Intel frena l'evoluzione dei netbook?

Il chipmaker di Santa Clara ritarda la presentazione del suo nuovo sistema SOC destinato alla categoria. E costringe tutti i produttori a rimandare i nuovi modelli a data da destinarsi UPDATE
Il chipmaker di Santa Clara ritarda la presentazione del suo nuovo sistema SOC destinato alla categoria. E costringe tutti i produttori a rimandare i nuovi modelli a data da destinarsi UPDATE

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Roma – Al centro del fenomeno netbook c’è un cuore intelligente rigorosamente marcato Intel, dunque non stupisce venire a conoscenza del fatto che i grandi produttori asiatici sono strettamente legati ai ritmi dell’evoluzione tecnologica del chipmaker : al punto da ritardare la presentazione di nuovi prodotti in proporzione al rispettivo ritardo con cui Intel dice di voler commercializzare la sua nuova piattaforma Atom.

Originariamente atteso per l’ultimo quarto del 2009, il processore N450 (anche noto con il nome in codice Pine Trail) si farà al contrario attendere almeno sino al primo quarto del 2010 . Il ritardo nella presentazione del nuovo Atom si farà naturalmente sentire sull’intero settore dei netbook, e in particolare per quei produttori che già avevano in programma la vendita di macchine aggiornate per arricchire ulteriormente l’offerta dei subnotebook attualmente in commercio.

Acer e Asus saranno quindi costrette ad adattarsi alla mutata tempistica di Intel rimandando il rinnovo delle rispettive linee di netbook, che al momento presentano caratteristiche molto simili tra loro (processore Atom N270 o N280, RAM e hard disk delle medesime dimensioni) e che tali dovrebbero restare anche durante i periodi autunnale e natalizio .

Per Acer c’è da registrare anche il ritardo dell’atteso netbook basato su Google Android, una scelta giustificata con una richiesta di mercato “insufficiente” per un netbook di questo tipo ma che andrebbe ricondotta alla stessa mancanza di hardware adatto che attualmente riguarda tutti i subnotebook.

L’attesa di Pine Trail non dovrebbe comunque risultare deleteria per il mercato dei sistemi economici e dei thin-notebook: in fondo chi acquista un netbook lo fa per avere una dotazione di computing minima e sostanzialmente Internet-dipendente, pratiche già molto ben servite dai modelli correnti. I nuovi netbook tenderebbero comunque a costare di più , mentre chi attende l’arrivo salvifico di Windows 7 può consolarsi sapendo che molti dei subnotebook attuali sono già in grado di far girare il neonato sistema operativo Microsoft.

Alfonso Maruccia

Update – Mooly Eden, manager del Mobile Platforms Group di Intel che gestisce lo sviluppo di Pine Trail, ha dichiarato che il lavoro procede secondo la tabella di marcia prestabilita: non ci sarebbe dunque alcun ritardo. Entro la fine dell’anno il nuovo chip dovrebbe quindi sbarcare sul mercato dei netbook.

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29 07 2009
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