Instagram, privacy da class action

La piattaforma di photo sharing nel mirino dei suoi stessi utenti, in seguito al caos delle polemiche sui cambiamenti in materia di privacy. I responsabili accusati di violazione di contratto

Roma – Non sono bastate le rassicurazioni del co-founder di Instagram Kevin Systrom, dopo il fuoco delle polemiche per il repentino cambiamento del pacchetto di policy in materia di condivisione, raccolta e trattamento dei contenuti e dati personali. Lucy Funes, semplice utente statunitense della piattaforma di photo sharing, si è messa alla guida di una class action contro l’azienda acquisita da Facebook per oltre 700 milioni di dollari .

Si tratterebbe della prima causa civile intentata dagli utenti di una piattaforma web per questioni legate alle sue condizioni d’uso. Nelle nuove policy annunciate da Instagram, il trasferimento di contenuti e dati personali verso il gruppo di cui fa ora parte. Non solo informazioni e materiali appartenenti ai vari account, ma anche tutti quei dati contenuti nei cookie o legati alla geolocalizzazione e ai numeri identificativi dei singoli dispositivi mobile .

Nel testo della class action avviata da Lucy Funes, il sito di photo sharing è stato accusato di violazione dei termini di contratto con gli utenti . I vertici di Instagram avrebbero abusato della buona fede riposta da milioni di iscritti negli States. A scatenare l’ira dei netizen era stata la possibilità di condividere con i signori del marketing e della pubblicità le foto caricate sul sito di condivisione fotografica.

“Crediamo che le accuse siano senza fondamento e le contesteremo con forza”, ha risposto seccato il portavoce di Facebook Andrew Noyes. Lo stesso Kevin Systrom aveva rassicurato i suoi utenti: Instagram non avrebbe alcuna intenzione di vendere il loro materiale al marketing e alla pubblicità digitale . Le nuove regole in materia di privacy e trattamento dei dati personali servirebbero esclusivamente a promuovere meglio i vari profili.

Rappresentata dalla società legale Finkelstein & Krinsk – con il supporto degli attivisti di Electronic Frontier Foundation (EFF) – Lucy Funes si è scagliata contro un sistema ritenuto ingiusto e poco democratico. Le policy di Instagram prevedono la perdita dei diritti relativi al materiale pubblicato dagli utenti, qualora quest’ultimi decidano di cancellare il proprio account .

Mauro Vecchio

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  • Pio scrive:
    Avvantaggeranno i "free"
    Se ne avvantaggeranno i giornali gratuiti on-line.Ci sarà un impennata di accessi per tutti quei concorrenti che rimarranno free e che fino ad ora erano meno conosciuti sul web.Il popolo di internet (che già paga la connessione...) cerca il "free".Sono curioso di vedere, specialmente in questo periodo di crisi, quanto sarà stata geniale questa idea.E non dimentichiamoci che per i concorrenti che rimarranno gratuiti, più click vorrà dire più soldi, perché più inserzioni pubblicitarie sul sito.Un uomo qualche decennio fa fece molti soldi con i suoi media solo sfruttando la pubblicità...
  • nome e cognome scrive:
    si chiama cartello...
    visto che ci stanno provando alla luce del sole e nessuno dice niente almeno chiamiamolo col nome corretto. In economia, un cartello è un accordo tra più produttori indipendenti di un bene o un servizio (anche illegali, come un cartello della droga) per porre in essere delle misure che tendono a limitare la concorrenza sul proprio mercato, impegnandosi a fissarne alcuni parametri quali le condizioni di vendita, il livello dei prezzi, l'entità della produzione, le zone di distribuzione, ecc.
    • rudy scrive:
      Re: si chiama cartello...
      assolutamente quoto! sembra un cartello e senza leggi adeguate e' semplicemente illegale.anche se il problema delle testate e dei contenuti e' un problema reale, come sono reali altri problemi creati dalla concorrenza in assenza di leggi adeguate (vedi il lavoro precario sottopagato). la concorrenza e il mercato non sono affatto sistemi in grado di funzionare senza leggi adeguate; pero in assenza di leggi i cartelli sono illegali, seno ci prendiamo (in quel posto) il peggio dei due mondi..
      • Leguleio scrive:
        Re: si chiama cartello...
        - Scritto da: rudy
        la concorrenza e il mercato non sono affatto
        sistemi in grado di funzionare senza leggi
        adeguate; pero in assenza di leggi i cartelli
        sono illegali, Qui probabilmente volevi scrivere il contrario: "in presenza di leggi i cartelli sono illegali", o, se preferisci: "in assenza di leggi i cartelli sono la norma". Ricordo che in Italia la prima legge a disciplinare la questione è del 1990, precisamente la legge n° 287 del 10 ottobre 1990, approvata più per adeguamento alla legislazione dell'Unione Europea che per una sentita esigenza italiana. In Germania una legge del genere esisteva dal 1957, negli Usa addirittura dal 1890 (Sherman act).La libera concorrenza è un concetto alieno alla mentalità italiana...
  • uno qualsiasi scrive:
    I soliti idioti
    Hanno appena visto che i precedenti tentativi sono stati un flop, e vogliono provarci. Questo è masochismo.Chi è il cretino che pagherebbe per leggerli?
  • Alessio scrive:
    Spavento
    Per un attimo ho pensato che avax stesse per diventare a pagamento (rotfl)
    • sbrotfl scrive:
      Re: Spavento
      - Scritto da: Alessio
      Per un attimo ho pensato che avax stesse per
      diventare a pagamento
      (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • Gino Tavera scrive:
      Re: Spavento
      - Scritto da: Alessio
      Per un attimo ho pensato che avax stesse per
      diventare a pagamento
      (rotfl)Forse Avax era per effettuare un rodaggio.
  • prova123 scrive:
    Ad oggi gli unici pirati ...
    sono gli editori dei giornali quotidiani, in quanto prelevano dalle tasche dei contribuenti denaro senza il loro consenso (grazie alle leggi fatte dagli amici) e poi pretendono che il giornale venga pagato una seconda volta. Se avessero un minimo di dignità dovrebbero far abrogare questa legge e poi caricare i costi sul quotidiano: a questo punto sarebbe giusto gridare alla pirateria. Se non lo fanno i primi pirati sono loro!Di fatto chi scarica i quotidiani li ha pagati tramite il contributo statale ed in più lo fa con l'ADSL pagata di tasca propria.http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/12/perche-paghiamo-due-volte-i-giornali/91686
    • panda rossa scrive:
      Re: Ad oggi gli unici pirati ...
      - Scritto da: prova123
      Di fatto chi scarica i quotidiani li ha pagati
      tramite il contributo statale ed in più lo fa con
      l'ADSL pagata di tasca
      propria.

