India, ID obbligatorio per gli utenti

Nel paese sono molto diffusi gli internet café e gli internet point. Da oggi per accedere a questi sistemi di connessione pubblici gli indiani dovranno esibire ed utilizzare una card di identificazione obbligatoria. E in Italia?


Nuova Delhi (India) – La lunga marcia contro l’anonimato online e contro le garanzie di espressione libera sulla Rete prosegue inarrestabile anche in India, paese che in molte occasioni si è mostrato attento alle esigenze dello sviluppo di Internet e delle nuove tecnologie.

Da oggi a Bombay, una delle principali metropoli indiane, chiunque voglia accedere ad Internet da luoghi di accesso pubblici, come i numerosi internet café, deve essere provvisto di una “carta di identificazione” speciale, un documento “anti-anonimato”.

Noto come “I-Card”, questo documento di identificazione è stato adottato dalle forze di polizia della città sotto forma di sperimentazione. L’idea di fondo, quella cara alle istituzioni e alle forze di polizia di molti altri paesi, è di impedire che l’accesso ad Internet possa essere liberamente sfruttato anche dai criminali. L’identificazione di ogni utente che accede alla Rete, dunque, avrebbe uno scopo “preventivo”.

Pur in modo molto diverso, sono tanti i paesi, anche occidentali, che da tempo stanno inseguendo forme di “controllo” sui punti di accesso pubblici. Al contrario dei computer di casa o di ufficio, infatti, i computer degli internet café o degli internet point vengono utilizzati durante il giorno da molte diverse persone, delle quali è difficile monitorare le attività online. Per ovviare a questo, anche in Italia sono sempre più numerosi gli internet café che chiedono un documento di identificazione all’utente, annotando nei propri registri il tempo passato online e il numero del documento stesso.

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  • Anonimo scrive:
    Liberta` di scelta modalita` di accesso
    Desidero aggiungere un ulteriore argomento a favore dell'accessibilita`: la liberta` di poter accedere alle informazioni con qualsiasi strumento si abbia correntemente a disposizione.Situazioni tipo di accessi che potrebbero diventare da atipici ad assolutamente normali tramite:- telefono cellulare;- PC-Car, da auto con numero limitato di colori o anche con i soli toni di grigio;- palm-top / portatile;- chiosco pubblico con attivazione finestre secondarie / Java machine disabilitata;- terminale a caratteri con Lynx (es. da aula scolastica / universitaria, ecc.).Lo sapete che ogni volta che gli autori di un sito non scrivono codice HTML corretto (es. marcatori HTML non chiusi correttamente, uso di marcatori deprecati o vietati, ecc.) impongono ai browser un superlavoro con conseguente aumento del tempo di CPU / totale richiesto per la visualizzazione ?Moltiplicate tutto questo per il numero di pagine e per il numero degli accessi in un anno e poi provate a negare che questa non sia una grave mancanza verso le regole della Netiquette (Etica Internet).Quanto tempo perso per gli utenti, quanto inutile consumo di banda Internet !I nuovi barbari avanzano ma il motto del w3c e`:"Leading the web to its full potential",traduzione,"Guidando il web verso il suo pieno potenziale"(contro tutti gli ostacoli che, passivamente, vorrebbero affossarlo).
  • Anonimo scrive:
    delirio di onnipotenza
    L'analisi riportata può essere anche condivisibile sul siti istruzione.it ma avrei alcune osservazioni:- state affermando che la politica netstrike sia corretta? in caso affermativo l'autorevolezza che tentate di manifestare affoga in un mare di materiale marrone e maleodorante!- è fantastico! abbiamo nel nostro paese una redazione in grado di dare giudizi, super esperta sulla comunicazione via web e sull'accessibilità, i difensori del w3c a tutti i costi! Ne sono felice, ma, ma non pensate, come avete anche ammesso in alcuni punti del vostro articolo, che la vostra analisi sia stata riduttiva effettuando il test durante il netstrike?.Cosa intendete quando dite "il sito fa un uso esagerato delle risorse di rete?"...Sono andato a vedere il sito, beh tutto sommato non è male; ma incuriosito dalla vostra domanda al ministro sul banner EDS, ho letto attentamente il messaggio contenuto e ho scoperto che avete strumentalmente modificato il messaggio contenuto: infatti c'è scritto che questa società gestisce con contratto i sistemi informativi del Ministero, la stessa cosà l'ho riscontrata sul sito sanità.it, politicheagricole.it, finanze.it ecc.ALLORA! siate sani, date consigli sull'accessibilità, aiutate ad andare verso l'accessibita, ma ricordatevi che non siete nati in una mangiatoia all'ombra di una cometa!
