Intel e gli SSD next-gen

Emergono indiscrezioni sui prossimi prodotti per lo storage a stato solido che Intel commercializzerà di qui a breve. A quanto pare i 20nm stanno bene su tutto, anche sulle unità di classe enterprise

Roma – La solita roadmap “fuoriuscita” preannuncia quelli che dovrebbero essere i futuri piani commerciali di Intel per lo storage a stato solido, con unità SSD di classe enterprise e high-end basate sulle stessa tecnologia MLC a 20 nanometri già impiegata per i dischi consumer. Con novità importanti a pepare il tutto, ovviamente.

Il leak proveniente da Intel include tre nuove famiglie di unità SSD destinate a comparire sul mercato nella prima o nella seconda parte dell’anno prossimo e comprendenti la linea SSD Pro 2500 Series (nome in codice “Temple Star”), DC P3500 Series (Pleasantdale) e DC P3700 Series (Fultondale).

I dischi Temple Star adotteranno i form factor M.2 (180-360 Gigabyte) ed M.25 (80-480 GB) destinati a sostituire le tradizionali connessioni Mini-SATA per equipaggiare ultrabook e tavolette, una soluzione che fornisce nuove opportunità e flessibilità ai costruttori anche considerando la capacità di interfacciarsi al sistema tramite bus PCIe o interfaccia SATA.

Fultondale e Pleasantdale, per contro, sono le famiglie destinate a sostituire l’attuale serie DC S3700 in formato standard da 2,5 pollici o scheda di espansione su interconnessione PCI-Express, con performance che dovrebbero arrivare a 2,8 Gbps in lettura e 1,7 Gbps in scrittura e dimensioni fino a 2 Terabyte.

Altra novità importante (a quanto pare esclusiva di DC P3700) è la tecnologia High Endurance Technology (HET), pensata per incrementare affidabilità e durata dei microchip MLC e garantire così cicli di lettura/scrittura molto superiori prima della inevitabile e improvvisa “morte” del drive.

Prezzi? Su quel fronte tutto tace, e se per i nuovi SSD Intel pensa al futuro per le interfacce c’è tempo per imbracciare il nuovo: Chipzilla ha eliminato il supporto della nuova interfaccia Serial ATA Express dal futuro chipset per sistemi PC Serie 9, uno “standard” che a questo punto appare sempre meno interessante dal punto di vista delle novità per la piattaforma informatica per eccellenza.

Anche per quanto i riguarda i dischi SSD, a ogni modo, la concorrenza di Intel non sta certo a guardare: Samsung ha appena annunciato la distribuzione di un disco SSD (Mini-SATA) della serie 840 EVO ma dotato di ben 1 Terabyte di spazio di storage utile.

Alfonso Maruccia

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  • Mr Stallman scrive:
    Provvedimento mina basi del mercato UE
    E' incredibile che questi disperati bocconiani come Boccia da un lato si professano europeisti sfegatati e dall'altro adottano misure illiberali che sono in contraddizione con le basi dei trattati UE...
  • Massimo scrive:
    Reato di acquisto online oltre confine
    E cosi' se passa questa googletax o webtax avremmo in Italia il nuovo "reato di acquisto online estero"?Bene, sara' questa la tragica fine che si merita una nazione di buoi e furfanti.
    • Teo_ scrive:
      Re: Reato di acquisto online oltre confine
      - Scritto da: Massimo
      E cosi' se passa questa googletax o webtax
      avremmo in Italia il nuovo "reato di acquisto
      online
      estero"?Sarà più facile: dato che si capirà presto che i fondi stanziati per la NGN sono insufficienti, si opterà per convertire linternet italiana in una grossa intranet.
    • Mela avvelenata scrive:
      Re: Reato di acquisto online oltre confine
      - Scritto da: Massimo
      E cosi' se passa questa googletax o webtax
      avremmo in Italia il nuovo "reato di acquisto
      online
      estero"?

