Intel: Wireless USB sarà supersicuro

La nuova tecnologia wireless a corto raggio, con cui Intel prevede di rimpiazzare l'interfaccia USB tradizionale, adotterà meccanismi di sicurezza per ostacolare l'intercettazione delle comunicazioni


Santa Clara (USA) – “Renderemo Wireless USB altrettanto sicuro dell’attuale interfaccia USB”. E’ questa la promessa fatta da Intel ai futuri utenti della versione senza fili di USB 2.0 , una tecnologia che, similmente a Bluetooth, promette di eliminare buona parte dei cavi che ancora infestano le scrivanie di case e uffici.

Perché l’adozione di Wireless USB non venga ostacolata dalle proccupazioni sulla sicurezza e la privacy che hanno accompagnato il diffondersi delle tecnologie wireless consumer, quali Bluetooth, Intel ha di recente annunciato che lo standard da lei promosso adotterà il protocollo crittografico AES da 128 bit, a suo dire più che sufficiente per rendere le comunicazioni Wireless USB “a prova di spioni”.

Il chipmaker ha spiegato che ogni volta che due dispositivi Wireless USB si connettono fra loro, si scambiano i propri numeri di identificazione unici e le rispettive chiavi crittografiche necessarie per instaurare una comunicazione cifrata. Come ulteriore meccanismo di protezione, alcuni tipi di periferiche possono collegarsi ad un altro dispositivo o computer Wireless USB solo previa autorizzazione dell’utente.

Wireless USB fornisce una velocità di trasferimento dati teorica di 480 Mbps per distanze fino a tre metri: a velocità inferiori la portata massima del segnale è di circa 10 metri. La nuova tecnologia prevede tuttavia l’utilizzo dello standard Ultra WideBand (UWB) per fornire la massima velocità di 480 Mbps anche sui 10 metri di distanza.

Per appoggiare il neo standard wireless lo scorso febbraio è nato il Wireless USB Promoter Group, un’organizzazione di cui fanno parte, oltre ad Intel, Microsoft, HP, NEC, Philips, Samsung ed altri grossi nomi del settore. L’obiettivo di quste aziende è quello di fare in modo che, entro pochi anni, Wireless USB rimpiazzi totalmente l’attuale interfaccia USB in una vasta cerchia di dispositivi, tra cui PC, tastiere, mouse, fotocamere digitali e PDA.

La versione 1.0 finale dello standard Wireless USB dovrebbe essere rilasciata entro la fine di quest’anno, mentre i primi chip sono attesi per la metà del 2005: sul finire dello stesso anno dovrebbero infine comparire i primi prodotti Wireless USB.

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  • dejudicibus scrive:
    Brevetti
    Spero che le università e le aziende coinvolte abbiano richiesto tutti i brevetti possibili riguardo questa invenzione, sia in Europa che in America . Dobbiamo ribilanciare il divario che esiste nei pagamenti delle royalty con gli USA.
    • Anonimo scrive:
      Re: Brevetti
      - Scritto da: dejudicibus
      Spero che le università e le aziende
      coinvolte abbiano richiesto tutti i
      brevetti possibili riguardo questa
      invenzione, sia in Europa che in
      America. Dobbiamo ribilanciare il
      divario che esiste nei pagamenti delle
      royalty con gli USA.Sai chi vorrebbe imitare una cosa tanto antiquata come quella che questi profittatori succhiasoldi dello stato mostrano?
  • Anonimo scrive:
    Philip Dick
    in uno dei suoi libri ... babylon babies giusto?GiX
  • Anonimo scrive:
    Storia Vecchia....
    ... io da ragazzino avevo visto il film "Anche glia angeli mangiano fagioli" con Bud Spencer e Terence Hill. Erano dei precursori !!! Al bambino non gli facevano mangiare SEMPRE lo stesso osso?;)
  • Terra2 scrive:
    La foto...
    2 cm x 1 cm di diametro... zampette escluse,http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2004/10_Ottobre/24/ROBOT--240x180.JPGNon so a voi... ma a me sembra un sorpresina kinder progettata da Martin Borman.
    • Anonimo scrive:
      Re: La foto...
      non oso pensare da che parte la facciano entrare quella schifezza ...comunque io ho altre foto di robottini un po + bellini:http://i60p4.ira.uka.de/%7Eseyfried/tikiwiki-1.7.3/tiki-index.php?page=Microrobots- Scritto da: Terra2
      2 cm x 1 cm di diametro... zampette escluse,

