Intel e IBM creano un fondo anti-SCO

Servirà alla difesa legale degli utenti Linux se venissero davvero denunciati per violazione dei copyright da SCO. Fulcro dell'iniziativa l'onnipresente OSDL


Beaverton (USA) – C’è anche Intel fra i grossi nomi che hanno accettato di fare da guardaspalle agli utenti di Linux. Il gigante dei microchip, insieme a IBM e ad altre aziende, sta infatti contribuendo alla costituzione di un fondo per la difesa legale di quelle società che dovessero essere denunciate da SCO Group per la violazione dei copyright di UNIX.

L’iniziativa è partita dall’ Open Source Development Labs (OSDL), un noto consorzio non profit che si occuperà anche di gestire la somma di denaro raccolta e deciderne l’assegnazione.

“Vogliamo continuare a rassicurare gli utenti finali”, ha commentato Stuart Cohen, chief executive dell’OSDL. “Non vogliamo assistere ad un rallentamento dello slancio o del deployment di Linux”.

Dallo scorso settembre HP fornisce ai propri clienti un indennizzo per le spese legali eventualmente sostenute in una causa con SCO. Al momento del suo annuncio, l’iniziativa di HP aveva suscitato fra i membri della comunità di Linux pareri non sempre positivi: i più critici non avevano esitato a bollare la mossa dell’azienda come una mera trovata di marketing.

Secondo Cohen, l’OSDL ha ricevuto fino ad oggi garanzie di pagamento per circa 3 milioni di dollari, una cifra che il consorzio spera possa presto raggiungere i 10 milioni anche grazie alle donazioni di aziende non affiliate e di privati.

Né Intel né IBM hanno per il momento specificato l’ammontare del proprio contributo.

Sebbene Intel faccia parte, insieme a IBM, HP, Dell, Novell e altri colossi del settore, del consorzio pro-Linux OSDL, fino ad oggi non aveva mai appoggiato apertamente IBM e la comunità di Linux nella guerra che le contrappone a SCO.

Lo scorso novembre SCO ha fatto sapere che in questi mesi potrebbe trascinare in tribunale alcuni grossi utenti di Linux. Un avvertimento che, circa un mese più tardi, è stato seguito dall’invio a diverse centinaia di società della Fortune 1000 di una lettera contenente, fra le altre cose, alcuni suggerimenti per risolvere la violazione dei copyright di UNIX.

Update : SCO ha diffuso un comunicato in cui commenta la mossa dell’OSDL.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • deltree scrive:
    Poi ditemi che non è vero
    Che la IBM non è una garanzia per il mondo open.
  • Anonimo scrive:
    La storia delle cantine è vera...
    Ero stato praticamente assunto come dipendente IBM per programmare le ACG.L'ultima domanda del mio interlocutore è stata: "E' sicuro di voler andare a lavorare in una cantina nella periferia di Roma?" e io dissi le testuali parole: "Se c'è il vino buono... forse". Poi alla fine rifiutai perchè ero e sono molto + interessato al web.
    • Anonimo scrive:
      Re: La storia delle cantine è vera...
      - Scritto da: Anonimo
      Ero stato praticamente assunto come
      dipendente IBM per programmare le ACG.cosa sono le ACG?
      • Anonimo scrive:
        Re: La storia delle cantine è vera...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Ero stato praticamente assunto come

        dipendente IBM per programmare le ACG.

