Informatici? Cominciamo dai contratti

È vero che le aziende cercano i laureati, ma poi quale lavoro gli fanno fare? Non è forse vero che un ingegnere elettronico finisce per fare il mestiere di un tecnico diplomato?


Roma – Spett.le Redazione, chi vi scrive è un dottore in fisica e progettista software. In circa quattro anni ho lavorato in tre aziende diverse e ho avuto l’opportunità di visionare varie realtà tutto sommato decenti. Purtroppo il terzo lavoro è arrivato dopo aver subito un licenziamento dalla seconda azienda causato dalla crisi generalizzata iniziata nel 2001-2002. Durante quel periodo di “riposo forzato” ho avuto modo di vedere quanto difficile fosse trovare un lavoro e soprattutto quali contratti ti offrono queste aziende che lavorano nelle tecnologie informatiche e nelle telecomunicazioni.

La ragione per la quale le scrivo è per sfogarmi delle mezze verità dette al programma “Uno Mattina” il 20/10/04, da due signori. Non ricordo il loro nome, ma ricordo la sostanza della loro buona novella:

– Mancano i laureati (50.000 per l’esattezza), soprattutto economisti e ingegneri elettronici e informatici
– Le aziende sono alla loro disperata ricerca, ma questi non si trovano

A parte il fatto che sono sposato con una dottoressa in economia e commercio che da quattro anni è alla ricerca del suo primo impiego, voglio spiegare perché parlo di mezze verità e non di falsità intere.

È vero che le aziende cercano i laureati, ma poi quale lavoro gli fanno fare? Non è forse vero che un ingegnere elettronico finisce per fare il mestiere di un tecnico diplomato? Non è forse vero che i contratti sono sempre interinali o a progetto? Non è forse vero che un ingegnere neoassunto prende uno stipendio di circa mille euro e gli va bene se dopo tre anni ne prende 1500?

Questo è ciò che loro non dicono. Le loro mezze verità, più dannose di una bugia perché credibili. Ciò che più mi fa rabbia è questa volontà di creare false credenze unicamente per aumentare la richiesta di lavoro a fronte di una offerta di lavoro limitata. La conclusione è che vogliono tanti laureati per poterli pagare poco e con contratti ridicoli.

Voglio concludere questa lettera con una considerazione. Questa estate una mia collega ha visto un ambulante che vendeva “grattachecche” al lido di Ostia. Ha calcolato il numero di granite vendute e, conosciuto il loro prezzo, è arrivata alla conclusione che questo ambulante in tre mesi guadagnava circa 30.000 euro. Tutto ovviamente esentasse; molto più di quanto guadagna un ingegnere elettronico in un anno, con tre anni d’anzianità.

Care mamme, se volete bene ai vostri figli, non mandateli all’università che poi con mille euro non si pagano neanche l’affitto di casa.

Lettera firmata

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  • Anonimo scrive:
    brevetti = suicidio
    Se l'europa adotta il sistema del brevetto per gli applicativi informatici deve chiudere con l'informatica (ricchi compresi) in quanto tutto è già stato brevettato negli Stati Uniti. Non ci posso credere.... ma le persone che ci governato sono esseri pensanti?
  • Anonimo scrive:
    362985 petizioni, ma che aspettate? eh?
    http://petition.eurolinux.org/index_html Mi sembra che sia il caso di pensarci.Di sottoscrivere la petizione.Perché mi sembra impossibile che continuiate a non capire,che i brevetti servono SOLO ai ricchi per far diventare più ricchi i ricchi.Ma la gente, ci rimette e basta.Ma che andate a votare a fare se non capite questo?
    • Anonimo scrive:
      Re: 362985 petizioni, ma che aspettate? eh?

