In pochi anni robot in tutte le case

Il governo sudcoreano rinnova il proprio impegno per la promozione dell'industria robotica e svela i suoi programmi: un automa in ogni casa entro il 2010. Una rivoluzione considerata inevitabile


Seoul (Corea del Sud) – Oh Sang-rok, responsabile del dipartimento scientifico del ministro per le tecnologie sudcoreano, vuole che l’ industria robotica si spinga oltre ogni limite ed ha ribadito l’intento del proprio governo: “Il nostro obiettivo è di mettere un robot dentro ogni abitazione, entro e non oltre il 2010”.

I miliardi spesi per finanziare lo sviluppo di robopoliziotti ed i progetti per inserire insegnanti elettronici nelle scuole, secondo Oh, non sono abbastanza. Non sono sufficienti neanche le roboguardie di frontiera , di pattuglia sul confine con la Corea di Kim Jong Il.

Seoul è disposta a tutto pur di far fiorire questo settore , considerato prioritario per vincere la competizione tecnologica dei vicini cinesi e giapponesi, forti di un’industria robotica ben sviluppata. Entro il 2010, secondo le previsioni del ministro per le tecnologie, “i robot prodotti in Corea del Sud raggiungeranno livelli qualitativi eccezionali”, grazie ai molti soldi investiti in ricerca e sviluppo.

Secondo le fonti ufficiali, i robot sudcoreani saranno presto in grado di avere rapporti interattivi completi con gli esseri umani. Questo perché gli sforzi dei circa mille scienziati finanziati anche dai capitali del governo di Seoul convergono quasi tutti su questo aspetto cruciale della ricerca robotica. La produzione di massa, dicono i portavoce del ministro per l’innovazione, inizierà a partire dal prossimo anno.

I robot made in South Korea dovranno infatti avere una preminente funzione sociale : tutela degli anziani, vigilanza e tutela dei minori.

Il framework della ricerca robotica sovvenzionata da Seoul prevede l’uso estensivo di tecnologie WiFi , ormai penetrate su tutto il territorio nazionale. Gli automi sviluppati nei prossimi anni saranno infatti dei cosiddetti network droids , ovvero delle macchine completamente controllabili tramite interfacce di rete.

Tommaso Lombardi

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • djechelon scrive:
    Re: sulla cancellazione di MP3
    Hai pienamente ragione.E aggiungo che sul watermarking ho sollevato delle perplessità nell'articolo sulla Gazzetta del Pirata a cui ho accennato. Ma non ne voglio discutere perchè l'idea di uno scenario come il seguente mi dà i brividi:"Stai facendo una ripresa amatoriale in casa al tuo figlio piccolo di pochi mesi, ma il suo fratello grande nell'altra stanza sta guardando SKYa volume medio, ma in modo che nella tua stanza non si avverta chiaramente. La telecamera TC se ne accorge perchè scandisce le frequenze e da un modulo GSM nascosto chiama la Finanza"Sarebbe l'apoteosi dell'assurdo.
  • Anonimo scrive:
    Caro Bottoni...
    Studia! Il solo fatto di equiparare la SIAE alla RIAA significa che di questo mondo non hai capito niente...
  • Anonimo scrive:
    complimentoni
    ma sono tutti così gli ingegneri? convinti di appartenere ad una sorta di elitaria task force, con manie di grandezza (tipo proteggere il popolino ignorante) ed evidenti problematiche esistenziali?tutto questo perchè hanno tonnellate di nozioni che tipicamente si dimenticano dopo un anno?io se fossi ingegnere mi incazzerei con 'sto pischello, e non poco.
    • Anonimo scrive:
      Re: complimentoni
      - Scritto da: Anonimo
      ma sono tutti così gli ingegneri? convinti di
      appartenere ad una sorta di elitaria task force,
      con manie di grandezza (tipo proteggere il
      popolino ignorante) ed evidenti problematiche
      esistenziali?

      tutto questo perchè hanno tonnellate di nozioni
      che tipicamente si dimenticano dopo un anno?

      io se fossi ingegnere mi incazzerei con 'sto
      pischello, e non poco.Già fatto... per tutta risposta un furbone è arrivato ad affermare che non sarei un ingegnere...
  • Anonimo scrive:
    Vajont: fidatevi degli ingegneri
    Che io sappia un ingegnere e' SOLO "un muratore" CHE fa quello che lo pagano per FARE, se l'architetto fa la casa col CULO nessuno poi cerca il muratore perche' ne risponda lui, perche' lui non SCEGLIE niente.Quindi che cacchio di fiducia devi avere in un ingegnere.La fede l'ho in Dio, la fiducia nel prossimo, ma una categoria come gli ingegneri presa nella sua interezza non si merita alcuna fiducia.Non e' un ingegnere che ci ha salvati da cernobil, ma erano in molti gli ingegneri che DOVEVANO farlo, come dovevano SVEGLIARSI da un pezzo con auto a carburante alternativo, fosse stato anche l'olio di colza o la centrifuga di BANANE BLU ( cose che un ingegnere potrebbe anche fare, ma e' UN IMPRENDITORE che sceglie di fare)Pero' il Vajont insegna : fidatevi e morite annegati, il corpo maciullato, la casa distrutta e la famiglia che non puo' neanche pregare al cimitero, perche' non c'e' PIU' un cimitero, ne una casa, ne una famiglia.Credo ci siano ancora ingegneri che testimoniano che ad Ustica si sono tutti suicidati e che inoltre si portavano il tritolo da casa ..... TZE
    • Anonimo scrive:
      Re: Vajont: fidatevi degli ingegneri
      - Scritto da: Anonimo
      Che io sappia un ingegnere e' SOLO "un muratore"Evidentemente non sai tante cose...
  • Anonimo scrive:
    Gentile Quasi-Ing. , qui il problema...
    ...il problema non sta sfortunatamente nelle varie osservazioni che lei ha analizzato, quanto nel fatto che dietro tutto il progetto TC esiste una *precisa* volonta` di fare del male, una volonta` di attuare i "casi pessimi" che uno facendo un'analisi neutra escluderebbe come improbabili. No. Il TC e` li` esattamente per QUEI casi.Non penso che esista qualche esperto di informatica che non e` conscio dei vantaggi che il TC portera` nel settore della sicurezza, dove tali "features" portate in modo standardizzato e diffuso sono sicuramente desiderabili. Purtroppo il TC esiste primariamente non per questo ma perche` lo useranno come arma contro la gente, per diminuire i nostri diritti di utilizzare quello che compriamo e per potenziare i sistemi di sorveglianza globale, andando ad aggiungersi alla lunga serie di misure anti privacy ed illiberali che sono state attuate da quando e` cominciata la paranoia terroristica.Quelli che fanno allarmismo lo fanno in coscienza di questo, perche` vedono le cose in un quadro completo e non solo dal mero punto di vista di un tecnico.E` uguale a come (per fare un esempio stupido) gli americani fanno allarmismo sulle capacita` nucleari iraniane, sebbene loro stessi e altre potenze hanno da 50 anni armi bastanti a trasformare il pianeta in un deserto. Nonostante le armi restino armi, e` il contesto complessivo che evoca allarmismo.Non e` bene che l'iran oggi abbia armi atomiche, non e` bene che i dinosauri del copyright e i governi in paranoia-mode oggi abbiano il TC.
  • Anonimo scrive:
    Re: Lo ho Scritto Io... RISPONDO ad Anto
    fatti una vitaps: ma da che universo vieni tu? distorci la realtà in modo incredibile, ma non è che sei berlusconi sotto falso nome?
  • Anonimo scrive:
    Re: sulla cancellazione di MP3

    Io mi immagino un CD sulla cui copertina è
    scritto in caratteri piccoli "è vietata la
    conversione in formato MP3"... ecco sei stato
    avvertito, a questo punto un componente del
    sistema operativo, protetto da TC e non
    disattivabile, analizza in background i nuovi
    file MP3 depositati sul tuo disco rigido, alla

    contesti, con modalità tali da entrare in
    conflitto con quei diritti di utilizzoMa cosa ci azzecca? anche se riuscisse a cancellarmi i file del CD non può permettersi di cancellarmi niente altro, anche se c'è scritto nel CD.
  • Anonimo scrive:
    Re: Crazy, sei duro!!
    Rispondere ok ma non capisci quello che ti dice l'ingegnere, quando si fa una conversazione e si discute si portano argomenti a valore delle proprie idee, non si risponde ripetendo le precedenti perchè vuol dire o che non capisci (non ci arrivi..) o che non sai più cosa dire.
  • Anonimo scrive:
    trusted computing.
    ve lo insegno io come i crea il trusted computing:ogni volta che torni a casa con un oggetto originale che non ti va perche' c'e' qualche stupida protezione, si va da chi ha deciso di tradire la fiducia del consumatore e lo si castra. si perche' chi e' meno fidato di uno che ti vende qualcosa che non poi non ti funziona? e' la principale causa della mancanza di trust. alla fine rimarrano solo persone trusted, di cui ci si puo' fidare. a quel punto, tutti i computer e i supporti saranno trusted, perche' ideati e fabbricati da persone trusted o discendenti di pesone trusted, mentre le persone untrusted non avranno discendenti.ad un certo punto, non avremo piu' problemi a fidarci di qualcuno. d'altra parte, mica un tempo si buttavano i traditori dalla rupe tarpea? stessa cosa.
  • Anonimo scrive:
    e' gia difficile..
    ..e' gia' difficile che un computer funzioni decentemente con un livello di tecnologia e dispendio di risorse inferiori.io devo capire che senso ha produrre sistemi per "la massa" che sfruttano tecnologie di cui l'utente medio farebbe a meno, col risultato di rendere ancora piu' precarie le condizioni delle proprie attivita' informatiche.siamo informatici, sappiamo quanto bene funzionano le tecnologie di adesso. e' necessario aggiungere nuova m*erda? il giorno che vedro' un computer che funziona come dio comanda, allora forse si potra anche pensare di aumentare il livello tecnologico.tanto per dirne una, io ho ben tre lettori dvd da tavolo che letteralmente possono essere forzati al crash, e secondo i produttori(differenti e variegati) e' giusto cosi' perche'la cosa deriva dai limiti del firmware e dell' hw(..). benissimo, gli ingegneri non potrebbero preoccuparsi di quello, per esempio, prima di progettare altro rottame? e' mai possibile che i firmware non ufficiali funzionino meglio di quelli ufficiali?l'utente non conta proprio nulla? ingegneri, lavorate suquello, piuttosto.viviamo in un mondo che sostituisce rottame con altro rottame, senza prima preoccuparsi di porre pezze.ci sono oggetti che sono stati progettati per non funzionare bene dall'inizio, e il produttore lo sa:perche' bisognava colgiere il momento per vendere, perche' trovare soluzioni costa, ed e' meglio credere nelal stupidita' del consumatore che si accontentera' o non capira' bene cosa sta accadendo.e' ora di finirla. evitiamo di inviarci immagini dal mondo della fantaeutecnologia per mistificare lo sporco mondo della tecnologia COMMERCIALE reale. perche' palladium, fritz etc NON LI HO CHIESTI; NON MI SERVONO; NON LI VOGLIO: voglio un dannato lettore dvd/computer che non crasha, VA BENE? o forse la scienza non e' ancora riuscita ad ottenere tanto?fatemi sapere.. ingegneri.
  • Anonimo scrive:
    Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
    Voglio essere catastrofista e pensare che tutti adotteranno il TCPA convinti di avere dei vantaggi sulla sicurezza. Voglio essere catastrofista e pensare che molti preferiranno rinunciare pure alle basilari operazioni di configurazione della macchina e vedere positivamente il fatto che queste possano essere fatte da remoto. Giunti a questo punto farei violenza volentieri alla mia natura da utonto per passare a qualcosa di più "tecnico" come Linux e tutte le sue infinite incarnazioni. Per me è già sufficiente il "Windows Vantaggio Genuino" per farmi mandare a quel paese Gates e Ballmerd, in quanto trovo molto fastidioso fin da oggi farmi scansire il deretano del pc in cerca di tutta la mia configurazione hardware. Il tutto per verificare una licenza regolarmente pagata. A questo punto hanno più vantaggi coloro che usano una versione pirata di Windows che si trovano con maggiori garanzie sulla Privacy.Mi chiedo però se passare a Linux e programmi Open Source sia sufficiente a tenere "controllori" di vario tipo fuori dal MIO pc. Oppure se il fatto che Linux supporta già il TCPA renda "a rischio" pure questo sistema. Inoltre colgo l'occasione per chiedere se UBUNTU possa essere una buona distribuzione per un neofita e dove posso trovare documentazione in italiano e scritta in modo comprensibile a tutti, che sia adatta a tale distribuzione.Grazie a chiunque voglia rispondermi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
      - Scritto da: Anonimo
      Mi chiedo però se passare a Linux e programmi
      Open Source sia sufficiente a tenere
      "controllori" di vario tipo fuori dal MIO pc.
      Oppure se il fatto che Linux supporta già il TCPA
      renda "a rischio" pure questo sistema.La miglior difesa è sempre NON usare hardware"trusted". Nessun software od OS può far fare al tuoPC ciò che non vuoi se esso non è predisposto.Se il Fritz Chip non è nel tuo PC, nessun softwareod OS ne potrà mai usare le 'features', né quellepalesi né quelle eventualmente nascoste.Se invece si comprasse un PC 'trusted' (con Fritz),vi sarebbero dei rischi per la sicurezza, tra cui:1. gli OS 'closed source',2. un ipotetico "Remote Flash BIOS" (aggiornamentoBIOS da remoto) che potrebbe togliere all'utente lapossibilità di disattivare il TC.
      colgo l'occasione per chiedere se UBUNTU possa
      essere una buona distribuzione per un neofita e
      dove posso trovare documentazione in italiano e
      scritta in modo comprensibile a tutti, che sia
      adatta a tale distribuzione.
      Grazie a chiunque voglia rispondermi.Non uso Ubuntu ma questa distro è molto diffusae ne ho sentito parlar bene. Per neofiti però forseva meglio Mandriva, ugualmente molto diffusa.
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
        - Scritto da: Anonimo
        La miglior difesa è sempre NON usare hardware
        "trusted". Nessun software od OS può far fare al
        tuopoi però devi dire addio a tutto il materiale audio, video, programmi che verrà protetto con quella tecnologia. Nessun OS è immune al TC.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
          - Scritto da: Anonimo
          poi però devi dire addio a tutto il materiale
          audio, video, programmi che verrà protetto con
          quella tecnologia. Nessun OS è immune al TC.Basta boicottare tutto quanto sia protettocon DRM e tecnologie simili.E su hardware 'untrusted' funzioneranno semprei vecchi audio, video e programmi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?