      http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/12/perche-Aggiungiamo pure che i dati scaricati in questo modo vengono archiviati localmente su una memoria di massa il cui prezzo e' gravato da un "equo compenso" che serve proprio per pagare queste cose.
      • prova123 scrive:
        Re: Ad oggi gli unici pirati ...
        In più devono capire una cosa: hanno voluto l'equo compenso gli viene corrisposto e non devono rompere più i maroni ad alcuno. Se non gli stava bene, rinunciavano e portavano avanti quello in cui credevano. Hanno accettato ed ora devono stare muti. Fanno come i dipendenti che per avere il contratto dicono si a tutto e poi si lamentano di prenderlo in quel posto: se non va bene lo dici subito (io ad oggi sono un dipendente) altrimenti quando firmi il tuo contratto lavori in silenzio e senza lamentarsi, è più dignitoso.
  • Attonito scrive:
    l'aqua c'e', la trivella e' pronta.
    verra' un buco bellissimo.
  • prova123 scrive:
    Se in italia per ogni copia ...
    stampata il giornale viene già pagato dal contribuente a prescindere che sia acquistato o meno non vedo il motivo di fare abbonamenti, i giornali SONO GIA' STATI PAGATI. Quando sarà abolita la legge che paga i giornali a spese del contribuente solo allora avrà senso parlare di abbonamenti, sino ad allora il servizio DEVE ESSERE GRATUITO. Non facciamo informazione fuorviante con il Wall Street Journal, questo è un giornale USA che se vende va avanti altrimenti chiude.
    • Carlo scrive:
      Re: Se in italia per ogni copia ...
      "Prova 123" tutto gratuito, vero? Perché non provi tu a fare un giornale, a perdere ore, a investire in attrezzature e personale, ecceera eccetera. Io non capisco come si faccia a ragionare in questa maniera.Ma tu, scusa, lavori gratis?Questa "trovata" degli editori, alla luce della pirateria generalizzata su internet, appare ridicola e fuori luogo: DURERANNO TRE MESI. Tutto viene rubato in rete, anche i giornali. Unico dato positivo è quello che finalmente, dopo che i giornalisti e i lavoratori del settore SARANNO COSTRETTI AD ANDARE ALLA CARITA', si decideranno a scrivere contro la pirateria e i delinquenti che la gestiscono.
      • prova123 scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...
        Nel mio lavoro non c'è nessuno che mi paga i prodotti a prescindere che si vendano o meno al contrario dei giornali. Se faccio un prodotto valido il cliente lo acquista ed io guadagno, se lavoro male il cliente non acquista ed io chiudo, senza salvagente da parte di nessuno. I giornali sono già pagati. Non esiste un valido motivo perchè siano pagati due volte!
      • unaDuraLezione scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...
        contenuto non disponibile
        • Izio01 scrive:
          Re: Se in italia per ogni copia ...
          - Scritto da: unaDuraLezione
          - Scritto da: Carlo

          "Prova 123" tutto gratuito, vero?

          Non hai capito un XXXXX.
          Ma questo non meraviglia nessuno.Già. Tipico essere mononeuronico, che non perde tempo a leggere quello che scrivono gli altri prima di mettersi a gridare i suoi anatemi preferiti. Che siano in tema o meno, è questione secondaria.
        • Carlo scrive:
          Re: Se in italia per ogni copia ...
          Mi sa che sia tu che non voglia capire un XXXXX. Ti pare che i giornali li pagheranno in rete? Nossignore, li ruberanno come i film e la musica e i videogiochi e i libri.Strano che voi scariconi non siate perlomeno d'accordo almeno su questo. Mi sembra elementare. Difatti, l'economista qua sopra dice che devono essere gratuiti. Gli altri lavorano e investono, lui legge i giornali gratis!Ridicoli!
          • giulio scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            cosa ignori del fatto che i quotidani italiani ricevono milioni di euro dalle tasche dei contribuenti, ed è per questo che campano e non per le loro ridicole tirature? e questo da molto prima che si mettessero copie su internet (che in italia è un fenomeno largamente marginale).Poi, il fatto che tutti gli editori si consocino, a casa mia si chiama, CARTELLO, ed è illegale, perché vuole stabilire prezzi, per definizione, di monopolio.. Se solo uno delgi editori pubblicasse gratis online il cartello (ripetiamo illegale in europa) andrebbe a ramengo..Vogliamo poi dire che, ad esempio, i giornali britannici costano tre volte meno e hanno il doppio (anche il triplo) di pagine, rubriche e quant'altro?Ma il servizio ci può stare, in mobilità può risultare utile, a patto che si parli di 10 centesimi a copia, non 1,5 euro che è furto con scasso...
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            - Scritto da: Carlo
            Mi sa che sia tu che non voglia capire un XXXXX.
            Ti pare che i giornali li pagheranno in rete?
            Nossignore, li ruberanno come i film e la musica
            e i videogiochi e i
            libri.Se la pensi così, mettiti pure l'anima in pace.Ah... segnati pure che devi morire prima o poi.
            Strano che voi scariconi scaricone lo dai a tua sorella, cafone.Fino a prova contraria io non scarico nulla.HAI PROVE CONTRARIE?
            Difatti, l'economista qua sopra dice che devono
            essere gratuiti.Dice che devono essere gratuiti *NEL MOMENTO IN CUI SONO SOVVENZIONATI DALLO STATO*.Continua pure a far finta di non saper leggere e a far la figura di quello che non capisce un XXXXX. Qui appena leggono 'Carlo' non si meraviglia più nessuno delle XXXXXXXte che ci sono scritte.
            Gli altri lavorano e investono,
            lui legge i giornali
            gratis!E' quello che stai facendo su questo sito, sveglione.
            Ridicoli!Dovresti sentire un eco pressochè infinito.
          • bertuccia scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            tiè, daje da magnare n'artro po'
            <)))°
            che ce stamo a diverti' :D
          • unaDuraLezione scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            - Scritto da: bertuccia
            tiè, daje da magnare n'artro po' magari fosse un troll...
          • bertuccia scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            - Scritto da: unaDuraLezione

            magari fosse un troll... :D"Hai mai visto un troll tanto realistico da sembrarti vero? E se da un troll così non ti dovessi più liberare? Come potresti distinguere il mondo dei troll da quello della realtà?"
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            - Scritto da: bertuccia
            tiè, daje da magnare n'artro po'

