Intel fra E-PC, super player e TV monster

Al CES Intel ha parlato di tecnologie per trasformare i PC in elettrodomestici da salotto, migliorandone anche il supporto all'audio di alta qualità, e favorire l'avvento delle TV LCD e dei player multimediali

Las Vegas (USA) – A fare da controcanto ai recenti annunci Microsoft relativi al mercato dell’elettronica di consumo è intervenuta, in occasione del CES, un’amica-nemica di vecchia data: Intel . Per bocca del proprio presidente e chief operating officer, Paul Otellini, Intel ha confermato che i suoi sforzi sono tutti diretti a portare nell’elettronica di consumo i vantaggi e la potenza delle tecnologie informatiche.

Obiettivo è lo sviluppo di prodotti in grado di interagire tra loro in modo più semplice e immediato di quanto accade oggi; prodotti più flessibili che, secondo Intel, possano garantire ai consumatori una maggiore potenza e utilità. Il colosso di Santa Clara intende impastare il silicio con standard industriali aperti “che rendano possibile – si legge in un comunicato – l’avvio di una nuova era dell’elettronica di consumo in cui gli utenti possano avere accesso ai contenuti digitali sempre, ovunque si trovino e con qualsiasi dispositivo”.

Paul Otellini durante il CES 2004 “Nel settore dell’elettronica di consumo sono ora in atto le stesse dinamiche che hanno portato alla rivoluzione dei PC”, ha affermato Otellini. “Il passaggio dei contenuti e dei dispositivi elettronici di largo consumo dall’analogico al digitale offre notevoli opportunità per accelerare il miglioramento delle prestazioni, la riduzione dei costi e l’integrazione di caratteristiche nei dispositivi CE. Tutto questo può essere visto come l’applicazione della Legge di Moore in un nuovo settore”.

“Il nostro obiettivo – ha continuato il boss di Intel – è quello di eliminare i confini tra i dispositivi elettronici dentro e fuori casa, e stiamo collaborando con il settore dei PC e con quello dell’elettronica di consumo per trasformare tutto questo in realtà. Nel 2004 Intel intende dedicare a questo obiettivo lo stesso impegno che lo scorso anno ha destinato al miglioramento delle tecnologie wireless per il mobile computing”.

Un impegno, quello a cui fa riferimento Otellini, che di recente si è concretizzato nell’ istituzione di un fondo di 200 milioni di dollari destinato a finanziare lo sviluppo di tecnologie per la casa digitale.

Un prototipo di Entertainment PC Intel intende poi sfruttare la propria esperienza nel wireless e nella produzione di chip per sviluppare nuove tecnologie per l’uso e la gestione di contenuti digitali. Un esempio è l’attività di sviluppo avviata su un dispositivo denominato Entertainment PC (E-PC), un personal computer in formato ridotto che si collega allo schermo del televisore e che può essere utilizzato per l’organizzazione e la riproduzione di contenuti digitali quali musica, film, programmi TV, videogame e video ad alta definizione.

Il colosso ha spiegato che gli E-PC saranno in grado di condividere i contenuti in modo wireless e saranno azionati tramite telecomando anziché con una tastiera. Questi comprenderanno un sintonizzatore TV e saranno dotati di una ventola silenziosa e connessioni video e audio consumer. Questa nuova generazione di PC, che può essere utilizzata anche come access point alla rete wireless (una funzionalità che Intel integrerà nel chipset Grantsdale ), sarà disponibili sul mercato entro metà anno ad un prezzo che, negli USA, dovrebbe essere inferiore agli 800 dollari. Per fare in modo che il PC divenga sempre più il centro dei salotti digitali, Intel ha sviluppato una nuova specifica audio chiamata High Definition Audio (HDA), prima nota come Azalia. Questa tecnologia offre audio di qualità CE (Consumer Electronics) per il PC ed è stata progettata per implementare una vasta gamma di funzionalità audio, modem e di comunicazioni in PC, palmari e dispositivi elettronici di largo consumo.

