Intel lancia il nuovo Pentium 4

Con qualche ritardo fa la sua apparizione sul mercato Prescott, Pentium 4 di nuova generazione che dovrà duellare con i processori desktop di AMD. All'orizzonte uno Xeon a 64 bit

Santa Clara (USA) – Annunciata per la prima volta circa un anno fa, e inizialmente attesa per la seconda metà dello scorso anno, la nuova generazione di processori desktop a 32 bit di Intel , nome in codice Prescott, ha finalmente imboccato la via del mercato.

I modelli di Pentium 4 Prescott annunciati da Intel sono quattro, e hanno frequenze di clock di 2,8 GHz, 3 GHz, 3,2 GHz e 3,4 GHz. Il chipmaker ha già iniziato la distribuzione delle versioni boxed dei primi tre modelli, mentre la versione con clock più elevato sarà disponibile sul mercato più avanti, nel corso dell’attuale trimestre.

I nuovi P4, compatibili con i chipset 875P e 865, saranno distinguibili dalle versioni appartenenti alla precedente generazione per l’utilizzo, nel nome del modello, del suffisso “E”: ad esempio, 3,4EGHz.

Sebbene i nuovi chip non portino il nome di Pentium 5, come qualcuno aveva invece pronosticato, rappresentano senza dubbio qualcosa più di un semplice step evolutivo dell’attuale Pentium 4, detto Northwood.

Pentium 4 Prescott Prescott adotta la nuova tecnologia di fabbricazione a 90 nanometri che, rispetto a quella da 130 nanometri delle precedenti versioni di Pentium 4, ha consentito ad Intel di incrementare in modo sostanziale il numero totale di transistor, ora di 125 milioni (contro i 55 milioni di Northwood), e di ridurre le dimensioni del chip da 132 mm a 112 mm.

I nuovi processori adottano poi una versione migliorata dell’architettura NetBurst con pipeline a 31 stadi, la tecnologia Hyper-Threading (HT), una cache di secondo livello raddoppiata (pari a 1 MB), e 13 nuove istruzioni che, affiancandosi a quelle già fornite con MMX e SSE, dovrebbero contribuire ad accelerare le applicazioni multimediali e i videogiochi. Il bus di sistema rimane a 800 MHz.

Intel afferma di essere la prima ad aver combinato la tecnologia strained silicon, circuiti a 90 nanometri, interconnessioni in rame e materiale dielettrico a bassa costante k (low-k). Oltre a questo, il nuovo processo si basa esclusivamente su wafer di silicio da 300 mm, una caratteristica che consente di incrementare il volume di fabbricazione dei chip e ridurre i costi di produzione.

“Questa nuova tecnologia di produzione, oltre ai numerosi miglioramenti apportati all’architettura, ci permette di continuare a offrire prodotti che consentono agli utenti finali di interagire con una vasta gamma di dispositivi digitali”, ha dichiarato Bill Siu, vice president e general manager dell’Intel Desktop Platforms Group. “Questi processori offrono tempi di risposta ottimizzati per le attuali applicazioni sia in ambito aziendale che domestico, e offrono ampi spazi di crescita per le tecnologie di nuova generazione”. Secondo Intel, Prescott dovrebbe fornire all’incirca le stesse prestazioni di Northwood, con un incremento a favore del primo che può arrivare al 14%. Alcuni test indipendenti riportano tuttavia che, con un limitato numero di applicazioni, gli attuali P4 possono persino fare meglio dei più giovani colleghi.

Intel ha spiegato che il suo primo obiettivo con Prescott è quello di incrementare la scalabilità dei P4: se con le attuali frequenze di clock Northwood sembra ormai vicino al proprio limite, Prescott dovrebbe supportare frequenze ben superiori ai 4 GHz. Rispetto ad AMD , che con i suoi nuovi Athlon 64 ha cercato di ottimizzare al massimo il numero di istruzioni eseguite per ciclo di clock, Intel sembra dunque aver nuovamente puntato buona parte delle sue carte sulla pura forza bruta, ossia sul numero di megahertz.

I prezzi dei nuovi P4 Prescott vanno dai 178 dollari del modello a 2,8 GHz ai 417 dollari del modello a 3,4 GHz, dunque in linea con quelli dei P4 già sul mercato: l’obiettivo di Intel è infatti quello di favorire la migrazione degli OEM verso la nuova generazione di CPU.

Con l’introduzione delle nuove CPU, Intel ha tagliato il prezzo dei modelli sul mercato di un fattore compreso fra il 15% e il 33%.

Alcuni fra i maggiori produttori di PC, fra cui HP, Dell, Gateway e IBM, hanno già annunciato l’imminente disponibilità dei primi modelli di computer desktop basati su Prescott.

In attesa che Intel lanci, durante il secondo trimestre, la versione mobile di Prescott, alcuni produttori taiwanesi di notebook hanno espresso l’intenzione di adottare gli attuali modelli desktop su alcuni PC portatili di fascia desktop replacement.

I primi modelli mobile di Prescott debutteranno alle frequenze di 3,06 GHz, 3,2 GHz e 3,46 GHz, e adotteranno un bus di sistema a 533 MHz: il loro prezzo dovrebbe andare da 234 a 433 dollari.

Ieri il colosso californiano ha introdotto sul mercato anche due nuovi modelli a 3,4 GHz del P4 e del P4 Extreme Edition: il primo ha un prezzo identico alla versione da 90 nanometri, pari a 417 dollari, mentre il secondo costa 999 dollari. Quest’ultimo, che come noto è indirizzato in modo particolare agli hardcore gamer e agli utenti più esigenti, adotta 2 MB di cache L3 integrata su chip.

Secondo alcune fonti, durante la conferenza dedicata agli sviluppatori che si terrà dal 17 al 19 febbraio a San Francisco, Intel svelerà una nuova generazione di processori Xeon che integreranno, similmente agli Opteron, un’architettura x86 in grado di “masticare” anche il codice a 64 bit. La nuova tecnologia, il cui nome in codice sembra essere CT, potrebbe essere la risposta di Intel all’architettura AMD64.

Come noto, Itanium esegue le applicazioni a 32 bit in modo assai poco efficiente: Intel ha di recente migliorato questo aspetto con il rilascio di una versione ottimizzata del software di emulazione IA-32 Execution Layer , tuttavia le performance rimangono ancora lontane da quelle di una vera CPU x86 a 32 bit.

Perché Intel intenda seguire le orme di AMD, e introdurre sul mercato chip a 64 bit più economici e, soprattutto, in grado di macinare con eguale efficienza istruzioni a 32 e a 64 bit, è presto detto: durante il terzo trimestre dello scorso anno, dunque a pochi mesi dal debutto di Opteron sul mercato, la CPU a 32/64 bit di AMD è stata venduta insieme ad oltre 10.700 server, un numero più che doppio rispetto ai sistemi basati su Itanium.

(Tutti i prezzi citati si riferiscono a quantitativi di 1.000 unità)