      A questo punto
      hanno più vantaggi coloro che usano una versione
      pirata di Windows che si trovano con maggiori
      garanzie sulla Privacy.Eh, si. Proprio così.
      Mi chiedo però se passare a Linux e programmi
      Open Source sia sufficiente a tenere
      "controllori" di vario tipo fuori dal MIO pc.No, nessun sistema operativo lo può fare.Più in generale, non esiste modo di sottrarsi a questo flagello divino a parte quello di riuscire a bloccarlo prima che si diffonda, grazie all'intervento dei Governi e della Legge. Cracking, boicottaggi e altre "alternative tecniche" sono solo illusioni.
      Inoltre
      colgo l'occasione per chiedere se UBUNTU possa
      essere una buona distribuzione per un neofita e
      dove posso trovare documentazione in italiano e
      scritta in modo comprensibile a tutti, che sia
      adatta a tale distribuzione.Si, lo è senz'altro. Per l'italiano, vedi queste URL:http://www.ubuntu-it.org/ (supporto "ufficiale")http://ubuntu.mondonerd.com/ (guida in italiano)Se ti trovi in difficoltà con la Ubuntu, prova una SimpleMepis, una Xandros, una Suse OSS, una Mandriva, una Fedora od una LinSpire. C'è solo l'imbarazzo della scelta in fatto di buone distro Linux. E poi c'è anche PC-BSD (veramente fantastico!).
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
        Grazie a tutti per le risposte.Comunque la vedo proprio brutta! L'unica mia certezza è che sarò l'ultimo a metter piede su un sistema trusted (credo sia meglio mettersi in casa una macchina TCPA-Free intanto che si è ancora in tempo), ma temo che le grandi masse e di conseguenza i governi, non faranno proprio nulla per regolamentare questa cosa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
          - Scritto da: Anonimo
          temo che le grandi masse e di conseguenza i
          governi, non faranno proprio nulla per regolamentare
          questa cosa.Non aspettarti aiuto dai governi! Secondo mepotrebbero addirittura rendere obbligatorio il TC,anziché renderlo fuorilegge! Chi ha i soldi proponele leggi che poi spesso vengono fatte approvare.Triste, ma è così.La battaglia contro il TC la possiamo vincerecon due strumenti principali:1. L'informazione dei potenziali acquirenti,2. Il boicottaggio individuale di TC e DRM.Serve una "lista nera" globale di aziende ecomponenti TC facilmente consultabile esempre aggiornata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma con Linux mi salvo il (_I_) ?
            Se vuoi qualcosa di veramente facile per imparare a usare Linux (Come distro consiglio onestamente Mandriva per quello che riguarda Linspire... mi fido di lei come del TCP)http://dazero.sf.net
  • Anonimo scrive:
    non tutto. ma è cmq MALE
    non tutto il male vien per nuocere ... ma è cmq male e nasce come male.eliminiamo il male.
  • Anonimo scrive:
    Cosa è realmente il Trusted Computing?
    Ci sono questioni assai poco tecniche sulle quali occorrerebbe riflettere.Il sistema operativo nasce storicamente come un insieme di servizi software di base il cui scopo è quello di garantire l'armoniosa convivenza tra più programmi, l'accesso ordinato a risorse condivise come le periferiche, e così via.Per consentire di svolgere bene il suo compito nel corso del tempo è stato attribuito al sistema operativo un progressivo controllo delle risorse del computer. Inoltre i servizi offerti si sono allargati da quelli più vicini al kernel a quelli applicativi e di rete.Con il Trusted Computing il controllo si estende anche ai dati dell'utente, alla configurazione hardware comunicata all?esterno, ecc. Di più: considerando tutte le attività umane che si svolgono con l?utilizzo del computer il controllo di fatto si estende anche ai comportamenti dell?utente.In pratica tramite il controllo delle risorse del computer, di rete e dei dati è possibile imporre ai cittadini quello che gli stati non riescono ad imporre con le leggi o le dittature con l?uso della violenza. Non stupisce l?interesse per questi strumenti manifestato da stati autoritari come la Cina, che già sono riusciti a piegare agli interessi delle proprie oligarchie colossi dell?informatica come Google.Ci sono alcuni diritti dei cittadini che andrebbero garantiti al più presto con leggi dello stato:1) Il cittadino deve sapere ESATTAMENTE che cosa fa il software che utilizza. La presenza di funzionalità non dichiarate e nascoste all?utente dovrebbe essere punito penalmente.2) Se il cittadino non conosce tutte le funzionalità di un software può decidere di non utilizzarlo.3) Il cittadino non può subire discriminazione sociale o lavorativa e deve avere delle alternative se decide di non utilizzare un software di cui non si conoscano tutte le funzionalità.4) Il diritto d?autore sul software va riconosciuto per garantire un ritorno sugli enormi investimenti necessari per sviluppare software di qualità. Tuttavia la segretezza dei sorgenti si deve conciliare con il diritto (1). Inoltre un brevetto software non può valere se impedisce lo sviluppo di software alternativi per consentire il rispetto del diritto (3).5) Va garantito il diritto dei cittadini ad avere un sistema (hardware + software + rete) che svolga SOLO le funzionalità di proprio interesse per evitare le discriminazioni al punto (3).
  • Anonimo scrive:
    Gli ingegneri e l'informatica.
    Durante gli studi di ingegneria avevo la convizione che avrei potuto decidere, insieme ad altri tecnici, quello che sarebbe stato il futuro di un determinato prodotto.La realita' e' che il marketing, la politica ( e nelle aziende italiane se ne fa moltissima ) ed il nepotisimo al vertice decidono l'ingegnere e' un mero esecutore di progetti concepiti da altri.E' chiaro che il monopolio fa gola a tutti, soprattuto quello che rigarda i contenuti multimediali, investimenti contenuti e grandi guadagni sono le sue promesse.Tutti invidiano il caro Bill che e' diventato stra-ricco non vendendo il miglior prodotto possibile ma "imponendolo" con una serie di azioni dirette unicamente al mercato riuscendo ad "eliminare" qualsiasi possibile concorrenza.Se fossero gli ingegneri informatici a decidere allora avremmo parecchi sistemi operativi distribuiti alla stregua di windows su cui operare la nostra scelta.Caro futuro ingegnere pensa a studiare adesso, poi vedrai che la realta' e' molto diversa fuori dall'universita', comunque non preoccuparti troppo ci sono passati tutti.
  • alex.tg scrive:
    Alla gente interessa sapere?
    Un mondo in cui il software viene completamente bloccato se non è trusted (ivi compresi i sistemi operativi Open Source) costringerebbe noi ingegneri a buttare nel cestino le nostre lauree, perchè vi saranno solo due o tre aziende produttrici di software iscritte al TCG. E credete che noi saremo mai disposti ad accettare questo? Non ho paura che gli ingegneri siano disposti ad accettare un computer che si fa programmare solo da chi si e` comprato il "diritto" di farlo. Temo che lo accetti la gente. La gente ha accettato di tutto. Ai tempi in cui usci` Win95 quel sistema veniva osannato, nonostante i suoi difetti. Accettato senza riserve. Una buona campagna pubblicitaria e passa tutto, perche` alla gente non interessa:- programmare;- sapere come funziona;- saper cavarsi un ragno dal buco.Altrimenti avrebbero a cuore un sistema minimalista, umanamente controllabile e ispezionabile, dove malware e spyware non esisterebbero perche` gli utenti sarebbero ben certi di quel che appartiene o meno al sistema operativo. Un intruso sarebbe scoperto immediatamente.Ho paura che alla gente interessi un computer cosi` come puo` interessare un telefonino. Il telefonino non e` direttamente programmabile, eppure piace molto di piu` di un computer. Cosa ci gira sopra non e` importante . Cosa fa il sistema operativo con quei continui flash del LED che segnala l'attivita` dell'hard disk, non interessa. La gente installa e spera in bene, compra e spera in bene, fidandosi di tutto e di tutti. Siamo gia` nell'era del trusted computing: ci fidiamo gia` molto piu` di quanto sarebbe prudente fare.Per questo non ho poi molta difficolta` a credere che un computer non piu` direttamente programmabile non sarebbe accettato. Gli allarmismi sono giustificati eccome, siamo gia` da anni in allarme rosso.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla gente interessa sapere?
      Il fatto è che ci troviamo su una piattaforma hardware che NON ci appartiene. Mai come di questi tempi si sente il bisogno di Open Hardware. Finora ce lo hanno fatto credere che i Pc fossero nostri, ma è già da un pò che stanno preparando questa "trappola" per far decollare quello che sta veramente a cuore a questa gente: l'e-business. E poco importa a loro se per fare questo dovranno prendersi il controllo delle nostre macchine.L'unica mia speranza è che ci sia sempre una minoranza pensante che cerca, in tutti i modi e con tutti i mezzi, di mantenersi indipendente.
      • Anonimo scrive:
        Re: Alla gente interessa sapere?
        diosanto, e' da quando avevo quattordici anni che sono preoccupato per il fatto che un sistema operativo e la architettura HW/SW, protocolli, nonche' i formati di file database, testo, ipertestuali etc. NON POSSONO ESSERE PROPRIETARI PER OVVIE RAGIONI. ma c'e' qualcuno non ancora abbastanza intelligente da capirlo al giorno d'oggi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alla gente interessa sapere?

      Non ho paura che gli ingegneri siano disposti ad
      accettare un computer che si fa programmare solo
      da chi si e` comprato il "diritto" di farlo.ho smesso di stupirmi delle cose che dicono e fanno"gli ingegneri" ^___^' da un pezzo.
      • djechelon scrive:
        Re: Alla gente interessa sapere?
        - Scritto da: Anonimo


        Non ho paura che gli ingegneri siano disposti ad

        accettare un computer che si fa programmare solo

        da chi si e` comprato il "diritto" di farlo.

