Infostrada riapre il fronte ADSL

Con le sue promozioni, la compagnia telefonica rende ufficiale la battaglia sull'ADSL che in queste settimane acquista nuovo vigore. Infostrada sconta tutto fino a fine marzo. Sulle orme di Tiscali, Telvia, Micanet e MC-Link


Roma – Infostrada ha presentato nuovi listini e condizioni assieme alle sue promozioni per i servizi ADSL all’utenza domestica e business. Un annuncio che ufficializza quanto stava ormai apparendo evidente: sull’ADSL è ricominciata la battaglia degli operatori e le conseguenze, sulla carta, non possono che essere positive per l’utente finale.

A segnalare che l’ADSL è un mercato sul quale i maggiori provider italiani intendono giocare tutte le proprie carte per assicurarsi la più alta percentuale di utenza a cui veicolare i “servizi a valore aggiunto” ci aveva pensato Tiscali lo scorso 19 febbraio.

A ruota, nei giorni immediatamente successivi, hanno rimesso a nuovo le proprie offerte Micanet , Telvia e la scorsa settimana anche MC-Link . Una competizione che si riapre, dunque, anche dopo le mosse dell’Autorità, e che dovrebbe portare ad una migliore qualità generale del servizio a fronte di prezzi più competitivi e dunque più bassi.

Infostrada ha rivisto verso il basso le tariffe dei suoi servizi ADSL e azzera per alcuni di essi il costo dell’attivazione.

I servizi all’utenza “domestica” ora sono riuniti in “Libero ADSL”, in contrapposizione a “Verde ADSL”, offerte dedicate al mondo business. Le attivazioni sono quasi tutte gratuite per chi si abbona ai servizi Infostrada entro il 31 marzo 2001. Dopo quella data, il costo una tantum per l’attivazione tornerà a costare alcune centinaia di migliaia di lire.

Infostrada sostiene anche di offrire una banda garantita. “Infostrada – si legge infatti in una nota – configura per ciascun utente una banda minima per l’accesso alle rete di trasporto ATM di 50 Kbps per Libero ADSL e Verde ADSL Pro, e di 100 Kbps per Verde ADSL Lan”.


Libero ADSL può essere “acquistato” in due diverse versioni.

La prima non comprende il modem ADSL e costa 118.800 lire al mese (Iva inclusa). La seconda, invece, comprende sia il modem che telefonate urbane illimitate per un canone mensile di 178.800 lire (Iva inclusa).

In entrambi i casi Infostrada offre, oltre all’accesso ad Internet, 3 mailbox (limite massimo 30 megabyte ciascuna), e in entrambi i casi, per richiedere il servizio, occorre disporre di una carta di credito o di un conto corrente bancario.

Verde ADSL comprende i profili delle offerte dedicate alle aziende.

In particolare, la “formula” Verde ADSL Pro viene ora proposta ad un canone di 118.800 lire (Iva inclusa) contro le 138mila lire precedenti con un costo di attivazione azzerato per chi si abbona entro il 31 marzo 2001 ma solo se non ha bisogno di un modem ADSL. Per chi, invece, vuole sfruttare Verde ADSL Pro e necessita di un modem ADSL, Infostrada prevede fino alla fine di marzo di fornirlo in comodato d’uso con un costo di attivazione di 120mila lire (Iva inclusa).

Condizioni in parte simili quelle proposte per Verde ADSL LAN, una offerta promozionale per le imprese che sono già titolari di un contratto di telefonia Infostrada “Verde Facile”. In questo caso, infatti, fino alla fine di marzo il costo dell’attivazione che normalmente è di 1.078.800 lire viene completamente abbattuto.


La versione Verde ADSL Pro standard, quella senza modem, oltre all’accesso di uno o più utenti, offre dieci caselle di posta elettronica personalizzate e gestibili via Web che possono gestire fino a 100 megabyte di spazio nel loro complesso. All’interno di questa offerta è prevista anche la registrazione di un dominio Internet italiano (.it) ma solamente per la creazione di indirizzi di posta elettronica personalizzati. Questa versione di Verde ADSL Pro viene offerta ad un canone mensile di 118.800 lire (Iva inclusa).

L’altra versione, quella con il modem ADSL, prevede le stesse condizioni ma un canone mensile maggiorato a quota 159.600 lire (Iva inclusa). E se si richiede assistenza per l’installazione, Infostrada addebiterà altre 238.800 lire.