    • Anonimo scrive:
      Re: delirio di onnipotenza
      Zip nel suo "delirio di onnipotenza" 23/05/01 scriveva:
      L'analisi riportata può essere anche condivisibile sul
      siti istruzione.it ma avrei alcune osservazioni:Ok, potrei gia' non risponderti, visto che tu stesso riconosci che puo' essere condivisibile; daltra parte,visto il rancoroso commento che invii, non si potrebbeambire ad altra meta. Pero', siccome le opinioni sonopubbliche, commento anche il resto del tuo messaggio.
      state affermando che la politica netstrike sia corretta?
      in caso affermativo l'autorevolezza che tentate di
      manifestare affoga in un mare di materiale marrone e
      maleodorante!Non conosco "politica netstrike"; io, Arclele, penso che laCostituzione italiana garantisce ai cittadin la possibilita' di manifestare il proprio dissenso, aver effettuato una valutazione di accessibilita'/usabilita', come quella fattadurante un NetStrike, e' una forma creativa di protesta civile.
      è fantastico! abbiamo nel nostro paese una redazione in
      grado di dare giudizi, super esperta sulla comunicazione
      via web e sull'accessibilità, i difensori del w3c a tutti
      i costi! Hai gia' finito i presunti argomenti su cui dibattere? O tiscoccia che l'abbiamo fatto noi, mentre avresti voluto farlote? Oppure lavori per una di quelle fantastiche Company?Comunque, non e' che io sia particolarmente amante del w3c,e' che stai parlando di una PA, a cui e' arrivata una circolaredel Ministro, e che si occupa di scuola, ove esistono problemidi accesso all'informazione/formazione di alcuni soggetti.Mi parrebbero buoni motivi per rispettare cio' che la comunita'internazionale riconosce come 'standard' almeno sul web.
      Ne sono felice, ma, ma non pensate, come avete
      anche ammesso in alcuni punti del vostro articolo, che la
      vostra analisi sia stata riduttiva effettuando il test
      durante il netstrike?.Nell'articolo in questione non esiste il termine "riduttiva".E' spiegato che per effettuare una valutazione di alcuni aspetti dell'usabilita' sono necessari "momenti" diversi daquelli di un NetStrike. E' anche spiegato che non ci siamooccupati di quelli; perche' fai finta di nulla? E' scrittodue righe sotto al punto che hai (malamente) riportato.Il solo aspetto che poteva essere influenzato dall'aumentatocarico per il server, la connettivita' e la funzionalita' delmotore di ricerca, sono stati valutati il giorno prima.E per essere precisi, il motore di ricerca non e' accessibileanche se ci vai adesso.
      Cosa intendete quando dite "il sito fa un uso esagerato
      delle risorse di rete?"...Che, come si capisce chiaramente, semplicemente leggendo, usa una quantita' di byte molto superiore a quella necessaria perquel "carico informativo". Come tu ben saprai, in ogni testdi usabilita' (ma e' anche una questione di accessibilita')il tempo di caricamento delle pagine e' fra i primissimifastidi riportati dagli utenti.
      Sono andato a vedere il sito, beh tutto sommato non è male; Magari se ci fornisci qualche informazione in piu' sui parametri con cui hai analizzato il sito, ci e' piu' facile capire di cosa parli, senno'... Giovanni due caffe', uno corretto freddo, grazie.
      ma incuriosito dalla vostra domanda al ministro sul banner
      EDS, ho letto attentamente il messaggio contenuto Che riporto cosi' sappiamo noi, te e chi ci legge di cosa parli:DA: www.istruzione.it/eds/tencs.htm"logo: Ministero Pubblica IstruzioneIl sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione è realizzato da EDS in collaborazione con il Servizio per la Comunicazione del Ministero."Noi avevamo scritto:(...) in cui possiamo leggere:"Il sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione è realizzato da EDS in collaborazione con il Servizio per la Comunicazione del Ministero."Mi apre che sia esattamente la stessa scritta, come seuno, per non sbagliare, avesse fatto un semplice copia eincolla.