      www.corriere.it/Hermes%20Foto/2004/10_Ottobre


      Non so a voi... ma a me sembra un sorpresina
      kinder progettata da Martin Borman.
    • Anonimo scrive:
      Re: La foto...
      - Scritto da: Terra2
      2 cm x 1 cm di diametro... zampette escluse,

      www.corriere.it/Hermes%20Foto/2004/10_Ottobre


      Non so a voi... ma a me sembra un sorpresina
      kinder progettata da Martin Borman.Certamente quello in fotografia sarà il modellino in scala maggiore da presentare ai giornalisti, perchè no?
      • Terra2 scrive:
        Re: La foto...

        Certamente quello in fotografia sarà
        il modellino in scala maggiore da presentare
        ai giornalisti, perchè no?Cioè... foglio vantarmi per aver costruito qualcosa di estremamente piccolo e quindi ne cotruisco uno più grande da far fotografare a quelli che piazzeranno la sua foto sul giornale? :)
        • Anonimo scrive:
          Re: La foto...
          - Scritto da: Terra2


          Certamente quello in fotografia
          sarà

          il modellino in scala maggiore da
          presentare

          ai giornalisti, perchè no?

          Cioè... foglio vantarmi per aver
          costruito qualcosa di estremamente piccolo e
          quindi ne cotruisco uno più grande da
          far fotografare a quelli che piazzeranno la
          sua foto sul giornale? :)Certo perchè non esistono le foto dei microprocessori, è impossibile fornire delle foto :DIntel ed AMD quando presentano un nuovo modello ai giornalisti che fanno ? Ovviamente prendono e ne costruiscono uno in scala grande quanto una sala congressi così i giornalisti possono pubblicarne le foto :D
      • Anonimo scrive:
        Re: La foto...

        Certamente quello in fotografia sarà
        il modellino in scala maggiore da presentare
        ai giornalisti, perchè no?No, non è in scala maggiore, 2cm in proporzione al palmo della mano sono esattamente così !
  • Anonimo scrive:
    2 cm X 1 cm ???
    A parte che 2x1 è una misura piana tipo larghezza e lunghezza, ma la terza dimensione come mai non è specificata?Secondo questa notizia il "nanocoso" potrebbe benissimo essere largo 2cm, lungo 1cm e alto 6 metri :DP.S. E poi "più piccolo di una formica" ??? Dove le trovate formiche di 2cm x 1cm??? Al limite si tratta di uno scarafaggio dopato e palestrato :o
    • Anonimo scrive:
      Re: 2 cm X 1 cm ???
      be' dai non stiamo a guardare il capello - diciamo che x ora assomiglia + a una termite gigante che a una formica ma comunque e' ancora un prototipo :)
      • Anonimo scrive:
        Re: 2 cm X 1 cm ???
        - Scritto da: Anonimo
        be' dai non stiamo a guardare il capello -
        diciamo che x ora assomiglia + a una termite
        gigante che a una formica ma comunque e'
        ancora un prototipo :)2cm * 1cm non è un robot in nano-tecnologia... è un robot miniaturizzato e basta.Nanotecnologia è almeno al livello delle dimensioni di una cellula umana.
        • Anonimo scrive:
          Re: 2 cm X 1 cm ???
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          be' dai non stiamo a guardare il
          capello -

          diciamo che x ora assomiglia + a una
          termite

          gigante che a una formica ma comunque e'

          ancora un prototipo :)