        cosa sono le ACG?http://www-1.ibm.com/businesscenter/it/soluzioni/soluzioniacg.jsp
  • lorenzaccio scrive:
    Difesa?
    Avendo lavorato, prima della pensione, nella Ricerca e Sviluppo di una grossa azienda ho dovuto fare dei brevetti, anche su cose di modesta importanza, soprattutto per ragioni di difesa. Si corre il rischio di uscire con qualche innovazione, anche banale, poi qualcuno te la copia, la brevetta e ti fa causa.Questo vale ancora di più negli USA, dove le aziende sembrano più interessate a portarsi in tribunale fra di loro più che a produrre. Probabilmente un bel risarcimento fa guadagnare molto di più dell'attività industriale o commerciale (vedi SCO).Credo sia il motivo principale di tutti questi brevetti.
    • gerry scrive:
      Re: Difesa?
      - Scritto da: lorenzaccio
      Avendo lavorato, prima della pensione, nella
      Ricerca e Sviluppo di una grossa azienda ho
      dovuto fare dei brevetti, anche su cose di
      modesta importanza, soprattutto per ragioni
      di difesa. Si corre il rischio di uscire con
      qualche innovazione, anche banale, poi
      qualcuno te la copia, la brevetta e ti fa
      causa.Scusa, ma è così difficile dimostrare che la tua innovazione risale aprima del brevetto?
      • lorenzaccio scrive:
        Re: Brevetti e GPL
        Non conta. Conta che Tizio ha fatto il brevetto e tu no (Non confondere ciò che è legale con ciò che è giusto)ciaoLorenzaccio
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti e GPL
          - Scritto da: lorenzaccio
          Non conta. Conta che Tizio ha fatto il
          brevetto e tu no (Non confondere ciò
          che è legale con ciò che
          è giusto)

          ciao
          LorenzaccioGia...quindi forse l'idea di abolire o ridurre le protezioni e durata di un brevetto software potrebbe far comodo anche a IBM?Ciao
        • gerry scrive:
          Re: Brevetti e GPL
          - Scritto da: lorenzaccio
          Non conta. Conta che Tizio ha fatto il
          brevetto e tu no (Non confondere ciò
          che è legale con ciò che
          è giusto)Capisco, ma io mi ricordo che un brevetto per essere considerato accettabile dovrebbe essere "originale".Come fai a definire originale una cosa che è stata commercializzata prima?Una bella revisione sulla legge dei brevetti...
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti e GPL
          - Scritto da: lorenzaccio
          Non conta. Conta che Tizio ha fatto il
          brevetto e tu no (Non confondere ciò
          che è legale con ciò che
          è giusto)

          ciao
          LorenzaccioNo, se la tua idea e' gia' pubblica in precedenza (ad esempio pubblicata su una rivista, rilasciata sotto GPL, nel cassetto di uno studio notarile, edita su un libro, in una tesi di laurea, ecc..) si puo' chiedere l'annullamento del brevetto.
          • lorenzaccio scrive:
            Re: Brevetti e GPL
            Sono ritornato su P.I. dopo qualche ora e vedo diverse replicle ai miei interventi precendenti.Faccio qualche caso che mi è capitato personalmente.- Primo: E' vero che quando si chiedeva un brevetto c'erano un sacco di opposizioni dai concorrenti, ma mettendoci li insieme al legale si trovava quasi sempre la scappatoia per dire che la nostra idea era nuova: per esempio, io l'applico all'acqua calda, tu non l'hai detto.- Secondo: di solito all'Ufficio brevetti accettano tutto (almeno in Italia), basta pagare la parcella. Per cui non mi è capitato di vedere controlli sull'originalità dell'idea provenienti dall'apposito ente. Le uniche opposizioni venivano dalle aziende concorrenti che penso più attente a controllare i passi dell'avversario.Forse dovrei invertire l'ordine, scusatemi e ciao a tutti.
  • Anonimo scrive:
    Mamma Blue
    Mamma Blue è sempre Mamma Blue.Il resto fa volume.
  • Anonimo scrive:
    Complimenti!
    Un'altra azienda parassita monopolizzatrice di brevetti!:I
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti!
      - Scritto da: Anonimo
      Un'altra azienda parassita monopolizzatrice
      di brevetti!
      :Igià .. e sopratutto sono dei parassiti i 100.000 dipendenti che paga profumatamente :(
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti!

        già .. e sopratutto sono dei
        parassiti i 100.000 dipendenti che paga
        profumatamente :(Parli dei bambini Taiwanesi o Cinesi?PS Commento ironico, non volevo insinuare nulla se non rimarcare quello che si legge in certi faziosi libri di parte calunniatori e che non rispecchiano il vero, i lavoratori IBM sono tutti sotto regolare contratto in fabbriche idonee e con ottime garanzie sindacali.
        • Anonimo scrive:
          Re: Complimenti!