      Bene, sara' questa la tragica fine che si merita
      una nazione di buoi e
      furfanti.La parola d'ordine sarà: autarchia! ;)
  • Skywalkersenior scrive:
    Politici impreparati
    Ma perché abbiamo politici così impreparati e fanfaroni?Anche se obblighi tutte le aziende IT ad aprire una P.I., questo non impedisce loro di creare delle uscite, vere o fittizie che siano, nei confronti di affiliate all'estero in modo da mostrare al fisco che l'imponibile è magro
    • Leguleio scrive:
      Re: Politici impreparati

      Ma perché abbiamo politici così impreparati e
      fanfaroni?Loro cercano di intercettare lo <I
      zeitgeist </I
      . E in questo momento lo <I
      zeitgeist </I
      è far pagare le tasse a chi si pensa che non le paghi, o ne paghi troppo poche, in questo contesto si colloca la buffissima iniziativa lombarda di abolire la legge Merlin e far pagare le tasse alle prostitute. Uno <I
      zeitgeist </I
      da guerra fra poveracci, da disperati con la corda al collo... ma questa è l'Italia oggi. :Non so come andrà a finire la proposta Boccia, ma se ottenesse anche solo un parziale sucXXXXX potrebbe impostare la sua prossima campagna elettorale su questo: "Ho fatto pagare le tasse a Google". E molti lo rieleggerebbero su questa base.
      Anche se obblighi tutte le aziende IT ad aprire
      una P.I., questo non impedisce loro di creare
      delle uscite, vere o fittizie che siano, nei
      confronti di affiliate all'estero in modo da
      mostrare al fisco che l'imponibile è
      magroSe il cliente italiano viene obbligato per legge a pagare una merce o un servizio sul web con l'Iva italiana, c'è poco da giocherellare con l'imponibile: quell'Iva risulta per forza, a meno di truccare tutta la contabilità coi clienti... è un'imposta difficile da eludere.
      • Zucca Vuota scrive:
        Re: Politici impreparati
        - Scritto da: Leguleio
        Se il cliente italiano viene obbligato per legge
        a pagare una merce o un servizio sul web con
        l'Iva italiana, c'è poco da giocherellare con
        l'imponibileI clienti italiani già pagano l'IVA in Italia. Qui non si parla di IVA ma di tasse sul reddito.
        • Leguleio scrive:
          Re: Politici impreparati


          Se il cliente italiano viene obbligato per legge

          a pagare una merce o un servizio sul web con

          l'Iva italiana, c'è poco da giocherellare con

          l'imponibile

          I clienti italiani già pagano l'IVA in Italia.
          Qui non si parla di IVA ma di tasse sul reddito.Sí, forse hai ragione tu, a parte per quelli che si fanno spedire una merce da un Paese UE, in quel caso in Italia non rimane nemmeno l'Iva. Diciamo che con la partita Iva italiana incrociare i dati sul reddito sarà più facile.
          • bubba scrive:
            Re: Politici impreparati
            vigliacco
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Politici impreparati
            - Scritto da: Leguleio
            Sí, forse hai ragione tu, a parte per quelli
            che si fanno spedire una merce da un Paese UE, in
            quel caso in Italia non rimane nemmeno l'Iva. Il problema non è l'IVA. Se l'acquirente è privato intra UE l'IVA dovrebbe essere versata nel paese dell'acquirente. Se è extra UE è soggetto ai dazi doganali.Nel caso di Google penso che il loro principale prodotto sia la pubblicità e quindi il cliente sia aziendale. In tal caso l'IVA non si paga (la si scarica).
            Diciamo che con la partita Iva italiana
            incrociare i dati sul reddito sarà più
            facile.Un falso problema. La partita IVA è un codice intracomunitario.
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Politici impreparati
          - Scritto da: Zucca Vuota
          - Scritto da: Leguleio


          Se il cliente italiano viene obbligato per legge

          a pagare una merce o un servizio sul web con

          l'Iva italiana, c'è poco da giocherellare con

          l'imponibile

          I clienti italiani già pagano l'IVA in Italia.
          Qui non si parla di IVA ma di tasse sul reddito.Siamo sicuri che l'IVA venga versata in Italia? No, giusto per essere sicuri...
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Politici impreparati
            - Scritto da: Mela avvelenata
            Siamo sicuri che l'IVA venga versata in Italia?
            No, giusto per essere
            sicuri...Vedi la mia risposta precedente. E comunque non esiste mica solo l'IVA come tassa. Altrimenti come faremo ad avere una tassazione che, in molti casi, arriva al 75%?
          • Leguleio scrive:
            Re: Politici impreparati


            Siamo sicuri che l'IVA venga versata in
            Italia?

