Intel stronca Bluetooth, premia Wi-Fi

Il big di Santa Clara, convinto che Bluetooth abbia già perso la sua battaglia, salta con agilità sul carro vittorioso di Wi-Fi e dice addio a HomeRF. Baci e abbracci invece per USB 2.0, ormai pronto al via
Il big di Santa Clara, convinto che Bluetooth abbia già perso la sua battaglia, salta con agilità sul carro vittorioso di Wi-Fi e dice addio a HomeRF. Baci e abbracci invece per USB 2.0, ormai pronto al via


San Jose (USA) – Proprio ora che per Bluetooth sembravano essersi aperti importanti spiragli su di un mercato ricco di promesse come quello del wireless, e dopo che al recente Bluetooth Congress 2001 di Monte Carlo questa tecnologia è stata definita “la chiave dell’ambiente wireless totale”, Intel spegne gli entusiasmi e ammette: Bluetooth ha già perso la sua battaglia.

L’affermazione arriva da Sean Maloney, vice presidente e general manager dell’Intel Communications Group, il quale ha sostenuto che Bluetooth, di cui Intel è stata una delle primissime sostenitrici, ha già fallito il suo obiettivo principe: quello di divenire una tecnologia standard per il mercato di massa del wireless.

“802.11 ha vinto. Bluetooth – ha affermato Maloney – in questo momento è in piena rotta. Potrebbe anche finire per vincere, tuttavia per ora non è così… Bluetooth sopravviverà, ma diverrà un prodotto di nicchia più di quanto ci si potesse aspettare”.

Evidentemente Intel sperava che Bluetooth potesse imporsi anche al di fuori del mercato delle smart appliance, come quello dei telefoni cellulari e dei PDA – dove ultimamente sta ottenendo un discreto appoggio dai produttori -, imponendosi come standard per le cosiddette Personal Area Network (PAN), reti wireless a corto raggio che mettono in comunicazione fra loro dispositivi di svariati tipi – dal PDA al personal computer al condizionatore – in ambienti ristretti come case, uffici, luoghi pubblici.

Ma, come Intel sembra aver intuito, anche in questo settore sembra avere più chance di affermarsi il fortunato standard Wi-Fi (802.11b), la cui unica limitazione, per il momento, è quella di non essere ancora particolarmente adatto per essere usato sui dispositivi più piccoli, come telefoni cellulari e PDA.

Intel sembra comunque non aver avuto molte esitazioni a salire sul carro dei vincitori ed entrare , insieme a Microsoft, nel consiglio di amministrazione della Wireless Ethernet Compatibility Alliance (WECA), il consorzio di aziende che promuove Wi-Fi.

Sul lato pratico, Intel ha recentemente favorito, nella sua suite AnyPoint Wireless II Network, il supporto di Wi-Fi a discapito dello standard concorrente HomeRF, una tecnologia di cui Intel sembra voler abbandonare il supporto.


Se Intel si è sentita in dovere di infliggere un duro colpo a Bluetooth, ha invece mostrato grande ottimismo per USB 2.0, e questo nonostante le nuove specifiche di questa interfaccia di connessione fra PC e periferiche siano spesso state oggetto di critiche da parte di produttori e utenti.

Il CEO di Via si è persino augurato che questa tecnologia “scompaia”, mentre Microsoft, partner storica di Intel, ne ha escluso il supporto nativo da Windows XP (anche se questo dovrebbe arrivare con il primo service pack).

Nonostante ciò, durante il Developer Forum, Intel ha affermato che sarebbero oltre 300 le aziende ad aver già adottato le nuove specifiche dell’USB, annunciando poi che i primi chipset per USB 2.0 verranno rilasciati per la prova verso fine anno, per entrare in commercio durante il 2002.

Le nuove specifiche dell’USB promettono velocità 40 volte superiori a quelle dell’attuale versione 1.1 dello standard, ma secondo molti esperti questa tecnologia, nonostante si rivolga al mercato consumer, sarebbe afflitta da troppi limiti, limiti che invece non ha FireWire (IEEE 1394), di cui recentemente sono state rilasciate le nuove specifiche IEEE 1394b da 800 MB/s (contro i 480 Mb/s di USB 2.0).

FireWire, di cui Windows XP già integra il supporto, sembra ormai in grado di competere con USB anche sui costi. E qualcuno non ha dubbi: con il declino dell’USB, FireWire diverrà la tecnologia di connessione standard anche per il mondo dei PC.

Intel si è poi detta entusiasta della celerità con cui vanno avanti i lavori attorno al futuro standard di interconnessione Arapahoe , noto anche come 3GIO, di cui sono già state rilasciate le specifiche preliminari e che, nel giro di due o tre anni, dovrebbe entrare sul mercato di massa come sostituto dell’anziano bus PCI.

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30 08 2001
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