanno anche le e-bank, le aziende di scarpe, i portali, ecc...Sicuramente una e-bank per la sua visione globale sarà meno sensibile alle sponsorizzazioni locali, ma credo che sia solo un problema momentaneo...fino a quando dovranno anche loro finalizzare il loro advertising per incrementarne il ritorno (all'inizzaino fanno un rastellamento di massa e lo fanno a livello globale, poi recuperano anche i brandelli andando a raccoglierli uno per uno).Comunque, a prescindere dal fatto che le mie siano affermazioni giuste od errate, ti assicuro che lamentarsi dell'avanzata delle e-bank e della rispettiva morte di quelle banche che non si sono adattate è come protestare come il cattivo tempo. Inutile.Ciao
    • Anonimo scrive:
      Re: Internet banking e Casse Rurali
      - Scritto da: zancoa
      Non ritengo che la cassa rurale devolvesse
      in beneficenza le tue (e quelle degli altri
      clienti) 500 mila lire. Ritengo che se le
      intascasse!Infatti il fine è sempre la sponsorizzazione. Ma non penso ci sia molto ritorno a contribuire con 30 milioni per una squadretta di calcio locale.E non penso che allargandosi il fenomeno, questo cambi.Es. La banda del mio pese riceve un cospiquo contributo dalla cassa rurale. Ma non ne ha mai ricevuti dalla Ferrero per fare pubblicità alla Nutella, che mi sembra proprio un prodotto che non ha bisogno di "sfondare". Per quelli c'è la TV.La mia non era una protesta, beninteso, ma una considerazione che avevo in mente da parecchi giorni, e che volevo proporre per sentire le opinioni. Tutto qui. A volte dalle discussioni nascono pareri interessanti.Ma dire "non lamentarti, accetta quello che ti propinano tanto è così", non fa proprio parte del mio carattere.
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