Incendi: basta con la carta, avanti il PC

I Vigili del Fuoco sono intasati dalle carte che amministrazioni pubbliche, aziende e privati inviano loro per adempiere agli obblighi di legge. Per non parlare poi della circolazione cartacea di pareri e consulenze


Roma – La prevenzione degli incendi si farà con il PC, da casa o dall’ufficio. A cercare di far sparire i voluminosi carteggi, con planimetrie, collaudi e certificati, con i quali i cittadini e le imprese intasano i comandi dei Vigili del Fuoco per adempiere agli obblighi di legge in tema di prevenzione delle combustioni, è una proposta di Giuseppe Pisanu, ministro dell’Interno, che è stata accolta dal Comitato dei Ministri per la Società della Informazione, presieduto da Lucio Stanca.

Alla decisione si è giunti dopo la constatazione che ormai presso i 100 Comandi provinciali dei Vigili del fuoco ogni anno vengono istruite non meno di un milione di pratiche di prevenzione attinenti ad esami di progetto, sopralluoghi, verifiche, etc, e questo comporta spesso diverse consultazioni dello stato di avanzamento dell’iter presso gli uffici.

“Con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro – ha affermato Stanca – il progetto consentirà ai cittadini e soprattutto alle imprese, ma anche alle amministrazioni pubbliche, come i Comuni, di avere informazioni in tempo reale sull’avvio o sullo stato di avanzamento delle pratiche di prevenzione degli incendi e sulle informazioni connesse. Questo determinerà un notevole risparmio, in termini non solo economici, ma anche di tempo”.

A regime, nel 2006, quando in tutti i Comandi provinciali saranno disponibili le procedure digitali, secondo le stime del ministero all’Innovazione saranno almeno 300mila gli utenti che beneficeranno della automazione delle pratiche. “Attraverso la connessione al Web – si legge in una nota – potranno accedere in modo virtuale, vale a dire senza limiti di orario e di luogo, al loro fascicolo verificando non solo la situazione ma anche i tempi per lo svolgimento dell’iter burocratico ed interagire con l’addetto dell’ufficio prevenzione responsabile dell’istruttoria tecnica”.

Secondo il ministero, tra i risparmi che si otterranno anche quello dei tempi di impiego del personale: il carico di lavoro si ridurrà di un milione e mezzo di ore all’anno, tempo che potrà essere dedicato ad altri incarichi.

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  • Anonimo scrive:
    Wind un disservizio lungo un mese...
    Dal 9 luglio sono senza ADSL, ho un contratto CanoneZero ADSL fast, wind e telecom fanno a scarica barile da un mese senza riuscire a risolvere il problema. Ma come può andare avanti tecnologicamente questo paese quando ci sono inefficienze di questa portata nel settore delle telecomunicazioni?Non ci voglio solo i tagli, occorrono anche garanzie per gli utenti, occorre che l'authority stabilisca una tabella per risarcimenti congrui a seguito di disservizi che durino oltre i normali tempi tecnici di risoluzione, abbassando solo i prezzi temo che la qualità dei servizi peggiori ancora, le aziende si danno battaglia solo sui prezzi tenendo in secondo piano qualità dei servizi e qualità dell'assistenza.
  • Anonimo scrive:
    Re: Ci vorrebbe un taglio più deciso
    appunto...siamo in Italia... e purtroppo in Italia si ragiona così :S
  • Anonimo scrive:
    Ci vorrebbe un taglio più deciso
    I prezzi dei circuiti punto-punto sono molto alti se confrontati a quello che ho visto in Inghilterra e Olanda.Specialmente per i tagli da 34Mb in su. Una 34Mbit in Olanda costa come 2 x 2Mb da Telecom Italia. Le connessioni 2Mb in Inghilterra costano circa un terzo di quelle di TI.
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