In Italia webcam in classe

Di quanto sta avvenendo in una scuola materna di Lecce parla un preoccupato osservatore in una post apparso sulla lista Mlist che Punto Informatico ripubblica qui integralmente
Di quanto sta avvenendo in una scuola materna di Lecce parla un preoccupato osservatore in una post apparso sulla lista Mlist che Punto Informatico ripubblica qui integralmente


Web – Su LaRepubblica di oggi una preside, pardon una responsabile di un giardino di infanzia di Lecce, racconta con orgoglio che la sua scuola consente a (preoccupatissimi?) genitori di vedere da casa cosa combinano i loro figli a scuola, tramite l’utilizzo di una banale web cam. Per quel che si sa ad oggi si tratta di una sola scuola, e per di più di una scuola materna. Ma se può accadere una volta, si viene a creare un precedente che teoricamente spalanca le porte a questa possibilità per tutte le scuole.

A me sembra una cosa aberrante!

Innanzitutto mi sembra ci siano evidenti problemi di privacy, soprattutto in caso di web cam accese in aule di scuole medie superiori e, per le insegnanti, per tutte le tipologie di scuole. Oggi sono passibili di sanzioni perfino gli impiegati pubblici che chiamano ad alta voce con nome e cognome un utente/cittadino in fila (sob).

Eppoi ci sono altri tre aspetti da valutare attentamente.

Uno riguarda la libertà degli alunni. La libertà che abbiamo avuto tutti noi, fortunati inconsapevoli, di distrarci dalla lezione per chiacchierare con un amico/a, o addirittura di “marinare” per appuntamenti galanti… pur assicurando ovviamente l’ottimo risultato scolastico finale;-)

Il secondo riguarda l’esposizione mediatica infantile. E’ giusto riprendere dei bambini in tenera età ? E’ pedagogicamente corretto che un bambino giochi con gli amichetti sapendo di essere visto dai suoi genitori (stile Grande Fratello)? O magari, più grandetto, che sia interrogato sotto gli occhi dei familiari (genitori autoritari: ho visto che non hai studiato, non esci per un mese — genitori protettivi: secondo me meritavi di più, ci appelleremo al notaio ????)

Il terzo aspetto investe l’operato dei docenti. Quanti genitori saranno tentati di interferire nel loro lavoro, di sindacare giudizi, comportamenti, valutazioni ?

Fabio Scognamiglio
Messaggio pubblicato con il consenso dell’autore e tratto dalla lista Mlist

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16 02 2004
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