Intel s'infila nelle case digitali

Il chipmaker svela piani, tecnologie e prodotti per l'intrattenimento elettronico e i PC di prossima generazione, tornando poi a parlare di convergenza fra computing e comunicazione


San Jose (USA) – Nel corso dell’Intel Developer Forum (IDF) di San Jose, Intel ha presentato prodotti, tecnologie e servizi dedicati alla casa digitale e ha esposto le proprie strategie in merito alla convergenza fra computing e comunicazioni.

La tecnologia più importante annunciata presso l’IDF è la DTCP/IP (Digital Transmission Content Protection over IP), sviluppata dal chipmaker di Santa Clara in collaborazione con Hitachi, Toshiba, Sony e Matsushita (Panasonic). DTCP/IP consentirà agli utenti domestici di condividere tra una vasta gamma di dispositivi, su reti wired o wireless, contenuti digitali protetti .

Tramite la collaborazione con content provider quali Warner Brothers e altri, questa tecnologia è destinata a diventare, secondo i suoi promotori, un punto di riferimento per la distribuzione di musica, video, grafica e altri contenuti per l’intrattenimento all’interno delle mura domestiche e fra dispositivi che spaziano dal PC allo stereo, dal PDA al lettore portatile di MP3, dalla TV alla console da gioco.

Con un occhio all’industria di Hollywood, DTCP/IP supporterà le tecnologie di digital rights management : questo significa che i contenuti saranno criptati con una chiave digitale e non potranno essere condivisi con il resto del mondo come oggi accade con le reti P2P. Louis Burns, vice president e general manager di Intel, ha spiegato che senza questa protezione gli studios sarebbero estremamente scettici nel fornire servizi on demand per la distribuzione di musica e film. Perché la tecnologia DTCP/IP funzioni è però necessario PC e dispositivi elettronici di consumo ne implementino il supporto.

Per quanto riguarda i prodotti destinati alla casa digitale, Intel ha annunciato l’imminente rilascio, da parte di Gateway, del sistema LCD Media Center , un dispositivo all-in-one per l’intrattenimento digitale. Sviluppato congiuntamente da entrambe le aziende, il sistema è basato su un processore Pentium 4 con tecnologia HT^2, tecnologia che, secondo il chipmaker, “consente di eseguire contemporaneamente più programmi in modo fluido e efficiente”, come ad esempio registrare un programma TV in background ed eseguire un videogame 3D in primo piano allo stesso tempo.

Intel ha poi presentato la soluzione 815 Digital Set Top Box Reference Design, una piattaforma che consente lo sviluppo di soluzioni a basso costo per il video on demand tramite connessioni a banda larga.

“Grazie a questa piattaforma flessibile – ha spiegato Intel – gli OEM potranno rapidamente introdurre sul mercato soluzioni per il segmento in rapida crescita dei video IP on demand, destinate sia al settore della Digital Home che a quello alberghiero”.

La piattaforma consente ai service provider di aggiungere ulteriori servizi opzionali mentre continua lo sviluppo di segmenti di mercato quali Voice over IP e gateway/access point residenziali. Inoltre può essere utilizzata per applicazioni come i registratori di contenuti multimediali digitali di rete e i Personal Video Recorder. I prodotti basati su questa piattaforma sono prodotti da Wyse Technology.

Intel ha inoltre presentato la nuova generazione di dispositivi DMA (Digital Media Adapter), che consentono di trasferire video, musica e fotografie digitali senza cavi dal PC alla TV e allo stereo. I DMA includono i prodotti iCube Play@TV e Lenovo Media Link.

Il big di Santa Clara ha anche parlato di tecnologie emergenti per il PC che, a suo dire, contribuiranno a semplificare l’uso dei prodotti per la casa digitale.


Louis Burns, vice president e general manager di Intel, ha effettuato la prima dimostrazione in pubblico di una soluzione grafica PCI Express x16, lo standard di I/O di nuova generazione che sarà disponibile nei prodotti a partire dal 2004.

