Intel è pronta per i 65 nanometri

Intel ha svelato un chip di memoria da mezzo miliardo di transistor da 65 nanometri, una tecnologia che conta di adottare per le proprie CPU nel corso del prossimo anno
Intel ha svelato un chip di memoria da mezzo miliardo di transistor da 65 nanometri, una tecnologia che conta di adottare per le proprie CPU nel corso del prossimo anno


Santa Clara (USA) – Mentre i produttori di chip stanno ormai migrando in massa verso le tecnologie di processo a 90 nanometri, Intel ha mostrato un chip di memoria che anticipa i tempi. Il chip, di tipo SRAM da 70 megabit, è infatti costituito da mezzo miliardo di transistor da 65 nanometri.

Intel afferma che il chippetto è stato costruito utilizzando la stessa tecnologia di produzione che impiegherà nel corso del 2005, l’anno in cui conta di introdurre sul commercio i primi processori con circuiteria da 65 nm.

Il chipmaker ha spiegato che la nuova tecnologia a 65 nm (un nanometro corrisponde a un miliardesimo di metro) combina transistor dalle prestazioni più elevate e a basso consumo di energia con una tecnologia strained silicon di seconda generazione, interconnessioni in rame ad alta velocità e un materiale dielettrico low-k (a bassa costante k). Realizzando chip con il processo a 65 nm, Intel afferma che sarà in grado di raddoppiare il numero di transistor installabili su un unico chip.

“Grazie a questo risultato, la tecnologia a 65 nm di Intel è destinata a confermare il nostro record, iniziato 15 anni fa, di velocizzare la produzione con un processo di nuova generazione ogni due anni. In realtà sono trascorsi solo 20 mesi dall’annuncio della realizzazione di SRAM pienamente funzionanti con il processo a 90 nm, che è ora nel ciclo di produzione”, ha spiegato Sunlin Chou, senior vice president e general manager del Technology and Manufacturing Group di Intel. “Con il processo a 65 nm riusciremo a realizzare prodotti più evoluti a costi inferiori e, nel contempo, rimarr’ valida la Legge di Moore”.

I transistor prodotti con la tecnologia a 65 nm hanno una lunghezza del gate, il dispositivo di controllo costituito da un elettrodo, di 35 nm contro i 50 nm degli attuali chip a 130 nm: questo, secondo Intel, consente di incrementare la frequenza di clock di un fattore compreso fra il 40% e il 50%.

Intel oggi produce la maggior parte dei suoi processori con una tecnologia a 90 nm, tecnologia che Intel prevede di rimpiazzare quasi completamente con quella da 65 nm fra circa due anni: questo le consentirà di spingere la densità di transistor a 10 milioni di unità per millimetro quadrato.

Gli analisti affermano che la transizione verso i 65 nm sarà più semplice ed economica di quella che ha caratterizzato il passaggio dai 130 nm ai 90 nm: questo consentirà ai produttori di chip di migrare verso questa nuova tecnologia in tempi più rapidi e a costi inferiori.

AMD ha abbracciato la tecnologia a 90 nm solo di recente , tuttavia, al pari della propria avversaria, conta di produrre i primi processori a 65 nm entro la fine del 2005.

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30 08 2004
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