        ho smesso di stupirmi delle cose che dicono e
        fanno
        "gli ingegneri" ^___^' da un pezzo.E perchè non poni fiducia in noi? Un minimo di fiducia...Prima ancora di essere uno studente di Ingegneria Informatica sono un utente, e ho gli stessi tuoi problemi e le stesse tue preoccupazioni.Dare a NOI, più che a voi visto quanto detto su Win95 e le esigenze dell'utente novizio, un PC che decide al posto nostro spodestandoci dalla fatica di 5 e più anni di studio credi sarà una cosa accettabile?Uno degli stereotipi dell'ingegnere italiano è l'orgoglio. Io, e i miei colleghi studenti, vogliamo POSSEDERE la tecnologia, non essere posseduti da essa. Che senso avrebbe più essere ingegneri informatici se le macchine programmate da due o tre tizi in giacca e cravatta decideranno per noi?Ho scritto questa lettera perchè non voglio buttare la fatica fatta finora, e se il mondo del controllo dovesse farsi avanti, dovrò stracciare libretto, libri e laurea (credo che l'avrò presa per allora).Uguale sarà il destino dei miei colleghi: pensi che noi accetteremo di non essere più protagonisti dell'evoluzione tecnologica del software? Che staremo a guardare la nostra fine?
  • Anonimo scrive:
    Prima laureati e poi scrivi
    Quanto affermato sull'utilità del trusted computing sono funzioni che c'è si possono ottenere utilizzando altri sistemi attualmente, senza scomodare chipset creati ad hoc.Le uniche utenze penalizzate dall'utilizzo di sistemi di protezione in hardware saranno, come lo sono già ora, le persone "legali", ovvero quelle che attualmente spendono soldi per software o dati "originali".Basta osservare quello che succede ora con i cd audio.Non funziona perché c'è un sistema anticopia che rende il cd *non conforme* allo standard "CD-AUDIO", beh, non ti cambiano il prodotto o se te lo cambiano è perché hai litigato con il commerciante mostrando un minimo di dignità.Lo stesso per quanto concerne i DVD-VIDEO in cui spesso sei costretto a subirti molti minuti di presentazioni inutili o addirittura spot sulla pirateria senza la possibilità di saltarli.Oppure con certi software (tra cui anche windows) i quali per l'attivazione anche di copie originali a volte non funziona (mi è capitato due volte) e devi telefonare per 15 minuti alla microsoft.Tutti problemi in più che chi ha acquistato prodotti non originali non ha.Questo personalmente lo trovo assurdo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Prima laureati e poi scrivi
      - Scritto da: Anonimo
      si possono ottenere utilizzando altri sistemi
      attualmente, senza scomodare chipset creati
      ad hoc.Quoto. Evidentemente Fritz non serve solo a quello...
  • Anonimo scrive:
    Anch'io sono allarmista
    Di solito non sono il tipo che corre in giro per le strade seminudo gridando "moriremo tutti!!!", e non lo farò nemmeno questa volta. Un solo suggerimento: per essere daccordo o contrari ad un fatto o un'opinione bisogna prima informarsi bene. In questo caso andare sul sito del TCG e leggersi le specifiche, poi sul sito di David Safford per poi passare al sito dei ragazzi di no1984, dal blog di Alessandro Bottoni e ascoltare le opinioni di esperti del calibro di Ross Anderson e Bruce Schneier. Solo allora forse si avranno abbastanza elementi per formarsi un'opinione abbastanza aderente alla realtà.Fino ad allora eviterei di scrivere una lettera del genere. Ma questa in fondo è solo una una mia opinione...
    • Anonimo scrive:
      Re: Domande!
      Iniziamo a farci delle domande, allora.1. Perché vogliono mettere il Fritz/TPM "di serie"dappertutto anziché renderlo un modulo facoltativo?Un utente non può scegliere se qualcuno ha giàscelto per lui!2. Perché i negozi non ne pubblicizzano megliol'esistenza, soprattutto quando andiamo a comprareun PC da loro? Un utente ignaro non può sceglierese qualcuno ha già scelto per lui!3. Perché non ci si interroga sulle aziende che fannoparte del TCG (es. Microsoft, Sony) e sulla loro condottapassata, prima di fare un acquisto? Un utente noninformato non può scegliere correttamente di chi fidarsi!In sintesi:Se la rivoluzione TC è benefica,perché non se ne parla? ;-)
  • Anonimo scrive:
    5 --
  • Anonimo scrive:
    SOLDI!
    Vorrei ricordare a chiunque legga che viviamo in un sistema capitalista, questo implica che chi ha i soldi decide ( con i soldi).Se da un lato interessi di pochi spingono verso un controllo invasivo dei contenuti digitali, l'interesse di molti (noi comuni consumatori) spinge per una libertà d'azione digitale.Quindi, anche se banale, fintanto che ci sarà una richiesta di libertà dal mercato e fintanto che non ci trovassimo in regime di monopolio (sia hardware che software) qualcuno produrrà merci che soddisfino il mercato. Mi sembra in fondo che in molti pagherebbero per continuare ad utilizzare i computer così come stanno facendo.I soldi pilotano il mercato: è banale e cinico. Le poche aziende con molti soldi devono fronteggiare una moltitudine di persone con pochi soldi; ognuna delle parti è disposta a pagare e in mezzo c'è mercato-politica.Concludo con l'opinione che sarà dura imbrigliare il mercato.
  • puffetta scrive:
    Rispondo
    "Adesso qualcuno risponda a questa domanda molto semplice: come farà un lettore-trusted a dire che un DVD è il filmato del mio compleanno e un altro è una copia di Matrix Reloaded comprata dal vucumprà di fiducia?"In teoria dovrebbe bloccare il contenuto non protetto. E mi dite con che diritto? Come può un lettore che porta il marchio DVD-Video nel celebre logo violare palesemente uno standard? Come si fa a dire al pubblico "Ti sto vendendo un lettore che ti farà buttare nel cestino tutti i DVD dei tuoi compleanni e cerimonie"?"Addomesticandoci!!!http://punto-informatico.it/forum/pol.asp?mid=1406010&tid=1406010&p=1&r=PI
    • Anonimo scrive:
      Re: Rispondo
      - Scritto da: puffetta
      "Adesso qualcuno risponda a questa domanda molto
      semplice: come farà un lettore-trusted a dire che
      un DVD è il filmato del mio compleanno e un altro
      è una copia di Matrix Reloaded comprata dal
      vucumprà di fiducia?"il mio lettore crasha coi dvd originali.. figuriamoci..esiste una soluzione al problema: prendere tutte le persone che lavorano nelle case editrici, discografiche etc ad un certo livello, e riprendere la tradizione delal rupe tarpea dei nostri avi, che tanto scemi non erano e sapevano come sistemare chi tradiva la fiducia.
    • Anonimo scrive:
      Re: Rispondo
      - Scritto da: puffetta
      Come si fa a dire al pubblico "Ti sto vendendo un
      lettore che ti farà buttare nel cestino tutti i
      DVD dei tuoi compleanni e cerimonie"?"
      Addomesticandoci!!!Basta un po' di zucchero e la pillola va giù!! :DAh, il marketing...
  • Anonimo scrive:
    Re: sulla cancellazione di MP3
    - Scritto da: sroig
    Io mi immagino un CD sulla cui copertina è
    scritto in caratteri piccoli "è vietata la
    conversione in formato MP3"... ecco sei stato
    avvertito, a questo punto un componente del
    sistema operativo, protetto da TC e non
    disattivabile, analizza in background i nuovi
    file MP3 depositati sul tuo disco rigido, alla
    ricerca di un watermark basato diciamo
    sull'analisi del brano in dominio di frequenza...Probabile.Uno che ha 10.000 mp3 vede parire un processo che gira per, diciamo, 10 giorni, occupando la cpu al 100%...Verosimile.Walter Table
    • Anonimo scrive:
      Re: sulla cancellazione di MP3
      E perchè no... vedo girare word 6 su un vecchio P166 e questo gira ad un tot, vedo word xp girare su un Xp 1600 e questo gira uguale... eppure i due word non sono poi troppo diversi, non penso che la clip faccia la differenza di peso quindi tutte le altre risorse dove vanno ?A cosa serve la gran parte della potenza delle nuove cpu ?
      • Anonimo scrive:
        Re: sulla cancellazione di MP3
        - Scritto da: Anonimo
        E perchè no... vedo girare word 6 su un vecchio
        P166 e questo gira ad un tot, vedo word xp girare
        su un Xp 1600 e questo gira uguale... eppure i
        due word non sono poi troppo diversi, non penso
        che la clip faccia la differenza di peso quindi
        tutte le altre risorse dove vanno ?
        A cosa serve la gran parte della potenza delle
        nuove cpu ?Mai usato strumenti di diagnostica a basso livello?Non ci vuole molto a vedere quali file sono aperti da quale programma (è il lavoro che fanno anche i comuni l'antivirus).Tutta la tua costruzione di supposizioni malate crolla come un edificio di 100 piani costruito coi pavesini...
  • Anonimo scrive:
    Per non vuole piu' sognare!
    Per chi come il nostro amico laureando sogna ancora a occhi aperti, vi rimando alla descrizione dei fantastici formati a laser blue di prossima generazione.http://bluraysucks.com/boycottIl princio fondamentale e' sempre lo stesso, perche' ci dobbiamo fidare di chi non si fida di noi?Attenzione, se non fosse chiaro a qualche altro laureando si parla dei nuovi lettori usciti in questo periodo, e del futuro formato dei supporti per PS3CiaoDavid
  • Anonimo scrive:
    Re: ingegnere !!!

    sappiate che la laurea in informatica esiste da
    molti più anni di ingegneria informaticainoltre la laurea in ingegneria informatica crea UTENTI (di windows) un po piu avanzatimentre la laurea in INFORMATICA crea PROGRAMMATORI su qualsiasi S.O.
    • Anonimo scrive:
      Re: ingegnere !!!
      SANTISSIME parole. E la laurea in ing. non insegna assolutamente a programmare. Di fatto lo si nota guardando l'eleganza del codice e una buona correttezza formale del codice che gli Informatici scrivono. E non gli ingegneri, che magari allocano allocano e non liberano mai o mettono break e return in cicli e costrutti condizionali :D
      • Anonimo scrive:
        Re: ingegnere !!!
        gli ingegneri non sono programmatori, quello lo lasciano fare ai programmatori......
        • Anonimo scrive:
          Re: ingegnere !!!
          Esatto, è come la differenza tra gli architetti e i muratori.Se non vi è chiaro, i muratori sono gli informatici e gli architetti gli ingegneri informatici...C'è chi progetta e c'è chi esegue...
  • jkx scrive:
    Re: sulla cancellazione di MP3
    ma dove le hai lette ste cose sul riconoscimento delle musiche vorrei proprio saperlo!!!!jkx
  • Anonimo scrive:
    TC = risolleviamo le major
    Come da titolo, poche chiacchiere; ci dicono che il TC è stato inventato per aumentare la nostra sicurezza; l'unica verità, che non capisco come alcuni non riescono a comprendere, è quella di poter spremerci ben bene per ogni contenuto multimediale.
  • Alessandrox scrive:
    Mi sono entrati i ladri in casa....
    Hanno rubato... logico, del resto ...POI abbiamo perso la decisione di "blindare" un po' la nostra casa, consapevoli pero' che non risolvera' il problema.Se avessimo agito secondo i principi delle industrie avremmo dovuto creare un associazione di cittadini derubati, creare una forte lobby di pressione e spingere per l' introduzione di sistemi di controllo addosso a tutti, magari inchiodati nel corpo in modo che di tutti si possa sapere dove sono e cosa fanno in qualsiasi momento.Controllo e sicurezza totali. Non ci sarebbe alcuno scampo per eventuali malintenzionati...Ho ripreso PARI PARI il principio del TC e l' ho applicato alla vita quotidiana... Che ne dite eh? Vi piace come idea?IO mi ppongo con tutte le mie forze ad una possibilita' come questa.Eppure non e' un' ipotesi tanto peregrina... pensateci: quanti articoli su PI circa esperimenti molto avanzati di inserimenti di chip sottopelle.... oramai siamo molto vicini ad una loro applicazione pratica, manca solo il recepimento dei vari governi e con l' attuale tendenza alla convergenza di sistemi informatici e di telecomunicazione pensate davvero che il TC e i suoi principi non coinvolgera' anche questi sistemi di controllo? Tutto sara' unito e collegato con tutto ma con regole pensate e volute da potenti lobby industriali.E' veramente questo il futuro che vorrete per voi ma soprattutto per i vostri figli e nipoti?Quando la soluzione radicale di un MIO problema puo' creare grossi problemi ad altri (che in genere non c' entrano nulla), questa perde OGNI legittimita'.E questo vogliono le Majors e le industrie: la soluzione definitiva e radicale ai loro problemi: il DDT tecnologico, non importa quanti DANNI potra' fare ad altri, basta che non ci perdano loro.Criminale e' dir poco.==================================Modificato dall'autore il 04/04/2006 10.46.10
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono entrati i ladri in casa....
      - Scritto da: Alessandrox
      Ho ripreso PARI PARI il principio del TC e l' ho
      applicato alla vita quotidiana... Che ne dite
      eh? Vi piace come idea?Neanche un po'!
      IO mi ppongo con tutte le mie forze ad una
      possibilita' come questa.E non sei il solo.
      Eppure non e' un' ipotesi tanto peregrina...
      pensateci: quanti articoli su PI circa
      esperimenti molto avanzati di inserimenti di chip
      sottopelle.... oramai siamo molto vicini ad una
      loro applicazione pratica, manca solo il
      recepimento dei vari governi e con l' attuale
      tendenza alla convergenza di sistemi informatici
      e di telecomunicazione pensate davvero che il TC
      e i suoi principi non coinvolgera' anche questi
      sistemi di controllo? Tutto sara' unito e
      collegato con tutto ma con regole pensate e
      volute da potenti lobby industriali.Sembra lo schema per una dittatura perfetta.
      E' veramente questo il futuro che vorrete per
      voi ma soprattutto per i vostri figli e nipoti?Certo che no.Per ogni tecnologia ci sono pro e contro, magli inguaribili ottimisti vedono solo i pro! Unatecnologia facoltativa oggi può essere resaobbligatoria domani... E certe tecnologie hannoun potenziale liberticida superiore ad altre.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mi sono entrati i ladri in casa....
      - Scritto da: Alessandrox
      Hanno rubato... logico, del resto ...

      POI abbiamo perso la decisione di "blindare" un
      po' la nostra casa, consapevoli pero' che non
      risolvera' il problema.
      Se avessimo agito secondo i principi delle
      industrie avremmo dovuto creare un associazione
      di cittadini derubati, creare una forte lobby di
      pressione e spingere per l' introduzione di
      sistemi di controllo addosso a tutti, magari
      inchiodati nel corpo in modo che di tutti si
      possa sapere dove sono e cosa fanno in qualsiasi
      momento.
      Controllo e sicurezza totali. Non ci sarebbe
      alcuno scampo per eventuali malintenzionati...
      Ho ripreso PARI PARI il principio del TC e l' ho
      applicato alla vita quotidiana... Che ne dite
      eh? Vi piace come idea?
      Infatti è quello che succede nella realtà: i gruppi di persone oneste sono organizzate per rinchiudere in carcere le disoneste, non mi pare che stai facendo un grande esempio
      • Alessandrox scrive:
        Re: Mi sono entrati i ladri in casa....
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Alessandrox

        Hanno rubato... logico, del resto ...

        POI abbiamo perso la decisione di "blindare" un

        po' la nostra casa, consapevoli pero' che non

        risolvera' il problema.

        Se avessimo agito secondo i principi delle

        industrie avremmo dovuto creare un associazione

        di cittadini derubati, creare una forte lobby di

        pressione e spingere per l' introduzione di

        sistemi di controllo addosso a tutti, magari

        inchiodati nel corpo in modo che di tutti si

        possa sapere dove sono e cosa fanno in qualsiasi

        momento.

        Controllo e sicurezza totali. Non ci sarebbe

        alcuno scampo per eventuali malintenzionati...

        Ho ripreso PARI PARI il principio del TC e l' ho

        applicato alla vita quotidiana... Che ne dite

        eh? Vi piace come idea?
        Infatti è quello che succede nella realtà: i
        gruppi di persone oneste sono organizzate per
        rinchiudere in carcere le disoneste, non mi pare
        che stai facendo un grande esempioNo, ho detto un altra cosa e vengono coinvolti TUTTI, onesti e disonesti, sempre e in ogni luogo.Rileggi meglio, con piu' attenzione, a voce alta e scandendo bene le parole.
  • Anonimo scrive:
    lol

    Ma non voglio entrare troppo nella parte tecnica altrimenti i lettori meno esperti non capirebbero.
  • Anonimo scrive:
    che lamer

    Se Windows Vista decidesse di cancellare file
    arbitrariamente, questa sarà l'occasione per il
    downgrade al caro vecchio XPti trovi bene con xp eh?
    Vorrei ricordare comunque che il Fritz Chip non è in grado da solo di decidere. infatti sara controllato dai produttori
    Il Fritz Chip non può stabilire da solo se ci sono (e quali sono) file MP3 su disco. mai sentito parlare di hashing ?
  • Anonimo scrive:
    ma sei prorpio un lamer
    - Ascoltare MP3, non prevedendo lo standard un sistema DRM- Guardare film catturati al cinema con la telecamera- Guardare Rip di DVD o da TVvedo che i tuoi problemi non sono etici, ma a te interessa fare solo scroccare
  • Anonimo scrive:
    violare per la liberta che gia abbiamo?

