In Germania l'ADSL l'ho avuto così

Da Monaco di Baviera un lettore racconta nei dettagli come è andato il suo allaccio ADSL e quale sia la qualità di un servizio che, a dir la verità, paga non poco. Il suo racconto


Roma – Gentile redazione, innanzitutto complimenti per il vostro sito e la qualità della vostra newsletter. Una domenica pomeriggio di 2 mesi fa mi connetto al sito della Deutsche Telekom ed ordino la linea ADSL ed il modem con interfaccia Ethernet (per
l’ordine serve solo il mio codice cliente che si trova facilmente sulla bolletta ed il numero telefonico). Mi attivano nel frattempo, gratis, la comoda bolletta via internet, con notifica mensile via email ed una miriade di utili funzioni di monitoraggio costi: un bel risparmio di carta per me, per loro e per l’ambiente (tra l’altro tutte le bollette che ricevo da ormai 2 anni sono su carta riciclata).

Visto che vivo a circa 20km da Monaco, mi avvertono che dovranno controllare la qualità della linea. Nel frattempo Martedì ricevo il modem a casa (acquistato da loro; 53 euro con spedizione via normalissima ed efficiente posta ed addebito in bolletta). Mercoledì ricevo una lettera che mi avverte che entro il Lunedì successivo la linea sarà attivata.

Giovedì ricevo lo splitter: gratis, via posta. La sera stessa lo collego alla presa del telefono seguendo le chiare e semplici istruzioni e schematici; mi collego via internet con il normale modem ad un provider free internet (vedi PS2) (il servizio internet su linea ADSL è fornito da Deutsche Telekom, ma anche da altre decine di provider regionali o nazionali; la linea ADSL e tutto il traffico della dorsale ADSL viene gestito da Deutsche Telekom od Arcor che però non offre ancora il servizio nella mia regione). Sottoscrivo un abbonamento (necessari solo nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e conto corrente bancario), mi danno un codice di attivazione.

Dopo 20 minuti mi chiama il server del provider per controllare che il numero di telefono fornito sia corretto: una voce registrata mi dice di digitare il codice ricevuto (4 cifre, non 20) per confermare.

Dopo 15 minuti provo a connettermi et voilà: viaggio a 768kbps in downlink (velocità standard fornita ai comuni utenti con opzione per viaggiare a 1500kbps, 10 euro in più al mese – stesso modem) e 128 kbps in uplink. Per la connessione non ho dovuto mettere altro che il mio username e password. Niente DNS, indirizzi IP ed affini.
ADSL di qualità (va veloce che è un piacere) in 5 giorni netti, senza fatica e senza dover andare da nessuna parte.

Costi:
– attivazione: 86 euro (visto che ho ordinato via internet con servizio di bolletta via internet mi hanno fatto uno sconto di 13 euro);
– abbonamento linea/servizio ADSL: 19 euro/mese (più 13 euro per la normale linea telefonica);
– acquisto modem ADSL LAN: 53 euro, spedito comodamente a casa con normalissima posta;
– splitter: gratis – spedito comodamente a casa con normalissima posta;
– costo provider internet: 7 euro/mese (tariffa a 2GB di traffico mensile senza limiti di tempo od altre stramberie; la più economica flat disponibile attualmente sul mercato 19 euro/mese).
Caro forse sì, ma il servizio ricevuto e che ricevo lo ripaga pienamente e niente stress!

NOTA: Il software fornito da Deutsche Telekom per monitorare la velocità e la qualità della connessione è anche per Linux…
NOTA2: unico difetto, forse: non si puo’ noleggiare il modem….ma serve noleggiarlo, visto il costo di quello acquistato?

Italia: (purtroppo) no comment…; perchè devono fare le cose difficili e sempre a metà o male?

Distinti saluti,
Paolo Vasta

PS: da quando sono in Germania, quasi 3 anni, mi connetto via telefono ad internet senza canone, abbonamento o contratto o sottoscrizione, a vari provider facendo semplicemente una telefonata; niente password e niente login; i costi vanno tutti sulla bolletta telefonica.

PS2: voglio usare un altro operatore telefonico? Alzo la cornetta, digito un codice, il numero di telefono e via! Attivazione o sottoscrizione, nessuna: addebito in bolletta Deutsche Telekom con dettaglio telefonico (gratis).

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  • Anonimo scrive:
    Operatori Virtuali nella Telefonia fissa
    Mi sembra che la soluzione prospettata dall'authority nella telefonia mobile, sia molto simile a quella di oggi nella telefonia fissa.Potrebbe anche funzionare. Prima facciamo funzionare tutto nel peggior modo possibile, poi cerchiamo una soluzione. Quando Calabrò sostiene che bisognerà controllare le condizioni che Telecom farà agli operatori virtuali, perchè si esprime al futuro.
  • NeutrinoPesante scrive:
    Dov'e' la consequenzialita' logica?
    Il ragionamento dell'authority mi pare del tutto privo di fondamento logico.Le (alte) tariffe della telefonia mobile sono semplicemente causate dal fatto che la banda radio e' scarsa, e dal fatto che in un economia di mercato il livello dei prezzi varia in base al binomio domanda/offerta.Gli operatori virtuali potrebbero offrire nuovi servizi, ma non certo aumentare la disponibilita' di banda.Ergo, non vedo proprio come i prezzi potrebbero essere influenzati dal loro ingresso sulla scena.Saluti
    • Anonimo scrive:
      Re: Dov'e' la consequenzialita' logica?
      Attento, considera che le tariffe ormai sono omogenee tra gli operatori.. Un quarto soggetto potrebbe sfuggire alle logiche di lucro attuali. Qui e' il punto dell'Antitrust.
    • Anonimo scrive:
      Re: Dov'e' la consequenzialita' logica?
      Semplicemente nel fatto che il nuovo Operatore Virtuale NON concorderà (lameno si spera) a tavolino e in modo preventivo le tariffe con l'attuale "cartello" degli operatori.E chi lavora nelle TLC e nel marketing sa di cosa sto parlando.gr8wings
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