INAIL: accesso con SPID, CIE e CNS dal 1 marzo

A partire dal 28 febbraio, INAIL non rilascerà nuove credenziali, mentre dal 1 ottobre tutti gli utenti potranno accedere solo con SPID, CIE e CNS.
A partire dal 28 febbraio, INAIL non rilascerà nuove credenziali, mentre dal 1 ottobre tutti gli utenti potranno accedere solo con SPID, CIE e CNS.

INPS ha già eliminato le tradizionali credenziali di accesso per tutti gli utenti a partire dallo scorso 1 ottobre 2020. Anche INAIL ha avviato la transizione per rispettare gli obblighi previsti dal Decreto Semplificazioni e ora comunica che non rilascerà nuove credenziali a partire dal 28 febbraio 2021.

INAIL: accesso solo con SPID, CIE e CNS

Il piano di progressiva transizione di INAIL prevede cinque fasi. La prima, già attivata il 1 dicembre 2020, obbliga patronati, CAF e intermediari vari ad utilizzare esclusivamente SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi) per accedere ai servizi online.

La seconda fase inizierà il prossimo 28 febbraio 2021. Da questa data non verranno più rilasciate nuove credenziali INAIL a nessuna categoria di utenti. Rimangono valide quelle già rilasciate, ma solo fino al 30 settembre 2021. Dal 1 marzo 2021 scatta invece l’obbligo di usare SPID, CIE e CNS per gli utenti (nuovi e vecchi) registrati nel profilo Amministrazioni statali in gestione per conto dello Stato.

In base all’andamento del piano di transizione, INAIL potrebbe aggiungere una o più fasi a partire da maggio 2021 (e quindi consentire l’acceso solo con SPID, CIE e CNS). L’ultima fase è prevista il 1 ottobre 2021. Da questa data tutti gli utenti potranno accedere solo con SPID, CIE e CNS, anche se le vecchie credenziali non sono ancora scadute.

Come già fatto da INPS, anche INAIL rispetterà gli obblighi di legge, ma ciò creerà sicuramente problemi alle persone più anziane che dovranno chiedere assistenza per accedere ai servizi. In realtà il Decreto Semplificazioni prevede “altre modalità con le quali, anche per superare il divario digitale, i documenti possono essere messi a disposizione e consegnati a coloro che non hanno accesso ad un domicilio digitale“.

Fonte: INAIL
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12 02 2021
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