            No, giusto per essere

            sicuri...

            Vedi la mia risposta precedente. E comunque non
            esiste mica solo l'IVA come tassa. Altrimenti
            come faremo ad avere una tassazione che, in molti
            casi, arriva al
            75%?Confesso che dopo aver letto l'intervista a Boccia, non ho capito bene nemmeno cosa vuol fare: lui sostiene che non intende obbligare le aziende straniere ad aprire una partita Iva italiana:http://www.key4biz.it/News/2013/11/11/Policy/WebTax_Francesco_Boccia_web_company_M5s_221119.htmlCito: "Intanto cominciamo col dire che nessuno vuole obbligare un'azienda estera ad aprire una partita Iva nel nostro Paese. La proposta che abbiamo presentato, in realtà, prevede l'obbligo per i committenti di servizi online - e parliamo quindi di commercio elettronico diretto e indiretto - di poter acquistare solo da soggetti in possesso di una partita IVA italiana".Boh...
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Politici impreparati
            - Scritto da: Leguleio


            Siamo sicuri che l'IVA venga versata in

            Italia?


            No, giusto per essere


            sicuri...



            Vedi la mia risposta precedente. E comunque
            non

            esiste mica solo l'IVA come tassa. Altrimenti

            come faremo ad avere una tassazione che, in
            molti

            casi, arriva al

            75%?

            Confesso che dopo aver letto l'intervista a
            Boccia, non ho capito bene nemmeno cosa vuol
            fare: lui sostiene che non intende obbligare le
            aziende straniere ad aprire una partita Iva
            italiana:

            http://www.key4biz.it/News/2013/11/11/Policy/WebTa

            Cito: "Intanto cominciamo col dire che nessuno
            vuole obbligare un'azienda estera ad aprire una
            partita Iva nel nostro Paese. La proposta che
            abbiamo presentato, in realtà, prevede l'obbligo
            per i committenti di servizi online - e parliamo
            quindi di commercio elettronico diretto e
            indiretto - di poter acquistare solo da soggetti
            in possesso di una partita IVA
            italiana".
            Boh...In effetti non si capisce granchè bene... :o
          • Leguleio scrive:
            Re: Politici impreparati


            Boh...

            In effetti non si capisce granchè bene... :oSta' a vedere che la sua proposta non solo è contro l'ordinamento europeo, ma è pure inattuabile in pratica. Inutile sotto un doppio profilo.
          • Mela avvelenata scrive:
            Re: Politici impreparati
            - Scritto da: Zucca Vuota
            - Scritto da: Mela avvelenata


            Siamo sicuri che l'IVA venga versata in
            Italia?

            No, giusto per essere

            sicuri...

            Vedi la mia risposta precedente. E comunque non
            esiste mica solo l'IVA come tassa. Altrimenti
            come faremo ad avere una tassazione che, in molti
            casi, arriva al
            75%?vero, l'IVA è solo uno degli aspetti della tassazione, tuttavia non è molto chiaro (o perlomeno, a me non è molto chiaro), perchè un'azienda italiana debba pagare tante tasse, e Google può cavarsela con percentuali ridicole (avevo sentito 4% o cifre del genere...)
          • Zucca Vuota scrive:
            Re: Politici impreparati
            - Scritto da: Mela avvelenata
            vero, l'IVA è solo uno degli aspetti della
            tassazione, tuttavia non è molto chiaro (o
            perlomeno, a me non è molto chiaro), perchè
            un'azienda italiana debba pagare tante tasse, Per mantenere lo stato (parassita) e avere in cambio incredibili servizi.
            e
            Google può cavarsela con percentuali ridicole
            (avevo sentito 4% o cifre del
            genere...)4% mi sembra un po' poco. Neanche in Irlanda c'è una tassazione così bassa.Il problema è che gli altri paesi utilizzano una bassa fiscalità per attirare investitori mentre il nostro usa una alta fiscalità per mantenere un apparato statale (con la sua burocrazia) inutile, inefficiente e costoso. Non lamentiamoci poi se gli imprenditori se ne vanno. Non c'è legge che tenga (in barba ai pianificatori centrali e ai politici). Senza contare che, oltre ad un certo limite di tassazione, il gettito diminuisce anziché aumentare.
          • Izio01 scrive:
            Re: Politici impreparati
            - Scritto da: Mela avvelenata

