Intel dichiara guerra ai watt

Quasi pronta una tecnologia per il risparmio energetico che debutterà in concomitanza con il primo Pentium M dual-core e che promette di estendere sensibilmente l'autonomia delle batterie dei notebook
Quasi pronta una tecnologia per il risparmio energetico che debutterà in concomitanza con il primo Pentium M dual-core e che promette di estendere sensibilmente l'autonomia delle batterie dei notebook


Roma – Entro la fine di marzo Intel presenterà una nuova tecnologia per la gestione dei consumi che farà il suo debutto a bordo di Yonah , il primo chip dual-core per notebook.

Chiamata Dynamic Power Coordination (DPC), la nuova tecnologia consente di regolare automaticamente le prestazioni e il consumo di energia tra i due core di elaborazione in base al carico di lavoro: quando questo è leggero, la circuiteria DCP si preoccupa di rallentare un core o metterlo in stand-by. L’obiettivo del chipmaker è quello di portare l’autonomia dei PC portatili a 8 ore consecutive di funzionamento.

“Con la nuova tecnologia di powersaving ogni core viene gestito in modo totalmente indipendente dall’altro”, ha spiegato Mooly Eden, vice-president del Mobility Group di Intel, che ha poi spiegato come DCP potrà variare dinamicamente, per ciascun core, sia il clock che il voltaggio.

Intel dimostrerà il funzionamento della tecnologia DCP durante l’imminente Developer Forum, un evento che aprirà i battenti il prossimo 7 aprile. E svelerà ulteriori dettagli su Yonah, Pentium M dual-core che dovrebbe arrivare sul mercato a cavallo tra questo e il prossimo anno.

DCP sarà accompagnata dall’Advanced Thermal Manager, una tecnologia per il monitoraggio termico della CPU che promette di migliorare l’accuratezza dei dati rilevati attraverso i sensori di temperatura e ridurre i tempi con cui il sistema intraprende azioni di emergenza, come lo spegnimento del processore in caso di improvviso surriscaldamento.

I chip dual-core forniranno una potenza di calcolo paragonabile a quella delle soluzioni multiprocessore tradizionali, ricucendo però sensibilmente il consumo energetico e la dissipazione di calore. Come noto, infatti, ciò che sta spingendo un po’ tutti i chipmaker verso i chip multi-core è proprio la necessità di frenare la corsa ai megahertz e, con essa, l’ormai incontrollabile impennata dei watt consumati.

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20 03 2005
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