          non volevo insinuare nulla se non rimarcare quello che si l
          egge in certi faziosi libri di parte calunniatori e che non
          rispecchiano il vero, i lavoratori IBM sono tutti sotto regolare
          contratto in fabbriche idonee e con ottime garanzie
          sindacali.AHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHA
    • avvelenato scrive:
      Re: Complimenti!
      - Scritto da: Anonimo
      Un'altra azienda parassita monopolizzatrice
      di brevetti!
      :Idai, non generalizziamo, l'importante è che i brevetti non siano come quelli del "metodo per gestire una coda alla toilette" (ai tempi IBM voleva brevettare una cosa simile, poi il senso del ridicolo ha avuto la meglio :D )apparte gli scherzi, i brevetti hardware han senso di esistere, fintantoché non esista un modo economico di copiare l'hardware o di realizzarne di analoghi.i brevetti sull'aria fritta dovrebbero invece essere stroncati.
    • Anonimo scrive:
      Re: Complimenti!
      - Scritto da: Anonimo
      Un'altra azienda parassita monopolizzatrice
      di brevetti!
      :Isei un dipendente di una azienda che non fa innovazione e ricerca vero? Se leggessi l'articolo bene capiresti il perchè, forse, dei brevetti o forse dovresti avere uan tua azienda e lottare quotidianamente per sopravvivere in un mondo dove è sempre più difficile lavorare.Io investo in ricerca, velocemente per andare incontro alle richieste legittime di un mio cliente, metto personale pagato dietro a un progetto e lo fornisco al cliente ma non lo brevetto, un mese dopo la "copiosologlialtri" fa uscire lo stesso prodotto identico e lo vende, io ho speso in tempo risorse e soldi e lui no. Chi si avvantaggia? O brevetto e vedo un ritorno al mio investimento o non innovo più nulla e in italia siamo a questo livello da anni. La svezia ha calcolato che l'italia investe statalmente in ricerca procapita quanto gli USA, anche se i fondi poi vengono usati malissimo a parlare con chi li deve far fruttare, cosa fa la differenza nella ricerca sono i fondi che le aziende private investono. In pratica è falso dire che l'Italia non investe in ricerca o investe meno parlando di stato, ma è vero parlando di privati. I privati in Italia non investono, per loro e i problemi parlmalat, cirio e fiat lo hanno dimostrato da imprenditori industriali si sono messi a fare i finanziari pensando che rendeva di più. Fia sta invertendo al tendenz asolo ora ma per anni ha preso soldi dall'auto per metterli altrove e ha investo pochissimo rispetto agli altri in ricerca regalando quasi ciò che aveva (common rail) perchè il management non era in grado di capire il valore dell'invenzione. I brevetti sono necessari e utili e brevettare tanto non è indice di azienda parassita ma solo di azienda attiva, certo ci vogliono regole sui brevetti, permettere il brevetto della fila al bagno per esempio o dell'acquisto con un solo click è uan idiozia, ma non confondiamo un sistema di brevetti stupido con il parassitivismo di chi chiede legittimamente che il suo lavoro e i suoi soldi siano protetti da chi è li solo a copiare, vedi la Cina per fare un esempio.Se non sei d'accordo con me è un tuo diritto ma sicocme mi sa che tu non sia un imprenditore che lotta tutti i giorni con problemi che manco ti sogni, ti esorto a sfruttare le occasioni per divinere un imprenditore e provare sulla tua pelle. Oggi al gente pretende cose allucinanti che tutto sono tranne che legittime, e riuscire a farsi pagare il lavoro e spesso pure il prodotto senza perderci è oramai una lotta quotidiana, i grandi sopravvivono per la grandezza appunto ma ciò non li mette al riparo, vuoi una notizia certa? il tesoro dei tanzi è una utopia, quello i soldi non li ha rubati e messi in paradisi fiscali quello i soldi li ha persi tutti, che è ben più grave, Parmalat, cirio e fiat hanno dimostrato come tutte le aziende e nessuna escluse sono come le persone, nascono, crescono, invecchiano e muoino, chi prima e chi dopo ma non è scritto da nessuna parte che uan azienda viva per sempre e non è scritto da nessuna parte che chi oggi è ricco lo sia anche domani, di imprenditori che hanno fatto bancarotta ne è pieno il mondo. Tutto questo per dire che oggi è difficile vivere anche per le grandi aziende e che solo perchè a volte si fanno brevetti stupidi utilizzando sistemi stupidi, o perchè la musica costa cara, anche l'immondizia, il diritto di autore e il brevetto sono cose stupide o peggio ancora truffe nei confronti della gente. Vorrei vedere te se accetteresti di lavorare gratis, di investire sapendo che una volta messi in banca i soldi non ti renderebbero nulla anzi li riavresti, se li riavresti decurtati ogni volta perchè la banca li regala a chi non lavora. il concetto è lo stesso io spendo per innovare e tu copi gratis, io spendo soldi e non li recupero ma tu si.
      • Anonimo scrive:
        Re: Complimenti!
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        Un'altra azienda parassita
        monopolizzatrice