            <)))°



            che ce stamo a diverti' :Dmica tanto...
          • bertuccia scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            - Scritto da: Mela avvelenata

            mica tanto...ah no? :D
          • Carlo scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            E pensa te quando leggono "Un Dura lezione cosa possono pensare, imbecille! Che voi siate scariconi lo dimostrate da quello che scrivete tutti i giorni. Leggi bene quello che scrivo, ignorante.
          • panda rossa scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            - Scritto da: Carlo
            E pensa te quando leggono "Un Dura lezione cosa
            possono pensare, imbecille!Veramente qui si pensa che siano altri gli "imbecilli".
            Che voi siate
            scariconi lo dimostrate da quello che scrivete
            tutti i giorni. E questo secondo te e' una prova?Pure tu continui a dichiarare di avere la fila di clienti che vengono a noleggiare. E secondo te questa sarebbe una prova?
            Leggi bene quello che scrivo,
            ignorante.Lo leggiamo benissimo quello che scrivi, ignorante.
          • Carlo scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            E pensa un po' te quando leggono "Una dura lezione" cosa possono pensare di te, anonimo imbecille! Scariconi lo siete eccome e lo vede chiunque da qello che scrivete ogni giorno.
          • prova123 scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...
            Dimostri di cercare di leggere ma di non capire quello che leggi, non ho scritto che devono essere gratuiti, <b
            ma che sono già stati pagati </b
            .
          • uno qualsiasi scrive:
            Re: Se in italia per ogni copia ...

            Ti pare che i giornali li pagheranno in rete?Ovviamente no, come non li pagano adesso.Così chi si ostina a mettere il giornale a pagamento farà la scelta più logica, l'unica possibile: CHIUDERÀ I BATTENTI.E resteranno solo i giornali gratis, che saranno disponibili per tutti. Questo è lo scopo a cui vogliamo arrivare.
            Strano che voi scariconi non siate perlomeno
            d'accordo almeno su questo. Mi sembra elementare.
            Difatti, l'economista qua sopra dice che devono
            essere gratuiti.Infatti è così; l'informazione solo per i lettori paganti non ha più ragione di esistere, tranne che in pochissimi casi.
            Gli altri lavorano e investono,
            lui legge i giornali
            gratis!Esatto. Del resto nessuno ti obbliga a lavorare e investire, chi ti ha chiesto nulla?
      • panda rossa scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...
        - Scritto da: Carlo
        "Prova 123" tutto gratuito, vero? Perché non
        provi tu a fare un giornale, a perdere ore, a
        investire in attrezzature e personale, ecceera
        eccetera. Io non capisco come si faccia a
        ragionare in questa
        maniera.Dicci! Quanto hai pagato per leggere PI oggi?
        Ma tu, scusa, lavori gratis?Io no. Perche' qualcuno mi chiede di fare quello che faccio e mi paga per il tempo che dedico a tale attivita'.Tu invece?
        Questa "trovata" degli editori, alla luce della
        pirateria generalizzata su internet, appare
        ridicola e fuori luogo: DURERANNO TRE MESI. Tutto
        viene rubato in rete, anche i giornali. Unico
        dato positivo è quello che finalmente, dopo che i
        giornalisti e i lavoratori del settore SARANNO
        COSTRETTI AD ANDARE ALLA CARITA', si decideranno
        a scrivere contro la pirateria e i delinquenti
        che la gestiscono.Illuso.
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...
        - Scritto da: Carlo
        "Prova 123" tutto gratuito, vero?Esatto
        Perché non
        provi tu a fare un giornale, a perdere oreTantissimi blogger lo fanno.
        Io non capisco come si faccia a
        ragionare in questa
        maniera.Che tu non capisca è ormai chiaro a tutti, direi.

        Ma tu, scusa, lavori gratis?Tanti lo fanno. O per lo meno lavorano, invece di pretendere di vivere di rendita.

        Questa "trovata" degli editori, alla luce della
        pirateria generalizzata su internet, appare
        ridicola e fuori luogo: DURERANNO TRE MESI.Ohhh, finalmente dici qualcosa su cui siamo d'accordo!
        Tutto
        viene rubato in rete, anche i giornali. Unico
        dato positivo è quello che finalmente, dopo che i
        giornalisti e i lavoratori del settore SARANNO
        COSTRETTI AD ANDARE ALLA CARITA', si decideranno
        a scrivere contro la pirateria e i delinquenti
        che la
        gestiscono.Ti sei per caso accorto che stai usando un giornale gratuito?E per la cronaca, esiste un sito "pirata" di punto-informatico che ne copia gli articoli (non ricordo più l'indirizzo)
      • axl scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...
        - Scritto da: Carlo
        "Prova 123" tutto gratuito, vero? Perché non
        provi tu a fare un giornale, a perdere ore, a
        investire in attrezzature e personale, ecceera
        eccetera. Io non capisco come si faccia a
        ragionare in questa
        maniera.

        Ma tu, scusa, lavori gratis?