      Ma che andate a votare a fare se non capite
      questo?Guarda che il vero problema secondo me è che quella petizione la stanno sottoscrivendo le stesse persone 200 volte.Invece bisognerebbe sensibilizzare le PMI e l'opinione pubblica in generale, facendo capire che l'adozione dei brevetti significa aumento dei prezzi e riduzione dell'offerta del software.Credo che di questa imminente sciagura sono al corrente solo gli operatori del settore.Non so quanto costa e se conviene fare mailing... pubblicità su periodici e riviste... ecc.Ma qualcosa bisogna pur fare perchè le multinazionali non decidano del nostro futuro lavorativo. :@
      • Anonimo scrive:
        Re: 362985 petizioni, ma che aspettate?
        - Scritto da: Anonimo

        Ma che andate a votare a fare se non
        capite

        questo?

        Guarda che il vero problema secondo me
        è che quella petizione la stanno
        sottoscrivendo le stesse persone 200 volte.
        Invece bisognerebbe sensibilizzare le PMI e
        l'opinione pubblica in generale, facendo
        capire che l'adozione dei brevetti significa
        aumento dei prezzi e riduzione dell'offerta
        del software.
        Credo che di questa imminente sciagura sono
        al corrente solo gli operatori del settore.

        Non so quanto costa e se conviene fare
        mailing... pubblicità su periodici e
        riviste... ecc.
        Ma qualcosa bisogna pur fare perchè
        le multinazionali non decidano del nostro
        futuro lavorativo. :@Certo, bisogna sensibilizzare e lo si sta facendo, anche con il passaparola.Chi è nel settore però non può non sapere. Cosa fa, vive in una bolla stagna?Quindi troverà il modo di esprimere il suo dissenso, sempre che gli interessi il proprio futuro.E quelli della FFII, spiegando come stavano realmente le cose, sono riusciti a convincere i parlamentari olandesi a ritirare il proprio appoggio a questa proposta assurda.Per cui penso che coloro che dovranno votare non possono essere totalmente all'oscuro, anche se i giornali dovrebbero dare maggior risalto alla faccenda.A questo punto mi rifiuto di credere che i parlamentari europei siano così stupidi (tutti) o così venduti (tutti) da svendere l'Europa informatica alle multinazionali americane.E che diavolo!
      • Anonimo scrive:
        Re: 362985 petizioni, ma che aspettate?