    Una volta violato il CSS, è possibile tranquillamente copiarlo come non-protetto.allora compriamo tutti una tecnologia e violiamola!a parte che in alcune zone del mondo il reverse engeniering è vietato...perche devo compro un paio di scarpe, che so a priori che si rifiutano di andare su un certo tipo di terreno, anche se potrebbero farlo, devo violarle per usarle comunque come scarpe?
  • ishitawa scrive:
    ingegnere !!!
    Sappiate tutti che c'è un mondo, quello degli ingegneri dell'hardware e del softwaresiamo a posto...queste cose mi mandano in bestia: ingegneri qui, ingegneri la...sappiate che la laurea in informatica esiste da molti più anni di ingegneria informaticaalmeno cita "gli informatici" e non solo e sempre gli "ingengneri" e poi cosa possono fare per difendere tutti noi poveri iGNoranti (che non essendo ingeGNeri non sanno nulla ne possono nulla) ??
  • Anonimo scrive:
    banche
    si, il comune e la polizia avranno i computer controllati da intel, amd e microsoft, veramente importante!
    Pensiamo ora alle banche. In Italia il phishing è sempre più diffuso.non è che perche ci sono utonti maldestri che credono a qualsiasi cosa gli arrivi in email, che dobbiamo tutti rinunciare alla nostra liberta.
    Cosa accadrebbe se il nostro browser ci avvertisse
    dell'autenticità o meno del server e allo stesso tempo il
    server, su nostra richiesta preventiva, blocchi i tentativi di
    connessioni da postazioni non riconosciute? 1) usi internet explorer vero?2) cosa succede se mi si guasta il computer e devo accedere al sito della banca da una postazione sconosciuta?
  • Anonimo scrive:
    ma cosa dici??

    "Caro amico mio, hai fatto 2 grossi errori, ...
    Giudico più che assurda una cosa simile: un sistema che
    cancella indistintamente i file MP3 o DivX dal disco
    "ritenendoli" illegali. MSN Messenger attualmente
    dispone di questa, per così dire, protezione, ma effettua
    la cancellazione recuperabile....forse non ci siamo capiti1) quando tu non hai il controllo totale della tua macchina puoi giuducare assurdo tutto quello che vuoi ma non puoi decidere cosa fare...2) cancellazione recuperabile???nessuno puo o deve cancellare i c@##i mieiscusa ma si vede che sei nato e cresciuto con windows e non hai una mente informatica che ragiona in generale
  • sroig scrive:
    sulla cancellazione di MP3
    "Immaginate un musicista amatoriale che commette lo sbaglio di codificare i suoi brani in MP3? Io immagino il risarcimento di danni morali e intellettuali che potrebbe chiedere a Microsoft se Vista gli cancella tutti gli MP3."Io mi immagino un CD sulla cui copertina è scritto in caratteri piccoli "è vietata la conversione in formato MP3"... ecco sei stato avvertito, a questo punto un componente del sistema operativo, protetto da TC e non disattivabile, analizza in background i nuovi file MP3 depositati sul tuo disco rigido, alla ricerca di un watermark basato diciamo sull'analisi del brano in dominio di frequenza... guarda ne invento uno lì per lì giocando con le fft: scelta una frequenza campione in ogni successivo secondo la frequenza campione viene ridotta o incrementata di una quantità non avvertibile, lo shift viene interpretato come un 1 o uno 0: a questo punto puoi anche registrarlo col tuo vecchio registratore a cassette e convertirlo in MP3 con l'Amiga, ma quando lo passi su Vista ecco che viene riconosciuto, sovrascritto e cancellato (senza possibilità di recovery).Adesso sono d'accordo con te sul diritto a difendere la proprietà intellettuale, ma il problema è di tipo etico e politico e non tecnico: premesso che la legge dovrebbe essere rappresentativa del "comune sentire", il che su questi argomenti spesso non è, la cosa sulla quale dobbiamo essere pressanti sui nostri governi è di richiedere che impediscano la legalizzazione di "clausole vessatorie" (dell'ipotetico tipo "è vietata la conversione in formato MP3") e che mettano ordine in un vuoto normativo che di fatto rende possibile l'utilizzo di dispositivi tecnici, sacrosanti in certi contesti, con modalità tali da entrare in conflitto con quei diritti di utilizzo (conversione in MP3 di un brano regolarmente acquistato) la cui violazione non solo impedisce una fruizione eticamente lecitissima, ma attacca direttamente la sfera delle libertà individuali.cordiali saluti e grazie per lo spunto di riflessione!
  • Anonimo scrive:
    Cd audio virtuali
    " Come fa un CD audio a rifiutarsi di essere riprodotto su un lettore non-trusted? Il CD è solo una memoria che contiene dati, non un sistema con processore che può rilasciare dati su richiesta, al contrario di dispositivi USB, SD-like ecc. Lo standard CD-Audio è di pubblico dominio, e i CD-Audio, se vogliono essere chiamati tali, devono sottostare alle specifiche Redbook."Mi dispiace che a porsi una domanda del genere sia un laurendo.La posso accettare da una casalinga ma da un futuro ingegnere no.I non cd esistono già (un esempio per tutti 9 di Eros Ramazzotti o L'Italiano Medio degli Articolo 31 ovvero quei simpatici cd con una etichetta invisibile nell'angolo in basso a sinistra del retro di copertina che dice "non funziona su Linux e su OSX) e comunque nonostante siano falsi cd vengono venduti come e al prezzo di veri cd.
  • HotEngine scrive:
    Inutile cercare spiegazioni
    La blindatura con il chip fritz serve SOLO ED UNICAMENTE per impedire all'utente di fare cose *sgradite* alle major, il resto sono pi&&e mentali.
    • Anonimo scrive:
      Re: Inutile cercare spiegazioni
      una volta Richard Stallman mi ha dettohollywood è il nostro peggior nemico...
    • Anonimo scrive:
      Re: Inutile cercare spiegazioni
      - Scritto da: HotEngine
      La blindatura con il chip fritz serve SOLO ED
      UNICAMENTE per impedire all'utente di fare cose
      *sgradite* alle major, il resto sono pi&&e
      mentali.Quoto!Cosa verrà poi, la consegna obbligatoria dellechiavi di casa allo Stato?
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Inutile cercare spiegazioni

        Cosa verrà poi, la consegna obbligatoria delle
        chiavi di casa allo Stato?Sì, se lo Stato è succube del potere delle major!
  • Anonimo scrive:
    dalla loro parte
    "E l'unico modo per essere dalla parte loro è possedere loro azioni o essere nel loro Consiglio di Amministrazione."no, può bastare anche essere nel loro Libro Paga (da laureato ti sarà più evidente)... la categoria quindi diviene piuttosto popolata.ciaoroberto
  • Anonimo scrive:
    il partito fascista condiviso?!?!?!?!?
    ma te ciccio prima di iscriverti a ingegneria (cosa di cui ho seri dubbi visto quante ne spari) era meglio se studiavi un po' di storia!!!!ma guarda che roba...
    • danrur scrive:
      Re: il partito fascista condiviso?!?!?!?
      non sono l'articolista, ma è un dato di fatto che fino alla guerra d'Etiopia (1936) il partito fascista in Italia godesse di un forte consenso nonostante tutte le limitazioni alla libertà e alla democrazia già fin da allora attuate!Prima di criticare forse controllare su qualche libro...
      • danrur scrive:
        Re: il partito fascista condiviso?!?!?!?
        per il contenuto dell'articolo non mi esprimo non capendoci una beata mazza di tutti i tecnicismi dietro cui il nostro aspirante ingegnere si è nascosto. Del resto, chi non è ingegnere informatico a questo mondo? :-(
        • Anonimo scrive:
          Re: il partito fascista condiviso?!?!?!?
          Se é condiviso vuol dire che posso scaricarlo?Qualcuno mi manda il torrent, please?
  • Anonimo scrive:
    un laureando sì ma al primo anno!!!
    ...e magari pure indietro con gli esami!!Come si fa a chiamarsi "ingegnere" uno che tira certe bombe da vera schiappa, boh...
    • Anonimo scrive:
      Re: un laureando sì ma al primo anno!!!
      - Scritto da: Anonimo
      ...e magari pure indietro con gli esami!!
      Come si fa a chiamarsi "ingegnere" uno che tira
      certe bombe da vera schiappa, boh...MENTRE TU CHE NON DICI NULLA COSA SEI? IL CANDIDATO PREMIER DELL'OPPOSIZIONE?
  • Anonimo scrive:
    Ottimista
    Le cose andranno male, ti assicuro...
  • Anonimo scrive:
    Siccome sono un ingegnere...
    come da oggetto :p
    • Anonimo scrive:
      Re: Siccome sono un ingegnere...
      Sottoscrivo :PL'autore dell'articolo, specie quando parla di Kernel Mode, dice di non voler entrare nei dettagli per cura verso i non esperti del settore, ma forse sarebbe il caso che anche lui uscisse dal gruppo dei tanto-non-esperti-del-settore prima di asserire certe cose.
      • Anonimo scrive:
        Re: Siccome sono un ingegnere...
        - Scritto da: Anonimo
        Sottoscrivo :P
        L'autore dell'articolo, specie quando parla di
        Kernel Mode, dice di non voler entrare nei
        dettagli per cura verso i non esperti del
        settore, ma forse sarebbe il caso che anche lui
        uscisse dal gruppo dei
        tanto-non-esperti-del-settore prima di asserire
        certe cose.esperto in materia eh
  • Crazy scrive:
    Un Piccolo ATTACCO Diretto
    CARO Antonio,nel Post iniziale mi sono dovuto un po' contenere per via di limitazioni nel numero di caratteri, tuttavia, desidero citare qui, un suo passaggio nell'articolo sempre relativo alla citazione da Lei fatta di un mio vecchio Post:" Giudico più che assurda una cosa simile: un sistema che cancella indistintamente i file MP3 o DivX dal disco "ritenendoli" illegali. MSN Messenger attualmente dispone di questa, per così dire, protezione, ma effettua la cancellazione recuperabile - tramite un comune programma di recovery - solo nel PC del destinatario "Ma come puo` Lei dire una cosa simile, quando gia` il 50% dell'Utenza non sa che cosa sia il Disco Fisso, cosa vuole che ne sappiano di Programmi di Recovery?Si rende conto che Lei sta in qualche modo giustificando la cancellazione di un File, che seppur piratato, appartiene ad altri e non ha nulla a che vedere con le Software house del TCG? Lo vogliamo capire SI o NO che la Polizia e la Guardia di Finanza sono gli addetti a questo tipo di operazioni e non il TCG?E poi, mi scusi, ma in un Computer Trusted, che Programma di Recovery vuole installarci?Le toccherebbe per forza installarVi un Programma Trusted che probabilmente e` studiato per impedire il Recovery di File cancellati per protezione dal Trusted Computing.Mi scusi, ma il suo discorso, non calza proprio, quasi, viene a mettere in dubbio il suo titolo, perche`, d quello che dice, i File gia` oggi, in una uqalche maniera vengono cancellati, e seppur recuperabili, non e` una cosa giusta da fare nei confronti dell'utente che dovrebbe essere pardone della sua Macchina Informatica.Nuovamente, le invio i miei SALUTI
    • Anonimo scrive:
      Re: Un Piccolo ATTACCO Diretto
      Ci sarebbe da criticare anche l'impostazione politica... In Unione Sovietica quanto è durato e quanto sarebbe ancora durato il regime? Regime che oltretutto è stato piegato più che dal popolo dalle dure leggi dell'economia? Guardiamo la Cina che ancora va avanti col suo bel regime e Cuba... Abbiamo un decreto Urbani che è stato approvato ed è decisamente contrario alla maggioranza degli italiani e la legislazione su pedoporno, pirateria e quant'altro che costituiscono veri mostri giuridici. Anche in questo caso sono state approvate leggi molto discutibili senza che nessuno possa opporsi. Se guardiamo agli Stai Uniti dove Gates partendo da uno scantinato è diventato uno degli uomini più potenti del mondo l'esempio è ancora più lampante: spesso è stato fatto abuso di posizione dominante da Microzozz che abbassava i prezzi dei proprii SO fino a strangolare la concorrenza, concorrenza che poi finita in bancarotta veniva acquistata dalla stessa. Queste software houses avevano anche loro degli ingegneri (convinti che le dittature non durano senza l'appoggio del popolo) che lavoravano per noi e che adesso forse lavorano per Bill Gates.
      • OSMIUM scrive:
        Re: Un Piccolo ATTACCO Diretto
        - Scritto da: Anonimo
        Ci sarebbe da criticare anche l'impostazione
        politica... In Unione Sovietica quanto è durato e
        quanto sarebbe ancora durato il regime? Regime
        che oltretutto è stato piegato più che dal popolo
        dalle dure leggi dell'economia? Guardiamo la Cina
        che ancora va avanti col suo bel regime e Cuba...
        Abbiamo un decreto Urbani che è stato approvato
        ed è decisamente contrario alla maggioranza degli
        italiani e la legislazione su pedoporno,
        pirateria e quant'altro che costituiscono veri
        mostri giuridici. Anche in questo caso sono state
        approvate leggi molto discutibili senza che
        nessuno possa opporsi. Se guardiamo agli Stai
        Uniti dove Gates partendo da uno scantinato è
        diventato uno degli uomini più potenti del mondo
        l'esempio è ancora più lampante: spesso è stato
        fatto abuso di posizione dominante da Microzozz
        che abbassava i prezzi dei proprii SO fino a
        strangolare la concorrenza, concorrenza che poi
        finita in bancarotta veniva acquistata dalla
        stessa. Queste software houses avevano anche loro
        degli ingegneri (convinti che le dittature non
        durano senza l'appoggio del popolo) che
        lavoravano per noi e che adesso forse lavorano
        per Bill Gates.
      • Anonimo scrive:
        Re: Un Piccolo ATTACCO Diretto
        - Scritto da: Anonimo
        Ci sarebbe da criticare anche l'impostazione
        politica... In Unione Sovietica quanto è durato e
        quanto sarebbe ancora durato il regime? Regime
        che oltretutto è stato piegato più che dal popolo
        dalle dure leggi dell'economia? Guardiamo la Cina
        che ancora va avanti col suo bel regime e Cuba...
        Abbiamo un decreto Urbani che è stato approvato
        ed è decisamente contrario alla maggioranza degli
        italiani e la legislazione su pedoporno,
        pirateria e quant'altro che costituiscono veri
        mostri giuridici. Anche in questo caso sono state
        approvate leggi molto discutibili senza che
        nessuno possa opporsi. 1) non vedo cosa c'entri2) e' pieno di inesattezze: Alla legge Urbani ci si poteva opporre, Fiorello Cortiana l'ha fatto, e' stato il resto dell'opposizione che invece si e'trovato daccordo con questa legge (e non sta a noi discuterne il motivo).2b) Legge sul pedoporno: e' fatta a ***** di cane, ma andava fatta in qualche modo, benche' certamente criminalizzare i disegnini che unsedicenne allupato fa ispirandosi alle sue fantasie sia grottesco.3) Che diavolo c'entrano i regimi dittatoriali qui? A me sembrano una forzatura, qua si parla ancora di leggi approvate da un parlamentodemocratico (forse incompetente in materia ma democratico), finora non si e' visto deportare nessuno ne' reprimere gli scioperi coi carri armati, o perseguitare i gay.....
      • Anonimo scrive:
        Re: Un Piccolo ATTACCO Diretto