        Questa "trovata" degli editori, alla luce della
        pirateria generalizzata su internet, appare
        ridicola e fuori luogo: DURERANNO TRE MESI. Tutto
        viene rubato in rete, anche i giornali. Unico
        dato positivo è quello che finalmente, dopo che i
        giornalisti e i lavoratori del settore SARANNO
        COSTRETTI AD ANDARE ALLA CARITA', si decideranno
        a scrivere contro la pirateria e i delinquenti
        che la
        gestiscono.ma perchè punti sempre il dito sulla pirateria ? qui il discorso è diverso..io le notizie in rete le lego gratis e basta.. non mi frega niente dell'articolo di repubblica o la stampa..questa trovata la fa già la gazzetta dello sport e ? io vado su eurosport che è gratis..ci sono mille siti free di notizie, perchè mai devo pagare?in realtà il dicorso andrebbe esteso anche sui tuoi cari film, una volta trasmessi in tv che differenza fa registrarmeli o scaricarli dalla rete ? ormai sono di dominio pubblico..
      • Paolo T. scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...
        "dopo che i giornalisti ... SARANNO COSTRETTI AD ANDARE ALLA CARITA'"Figata! I primi imbucati a subire il giusto contrappasso!
      • Free world scrive:
        Re: Se in italia per ogni copia ...

        a scrivere contro la pirateria e i delinquenti
        che la
        gestiscono.Sogna ragazzo sogna :)
  • Leguleio scrive:
    Che aspettiamo ad abbonarci?
    Un servizio essenziale. Ma come abbiamo fatto a farne senza, finora?
    • panda rossa scrive:
      Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
      - Scritto da: Leguleio
      Un servizio essenziale. Ma come abbiamo fatto a
      farne senza,
      finora?Io accetto scommesse: fara' la fine di tutti gli altri che ci hanno provato.FALLIMENTO!
    • Dottor Stranamore scrive:
      Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
      - Scritto da: Leguleio
      Un servizio essenziale. Ma come abbiamo fatto a
      farne senza,
      finora?E' anche normale. Con la pubblicità i giornali non guadagnano molto. Ci saranno probabilmente dei siti pirata che giorno per giorno metteranno delle copie pirata da scaricare. Tipo Avaxhome di cui avevo letto di un sequestro un po' di tempo fa. Però sarà un fenomeno più contenuto e facile da eliminare. Al contrario dei libri, film e della musica la gente comune non si mette tutti i giorni a passare allo scanner le copie di un quotidiano. Proprio perché è un prodotto che vale poco e che ha senso solo nell'arco della giornata. Quindi invoglia poco a fare lo sforzo di digitalizzarlo e condividerlo.
      • Leguleio scrive:
        Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        Ci saranno probabilmente dei siti pirata che
        giorno per giorno metteranno delle copie pirata
        da scaricare. Tipo Avaxhome di cui avevo letto di
        un sequestro un po' di tempo fa. Pare che la notizia fosse destituita di fondamento, nel senso che molti riuscivano a vederlo senza problema. Comunque è qui.http://punto-informatico.it/3659814/PI/News/avaxhome-sequestro-edicola-dei-pirati.aspx
        Però sarà un
        fenomeno più contenuto e facile da eliminare. Al
        contrario dei libri, film e della musica la gente
        comune non si mette tutti i giorni a passare allo
        scanner le copie di un quotidiano. :-DGuarda che i quotidiani che si trovano su Avaxhome sono nient'altro che i .pdf che ricevono gli abbonati. Se chi li carica è abbonato a pagamento o di straforo, non lo so. Ma si vede benissimo che è una versione elettronica.
        • CiccioQuant aCiccia scrive:
          Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
          Shhhh! Non glielo dire, non gli rovinare il giochino.... pensava che ci fossero gli gnometti ammanuensi che copiano RIGOROSAMENTE A MANO ogni singola pagina di ogni giornale e poi la passano allo scanner e creano al volo il PDF OGNI SANTA VOLTA CHE UNO FA CLIC SU "DOWNLOAD" ;) C'è pure la dedica firmata del gnometto di turno (rotfl)(rotfl)(rotfl)
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?

            pensava che ci fossero gli gnometti
            ammanuensi che copiano RIGOROSAMENTE A MANO ogni
            singola pagina di ogni giornale e poi la passano
            allo scanner e creano al volo il PDF OGNI SANTA
            VOLTA CHE UNO FA CLIC SU "DOWNLOAD" ;) C'è pure
            la dedica firmata del gnometto di turno
            (rotfl)(rotfl)(rotfl)Di Gnometto ce n'è uno, tutti gli altri son nessuno:http://tinyurl.com/c6hrjhy
          • Internetcrazia scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            una volta (nel 2010) incuriosito dal sottobosco del p2p dei quotidiani, scaricai il corriere della sera...ebbene si vedeva chiaramente che era una scannerizzazione del giornale cartaceo..oggi al 2012 non saprei dirti se in rete mettono la versione pdf "ufficiale" o continuano con la pratica dello scanner.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Internetcrazia
            una volta (nel 2010) incuriosito dal sottobosco
            del p2p dei quotidiani, scaricai il corriere
            della sera...ebbene si vedeva chiaramente che era
            una scannerizzazione del giornale cartaceo..oggi
            al 2012 non saprei dirti se in rete mettono la
            versione pdf "ufficiale" o continuano con la
            pratica dello
            scanner.Anche per la scansione conoscere la fonte è molto utile. La rassegna stampa della Camera è costituita da articoli digitalizzati e ritagliati. È sufficiente che la persona incaricata del servizio, che è pagata per questo, immetta i file nel circuito peer-to-peer. Non c'è un compito (noioso) in più, ma semplicemente la condivisione di un lavoro già effettuato per conto terzi.
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Leguleiosufficiente che la persona
            incaricata del servizio, che è pagata per questo,
            immetta i file nel circuito peer-to-peer.Ma uno non vuole leggere i ritagli. E se uno alla camera tiene il computer acceso a condividere giornali tutti i giorni non ci vuole molto a beccarlo. E comunque il p2p non è un sistema molto efficiente per una cosa come i quotidiani che dopo poche ore già non interessano più alla maggior parte delle persone.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Leguleio
            sufficiente che la persona

            incaricata del servizio, che è pagata per
            questo,

            immetta i file nel circuito peer-to-peer.