L’offerta Verde ADSL LAN prevede router in comodato d’uso, assistenza e installazione, personalizzazione e gestione del DNS, venti caselle di posta elettronica per 200 MB totali, configurabili anche via Web.

Come opzioni possono essere acquistati fino a 8 indirizzi IP statici contigui (per 24mila lire al mese, Iva inclusa) e un firewall di protezione configurato in modo personalizzato (48mila lire al mese, Iva inclusa).
Il tutto “in cambio” di un canone mensile da 358.800 lire.

I servizi ADSL di Infostrada sono oggi disponibili in 21 aree urbane, e per la precisione: Bergamo, Como, Modena, Pavia, Salerno, Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Roma, Torino, Trieste, Venezia e Verona. A breve anche Catania, Monza, Pescara, Reggio Emilia e Udine.

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  • Anonimo scrive:
    VIVA I NUOVI DOMINI
    Finalmente qualcuno ha il coraggio di proporre alternative al regime burocratico dei domini gestiti da entita' scelte da Authority liberticide.Chi cazzo gestisce queste Authority?Perche noi providers non possiamo imporre al mercato nuove estensioni, eppure il lavoro lo facciamo NOI.E' ora di finirla con i domini nazionalistici, ben vengano nuove estensioni piu' specifiche alle esigenze delle aziende e non a quelle dei governi.
  • Anonimo scrive:
    ALTERNIC
    Questa storia mi ricorda tanto AlterNic, una società che voleva fare "concorrenza" ad InterNic, quando quest'ultimo era ancora l'unico referente per la registrazione dei domini .com/net/org/us/gov/mil/edu/int
  • Anonimo scrive:
    Un' idea destinata a FALLIRE
    Spero che non sprechiate i vostri soldi in questa buffonata. Volete davvero correre il rischio di avere un sito raggiungibile solo da una minima parte dei navigatori?Per supportare i nuovi dominii i servers DNS vanno aggiornati, e credete che le migliaia di amministratori di servers DNS siano disponibili a perdere del tempo e ad aggiornare il loro software solo per fare un piacere a questi 4 furboni?hahahaha, ma mi facciano il piacere :)
    • Anonimo scrive:
      Re: Un' idea destinata a FALLIRE
      Perchè invece di discriminare le idee altrui non cercate di mettervi in moto il vostro cervelletto e non ideate anche voi un' idea che fa parlare il mondo come i " 4 furboni "
  • Anonimo scrive:
    Ci mancava solo questa ....
    Alla faccia degli standard... adesso serve il plug-in anche per risolvere i nomi. Ci manca solo che qualcuno si svegli domattina e si inventi un protocollo alternativo al TCP/IP così siamo a posto (tutti pronti a scaricarci il nuovo plug-in).Comunque mi sembra che ci siano ancora dei problemi col record MX (tanto la posta elettronica non la usa nessuno....anzi, no,... vado subito a cercare il plug-in).Ma mi facciano il piacere.......!!!
  • Anonimo scrive:
    truffa o eversione?
    Chi si registra questi nuovi domini, non rischia di riempire le tasche di questi personaggi che Cavalcando l'onda di una nuova gara all'arricchimento, speculano sulla novità di questi .qualchecosa?Molta gente si è registrata questi nomi senza forse sapere che è necessario usare i loro DNS per risolverli. Virtualmente non esistono.. chi convincerà milioni di utenti a installare o modificare i propri computer per vedere questi siti che non esistono? E' se qualche provider decidesse di operare in questo modo in maniera indipendente? Meglio se non si dovesse spendere soldi per registrare quelli che già ci sono, no?Vedremo come va a finire. Intanto mi configuro il mio DNS per vedere dei mondi che nessun'altro può vedere :-)) E' pure gratis!
    • Anonimo scrive:
      Re: truffa o eversione?
      - Scritto da: Francesco Callegaro
      Chi si registra questi nuovi domini, non
      rischia di riempire le tasche di questi
      personaggi che Cavalcando l'onda di una
      nuova gara all'arricchimento, speculano
      sulla novità di questi .qualchecosa?
      Molta gente si è registrata questi nomi
      senza forse sapere che è necessario usare i
      loro DNS per risolverli.Io ho un sito, però il dominio mi costa troppo. Su new.net ne ho preso uno più facile da ricordare e spendo 10 volte meno. Caccia via .... il plugin si autointalla, e da domani inizio a farlo installare alle migliaia di visitatori che passano dal mio sito, e forse lo faccio senza dirglielo .. o magari glielo spiego cos'ì si fanno belli al bar raccontandolo ...Insomma chissenefrega se si arricchiscono, non saranno ne i primi ne gli ultimi. Se mi hanno fregato bravi loro, cmq penso che per una volta valga la pena di rischiare 100.000 .ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: truffa o eversione? bar raccontandolo ...