        l'esempio è ancora più lampante: spesso è stato
        fatto abuso di posizione dominante da Microzozz
        che abbassava i prezzi dei proprii SO fino a
        strangolare la concorrenza, concorrenza che poioddio mi fai un esempioperche' non e' proprio andata cosil'abuso di posizione dominante c'e' stato ma non per casi di questo genere
        finita in bancarotta veniva acquistata dalla
        stessa. Queste software houses avevano anche loroanche qui un esempiosolo per informazione personaleperche' non ho mai sentito parlare di casi del genere
        degli ingegneri (convinti che le dittature non
        durano senza l'appoggio del popolo) che
        lavoravano per noi e che adesso forse lavorano
        per Bill Gates.e Bill Gates per chi lavora?
  • Anonimo scrive:
    Controllo è sempre controllo
    è inutile cercare di girarci intorno, se si vuole la vera libertà allora si deve correre il rischio che qualcuno abusi della propria, ma in questo caso lo si puo perseguire. Se nvece, in nome della cosidetta pax si autorizza un qualunque tipo di controllo esteso e profondo, rinunciame semplicemente alla libertà. La tendenza, non solo nei computer è questa. Anche girare liberamente inizia a diventare difficile, (vedi aeroporti). certo le giustificazioni sono tutte ben credibili ma SICURAMENTE chi controlla abusa delle informazioni di cui dispone fino a distorcerne l'uso. Di qui la perdita della libertà.Saluti
  • Anonimo scrive:
    questo laurendo non capisce nulla
    il laureando, quindi semplice studente alle prese con gli esami di ingegneria e senza nessuna esperienza lavorativa non capisce proprio niente di niente e vive nell'ovatta della mamma che lo cura.non capisce che questi sono solo i primi passi per fare in modo che le industrie possano controllarci come macchine. una volta non si poteva, ma si sarebbe voluto, oggi le tecnologie lo permettono e c'e chi non si vuole lasciare scappare l'occasione.tu dici che sarai dalla nostra parte ma credo proprio che, se sei in gamba e non finisci a lavorare in un callcenter, e ti offrono migliaia i migliaia di euro per infinocchiare qualcuno che usa mp3 ecc, non ci penserai 2 volte sopra. come del resto non lo stanno facendo i programmatori che scrivono i codici del drm ecc.quindi spera bene che non accada perche scommetto che gli mp3 nel pc li hai anche tu e, in un futuro non molto lontano, oltre a non leggerteli piu il pc, potrebbe arrivarti automaticamente un multa a casa.tutti sappiamo che è a questo che si vuole arrivare.ciao studia e impara qualcosa della vita, che ti serve di piu di analisi e fondamenti d'informatica.
    • Anonimo scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla
      questo deve essere 1 dei miracolati che lavorando è diventato 1 grosso .. partendo da 0 , conoscenze illimitate , stipendio milionario .....
    • Anonimo scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla
      - Scritto da: Anonimo
      il laureando, quindi semplice studente alle prese
      con gli esami di ingegneria e senza nessuna
      esperienza lavorativa non capisce proprio niente
      di niente e vive nell'ovatta della mamma che lo
      cura.
      non capisce che questi sono solo i primi passi
      per fare in modo che le industrie possano
      controllarci come macchine. una volta non si
      poteva, ma si sarebbe voluto, oggi le tecnologie
      lo permettono e c'e chi non si vuole lasciare
      scappare l'occasione.
      tu dici che sarai dalla nostra parte ma credo
      proprio che, se sei in gamba e non finisci a
      lavorare in un callcenter, e ti offrono migliaia
      i migliaia di euro per infinocchiare qualcuno che
      usa mp3 ecc, non ci penserai 2 volte sopra. come
      del resto non lo stanno facendo i programmatori
      che scrivono i codici del drm ecc.
      quindi spera bene che non accada perche scommetto
      che gli mp3 nel pc li hai anche tu e, in un
      futuro non molto lontano, oltre a non leggerteli
      piu il pc, potrebbe arrivarti automaticamente un
      multa a casa.
      tutti sappiamo che è a questo che si vuole
      arrivare.
      ciao studia e impara qualcosa della vita, che ti
      serve di piu di analisi e fondamenti
      d'informatica.i tuoi si che sono argomenti seri e tecnici per controbattere...forza facciamo vedere al laureando come un uomo di esperienza come te sa argomentare in modo compiuto e costruttivo...mah che presunzione...
    • Anonimo scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla
      Non capisce nulla o è di parte!
    • Anonimo scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla

      studia e impara qualcosa della vita, che ti serve di piu di
      analisi e fondamenti d'informatica.ma LOL
    • Anonimo scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla
      Signori, ritengo che alcuni di voi debbano decidersi a consultare un bravo psichiatra.
    • Anonimo scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla

      usa mp3 ecc, non ci penserai 2 volte sopra. come
      del resto non lo stanno facendo i programmatori
      che scrivono i codici del drm ecc.c'e' gente che produce mine antiuomoe quelle non possono avere usi alternativi alla distruzione di una o piu' viteil drm invece e' solo uno strumentoe' l'uso che se ne fa che e' discriminante, non lo strumento in seimpara a distinguere cause da conseguenze
    • djechelon scrive:
      Re: questo laurendo non capisce nulla
      - Scritto da: Anonimo
      il laureando, quindi semplice studente alle prese
      con gli esami di ingegneria e senza nessuna
      esperienza lavorativa non capisce proprio niente
      di niente e vive nell'ovatta della mamma che lo
      cura.OK è vero non ho esperienza e sono alle prese con gli esami...
      non capisce che questi sono solo i primi passi
      per fare in modo che le industrie possano
      controllarci come macchine. una volta non si
      poteva, ma si sarebbe voluto, oggi le tecnologie
      lo permettono e c'e chi non si vuole lasciare
      scappare l'occasione.Questo è senza dubbio. Nell'articolo ho detto quali potranno essere gli interessi delle industrie, e non ho voluto sminuire su questo aspetto.
      quindi spera bene che non accada perche scommetto
      che gli mp3 nel pc li hai anche tu e, in un
      futuro non molto lontano, oltre a non leggerteli
      piu il pc, potrebbe arrivarti automaticamente un
      multa a casa.Vuoi la mia?Se mi volessero offrire un milione di cucuzze per scrivere un DRM-spyware-automultante dovrebbero offrirmi anche l'immunità da esso. In quel caso, lo dico onestamente, le carte in tavola saranno diverse. Ma se devo conficcarmi il coltello nella pancia mi spiace ma non ci sto. O quantomeno cercherò la mia soluzione al problema, in un modo o in un altro a costo di rottamare PC su PC
      tutti sappiamo che è a questo che si vuole
      arrivare.Lo so anche io, ma lo vogliono in pochi e lo contestano in tanti, me compreso.
      ciao studia e impara qualcosa della vita, che ti
      serve di piu di analisi e fondamenti
      d'informatica.Asslutamente vero. La vita è la migliore maestra di ogni cosa. Quando mi sbloccherò da ingegneria del software e reti di calcolatori avrò (spero) modo di imparare dalla vita.
  • Anonimo scrive:
    troppe parole
    tante parole per non dire nulla:il tc ha una sola definizione: è un trojan hardware.
  • Anonimo scrive:
    xke un chip e non chiavette?
    si parla di montare un chip che faccia il suo dovere...Ma sono anni che distribuiscono software con chiavette usb per poter essere lanciati (io ne ho aggiustata una di un software per odontoiatria), xke la m$ non si avvale di queste chiavette senza entrare a intaccare tutti i produttori di hw?Sarebbero personali e legate al software che lo utilizza.
  • Anonimo scrive:
    Il problema è...
    ... che in un paese in cui l'istruzione funzionasse, uno cosi' non si dovrebbe mai poter laureare... tra l'altro laurea triennale .... sigh
  • Anonimo scrive:
    Un po' qualunquista però
    La linea di fondo sarebbe anche condivisibile, se non ci fossero tutti i se e i ma di mezzo.Ovvero Alcune delle cose dette nell'articolo sono pure sagge (a patto che siano realizzabili). Il problema è se saranno realizzate in quel modo o in un altro.Chiaro che se tutta una serie di cose vanno in maniera diversa da quanto auspicato nell'articolo l'articolo stesso va a farsi benedire e benvenga l'allarmismo.E dubito fortemente che il vero potere sia nelle mani di programmatori e progettisti, in quanto questi sono dipendenti e non decisori.Riguardo al potere degli utilizzatori è vero che sono teoricamente gli arbitri, ma se la partita è truccata poco ci possono fare: di fronte alla non possibilità di scelta si dovranno chinare o abbandonare (chi potrà o vorrà).In conclusione: bell'idealismo, ma nei fatti quanto è vero?
  • Anonimo scrive:
    se avessi letto bene l'articolo...
    ..che gira su interrnet ti saresti accorto che descrive una ipotetica stiuazione futura, ma IPOTETICA.
  • Anonimo scrive:
    mi vergogno... non tutti gli ingegneri s
    Affermazioni ridicole... dopo aver letto del far risiedere la logica di sicurezza di una banca nella verifica della configurazione hardware e software... mi sono vergognato... e non ho voluto leggere oltre... perchè parlare in qualità di "laureando ingegnere"? queste cose ci screditano :( ma parla come semplice utente e non in qualità di una categoria che non meriti di rappresentare!
    • djechelon scrive:
      Io ci starei invece
      Ti rispondo con poche parole dette chiare.Se la mia banca mi offrisse la possibilità di autenticarmi con numero conto, password, PIN e Endorsement Key io firmerei subito. Così mi toglierei da mezzo i phisher per sempre.Quindi per favore non offendere le persone che la pensano in maniera diversa dalla tua e non chiuderti in una logica come questa.Avevo detto poche parole, ma meglio se ribadisco un concetto:SICUREZZA SIVIOLAZIONE PRIVACY NOCONTROLLO NOPunto.
  • rock and troll scrive:
    CRAZY.....DOVE 6!!!!????
    dai... fai una mandrakata delle tue! :)
    • Anonimo scrive:
      Re: CRAZY.....DOVE 6!!!!????
      - Scritto da: rock and troll
      dai... fai una mandrakata delle tue! :)Guarda che a Crazy non è mai piaciuto Linux... Anzi a suo tempo ho avuto spesso da discutere quando mostravo i pericoli connessi alla situazione di posizione dominante della Microsoft. La sua risposta è sempre stata "il giorno che la Microsoft dovesse fare questo allora eviterò i suoi prodotti". Bisogna dire che è stato coerente con se stesso...
    • Anonimo scrive:
      Re: CRAZY.....DOVE 6!!!!????
      - Scritto da: rock and troll
      dai... fai una mandrakata delle tue! :)CIAO A TUTTICiao rock and troll, mi spiace ma stasera proprio non posso.Cerca di diffonderlo tu il verbo stanotte.DISTINTI SALUTI . :D .
  • Alessandrox scrive:
    Caro ingegnere...
    Fai finta di non capire... legare l' identificazione di un' utente in base ad una specifica configurazione HW e' una IMMANE C....e questo lo intuirebbero anche l' assemblatore e lo smanettone piu' scadente.Oltre al fatto che a nessuno dovrebbe interessare che cosa monto nel mio PC.... se non per identificare eventuali dispositivi "idonei" nel senso di provvisti di sistemi DRM HW... ma e' OVVIO che in questo non si ravvede alcun vantaggio per l' utente finale.... quindi e' inutile menarcela tanto con questi argomentucoli senza spessore... diciamo che SERVE SOLO ALL' INDUSTRIA PER I SUOI INTERESSI e facciamola finita.....Quanto all' autenticazione esiste SSL..., le on-time password, i Token ecc. li vogliamo implementare in HW? OK va bene... ma che altro serve che gia' NON esiste?Per l' utente intendo... per l' industria e' un' altra faccenda.A CHE CAPPERO serve riconoscere la POSTAZIONE solo te e qualche altro cervellone lo sa...., forse in qualche ambito potra' essere utile ma in GENERALE ASSOLUTAMENTE NO!Sulla questione dei CD/DVDhttp://punto-informatico.it/p.asp?i=58685&p=2&r=PIMi trovo abbastanza daccordo ma non sarei cosi' ottimista, il CHIP Fitz e' solo uno dei vari elementi HW e SW che costituiscono la piattaforma TC.. e' ovvio che nON cisara' un passaggio in massa verso i nuovi standard ma, come e' sempre avvenuto, in modo piu' o meno graduale... la strada e' quella ed e' questo che dovrebbe preoccupare NON tanto le possibilita' attuali, e' il PRINCIPIO che NON deve passare.Gia' oggi certi SW indispensabili richiedono l' SP2 , non e' difficile immaginare che in futuro Vista possa essere un requisito indispensabile in certi casi o molti e allora non sara' possibile ritornare al vecchio XP.Quanto alla modalita' del processore Trust Mode credo sia gia' previsto nelle roadmap sia di AMD che di Intel... che il TC coninvolga anche le CPU e' inevitabile.Ma percche' dovrebbe essere reato mentire sulla propria conf. HW? Piu' che di mentire dovrebbe esserci la possibilita' di IMPEDIRE la HW detection ; e' chiaro che in certi casi (esempio upgrade di drivers e firmware) possa essere utile ma deve essere sempre a discrezione dell' utente.Solo IBM con le sue specifiche OPen (presenti su sourceforge), mi da' un piccolo indizio di "buona volonta'" nei confronti dell' utenza... per il resto non ho nessuna fiducia. Ora si spalancano le porte per un controllo a basso livello dei PC da parte di terzi , su questa base poi e' possibile costruire di tutto e di piu'... non c'e' limite al potenzialle livello di controlloNon si tratta di demonizzare un "coprocessore crittografico" (che anzi potrebbe far comodo) ma di tenere sveglia la nostra attenzione cercando di capire e possibilmente anticipare dove certi soggetti vorrebbero andare a parare e di evitare che le leggi e le regole siano dettate al di fuori delle istituzioni democratiche.
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro ingegnere...
      Straquoto alla grande   ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro ingegnere...
      - Scritto da: Alessandrox
      Fai finta di non capire...
      legare l' identificazione di un' utente in base
      ad una specifica configurazione HW e' una IMMANE
      C....
      e questo lo intuirebbero anche l' assemblatore e
      lo smanettone piu' scadente.
      Oltre al fatto che a nessuno dovrebbe interessare
      che cosa monto nel mio PC.... se non per
      identificare eventuali dispositivi "idonei" nel
      senso di provvisti di sistemi DRM HW... ma e'
      OVVIO che in questo non si ravvede alcun
      vantaggio per l' utente finale.... quindi e'
      inutile menarcela tanto con questi argomentucoli
      senza spessore... diciamo che SERVE SOLO ALL'
      INDUSTRIA PER I SUOI INTERESSI e facciamola
      finita.....