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  • Anonimo scrive:
    I campi come quelli dei cellulari...
    ...su quelle frequenze, e a quelle intensita`, strapazzano alquanto i dipoli delle molecole d'acqua. Il cervello e` fatto al 90% d'acqua. Dipoli sensibili sono anche presenti nella struttura del DNA, ove si possono verificare torsioni dell'elica teoricamente imprevedibili. Non e` provato che il senso d'avvitamento della macromolecola di DNA sia significativo ai fini dell'informazione genetica in essa contenuta, ma e` un'ipotesi.Prove certe non ce ne sono, ma gli indizi sono spiacevoli. Voi ci stareste, a queste condizioni?Vietare il commercio di cellulari provvisti di altoparlante interno?Solo con auricolari. Senza pretendere che gli attuali vengano ritirati, certo...meglio avere paura che prenderle?
    • Anonimo scrive:
      Re: I campi come quelli dei cellulari...
      Sono totalmente d´accordo , ma ci sono studi di un Istituto Tedesco = INTERDISZIPLINÄRE GESELLSCHAFT FÜR UMWELTMEDIZIN e.V. che hanno e stanno approfondendo tutto cio´ come del resto anche io che me ne occupo dal 1990La strada e´ quella giusta da percorrere ed e´meglio favorire l´uso degli auricolari ...ma il telefono non sul corpo , non dimenticatevi dei RENI e dell´apaprato UROGENITALE !!!
      • Anonimo scrive:
        Re: I campi come quelli dei cellulari...
        Be', grazie per l'approvazione. Io personalmente non possiedo un cellulare, quindi non ho il problema del dove tenerlo, ma non ce l'ho soltanto perche` non ne ho effettivo bisogno: riconosco pero` che c'e` gente per cui riveste un'enorme utilita`, e immagino che per loro il gioco valga la candela. Il consiglio certo e`: gli altri, chi non ne ha bisogno davvero, facciano come me, oppure lo usino il meno possibile, o infine (e sono d'accordo che sia l'ultima possibilita` in ordine d'importanza): almeno usino l'auricolare.
  • Anonimo scrive:
    se l'auricolare nn fa male....
    nel senso che non fa da antenna portandoti direttamente le radiazioni al cervello, allora perche' per sentire la radio ci vuole l'auricolare che funge da antenna, allora schermato non e'......
    • Anonimo scrive:
      Re: se l'auricolare nn fa male....
      propio cosi^
    • avvelenato scrive:
      Re: se l'auricolare nn fa male....
      - Scritto da: Anonimo
      nel senso che non fa da antenna portandoti
      direttamente le radiazioni al cervello,
      allora perche' per sentire la radio ci vuole
      l'auricolare che funge da antenna, allora
      schermato non e'......nelle radio senza antenna, l'auricolare fa da antenna.nelle radio con antenna, questo non serve, quindi l'auricolare non trasmette nulla oltre al suono.idem con patate per i cellulari, che oltretutto senza antenna non esistono.
  • KerNivore scrive:
    [OT] Curiosita' !
    Avete visto il banner di cisco che compare nelle pagine del forum ?C'e' un omino che gira per l'ufficio "emettendo" onde elettromagnetiche e parla di tecnologia wireless :-)LOL !
  • Anonimo scrive:
    Non c'è niente da fare
    anche se dovessero trovare la "prova provata" al di là di ogni ragionevole dubbio che i cell fanno male, non ce lo diranno mai.troppi soldi in ballo.che schifo!!!:(
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è niente da fare
      - Scritto da: LordCasco
      anche se dovessero trovare la "prova
      provata" al di là di ogni ragionevole
      dubbio che i cell fanno male, non ce lo
      diranno mai.
      troppi soldi in ballo.
      che schifo!!!
      :(Se dovessimo togliere tutto ciò che la tecnologia ha portato di dannoso, probabilmente torneremmo all'età della pietra......contenti voi...
      • Anonimo scrive:
        Re: Non c'è niente da fare
        inoltre anche ammesso e non concesso che si riuscissea provare che il cellulare provoca il cancro o altre malattele case come Nokia - Samsung - Motorola etc potrebberosempre dire che da quando lo hanno saputo hanno provveduto ... ergo tutti quelli che si sono ammalati e/o sono morti nelfrattempo lo hanno fatto per la gloria e stop !!!!Fermo restando che visto il giro di milarsi e di magna-magnache avvolge il mercato dei cellulari temo che la verità non la sapremo mai e poi mai quindi ... Gatsu99
    • Anonimo scrive:
      Re: Non c'è niente da fare
      Svegliati.
  • Anonimo scrive:
    A me mi...
    girano le palle ogni volta che squilla il cellulare... che ci sia un nesso? :DScherzi a parte credo che il business generato dai cellulari e l'utilita' degli stessi renderanno "insostenibile" ogni prova, per quanto inconfutabile.In ogni caso, si sa' per certo e da molti anni che il fumo fa male e questo non ha scoraggiato molti a smettere di fumare.;)
    • Anonimo scrive:
      Re: A me mi...
      - Scritto da: Anonimo
      girano le palle ogni volta che squilla il
      cellulare... che ci sia un nesso? :D

      Scherzi a parte credo che il business
      generato dai cellulari e l'utilita' degli
      stessi renderanno "insostenibile" ogni
      prova, per quanto inconfutabile.

      In ogni caso, si sa' per certo e da molti
      anni che il fumo fa male e questo non ha
      scoraggiato molti a smettere di fumare.
      ;)ok bravissimo , ma ora il fumo almeno te lo dicono che fa male, non come tempo fa quando le star del cimema , ecc ecc , si facevano vedere con la sigaretta fumante = messaggio di persona vinvente.Ora c'è la legge che vieta la pubblicità alle sigarette haimè sempre con lo SCHIFOSO SISTEMA ITALIANO DI RAGGIRO O TANGENTI SULLE LEGGI ( spiegatemi voi )CHE PERMETTE A FERRARI E MOTOCICLISMO di PUBBLICIZZARE LE SIGARETTE, la Ferrarri vincente con le marlboro........questa è italia..........cmq anche sui cellulari ti pubblicizzano di utilizzarli molto , se facessero male potrebbero pubblicizzare solo la loro utilità in caso di necessità...........:|:|ma il tangentbusiness poi...............:s:@:@
      • Anonimo scrive:
        Re: A me mi...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        girano le palle ogni volta che squilla
        il

        cellulare... che ci sia un nesso? :D



        Scherzi a parte credo che il business

        generato dai cellulari e l'utilita'
        degli

        stessi renderanno "insostenibile" ogni

        prova, per quanto inconfutabile.



        In ogni caso, si sa' per certo e da
        molti

        anni che il fumo fa male e questo non ha

        scoraggiato molti a smettere di fumare.

        ;)

        ok bravissimo , ma ora il fumo almeno te lo
        dicono che fa male, non come tempo fa quando
        le star del cimema , ecc ecc , si facevano
        vedere con la sigaretta fumante = messaggio
        di persona vinvente.
        Ora c'è la legge che vieta la
        pubblicità alle sigarette
        haimè sempre con lo SCHIFOSO SISTEMA
        ITALIANO DI RAGGIRO O TANGENTI SULLE LEGGI (
        spiegatemi voi )CHE PERMETTE
        A   FERRARI E MOTOCICLISMO
        di PUBBLICIZZARE LE SIGARETTE, la Ferrarri
        vincente con le marlboro........questa
        è italia..........
        cmq anche sui cellulari ti pubblicizzano di
        utilizzarli molto , se facessero male
        potrebbero pubblicizzare solo la loro
        utilità in caso di
        necessità..........:|:|

        ma il tangentbusiness
        poi...............:s:@:@:@:@:@:@:@
  • Anonimo scrive:
    Vivavoce
    Ormai tutti i modelli recenti sono dotati di vivavoce integrato, e la qualita' della telefonata rimane comunque ottima. Personalmente ricevo una telefonata e lascio il cellulare sul tavolo a 30/40 cm dai miei neuroni. Ed il 99% delle mie telefonate riguardano stampanti che non vanno, quindi non ho rischio privacy.
  • Anonimo scrive:
    auricolare
    ma l'auricolare potrebbe limitare i rischi si o no?Un po' sento dire di si, un po' sento dire che questopotrebbe risultare come un prolungamento dell'antenna.
    • Anonimo scrive:
      Re: auricolare
      Gli auricolari Bluethoot sono la soluzione. Noente cavi, solo una emissione ad una potenza infinitesimale rispetto al cellulare.Certo poi bisogna mettere il cell lontano dal corpo, non nella tasca vicino ai coglioni, altrimenti meglio friggersi il cervello...
      • Anonimo scrive:
        Re: auricolare
        - Scritto da: Anonimo
        Gli auricolari Bluethoot sono la soluzione.
        Noente cavi, solo una emissione ad una
        potenza infinitesimale rispetto al
        cellulare.

        Certo poi bisogna mettere il cell lontano
        dal corpo, non nella tasca vicino ai
        coglioni, altrimenti meglio friggersi il
        cervello...L'auricolare wireless costa quasi quanto il cellulare, cribbio! Quello a filo e' economico invece, ma ricordo di aver visto in televisione una misurazione comparata ed effettivamente all'orecchio di emissioni ne arivavano parecchie. Magari altri modelli impediscono che accada cio'.Comunque l'effetto preso in considerazione dall'articolo e' un problema limitato al cervello, e non c'entra nulla con la "frittura". Qualcuno ha poi mai studiato se il cellulare ha degli effetti sul comportamento? Sull'umore? Magari non fa venire il cancro ma la depressione, che ne sappiamo? (non e' una battuta, ma una considerazione basata sulla conoscenza dei meccanismi della propagazione degli impulsi neuronali)
    • Anonimo scrive:
      Re: auricolare
      - Scritto da: Anonimo
      ma l'auricolare potrebbe limitare i rischi
      si o no?