        Ma qualcosa bisogna pur fare perchè
        le multinazionali non decidano del nostro
        futuro lavorativo. :@Dato che le multinazionali fanno eleggere i loro uomini per farsi fare le leggi ad hoc non si puo' fare nulla.L'unca è un non rispetto di massa delle leggi inique.
  • Anonimo scrive:
    La PETIZIONE (per quanto possa servire)
    L'indirizzo per firmare la petizione online è:http://petition.eurolinux.org/index_html:D:D:D
  • Anonimo scrive:
    Il vero problema dei brevetti e' questo:
    Il vero problema dei brevetti, che alla gente non dicono, e' che in questo momento c'e' una crisi economica spaventosa, dovuta all'esplosione delle potenze economiche asiatiche (cina in primis), verso cui si stanno rivolgendo tutti i capitali del mondo, lasciando le nazioni occidentali ad un declino ormai vertiginoso. USA ed Europa in questo sono sulla stessa barca. Se non brevetteranno il prima possibile le tecnologie che hanno sviluppato, queste verranno utilizzate dall'industria cinese, e quindi i proventi di milardi di dollari dietro a video, entertainment, etc. che ruotano intorno a quel software verranno dirottati fuori dai continenti occidentali, e cioe' quei soldi verranno tolti a noi, rendendoci sempre piu' poveri. Se verranno fatti i brevetti i soldi resteranno nelle mani di poche corporazioni americane e europee. Ma almeno continueranno a circolare all'interno dell'europa, e ne attireranno altri dagli investori. Se invece i brevetti non ci saranno, sara' una grande vittoria per l'open source, ma l'occidente non vedra' piu' una lira, perche' tutti i gruppi bancari del mondo preferiranno investire in Cina e Corea, la cui crescita vertiginosa che avra' luogo nei prossimi anni e che sta prosciugando le economie occidentali garantira' profitti infinitamente superiori. Se i brevetti verranno fissati, molte piccole imprese falliranno, ma almeno il settore informatico reggera' meglio al disastro che aspetta gli altri settori, grazie al fatto che il software cinese in europa non potra' entrare perche' violerebbe i brevetti. Pensiamoci bene quindi prima di prendere posizioni ideologiche contro i brevetti. Teoricamente sono la cosa peggiore possibile, perche' e' come brevettare il teorema di pitagora. Ma all'atto pratico, sono una difesa contro quello che e' il nostro vero e reale nemico, e cioe' l'Asia. Quei maledetti brevetti sono la sola speranza che ha il nostro settore di non morire agonizzando nel prossimo decennio, quando intorno a noi impazzera' la crisi, e tutte le altre aziende chiuderanno.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      - Scritto da: Anonimo
      ....
      Se i brevetti verranno fissati, molte
      piccole imprese
      falliranno, ma almeno il settore
      informatico reggera'
      meglio al disastro che aspetta gli altri
      settori, grazie
      al fatto che il software cinese in europa
      non potra' entrare
      perche' violerebbe i brevetti.E il software europeo non potrebbe uscire perchè violerebbe le leggi del mercato, visto che si troverebbe gravato da 1000 balzelli dovuti agli inventori dei doppi click e di altre menate varie.In più non potrebbero uscire le altre merci, visto che sarebbero gravate, oltre che da una minore competività, anche dal maggior costo dei software utilizzati in Europa.Non c'è che dire... veramente un affarone...
      • Anonimo scrive:
        Re: Il vero problema dei brevetti e' que
        Il software cinese se ne sbatte le palle di brevetti ed affini o dimentichiamo il marchio CE ossia China Export....qualche somiglianza con il nostro....per non dire che la china sta dandoi l'addio a standard occindetali vedi i formati sull'mpeg, un loro OS basato sul pinguino......tutto per mantenere in piedi la loro dittatura, o pensi che si apriranno agli occidentali a braccia aperte.........
        • Anonimo scrive:
          Re: Il vero problema dei brevetti e' que
          - Scritto da: Anonimo
          Il software cinese se ne sbatte le palle di
          brevetti ed affini o dimentichiamo il
          marchio CE ossia China Export....qualche
          somiglianza con il nostro....per non dire
          che la china sta dandoi l'addio a standard
          occindetali vedi i formati sull'mpeg, un
          loro OS basato sul pinguino......tutto per
          mantenere in piedi la loro dittatura, o
          pensi che si apriranno agli occidentali a
          braccia aperte.........Appunto quello che dicevo. La Cina se ne sbatte dei brevetti e alla fine ci impicceremmo con le nostre mani.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' questo:
      In pratica abbiamo un cancro e per debellarlo proponi di smettere di respirare. Ottimo.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      Beh...ma in asia non hanno paura della nostra GdF...se ne infischiano già adesso dei brevetti. Considera che vendono un famoso sistema operativo proprietario piratato già nei negozi...ufficialmente.Non credo che eventuali brevetti potrebbero dae loro problemi, in casa loro. Da noi, certo, in teoria potremmo evitare l'invasione dei loro prodotti a livello burocratico, ma calcola che anche le nostre mega aziende andranno a produrre da quelle parti. Chi ti dice che non faranno la stessa cosa per ripicca? Ovvero: tu non mi lasci vendere i miei prodotti da te? E io non lascio che le tue aziende lavorino sul mio territorio. Tanto sono regimi, di solito, quindi questa cosa la possono fare tranquillamente.E poi la guerra commerciale se la vuoi veramente vincere, devi farla anche sulla qualità. Altrimenti prima o poi la perderai. E qui ci stiamo giocando le nostre piccole/medie aziende, che sono quelle che la fanno, la qualità.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      Le grandi corporazioni tendono ad investire nei mercati orientali perché la manodopera costa meno, mentre è raro che lo faccia una piccola azienda.Qundi devo per forza pensare che i guadagni ottenuti dai brevetti possano essere investiti proprio nell'est.Quindi, seguendo questo ragionamento, i brevetti accelererebbero la perdita di soldi dei nostri paesi verso l'oriente.L'unica cosa su cui possiamo vincere è la qualità. Rispetto a quei paesi abbiamo ancora abbastanza risorse per garantirla.
      • Straha scrive:
        Re: Il vero problema dei brevetti e' que
        - Scritto da: Anonimo
        Le grandi corporazioni tendono ad investire
        nei mercati orientali perché la
        manodopera costa meno, mentre è raro
        che lo faccia una piccola azienda.
        Qundi devo per forza pensare che i guadagni
        ottenuti dai brevetti possano essere
        investiti proprio nell'est.
        Quindi, seguendo questo ragionamento, i
        brevetti accelererebbero la perdita di soldi
        dei nostri paesi verso l'oriente.