      Quanto all' autenticazione esiste SSL..., le
      on-time password, i Token ecc. li vogliamo
      implementare in HW? OK va bene... ma che altro
      serve che gia' NON esiste?
      Per l' utente intendo... per l' industria e' un'
      altra faccenda.
      A CHE CAPPERO serve riconoscere la POSTAZIONE
      solo te e qualche altro cervellone lo sa....,
      forse in qualche ambito potra' essere utile ma in
      GENERALE ASSOLUTAMENTE NO!

      Sulla questione dei CD/DVD
      http://punto-informatico.it/p.asp?i=58685&p=2&r=PI
      Mi trovo abbastanza daccordo ma non sarei cosi'
      ottimista, il CHIP Fitz e' solo uno dei vari
      elementi HW e SW che costituiscono la piattaforma
      TC.. e' ovvio che nON cisara' un passaggio in
      massa verso i nuovi standard ma, come e' sempre
      avvenuto, in modo piu' o meno graduale... la
      strada e' quella ed e' questo che dovrebbe
      preoccupare NON tanto le possibilita' attuali, e'
      il PRINCIPIO che NON deve passare.
      Gia' oggi certi SW indispensabili richiedono l'
      SP2 , non e' difficile immaginare che in futuro
      Vista possa essere un requisito indispensabile in
      certi casi o molti e allora non sara' possibile
      ritornare al vecchio XP.

      Quanto alla modalita' del processore Trust Mode
      credo sia gia' previsto nelle roadmap sia di AMD
      che di Intel... che il TC coninvolga anche le CPU
      e' inevitabile.
      Ma percche' dovrebbe essere reato mentire sulla
      propria conf. HW? Piu' che di mentire dovrebbe
      esserci la possibilita' di IMPEDIRE la HW
      detection ; e' chiaro che in certi casi (esempio
      upgrade di drivers e firmware) possa essere utile
      ma deve essere sempre a discrezione dell'
      utente.
      Solo IBM con le sue specifiche OPen (presenti su
      sourceforge), mi da' un piccolo indizio di
      "buona volonta'" nei confronti dell' utenza...
      per il resto non ho nessuna fiducia. Ora si
      spalancano le porte per un controllo a basso
      livello dei PC da parte di terzi , su questa base
      poi e' possibile costruire di tutto e di piu'...
      non c'e' limite al potenzialle livello di
      controllo
      Non si tratta di demonizzare un "coprocessore
      crittografico" (che anzi potrebbe far comodo) ma
      di tenere sveglia la nostra attenzione cercando
      di capire e possibilmente anticipare dove certi
      soggetti vorrebbero andare a parare e di evitare
      che le leggi e le regole siano dettate al di
      fuori delle istituzioni democratiche.AMEN
    • Anonimo scrive:
      Re: Caro ingegnere...
      - Scritto da: Alessandrox
      legare l' identificazione di un' utente in base
      ad una specifica configurazione HW e' una IMMANE
      C....Perché? Per chi vuol controllare l'utente ha un senso!
      diciamo che SERVE SOLO ALL'INDUSTRIA PER
      I SUOI INTERESSI e facciamola finita.....Non lo ammetteranno mai.
      Quanto all' autenticazione esiste SSL..., le
      on-time password, i Token ecc. li vogliamo
      implementare in HW? OK va bene... ma che altro
      serve che gia' NON esiste?Bella domanda!
      Gia' oggi certi SW indispensabili richiedono l'
      SP2 , non e' difficile immaginare che in futuro
      Vista possa essere un requisito indispensabile in
      certi casi o molti e allora non sara' possibile
      ritornare al vecchio XP.Oggi su un PC senza Windows puoi fare molte piùcose che in passato! Sarà la rivincita degli OSalternativi... E degli emulatori software!
      si spalancano le porte per un controllo a basso
      livello dei PC da parte di terzi , su questa base
      poi e' possibile costruire di tutto e di piu'...
      non c'e' limite al potenzialle livello di
      controlloVero.
      Non si tratta di demonizzare un "coprocessore
      crittografico" (che anzi potrebbe far comodo) ma
      di tenere sveglia la nostra attenzione cercando
      di capire e possibilmente anticipare dove certi
      soggetti vorrebbero andare a parare e di evitare
      che le leggi e le regole siano dettate al di
      fuori delle istituzioni democratiche.L'importante è che il coprocessore crittograficonon sia né obbligatorio né installato "di serie" sututti i PC, ma sempre e solo facoltativo! Altrimentiil sospetto che "ci sia qualcosa sotto" viene!
      • Anonimo scrive:
        Re: Caro ingegnere...

        Oggi su un PC senza Windows puoi fare molte più
        cose che in passato! Sarà la rivincita degli OS
        alternativi... E degli emulatori software!Da un certo punto di vista il TCPA rappresenta una sorta di "staccionata" che delimita in maniera netta i sistemi proprietari da quelli Open. Mai come di questi tempi sto prendendo in seria considerazione di cambiare strada abbandonando wincess. Può darsi che le cose non vadano per niente nel modo in cui questi furbacchioni sperano che vadano. Ci sarà qualche bue contento di stare nel recinto sorvegliato dal fattore, ma ci saranno molti che sceglieranno di stare liberi per la prateria rinunciando alle comodità.
    • djechelon scrive:
      Re: Caro ingegnere...
      - Scritto da: Alessandrox
      Ma percche' dovrebbe eMassere reato mentire sulla
      propria conf. HW? Piu' che di mentire dovrebbe
      esserci la possibilita' di IMPEDIRE la HW
      detection ; e' chiaro che in certi casi (esempio
      upgrade di drivers e firmware) possa essere utile
      ma deve essere sempre a discrezione dell'
      utente.Ma io questo ho detto. Ho detto che si dovrebbe esigere il permesso dell'utente Administrator/root.Su questo credo non ci siano dubbi mentre sul resto che hai detto non contesto perchè sono valide opinioni di chi, come me, non ha ancora potuto toccare con mano questa tecnologia nè viaggiare nel tempo e scoprire cosa accadrà. Non possiamo tirare conclusioni, dobbiamo solo noi consumatori poter decidere che software usare con queste piattaforme che ci imporranno, e saper imporci noi contro di "loro" per maggiore trasparenza.Ma queste, purtroppo, sono solo parole...
  • Anonimo scrive:
    www.no1984.org
    www.no1984.org
    • Anonimo scrive:
      Re: altri siti con liste di pezzi TC?
      - Scritto da: Anonimo
      www.no1984.orgGià lo conoscevo. C'è qualche altro sitoche elenchi i pezzi di hardware TC-compliant?
  • Anonimo scrive:
    Io invece voglio mentire sul hardware
    Quanti sono i giochi ottimizzati per Nvidia o Ati dove per "ottimizzato" nn si specifica che chi non possiede la scheda della tal marca a quel gioco non ci gioca proprio ?Ma in ambito pc windows tutti i giochi non sono basati su direct x ? E le direct x sono qualcosa di esclusivo per nvidia o ati ?
  • pikappa scrive:
    Infatti i "CD Audio" "originali"
    Con protezioni anticopia violano palesemente lo standard red book e difatti non hanno più il bollino CdAudio, ecco come ti fregano lo standard, quel cd non è garantito per suonare su tutti i lettori compatibili con red book
    • Anonimo scrive:
      Re: Infatti i "CD Audio" "originali"
      Infatti la tecnologia è a fior di bene (antipirateria) come il TC, nessuno ti ha detto un kaiser su quello che compri nei due casi ma vuoi mettere la soddisfazione di contribuire ad alla causa di pochi porci con il tuo denaro?
    • Anonimo scrive:
      Re: Infatti i "CD Audio" "originali"
      Infatti quando compro un "CD Audio" mi aspetto che sia compatibile, se non lo è me lo faccio rimborsare
    • Anonimo scrive:
      Re: Infatti i "CD Audio" "originali"
      - Scritto da: pikappa
      Con protezioni anticopia violano palesemente lo
      standard red book e difatti non hanno più il
      bollino CdAudio, ecco come ti fregano lo
      standard, quel cd non è garantito per suonare su
      tutti i lettori compatibili con red booksi torna indietro, invece di andare avanti.. begli "ingegneri"
  • visik7 scrive:
    Alessandro ha ragione
    concordo peinamente con Alessandroci sono altri mezzi e altri modi x fare quello che il TC fa di buono (?) non abbiamo bisogno di un grande fratello nel PC.
    • Anonimo scrive:
      Re: Alessandro ha ragione
      - Scritto da: visik7
      concordo peinamente con Alessandro
      ci sono altri mezzi e altri modi x fare quello
      che il TC fa di buono (?) non abbiamo bisogno di
      un grande fratello nel PC.peccato solo che il suo paragone coll'esempio della tassa pagata alla siae è tipicamente nazionale e quindi fa cadere l'universalità del paragone.amen...
      • Anonimo scrive:
        Re: Alessandro ha ragione
        Veramente l'equo compenso non e' solo nazionale. Potremmo pero' aggiungere i comportamenti da Polizia militare delle major americane.. sino a convincere i governi che e' giusto e bello che siano loro e non gli organi pubblici preposti ad occuparsi di scovare giudicare e condannare tutto in una volta sola gli utenti.
        • Anonimo scrive:
          Re: Alessandro ha ragione
          - Scritto da: Anonimo
          Veramente l'equo compenso non e' solo nazionale.
          Potremmo pero' aggiungere i comportamenti da
          Polizia militare delle major americane.. sino a
          convincere i governi che e' giusto e bello che
          siano loro e non gli organi pubblici preposti ad
          occuparsi di scovare giudicare e condannare tutto
          in una volta sola gli utenti.che tanto non portano allo stesso risultato ovunque....visto che poi i giochi sono più grossi e ISP produttori di cd e hw hanno interesse a commerciare anche grazie alla pirateria
  • Anonimo scrive:
    Torna a giocare a prato fiorito
    Gia un'ingegniere che parla di Windows XP come il SO delle meraviglie perde 500 punti tutti di na bottapoi dai hai fatto 3 pagine di pippe solo per far sapere al mondo intero che tu un domani diventerai ingegnere sticazzi :D .
    • Anonimo scrive:
      Re: Torna a giocare a prato fiorito
      - Scritto da: Anonimo
      Gia un'ingegniere che parla di Windows XP come il
      SO delle meraviglie perde 500 punti tutti di na
      botta
      poi dai hai fatto 3 pagine di pippe solo per far
      sapere al mondo intero che tu un domani
      diventerai ingegnere
      sticazzi :D .tu invece hai impiegato solo poche righe per dirci cosa non sei, ma chi credi di essere...bravissimo!
    • Anonimo scrive:
      Re: Torna a giocare a prato fiorito
      non che ci sia da vantarsene ultimamente :D
  • Anonimo scrive:
    E l'ingeniere parlò...
    Con tutto il rispetto che ho nella categoria, credo che un ingeniere non possa scorgere qualche piccolo particolare...Perchè implementare il chip all'interno di buffer di silico invece che implementarlo come modulo separato sulla scheda madre?Creto che è possibile sovrascrivere le chiavi... ma se i pin sono stati messi a massa, o è stata preclusa la possibilità (e qui il nostro ingeniere ha una ingenuità commuovente)...Discorso articolato, ma troppo buonista e fiducioso...
    • Anonimo scrive:
      Re: E l'ingeniere parlò...
      impara l'italiano, ignorante...
    • Anonimo scrive:
      Re: E l'ingeniere parlò...
      - Scritto da: Anonimo
      Perchè implementare il chip all'interno di buffer
      di silico invece che implementarlo come modulo
      separato sulla scheda madre?Indovina un po'?
  • Anonimo scrive:
    Questi ingegnere....se mi permette
    NON HA CAPITO UNA MAZZA DI COME VA IL MONDO.
    • Anonimo scrive:
      Re: Questi ingegnere....se mi permette
      - Scritto da: Anonimo
      NON HA CAPITO UNA MAZZA DI COME VA IL MONDO.ottima argomentazione, mi hai convinto. Meno male che sei arrivato tu con quel discorso così ricco di argomenti e di fatti... la tua tesi è perfetta e nessun avvocato è in grado di distruggerla.MA VAI A FARE...
  • Anonimo scrive:
    Sono un ingegnere...
    ... da parecchi anni, e non un laureando...Francamente stai gettando discredito su tutta la categoria... anche se mi rendo conto che chi si laurea oggi, fra contratti atipici, Co.Co.Co, Co.Co.Pro. ecc. ecc. deve imparare a leccare i culi giusti...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un ingegnere...
      ...discredito su tutta la categoria... addirittura... e che avrà detto mai di così grave... a me sembra che la gente che fisicamente lavora a progetti come tc ecc. di professione fa l'ingegnere... cos'è, sono la vergogna della categoria secondo il tuo ragionamento?
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono un ingegnere...
        - Scritto da: Anonimo
        ...discredito su tutta la categoria...
        addirittura... e che avrà detto mai di così
        grave... a me sembra che la gente che fisicamente
        lavora a progetti come tc ecc. di professione fa
        l'ingegnere... cos'è, sono la vergogna della
        categoria secondo il tuo ragionamento?No... se credono in quello che dicono... al massimo sono incompetenti... La vergogna sta nell'ipocrisia !E se non è ipocrita una frase di questo tipo: "Giudico più che assurda una cosa simile: un sistema che cancella indistintamente i file MP3 o DivX dal disco "ritenendoli" illegali. MSN Messenger attualmente dispone di questa, per così dire, protezione, ma effettua la cancellazione recuperabile - tramite un comune programma di recovery - solo nel PC del destinatario.", allora mi chiedo cosa voglia dire il termine 'ipocrisia'...
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un ingegnere...
      - Scritto da: Anonimo
      ... da parecchi anni, e non un laureando...