      Un po' sento dire di si, un po' sento dire
      che questo
      potrebbe risultare come un prolungamento
      dell'antenna.
      Si, l'auricolare può ridurre "eventuali" rischi legati alle alevate frequenze su cui lavorano i nostri telefoni cellulari. Il filo dell'auricolare è tipo "schermato", quindi alla testa non arriva altro che il segnale audio di bassa frequenza.L'auricolare bluetooth può essere un'altra soluzione poichè trasmette con potenze nell'ordine dei milliwatt (circa 1000 volte inferiore alla potenza del cellulare) e permette di tenere il telefono lontano fino a 10 metri.Comunque i cellulari vengono costruiti per erogare potenze al di sotto di una certa "soglia" stabilita per legge, entro la quale non "dovrebbero" esserci rischi per la salute; inoltre all'interno della città la potenza erogata dal cellulare è minima poichè i ripetitori sono a breve distanza.
  • Anonimo scrive:
    semplice esperimento
    tempo fa ho comprato un rilevatore di elettrosmog (trifield meter); non di tipo iperprofessionale, ma abbastanza buono. Ha un selettore che permette di scegliere il campo di frequenze da controllare; mettendolo su "radio/microwave" si possono captare i campi dei cellulari, e anche le onde del forno a microonde!Beh per farla breve, c'è una lancetta che indica l'intensità del campo, e la lancetta si muove su un campo graduato, dove da un certo punto in poi c'è una "zona rossa" ovvero dove si stima che abbia effetti sulla salute.Ho fatto sul mio cellulare il numero di casa mia, e ho avvicinato il rilevatore al cellulare.Beh vi posso dire che la lancetta non solo è entrata in zona rossa, ma con uno scatto a fondo scala che le ha fatto fare rumore! durante tutta la conversazione la lancetta si è mantenuta a fondo scala. Invece già a qualche centimetro il campo si riduceva di molto (nessuna sorpresa, il campo decresce col quadrato della distanza)Sono andato poi con il rilevatore vicino ad una di quelle belle antenne GSM con tante antennine piccole in tutte le direzioni. Mi sono avvicinato il più possibile (meno di 30 metri) e la lancetta neanche si spostava dallo zero.Questo già dà una idea di come il senso comune è contraddetto: la maggior parte delle persone penserebbe che sia molto più pericoloso stare a 20-30 metri da un antennone ripetitore, che a 1 cm dal proprio cellulare. Invece il mio semplice esperimento dimostra il netto contrario!!!E per quanto riguarda quella storia che l'auricolare fa ancora più male: non mi sembra proprio. Ho provato a misurare il campo in prossimità dell'auricolare, col cellulare in azione,e la lancetta praticamente non si stacca dallo zero. Dicevano che però se il filo dell'auricolare è disposto in una particolare posizione allora convoglia ancora più campo etc.. etc..: ho provato a spostarlo e a configurarlo in tutte le posizioni possibili, non mi sembra che cambi niente. Insomma la morale è... USATE L'AURICOLARE, PER DIANA!!! Pietro
    • Anonimo scrive:
      Re: semplice esperimento
      dove si possono acquistare sti cosi?hai provato con WI-FI e bluetooth?ormai il mio ufficio è pieno di queste diavolerie, profondamente utili, ma sinceramente mi preoccupano un pò(tanto) visto l'alta concentrazione
      • Anonimo scrive:
        Re: semplice esperimento
        - Scritto da: Anonimo
        dove si possono acquistare sti cosi?www.trifield.com - però io personalmente l'ho comprato da un importatore italiano, è un tipo di Padova che ha un negozio di cose tipo new age-esoteriche... però il trifield meter non ha niente di new age/esoterico, è uno strumento vero. Purtoppo non mi ricordo come ho trovato il link alla sua pagina web col suo numero di telefono. Comunque se cerchi un pò su google con "trifield meter" troverai qualche rivenditore (lo puoi sempre ordinare online cmq) mi sembra che costi 150-200 euro.
        hai provato con WI-FI e bluetooth?no, non ho niente in ufficio di quella roba. Cmq non credo che diano problemi, sono progettati in modo da non avere molta portata quindi penso che il campo che emettono sia basso.
        ormai il mio ufficio è pieno di
        queste diavolerie, profondamente utili, ma
        sinceramente mi preoccupano un
        pò(tanto) visto l'alta concentrazioneWI-FI e bluetooth sarebbe il meno... fai attenzione invece agli armadi con i trasformatori - server di rete - gruppi di continuità. Emettono un campo di frequenza molto più bassa (60 Hz) ma di intensità a volte enorme: se ci siedi abbastanza vicino (1-2 metri) c'è un campo che è paragonabile a quello che hai proprio sotto un pilone dell'alta tensione. Penso che da 3-4 metri in poi non ci sono problemi ma se ci siedi vicino fai molta attenzione.
        • Anonimo scrive:
          Re: semplice esperimento

          paragonabile a quello che hai proprio sotto
          un pilone dell'alta tensione. Penso che da
          3-4 metri in poi non ci sono problemi ma se
          ci siedi vicino fai molta attenzione.Dalle specifiche tecniche di molti di questi apparecchi wifi, risulta che abbiamo una potenza (watt) di circa un decimo di un cellulare :-?
        • Anonimo scrive:
          Re: semplice esperimento

          fai
          attenzione invece agli armadi con i
          trasformatori - server di rete - gruppi di
          continuità. Emettono un campo di
          frequenza molto più bassa (60 Hz) ma
          di intensità a volte enorme: se ci
          siedi abbastanza vicino (1-2 metri)
          c'è un campo che è
          paragonabile a quello che hai proprio sotto
          un pilone dell'alta tensione. Penso che da
          3-4 metri in poi non ci sono problemi ma se
          ci siedi vicino fai molta attenzione.
          Attenzione a non confondere campi da 1GHz con campi da 50Hz...Alla frequenza di rete elettrica, il campo elettromagnetico fatica ad attraversare una lastra di alluminio.. per nn dire che viene completamente limitato.Pur essendo convinto del danno provocato da campi ad alte frequenze (per esempio il microonde sfrutta frequenze dell'ordine dei 2GHz per cuocere i cibi) sono contrario a chi afferma che campi (di potenza limitata) a 50Hz possano interagire con oggetti non ferromagnetici, quali una persona.
          • Anonimo scrive:
            beh, insomma...

            sono contrario a
            chi afferma che campi (di potenza limitata)
            a 50Hz possano interagire con oggetti non
            ferromagnetici, quali una persona.hmm... certo, gli effetti di un campo a 50hz sono diversi da quelli di un campo a 2 Ghz. Nel caso di Ghz, la radiazione è "ionizzante" cioè può porre le molecole in uno stato di vibrazione tale da poterle rompere, con conseguenze che possono essere fatali, ma nel lungo termine (mutazioni del DNA --
            tumori). Nel caso di 50hz la radiazione non è certo ionizzante, ma è certo in grado di indurre una corrente in un conduttore; ora mi risulta che i nervi non sono praticamente ferromagnetici, ma di certo sono dei conduttori. Quindi in questo caso avresti delle reazioni a brevissimo termine, anche se non letali; ma gli effetti sono anche funzione del tempo di esposizione.Esempio pratico: alcune persone lamentano dei leggeri giramenti di testa e stato confusionale dopo essersi asciugati i capelli con il phon (specialmente se hanno i capelli lunghi e quindi necessitano di più tempo di esposizione). Il phon emette un campo a bassa frequenza, ma elevatissimo.So anche di persone che abitando molto vicino a tralicci dell'alta tensione soffrono di giramenti di testa, e malesseri (leggeri) vari.Beh comunque io ho fatto queste misurazioni con il mio trifield meter: proprio sotto un traliccio dell'alta tensione, segnava circa 15 milligauss. Vicino ad un phon a velocità max, oltre 100 milligauss (la lancetta sbatteva a fondo scala). A 50 cm da un piccolo gruppo di continuità, 15-20 milligauss.Si stima che la soglia di interazione col sistema nervoso sia 15 milligauss.
      • Anonimo scrive:
        X chi smanetta con l'elettronica...
        Ci sono due bellissimi kit (i pezzi per autocostruirteli) per la misurazione dei campi elettromagnetici, per la bassa (50 Hz) e l'alta frequenza (cellulari) con la rivista Nuova Elettronica, non hanno una lancetta ma un display e dovrebbero costare meno di 100 ?.E c'è pure il contatore geiger (spero aver scritto giusto).
    • Anonimo scrive:
      Re: semplice esperimento
      Ooooh, finalmente uno che ha scritto qualcosa di sensato!Bravo.Marco- Scritto da: Anonimo
      tempo fa ho comprato un rilevatore di
    • Anonimo scrive:
      Precisazione