        L'unica cosa su cui possiamo vincere
        è la qualità. Rispetto a quei
        paesi abbiamo ancora abbastanza risorse per
        garantirla.ricordati cosa è successo con le radioline giapponesi negli anni 60 e 70.... le vendevano un tanto al chilo :Dpoi però sony & c. si sono evoluti qualitativamente e oggi il made in japan è ai vertici della qualità mondiale....mi sa che o cambiamo registro o siamo destinati a predere su tutta la linea :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      - Scritto da: Anonimo

      Il vero problema dei brevetti, che alla
      gente
      non dicono, e' che in questo momento c'e'
      una crisi economica spaventosa, dovuta
      all'esplosione delle potenze economiche
      asiatiche (cina in primis), verso cui si
      stanno
      rivolgendo tutti i capitali del mondo,
      lasciando
      le nazioni occidentali ad un declino ormai
      vertiginoso.

      USA ed Europa in questo sono sulla stessa
      barca. Se non brevetteranno il prima
      possibile
      le tecnologie che hanno sviluppato, queste
      verranno utilizzate dall'industria cinese, e
      quindi i proventi di milardi di dollari
      dietro a video, entertainment, etc. che
      ruotano
      intorno a quel software verranno dirottati
      fuori dai continenti occidentali, e cioe'
      quei
      soldi verranno tolti a noi, rendendoci
      sempre piu' poveri.
      Se verranno fatti i brevetti i soldi
      resteranno
      nelle mani di poche corporazioni americane
      e europee. Ma almeno continueranno a
      circolare
      all'interno dell'europa, e ne attireranno
      altri dagli
      investori. Se invece i brevetti non ci
      saranno,
      sara' una grande vittoria per l'open source,
      ma l'occidente non vedra' piu' una lira,
      perche'
      tutti i gruppi bancari del mondo
      preferiranno investire
      in Cina e Corea, la cui crescita
      vertiginosa che
      avra' luogo nei prossimi anni e che sta
      prosciugando le
      economie occidentali garantira' profitti
      infinitamente
      superiori.

      Se i brevetti verranno fissati, molte
      piccole imprese
      falliranno, ma almeno il settore
      informatico reggera'
      meglio al disastro che aspetta gli altri
      settori, grazie
      al fatto che il software cinese in europa
      non potra' entrare
      perche' violerebbe i brevetti.

      Pensiamoci bene quindi prima di prendere
      posizioni
      ideologiche contro i brevetti. Teoricamente
      sono la
      cosa peggiore possibile, perche' e' come
      brevettare
      il teorema di pitagora. Ma all'atto
      pratico, sono
      una difesa contro quello che e' il nostro
      vero
      e reale nemico, e cioe' l'Asia. Quei
      maledetti
      brevetti sono la sola speranza che ha il
      nostro settore
      di non morire agonizzando nel prossimo
      decennio,
      quando intorno a noi impazzera' la crisi, e
      tutte le
      altre aziende chiuderanno.Il vero problema dei brevetti è la gente come te che non ha capito nulla.La nostra società tecnologica ha subito uno sviluppo vertiginoso negli anni '80, quando i brevetti sul software non esistevano. Negli anni '90 c'è stato un rallentamento (dopo l'introduzione dei brevetti Americani) e dal 2000 il rallentamento non ha fatto che peggiorare (il DMCA è stato introdotto nel '99 se non sbaglio).In pratica, da quando gli USA (che sono da sempre i trainanti dell'economia occidentale) hanno introdotto i brevetti e il DMCA la nostra economia non ha fatto che decelerare. All'inizio andavamo con un'elevata velocità e ora questa velocità è sempre inferiore, certo, avanziamo, ma sempre più lentamente.Nei paesi dell'est, dove questi brevetti e queste leggi restrittive non esistono l'economia stà accelerando.Quindi l'introduzione dei brevetti in Europa non migliorerà la condizione delle società europee ma la peggiorerà.Per quanto riguarda la fuga di capitali e il trasferimento delle produzioni, beh se gli italiani fossero disposti a lavorare per $1 al giorno penso che moltissime ditte verrebbero in Italia. Ma non credo che potremmo dirci soddisfatti.
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' questo:

