Ingegnere incastrato sulla via dei falsi

Succede in Australia: aveva falsificato le credenziali per ottenere un lavoro prestigioso nella compagnia di bandiera. Scoperto, si è dichiarato colpevole... per poi falsificare le prove in tribunale
Succede in Australia: aveva falsificato le credenziali per ottenere un lavoro prestigioso nella compagnia di bandiera. Scoperto, si è dichiarato colpevole... per poi falsificare le prove in tribunale

Timothy McCormack è un ingegnere straordinario. Doppiamente falso però: false erano le credenziali presentante alla compagnia aerea Qantas , e falsi i documenti presentati ad una corte distrettuale . McCormack nell’inseguire un lavoro presso la compagnia di bandiera si è spinto molto oltre. Troppo.

Tra le referenze presentate da McCormack c’erano anche quelle di un certo “Senior Sergeant Woodward”, presidente dell’ Hornsby Junior Australian Rules Football Club . “Non c’è nessun football club con quel nome” ha ribattuto in aula, dove l’uomo è stato trascinato per le sue falsità, il pubblico ministero Paul McGuire, che ha letto con molta attenzione le referenze del finto ingegnere (decisamente troppo buone per essere vere) e vi ha scovato qualche errore grammaticale e personaggi inventati di sana pianta .

“Un evento straordinario” quello del caso di McCormack, ha detto il giudice Mark Marine rivelando che le false referenze erano impaginate alla stessa maniera e firmate dalla stessa mano . Il 27enne McCormack è stato portato in tribunale con 42 diversi capi di imputazione riguardanti la falsificazione di documenti, inclusi i risultati degli esami presso la Civil Aviation Safety Authority come ingegnere manutentore.

Il finto-ingegnere voleva quel posto, lo voleva a tutti i costi e per nove mesi l’ha fatta franca lavorando per Qantas. Prima di essere scoperto, McCormack ha fatto in tempo a condurre 30 controlli ai vettori aerei , incluso un aereo che è poi stato costretto a un atterraggio di emergenza a Bangkok.

Un vero pericolo pubblico insomma, ma il suo avvocato ha deciso di seguire la strada che porta dritta alla classica “infermità mentale” chiedendo un rinvio del processo di sei settimane per verificare “una qualche condizione patologica” che costringa il suo cliente a comportarsi in questo modo. Nel mentre, McCormack potrebbe vedersi accollare ulteriori capi di imputazione da parte dei magistrati.

Alfonso Maruccia

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25 11 2008
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