      Sono andato poi con il rilevatore vicino ad
      una di quelle belle antenne GSM con tante
      antennine piccole in tutte le direzioni. Mi
      sono avvicinato il più possibile
      (meno di 30 metri) e la lancetta neanche si
      spostava dallo zero.Apprezzo molto il tuo intervento, soprattutto in quanto non si limita ai soliti "si dice" ma aggiunge qualcosa di concreto al discorso (ce ne andrebbero di interventi così, su tutti gli argomenti e tuti gli articoli).Ti faccio solo un piccolo appunto sulla misurazione effettuata vicino all'antenna GSM: il campo emesso da queste antenne non è regolare, in particolare ognuna delle "piccole antenne" che descrivi emette il massimo del suo campo esattamente davanti a se, mentre questo si riduce notevolmente ai lati (un pò come il fascio di luce di un faro). Inoltre l'orientameno di queste antenne in genere è tale che il fascio di microonde viene sì sparato verso il basso, ma con un inclinazione molto piccola: a 20 metri dall'antenna il centro del fascio (ovvero il punto di massima intensità a quella distanza) dovrebbe essere dai 3 ai 6 metri più basso del centro dell'antenna stessa. Pertanto una misurazione effettuata a 30 metri da un'antenna alta 30 metri non è in grado di posizionarsi nel punto di massima intensità.E' per questo motivo che quando viene montata un'antenna su di un palazzo i valori da campo più elevati non si misurano sotto l'antenna (che invece è una zona relativamente poco irradiata) ma negli appartamenti dei piani più alti che si trovano ad una decina di metri dall'antenna stessa.SalutiSandro
  • Anonimo scrive:
    è tutta una congiura
    Per come la vedo io quelli della SSI sono pagati per dire che le onde non fanno male.Insomma come puoi dire che non ci sono prove quando addirittura esistono delle piccole lucine che si appiccicano al cellulare e senza pila si accendono quando arriva una chiamata?
    • Anonimo scrive:
      Re: è tutta una congiura
      Si va bè ma quelle lucine hanno la loro batteria! Si accendessero senza, solo grazie al campo elettromagnetico, sarebbe grave!- Scritto da: Anonimo
      Per come la vedo io quelli della SSI sono
      pagati per dire che le onde non fanno male.
      Insomma come puoi dire che non ci sono prove
      quando addirittura esistono delle piccole
      lucine che si appiccicano al cellulare e
      senza pila si accendono quando arriva una
      chiamata?
      • Anonimo scrive:
        Re: è tutta una congiura
        - Scritto da: Anonimo
        Si va bè ma quelle lucine hanno la
        loro batteria! Si accendessero senza, solo
        grazie al campo elettromagnetico, sarebbe
        grave!
        Ti sbagli. Vengono attivate del campo ELM generato dal cellulare che risponde alla chiamata in arrivo.Solo che si attivano (e funzionano) con una parte infinitesimale della potenza di emissione, che non danneggerebbe nemmeno un grillo...
        • Anonimo scrive:
          Re: è tutta una congiura

          Ti sbagli. Vengono attivate del campo ELM
          generato dal cellulare che risponde alla
          chiamata in arrivo.
          Solo che si attivano (e funzionano) con una
          parte infinitesimale della potenza di
          emissione, che non danneggerebbe nemmeno un
          grillo...Confermo e sottoscrivo, infatti sono composte da un diodo LED collegato ad una "microbobina" in modo da ottenere un piccolo circuito risonante adatto ad oscillare sulle frequenze del cell; quando quest'ultimo trasmette, l'energia irradiata è sufficiente ad indurre sufficiente tensione da far accendere il LED; questo la dice lunga sulla quantità di radiofrequenza emessa dai cellulari.Provate anche a mettere una di quelle "pulci luminose" sul vostro forno a microonde: in genere non sono mai schermati al 100% e così facendo capirete quanto è più igienico starvi ad una certa distanza durante il suo funzionamento.Saluti,ZEuS
  • Anonimo scrive:
    non c'è da preoccuparsi
    il cellulare fà male al cervello? ma chi lo usa sconsideratamente non deve avere nessun timore, del resto lui il cervello non l'ha..................
    • Anonimo scrive:
      Re: non c'è da preoccuparsi
      E tu hai impiegato tutta la notte per pensare ad una simile battuta idiota ?Guarda che c'è anche chi il cellulare lo usa per lavoro... non solo i ragazzini e le ragazzine che passano le ore a chiedere "mi ami, ma quanto mi ami" !
      • Anonimo scrive:
        Re: non c'è da preoccuparsi
        chi ha detto che è una battuta idiota, il cellulare serve per lavoro quando serve, ma quì si fà abbuso molti non danno più il telefono dell'ufficio ma sempre il cell, quidi lo vogliono loro
        • Anonimo scrive:
          Re: non c'è da preoccuparsi
          - Scritto da: Anonimo
          chi ha detto che è una battuta
          idiota, il cellulare serve per lavoro quando
          serve, ma quì si fà abbuso
          molti non danno più il telefono
          dell'ufficio ma sempre il cell, quidi lo
          vogliono loroma piantala!!....chi da il cellulare è solo per comodità, perchè fa un lavoro per cui non sa mai se è in ufficio o in giro e quindi per non dare tanti numeri danno il cell.Poi ovviamente non hai pensato che chi da spesso il numero di tel usa i biglietti da visita con tutti i numeri necessari e che sono i clienti in genere che scelgono di chiamare sempre sul cellulare visto che è un numero su cui la persona si può reperire sempre.
  • Anonimo scrive:
    Selezione Naturale!
    La selezione naturale avviene anche tra gli uomini, per cui i meno Intel saranno sempre meno Intel, mentre i più Intel saranno sempre Intel :PLogicamente a casa ho 3 Cellulari che però uso per quello che servono nulla di più e nulla di meno, per cui anche se i risultati sulla pericolosità dessere segno positivo io non mi preoccupo.Invece dovrebbero preoccuparsi tutte quelle persone che usano e strausano i cellulari, più che danno celebrale, forse avrebbero bisogno di qualche hobby in più.Anche le radiazioni elettromagnetiche intense sono dannose alla salute, ma di certo il trasformatore della mia televisione no, visto il campo abbastanza basso.Comunque non vedo il problema, basta fare cellulari con la cornetta, in modo che la parte TX/RX (trasmittente/ricevente) sia staccata dalla parte del microfono e dell'altoparlante, gli appena 2 W (io con 200 mW riesco ad aprire un ponte radio a circa 2 Km) non sono dannosi al cervello. E' la distanza che conta! (Vedi leggi di Maxwel sull'elettromagnetismo)Ah! Ragazzi! Non proverei a mettermi l'antenna del cellulare vicino a dove non ci batte mai il sole, non si sa mai: della serie meglio grulli che non soddisfatti a letto :)TheNinja
    • Anonimo scrive:
      Re: Selezione Naturale!
      -
      Comunque non vedo il problema, basta fare
      cellulari con la cornettaMai sentito parlare di auricolari??
      • Anonimo scrive:
        Re: Selezione Naturale!
        - Scritto da: Anonimo
        -
        Comunque non vedo il problema, basta
        fare

