In un wafer il DNA umano

A questo lavora la Perlegen, intenzionata a inserire in 50 supporti digitali wafer trasformati in superchip per la mappa del genoma, le caratteristiche genetiche di altrettanti individui. Per scoprire le differenze


New York (USA) – Solo le più raffinate tecnologie digitali possono consentire di investigare in quello 0,1 per cento di genoma umano che differenzia un essere umano dall’altro. Questa la convinzione della Perlegen, azienda che intende inserire su 50 wafer-superchip di propria produzione il genoma di altrettanti individui.

Secondo Brad Margus, presidente della Perlegen che ha illustrato il progetto alla conferenza RBC Dain Rauscher Wessels di New York, ciascun wafer contiene 300 slide di vetro che possono contenere l’intero genoma umano. Secondo Margus “la tecnologia wafer supera qualsiasi sistema precedente”.

Il manager si dice convinto che la registrazione delle “mappe genomiche” dei 50 individui consenta, comparandole con attrezzature informatiche ad hoc, di scoprire quello 0,1 per cento di genoma che costituisce la differenza tra un individuo e l’altro. Secondo molti scienziati, infatti, in quello 0,1 per cento si nascondono molte informazioni essenziali che potrebbero essere utilizzate per conoscere, prevenire e curare infinite patologie. Ci vorrà un intero anno per registrare quelle mappe sui wafer.

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