          2cm * 1cm non è un robot in
          nano-tecnologia... è un robot
          miniaturizzato e basta.
          Nanotecnologia è almeno al livello
          delle dimensioni di una cellula umana.Appunto, si parla di nanometri!
  • windrak scrive:
    fantascienza o cocascienza?
    A parte il titolo che m'è venuto così...Questa è la prova che il futuro esisterà solo se noi ne ipotizziamo l'esistenza.Voglio dire, se asimov non avesse mai scritto di nanomacchine da inserire nel corpo umano credete che oggi ne avrebbero prodotto dei prototipi?E del suo cervello positronico che ritroviamo anche nel data di startrek? Prima o poi qualcuno proverà a costruirlo chiedendosi: "in effetti... perchè no?..."E la velocità curvatura? E il matrix?Credo che il vero limite alla tecnologia sia la creatività dell'uomo. Le barriere mentali sono il vero ostacolo all'evoluzione.Un esempio: noi siamo convinti che sbattere contro un muro con la macchina ci si faccia del male... avete ragione :) eppure ci sono radiazioni che passano indenne l'ostacolo. Questo vuol dire che in realtà è possibile attraversare i muri... basta solo che qualche scienziato pensi: "effettivamente... perchè no?"
    • HostFat scrive:
      Re: fantascienza o cocascienza?
      Io rinuncerei a tutto pur di restare per sempre in vita e vedere l'evoluzione dell'umanità :)
    • Anonimo scrive:
      Re: fantascienza o cocascienza?
      Te lo dico con simpatia, perchè probabilmete sei giovanisimo:Studia seriamente un pò di fisica e matematica e metti da parte i fumetti i lughi comuni e le banalità.
    • Anonimo scrive:
      Re: il limite della tecnologia

      Credo che il vero limite alla tecnologia sia
      la creatività dell'uomo.Il vero limite alla tecnologia è la realtà.
      • Anonimo scrive:
        Re: il limite della tecnologia
        - Scritto da: Anonimo


        Credo che il vero limite alla
        tecnologia sia

        la creatività dell'uomo.

        Il vero limite alla tecnologia è la
        realtà.Perchè tu sai quale è la realtà reale , vero ?Sei Dio e quindi conosci tutto. Ah, giusto, tu probabilmente neppure credi in Dio e pensi che la scienza conosca già tutto e ciò che non ti spieghi semplicemente è un errore e non può esistere solo perchè non lo capisci... ehhh!Certo, certo.. La Luna e Marte non sono colonizzati da alieni, gli alieni non esistono ed io sono pazzo. E la NASA va a caccia di microbi perchè la vita può esistere solo qui... :sSembra di essere nel medioevo con gente come te..
  • Terra2 scrive:
    Una volta mi avevano detto...
    ...che la ricerca italiana era nella cacca, ma che col tempo si sarebbero potuti fare enormi progressi!Il tempo ha avuto ragione! Possiamo dire di aver raggiunto il top, adesso la nostra tecnologia nuota *davvero* nella cacca e non è più una metafora!PS: Nel caso dovessero essere adottati dal SSN, scordiamoci i dispositivi "usa e getta". I tagli al ministero della salute imporranno il ri-uso di microcazzilli "espletati" il giorno prima... speriamo gli diano almeno una sciacquatina sotto il rubinetto! :)
    • warrior666 scrive:
      Re: Una volta mi avevano detto...
      ..secondo me i microcazzilli saranno troppo costosi in un primo tempo e non saranno affatto adottati come standard dal SSN. Un domani poi con l'avvento delle nanotecnologie diventeranno obsoleti probabilmente..Ma se li dovessero usare l'importante e che poi si ricordino di tirarli fuori... ; )
  • Anonimo scrive:
    ehm.. ci scusi sa
    ... ma il chirurgo ha dimenticato un robot miniaturizzato nel suo corpo.Ma non si preoccupi! Le innovazioni in questo campo sono moltissime!Un tempo ci si dimenticava che cosa? Una pinza? Un bisturi? Il cellulare?Restavano li' e amen.Questo nooo! Questo vaga, gira, cammina qua' e la' per l'organismo con le sue zampette, ficca la sua proboscide visiva in ogni interstizio, analizza e deduce!Ed e' tecnologia italiana, signora mia: i t a l i a n a!Per cui, non si preoccupi cara signora,.. signora... signoraaa...CoD:D
    • Anonimo scrive:
      Re: ehm.. ci scusi sa