            vero, l'IVA è solo uno degli aspetti della
            tassazione, tuttavia non è molto chiaro (o
            perlomeno, a me non è molto chiaro), perchè
            un'azienda italiana debba pagare tante tasse, e
            Google può cavarsela con percentuali ridicole
            (avevo sentito 4% o cifre del
            genere...)E' un trucco legale per cui sfrutta dei cavilli nei regimi olandesi e irlandesi per eludere i tributi anche in quei paesi. Elusione fiscale, non evasione, bada bene.Ad oggi Google può farlo, come anche Amazon ed Apple, ma in UE stanno esaminando il problema per eliminarlo. Non hanno prodotto proposte in tempo zero perché vogliono cercare di tappare quei buchi cavillabili, ma senza crearne di nuovi e senza contraddire gli accordi UE sulla libera circolazione.
      • lorenzo scrive:
        Re: Politici impreparati
        Peccato che l'unione europea non funzioni cosi' ...il consumatore paga l'iva nel paese del venditore , sia che vi si rechi di persona sia che ordini la merce via telefono o via fax o via mail o via sito web o con i segnali di fumo ...Cosi' e' e qualunque legge nazionale contraria verra' cassata perche' contraria al regolamento UE , con tanto di multa probabilmente superiore agli introiti . Quello che si cerca di fare e' di far fatturare in italia gli acquisti all'estero ... ( nel caso di google la pubblicita' , nel caso di amazon libri e oggetti vari ... ) il che di nuovo e' contro la libera circolazione delle merci in ue ... e quindi finisce sempre allo stesso modo ...
      • bubba scrive:
        Re: Politici impreparati
        taci, piccolo vigliacco cacasotto
      • Skywalkersenior scrive:
        Re: Politici impreparati
        - Scritto da: Leguleio

        Ma perché abbiamo politici così impreparati e

        fanfaroni?

        Loro cercano di intercettare lo <I

        zeitgeist </I
        . E in questo momento lo
        <I
        zeitgeist </I
        è far pagare le
        tasse a chi si pensa che non le paghi, o ne paghi
        troppo poche, in questo contesto si colloca la
        buffissima iniziativa lombarda di abolire la
        legge Merlin e far pagare le tasse alle
        prostitute. Uno <I
        zeitgeist </I

        da guerra fra poveracci, da disperati con la
        corda al collo... ma questa è l'Italia oggi.
        :Ma magari riaprissero le "case chiuse" e regolarizzassero la prostituzione, non solo sotto l'aspetto fiscale.

        Non so come andrà a finire la proposta Boccia, ma
        se ottenesse anche solo un parziale sucXXXXX
        potrebbe impostare la sua prossima campagna
        elettorale su questo: "Ho fatto pagare le tasse a
        Google". E molti lo rieleggerebbero su questa
        base.
        Infatti. Sono tutte proposte assurde e per lo più irrealizzabili ma fatte ad arte per dare al personaggio la visibilità necessaria a continuare a giustificare il proprio incollaggio alla poltrona