        di brevetti!

        :I

        sei un dipendente di una azienda che non fa
        innovazione e ricerca vero? Se leggessi
        l'articolo bene capiresti il perchè,
        forse, dei brevetti o forse dovresti avere
        uan tua azienda e lottare quotidianamente
        per sopravvivere in un mondo dove è
        sempre più difficile lavorare.
        CUTOk. I brevetti saranno anche utili per tutelare le proprie invenzioni, ma come la metti con quelle aziende il cui scopo è acquisire brevetti (non inventare, acquisire) magari nemmeno pagandoli all'inventore, magari di cose assolutamente ovvie come il modo per dondolare sull'altalena o di stare in fila per andare al cesso al solo scopo di ottenere royalties da poveri cristi che fan solo il loro lavoro (o le loro funzioni corporali) da sempre? Ti sembra normale che un'azienda ricavi dalle cause legali 40 volte quello che ricava vendendo i suoi prodotti?
  • Anonimo scrive:
    1500 brevetti sul software....
    se è l'IBM a farlo va benissimo, ma guai se lo fanno altri:-)
    • Anonimo scrive:
      Re: 1500 brevetti sul software....
      - Scritto da: Anonimo
      se è l'IBM a farlo va benissimo, ma
      guai se lo fanno altri:)già... se lo faccio io (ho cercato di brevettare la scopa ed il tresette con il morto) a me mi fanno fare sempre il morto ..:
  • Anonimo scrive:
    10 brevetti al giorno...
    ... escluso lo stop natalizio :)volete farmi credere che inventano 10 cose nuove ogni giorno? o piuttosto inventano una cosa la dividono in 30 e fanno 30 brevetti?
  • Anonimo scrive:
    Brevetti e GPL
    Una domanda: capita sempre più spesso di proteggere certe tecnologie con regolare brevetto (uno per tutti lo streaming), cosa accade allora se scrivo codice rilasciato sotto GPL ma le cui funzione sono coperte da brevetto?Il software è open-source, copiabile e modificabile ma chi lo usa deve pagarmi le royalty?E se IBM sostiene l'open-source per poi mettere tutto sotto brevetto?Qualcuno sa rispondermi seriamente?
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti e GPL
      - Scritto da: Anonimo
      Una domanda: capita sempre più spesso
      di proteggere certe tecnologie con regolare
      brevetto (uno per tutti lo streaming), cosa
      accade allora se scrivo codice rilasciato
      sotto GPL ma le cui funzione sono coperte da
      brevetto?
      Il software è open-source, copiabile
      e modificabile ma chi lo usa deve pagarmi le
      royalty?Facciamo un esempio. Io invento qualcosa e lo pubblico (non e' necessario sotto GPL, basta che sia qualcosa di documentabile). Tu lo vedi e lo brevetti. Io lo contesto perche' esiste qualcosa di documentabile che dimostra che la preesistenza.
      E se IBM sostiene l'open-source per poi
      mettere tutto sotto brevetto?Dubito fortemente che questi 1500 brevetti (o buona parte di essi) finiranno nei progetti open.
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevetti e GPL