Sviluppata da Intel con il supporto di un ampio numero di produttori di PC e dispositivi CE, fornitori di codec, provider di software e altre aziende del settore, la tecnologia HDA è basata su un’architettura definita dal chipmaker “flessibile, dinamica, stabile e a costi contenuti con ampi spazi di crescita per la futura espansione”.

“Il PC è una piattaforma versatile per i contenuti multimediali digitali, e svolge un ruolo sempre più importante nell’audio DVD, nei servizi di musica streaming e nelle applicazioni home theater”, ha sostenuto Kevin Corbett, vicepresidente del Desktop Platforms Group di Intel.

L’azienda ha spiegato che la tecnologia HDA è in grado di fornire un audio di qualità superiore a quello attuale grazie un’architettura potenziata e a una larghezza di banda più ampia che consente la trasmissione di audio multicanale a 192 kHz e 32 bit, oltre che al supporto per i formati audio di qualità elevata in evoluzione come il Dolby Pro Logic IIx con surround 7.1. Altre caratteristiche comprendono il supporto per microfoni in array multicanale, una larghezza di banda allocata in modo dinamico e una migliore flessibilità nella configurazione dei dispositivi audio.

La specifica High Definition Audio è attualmente al livello di revisione 0.9. Intel prevede di rilasciare la versione definitiva entro metà anno con licenza libera da royalty . La tecnologia verrà inoltre introdotta con il chipset Grantsdale , atteso sul mercato nel primo semestre del 2004.

Intel ha poi annunciato componenti tecnologici per set-top box evolute, dispositivi per l’imaging digitale, lettori multimediali portatili, digital media adapter e altri dispositivi consumer.

“Il nostro obiettivo è di fornire gli elementi di base essenziali per offrire ai consumatori la migliore esperienza di intrattenimento possibile”, ha affermato Otellini.

A tal proposito Intel si è detta impegnata a guidare lo sviluppo di specifiche di settore aperte, che saranno essenziali per la condivisione di contenuti attraverso molteplici dispositivi di largo consumo. Il ruolo di Intel come membro fondatore del Digital Home Working Group – che coinvolge il settore dei PC, i provider di contenuti e il settore dell’elettronica di consumo – dovrebbe favorire lo sviluppo di specifiche tecnologiche a vantaggio dei consumatori.

“Contribuendo a definire gli standard, oltre a fornire la tecnologia evoluta del silicio, siamo certi di riuscire a migliorare sensibilmente il modo in cui i consumatori utilizzano la tecnologia”, ha spiegato Otellini. “Lo sviluppo di standard di settore nell’elettronica di consumo porterà ad un’innovazione più rapida e a costi inferiori, ossia allo stesso impatto positivo riscontrato con la definizione di standard nel settore dei PC”.

Fra gli standard promossi da Intel e da altre aziende del settore c’è il DTCP/IP (Digital Transmission Content Protection over Internet Protocol), una tecnologica che promette di consentire la condivisione wireless di contenuti di intrattenimento protetti attraverso una vasta gamma di dispositivi domestici.

“Le connessioni a Internet a banda larga, il PC domestico e la tecnologia wireless, insieme alla possibilità di condividere contenuti di qualità superiore senza cavi, implicano che nel futuro gli utenti saranno in grado di guardare da casa gli stessi film in prima visione nelle sale”, ha commentato Otellini. “La nostra visione della casa digitale non è racchiusa in un luogo specifico, ma prevede la possibilità di condividere i contenuti attraverso dispostivi palmari, mobili e a schermo largo in modo da fruire di tali contenuti digitali nel modo, nel momento e nei luoghi desiderati”. Al CES, Intel ha presentato la tecnologia LCOS (Liquid Crystal on Silicon), nome in codice Cayley, progettata per favorire lo sviluppo di TV LCD a grande schermo e ad alta definizione con immagini più nitide rispetto agli attuali sistemi e a prezzi inferiori a 2.000 dollari.

Il big di Santa Clara ha spiegato che la tecnologia LCOS permetterà di costruire chip di formato ridotto denominati “microdisplay” che producono immagini visualizzabili su TV a grande schermo con proiezione posteriore.

