Intel farà decollare i PocketPC a 400 MHz

Il colosso ha svelato i primi due processori basati su XScale, l'architettura con cui Intel metterà il turbo ai PocketPC dimezzandone i consumi
Il colosso ha svelato i primi due processori basati su XScale, l'architettura con cui Intel metterà il turbo ai PocketPC dimezzandone i consumi


Santa Clara (USA) – Intel ha svelato i primi due modelli di chip per PDA e smart phone basati sulla nuova e da tempo annunciata architettura XScale.

Questa nuova architettura, un’evoluzione del progetto StrongARM, rappresenta per la linea di CPU embedded di Intel un po ‘ quello che il Pentium 4 ha rappresentato per la famiglia di CPU desktop. È questa una tecnologia con cui Intel promette di rivoluzionare l’intero mercato dei PDA e stabilire un nuovo termine di paragone in fatto di consumi e prestazioni.

I due nuovi processori XScale, il PXA250 ed il PXA210, raggiungono rispettivamente le frequenze di clock di 400 MHz e 200 MHz, e, secondo quanto dichiarato da Intel, consumano in media la metà rispetto ai precedenti chip StrongARM.

Alcuni analisti sostengono che oggi i PDA sono spesso visti dagli utenti più come dei gadget affascinanti che dei veri strumenti di lavoro, e questo a causa della loro ancor esigua potenza di calcolo, della scarsa disponibilità di infrastrutture di connettività wireless e di applicativi per la produttività.

Intel sembra voler ovviare a tutto ciò incrementando le prestazioni dei chip embedded, dimezzando i consumi e rendendo possibile far girare, sui computer hand held, software aziendale per l’interfacciamento ai database e funzionalità complesse come il riconoscimento vocale e la connettività wireless.

Un’altra caratteristica dei processori XScale è quella di essere dei system-on-a-chip e di integrare, in un unico chip costruito con tecnologia a 0,18 micron, un controller LCD, un controller della memoria ed il supporto per le espansioni e le interfacce di comunicazione. Funzionalità, queste, che fino ad oggi richiedevano, in genere, l’utilizzo di più componenti separati.

Il modello PXA250 sarà disponibile nelle velocità di 200 MHz, 300 MHz e 400 MHz. Progettato, come il modello inferiore, con un occhio ai consumi, questo chip offre anche una modalità “Turbo” che, sebbene meno economica in termini di energia consumata, consente di accelerare le applicazioni ed il multimedia attraverso la tecnologia Intel Media Processing. Fra le interfacce di comunicazione supportate vi è USB e Bluetooth.

Il PXA210, che parte da un clock di 133 MHz e arriva fino a 200 MHz, è destinato ai PDA entry level e agli smart phone.

Entrambi i chip, di cui sono già stati rilasciati i primi campioni e la cui produzione in serie inizierà questa estate, supportano Java ed i sistemi operativi Windows, PalmOS, Symbian e Linux.

Tempo fa Intel si è già guadagnata un’importantissima commessa di NEC, il più grosso produttore giapponese di telefoni cellulari, che nella sua prossima generazione di smart phone per la rete mobile di NTT DoCoMo si avvarrà dei chip XScale.

Intel pensa che il mondo dei dispositivi mobili – come PDA, smart phone, Web pad e simili – abbia bisogno, anche dal lato hardware, di una veloce standardizzazione. Il colosso spera di ripetere il colpaccio che gli riuscì, 20 anni fa, con il PC: fare in modo che l’intero settore mobile si appoggi sulla propria architettura e sui propri standard. Il chipmaker, insieme alla vecchia compare di sempre, Microsoft, culla dunque il sogno di ristabilire il duopolio Wintel anche nel fertilissimo mercato dei dispositivi wireless.

E il duo Wintel sembra in effetti avere buone chance nella conquista del mercato mobile: se dal lato software, infatti, PocketPC sta velocemente erodendo quote di mercato ai dispositivi PalmOS, dal lato hardware XScale sembra in grado di tenere testa alle tecnologie degli altri due leader di questo mercato, Texas Instruments e Motorola.

Sia Texas, con la sua architettura OMAP, sia Motorola, con il suo ormai imminente processore MX1, promettono però battaglia: e lo scontro vedrà ancora protagoniste la piattaforma Palm contro quella PocketPC.

Come si è visto la scorsa settimana, Intel potrebbe presto trovarsi a lottare in questo mercato anche con la sua più acerrima rivale: AMD. Il chipmaker di Sunnyvale, con un’acquisizione strategica , è infatti intenzionata a gettarsi in questo nuovo e promettente business.

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12 02 2002
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