      Se i brevetti verranno fissati, molte
      piccole imprese
      falliranno, ma almeno il settore
      informatico reggera'Facciamo invece che i brevetti NON verranno fissati e falliranno tutte le imprese che lavorano in modo mediocre ma spremono clienti e personale come limoni.Mentre sopravviveranno le imprese che hanno sempre lottato per competere sul piano qualitativo.Questa è l'informatica che voglio.......:)
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      Ma all'atto
      pratico, sono
      una difesa contro quello che e' il nostro
      vero
      e reale nemico, e cioe' l'Asia. Quei
      maledetti
      brevetti sono la sola speranza che ha il
      nostro settore
      di non morire agonizzando nel prossimo
      decennio,
      quando intorno a noi impazzera' la crisi, e
      tutte le
      altre aziende chiuderanno.I tuoi brevetti del cavolo sono solo il portone chiuso dopo che i buoi sono già scappati.Noi mettiamo i brevetti e i dazi sui prodotti cinesi, e loro?Loro producono l'hardware....tutto l'hardware che utilizziamo.Sai che gli frega dei nostri brevetti, se solo sono furbi ci fanno un bell'embargo e poi vediamo che ride per ultimo....Bwahahahahahah
    • rumenta scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      - Scritto da: Anonimo

      Il vero problema dei brevetti, che alla
      gente
      non dicono, e' che in questo momento c'e'
      una crisi economica spaventosa, dovuta
      all'esplosione delle potenze economiche
      asiatiche (cina in primis), verso cui si
      stanno
      rivolgendo tutti i capitali del mondo,
      lasciando
      le nazioni occidentali ad un declino ormai
      vertiginoso.