        cellulari con la cornetta

        Mai sentito parlare di auricolari??L'auricolare è utile per certi versi e ingombrante per altri
  • Anonimo scrive:
    Cellulari,più che cervello nel mirino...
    Cellulari,più che il cervello nel mirino mi sembra ci sia il buon senso: ogni giorno si respira smog,inquiniamo sempre più il pianeta e mi venite a parlare dei cellulari?:@Ma che stiamo pian piano fottendo il nostro pianeta non viene in mente a nessuno? :sDico io scorie radioattive,agenti inquinanti nell'atmosfera,smog,inquinamento,disboscamento,aumento della popolazione terrestre (nel lungo termine voglio vedere dove andremo a finire) e questi parlano dei cellulari! :(
    • Anonimo scrive:
      Re: Cellulari,più che cervello nel mirino...
      Ops ragazzi !! Sono di nuovo templeton ! Mi ero dimenticato di dirvi che IO NON HO UN TELEFONINO , anche se lo usato tra´il 1989 e 1990 , ma dopo avere iniziato gli studi in USA e INGHILTERRA , ho subito GETTATO VIA LO STRUMENTO e oggi sono tornato alla buona e cara cabina telefonica ( quando pero´ la trovo !!! ) Tanto per chiamare la propria " GIRL " ...basta .......!!;)
      • Anonimo scrive:
        Re: Cellulari,più che cervello nel mirino...
        Ola´ eccomi di nuovo qua´ ! , Dopo avere discusso con un collega per le mie esternazioni percedenti , volevo solo aggiungere , che purtroppo la obiettivita´ SUPRA PARTES , di molti Isitituti di Ricerca anche Governativi ...spesso potrebbe essere discutibile , perche´ per le logiche regolamentari , ci si deve attenere a cioe´ che razionalmente e documentalmente e´ stato rilevato ....ma ( ECCO QUI´ L´INGHIPPO !!! ) non si ammette MAI APERTAMENTE che nei casi in cui non si hanno PROVE CERTE DELLA NON !!!! pericolosita´ ..si debba invece attuare il principio della PRECAUZIONE , fino a prova contraria di perfetta sicurezza ..Purtroppo questo potra´ essere SOLO ed UNICAMENTE documentato fra´ 15-20 anni , che sono i tempi medi per una REALISTICA osservazione ( purtroppo sulla pelle di poveri disgraziati che incosapevolmente faranno da cavia al sistema industriale ..) e dopo ......?!! Dopo ci saranno le solite scuse e i tanti " NON SAPEVAMO " oppure " NON AVEVAMO I MEZZI ED I DATI PER RILEVARE ..." !!!:(Tante scuse , ma il danno non lo togliera´ nessuno ! Io per mia esperienza consiglio a tutti !! : - Usare il telefonino solo quando si deve proprio comunicare urgentemente , se no´ spegnerlo e staccare ANCHE LA BATTERIA !!!!!! - Tenerlo acceso solo se si deve essere contattati e stabilire semmai un periodo di tempo da comunicare a terzi e COMUNQUE PORTARE IL TELEFONINO NON ADDOSSO , ma in una borsa e non vicino ne´ al cuore o ai reni !! - Usare l´auricolare - Nel periodo di uso non superare i 2-3 Minuti di conversazione se si deve tenere il telefonino vicino all´orecchio !!! - Accendere il telefonino a distanza del braccio lungo ( all´accensione e´il momento del ...!!!Frrrr ) ! Stessa cosa al momento dello Spegnimento ! ) - Se ci si trova nel mezzo con persone che hanno il telefonino e stanno parlando ( purtroppo anche se e´ assurdo !! ) ci si deve allontanare di almeno 20-25 mt per avere una minore esposizione a livello di V/M ! Vi sono tante precauzioni , ma che nel lato pratico complicano l´ uso di tale strumento e quindi ecco perche´ IO NON LO USO , cosi´ sono libero di mettere le mani dove voglio ...quando sono in dolce compagnia !!! ;);)
        • Anonimo scrive:
          Re: Cellulari,più che cervello nel mirino...
          Mi spieghi perche' bisogna togliere anche la batteria?
          • Anonimo scrive:
            Re: Cellulari,più che cervello nel mirin
            Penso perché anche se è spento il cellulare continua a ricevere e inviare informazioni. Non per niente se volessero rintracciarti potrebbero trovare la cella in cui ti trovi anche se il telefono è spento
          • Anonimo scrive:
            Re: Cellulari,più che cervello nel mirin
            Se il telefono è spento non fa un bel niente... e quella della batteria penso sia solo una precauzione per il fatto che un minimo di corrente gira ancora nei circuiti (per tenere ad esempio memorizzate data e ora)
          • Anonimo scrive:
            Re: Cellulari,più che cervello nel mirin
            Continua a trasmettere un segnale molto più debole, detto di controllo e posizionamento.Diciamo sui 10mW non costanti, ma al rilevamento, risulta una radiazione elettromagnetica entro i limiti per non incidere sulla salute.Mentre si trasmette invece il campo è "altissimo" in proporzione.- Scritto da: Anonimo
            Se il telefono è spento non fa un bel
            niente... e quella della batteria penso sia
            solo una precauzione per il fatto che un
            minimo di corrente gira ancora nei circuiti
            (per tenere ad esempio memorizzate data e
            ora)
          • Anonimo scrive:
            Re: METTETEVI D'ACCORDO
            insomma con la batteria comunicano o non comunicano?- Scritto da: Anonimo
            Continua a trasmettere un segnale molto
            più debole, detto di controllo e
            posizionamento.
            Diciamo sui 10mW non costanti, ma al
            rilevamento, risulta una radiazione
            elettromagnetica entro i limiti per non
            incidere sulla salute.
            Mentre si trasmette invece il campo è
            "altissimo" in proporzione.