            Ma uno non vuole leggere i ritagli. Se non ti accontenti di quanto trovi gratis, paga!
            E se uno alla
            camera tiene il computer acceso a condividere
            giornali tutti i giorni non ci vuole molto a
            beccarlo.E quando lo hai beccato che gli fai?Non puoi fargli niente quando mettono in nota spese le bagasce, pensi di potergli fare qualcosa mentre condividono informazione?
            E comunque il p2p non è un sistema
            molto efficiente per una cosa come i quotidiani
            che dopo poche ore già non interessano più alla
            maggior parte delle
            persone.Sbagli.La cronaca la trovi gratis ovunque, ma il quotidiano contiene anche articoli di commento, e quelli mica invecchiano.Anche se li leggi qualche giorno dopo sono sempre interessanti.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
          - Scritto da: Leguleio
          Guarda che i quotidiani che si trovano su
          Avaxhome sono nient'altro che i .pdf che ricevono
          gli abbonati. Se chi li carica è abbonato a
          pagamento o di straforo, non lo so. Ma si vede
          benissimo che è una versione
          elettronica.Il sito avaxhome neanche l'ho guardato perché probabilmente filtrato dal mio provider(sì lo so ci sono i proxy, ma non mi interessa). Ma cosa c'entra con quello che ho detto? Anche se non ci fossero i pdf ufficiali un sito che ha un guadagno li potrebbe ricreare da se ogni giorno. Al contrario di quanto crede il Ciccio che ti ha risposto sotto. Il fatto è che sul p2p invece di gente che sta lì a condividere il giornale ogni giorno non la troveresti e per i PDF ufficiali basta non darli o darli con watermark con i dati dell'utente abbonato. E i siti come avaxhome essendo centralizzati è più facile isolarli.
      • prova123 scrive:
        Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
        Non c'è solo la pubblicità, sveglia siamo in Italia:http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/12/perche-paghiamo-due-volte-i-giornali/91686/
      • uno qualsiasi scrive:
        Re: Che aspettiamo ad abbonarci?

        Ci saranno probabilmente dei siti pirata che
        giorno per giorno metteranno delle copie pirata
        da scaricare. Tipo Avaxhome di cui avevo letto di
        un sequestro un po' di tempo fa. Però sarà un
        fenomeno più contenuto e facile da eliminare. Al
        contrario dei libri, film e della musica la gente
        comune non si mette tutti i giorni a passare allo
        scanner le copie di un quotidiano.Passare allo scanner? Se è online, basta un copia e incolla.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
          - Scritto da: uno qualsiasi
          Passare allo scanner? Se è online, basta un copia
          e
          incolla.Secondo te ci sarà della gente che gratis tutti i giorni ti fa copia e incolla di tutti gli articoli, te li impagina, li condivide e tu subito li scarichi?k
      • Paolo T. scrive:
        Re: Che aspettiamo ad abbonarci?

        E' anche normale. Con la pubblicità i giornali
        non guadagnano molto.E vorrei vedere. Chi pagherebbe la pubblicità in un media che leggono quattro gatti (tipicamente, altri giornalisti che devono copiare le notizie)? A tutt'oggi gli editori continuano a darci i dati sulle tirature, invece che sulle vendite. Ma sembra che gli inserzionisti non ci caschino più.
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
          - Scritto da: Paolo T.

          E' anche normale. Con la pubblicità i giornali

          non guadagnano molto.

          E vorrei vedere. Chi pagherebbe la pubblicità in
          un media che leggono quattro gattiE' con la pubblicità online che non guadagnano anche se è letta da milioni di persone visto che i giornali online sono gratuiti. E questo non solo in Italia, guarda qui:http://www.mantellini.it/wp-content/uploads/2012/11/Schermata-2012-11-26-alle-16.34.31.jpg
          • krane scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: Paolo T.


            E' anche normale. Con la


            pubblicità i giornali


            non guadagnano molto.

            E vorrei vedere. Chi pagherebbe

            la pubblicità in un media che

            leggono quattro gatti
            E' con la pubblicità online che non guadagnano
            anche se è letta da milioni di persone visto che
            i giornali online sono gratuiti. E questo non
            solo in Italia, guarda
            qui:
            http://www.mantellini.it/wp-content/uploads/2012/1Peccato che manchi il gratifico che indica quanto scendono le spese per i giornali non dovendo piu' fare distribuzione fisica.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: krane

            E' con la pubblicità online che non
            guadagnano

            anche se è letta da milioni di persone visto
            che

            i giornali online sono gratuiti. E questo non

            solo in Italia, guarda

            qui:


            http://www.mantellini.it/wp-content/uploads/2012/1

            Peccato che manchi il gratifico che indica quanto
            scendono le spese per i giornali non dovendo piu'
            fare distribuzione
            fisica.Probabilmente a cercarlo si trova anche un grafico su quelle spese, semplicemente quel confronto vuole dimostrare un'altra cosa: la sostanziale immobilità degli introiti da pubblicità, anche in presenza di aumento dei lettori. Normalmente la distribuzione non è un costo a carico del giornale: le copie stampate vengono consegnate a una società esterna, il distributore appunto, che trattiene una percentuale sulle somme guadagnate in edicola. Invece i costi vivi, e quelli più pesanti, sono uguali per un giornale cartaceo ed elettronico: gli stipendi dei giornalisti, e le spese per spostamenti e telefonate a cellulari. Un giornale elettronico può risparmiare, e molto, rinunciando a una sede fisica: riunioni e accordi di redazione si possono svolgere in teleconferenza gratis da casa propria. Risparmia ovviamente anche su carta e su spese di tipografia, ma quelle non sono più voci che strozzano i bilanci di un quotidiano.
          • krane scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: krane