Intel ha annunciato la specifica di formato BTX (Balanced Technology Extended), il cui nome in codice era “Big Water”, che rappresenta la nuova generazione di architetture per i sistemi PC ed è destinata a sostituire la famiglia di formati ATX delle schede madri nel corso del tempo.

“Grazie a BTX – ha detto Burns – il settore riuscirà ad ottenere un maggiore equilibrio nella gestione termica, nelle dimensioni e nei formati dei sistemi, nell’acustica e nelle prestazioni, tutti aspetti fondamentali per introdurre innovazioni nei PC desktop della Digital Home. Il formato BTX supporta i tradizionali PC desktop e garantisce lo sviluppo di PC di formati ridotti basati su specifiche di settore”.

Un’altra tecnologia di Intel, che sarà disponibile a metà del 2004, consentirà di semplificare l’home networking integrando le funzionalità di router e access point wireless nel PC per contribuire a ridurre l’esigenza di dispostivi esterni o cavi nella realizzazione delle piccole reti domestiche. Intel ha inoltre anticipato una tecnologia di accensione/spegnimento immediato, che consente agli utenti di premere il pulsante di accensione per ottenere il PC pronto per l’uso in pochi secondi. Il colosso dei chip ha spiegato che in caso di interruzione di corrente, questa tecnologia permette un ripristino immediato del sistema senza perdita di dati e senza richiedere il reboot del PC durante il normale funzionamento. Intel intende adottare questa tecnologie nelle sue piattaforme nei prossimi anni.

Sul tema della convergenza fra computing e comunicazioni è intervenuto Paul Otellini, president e COO di Intel, il quale sostiene che tale convergenza “sta avendo ampia risonanza tra gli utenti ed è diventata una tendenza dominante nel settore della tecnologia”.

“Sono trascorsi solo due anni da quando abbiamo annunciato la piattaforma con nome in codice Banias , e la convergenza tra computing e comunicazioni è già entrata nel settore mainstream”, ha commentato Otellini. “Per citare un unico esempio, l’installazione di oltre 76.000 schede di rete wireless al giorno nell’infrastruttura informatica mondiale dimostra che la convergenza è ormai una tendenza affermata, e non solo nel settore dei PC: secondo le nostre stime entro il 2010 ci saranno oltre 2,5 miliardi di palmari wireless in grado di fornire funzioni per le comunicazioni unitamente alla potenza di elaborazione degli attuali PC a elevate prestazioni”.

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  • Anonimo scrive:
    Re: mo si devono inventare qualcosa... v
    - Scritto da: Anonimo

    - Scritto da: Anonimo


    Che l'umts è stato un flop pauroso



    Non direi proprio, clienti UMTS DOCOMO ne
    ha

    6 milioni in giapp

    appunto .. in giappone .. ma guarda che il protocollo che usa la DOCOMO non è UMTSMA WIRLESSlo senti il fischio? FIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII KAABOOOOOOOM
  • Anonimo scrive:
    Re: è risaputo chla videotelefonia è un
    1) è risaputo...da chi? dal senso comune?2) far vedere un gioiello (è solo un esempio) prima di regalarlo, mi sembra che rovini la sorpresa3) cosa significa "servizi utili"? l'unica vera utilità del telefono è telefonare!
  • Gallone scrive:
    Re: in giappone videotelefonano?
    - Scritto da: avvelenato
    io ho come l'impressione che, anche il costo
    delle telefonate fosse identico, a
    videotelefonare qua non ci si perderebbe che
    due o 3 telefonate, il tempo di vedere
    quant'inutile è vedersi al telefono la
    maggior parte delle volte..Anche io ho la stessa impressione, ma quest'ultima può essere causata dal fatto che non siamo abituati ad una cosa del genere del tutto nuova e mai "assaggiata" prima.Comunque spero non prenda piede, la privacy ne risentirebbe non poco :|
  • Anonimo scrive:
    Re: mo si devono inventare qualcosa... v
    - Scritto da: Anonimo