        Anche se obblighi tutte le aziende IT ad
        aprire

        una P.I., questo non impedisce loro di creare

        delle uscite, vere o fittizie che siano, nei

        confronti di affiliate all'estero in modo da

        mostrare al fisco che l'imponibile è

        magro

        Se il cliente italiano viene obbligato per legge
        a pagare una merce o un servizio sul web con
        l'Iva italiana, c'è poco da giocherellare con
        l'imponibile: quell'Iva risulta per forza, a meno
        di truccare tutta la contabilità coi clienti... è
        un'imposta difficile da
        eludere.Non c'è solo l'IVA, anzi, quella è il male minore per un'impresa, visto che può scaricare quella sugli acquisti
        • Leguleio scrive:
          Re: Politici impreparati


          Loro cercano di intercettare lo <I


          zeitgeist </I
          . E in questo momento lo

          <I
          zeitgeist </I
          è far pagare le

          tasse a chi si pensa che non le paghi, o ne
          paghi

          troppo poche, in questo contesto si colloca la

          buffissima iniziativa lombarda di abolire la

          legge Merlin e far pagare le tasse alle

          prostitute. Uno <I
          zeitgeist
          </I



          da guerra fra poveracci, da disperati con la

          corda al collo... ma questa è l'Italia oggi.

          :
          Ma magari riaprissero le "case chiuse" e
          regolarizzassero la prostituzione, non solo sotto
          l'aspetto
          fiscale."Liberalizzata", nel senso che si possono regolarmente aprire case chiuse ed avere dipendenti a cui pagare contributi e ferie, lo è solo in Germania e Paesi Bassi. In Italia secondo me si va nella direzione opposta: si scimmiottano i francesi, che in questi giorni stanno votando per rendere la prostituzione illecita <I
          tout court </I
          , i quali francesi scimmiottano gli svedesi, che l'hanno resa illecita nel 1999, e in seguito anche i norvegesi e gli islandesi.