            - Scritto da: Anonimo

            Se il telefono è spento non fa
            un bel

            niente... e quella della batteria penso
            sia

            solo una precauzione per il fatto che un

            minimo di corrente gira ancora nei
            circuiti

            (per tenere ad esempio memorizzate data
            e

            ora)
          • Anonimo scrive:
            Re: METTETEVI D'ACCORDO
            Scusatemi se non ho risposto subito !In questo periodo ho commissioni di esami con studenti rampanti che non vedono l´ora di entrare a fare parte del club dei Dipl.Ing. Desperados !!Dunque :1) Il sistema di accensione dei telefonini e di tantissimi apparati elettronici e´ del tipo digitale , cioe´ basta la pressione di un semplice pulsante ( ON-MOM ) e non un interruttore meccanico che disattiva fisicamente un contatto !La pressione del pulsante , permette l´attivazione attraverso un semplice circuito intergrato ed una manciata di componenti SMD , del sistema automatico di accensione che e´ sempre in STAND-BY . Anche se si parla di correnti di consumo irrisorie , tale circuito e´SEMPRE e COSTANTEMENTE sotto alimentazione da parte della batteria sia LION che NIMH !Questo comporta dopo un certo periodo che la batteria si consuma ed e´ per questo che si deve ricaricare spesso !Provate a staccare la batteria ogni volta che non usate il telefono e se avete batterie NEW GENERATION al LION , vedrete quando vi durera´ di piu!!!In ultimo e´ possibile attraverso un sistema di segnale radio inviato dalla stazione e/ripetitore , attivare QUALSIASI telefonino se se ne conosce sial il S/N che l´identificativo specifico dell´apparecchio !! Questo lo sanno tutti i tecnici !!
          • Anonimo scrive:
            Re: Cellulari,più che cervello nel mirino...
            Scusatemi se non ho risposto subito !In questo periodo ho commissioni di esami con studenti rampanti che non vedono l´ora di entrare a fare parte del club dei Dipl.Ing. Desperados !!Dunque :1) Il sistema di accensione dei telefonini e di tantissimi apparati elettronici e´ del tipo digitale , cioe´ basta la pressione di un semplice pulsante ( ON-MOM ) e non un interruttore meccanico che disattiva fisicamente un contatto !La pressione del pulsante , permette l´attivazione attraverso un semplice circuito intergrato ed una manciata di componenti SMD , del sistema automatico di accensione che e´ sempre in STAND-BY . Anche se si parla di correnti di consumo irrisorie , tale circuito e´SEMPRE e COSTANTEMENTE sotto alimentazione da parte della batteria sia LION che NIMH !Questo comporta dopo un certo periodo che la batteria si consuma ed e´ per questo che si deve ricaricare spesso !Provate a staccare la batteria ogni volta che non usate il telefono e se avete batterie NEW GENERATION al LION , vedrete quando vi durera´ di piu!!!In ultimo e´ possibile attraverso un sistema di segnale radio inviato dalla stazione e/ripetitore , attivare QUALSIASI telefonino se se ne conosce sial il S/N che l´identificativo specifico dell´apparecchio !! Questo lo sanno tutti i tecnici !!
        • Anonimo scrive:
          Amico Templeton
          visto che mi sembri un esperto, perchè non ci illumini anche sui simpatici processori che ormai scaldano come forni a microonde? Secondo me sono anche peggio dei cellulari. o no?
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            - Scritto da: LordCasco
            visto che mi sembri un esperto,
            perchè non ci illumini anche sui
            simpatici processori che ormai scaldano come
            forni a microonde? Secondo me sono anche
            peggio dei cellulari. o no?Credo facciano sicuramente meno male dei cellulari visto che non sono stati fatti apposta per generare onde elettromagnetiche...poi il fatto che scaldino non è dannoso... le cose dannose sono le onde che si possono produrre per le intense correnti che circolano all'interno, ma non so se i processori possano esser ritenuti dannosi
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            Scusatemi se non ho risposto subito !In questo periodo ho commissioni di esami con studenti rampanti che non vedono l´ora di entrare a fare parte del club dei Dipl.Ing. Desperados !!Dunque :1) Il sistema di accensione dei telefonini e di tantissimi apparati elettronici e´ del tipo digitale , cioe´ basta la pressione di un semplice pulsante ( ON-MOM ) e non un interruttore meccanico che disattiva fisicamente un contatto !La pressione del pulsante , permette l´attivazione attraverso un semplice circuito intergrato ed una manciata di componenti SMD , del sistema automatico di accensione che e´ sempre in STAND-BY . Anche se si parla di correnti di consumo irrisorie , tale circuito e´SEMPRE e COSTANTEMENTE sotto alimentazione da parte della batteria sia LION che NIMH !Questo comporta dopo un certo periodo che la batteria si consuma ed e´ per questo che si deve ricaricare spesso !Provate a staccare la batteria ogni volta che non usate il telefono e se avete batterie NEW GENERATION al LION , vedrete quando vi durera´ di piu!!!In ultimo e´ possibile attraverso un sistema di segnale radio inviato dalla stazione e/ripetitore , attivare QUALSIASI telefonino se se ne conosce sial il S/N che l´identificativo specifico dell´apparecchio !! Questo lo sanno tutti i tecnici !!PUNTO 2 : Provate ad esempio con un computer accesso , a caricare ex.novo un sistema operativo , efefttuando tutte le manovre sia di impostazione del BIOS che la formattazione dei vari HARAD DISK . Nello stesso tempo accendete una radio ( se non avete un analizzatore di spettro in radiofrequenza ) e sintonizzatevi su frequenze del tipo 96,2 Mhz fino a 106,4 Mhz e tenete la radio ad una distanza di 2-4 mt , con la selezione in posizione STEREO !!Nel momento in cui il Microprocessore , viene " SVEGLIATO " per iniziare a lavorare potrete sentire tutte le sottoportanti radio che genera e che disturbano enormemente i segnali radio a quelle frequenze , arrivando anche ad OSCURARE il segnale radio stesso .Se avete inoltre un misuratore di livello di emissione di Segnali Radiofrequenza , potrete vedere il livello in V/m etc che viene normalmente emesso da ogni MICROPROCESSORE. Il livello varia a seconda della Frequenza di clock del Bus e del Micro stesso , ma cosi´ vi ptorete rendere conto di quanto siamo IMMERSI CONTINUAMENTE in vari campi elettromagnetici e di varia natura .RITORNO A DIRE , che il danno maggiore non si ha dalla emissione di telefonino ad esempio , ma dalla CONTINUA ESPOSIZIONE PER TEMPI LUNGHI ad una SOMMA di varie frequenze di varia potenza , che vengono generate dai vari apparecchi elettrici ed elettronici che nella vita quotidiana , siamo soliti usare . NON ESISTE PURTROPPO AD OGGI UNO STUDIO SERIO e PROLUNGATO NEI TEMPI , che possa dimostrare con certezza " LA NON DANNOSITA´ " di questa giungla di emissioni radio e quindi per precauzione consiglio sempre di evitare di impiegare per tempi lunghi , piu apparecchi elettronici in contemporanea , ad esempio non lasciare i televisori in STAND-BY ! / non usare teleonini cordless per la casa e spegnerLi la notte , non tenerli vicino al letto ( perche´ il campo di emissione dei 50 Hz del trasformatore e´ DANNOSSISIMO !! ) etc etc ..Fate come me´ , quando arrivo a casa , al limite scrivo due righe al computer per rispondere ed al max 30-35 min. ( il telefono non c´e´ lo ho ( la linea si´ per il modem ) e per il resto occupo il tempo ....in compagnia :p;):p;)Salute a tutti / Grüß !
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            PUNTO 2 : Provate ad esempio con un computer
            accesso , a caricare ex.novo un sistema
            operativo , efefttuando tutte le manovre sia
            di impostazione del BIOS che la
            formattazione dei vari HARAD DISK . Nello
            stesso tempo accendete una radio ( se non
            avete un analizzatore di spettro in
            radiofrequenza ) e sintonizzatevi su
            frequenze del tipo 96,2 Mhz fino a 106,4
            Mhz e tenete la radio ad una distanza di 2-4
            mt , con la selezione in posizione STEREO !!
            Nel momento in cui il Microprocessore ,
            viene " SVEGLIATO " per iniziare a lavorare
            potrete sentire tutte le sottoportanti radio
            che genera e che disturbano enormemente i
            segnali radio a quelle frequenze , arrivando
            anche ad OSCURARE il segnale radio stesso .
            Se avete inoltre un misuratore di livello di
            emissione di Segnali Radiofrequenza ,
            potrete vedere il livello in V/m etc che
            viene normalmente emesso da ogni
            MICROPROCESSORE. Il livello varia a seconda
            della Frequenza di clock del Bus e del Micro
            stesso , ma cosi´ vi ptorete rendere conto
            di quanto siamo IMMERSI CONTINUAMENTE in
            vari campi elettromagnetici e di varia
            natura .
            RITORNO A DIRE , che il danno maggiore non
            si ha dalla emissione di telefonino ad
            esempio , ma dalla CONTINUA ESPOSIZIONE PER
            TEMPI LUNGHI ad una SOMMA di varie frequenze
            di varia potenza , che vengono generate dai
            vari apparecchi elettrici ed elettronici che
            nella vita quotidiana , siamo soliti usare .
            NON ESISTE PURTROPPO AD OGGI UNO STUDIO
            SERIO e PROLUNGATO NEI TEMPI , che possa
            dimostrare con certezza " LA NON DANNOSITA´
            " di questa giungla di emissioni radio e
            quindi per precauzione consiglio sempre di
            evitare di impiegare per tempi lunghi , piu
            apparecchi elettronici in contemporanea , ad
            esempio non lasciare i televisori in
            STAND-BY ! / non usare teleonini cordless
            per la casa e spegnerLi la notte , non
            tenerli vicino al letto ( perche´ il campo
            di emissione dei 50 Hz del trasformatore e´
            DANNOSSISIMO !! ) etc etc ..
            Fate come me´ , quando arrivo a casa , al
            limite scrivo due righe al computer per
            rispondere ed al max 30-35 min. ( il
            telefono non c´e´ lo ho ( la linea si´ per
            il modem ) e per il resto occupo il tempo
            ....in compagnia :p;):p;)