      e ho scoperto che avete strumentalmente modificato il
      messaggio contenuto: infatti c'è scritto che questa
      società gestisce con contratto i sistemi informativi
      del Ministero, la stessa cosà l'ho riscontrata sul
      sito sanità.it, politicheagricole.it, finanze.it ecc.Primo ti ho riportato quanto c'e' scritto sul sito in questione, da cui si evince che non solo non e' statomodificato strumentalmente nulla, ma che si puo' anche leggere:DA: www.istruzione.it/mpi/amministrazione/coord.htm"il contenuto informativo di tale sito è curato da un gruppo redazionale costituito da personale dell'Amministrazione mentre le componenti tecniche e grafiche dello stesso sono affidate al gestore del Sistema Informativo del Ministero (il Raggruppamento Temporaneo di Imprese con capofila la società EDS)"E allora caro lei sti attento; non vorrei che qualche solertefunzionario, infastidito dalla nostra analisi, non si limiti alsolo cercare di confutare la realta' (come tal volta avviene),ma intraprenda una qualche causa legale per diffamazione neiconfronti di chi ha osato tanto. Nel qual caso saremmo costrettia portare lei, nella stessa aula, per spiegare al mondo interochi e' lei e perche' a mal letto i contenuti di cui parla.IL sito www.istruzione.it, non ne uscirebbe molto bene, per la seconda volta.
      ALLORA! siate sani, date consigli sull'accessibilità, aiutate
      ad andare verso l'accessibita, ma ricordatevi che non siete
      nati in una mangiatoia all'ombra di una cometa!Poverello, che brutta fine.ArcleleXs2WEB
  • Anonimo scrive:
    uffa--------
    fffffffff
  • Anonimo scrive:
    Scandaloso
    Trovo incredibile che proprio questo sito non sia accessibile come dovrebbe, dopo tutte le fanfare che hanno fatto sull'accessibilita' usabilita' e pippe cosi'.
  • Anonimo scrive:
    Ma che palle....
    Se devo essere sincero trovo questo articolo pretestuoso e disinformato.Pretestuoso: se applicate le vostre analisi alla totalità dei siti nel mondo, saranno veramente pochi pochi quelli a cui darete la sufficienza.Lo standard lo fa la maggioranza ERGO le vostre specifiche sono fuori standard!Disinformato: riflettete... Quanti sono gli utenti che accedono in modalità testo? Quanti gli ipovedenti? QUANTO COSTA RIFARE UN INTERO sito per questi utenti? Non e' meglio usare quei soldi per fare un buon sito "normale"? Ho visto le statistiche di connessione di un grosso portale italiano... Non mi pare che gli utenti in modalità testo superassero i 3 o 4 su MILIONI si pagine viste...Java, Javascript, Flash, media vari... sono il PRESENTE del web, non il futuro!! In america (alleluia!!!!) molti sviluppatori iniziano ad averne le pelotas piene della COMPATIBILITA' e stanno lavorando solo per le ULTIME versioni dei browser... fatelo voi un sito compatibile con Explorer 3 e Netscape 3 e DECENTE a livello grafico (DEVE SODDISFARE IL COMMITTENTE!!! E' LUI CHE PAGA!!!!)Continuare ad attaccarsi a ste cavolate mi sembra da hackerini... Criticate i CONTENUTI, criticate le scelte grafiche ma se ritenete che fare un sito si riduce ad una pagina con i link provate voi a mettervi sul mercato e a spiegarlo ai vostri (futuri) clienti! (anche un ministero e' un cliente!!)Buona fortuna.P.S. Il "NetStrike" ha senso se e' una cosa "unatantum"... 10 netstrike al giorno sono una scemata... specialmente per motivazioni "futili". Mi sembra una versione"manuale" di un DOS, no? Hacking a mano?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      - Scritto da: Gian
      Se devo essere sincero trovo questo articolo
      pretestuoso e disinformato.
      Pretestuoso: se applicate le vostre analisi
      alla totalità dei siti nel mondo, saranno
      veramente pochi pochi quelli a cui darete la
      sufficienza.Purtroppo e' vero ....
