India: non vogliamo la censura del web

Il ministro delle Comunicazioni Kabil Sipal assicura: nessun governo indiano avrà mai intenzione di oscurare i social media. Che dovranno però obbedire alle leggi nazionali per la rimozione di contenuti blasfemi

Roma – “Voglio dirlo una volta per tutte, senza alcun dubbio, nessun governo dell’India censurerà mai i social media”. Parola di Kapil Sibal, attuale ministro delle Comunicazioni nel governo di Nuova Delhi. Intervenuto nel corso di un summit sull’IT a Mumbai, Sibal ha negato con fermezza l’intenzione di oscurare le grandi piattaforme del web.

“Non ho mai voluto censurare i social media – ha continuato Sibal – e nessun governo vuole farlo. Ma come accade per la stampa e i media elettronici, devono obbedire alle leggi della nostra nazione”. Il riferimento è alla recente ordinanza con cui un giudice di Nuova Delhi ha costretto società come Google e Facebook a far sparire contenuti ritenuti blasfemi .

Dunque, le autorità indiane non hanno intenzione di oscurare – in stile cinese, come effettivamente ammesso in precedenza – social network e piattaforme di blogging. I responsabili di aziende come Yahoo! e Google hanno già provveduto all’eliminazione di materiale in spregio ai principi religiosi dei vari credo. (M.V.)

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