      Francamente stai gettando discredito su tutta la
      categoria... anche se mi rendo conto che chi si
      laurea oggi, fra contratti atipici, Co.Co.Co,
      Co.Co.Pro. ecc. ecc. deve imparare a leccare i
      culi giusti...Quoto e mi associo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Sono un ingegnere...
      - Scritto da: Anonimo
      ... da parecchi anni, e non un laureando...

      Francamente stai gettando discredito su tutta la
      categoria... anche se mi rendo conto che chi si
      laurea oggi, fra contratti atipici, Co.Co.Co,
      Co.Co.Pro. ecc. ecc. deve imparare a leccare i
      culi giusti...quello che hai detto tu ora dimostra solo che tu non sei ingegnere
    • djechelon scrive:
      Re: Sono un ingegnere...
      - Scritto da: Anonimo
      ... da parecchi anni, e non un laureando...

      Francamente stai gettando discredito su tutta la
      categoria... anche se mi rendo conto che chi si
      laurea oggi, fra contratti atipici, Co.Co.Co,
      Co.Co.Pro. ecc. ecc. deve imparare a leccare i
      culi giusti...Discredito? No, sto solo ragionando sul piano tecnico e non sono il tipo che va in giro a leccare...Le mie sono argomentazioni tecniche e legali, e se hai da ridire sono qui a leggere...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sono un ingegnere...
        - Scritto da: djechelon

        - Scritto da: Anonimo

        ... da parecchi anni, e non un laureando...



        Francamente stai gettando discredito su tutta la

        categoria... anche se mi rendo conto che chi si

        laurea oggi, fra contratti atipici, Co.Co.Co,

        Co.Co.Pro. ecc. ecc. deve imparare a leccare i

        culi giusti...

        Discredito? No, sto solo ragionando sul piano
        tecnico e non sono il tipo che va in giro a
        leccare...
        Le mie sono argomentazioni tecniche e legali, e
        se hai da ridire sono qui a leggere...Argomentazioni legali ? Come questa ?"MSN Messenger attualmente dispone di questa, per così dire, protezione, ma effettua la cancellazione recuperabile - tramite un comune programma di recovery - solo nel PC del destinatario."Cioè uno entra a casa tua, prende soldi e gioielli ma non se li porta via, limitandosi a metterli nel cestino dell'immondizia, da dove tu potresti recuperarli... ammesso che tu ci guardi dentro prima di svuotarlo...E secondo la cosa sarebbe del tutto legale ? Oppure ravanare nei sistemi informatici altrui è reato a prescindere dal fatto che si facciano pochi o tanti danni ?Oppure come questa:"Il problema sta comunque sulle menzogne. Non mi trovo assolutamente d'accordo su quanto proposto. Non ritengo sia giusto offrire la possibilità di mentire sulla propria configurazione hardware e software. Spesso infatti nascerebbe l'esigenza di applicare un contratto software. In Italia le false dichiarazioni sono un reato."Cioè se incontri in un vicolo di sera un tizio con una faccia poco raccomandabile che ti chiede dove abiti e quali sono la combinazione del tuo antifurto, della tua serratura digitale e della tua cassaforte oggi potresti non rispondere o rispondere "Giuseppe Garibaldi, via dei mille, 1234, 4321, 9876", ma, per coerenza con il tuo discorso, domani un domani dovresti essere obbligato a rilevare i tuoi dati esatti.Ah... a proposito... in Italia le false dichiarazioni sono un reato solo se rese ad un pubblico ufficiale... e non credo che l'update di Windows possa definirsi un 'pubblico ufficiale'...Ma parliamo invece di argomentazioni tecniche come:"In Italia il phishing è sempre più diffuso. Cosa accadrebbe se il nostro browser ci avvertisse dell'autenticità o meno del server e allo stesso tempo il server, su nostra richiesta preventiva, blocchi i tentativi di connessioni da postazioni non riconosciute?Certo... il nostro browser dovrebbe immaginare che se accediamo al sito www.poste.ru in realtà vogliamo accedere al sito www.poste.it, quindi in pratica registrare www.poste.it vorrebbe dire registrare tutti i domini www.poste.* e tutte le possibili varianti, pensa quanto sarebbe contento Armani... intendo quello antipatico, non quello dei timbri...Oppure come:"Lo standard CD-Audio è di pubblico dominio, e i CD-Audio, se vogliono essere chiamati tali, devono sottostare alle specifiche Redbook."Già peccato che i CD musicali oggi sempre più spesso violano lo standard CD-Audio. Semplicemente non vengono più definiti tali e l'utente se lo prende in saccoccia...Insomma, torna a studiare...
        • Anonimo scrive:
          Re: Sono un ingegnere...
          - Scritto da: Anonimo
          Argomentazioni legali ? Come questa ?
          "MSN Messenger attualmente dispone di questa, per
          così dire, protezione, ma effettua la
          cancellazione recuperabile - tramite un comune
          programma di recovery - solo nel PC del
          destinatario."
          Cioè uno entra a casa tua, prende soldi e
          gioielli ma non se li porta via, limitandosi a
          metterli nel cestino dell'immondizia, da dove tu
          potresti recuperarli... ammesso che tu ci guardi
          dentro prima di svuotarlo...
          E secondo la cosa sarebbe del tutto legale ?
          Oppure ravanare nei sistemi informatici altrui è
          reato a prescindere dal fatto che si facciano
          pochi o tanti danni ?http://www.medialaw.it/privacy/privacy/codpen.htmArt. 615 ter Codice PenaleAccesso abusivo ad un sistema informatico o telematico1. Chiunque abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza ovvero vi si mantiene contro la volonta' espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo, e' punito con la reclusione fino a tre anni.2. La pena e' della reclusione da uno a cinque anni:1) se il fatto e' commesso da un pubblico ufficiale o da un incaricato di un pubblico servizio, con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti alla funzione o al servizio, o da chi esercita anche abusivamente la professione di investigatore privato, o con abuso della qualita' di operatore del sistema;2) se il colpevole per commettere il fatto usa violenza sulle cose o alle persone, ovvero se e' palesemente armato;3) se dal fatto deriva la distruzione o il danneggiamento del sistema o l'interruzione totale o parziale del suo funzionamento, ovvero la distruzione o il danneggiamento dei dati, delle informazioni o dei programmi in esso contenuti.3. Qualora i fatti di cui ai commi primo e secondo riguardino sistemi informatici o telematici di interesse militare o relativi all'ordine pubblico o alla sicurezza pubblica o alla sanita' o alla protezione civile o comunque di interesse pubblico, la pena e', rispettivamente, della reclusione da uno a cinque anni e da tre a otto anni.4. Nel caso previsto dal primo comma il delitto e' punibile a querela della persona offesa; negli altri casi si procede d'ufficio.(Articolo aggiunto dall'art. 4, L. 23 dicembre 1993, n. 547)Inutile dirlo, qui ci sono tanti spunti di discussionesu programmi di messaggistica, rootkit, TC emolto altro.
  • Cobra Reale scrive:
    Una questione di principio
    Pretendere che qualcuno comandi a casa mia, dando ordini alla mia macchina senza che io possa contrastarli, mi inorridisce. Le vere ragioni che hanno portato alla nascita del TC sono state tutt'altro che altruistiche, quella della sicurezza un pretesto.Alle autorità competenti il compito di contrastare la pirateria, col mio PC posso farci tutto quello che voglio a condizione che non violi le leggi. Me ne frego di quel che pensa un cartello di mega-corporazioni private, non voglio sottostare ai suoi voleri.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una questione di principio
      - Scritto da: Cobra Reale
      Pretendere che qualcuno comandi a casa mia, dando
      ordini alla mia macchina senza che io possa
      contrastarli, mi inorridisce. Le vere ragioni che
      hanno portato alla nascita del TC sono state
      tutt'altro che altruistiche, quella della
      sicurezza un pretesto.
      Alle autorità competenti il compito di
      contrastare la pirateria, col mio PC posso farci
      tutto quello che voglio a condizione che non
      violi le leggi. Me ne frego di quel che pensa un
      cartello di mega-corporazioni private, non voglio
      sottostare ai suoi voleri.Quoto!
      • Anonimo scrive:
        Re: Una questione di principio
        Non e' una questione di principio ma di limiti;avete visto cosa e' successo con la sentenza Grokster della corte suprema, la sentenza riguardava solo un caso specifico e la stanno usando in maniera indiscriminata contro tutto e tutti al punto da minacciare persino i semplici motori di ricerca che vivono sulle offerte degli utilizzatori.Dategli in mano un minimo appiglio per accedere ai vostri pc e vedrete che si prendono tutta la scrivania col vostro braccio compreso per cui non bisogna dargli niente che possa essere utilizzato.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio

          Dategli in mano un minimo appiglio per accedere
          ai vostri pc e vedrete che si prendono tutta la
          scrivania col vostro braccio compreso per cui non
          bisogna dargli niente che possa essere
          utilizzato.per esempio in concreto cosa potrebbe succedere?che arrestano il 50% dei possessori di pc? (e sono stato buono...)oppure ne colpiranno uno per educarne cento? (perche' si sa che alla fine si urla tanto ma il mondo e' fatto di pecore)vorrei proprio vedere cosa succederebbe se tutti avessero il coraggio di farsi scandire il pc e a lor signori arrivassero liste interminabili di materiale coperto da copyright in arrivo da praticamente OGNI pc esistentecompresi quelli di finanzieri, poliziotti, carabinieri, giudici, politici etc. etc.cosa succederebbe?io penso si tornerebbe subito indietroricordi watergate?
    • Anonimo scrive:
      Re: Una questione di principio
      "Me ne frego di quel che pensa un cartello di mega-corporazioni private, non voglio sottostare ai suoi voleri."Bravissimo: il punto è proprio questo: le leggi le fanno i nostri rappresentanti, mentre le corporazioni mica le abbiamo elette noi!
    • Anonimo scrive:
      Re: Una questione di principio
      - Scritto da: Cobra Reale
      Pretendere che qualcuno comandi a casa mia, dando
      ordini alla mia macchina senza che io possa
      contrastarli, mi inorridisce. Le vere ragioni che
      hanno portato alla nascita del TC sono state
      tutt'altro che altruistiche, quella della
      sicurezza un pretesto.
      Alle autorità competenti il compito di
      contrastare la pirateria, col mio PC posso farci
      tutto quello che voglio a condizione che non
      violi le leggi. Me ne frego di quel che pensa un
      cartello di mega-corporazioni private, non voglio
      sottostare ai suoi voleri.le argomentazioni sono proposte da un ingegnere. cosa vogliamo farci?;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Una questione di principio
        Basta fare una cosa semplicissima: tenersi il vecchio pc per le porcate e semmai comprarne uno nuovo per le operazioni trusted. Col tempo il mercato si diversificherà.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Anonimo
          Basta fare una cosa semplicissima: tenersi il
          vecchio pc per le porcate e semmai comprarne uno
          nuovo per le operazioni trusted. Col tempo il
          mercato si diversificherà.Se gli compri solo una macchina Trusted gli hai già dato l'opportunità di infilare "la punta" ... tu sai dove!
      • djechelon scrive:
        Re: Una questione di principio
        - Scritto da: Anonimo
        le argomentazioni sono proposte da un ingegnere.
        cosa vogliamo farci?



        ;)Hehe, sono io l'ingegnere che ha scritto l'articolo...Ma sono umano e potrei sbagliarmi su certe cose.Ma quel che è certo è che non dobbiamo pensare che tutti contro uno possiamo perdere.I brevetti software in Europa non hanno passato la Commissione: vuol dire che qualcosa possiamo noi comuni mortali (perchè ANCHE IO sono un comune mortale)
    • Anonimo scrive:
      Re: Una questione di principio
      - Scritto da: Cobra Reale
      Pretendere che qualcuno comandi a casa mia, dando
      ordini alla mia macchina senza che io possa
      contrastarli, mi inorridisce. Le vere ragioni che
      hanno portato alla nascita del TC sono state
      tutt'altro che altruistiche, quella della
      sicurezza un pretesto.la tua non è una questione di principio ma di ignoranza!
      • Anonimo scrive:
        Re: Una questione di principio

        la tua non è una questione di principio ma di
        ignoranza!E la tua è una questione di marketting (notare la doppia t :p )
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Anonimo
          E la tua è una questione di marketting (notare la
          doppia t :p )meglio fare marketting che essere ignorante
      • Anonimo scrive:
        Una questione di principio(joe-ized)
        - Scritto da: Anonimo