            E' con la pubblicità online che non

            guadagnano anche se è letta da milioni

            di persone visto che i giornali online sono

            gratuiti. E questo non solo in Italia, guarda


            qui:
            http://www.mantellini.it/wp-content/uploads/2012/1

            Peccato che manchi il gratifico che

            indica quanto scendono le spese per i

            giornali non dovendo piu' fare distribuzione

            fisica.
            Probabilmente a cercarlo si trova anche un
            grafico su quelle spese,Trovamelo allora, io non ci sono riuscito e solo avendo anche quel valore si puo' giudicare quanto gli introiti siano equivalenti alle spese.
            semplicemente quel confronto vuole
            dimostrare un'altra cosa: la sostanziale
            immobilità degli introiti da pubblicità,
            anche in presenza di aumento dei lettori.Non importa, tanto con il digitale c'e' parimenti immobilita' di spesa all'aumento del numero di lettori.
            Normalmente la distribuzione non è un costo a
            carico del giornale: le copie stampate vengono
            consegnate a una società esterna, il distributore
            appunto, che trattiene una percentuale sulle
            somme guadagnate in edicola.Un altro soggetto che diventa un parassita inutile con internet, quindi a questo punto la domanda diventa: quanto costa il giornale a questo distributore, o meglio quanto costerebbe a noi senza il distributore ?
            Invece i costi vivi, e quelli più
            pesanti, sono uguali per un giornale
            cartaceo ed elettronico: gli stipendi
            dei giornalisti, e le spese per
            spostamenti e telefonate a cellulari.Come fai a dire che quelli sono costi vivi ? Hai qualche fonte ?
            Un giornale elettronico può risparmiare, e
            molto, rinunciando a una sede fisica: riunioni
            e accordi di redazione si possono svolgere in
            teleconferenza gratis da casa propria. Risparmia
            ovviamente anche su carta e su spese di
            tipografia, ma quelle non sono più voci che
            strozzano i bilanci di un quotidiano.Ma come fai a saperlo ? Fonti ?
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: krane

            Probabilmente a cercarlo si trova anche un

            grafico su quelle spese,

            Trovamelo allora, io non ci sono riuscito e solo
            avendo anche quel valore si puo' giudicare quanto
            gli introiti siano equivalenti alle
            spese.Qui c'è una risposta ai tuoi perché:http://adrianmonck.com/2008/12/newspaper-cost-structure/Ma è ovvio che cercare proprio il grafico che vogliamo noi con Google è un'impresa ardua. Nulla ti impedisce di fartelo da te, se la cosa ti interessa davvero.

            semplicemente quel confronto vuole

            dimostrare un'altra cosa: la sostanziale

            immobilità degli introiti da pubblicità,

            anche in presenza di aumento dei lettori.

            Non importa, tanto con il digitale c'e' parimenti
            immobilita' di spesa all'aumento del numero di
            lettori.Anche per un qualsiasi giornale cartaceo la variazione è poca: aumentare la tiratura non incide più di tanto sui costi vivi, è solo carta in più, ed eventualmente un'oretta di lavoro in più per il tipografo; ed è ampiamente compensata dall'aumento delle entrate.L'aumento dei lettori di un giornale web comporta anche una maggior capacità di traffico del server, che deve far fronte a più richieste contemporanee. Non è vero che è assolutamente immobile.

            Normalmente la distribuzione non è un costo a

            carico del giornale: le copie stampate
            vengono

            consegnate a una società esterna, il
            distributore

            appunto, che trattiene una percentuale sulle

            somme guadagnate in edicola.

            Un altro soggetto che diventa un parassita
            inutile con internet, quindi a questo punto la
            domanda diventa: quanto costa il giornale a
            questo distributore, o meglio quanto costerebbe a
            noi senza il distributore
            ?La domanda per i giornali in edicola non ha senso. Senza il distributore il giornale non arriverebbe mai ai lettori, se lo leggerebbero solo i redattori fra di loro. La distribuzione, che sia affidata a ditte esterne o svolta in proprio, è una voce del bilancio come un'altra :-)Un po' diverso per i giornali gratuiti, distribuiti nei punti nevralgici delle città da personale con la pettorina (gli "strilloni"), pagati a ore, che io sappia, non per il numero di copie che riescono a dare via gratis. Purtroppo dati su queste voci di bilancio non ce ne sono, ogni imprenditore tiene per sé le statistiche sui singoli costi.

            Invece i costi vivi, e quelli più

            pesanti, sono uguali per un giornale

            cartaceo ed elettronico: gli stipendi

            dei giornalisti, e le spese per

            spostamenti e telefonate a cellulari.

            Come fai a dire che quelli sono costi vivi ? Hai
            qualche fonte
            ?Sono stato giornalista per quasi 10 anni, e avevo quote parte nel mensile in cui lavoravo. :-)Non saprei dove andare a cercare questi dati, che ripeto, ogni impresa editrice custodisce per sé, perché sono per me circostanze ovvie.
          • krane scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: krane


            Probabilmente a cercarlo si trova


            anche un grafico su quelle spese,

            Trovamelo allora, io non ci sono riuscito

            e solo avendo anche quel valore si puo'

            giudicare quanto gli introiti siano

            equivalenti alle spese.
            Qui c'è una risposta ai tuoi perché:
            http://adrianmonck.com/2008/12/newspaper-cost-stru
            Ma è ovvio che cercare proprio il grafico
            che vogliamo noi con Google è un'impresa
            ardua. Nulla ti impedisce di fartelo da
            te, se la cosa ti interessa davvero.Se avessi avuto voglia l'avrei fatto, ma visto che ti vedevo sul pezzo mi chiedevo se per caso l'avessi incrociato.


            semplicemente quel confronto


            vuole dimostrare un'altra cosa: la


            sostanziale immobilità degli


            introiti da pubblicità, anche in


            presenza di aumento dei lettori.

            Non importa, tanto con il digitale

            c'e' parimenti immobilita' di spesa

            all'aumento del numero di lettori.
            Anche per un qualsiasi giornale cartaceo
            la variazione è poca: aumentare la
            tiratura non incide più di tanto sui costi
            vivi, Veramente dai dati che tu mi hai passato con il sito si sta parlando del costo che rappresenta la maggior percentuale di costi:25%-35% for paper and print­ing + another 30%-40% for dis­tri­bu­tion; Quindi si parla di percentuali dal 55% al 75% !!!
            è solo carta in più, ed eventualmente un'oretta
            di lavoro in più per il tipografo; ed è
            ampiamente compensata dall'aumento delle
            entrate.Senza questi costi, secondo i dati da te forniti, il giornale costerebbe fino al 75% di meno, non mi sembra affatto poco.
            L'aumento dei lettori di un giornale web
            comporta anche una maggior capacità di
            traffico del server, che deve far fronte
            a più richieste contemporanee. Non è vero
            che è assolutamente immobile.Vero, ma e' una percentuale molto minore di quella che coinvolte stampe, carta e trasporto.


