In Spagna il repulsore elettronico

Lo strumento permette alle vittime di violenza domestica di essere avvertite allorquando i loro aguzzini si avvicinano a meno di 500 metri di distanza
Lo strumento permette alle vittime di violenza domestica di essere avvertite allorquando i loro aguzzini si avvicinano a meno di 500 metri di distanza


Madrid – Sta sollevando una certa attenzione una decisione assunta dal governo provinciale di Madrid, la capitale spagnola, che dà il via all’uso di una sorta di repulsore elettronico , nuovo apparato di protezione per le vittime della violenza domestica.

Sfruttando le tecnologie di localizzazione satellitare, le persone che possono temere nuove aggressioni da parte di familiari o ex partner condannati per atti violenti potranno presto contare su un allarme destinato a “suonare” qualora i propri aguzzini si avvicinino a meno di 500 metri.

Il sistema è formato da due componenti. Da un lato un bracciale, che dev’essere indossato da chi è stato condannato per questo genere di reati e che non può essere rimosso senza che vengano avvertite le forze dell’ordine, dall’altro un dispositivo non più grande di un telefonino che viene dato alle vittime di violenza. Nel caso in cui la distanza tra i due diminuisca e scenda sotto i 500 metri, un sistema elettronico avvertirà immediatamente la polizia.

In Spagna, dove il fenomeno della violenza tra famiglie e coppie è stata additata dal premier Zapatero come una “vergogna nazionale” visto l’alto numero di casi tragici registrati dalle cronache, il “repulsore” viene dunque considerato una possibile protezione per quelle vittime di violenza che rischiano di essere nuovamente raggiunte dai propri aguzzini. Secondo le stime governative in tutto il paese sono circa 10mila le persone, in maggioranza donne, considerate “a rischio violenza”.

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26 10 2004
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