        Insomma chissenefrega se si arricchiscono,
        non saranno ne i primi ne gli ultimi. Se mi
        hanno fregato bravi loro, cmq penso che per
        una volta valga la pena di rischiare 100.000
        .

        ciao
  • Anonimo scrive:
    Era ora!!!
    Finalmente l'ingessatura dei domini si sta sgretolando!!! Non mi sembra proprio che internet sia stata creata per essere immobile... ANZI!!!Ben vengano nuove soluzioni
  • Anonimo scrive:
    Gatta ci cova
    Mi pussa molto di bruciato la frase "Idealab ha [...] anche sottolineatocome sia possibile distribuire un piccolo plug-inper i browser più utilizzati che consentirebbe alsingolo utente di arrivare sui domini creati conle nuove estensioni "private".Non basterebbe cambiare DNS durante la connessione alla rete?Secondo me questo fantomatico plug-in e' un altroaggeggio inventato per violare la privacy e fare indagini di mercato a insaputa degli allocchi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gatta ci cova
      AH AH AH !!! altro che smanettone...evidentemente non sei molto pratico del sistema DNS mondiale che regge internet...altrimenti avresti capito il problema dell'introduzione di nuovi TLD!- Scritto da: Smanettone
      Mi pussa molto di bruciato la frase
      "Idealab ha [...] anche sottolineato
      come sia possibile distribuire un piccolo
      plug-in
      per i browser più utilizzati che
      consentirebbe al
      singolo utente di arrivare sui domini creati
      con
      le nuove estensioni "private".
      Non basterebbe cambiare DNS durante la
      connessione alla rete?
      Secondo me questo fantomatico plug-in e' un
      altro
      aggeggio inventato per violare la privacy e
      fare indagini di mercato a insaputa degli
      allocchi.
    • Anonimo scrive:
      Re: Gatta ci cova

      Secondo me questo fantomatico plug-in e' un
      altro
      aggeggio inventato per violare la privacy e
      fare indagini di mercato a insaputa degli
      allocchi.Gurada che non sei obbligato a scrivere qualcosa se non sai cosa dire. Stai zitto e va bene lo stesso...
  • Anonimo scrive:
    E' la risposta del mercato ...
    ... all'accaparramento dei domini!Ben venga anche il dominio SPA.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' la risposta del mercato ...ma a volte è
      meglio stare zitti prima di rispondere.Perchè il mercato vuole novità che funzionano, e non che mettono in pericolo la funzionalità di ciò che esiste.Ciao a tutti.PS I casini con i DNS che hanno bloccato intere aree dell'internet, non sono bastati x capire che già OGGI la situazione è critica?- Scritto da: DC
      ... all'accaparramento dei domini!
      Ben venga anche il dominio SPA.
      • Anonimo scrive:
        Re: E' la risposta del mercato ...ma a volte è
        In effetti i provider hanno già problemi ad aggiornare i DNS attuali, figuriamoci quelli di un'organizzazione che sbuca fuori e dice di aver l'autorità di creare nuovi domini.Non vorrei finisse come usenet, dove i ng che uno può vedere sono sempre limitati dal provider.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' la risposta del mercato ...
      - Scritto da: DC
      ... all'accaparramento dei domini!
      Ben venga anche il dominio SPA.Puff. Idealab, quello che vuole registrare i nuovi domini, è un incubatore americano con interessi enormi. Ad esempio Netzero è anche di Idealab, goto.com è anceh di Idealab, etoys era anche di Idealab. Tutti siti che fino a ieri hanno perso molti soldini (etoys ha chiuso).Ora che fanno? Ci fano credere che in nome della libertà di espressione da domani ci vendono domini a 25$.E poi i domini alternativi esistono da anni ma nessuno ci aveva fatto caso. Perché? perché adesso ci vogliono tirar su soldini.Ciao Ciao
      • Anonimo scrive:
        Re: E' la risposta del mercato ...