            Normalmente la distribuzione non


            è un costo a carico del giornale: le


            copie stampate vengono consegnate a


            una società esterna, il distributore


            appunto, che trattiene una percentuale


            sulle somme guadagnate in edicola.

            Un altro soggetto che diventa un

            parassita inutile con internet, quindi

            a questo punto la domanda diventa: quanto

            costa il giornale a questo distributore,

            o meglio quanto costerebbe a

            noi senza il distributore ?
            La domanda per i giornali in edicola non ha
            senso. Senza il distributore il giornale non
            arriverebbe mai ai lettori, se lo leggerebbero
            solo i redattori fra di loro. La distribuzione,
            che sia affidata a ditte esterne o svolta in
            proprio, è una voce del bilancio come un'altra
            :-)E senza di essa compreremmo la stampa invece che a 1E a 25- 35 cent, secondo i dati da te forniti.
            Un po' diverso per i giornali gratuiti,
            distribuiti nei punti nevralgici delle città da
            personale con la pettorina (gli "strilloni"),
            pagati a ore, che io sappia, non per il numero di
            copie che riescono a dare via gratis. Purtroppo
            dati su queste voci di bilancio non ce ne sono,
            ogni imprenditore tiene per sé le statistiche sui
            singoli costi.E chissa' perche ?


            Invece i costi vivi, e quelli più


            pesanti, sono uguali per un giornale


            cartaceo ed elettronico: gli stipendi


            dei giornalisti, e le spese per


            spostamenti e telefonate a cellulari.

            Come fai a dire che quelli sono costi vivi ?

            Hai qualche fonte ?
            Sono stato giornalista per quasi 10 anni, e
            avevo quote parte nel mensile in cui lavoravo.
            :-)
            Non saprei dove andare a cercare questi dati, che
            ripeto, ogni impresa editrice custodisce per sé,
            perché sono per me circostanze ovvie.Io sono partito dalle percentuali che ci sono sul sito da te postato.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: krane

            Qui c'è una risposta ai tuoi perché:



            http://adrianmonck.com/2008/12/newspaper-cost-stru


            Ma è ovvio che cercare proprio il grafico

            che vogliamo noi con Google è un'impresa

            ardua. Nulla ti impedisce di fartelo da

            te, se la cosa ti interessa davvero.

            Se avessi avuto voglia l'avrei fatto, ma visto
            che ti vedevo sul pezzo mi chiedevo se per caso
            l'avessi
            incrociato.Purtroppo non ti posso aiutare, bisognerebbe trovare la contabilità dettagliata (e veritiera) di un quotidiano.

            Anche per un qualsiasi giornale cartaceo

            la variazione è poca: aumentare la

            tiratura non incide più di tanto sui costi

            vivi,

            Veramente dai dati che tu mi hai passato con il
            sito si sta parlando del costo che rappresenta la
            maggior percentuale di
            costi:

            25%-35% for paper and print­ing + another
            30%-40% for dis­tri­bu­tion;No, attenzione: quelle sono percentuali sui costi fissi, di routine. Le spese di stampa inchiostro e carta, per definizione, <B
            ci sono sempre </B
            . Ma anche nel caso la tiratura raddoppiasse da un giorno all'altro (cosa improbabile), queste spese aumenterebbero relativamente poco: si tratta di fare andare i macchinari un po' più a lungo (non necessariamente il doppio del tempo, perché la fase difficile è l'avviamento) e di consumare il doppio della carta rispetto al giorno prima. Per la distribuzione, invece, credo che i costi sarebbero quasi identici, se i punti in cui viene distribuita la testata sono gli stessi di prima. A un distributore consegnare alla tale edicola una mazzetta di giornali, oppure tre, non cambia nulla.

            di lavoro in più per il tipografo; ed è

            ampiamente compensata dall'aumento delle

            entrate.

            Senza questi costi, secondo i dati da te forniti,
            il giornale costerebbe fino al 75% di meno, non
            mi sembra affatto
            poco.Sì, quello è vero. Se esistono da anni giornali gratuiti che hanno anche il loro sito web, altrettanto gratuito, evidentemente sono costi che conviene sostenere. Alla gente piace ancora avere in mano un foglio di carta. Magari in futuro sarà diverso.
            Purtroppo

            dati su queste voci di bilancio non ce ne
            sono,

            ogni imprenditore tiene per sé le
            statistiche
            sui

            singoli costi.

            E chissa' perche ?Nessun imprenditore ama parlare con estranei di come vanno gli affari. Prova ad andare dal tuo panettiere e chiedigli se ti sa dire il giorno in cui ha venduto di più, e il giorno in cui ha venduto di meno nell'anno corrente. E magari di mostrarti i conti scritti a matita. :|
          • panda rossa scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Leguleio
            Invece i costi vivi,
            e quelli più pesanti, sono uguali per un giornale
            cartaceo ed elettronico: gli stipendi dei
            giornalisti, e le spese per spostamenti e
            telefonate a cellulari.Questo e' un retaggio del secolo scorso.Il giornalista deve trovare una sua fonte di reddito e usare il giornale dove scrive solo come vetrina di autopromozione.Se non gli garba, non ha che da spostarsi e lasciare il posto a qualcuno che e' disposto a scrivere gratis.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: panda rossa
            - Scritto da: Leguleio

            Invece i costi vivi,

            e quelli più pesanti, sono uguali per un
            giornale

            cartaceo ed elettronico: gli stipendi dei

            giornalisti, e le spese per spostamenti e

            telefonate a cellulari.

