In Italia cresce anche l'uso del telefono fisso

Secondo l'Authority TLC, cresce il traffico via cellulari, ma a dominare è la rete fissa, perlopiù con Telecom Italia


Roma – Gli ultimi anni hanno segnato il boom delle telecomunicazioni. E’ il Garante delle Comunicazioni a sostenerlo, dati alla mano: nel 2000 ogni italiano ha speso ben 1.355.000 lire in traffico telefonico di qualsiasi tipo, ossia il 14% in più rispetto l’anno precedente.

Una statistica molto confortante per le imprese che puntano nella crescita del mercato in Italia, paese che si è spesso rivelato più restio di altri per la promozione delle nuove tecnologie. Secondo un’indagine statistica, infatti, Italia e Spagna sono gli ultimi , tra i paesi più avanzati, a sostenere la crescita e l’innovazione dei servizi d’ultima generazione.

Gli italiani spendono sempre più, però, per le telecomunicazioni: questo risultato incoraggerà il progresso tecnologico? Il mercato dei cellulari sostiene maggiormente la crescita dei consumi: in Italia gli abbonati ai servizi di telefonia mobile sono più di 42 milioni, costituendo un affare da 11,5 miliardi d’euro; un italiano spende in media per il cellulare più d’ogni altro cittadino europeo. Crescono anche i minuti di traffico telefonico effettuato dagli utenti di rete mobile: l’aumento è dell’84% dal 1998 al 2000.

Gli italiani non hanno però dimenticato la tradizionale telefonia di rete fissa, il cui utilizzo è cresciuto del 44% tra il ’98 e il 2000: tutto il settore delle telecomunicazioni è in crescita, secondo l’Authority. I telefoni sono quindi solo il settore trainante di un mercato globalmente in espansione.

Le statistiche del Garante riflettono tuttavia la persistenza d’alcune costanti tradizionali sul mercato italiano delle telecomunicazioni: Telecom Italia , ex monopolista, detiene ancora una maggioranza schiacciante rispetto i concorrenti. E’ tuttavia un valore in ribasso: l’anno scorso quest’operatore vantava il 98% del mercato di telefonia fissa, adesso “solo” l’89%. Le pratiche per la liberalizzazione dell’ultimo miglio sono ancora all’inizio: si assisterà a un ribaltamento dei rapporti di forza?

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  • Anonimo scrive:
    SPAM=Pubblicità, la pubblicità si PAGA
    La pubblicità si PAGA, non si fa gratis.Dovrebbe bastare questo per farlo capire ad una persona con una media intelligenza.Certo per farlo capire a certi cerebrolesi evidentemente ci vuole altro.
  • Anonimo scrive:
    UNA SOLUZIONE RAGIONEVOLE
    Voler limitare il ricorso alla comunicazione telematica agitando lo spettro dello spam è quanto di più antidemocartico si possa concepire. E' vero che qualcuno di questa libertà se ne approfitta, ecco perchè l'opt-out appare una soluzione assolutamente ragionevole.
  • Anonimo scrive:
    Applicando altrove la stessa strategia...
    ...magari un giorno potremo sparare a qualcuno finché non ci chiede di smettere! ;) ;) ;) ;)
  • Anonimo scrive:
    Vorra' dire che...
    Stringeremo ulteriormente le maglie dei sistemi antispam, ampliando le RBL.Poi, quando dal 70% dei domini non si potra' piu' ricevere posta (grazie anche agli admin che lasciano i loro sistemi aperti al relay), forse qualcuno si rendera' conto che lo spam e' dannoso...A mali estremi, estremi rimedi.
  • Anonimo scrive:
    Argh!
    e ancora argh!Un passo indietro X la civiltà europea
  • Anonimo scrive:
    non-voto: e quindi?
    e quindi, con questo non-voto?se mi arriva dello spamming, che cavolo posso fare?A me accade questo: mi mandano roba da un indirizzo che poi, alla fine, non esiste.Ma comunque, dato che si fanno pubblicità, ad un certo puhto potresti contattarli... io lo farei per dirgli "BASTA!" ma... solo se la legge é dalla mia parte... ma quando mai?adieu!
    • Anonimo scrive:
      chi è contro lo spamm dovrebbe essere solo contro
      Infatti, chi è contro lo spamm dovrebbe essere solo contro quella categoria di imbecilli che inviano email anonime e inutili. Il 99% di chi li riceve li cestina senza nemmeno leggerli poichè si riconoscono a prima vista.Mentre a mio parere lo spamm che a volte inviano le aziende a possibili clienti è anche utile e informativo e non dovrebbe essere vietato.- Scritto da: Bolivecic

      e quindi, con questo non-voto?

      se mi arriva dello spamming, che cavolo
      posso fare?
      • Anonimo scrive:
        Re: chi è contro lo spamm dovrebbe essere solo contro
        - Scritto da: Michele
        Infatti, chi è contro lo spamm dovrebbe
        essere solo contro quella categoria di
        imbecilli che inviano email anonime e
        inutili. Il 99% di chi li riceve li cestina
        senza nemmeno leggerli poichè si riconoscono
        a prima vista.

        Mentre a mio parere lo spamm che a volte
        inviano le aziende a possibili clienti è
        anche utile e informativo e non dovrebbe
        essere vietato.e chi decide se un'azienda e' abbastanza piccola,e se il suo spam e' o no fastidioso ? troveresti utile ricevere in posta spam di piccole aziende che fabbricano bambole gonfiabili o nanidi gesso ? e di piccole aziende artigiane che fabbricano pistole ? o gabbie antisqualo ? o recinzioni elettrificate per suini ?siamo seri: "spam" e' qualunque messaggio inviatoda sconosciuti con lo scopo di pubblicizzarequalcosa mai richiesto, punto.
      • Anonimo scrive:
        Re: chi è contro lo spamm dovrebbe essere solo con
        - Scritto da: Michele
        Mentre a mio parere lo spamm che a volte
        inviano le aziende a possibili clienti è
        anche utile e informativo e non dovrebbe
        essere vietato.Fai due conti e quando capirai che seguendo il tuoragionamento potresti ricevere migliaia di emailal giorno (tutte da societa' diverse) cambierai opinione...
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