In UK il semaforo dei videogiochi

Il PEGI non basta, i genitori non leggono sulle confezioni, non studiano le avvertenze d'uso e regalano a bimbi prepuberi giochi per adulti. L'industria non ci sta

Roma – Ci sono videogiochi all’apparenza innocui, titoli che vengono tirati giù dallo scaffale da fiduciosi genitori, desiderosi di accontentare la prole viziata e ululante. Supporti che vengono inseriti con nonchalance nelle console videoludiche di mezzo mondo. Ma talvolta sono videogiochi inadatti per l’età dei pargoli, contenuti violenti o morbosi, giochi donati da genitori che non hanno capito nulla di rating dei videogame, non hanno letto attentamente le confezioni, non hanno studiato. Per questo la Entertainment & Leisure Software Publishers Association, ELSPA per gli amici, ha lanciato nel Regno Unito un nuovo strumento di valutazione, la soluzione definitiva per tontemucche al pascolo: il semaforo del discernimento.

il sistema di rating Già stigmatizzato da alcuni, il nuovo giochino si avvale dei colori tipici di un semaforo per avvertire anche i genitori meno accorti di quanto vanno maneggiando: il verde ha un significato inequivocabile, quello del “via libera”, mentre giallo e rosso richiedono forme ulteriori di attenzione.

Semplice a dirsi, semplice a capirsi? ELSPA spiega nel dettaglio di aver voluto seguire la via già tracciata dalla filiera della distribuzione alimentare . “L’industria – racconta in una nota – ritiene che utilizzare un sistema semaforico semplice da comprendere servirà a combattere efficacemente qualsiasi confusione nei consumatori. Il nuovo sistema è stato studiato per dare ai genitori indicatori immediati dell’appropriatezza per età dei contenuti di qualsiasi gioco”.

il sistema L’apposizione di bollini di questo tipo si sommerebbe alle indicazioni dell’ormai notissimo sistema di rating europeo PEGI , che pure ELSPA non sembra voler sminuire, almeno a parole. Dice infatti il direttore operativo dell’organizzazione, Michael Rawlinson, che l’idea nasce come risposta alle osservazioni del governo sulla confusione in materia: “Quello fornito da PEGI è un sistema robusto, ma vogliamo rendere ancora più chiaro che qualcosa pensato solo per adulti dovrebbe essere distribuito con un colore che lo renda evidente”.

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  • Simone Rilli scrive:
    WOW!
    http://www.xpango.com?ref=91537365
  • Den Lord Troll scrive:
    ma in Europa
    la patente è valida solo nei confini del proprio stato per ovviare a tali problemi tra i paesi membri (UE) ?comprensibile o l'itaGlia si sarebbe spopolata lol
  • me_medesimo scrive:
    io non potrei...
    ho preso la patente a 18 anni, come tanti. Sono passati 15 anni, volati via come il vento.Foto di 15 anni fa: 20 kg in meno, capelli lunghi, barba lunga, faccia da ragazzo che voleva conquistare il mondo.Foto di 15 anni dopo: 20 kg di troppo, i capelli chi li vede più???, rasato tutte le mattine, faccia da sornione parecchio disincantato...insomma, io non potrei MAI essere riconosciuto da un software biometrico... oddio, oramai non mi riconosce nemmeno più mia madre ;) ;) ;) ok, ok, ok: domani mi inscrivo in palestra ;(
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