            Salute a tutti / Grüß !immaginavo che i processori emettessero schifezze pure loro, ma se per i cellulari, ovviamente, non c'è niente da fare, per i computer invece non si potrebbe risolvere il problema ingabbiandoli in qualche modo? stavo pensando, per esempio, a una scatola fatta con lamina di piombo o una gabbia di faraday (spero si scriva così). Potrebbe funzionare?
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            LA schermatura dei computer puo´ essere fatta molto efficaciemente attraverso il rivestimento di una lamina di rame spessa anche 0,5 mm ma che ricopra perfettamente tutte le parti interne del contenitore del computer .Basta un solo piccolisimo spiraglio ..ahime´ tutto e´ stato inutile.Considerando che sia i FLOPPY , che i CD ROM etc , non hanno tale protezione sul frontale ..si rischa di fare teoricamente un buco nell´ acqua.Per mia esperienza , io ho schermato la parte della MAIN BOARD e le relative SCHEDE , con una specie di calotta fatta a mano con fogli di rame di 0,7mm e saldati perfettamente ai bordi ed isolati in basso per non fare cortocircuito con la mainboard . Poi ho collegato la parte esterna alla massa dello chassis e con una resistenza da 1mohm ho terminato il tutto. Il livello di emissione in V/M e´ diminuito di circa il 58 % .Altri sistemi sono inutili perche´ vi sono molte parti aperte e che sono difficili a schermare perfettamente .UNA NOTA DOLENTE che mi ero dimenticato , riguarda l´alimentatore che e´in tecnologia SWITCHING !! , cioe´ lavora su alte frequenze con impiego di MOSFET etc ... anche questa e´ una fonte di emissione non indifferente di Campo di Radiofrequenza e per schermarlo , l´unica cosa e´ fare anche qui´ una calotta in rame e collegandola allo chassis dell´alimentatore . Rimane pero´ la ventola con la parte aperta per l´uscita dell´aria .Si dovrebbe montare una rete fine ( maglia micron ) e collegarla anche questa a massa .E´ importante creare piu´ punti di massa in queste zone per rendere efficace questa cosidetta GABBIA di FARADAY .Poi rimane il MONITOR etc... insomma se avete tempo vi consiglio di tentare .Se avete necessita´ di altre INFO , scrivete pure .Buon Lavoro ! 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            Mi sa che faccio prima a mettermela in testa la calotta di rame :) certo poi rimarebbe il problema di vedere qualcosa. cmq grazie mille delle delucidazioni.- Scritto da: TEMPLETON
            LA schermatura dei computer puo´ essere
            fatta molto efficaciemente attraverso il
            rivestimento di una lamina di rame spessa
            anche 0,5 mm ma che ricopra perfettamente
            tutte le parti interne del contenitore del
            computer .
            Basta un solo piccolisimo spiraglio ..ahime´
            tutto e´ stato inutile.
            Considerando che sia i FLOPPY , che i CD ROM
            etc , non hanno tale protezione sul frontale
            ..si rischa di fare teoricamente un buco
            nell´ acqua.
            Per mia esperienza , io ho schermato la
            parte della MAIN BOARD e le relative SCHEDE
            , con una specie di calotta fatta a mano con
            fogli di rame di 0,7mm e saldati
            perfettamente ai bordi ed isolati in basso
            per non fare cortocircuito con la mainboard
            . Poi ho collegato la parte esterna alla
            massa dello chassis e con una resistenza da
            1mohm ho terminato il tutto. Il livello di
            emissione in V/M e´ diminuito di circa il 58
            % .
            Altri sistemi sono inutili perche´ vi sono
            molte parti aperte e che sono difficili a
            schermare perfettamente .
            UNA NOTA DOLENTE che mi ero dimenticato ,
            riguarda l´alimentatore che e´in tecnologia
            SWITCHING !! , cioe´ lavora su alte
            frequenze con impiego di MOSFET etc ...
            anche questa e´ una fonte di emissione non
            indifferente di Campo di Radiofrequenza e
            per schermarlo , l´unica cosa e´ fare anche
            qui´ una calotta in rame e collegandola allo
            chassis dell´alimentatore . Rimane pero´ la
            ventola con la parte aperta per l´uscita
            dell´aria .
            Si dovrebbe montare una rete fine ( maglia
            micron ) e collegarla anche questa a massa
            .E´ importante creare piu´ punti di massa in
            queste zone per rendere efficace questa
            cosidetta GABBIA di FARADAY .
            Poi rimane il MONITOR etc... insomma se
            avete tempo vi consiglio di tentare .Se
            avete necessita´ di altre INFO , scrivete
            pure .
            Buon Lavoro ! 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            cambia qualcosa col monitor a cristalli invece di quello a tubo catodico?- Scritto da: TEMPLETON
            LA schermatura dei computer puo´ essere
            fatta molto efficaciemente attraverso il
            rivestimento di una lamina di rame spessa
            anche 0,5 mm ma che ricopra perfettamente
            tutte le parti interne del contenitore del
            computer .
            Basta un solo piccolisimo spiraglio ..ahime´
            tutto e´ stato inutile.
            Considerando che sia i FLOPPY , che i CD ROM
            etc , non hanno tale protezione sul frontale
            ..si rischa di fare teoricamente un buco
            nell´ acqua.
            Per mia esperienza , io ho schermato la
            parte della MAIN BOARD e le relative SCHEDE
            , con una specie di calotta fatta a mano con
            fogli di rame di 0,7mm e saldati
            perfettamente ai bordi ed isolati in basso
            per non fare cortocircuito con la mainboard
            . Poi ho collegato la parte esterna alla
            massa dello chassis e con una resistenza da
            1mohm ho terminato il tutto. Il livello di
            emissione in V/M e´ diminuito di circa il 58
            % .
            Altri sistemi sono inutili perche´ vi sono
            molte parti aperte e che sono difficili a
            schermare perfettamente .
            UNA NOTA DOLENTE che mi ero dimenticato ,
            riguarda l´alimentatore che e´in tecnologia
            SWITCHING !! , cioe´ lavora su alte
            frequenze con impiego di MOSFET etc ...
            anche questa e´ una fonte di emissione non
            indifferente di Campo di Radiofrequenza e
            per schermarlo , l´unica cosa e´ fare anche
            qui´ una calotta in rame e collegandola allo
            chassis dell´alimentatore . Rimane pero´ la
            ventola con la parte aperta per l´uscita
            dell´aria .
            Si dovrebbe montare una rete fine ( maglia
            micron ) e collegarla anche questa a massa
            .E´ importante creare piu´ punti di massa in
            queste zone per rendere efficace questa
            cosidetta GABBIA di FARADAY .
            Poi rimane il MONITOR etc... insomma se
            avete tempo vi consiglio di tentare .Se
            avete necessita´ di altre INFO , scrivete
            pure .
            Buon Lavoro ! 8)
          • Anonimo scrive:
            Re: Amico Templeton
            MOLTO , ma non troppo perche´ all´interno del monitor a LCD , vi e´l´inverter per le lampade CCFL , che anche se in minima misura , emette un campo magnetico misto sia in bassa ( l´alimentatore tradizionale 50 hz ! ) che in radio frequenza , per il circuito inverter del CCFL .Comunque e´meglio rispetto al tipico tubo catodico anche se quelli nuovi sono molto schermati , ma il problema dei tradizionali monitors , soo le polveri elettrostatiche che si generano all´interno e che
  • Tony Sarnano scrive:
    Contro il buon senso
    Il problema è lo stesso degli OGM: qui si sta assumendo che una novità mai sperimentata prima ma comunque di grande impatto sia da ritenersi sicura fino a prova contraria.Io penso che questo è semplicemente folle: sarebbe molto più logico assumere la novità come potenzialmente pericolosa fino a che non esistano prove certe della sua incapacità di nuocere alla salute.Purtroppo il buon senso è sempre più utopia, quando ci sono grossi interessi economici in ballo.Ma pensate davvero che tra OGM, radiofrequenze, benzina verde e via dicendo non ci sia alla fine nulla di veramente pericoloso per la nostra salute? Generalizzando la logica del "non nocivo fino a prova contraria" il calcolo delle probabilità ci è sfavorevole.:@==================================Modificato dall'autore il 03/02/2004 0.59.34
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro il buon senso
      Concordo pienamente... ma farei qualche appunto sugli interessi economici che girano attorno a tutti questi fenomeni (cellulari, benzina, ogm..) in quanto sono tutti controllati da persone ricche e potenti e che cercano in ogni modo di accaparrarsi i nostri soldi anche a costo della salute.
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro il buon senso
      Non esiste niente di non potenzialmente pericoloso. Dipende tutto dall'uso che ne fai
    • Anonimo scrive:
      Re: Contro il buon senso
      Non esiste niente di non potenzialmente pericoloso. Dipende tutto dall'uso che ne fai
  • hoff scrive:
    mi spaventa questa cosa
    Anch'io non sopporto gli allarmismi, sia chiaro. Però in questo caso non vedo nessun allarmismo, anzi vedo un rischio che - reale oppure no, per ora non si sa - si prospetta gravissimo e viene totalmente ignorato.Quanto tempo passiamo al telefonino, o comunque col telefono acceso addosso?Forse sarebbe il caso di rivedere tutto. Non è mai stato un problema dover usare la cabina telefonica o non poter essere rinracciati in un dato momento. Anzi, ci evitava anche parecchie seccature. Siamo diventati incapaci. Prima ci tenevamo una tessera telefonica nel portafoglio e, in caso di emergenza, ce la cavavamo senza problemi. Oggi l'italiano medio se ha il telefono scarico è perso, non sa cosa fare.E allora smettiamola di pensare che il cellulare ci ha migliorato la vita e tornare indietro è impossibile. Per certi versi è vero, per altri versi è vero l'esatto contrario. Di sicuro i lati positivi della faccenda non valgono questo rischio.
    • Anonimo scrive:
      Re: mi spaventa questa cosa
      Concordo completamente....il problema è che il cervello dell'italiano medio (ovvero di un buon 80% della popolazione) è completamente handiccappato...in fondo è già compromesso, vale la pena di preoccuparsi di quella parte organica che lo protegge? EHeheh
      • Anonimo scrive:
        Re: mi spaventa questa cosa
        Vabbè ora non esageriamo... che faccia male ok,sono preoccupato anch'io.. ma dire che il cellulare non serve è una bella sparata!!....almeno avessimo le cabine dove si possono ricevere telefonate come all'estero...
  • Anonimo scrive:
    la prova!!!!!!!
    La prova è quel mal di testa modello cerchio che ti prende quando passi molto tempo al cell.....ormai anche il corpo si è abituato e non ci facciamo più tanto caso ma quel mal di testa è il sintomo che il cervello ci si sta friggendo......ma quali prove basta testarlo su noi stessi.....................
    • hoff scrive:
      Re: la prova!!!!!!!
      - Scritto da: Anonimo
      La prova è quel mal di testa modello
      cerchio che ti prende quando passi molto
      tempo al cell.....ormai anche il corpo si
      è abituato e non ci facciamo
      più tanto caso ma quel mal di testa
      è il sintomo che il cervello ci si
      sta friggendo......ma quali prove basta
      testarlo su noi stessi.....................Bravo. E poi io ho notato una cosa. Prova a usare un walk man per strada. Se passa una macchina e il conducente è al telefono senti una fortissima interferenza. Quell'interferenza è evidentemente un fortissimo campo magnetico che ci attraversa il cervello perfino a quella distranza.Ci può far bene una cosa del genere?? No, si è sempre detto che perfino il campo generato da una televisione, da una radio o da un computer ci fa male, figuriamoci un cellulare!! Spero che il danno non sia grave come si teme, ma di certo un danno c'è.Se io tiro un sasso contro una finestra e mi giro prima che il sasso tocchi il vetro, so che il vetro è rotto. Non ho bisogno di prove.
      • Anonimo scrive:
        Re: la prova!!!!!!!
        Il danno c'è solo per chi ha un cervello.Molti utonti di cellulari fanno bene ad usarlo cosi ci lasciano il prima possibile liberandoci della loro frustrante presenza.C'è gente che non si fa il telefono fisso dicendo: tanto ho il cellulare.Vai cosi! Poi ci sono quelli fighi che quando dici che il cellulare fa male rispondono con un: guarda che è ancora tutto da dimostrare e sino a prova contraria non fa male. E vai cosi!!! sei un genio ragazzo mio, anche se fai un pò di confuzione tra diritto penale e salute .... ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: la prova!!!!!!!
          però è anche vero che se dobbiamo seguire tutti i consigli sulle cose che ci fanno(o dovrebbero) male non dobbiamo neanche uscire di casae cmq anche fregarsene può essere molto + dannoso .... immaginate se fra 3 generazioni i futuri nascituri diventassero tutti sterili a causa dei cellè veramente difficile schierarsi =)
          • Anonimo scrive:
            Re: la prova!!!!!!!
            Il cellulare non è fondamentale, almeno come lo usa il 99% della gente. Quindi è consigliabile non utilizzarlo.Diverso è se ti dicono "non uscire di casa perchè ci sono i pirati della strada che rischiano di asfaltarti". Di casa devi uscire per mille motivi diversiil cellulare puoi buttarlo nel cesso se hai un telefono pubblico o il telefono a casa.
          • Anonimo scrive:
            Re: la prova!!!!!!!
            si vede che non ci lavori.....
          • Anonimo scrive:
            Re: la prova!!!!!!!
            E prima del loro avvento come lavoravi? :(
          • Anonimo scrive:
            Re: la prova!!!!!!!
            Ogni nuovo prodotto tecnologico porta a modificare certe categorie di mestieri. Prova a fare a meno del computer se ci riesci.Alessandro
          • Anonimo scrive:
            Re: la prova!!!!!!!
            Carissimo mi chiamo Templeton e leggi anche gli altri miei articoli. Sono un tecnico ricercatore non di madre lingua Italiana ed ho iniziato a progettare computer fin dai primi 8080 4 mhz negli anni 70´ . Dopo anni di insegnamento e classi di studenti universitari che mi sono passati sotto gli occhi , posso dirti con franchezza che del computer se ne puo´fare benissimo a meno e non e´ una utopia .L´uomo si e´ reso schiavo di determinate tecnologie , con la scusa di migliorarsi la qualita´ della vita .In alcuni casi ( non lo metto in dubbio !! ) vi sono stati molti miglioramenti specialmente IN ALCUNI SETTORI LIMITATI DELLA MEDICINA ( io sono specializzato in Medizintechnik !)ma per il resto , rifletti bene e ripensa alla evoluzione storica degli ultimi 25 anni !!! , senza fare discorsi futili , si puo´perfettamente rinunciare all´utilizzo smodato dei computer per fare rincretinire i bambini con gli stupidi VIDEOGAMES , si puó benissimo farne a meno in tutti quei casi in cui i dipendenti di tante aziende , che per passare il tempo oltre lo scrivere tediose lettere e relazioni piene di grafici , ma con contenuti ........ !:s via siamo obiettivi !Io non sono contro per principio , ma sono per un uso CORRETTO , MISURATO e non per un abuso fatto solo perche´ ora e´ moda chattare , downlodare spazzatura da internet etc etc ....Io ho osservato nei miei studenti che tipicamente usano INTERNET , 1^= la perdita di un linguaggio scritto e l´uso improprio della lingua con un aumento incredibile di errori ortografici etc etc ! / 2^ un impoverimento dei contenuti ed un modo di scrivere telegrafico che ha condizionato molto anche nel parlare tali allievi ed a volte faccio fatica a fargli fare dei discorsi completi e lunghi omettendo i soliti monosillabi ! Bho ! No! Si! Forse ! bhe´ !.....Per tute le cose ci vuole il giusto livello , la via del mezzo e non l´abuso ..quindi non si puo´ dire ne´ che TOTALMENTE NON SI PUO´ FARNE A MENO ed anche il contrario .Le invenzioni sono al servizio dell´ uomo e non per renderlo schiavo perche´ ne ha perso il controllo :|:|Saluti e ricordatevi di staccare la spina ogni tanto .Ripeto io non ho telefonini , palmari , videofonini , tamagochi , DVD - RPD - STEREO SUBSONICI etc ...solo un computer dove controllare i lavori degli studenti e rattristarmi spesso nel vedere la tanta spazzatura di informazioni specialmente tecniche , che mi tocca osservare a giro ! Salute di nuovo a tutti e ..meditate gente !!meditate !!:|
      • KerNivore scrive:
        Re: la prova!!!!!!!