            Questo e' un retaggio del secolo scorso.
            Il giornalista deve trovare una sua fonte di
            reddito e usare il giornale dove scrive solo come
            vetrina di
            autopromozione.
            Se non gli garba, non ha che da spostarsi e
            lasciare il posto a qualcuno che e' disposto a
            scrivere
            gratis.Io ti dico come stanno le cose secondo il contratto nazionale dei giornalisti. Poi, di imprese che non pagano, ce ne sono sia fra i giornali cartacei, sia fra quelli online.
          • panda rossa scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Leguleio
            Io ti dico come stanno le cose secondo il
            contratto nazionale dei giornalisti. Poi, di
            imprese che non pagano, ce ne sono sia fra i
            giornali cartacei, sia fra quelli
            online.Anche i contratti sono un retaggio del passato.Quindi mettiamo fine all'ipocrisia e diciamo chiaramente ai giornalisti che non saranno pagati.Cosi' lo sanno prima e possono organizzarsi di conseguenza e magari decidere di fare altro.
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: panda rossa

            Io ti dico come stanno le cose secondo il

            contratto nazionale dei giornalisti. Poi, di

            imprese che non pagano, ce ne sono sia fra i

            giornali cartacei, sia fra quelli

            online.

            Anche i contratti sono un retaggio del passato.
            Quindi mettiamo fine all'ipocrisia e diciamo
            chiaramente ai giornalisti che non saranno
            pagati.Vivono d'aria.
            Cosi' lo sanno prima e possono organizzarsi di
            conseguenza e magari decidere di fare
            altro.Questa non è una cattiva idea. Ad esempio possono decidere di risparmiare e quando hanno raggiunto un gruzzoletto fondare un quotidiano che lascia per la strada 19 persone dopo appena tre mesi: http://www.cadoinpiedi.it/2012/12/31/pubblico_chiude_e_telese_scrive_questo_messaggio_su_facebook.htmlE alcune persone pare non fossero nemmeno state pagate:http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2012/12/francesca-fornario-e-il-quotidiano-pubblico.htmlSe fallisci come giornalista, prova come padrone. Vedessi mai... :-)
      • Gino Tavera scrive:
        Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
        - Scritto da: Dottor Stranamore
        - Scritto da: Leguleio

        Un servizio essenziale. Ma come abbiamo
        fatto
        a

        farne senza,

        finora?

        E' anche normale. Con la pubblicità i giornali
        non guadagnano molto.

        Ci saranno probabilmente dei siti pirata che
        giorno per giorno metteranno delle copie pirata
        da scaricare. Tipo Avaxhome di cui avevo letto di
        un sequestro un po' di tempo fa. Però sarà un
        fenomeno più contenuto e facile da eliminare. Al
        contrario dei libri, film e della musica la gente
        comune non si mette tutti i giorni a passare allo
        scanner le copie di un quotidiano. Proprio perché
        è un prodotto che vale poco e che ha senso solo
        nell'arco della giornata. Quindi invoglia poco a
        fare lo sforzo di digitalizzarlo e
        condividerlo.Ti sembrano copie scannerizzate quelle di avax?Fenomeno facile da eliminare?Ma se sono ancora tutti lì !!!?
        • Dottor Stranamore scrive:
          Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
          - Scritto da: Gino Tavera
          Ti sembrano copie scannerizzate quelle di avax?Non mi sembra perché il sito non l'ho visto, ma da me neanche si apre
          Fenomeno facile da eliminare?
          Ma se sono ancora tutti lì !!!?Intanto con fastweb non si apre. Poi se uno vuole usare tor o qualche proxy può farlo. Ma intanto è una cosa centralizzata. Basta un domani un accordo con la Russia(o in qualunque paese si trovi) ed avaxhome è spazzato via. Più difficile invece fare una cosa del genere col p2p, ma i giornali col p2p è più difficile che vengano condivisi tutti i giorni in modo efficiente. Per i pdf basta usare tecniche di watermark in cui vengono inseriti i dati dell'abbonato. Così se uno diffonde il file ne paga le conseguenze.
          • prova123 scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            Con Fastweb si apre senza Tor e senza proxy ...
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: prova123
            Con Fastweb si apre senza Tor e senza proxy ...L'indirizzo è questo? avaxhome.­ws
          • Leguleio scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            - Scritto da: prova123

            Con Fastweb si apre senza Tor e senza proxy
            ...

            L'indirizzo è questo?
            avaxhome.­wsPrecisamente:http://avaxhome.ws/newspapers/it
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Leguleio
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            - Scritto da: prova123


            Con Fastweb si apre senza Tor e senza
            proxy

            ...



            L'indirizzo è questo?

            avaxhome.­ws

            Precisamente:
            http://avaxhome.ws/newspapers/itEcco a me non lo apreOops! Google Chrome could not connect to avaxhome.wsSuggestions:Access a cached copy of avaxhome.­ws/­newspapers/­itTry reloading: avaxhome.­ws/­newspapers/­itSearch on Google:
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            ok è un filtro a livello di DNS
          • krane scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: Dottor Stranamore
            ok è un filtro a livello di DNSE questo ?http://www.avaxhome.bz/
          • Dottor Stranamore scrive:
            Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
            - Scritto da: krane
            - Scritto da: Dottor Stranamore

            ok è un filtro a livello di DNS

            E questo ?

            http://www.avaxhome.bz/Sì questo apre la pagina.
    • stop spamhaus scrive:
      Re: Che aspettiamo ad abbonarci?
      ahahahsperiamo bene che fallisca.Non capisco poi il titolo celebrativo: "finalmente pronto il paywall italiano"come mai "finalmente" ?Non c'è molto da stare allegri se quello che è sempre stato gratis diverrà disponibile solo per chi ha soldi.Ottimo! sta a vedere che è la volta che i giornali mainstream si estinguono a favore di giornali meno filo governativi :)Vedo infatti che nel "consorzio" non c'è IlManifesto e manco IlFattoQuotidiano.Immagino che i giornali liberi e di qualità vedranno gli incassi andare alle stelle mentre robetta come Repubblica o IlCorriere si tireranno la zappa sui piedi col paywall.Voglio proprio vedere quanti si faranno XXXXXXX dalla fantomatica "Edicola digitale per soli ricchi"bah
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