      Lo standard lo fa la maggioranza ERGO le
      vostre specifiche sono fuori standard!E' un discorso che non mi convince del tutto.Lo standard lo fa la maggioranza, ma ci possono essere delle specifiche che pongono dei limiti per agevolare le minoranze (esistono anche loro).
      Disinformato: riflettete... Quanti sono gli
      utenti che accedono in modalità testo?
      Quanti gli ipovedenti? QUANTO COSTA RIFARE
      UN INTERO sito per questi utenti? Non e'
      meglio usare quei soldi per fare un buon
      sito "normale"? Ho visto le statistiche di
      connessione di un grosso portale italiano...
      Non mi pare che gli utenti in modalità testo
      superassero i 3 o 4 su MILIONI si pagine
      viste...Quanti sono gli handicappati che vanno a fare la spesa all'ipermercato ?Pochissimi. Eppure in ogni ipermercato ci sono dei posteggi riservati. Perche' se arriva uno che ha dei problemi a camminare e' giusto che possa posteggiare la vettura comodamente vicino all'ingresso. Mettere la propria vettura in un posteggio riservato perche' altrimenti rimarrebbe vuoto e' un comportamento immorale ed incivile.
      Java, Javascript, Flash, media vari... sono
      il PRESENTE del web, non il futuro!! In
      america (alleluia!!!!) molti sviluppatori
      iniziano ad averne le pelotas piene della
      COMPATIBILITA' e stanno lavorando solo per
      le ULTIME versioni dei browser... fatelo voi
      un sito compatibile con Explorer 3 e
      Netscape 3 e DECENTE a livello grafico (DEVE
      SODDISFARE IL COMMITTENTE!!! E' LUI CHE
      PAGA!!!!)Dipende che sito fai.Per un sito che ha "pretese artistiche" condivido con quello che dici.Ma per un sito che deve offrire un servizio pubblico direi che il discorso e' completamente diverso. Se io mi devo collegare ad un sito istituzionale per scaricare il testo di una legge, non mi interessano Java, Flash e compagnia bella. Anzi mi possono pure dare fastidio perche' mi complicano la ricerca e rallentano anche notevolmente l'accesso al sito. Ti faccio l'esempio di un sito commerciale che frequentavo abbastanza spesso per prelevare dei data-sheet. Recentemente il sito e' stato modificato aggiungendo delle animazioni Flash, col risultato di allungare notevolmente il tempo di caricamento della homepage al punto che quasi sempre l'operazione si conclude con un time-out. Alla fine io ho smesso di frequentare quel sito, e chissa' quanti altri hanno fatto lo stesso. Direi quindi che quell'azienda non ha ottenuto un gran bel risultato ...
      Continuare ad attaccarsi a ste cavolate mi
      sembra da hackerini... Criticate i
      CONTENUTI, criticate le scelte grafiche ma
      se ritenete che fare un sito si riduce ad
      una pagina con i link provate voi a mettervi
      sul mercato e a spiegarlo ai vostri (futuri)
      clienti! (anche un ministero e' un
      cliente!!)Alcuni siti riescono ad avere la botte piena e la moglie ubriaca. In pratica utilizzano tutto quello che vogliono per rendere accattivante la grafica, ma contemporaneamente offrono un link ad una versione testuale.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      Se devo essere sincero anche io credo tu abbia torto.Sono d'accordo con te che un portale privato possa essere strutturato in maniera da essere visibile solamente con certi browser e certe plugin, ma un sito del GOVERNO italiano, creato per informare TUTTI i cittadini (e a cui tutti i cittadini devono essere in grado di accedere, vedenti o non vedenti, con windows, linux o mac, con uno z80 o un Athlon 4), commissionato e gestito da un ente che fa parte degli enti standardizzatori DEVE essere iper-accessibile.E' vero che quando vado a vedere www.bastardidentro.it mi guardo le presentazioni e simili, ma quando cerco INFORMAZIONI non voglio scaricarmi la gif del bordino arancione del frame solo perchè chi ha commissionato il sito era un emerito imbecille e lo guardava in locale!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      ma che discorso razzista, ma che poca capacita' di vedere le diversita', di capire che quello e' un sito pubblico, pagato dal governo, che si rivolge a tutti i cittadini, ma che classista.ma che ...!
