Intel presenta Moblin 2.0

Morse - Linux come OS per i dispositivi per la navigazione portatile. E niente più Ubuntu, si passa a Fedora. Questione di pacchetti

In occasione della Ò Reilly Open Source Convention , che si è tenuta a Portland negli Stati Uniti dal 21 al 25 luglio, Intel ha annunciato che la seconda versione del suo progetto Moblin sarà basata sulla distribuzione GNU/Linux Fedora, e non su Ubuntu come inizialmente era stato previsto.

Dirk Hohndel, responsabile delle tecnologie Linux e Open Source di Intel, ha precisato che la scelta è motivata in parte dal sistema di pacchetti software RPM: la gestione del software è un elemento essenziale per la distribuzione Linux che semplifica l’installazione delle applicazioni e delle librerie dalle quali dipendono. Il sistema RPM, utilizzato da numerose distribuzioni (ed in particolare da SuSE, di cui Dirk Hohndel era CTO), è supportato da un’ampia community e consente di gestire le licenze, una funzionalità di cui il sistema DEB impiegato da Ubuntu manca. Questa funzionalità permette inoltre di filtrare alcune licenze e di mettere in piedi ambienti proprietari.

Hohndel ha rassicurato gli sviluppatori già impegnati nello sviluppo della prima versione di Moblin, basata su Ubuntu e su un sistema di pacchetti software DEB, facendogli sapere che potranno continuare a contribuire a Moblin convertendo i loro pacchetti. Intel prevede di introdurre la prima pre-release di Moblin 2.0 nel corso dell’Intel Developer Forum che si terrà a San Francisco dal 19 al 21 agosto.

Ricordiamo che il progetto Moblin nasce nel luglio 2007 ed ha per missione lo sviluppo di software destinati ai Mobile Internet Devices (MID), i dispositivi mobili dedicati ad Internet , che nella strategia mobile di Intel si uniscono alla piattaforma Atom.

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