        Se io tiro un sasso contro una finestra e mi
        giro prima che il sasso tocchi il vetro, so
        che il vetro è rotto. Non ho bisogno
        di prove.E fai male. Perche' potresti aver sbagliato mira, potrebbe essere un vetro infrangibile, potresti aver beccato un passante che non avevi visto, ecc...Allo stesso modo per i cellulari, finche' non ci saranno prove ( = finche' il sasso non avra' toccato il vetro) l'unica cosa che possiamo fare e' usare il buon senso, senza allarmismi e senza renderci la vita impossibile (perche' per qualcuno la vita e' _impossibile_ senza il cellulare).Quindi, la cosa piu' sensata da fare mi sembra essere usare il cellulare cercando di farne a meno ogni volta che si puo' fare senza diventare pazzi.
        • Anonimo scrive:
          Re: la prova!!!!!!!
          Bravo ecco uno che pensa con il cervello prima di colegare la bocca ! Ci dovrebbero essere piu´ persone che in modo obiettivo e non per partito preso , cercano di trovare la giusta via del mezzo ....MA ATTENZIONE !!! Non dimentichiamo che l´analisi critica ed obiettiva di un qualiasi problema , deve essere fatta sempre con il proprio cervello , con le prioprie idee ..non perche´ altri anni detto " cosi e cosa´ " .L´analisi e il dibattimento nel rispetto delle idee altrui , e´ la base per una convivenza civile fra´ tutti e solo da questo tipo di discussioni si puo´ migliorare la propria conoscenza e crescere perche´ non si finisce mai di imparare !Saluti ;)
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