        Facciamo un esempio. Io invento qualcosa e
        lo pubblico (non e' necessario sotto GPL,
        basta che sia qualcosa di documentabile). Tu
        lo vedi e lo brevetti. Io lo contesto
        perche' esiste qualcosa di documentabile che
        dimostra che la preesistenza.
        Non hai risposto alla mia domanda, mi stai parlando di un abuso. Io dico che IBM o chiunque altro inventa una tecnologia come ad esempio lo streaming o i plug-in del browser (casi sentiti recentemente), fa implementare la sua idea con codice open-source rilasciato sotto GPL ma brevetta la tecnologia.Chi vuole usare quel software può ma deve pagare royalty?
        Dubito fortemente che questi 1500 brevetti
        (o buona parte di essi) finiranno nei
        progetti open.Ok ma la domanda è in generale, lascia stare IBM.
    • avvelenato scrive:
      Re: Brevetti e GPL
      - Scritto da: Anonimo
      Una domanda: capita sempre più spesso
      di proteggere certe tecnologie con regolare
      brevetto (uno per tutti lo streaming), cosa
      accade allora se scrivo codice rilasciato
      sotto GPL ma le cui funzione sono coperte da
      brevetto?
      Il software è open-source, copiabile
      e modificabile ma chi lo usa deve pagarmi le
      royalty?

      E se IBM sostiene l'open-source per poi
      mettere tutto sotto brevetto?

      Qualcuno sa rispondermi seriamente?in europa non puoi brevettare metodi, algoritmi, o aria fritta.se non ricordo male neanche il software è brevettabile, ma solo protetto da (c). (la differenza specifica tra i due non la so a dire il vero)di cosa succede al di fuori dell'europa, sono davvero ignorante.
      • gerry scrive:
        Re: Brevetti e GPL
        - Scritto da: avvelenato
        se non ricordo male neanche il software
        è brevettabile, ma solo protetto da
        (c). (la differenza specifica tra i due non
        la so a dire il vero)Il brevetto è relativo ad un concetto. Se io brevetto il concetto di streaming chiunque scriva un software che fa streaming (anche scrivendolo da zero, senza prendere nemmeno ad esempio un prodotto esistente) mi deve dei soldi per aver sfruttato la mia "idea".Il copyright è relativo all'implementazione particolare. Se io scrivo una libreria che prende un .mp3 e lo manda in streaming in rete e tu prendi i sorgenti e li integri nel tuo programma mi devi dei soldi.Se per esempio te ne riscrivi una tu da zero invece non infrangi nessun copyright.
        • Ekleptical scrive:
          Re: Brevetti e GPL

          Il brevetto è relativo ad un
          concetto.In Europa (almeno in Italia) non si può brevettare un concetto.Devi brevettarne sempre un'implementazione concreta, quindi una metodologia precisa di, ad esempio, costruzione e funzionamento della macchina. Se la macchina tua fa la cosa x e la brevetti, ma io mi invento una macchina con un approccio diverso (che non usa i principi brevettati dalla tua) che giunge allo stesso risultato, non c'è violazione di brevetto.In genere peraltro si brevettano anche tutti i componenti "delicati", per rinforzare la cosa, non solo il macchinario nel complesso. Quindi se vuoi sviluppare una soluzione alternativa non puoi usare un particolare componente che io ho brevettato. Ti devi arrangiare da solo!Se di componenti innovativi non ce n'è, ma è innovativo solo il prodotto finale che hai creato assemblandoli in un certo modo, si parla di brevetto per modo d'uso (o qualcosa di simile; adesso mi sfugge la locuzione esatta, dovrei rivedere la dispensa sull'argomento e la legge). E' protetto anche quello, ovviamente.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti e GPL
      - Scritto da: Anonimo
      Una domanda: capita sempre più spesso
      di proteggere certe tecnologie con regolare
      brevetto (uno per tutti lo streaming), cosa
      accade allora se scrivo codice rilasciato
      sotto GPL ma le cui funzione sono coperte da
      brevetto?
      Il software è open-source, copiabile
      e modificabile ma chi lo usa deve pagarmi le
      royalty?

      E se IBM sostiene l'open-source per poi
      mettere tutto sotto brevetto?