          Non so come andrà a finire la proposta Boccia,
          ma

          se ottenesse anche solo un parziale sucXXXXX

          potrebbe impostare la sua prossima campagna

          elettorale su questo: "Ho fatto pagare le tasse
          a

          Google". E molti lo rieleggerebbero su questa

          base.
          Infatti. Sono tutte proposte assurde e per lo più
          irrealizzabili ma fatte ad arte per dare al
          personaggio la visibilità necessaria a continuare
          a giustificare il proprio incollaggio alla
          poltronaCasomai a giustificare un prolungamento sulla poltrona la prossima legislatura.Il suo seggio attuale glielo garantisce l'elezione e l'assemblea di Montecitorio, lui non deve "giustificare" proprio nulla. Giova ricordare che anche facendo il 100 % di assenze il seggio si conserva comunque, e lo stipendio-base da parlamentare idem.
  • claudio scrive:
    nulla di nuovo sotto il sole
    La questione e' che suamo in un piccolo bacino di libero scambio dove le politiche fisali e l'iva sono diverse.Per un'azienda a 6000Km di distanza cosa cambia avere la sede a milano o in svizzera, ben 40Km?http://www.allarovescia.blogspot.it/2012_07_01_archive.html
    • SonoIO scrive:
      Re: nulla di nuovo sotto il sole
      - Scritto da: claudio
      La questione e' che suamo in un piccolo bacino di
      libero scambio dove le politiche fisali e l'iva
      sono
      diverse.
      Per un'azienda a 6000Km di distanza cosa cambia
      avere la sede a milano o in svizzera, ben
      40Km?Sinceramente non concordo, anche se tutta la EU fosse uniformata a livello di tasse e iva non cambierebbe granché, si userebbero altri stati con bassa fiscalità come Honk Kong, Singapore ecc.Probabilmente sarebbe più complesso ma se la differenza da pagare è grande (e lo è) il modo lo si trova.Sono convinto che tutto sta nel meccanismo del transfer price ma non mi viene in mente nessun modo per cambiarlo, comunque è roba che va fatta a livello globale (WTO).
  • Mela avvelenata scrive:
    Google tax ed altre facezie
    l'Italia vorrebbe inchiappettare una multinazionale come Google, facendogli pagare (giustamente) le tasse per quello che guadagna in Italia, visto che altrimenti finisce per pagare una miseria di tasse ad altri paesi. Logicamente non si può, l'Europa dice no, andrebbe contro la "libera circolazione dei lavoratori, uno dei principi del mercato unico"!! Sarò ingenuo io, ma se un'azienda genera dei profitti in uno Stato, è abbastanza logico aspettarsi che quei profitti vengano tassati in quello stato, l'importante è evitare la doppia tassazione (principio più volte stabilito e garantito da vari accordi tra stati nel corso degli anni).
    • Sg@bbio scrive:
      Re: Google tax ed altre facezie
      L'Assordita di obbligare a siti non fisicamente presenti in italia, di avere una piva solo perchè sono visibili per l'italia è ridicolo.Altra lista nera ?
    • SonoIO scrive:
      Re: Google tax ed altre facezie
      - Scritto da: Mela avvelenata
      l'Italia vorrebbe inchiappettare una
      multinazionale come Google, facendogli pagare
      (giustamente) le tasse per quello che guadagna in
      Italia, visto che altrimenti finisce per pagare
      una miseria di tasse ad altri paesi. Logicamente
      non si può, l'Europa dice no, andrebbe contro la
      "libera circolazione dei lavoratori, uno dei
      principi del mercato unico"!!Questa mi pare una interpretazione di PI, secondo me è più probabile che la norma contrasti con gli accordi sul transfer pricing che sono lo strumento grazie al quale si riesce a spostare gli utili in sedi con minore carico fiscale, tipicamente in EU l'Irlanda.La UE avrà fatto notare questo, tra l'altro penso che sia roba normata a livello di WTO quindi mondiale.Non per difendere Google & company ma non vedo facile stabilire il costo che hanno dovuto sopportare per ottenere una entrata da AdSense, mica puoi considerarlo tutto utile.C'é da dire poi che tutto lasci pensare che sia la tipica norma per fare parlare i media e non per ottenere risultati, la storia della PIVA è ridicola.Boccia è famoso per la TTF (cossidetta Tobin Tax) che - notizia recente - ha incassato 160 milioni contro il miliardo preventivato.Cosa ovvia per chi seguiva queste cose, è successa la stessa cosa in Svezia qualche decennio fa.La Google Tax sarà una boiata simile.
    • Izio01 scrive:
      Re: Google tax ed altre facezie
      - Scritto da: Mela avvelenata
      (...)
      Sarò ingenuo io, ma se un'azienda genera dei
      profitti in uno Stato, è abbastanza logico
      aspettarsi che quei profitti vengano tassati in
      quello stato, l'importante è evitare la doppia
      tassazione (principio più volte stabilito e
      garantito da vari accordi tra stati nel corso
      degli anni).Io trovo assurdo pensare di obbligare un'azienda estera ad aprire la Partita IVA in Italia. Trovo particolarmente arbitrario il fatto che questa regola si applichi solo ad alcune attività cucite su misura per Google (vendita di pubblicità).Le aziende italiane che esportano all'estero pagano le tasse in Italia; per quanto l'idea di far pagare sia le aziende italiane che quelle estere possa piacere a Boccia, non è possibile avere la botte piena e la moglie ubriaca.Ovviamente non decido io ma la UE, però leggo che ci sono già stati dei moniti all'Italia al riguardo, anche perché una proposta europea è in fase di studio. Questa trovata del furbetto manolesta rischia di tradursi in pesanti sanzioni all'Italia.
      • Leguleio scrive:
        Re: Google tax ed altre facezie

        Questa trovata del furbetto
        manolesta rischia di tradursi in pesanti sanzioni
        all'Italia.Una più, una meno...Fra pochi mesi arriverà la sanzione per lo spazio insufficiente nelle carceri, è materialmente impossibile sia un indulto o un'amnistia votata in parlamento, sia che vengano costruite nuove carceri, i soldi mancano. E pagheranno i contribuenti italiani, non certo i parlamentari che negli ultimi trenta anni non hanno stanziato soldi per una popolazione, non solo carceraria, in costante aumento. :
        • Mela avvelenata scrive:
          Re: Google tax ed altre facezie
          - Scritto da: Leguleio

          Questa trovata del furbetto

          manolesta rischia di tradursi in pesanti
          sanzioni

          all'Italia.