    Che l'umts è stato un flop pauroso

    Non direi proprio, clienti UMTS DOCOMO ne ha
    6 milioni in giappappunto .. in giappone ..
  • Anonimo scrive:
    Re: è risaputo chla videotelefonia è un flop
    no, sono un marito, ma la cosa non si applica perchè i soldi per comprare gioielli a mia moglie non li ho!
  • Anonimo scrive:
    Re: è risaputo chla videotelefonia è un flop
    - Scritto da: Anonimo
    5) le applicazioni "utili" come, per
    esempio, il marito sta in una gioielleria,
    vede un gioiello che potrebbe piacerle e la
    chiama in ufficio per farglielo ammirare.....Più che utili queste applicazioni sono dispendiose!Tu devi essere una moglie :-)Schiz (troll)
  • Anonimo scrive:
    Umh ...
    Ciao, premetto un pò di ripescaggi nella memoria, quindi potrei commettere qualche errore .....Wind ha siglato un accordo con sti giapponesi (lo sapevate che la sede è un palazzo a forma di nave????)Su Panorama (c'era la foto della sede a forma di barca!) in una intervista al boss italiano di 3 questi dieva (con toni non troppo dissimili) "l'utms di DoCoMo preso da Wind è un qualcosa una porcata non è roba seria" Ma adesso mi sorge un dubbio ... la 3 non si chiama H3G ... ma allora se vale la proprietà transitiva anche nella telefonia .. la 3 ha preso dei servizi non seri?bah .... "ci vediamo" alla prossima telefonata ..... 8)
  • Anonimo scrive:
    è risaputo chla videotelefonia è un flop
    Ragioniamo su questi 5 punti:1) la comunicazione di base è basata sulla parola. La musica, la gestualità, ecc sono indispensabili per il cinema, il teatro, la danza, non per comunicare alla moglie di buttare giù la pasta o al manager un nuovo appuntamento di lavoro o i risultati di vendita.2) la videotelefonia non si è mai affermata (vedi ISDN).3) Il Giappone è un mercato particolare, dove la gente vive in sgabuzzini e non ha neanche lo spazio per mettere un PC. Ecco il successo dei servizi dati mobili tipo i-mode o anche UMTS (dove la metterebbero la web-cam?)4) La privacy viene completamente violata: vedi MMS "da spiaggia", video-sorveglianza, o semplicemente farsi vedere in mutande e pantofole nel bagno di casa propria.5) le applicazioni "utili" come, per esempio, il marito sta in una gioielleria, vede un gioiello che potrebbe piacerle e la chiama in ufficio per farglielo ammirare col telefonino, mi sembrano ridicole e non giustificano i costi, tenendo conto della scarsa risoluzione dei videofonini, il consumo delle batterie, l'ingombro degli stessi, ecc.6) Scaricare Video, MP3 o altri contenuti sui telefonini UMTS utilizzando una banda che più che larga (broad), è wide (ampia), mi sembra una follia visto che lo puoi fare da PC. Oltretutto la visione sui telefonini è condizionata da mille limitazioni, a meno che non fai il telefonino a forma di schermo LCD o book. Naturalemente, se sei Giapponese e hai il PC appeso al soffitto, forse la cosa può essere diversa. Comunque lasciamo un margine di speranza. Forse, un giorno finalmente vedremo servizi utili...ma, conoscendo gli operatori mobili, dovremmo aspettare ancora un pò di tempo.
  • Anonimo scrive:
    Re: mo si devono inventare qualcosa... v

    Che l'umts è stato un flop paurosoNon direi proprio, clienti UMTS DOCOMO ne ha 6 milioni in giapp
  • avvelenato scrive:
    in giappone videotelefonano?
    curiosità, qualcuno sa rispondere alla domanda di cui sopra?io ho come l'impressione che, anche il costo delle telefonate fosse identico, a videotelefonare qua non ci si perderebbe che due o 3 telefonate, il tempo di vedere quant'inutile è vedersi al telefono la maggior parte delle volte..poi magari vengo smentito. avvelenato la cui webcam non è (più) molto utilizzata
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