      Qualcuno sa rispondermi seriamente?Come pensi si possa brevettare l'open source? 1) in europa non si puo!2) il codice open source e' rilasciato pubblicamente con una licenza e un copyright che ne impediscono esplicitamente la "sottrazione" alla disponibilita' pubblica! (basta leggere). :-)
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevetti e GPL

        Come pensi si possa brevettare l'open
        source? Io non ho detto di brevettare l'open-source ma una tecnologia.Insomma, per fare un esempio, la notizia è di qualche settimana fa, c'è qualcuno che chiede royalty per lo streaming video/audio perchè l'hanno ideato loro. Adesso io penso che anche se mi metto a scrivere un programma sotto GPL che fa streaming sti tizi arrivino e mi dicano "ALT! del software fai quel che vuoi ma tu e chiunque lo usi mi deve dei soldi perchè l'idea è sotto brevetto"Se questo fosse vero sarebbe facile finanziare programmatori open-source per poi in realtà "appropiarsi" del loro lavoro, ad esempio brevetto un nuovo mega file-system per linux, anche se è implementato sotto GPL posso impedirne l'utilizzo se non vengo pagato.E' possibile o no?
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti e GPL
          La risposta é SI. Se io brevetto un qualcosa, tu lo implementi (anche con GPL) io posso chiedere le royalities.La possibilitá é stata prospettata in passato sia per le .gif (Unisys) che per gli .mp3 (Franqualcosa.. nn lo so scrivere :p).La risposta della comunitá sono stati (rispettivamente) i .png e i .ogg, poi i brevettatori selvaggi si sono calmati...
          • gerry scrive:
            Re: Brevetti e GPL
            - Scritto da: Anonimo
            La risposta é SI. Se io brevetto un
            qualcosa, tu lo implementi (anche con GPL)
            io posso chiedere le royalities.Si, ma attenzione. Solo in alcuni stati (fra cui USA) in cui i brevetti sul software sono ammessi.Nell'UE ancora non sono validi, chi usa queste tecnologie nell'UE non è tenuto a pagare alcun compenso.
        • Anonimo scrive:
          Re: Brevetti e GPL


          Io non ho detto di brevettare l'open-source
          ma una tecnologia.
          Insomma, per fare un esempio, la notizia
          è di qualche settimana fa, c'è
          qualcuno che chiede royalty per lo streaming
          video/audio perchè l'hanno ideato
          loro. Adesso io penso che anche se mi metto
          a scrivere un programma sotto GPL che fa
          streaming sti tizi arrivino e mi dicano
          "ALT! del software fai quel che vuoi ma tu e
          chiunque lo usi mi deve dei soldi
          perchè l'idea è sotto
          brevetto"

          Se questo fosse vero sarebbe facile
          finanziare programmatori open-source per poi
          in realtà "appropiarsi" del loro
          lavoro, ad esempio brevetto un nuovo mega
          file-system per linux, anche se è
          implementato sotto GPL posso impedirne
          l'utilizzo se non vengo pagato.

          E' possibile o no?Solitamente, per tenersi buoni gli sviluppatori, la licenza ti permette di utilizzare liberamente la tecnologia in ambito accademico... succede più o meno così: ti commissionano uno studio; se ti pagano loro (tipo assegno di ricerca) solitamente quello che produci è loro e decidono come divulgarlo (vale il discorso che in ambito universitario nessuno vuole più lavorare con te se poi non rendi pubblico almeno a livello accademico); se invece è solo una collaborazione, si trattano prima i termini...questa almeno è la mia esperienza, fanno un po' tutti così (anche sun, hp ed intel per dire altri nomi "grossi")
      • Anonimo scrive:
        Re: Brevetti e GPL
        - Scritto da: Anonimo
        1) in europa non si puo!...non si puo' PER ORA.
    • lorenzaccio scrive:
      Re: Brevetti e GPL
      Consulta "Appunti di Informatica libera" di Daniele Giacomini. Lo trovi in rete.ciaoLorenzaccio
  • Anonimo scrive:
    1500 brevetti sul software?
    Ma non erano loro quelli del "tutto aperto", "viva l'open", "la condivisione della conoscenza", "volemose bene" e tutto il resto?
    • Anonimo scrive:
      Re: 1500 brevetti sul software?
      e come mandi avanti l'azienda? con i ringraziamenti dei linari/opensorci? (linux) (win) -FreePiccì- (win) (linux)
      • Anonimo scrive:
        Re: 1500 brevetti sul software?
        - Scritto da: Anonimo
        e come mandi avanti l'azienda? con i
        ringraziamenti dei linari/opensorci? hai dimenticato "cantinari"...............In cantina ci stanno parecchio a compilare. (troll)(win)(troll)
        • Anonimo scrive:
          Re: 1500 brevetti sul software?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          e come mandi avanti l'azienda? con i