      USA ed Europa in questo sono sulla stessa
      barca. Se non brevetteranno il prima
      possibile
      le tecnologie che hanno sviluppato, queste
      verranno utilizzate dall'industria cinese,[cut]ma LOL.... guarda che i cinesi già adesso se ne strafregano dei brevetti, scopiazzano quello che gli pare e piace..... nel totale menefreghismo dell'occiddente che in cina ha investito miliardi e vuole rientrare dell'investimento sul breve periodo, e chissenefrega se sul lungo ci faranno un mazzo tanto.....nel frattempo ci si accontenta di generiche promesse circa la questione dei diritti umani (inesistenti in cina), si incassano le giustificazioni circa quelle che loro definiscono "presunte violazioni di brevetti" e, tanto per far vedere che "duri" che siamo nella persecuzione di quelli che violano le regole, si incarcerano quelli che scaricano mp3.....non c'è che dire, siamo in mano a fior di statisti :D
    • Quasar scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      E' stupefacente vedere la tua analisi sostanzialmente corretta ma che giunge a conclusioni completamente errate e che non possono essere la logica conseguenza delle tue stesse analisi che invece presentano tutti gli elementi per portarti a conclusioni diametralmente opposte- Scritto da: Anonimo
      USA ed Europa in questo sono sulla stessa
      barca. Se non brevetteranno il prima
      possibile
      le tecnologie che hanno sviluppato, queste
      verranno utilizzate dall'industria cinese, e
      quindi i proventi di milardi di dollari
      dietro a video, entertainment, etc. che
      ruotano
      intorno a quel software verranno dirottati
      fuori dai continenti occidentali, e cioe'
      quei
      soldi verranno tolti a noi, rendendoci
      sempre piu' poveri.L'industria Asiatica in generale, Cinese in particolare nonchè dell' Est europeo cresce PROPRIO perchè se ne infischia dei nostri brevetti. Ora attinge a piene mani da tecnologie in un modo che noi non possiamo fare PROPRIO perchè noi abbiamo i brevetti da dover rispettare. Non appena queste industrie emergenti non avranno più nulla di già inventato DA NOI da poter sfruttare a loro piacimento saranno abbastanza bravi da inventare LORO nuove tecnologie che penseranno bene di venire a brevettare IN CASA NOSTRA così da impedire A NOI di beneficiare in futuro delle loro invenzioni quanto loro beneficiano ora delle nostre. Becchi e Bastonati (noi, non loro)
      Se verranno fatti i brevetti i soldi
      resteranno
      nelle mani di poche corporazioni americane
      e europee. Ma almeno continueranno a
      circolare
      all'interno dell'europa, e ne attireranno
      altri dagli
      investori. Se invece i brevetti non ci
      saranno,
      sara' una grande vittoria per l'open source,
      ma l'occidente non vedra' piu' una lira,
      perche'
      tutti i gruppi bancari del mondo
      preferiranno investire
      in Cina e Corea, la cui crescita
      vertiginosa che
      avra' luogo nei prossimi anni e che sta
      prosciugando le
      economie occidentali garantira' profitti
      infinitamente
      superiori.Le ditte occidentali investono in Cina e Corea perchè laggiù tutto costa infinitamente meno che in occidente, e succede così per tanti motivi più o meno crudeli ma anche proprio perchè, siccome laggiù non esistono brevetti, non esiste il rischio degli ESBORSI che il "mercato" dei brevetti oramai marcio ha costruito da noi, per non parlare degli esborsi in seguito a cause legali dovute ai brevetti
      Ma all'atto
      pratico, sono
      una difesa contro quello che e' il nostro
      vero
      e reale nemico, e cioe' l'Asia.Certo che se tu vedi un tuo concorrente come un vero e proprio "nemico" da distruggere ad ogni costo invece che come uno stimolo a migliorare te stesso a tutto vantaggio del mondo intero, posso persino arrivare a comprendere (ma non certo ad approvare) un ragionamento tanto contorto come il tuo. Suppongo allora che tu preferisca i monopoli e la relativa stagnazione che essi comportano SEMPRE e comunque. Ti compatisco, dico davvero
      Quei
      maledetti
      brevetti sono la sola speranza che ha il
      nostro settore
      di non morire agonizzando nel prossimo
      decennio,
      quando intorno a noi impazzera' la crisi, e
      tutte le
      altre aziende chiuderanno.Temo che dovrai portare argomenti PARECCHIO più interessanti se vorrai davvero convincerci che la "Terra non è tonda e il Sole gira intorno alla Terra"
    • Anonimo scrive:
      Re: Il vero problema dei brevetti e' que
      - Scritto da: Anonimo
      Se verranno fatti i brevetti i soldi
      resteranno
      nelle mani di poche corporazioni americane
      e europee. Ma almeno continueranno a
      circolare
      all'interno dell'europa, e ne attireranno
      altri dagli
      investori. Si, e TU cosa ci guadagnerai? I soldi che TU darai alle majors americane, o cinesi o anche europee diventeranno soldi DELLE majors americane, cinesi ed europee. Quali soldi vorrai investire poi se non ci sarà lavoro per guadagnarli? Mah...
  • Anonimo scrive:
    Li BUTTEREMO FUORI!
    I mercanti dal Tempio!Pidocchiosi parassati piattolosi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Li BUTTEREMO FUORI!
      - Scritto da: Anonimo
      I mercanti dal Tempio!
      Pidocchiosi parassati piattolosi.Mi sembra che quello che ci ha provato ......è stato poi crocifisso !!!
  • Anonimo scrive:
    no way
    il potere delle grandi corporazioni è ancora piu sterminato a livello dei leggivendoli europei
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