        E poi i domini alternativi esistono da anni
        ma nessuno ci aveva fatto caso. Perché?
        perché adesso ci vogliono tirar su soldini.

        Ciao Ciaohttp://forum.icann.org/cgi-bin/rpgmessage.cgi?offtopic;3AA3C3EB000004BF
  • Anonimo scrive:
    Re: che caos
    - Scritto da: Scarlight
    Cosi' evitiamo le speculazioni, riconduciamo
    i siti alla normativa nazionale (o meglio,
    so da che cavolo di paese proviene un sito e
    spero nella sua affidabilita').

    Questi domini globali, li abolirei tutti,
    proprio per evitare tutte ste cagnare e
    speculazioni varie.
    Il problema è che così ti esponi agli umori censori della burocrazia di turno. Pensa al nuovo dll sui domini it.E poi internet è globale, non vedo perché debba essere regionalizzata.Poi se anche sai che un sito è in Canada come fai a sapere se chi lo gestisce è serio?
  • Anonimo scrive:
    E' un altro passo
    Un altro tassello aggiunto verso l'obiettivo finale ed inevitabile: il dominio personale su server di rete personale.Il che vuol dire che i computer ad accesso remoto (cioe' i classici pc attuali connessi ad un provider) spariranno e diventeranno veri e propri server di rete. Con la complicita' delle tecnologie freenet (Napster ecc.), DSL e della liberalizzazione delle linee telefoniche.I vantaggi? Ad esempio, la posta elettronica partira' e arrivera' direttamente dal proprio pc, senza intermediari, come avviene ora, che viene "parcheggiata" nel server del provider di turno, il quale in teoria puo' leggere tranquillamente la corrispondenza di chiunque tra i suoi abbonati al servizio di connessione.E ancora: Il DNS del dominio residente sul proprio pc e non su quello dell'admin del server di rete...ecc. ecc.
    • Anonimo scrive:
      Re: E' un altro passo E ancora: Il DNS del dominio residente sul
      proprio pc e non su quello dell'admin del
      server di rete...

      ecc. ecc.HAHAHAHA ma hai un idea di come funziona un dns?se dai al tuo pc l'host mio.pc.pippo e metti sullo stesso host il dns (ad esempio dns.mio.pc.pippo), la gente non riuscira' a collegarsi al dns(e di conseguenza nemmeno al tuo pc) perche' non sara' in grado di sapere il suo ip, visto che nessun altro dns risolve i dominii .pippo e che per collegarsi ad un qualsiasi server, e' necessario conoscere l'IP, l'hostname da solo non basta.Questo e' solo un esempio per farti capire il mare di caxxate che hai scritto, e te lo dice uno che coi servers dns ci lavora.Fatti Kiavare i soldini mi raccomando.
  • Anonimo scrive:
    li stanno comprando a chili
    provate a fare ricerche, li stanno comprando a chili alltro che grauso!!!io nel mio piccolo solo 4 ma non ve li dico!
  • Anonimo scrive:
    E' una provocazione....
    Si però è una bella provocazione eh?Chissa come ci rimarrà ICANN (malidetti burocrati......); si proprio malidetti con la "i" alla fiorentina.....Se riescono a farlo funzionare........già abbiamo dei problemi a far funzionare la gerarchia DNS "standard"....pensate se ne nascono altre 7-8 "alternative"...... Penso che butterò i nostri server DNS nel pozzo ;)PS: comunque intanto una occhiatina gliela dò...e magari anche un pensierino a supportarli.PS2: (non è pubblicità alla Sony, maligni...) se ci sono dei coleghi in ascolto ditemi che ne pensate.... Lo famo o non lo famo ?Meditiamo Gente, Meditiamo.......
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una provocazione....
      Ciao,
      PS: comunque intanto una occhiatina gliela
      dò...e magari anche un pensierino a
      supportarli.Io presso l'ISP dove lavoro li ho gia' inseriti...tanto male non fanno e si fa sempre presto ad eliminarli (ho scelto la 3 modalita', con un include nel named.conf ed il file esterno con la definizione delle zone)Byez
    • Anonimo scrive:
      Re: E' una provocazione....
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