        [...]
        la tua non è una questione di principio ma di
        ignoranza!citazione:-----Il Diritto di Levi, oggi "equo compenso", lo ricordo per gli assenti ed i distratti, è quella "piccola" tassa (fino al 33% del prezzo di vendita) sui supporti vergini e sui masterizzatori che noi tutti paghiamo come "compensazione" alla SIAE (e quindi anche alla RIAA piuttosto che alla MPAA) perché questi oggetti potrebbero essere utilizzati per effettuare una copia privata di un film o di un album musicale, anche se magari si utilizzano per tutt'altro scopo.-----Se essere ignoranti significa diffidare delle tecnologie in mano ai reparti marketing, allora anch'io lo sono.joe
      • Cobra Reale scrive:
        Re: Una questione di principio

        la tua non è una questione di principio ma di
        ignoranza!Ti sbagli di grosso, non siamo ignoranti. Semmai, sei tu che vuoi farlo credere perché a te e ai tuoi signori conviene buttare acqua sul fuoco; un fuoco che fa bene a vivere, ad ardere, ad illuminare.Quello del TC è un allarme GIUSTIFICATISSIMO.P.S.: Ad A. Bottoni, soprattutto in riferimento alla frase con cui ha concluso la sua risposta, non posso che dire: "BEN DETTO!"==================================Modificato dall'autore il 04/04/2006 14.15.11
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Cobra Reale
          Ti sbagli di grosso, non siamo ignoranti. Semmai,
          sei tu che vuoi farlo credere perché a te e ai
          tuoi signori conviene buttare acqua sul fuoco; un
          fuoco che fa bene a vivere, ad ardere, ad
          illuminare.
          Quello del TC è un allarme GIUSTIFICATISSIMO.ottima argomentazione, mi hai convinto!
        • djechelon scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Cobra Reale
          Ti sbagli di grosso, non siamo ignoranti. Semmai,
          sei tu che vuoi farlo credere perché a te e ai
          tuoi signori conviene buttare acqua sul fuoco; un
          fuoco che fa bene a vivere, ad ardere, ad
          illuminare.
          Quello del TC è un allarme GIUSTIFICATISSIMO.Credi che io, Antonio A., sia uno di "loro"? Uno di quei "signori" inondato di denaro per gettare acqua sul fuoco e far passare il veleno per caramelle?Vorrei poter lavorare un giorno: produrre software come se ne produce tanto oggi.Vedere la mia azienda sbarrata dalla potestà del TCG che deve vedere, copiare e approvare i miei sorgenti non è una cosa accettabile. Da parte mia e da parte dei miei colleghi già laureati e già lavoranti.
    • alex.tg scrive:
      Re: Una questione di principio
      Ma lo stai gia` permettendo, lo stiamo gia` permettendo.L'unico modo per dettare legge sarebbe programmarsi da soli il computer, a partire da zero, dal bootstrap loader e dai 416 bytes del master bood record. Gia`, sperando poi che il BIOS si comporti bene e badando che non cominci ad uscire dai suoi 64Kb riservati da F0000 a FFFF0.Certo, certo, questo non si puo` fare.Allora buttiamo dentro un Windows qualsiasi, fidandoci del suo codice, di tutti i suoi MILIONI di righe di codice, buttiamoci dentro altri MILIONI di righe per le applicazioni, e ci siamo gia` fidati abbastanza da essere fregati in qualsiasi modo: spyware e malware in genere dimostrano ampiamente questo principio. Tutto va bene finche` non cominciano i primi problemi.E la soluzione proposta?NON semplificare l'architettura del sistema operativo, in modo che un essere umano singolo e di buona volonta` possa tornare a capire cosa succede. NON eliminare gli installshields e pretendere applicazioni stand-alone e non invasive.Ma bensi`, dopo essersi fidati di altri MILIONI di righe di codice di un programma antivirus/antispyware/antituttoquellodicuispetterebbeateaccorgerti, fidarsi un altro po'.
      • Anonimo scrive:
        Re: Una questione di principio

        Ma bensi`, dopo essersi fidati di altri MILIONI
        di righe di codice di un programma
        antivirus/antispyware/antituttoquellodicuispetterese si vuole vivere in pace la fiducia e' necessarianon bisogna essere ingenuima quando vai al pronto soccorso e ti dicono che non hai nulla, e torni a casa, ti stai fidandoquando il meccanico ti dice che la tua auto e' a posto, ti stai fidandosono le persone che ti fregano, non le macchinetorniamo sulla terra
      • Anonimo scrive:
        Re: Una questione di principio
        - Scritto da: alex.tg
        Allora buttiamo dentro un Windows qualsiasi,
        fidandoci del suo codice, di tutti i suoi MILIONI
        di righe di codice, buttiamoci dentro altri
        MILIONI di righe per le applicazioni, e ci siamo
        gia` fidati abbastanza da essere fregati in
        qualsiasi modoAltro ignorante che parla senza conoscerel e cose!Infatti non è necessario avere i sorgenti per vedere quello che un sistema operativo o un programma fa.
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: alex.tg

          Allora buttiamo dentro un Windows qualsiasi,

          fidandoci del suo codice, di tutti i suoi
          MILIONI

          di righe di codice, buttiamoci dentro altri

          MILIONI di righe per le applicazioni, e ci siamo

          gia` fidati abbastanza da essere fregati in

          qualsiasi modo
          Altro ignorante che parla senza conoscerel e cose!
          Infatti non è necessario avere i sorgenti per
          vedere quello che un sistema operativo o un
          programma fa.Certo, i sorgenti sono necessari per vedere come lo fa e se fa solo quello, infatti banche ed assicurazioni sui server vogliono i sorgenti completi e compilabili.
          • Anonimo scrive:
            Re: Una questione di principio


            Altro ignorante che parla senza conoscerel e
            cose!

            Infatti non è necessario avere i sorgenti per

            vedere quello che un sistema operativo o un

            programma fa.

            Certo, i sorgenti sono necessari per vedere come
            lo fa e se fa solo quello, infatti banche ed
            assicurazioni sui server vogliono i sorgenti
            completi e compilabili.bello sto sloganorami lo usano tuttianche mia madrepeccato sia FALSO coma una banconota da 2 euro1 - le banche PAGANO fior di soldi per quei sorgenti e gli servono in maggior parte per svincolarsi dal fornitore.per questo il fornitore chiede tanto e la banca paga.2 - il sorgente serve solo a garantire che cio' che mi hai dato sia cio per cui ho pagato, non per controllare cosa faccia il programma, quello si fa solo in caso di anomalie3 - un disassemblato e' sorgente per chi conosce l'assembler.che tu non lo conosca non vuol dire che non sia comprensibile ad altri.se ti do un documento in russo non puoi rispondere che non ti sto dando documentazione, ma solo che tu non la capisci.4 - molta della compatibilita HW di linux e' ottenuta facendo reverse enginering di software closed.quindi evidentemente e' possibile capire cosa fa un software senza i sorgenti.e non e' neanche troppo complicato.i primi hack per la psp sono usciti poche settimane dopo la sua presentazione.e piu chiuso di una console non c'e' nulla
          • Anonimo scrive:
            Re: Una questione di principio
            - Scritto da: Anonimo


            Altro ignorante che parla senza conoscerel e


            cose!


            Infatti non è necessario avere i sorgenti per


            vedere quello che un sistema operativo o un


            programma fa.

            Certo, i sorgenti sono necessari per vedere come

            lo fa e se fa solo quello, infatti banche ed

            assicurazioni sui server vogliono i sorgenti

            completi e compilabili.
            bello sto slogan
            orami lo usano tutti
            anche mia madreQuello che fa tua madre non lo so e non mi interessa granche'.
            peccato sia FALSO coma una banconota da 2 euro
            1 - le banche PAGANO fior di soldi per quei
            sorgenti e gli servono in maggior parte per
            svincolarsi dal fornitore.per questo il fornitore
            chiede tanto e la banca paga.Ho mai detto il contrario ? Certo che la banca paga per i sorgenti e anche per la documentazione..
            2 - il sorgente serve solo a garantire che cio'
            che mi hai dato sia cio per cui ho pagato, non
            per controllare cosa faccia il programma, quello
            si fa solo in caso di anomalieHai mai lavorato in banca ? Io si e ho colleghi che controllavano i sorgenti dei programmi prima di compilarli sul server.
            3 - un disassemblato e' sorgente per chi conosce
            l'assembler.che tu non lo conosca non vuol dire
            che non sia comprensibile ad altri.se ti do un
            documento in russo non puoi rispondere che non ti
            sto dando documentazione, ma solo che tu non la
            capisci.Ma non dire Cazvolate.... E' proprio facile trovare le cose quando non hai piu' i nomi delle variabili, le strutture, hai mai guardato un programma decompilato ? E in uno in assembler ? Credi che non ci siano differenze ?
            4 - molta della compatibilita HW di linux e'
            ottenuta facendo reverse enginering di software
            closed.quindi evidentemente e' possibile capire
            cosa fa un software senza i sorgenti.e non e'
            neanche troppo complicato.E' piu' facile capire cosa fa l'hardware con un oscilloscopio.
            i primi hack per la psp sono usciti poche
            settimane dopo la sua presentazione.e piu chiuso
            di una console non c'e' nullaForse dovresti chedere agli acker come hanno fatto.
          • Anonimo scrive:
            Re: Una questione di principio


            2 - il sorgente serve solo a garantire che cio'

            che mi hai dato sia cio per cui ho pagato, non

            per controllare cosa faccia il programma, quello

            si fa solo in caso di anomalie

            Hai mai lavorato in banca ? Io si e ho colleghi
            che controllavano i sorgenti dei programmi prima
            di compilarli sul server.
            ma va?e io che ho detto?di base si presuppone che se tu lavori per la banca come sviluppatore, sia tu a controllare il sorgentese lo fa un'azienda esterna che fornisce il sorgente, secondo te si sputtana un contratto di molte migliaia di euro ben sapendo che qualcuno puo' sgamarli?e' facile capire che se mi dai i sorgenti, e compilandoli ottengo il prodotto definitivo funzionante, non sei stato cosi stupido da lasciare prove all'interno dei sorgenti stessigia il fatto di avere i sorgenti e poterli compilare e' garanzia sufficente perche' nei sorgenti non ci sia nulla di anomalo (leggasi illecito)se poi qualcosa non va, si va a spulciare bene e si denuncia subito per danni l'azienda che ha fatto il softwareio sono strafavorevole al sorgente sempre e comunqueanche se non free softwareil solo doverlo fornire e' un deterrente
            Ma non dire Cazvolate.... E' proprio facile
            trovare le cose quando non hai piu' i nomi delle
            variabili, le strutture, hai mai guardato un
            programma decompilato ? E in uno in assembler ?
            Credi che non ci siano differenze ?
            ho mai detto facile???hai mai letto un listato rpg400?per uno che programma c++ da 30 anni potrebbe somigliare all'araboe viceversacon tutti i nomi delle variabili
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Anonimo
          non è necessario avere i sorgenti per
          vedere quello che un sistema operativo o un
          programma fa.Tu non lavori nel campo della sicurezza informatica, vero?
          • Anonimo scrive:
            Re: Una questione di principio


            non è necessario avere i sorgenti per

            vedere quello che un sistema operativo o un

            programma fa.

            Tu non lavori nel campo della sicurezza
            informatica, vero?manco tunon hai la minima idea di cosa sicurezza significhie' chiaro
          • Anonimo scrive:
            Re: Una questione di principio
            - Scritto da: Anonimo
            - Scritto da: Anonimo

            non è necessario avere i sorgenti per

            vedere quello che un sistema operativo o un

            programma fa.

            Tu non lavori nel campo della sicurezza
            informatica, vero?No, lui e' un esperto che installa 20 XP al mese (wow che esperto :| )
        • alex.tg scrive:
          Re: Una questione di principio
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: alex.tg

          Allora buttiamo dentro un Windows qualsiasi,

          fidandoci del suo codice, di tutti i suoi
          MILIONI

          di righe di codice, buttiamoci dentro altri

          MILIONI di righe per le applicazioni, e ci siamo

          gia` fidati abbastanza da essere fregati in

          qualsiasi modo

          Altro ignorante che parla senza conoscerel e cose!Cos'e` che non conoscerei?Specifica, prego.
    • Anonimo scrive:
      Re: Una questione di principio
      - Scritto da: Cobra Reale
      Pretendere che qualcuno comandi a casa mia, dando
      ordini alla mia macchina senza che io possa
      contrastarli, mi inorridisce. Le vere ragioni che
      hanno portato alla nascita del TC sono state
      tutt'altro che altruistiche, quella della
      sicurezza un pretesto.
      Alle autorità competenti il compito di
      contrastare la pirateria, col mio PC posso farci
      tutto quello che voglio a condizione che non
      violi le leggi. Me ne frego di quel che pensa un
      cartello di mega-corporazioni private, non voglio
      sottostare ai suoi voleri.Ci sono decine di cose in casa tua alle quali ti affidi senza sapere minimamente come funzionano e come sono fatte. Semplicemente rispondono alle tue esigenze.Quando si parla di computer invece, si sa, come nel calcio, ogni presunto esperto dice la sua facendo di questioni puramente tecniche questioni morali e complotti mondiali.Io, personalmente, invito te e quelli come te a scriversi il SO da ZERO, altro che Linux, così vediamo se finalmente 1) ti fidi di quello che usi 2) smetti di parlare per ipotesi.fine, ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: Una questione di principio

        Quando si parla di computer invece, si sa, come
        nel calcio, ogni presunto esperto dice la sua
        facendo di questioni puramente tecniche questioni
        morali e complotti mondiali.
        Io, personalmente, invito te e quelli come te a
        scriversi il SO da ZERO, altro che Linux, cosìe come lo compili?io mi scriverei anche da zero il linguaggio di programmazione e il compilatoree poi mi costruirei anche l'hwma non a partire da cio che gia esisteprenderei prorpio il silicio e mi fabbricherei i componentiper essere piu' sicuro poi prenderei del ferro che esrtarrei con macchinari costruiti da me e creerei le macchine che produrrano tali chipfico no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Una questione di principio

          e come lo compili?
          io mi scriverei anche da zero il linguaggio di
          programmazione e il compilatore
          e poi mi costruirei anche l'hw
          ma non a partire da cio che gia esiste
          prenderei prorpio il silicio e mi fabbricherei i
          componenti
          per essere piu' sicuro poi prenderei del ferro
          che esrtarrei con macchinari costruiti da me e
          creerei le macchine che produrrano tali chip

          fico no?ma che compilare e compilare!!!??? direttamente in codice macchina!non è difficile farsi hardware da soli... se ci si ferma al modello di Turing!!!
  • Anonimo scrive:
    e' arrivato l'ingegnere
    ...a progetto a 1000 euro...ma dove vuoi andare......il potere ce l'hanno gli mba...gli ingegneri sono solo dei pigia tasti
    • Anonimo scrive:
      Re: e' arrivato l'ingegnere
      - Scritto da: Anonimo
      ...a progetto a 1000 euro...ma dove vuoi
      andare......
      il potere ce l'hanno gli mba...gli ingegneri sono
      solo dei pigia tastiun po come te sfigato che scrivi stramberie su PI...
Chiudi i commenti