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      Caro Gian,io sono uno di quelli che si impegna per l'accessibilità, non solo in internet.Un sito istituzionale DEVE necessariamente garantire l'accesso a tutti. Altrimenti il tuo ragionamento (democratico per carità) si potrebbe applicare a qualsiasi cosa.Perchè ad esempio un ingegnere dovrebbe perdere del tempo per creare un ingresso per i disabili, quando ad usarlo saranno solo in 3 o 4?Possiamo benissimo sacrificarli in nome del progresso. Giusto?Permettimi una considerazione: chi sta dietro ad effetti speciali e all'ultima Beta di Explorer, è evidente che non ha molto da dire agli utenti. Liberissimo di farlo. Ma non mi sembri poi tanto "libero" dai toni con cui ne parli.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      - Scritto da: Gian
      Se devo essere sincero trovo questo articolo
      pretestuoso e disinformato.hai ragione. io aggiungo: ma che palle ste' cazzo di salite ovunque, queste cazzo di apparecchiature che attaccano ai mancorrenti delle scale degli uffici pubblici per far salire chi non può farlo passando dai gradini! quanti saranno rispetto alla popolazione? pochissimi! che si fottano, le scale sono belle, hai mai pensato quanto si spende per fare i passaggi per chi è in sedia a rotelle?ti rendi conto vero che sei un coglione?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      Trovo vergognoso la tua considerazione che lo standard viene dettato dalla maggioranza, soprattutto perchè stiamo parlando di un sito di un ministero che non ha certo motivo di ricorrere ad effetti particolarmente elaborati dal punto di vista grafico. Riguardo alla domanda su quanti sono gli ipovedenti o quelli che devono accedere in sola modalità testo ti vorrei ricordare che anche le persone anziane possono soffrire di disturbi alla vista e, considerando che l'età media della popolazione si sta notevolmente alzando, credo che nessuno possa permettersi il lusso di non prendersi in considerazione questo target.Comunque resta sempre il fatto che in um mondo in cui vogliamo abbattere i confini (ed in questo Internet ci viene incontro) ed eliminare tutte le barriere ci sia ancora gente capace di pensare come te!!!Sei forse nato a Sparta???- Scritto da: Gian
      Se devo essere sincero trovo questo articolo
      pretestuoso e disinformato.
      Pretestuoso: se applicate le vostre analisi
      alla totalità dei siti nel mondo, saranno
      veramente pochi pochi quelli a cui darete la
      sufficienza.
      Lo standard lo fa la maggioranza ERGO le
      vostre specifiche sono fuori standard!
      Disinformato: riflettete... Quanti sono gli
      utenti che accedono in modalità testo?
      Quanti gli ipovedenti? QUANTO COSTA RIFARE
      UN INTERO sito per questi utenti? Non e'
      meglio usare quei soldi per fare un buon
      sito "normale"? Ho visto le statistiche di
      connessione di un grosso portale italiano...
      Non mi pare che gli utenti in modalità testo
      superassero i 3 o 4 su MILIONI si pagine
      viste...
      Java, Javascript, Flash, media vari... sono
      il PRESENTE del web, non il futuro!! In
      america (alleluia!!!!) molti sviluppatori
      iniziano ad averne le pelotas piene della
      COMPATIBILITA' e stanno lavorando solo per
      le ULTIME versioni dei browser... fatelo voi
      un sito compatibile con Explorer 3 e
      Netscape 3 e DECENTE a livello grafico (DEVE
      SODDISFARE IL COMMITTENTE!!! E' LUI CHE
      PAGA!!!!)

      Continuare ad attaccarsi a ste cavolate mi
      sembra da hackerini... Criticate i
      CONTENUTI, criticate le scelte grafiche ma
      se ritenete che fare un sito si riduce ad
      una pagina con i link provate voi a mettervi
      sul mercato e a spiegarlo ai vostri (futuri)
      clienti! (anche un ministero e' un
      cliente!!)

      Buona fortuna.

      P.S. Il "NetStrike" ha senso se e' una cosa
      "unatantum"... 10 netstrike al giorno sono
      una scemata... specialmente per motivazioni
      "futili". Mi sembra una versione
      "manuale" di un DOS, no? Hacking a mano?