          ringraziamenti dei linari/opensorci?


          hai dimenticato "cantinari"...............

          In cantina ci stanno parecchio a compilare.
          (troll)(win)(troll)E tu winzozzo che hai da lamentarti? il brevetto e' la tua medicina abituale :DMentre voglio proprio vederti brevettare qualcosa di GPL! A te risulta? a me no! Ci sara' un motivo? che dici?Basta kiacchere idiote fatti non p.. please! :D
          • Anonimo scrive:
            Re: 1500 brevetti sul software?
            - Scritto da: Anonimo
            Mentre voglio proprio vederti brevettare
            qualcosa di GPL!
            A te risulta? a me no!
            Ci sara' un motivo? che dici?
            Basta kiacchere idiote fatti non p.. please!
            :DIl codec Xvid è sotto GPL però in america è coperto da un brevetto microsoft proprio perché Xvid deriva dall'mpeg4. In sostanza se uno in america fa un lettore dvd che legge anche gli Xvid dovrebbe pagare le royalties per il brevetto.
    • Anonimo scrive:
      Re: 1500 brevetti sul software?
      - Scritto da: Anonimo
      Ma non erano loro quelli del "tutto aperto",
      "viva l'open", "la condivisione della
      conoscenza", "volemose bene" e tutto il
      resto?Open source non vuol dire public domain...spesso è concesso il libero utilizzo in applicazioni accademiche (università...)metre bisogna pagare per applicazioni commerciali (se ti danno la licenza...)
      • Anonimo scrive:
        Re: 1500 brevetti sul software?
        - Scritto da: Anonimo
        Open source non vuol dire public domain...
        spesso è concesso il libero utilizzo
        in applicazioni accademiche
        (università...)
        metre bisogna pagare per applicazioni
        commerciali (se ti danno la licenza...)Parlo da semi ignorante....ma se mi danno il codice ( open source vuol dire che e' possibile avere il sorgente no? ) e ne capisco qualcosa, posso modificarlo a mio piacere, ricompilarlo e mandarlo in esecuzione senza dover dare un cent a nessuno.....o sbaglio?Non mi assalite
        • TeX scrive:
          Re: 1500 brevetti sul software?
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          Open source non vuol dire public
          domain...

          spesso è concesso il libero
          utilizzo

          in applicazioni accademiche

          (università...)

          metre bisogna pagare per applicazioni

          commerciali (se ti danno la licenza...)

          Parlo da semi ignorante....

          ma se mi danno il codice ( open source vuol
          dire che e' possibile avere il sorgente no?
          ) e ne capisco qualcosa, posso modificarlo a
          mio piacere, ricompilarlo e mandarlo in
          esecuzione senza dover dare un cent a
          nessuno.....o sbaglio?Non sbagli. Fermo restando il fatto che in realtà il programma potrebbero dartelo solo dietro pagamento, comunque se tu ottieni in qualsiasi modo il programma hai anche diritto ad avere il sorgente gratis o al massimo dietro un piccolo compenso (in pratica un rimborso spese).Il sorgente ovviamente puoi modificarlo, ricompilarlo ed eseguirlo come ti pare. A seconda della licenza originale (esistono diverse licenze open source) puoi o meno cambiare licenza al programma derivato. Ad esempio puoi sfruttare del codice BSD per scrivere un programma closed source, ma non puoi fare altrettanto con del codice GPL.
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