La tecnologia LCOS prevede l’inserimento di uno strato di cristalli liquidi tra un vetro di copertura e una superficie altamente riflettente, simile a uno specchio, dotata di un pattern di pixel e situata su un chip di silicio. Questi strati formano un microdisplay che può essere utilizzato nei display di proiezione, ad esempio TV a grande schermo con proiezione posteriore.

Un microdisplay LCOS Intel afferma di aver sviluppato un processo di fabbricazione specifico per i microdisplay LCOS che consente di incrementare la densità di transistor dei chip e di creare più microdisplay con livelli crescenti di risoluzione senza cambiare le dimensioni del dispositivo.

Intel prevede di iniziare a distribuire microdisplay basati sulla tecnologia Cayley nel secondo semestre di quest’anno.

Restando in tema di elettronica di consumo, ma questa volta spostandosi nel settore dei dispositivi mobili, Otellini ha annunciato di aver aperto collaborazioni con Creative Labs, iRiver America e Samsung per la progettazione di Portable Media Player ( PMP ) – una nuova categoria di lettori multimediali in grado di gestire foto, musica e filmati – basati sulla tecnologia XScale, la stessa alla base di un grande numero di PDA.

“I dispositivi PMP rappresentano la fase successiva nell’evoluzione dell’intrattenimento digitale tramite palmare, in quanto possono essere collegati al PC per la creazione di contenuti e offrono allo stesso tempo la possibilità di accedere sempre e ovunque a video, immagini e brani musicali autorizzati residenti su tali lettori”, ha affermato Peter Green, general manager della Extended Computing Division di Intel.

I PMP di Creative e Samsung Il big di Santa Clara ha spiegato che un lettore PMP con un disco fisso da 20 GB può fornire lo spazio per memorizzare fino a 70 ore di video, 2 milioni di fotografie e oltre 700 ore di musica. La capacità effettiva varia a seconda del dispositivo. La tecnologia XScale dovrebbe permettere a questi dispositivi di raggiungere autonomie comprese fra le 4 e le 6 ore.

Per velocizzare lo sviluppo di questo genere di prodotti, Intel ha creato un progetto di riferimento per PMP basato sul processore applicativo PXA255 e comprendente un pannello LCD a colori, un disco fisso, un sottosistema audio compatibile AC97 e un’interfaccia USB 2.0. I tecnici di Microsoft hanno utilizzato questo progetto come piattaforma hardware di riferimento per il sistema operativo Windows for Portable Media Centers basato su Windows CE.

Intel prevede che i primi dispositivi PMP arrivino sul mercato nel corso del 2004.

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  • pippo75 scrive:
    Si chiama aggiornamento
    di prodoti già esistenti, leggi VCD, XVCD, SVCD, DVD, ........Solo che questo avrà nuovi standard (punto).
  • Anonimo scrive:
    ALLUCINANTE
    ALLUCINANTE !!!QUOTE... adottano convenzioni comuni per la struttura e la denominazioni di file e directory che permettono ai dispositivi compatibili con tale standard di fornire agli utenti modalità per la ricerca, l'organizzazione e la navigazione dei contenuti. Questi device sapranno anche riconoscere in automatico i principali formati dei file fornendo funzionalità quali la generazione automatica di playlist e la visualizzazione di anteprime ...QUOTEAggiungo io ....... per poi trasmettere l'intero elenco a qualche server incaricato di politiche di marketing se non peggio !
    • Anonimo scrive:
      Re: ALLUCINANTE
      hai scoperto l'acqua calda !guarda che le statistiche di mercato ci sono anche oggie certe ditte COMPRANO i nomi degli utenti a secondadegli acquisti che fanno , è una cosa orami vecchia come il mondo Gatsu99
  • Anonimo scrive:
    AIUTO! riappropriamoci del mercato!
    siamo noi utenti a doverci appropriare di quel che ci serve!state all'occhio! se i dispositivi non vi permetteranno di fare ESATTAMENTE QUEL CHE VI PARE senza NESSUNA LIMITAZIONE allora semplicemente *NON COMPRATELI*non ci sono altre soluzioni!!!*****e ditelo anche a chi non è informato!!!!!!!!!!!!******
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