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      Gian ha scritto:
      Ma che palle....Gia' sono d'accordo con te; che palle dover dire e ridire....Infatti non lo faccio piu'. Sai perche'? Perche' non sonoio a dover giustificare la ricerca dell'accessibilita' edell'usabilita' di un sito web, ma sei tu che devi dircii perche' del contrario.E allora, se durante la tua giornata trovi un attimo libero(ora, non nel futuro :o) come noi) rispondi, cosi' che tuttisi possa capire le argomentazioni della controparte.Per motivi di usabilita' riporto chiaramente la domanda:perche' uno sviluppatore web dovrebbe avere interesse anon rendere il propio sito accessibile e usabile?Buon lavoro.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      Purtroppo il tuo discorso è in linea con il pensiero generale del paese, di questo dobbiamo tutti tenerne conto."Chi è sfortunato poverino ci fa pena ma certamente non è una questione che ci riguarda perché dobbiamo correre in avanti".In primo luogo un sito pubblico deve essere accessibile a tutti, perché il concetto di solidarietà sociale fa parte integrante del concetto di Stato.Lo stato sociale garantisce tutti, non esclude nessuno.Comunque nell'90 per cento dei casi i siti ricchi di grafica ed imbellimenti sono frutto della mente malata del webmaster e del suo staff e non corrispondono a ciò che è utile per qualsiasi utente.In Italia siamo molto vanitosi, perciò abbondiamo con il Flash, DHTML, Java e cazzate varie, per farci belli agli nostri occhi.Per fortuna c'è Opera che mi permette di escludere le immagini al volo, così posso navigare senza perdere tempo a scaricarmi animazioni, banner, giffettini animati ecc.
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma che palle....
      Il concetto di fondo è che istruzione.it non è il sito di McDonald's: è un sito istituzionale, pagato da te e da tutti noi, che DEVE GARANTIRE la fruibilità delle informazioni a tutti, indistintamente. Quindi, se c'è anche un solo cittadino italiano che non è in grado di usufruire anche di una singola informazione ivi contenuta, il sito è un fallimento. Peggio, è una perdita di soldi, tempo, risorse, tutto a danno della collettività.Ripeto: qui non c'entrano assolutamente nulla menate del tipo "siamo su Internet, tutti devono accedere" e compagnia bella; qui si parla di un organo di informazione (che sfrutta Internet) targato "Ministero della Pubblica Istruzione". Non si chiama "Ministero dei Possessori di Flash 4".Secondo me, questo scempio è un segno dei tempi: il "governo" che ci sta lasciando (per fortuna), pur nascondendosi dietro un'etichetta "comunista" non ha fatto altro che distruggere sistematicamente la nostra società, a partire dalla scuola.Comunque, era un'opinione personale.Buona giornata.@ngel
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma che palle....
        Senti almeno parla con cognizione di causa e senza la bocca piena di colletività, tempo, risorse: il governo che ti stà lasciando ti ha concesso di continuare a dire stronzate a tutto tondo anche negli orari in cui prima per scrivere un'email pagavi un botto: guarda la tua bolletta telefonica e fatti un'esame di coscenza.- Scritto da: @ngel
        Il concetto di fondo è che istruzione.it non
        è il sito di McDonald's: è un sito
        istituzionale, pagato da te e da tutti noi,
        che DEVE GARANTIRE la fruibilità delle
        informazioni a tutti, indistintamente.
        Quindi, se c'è anche un solo cittadino
        italiano che non è in grado di usufruire
        anche di una singola informazione ivi
        contenuta, il sito è un fallimento. Peggio,
        è una perdita di soldi, tempo, risorse,
        tutto a danno della collettività.
        Ripeto: qui non c'entrano assolutamente
        nulla menate del tipo "siamo su Internet,
        tutti devono accedere" e compagnia bella;
        qui si parla di un organo di informazione
        (che sfrutta Internet) targato "Ministero
        della Pubblica Istruzione". Non si chiama
        "Ministero dei Possessori di Flash 4".
        Secondo me, questo scempio è un segno dei
        tempi: il "governo" che ci sta lasciando
        (per fortuna), pur nascondendosi dietro
        un'etichetta "comunista" non ha fatto altro
        che distruggere sistematicamente la nostra
        società, a partire dalla scuola.
