Intel e Sun alleate su Java

Le due aziende mettono da parte le vecchie rivalità e annunciano una collaborazione che le porterà a sviluppare una versione di Java ottimizzata per i processori XScale, i più diffusi sul mercato dei PDA
Le due aziende mettono da parte le vecchie rivalità e annunciano una collaborazione che le porterà a sviluppare una versione di Java ottimizzata per i processori XScale, i più diffusi sul mercato dei PDA


Santa Clara (USA) – I comuni interessi nutriti nel fertilissimo mercato dei dispositivi mobili ha fatto sì che due nemiche di vecchia data come Intel e Sun si siano strette vigorosamente la mano e abbiano annunciato un piano di collaborazione su Java.

Gli accordi prevedono che le due aziende sviluppino congiuntamente una versione della Java 2 Platform Micro Edition (J2ME) ottimizzata per girare sui processori XScale, i chip embedded di Intel basati sull’architettura ARM e dedicati al mondo dei piccoli dispositivi, come computer handheld e telefoni cellulari.

In particolare, Sun e Intel hanno in programma il rilascio, già nel prossimo trimestre, di una versione per XScale di Connected Limited Device Configuration (CLDC) HotSpot, una macchina virtuale ottimizzata per girare su cellulari, PDA, pager e altri dispositivi mobili.

?Grazie alla collaborazione tra Intel e Sun, la tecnologia Java ottimizzata per i dispositivi wireless potrà trarre il massimo vantaggio dalla tecnologia Intel XScale per fornire una piattaforma a elevate prestazioni ai produttori di dispositivi mobili? ha affermato Alan Brenner, vice president del Consumer and Mobile Systems Group di Sun. ?La combinazione dei processori Intel e di una tecnologia aperta e multipiattaforma come Java offrirà nuove opportunità a produttori di dispositivi, sviluppatori di applicazioni e operatori wireless?.

Questo accordo, che prevede l’acquisizione, da parte di Intel, di una licenza per l’uso di Java, assume particolare importanza sia per Intel che per Sun: entrambe possono infatti rendere più appetibili le rispettive tecnologie presso quei produttori – fra cui Palm, Nokia e Samsung – che hanno deciso di sposare Java e processori XScale.

I chippetti di Intel si sono già ritagliati la fetta più grossa del mercato dei PDA ed ora tentano di ripetere questo successo nel settore emergente degli smart phone. I processori XScale hanno trovato invece ben poca fortuna, per il momento, sul mercato dei telefoni cellulari, ancora dominato da Texas Instruments. Ma questo, per Intel, potrebbe essere un problema solo temporaneo visto che il concetto stesso di telefono cellulare è destinato a lasciare il posto a dispositivi sempre più complessi e imparentati con i PDA.

Le due partner hanno svelato l’intenzione di ottimizzare costantemente Java affinché possa sfruttare a fondo le caratteristiche delle prossime generazioni di chip XScale.

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10 06 2003
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