          Una più, una meno...
          Fra pochi mesi arriverà la sanzione per lo spazio
          insufficiente nelle carceri, è materialmente
          impossibile sia un indulto o un'amnistia votata
          in parlamento, sia che vengano costruite nuove
          carceri, i soldi mancano.

          E pagheranno i contribuenti italiani, non certo i
          parlamentari che negli ultimi trenta anni non
          hanno stanziato soldi per una popolazione, non
          solo carceraria, in costante aumento.
          :Possiamo sempre delocalizzare le carceri all'estero, dove i costi di gestione sono molto più bassi (tipo Cina)
    • Walter scrive:
      Re: Google tax ed altre facezie
      Non c'è niente di giusto nel far pagare le tasse italiane a qualcuno. Neanche agli italiani. Se qualcuno può eluderle ben venga, ha il mio appoggio.Ad ogni modo l'Unione Europea ha proprio lo scopo di abbattere le barriere, quindi questa legge verrebbe incenerita a tempo record (e giustamente, aggiungo io).Ad ogni modo una legge del genere danneggerebbe anche gli italiani, non solo Google. Infatti se Google, Apple, Amazon e compagnia cantando venissero tassati maggiormente finirebbero per l'alzare il prezzo dei loro servizi (che usiamo tutti) o per abbassare il livello dei loro servizi a parità di prezzo (in particolar modo per quelli gratuiti).In sostanza ci ritroveremmo a pagare di più per avere di meno.- Scritto da: Mela avvelenata
      l'Italia vorrebbe inchiappettare una
      multinazionale come Google, facendogli pagare
      (giustamente) le tasse per quello che guadagna in
      Italia, visto che altrimenti finisce per pagare
      una miseria di tasse ad altri paesi. Logicamente
      non si può, l'Europa dice no, andrebbe contro la
      "libera circolazione dei lavoratori, uno dei
      principi del mercato unico"!!

      Sarò ingenuo io, ma se un'azienda genera dei
      profitti in uno Stato, è abbastanza logico
      aspettarsi che quei profitti vengano tassati in
      quello stato, l'importante è evitare la doppia
      tassazione (principio più volte stabilito e
      garantito da vari accordi tra stati nel corso
      degli
      anni).
      • Mela avvelenata scrive:
        Re: Google tax ed altre facezie
        - Scritto da: Walter
        Non c'è niente di giusto nel far pagare le tasse
        italiane a qualcuno. Neanche agli italiani. Se
        qualcuno può eluderle ben venga, ha il mio
        appoggio.
        Ad ogni modo l'Unione Europea ha proprio lo scopo
        di abbattere le barriere, quindi questa legge
        verrebbe incenerita a tempo record (e
        giustamente, aggiungo
        io).
        Ad ogni modo una legge del genere danneggerebbe
        anche gli italiani, non solo Google. Infatti se
        Google, Apple, Amazon e compagnia cantando
        venissero tassati maggiormente finirebbero per
        l'alzare il prezzo dei loro servizi (che usiamo
        tutti) o per abbassare il livello dei loro
        servizi a parità di prezzo (in particolar modo
        per quelli
        gratuiti).

        In sostanza ci ritroveremmo a pagare di più per
        avere di
        meno.Apple, Google, Amazon & co. non pagano le tasse (la maggior parte delle tasse, per lo meno) nemmeno nei paesi d'origine (gli USA), e ci riescono grazie anche all'Europa! Forse sarebbe ora di rivedere un pò la cosa...
      • lucas scrive:
        Re: Google tax ed altre facezie
        In questa sede spiegare il perché sia giusto a livello teorico far pagare le tasse dove avviene lo scambio commerciale e non dove si produce è complicato. Preferisco far subito l'esempio pratico del perché converrebbe proprio all'Italia.Tutte le nostre aziende esportatrici si ritroverebbero di colpo a pagare molte meno tasse. Per le aziende straniere che non hanno sede in ue, non sarebbe uno stravolgimento fiscale dato che già ora ci sono i dazi doganali che in parte pareggiano la differenza di tassazione.
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