        Comunque, era un'opinione personale.

        Buona giornata.
        @ngel
    • arturu.it scrive:
      Re: Ma che palle....
      dopo tanti anni si è visto come è andata a finire... diciamo sono state le tue ultime parole famose...
  • Anonimo scrive:
    Una Riflessione
    Urca, sento che la mia opinione sarà sbagliata a priori, vabbuò.Contestare credo sia giusto, ed essendo in un paese libero abbiamo il diritto e il dovere di farlo. Questo però ad occhio deve essere fatto su dati oggettivi, come potrebbe essere l'impostazione di un sito, quindi sempre ad occhio un esperto può bacchettare un newbies se si sente di aver già definito i ruoli in questo senso.Prendendo spunto dalla ultima considerazione, e non parlo di questo movimento ma in generale, anche se ho preso spunto dagli scritti di http://www.netstrike.it/distruzione/index.html , mettere in discussione strategie e riforme sigifica averne la piena coscienza tecnica e significa avere una soluzione alla mano che putroppo mi pare di non aver visto in termini concreti.A questo punto staremo a guardare cosa farà il nuovo governo, berlusconi ha dichiarato che colmerà i ritardi italiani che sono nell'ordine di 2-3 anni rispetto agli altri paesi. A questo punto ok facciamo pressione, ma l'utilizzo ossessivo di questa forma di protesta, il netstrike, potrebbe portare all'invalidità di tale forma. Se uno sciopero della fame, ad esempio, diventa l'unico modo per fare proteste e farsi ascoltare, alla lunga, e la bonino l'ha dimostrato, perde di credibilità da parte di tutti.Siamo in un paese dove bene o male, ringraziando iddio, non ci sono dittature cinesi, dove c'è un sito www.radioradicale.it con archivi sonori di comizi anche storici, ci sono radio collegate con il parlamento. Netstrike a parte, che sembra diventare più un gioco che una portesta, che sembra diventare più una manovra pubblicitaria come nel caso di clarence (non parlo assolutamente di http://www.netstrike.it/distruzione/index.html perche è lampante che in questo caso la pubblicità non c'entra) che altro, dovremmo impegnarci nel nostro piccolo a far sapere dove e come si può operare per cambiare le cose, la gente deve sapere dove e come essere informati liberamente, quando questo succederà i netstrike non avranno più senso perchè l'unico male di questo paese è la parzialità della grande informazione. Quando molti sapranno, ascolteranno la verità, i tg e certe testate perderanno credibilità, ci sarà, per una legge del mercato, la richiesta di una informazione libera, e i primi a tornare sui propri passi saranno quelli che, come rai e mediaset, hanno monopolizzato l'informazione rendendola di parte, i veri terroristi non sono i brigatisti ma mentana fede vespa e (c)nascondendo i veri problemi e non penrmettendoci di creare dibattiti su temi che alla fine fanno maturare le persone e cambiare le cose.E allora prendiamo per il culo quelli del tg5 dicendo che si sono permessi di oscurare la voce della democrazia, e dopo aver fatto triofare la destra l'hanno ammesso. Prendiamo per il culo mentana, fede, vespa, altro che britney spears comshot .... ci vogliono video e illustrazioni divertenti e immediate, che svergognino questi terroristi in un istatne, se loro con un servizio riescono a dimostrare che un magistrato come dipietro è una cattiva persona, noi dobbiamo rendergli pan per focaccia.chissa se con questa internet cambieranno le cose, pare di si!!!! Quindi lavoriamoci, chi ha il dono e il tocco magico per rendere un sito accessibile lo usi per dire, per parlare per provocare ma non per distruggiere non per fare "attentati ai server" perchè il netstrike è una forma di protesta violenta, dimostrimao che su internet c'è solo gente che ragiona che discute che crese, non dimostriamo che serve l'azione forte fatta da tanti che magari hanno letto netstrike e lo fanno per divertisi senza sapere il perchè, e senza avere un'opinione. Usiamo le provocazioni si, ma in modo più intelligente o ci abbasiamo a livelli molto bassi, o ci abbassiamo a chi usa bei proclami per muovere le masse.Mia personalissima opinione, condivisibile o meno.ciaociao
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