Inevitabile la guerra allo sharing

Ne parla il capo della federazione internazionale dei fonografici che ammette: la pirateria non si può battere ma si deve combattere


Cannes – Ci sono battaglie nate perse ed altre che si intraprendono per affermare un principio anche se le possibilità di vincere sono remote. Ed è questo l’atteggiamento della IFPI , la federazione internazionale dell’industria del disco, nelle inedite parole pronunciate in Francia dal suo chairman John Kennedy.

Parlando delle migliaia di denunce che l’industria dei contenuti ha lanciato contro altrettanti utenti di file sharing, spesso prendendo fischi per fiaschi , Kennedy ha spiegato che “niente di tutto questo ci piace”. Ma ha anche sottolineato che non c’è scelta.

“Per anni – ha raccontato ai reporter – siamo rimasti a guardare mentre la nostra musica veniva rubata in massa. Poi abbiamo cercato di educare la gente ed aumentare la consapevolezza e poi, solo come ultima risorsa, abbiamo avviato le denunce e anche in questo caso soltanto contro gli abusi più gravi”.

A suo dire, dunque, la guerra contro gli utenti del file sharing nonostante l’enorme successo dei jukebox legali è inevitabile e dovrà essere continuata. “Chiunque affermi che la guerra contro la pirateria verrà vinta – ha anche ammesso – è un pazzo. Ma se la guerra non venisse nemmeno combattuta allora sarebbe molto peggio”.

Per il futuro, dunque, nulla cambierà nella strategia repressiva. “Nuove denunce partiranno nel 2005 – ha avvertito – Speriamo che un giorno non siano più necessarie”.

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