In Thailandia i notebook anti-divide

Dell e altri grandi produttori internazionali forniranno ai mercati thailandesi i propri portatili scontandoli molto. Per favorire l'alfabetizzazione informatica
Dell e altri grandi produttori internazionali forniranno ai mercati thailandesi i propri portatili scontandoli molto. Per favorire l'alfabetizzazione informatica


Bangkok (Thailandia) – Un notebook può combattere il digital divide , quella profonda demarcazione tra paesi in cui il computing e l’accesso ad internet sono una realtà diffusa e quotidiana e paesi in cui invece persino il telefono è un lusso o una rarità? Per alcuni versi Dell e altri produttori internazionali pensano che sì, qualcosa si può fare.

Sebbene in Thailandia telefonia e computing abbiano già conosciuto una prima diffusione, i prezzi dei prodotti informatici e dei personal computer rimangono ancora perlopiù troppo elevati per le tasche dei cittadini thailandesi. Forse è anche per questo che nel paese è assai fiorente la pirateria informatica.

Per contribuire a sostenere lo sviluppo informatico e produttivo del paese, l’americana Dell e la taiwanese Jade Quantum Computer hanno accettato di aderire ad un programma voluto dal Governo e che prevede la diffusione sul mercato locale di hardware e software a prezzo, se non stracciato, di certo fortemente ribassato.

Dell introdurrà così il proprio Latitude D500, un portatile che si trova sul mercato a 1.400 dollari ma che in Thailandia ne costerà poco più di 800. Un notebook equipaggiato con Windows che accompagnerà un altro Dell, l’Inspiron, che potrà essere comprato anche in “versione Linux”, sempre a prezzi scontatissimi.

Che siano di Dell o di altri produttori, comunque, i notebook che fanno parte del programma saranno tutti commercializzati sotto un unico logo, “ICT”.

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07 07 2003
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