      Ed e' tecnologia italiana, signora mia:
      i t a l i a n a!Secondo te perche' i finanziatori coreani sono andati a cercare l'Istituto S.Anna e non si sono fatti il robot da soli? Forse perche la tecnologia italiana fa schifo solo a te e non a chi deve investire i suoi soldi.Se vai su un motore di Ricerca e cerchi informazioni, scoprirai che il Prof. Paolo Dario si occupava di mini-robot ad altissimo livello gia' da molti annihttp://www.mein.nagoya-u.ac.jp/mhs/program95.htmlPer favore, non sminuiamo sempre i nostri connazionali che sono veramente capaci a fare qualcosa di buono dicendo quattro minchiate gratuite e scontate.
      • Anonimo scrive:
        Re: ehm.. ci scusi sa
        I ricercatori italiani sono ottimi e famosi nel mondo.... peccato che l'Italia non investa praticamente nulla su di loro e per vivere debbano andare all'estero...
        • Anonimo scrive:
          Re: ehm.. ci scusi sa
          - Scritto da: Anonimo
          I ricercatori italiani sono ottimi e famosi
          nel mondo.... peccato che l'Italia non
          investa praticamente nulla su di loro e per
          vivere debbano andare all'estero...Tutti ottimi e famosi ? Prego distinguere fra politicizzati che diventano famosi e quelli sconosciuti che sono validi. La mania poi di mettersi sul piedistallo del mondo degli italiani è sconcertante.Umilità, umilità, che in Italia di falsi geni politicizzati è pieno !
      • Anonimo scrive:
        Re: ehm.. ci scusi sa
        - Scritto da: Anonimo

        Ed e' tecnologia italiana, signora mia:

        i t a l i a n a!

        Secondo te perche' i finanziatori coreani
        sono andati a cercare l'Istituto S.Anna e
        non si sono fatti il robot da soli? Forse
        perche la tecnologia italiana fa schifo solo
        a te e non a chi deve investire i suoi
        soldi.
        Se vai su un motore di Ricerca e cerchi
        informazioni, scoprirai che il Prof. Paolo
        Dario si occupava di mini-robot ad altissimo
        livello gia' da molti anni
        www.mein.nagoya-u.ac.jp/mhs/program95.html

        Per favore, non sminuiamo sempre i nostri
        connazionali che sono veramente capaci a
        fare qualcosa di buono dicendo quattro
        minchiate gratuite e scontate.Se l' Ulivo giapponese non avesse contaminato il Giappone con le idiozie cattocomuniste di sicuro quell'italiano politicizzato e raccomandato che voi idolatrate non avrebbe mai ottenuto alcun interesse da parte di qualcuno in Asia, a parte forse il governo comunista e dittatoriale cinese
        • Anonimo scrive:
          Re: ehm.. ci scusi sa

          Se l' Ulivo giapponese non avesse
          contaminato il Giappone con le idiozie
          cattocomuniste di sicuro quell'italiano
          politicizzato e raccomandato che voi
          idolatrate non avrebbe mai ottenuto alcun
          interesse da parte di qualcuno in Asia, a
          parte forse il governo comunista e
          dittatoriale cineseConosci Paolo Dario o parli "a braccio"?Nel primo caso mi interessa sapere cosa sai tu di cosi' anche io saro' in grado di dare del politicizzato e raccomandato a una persona che andava in Giappone a insegnare la robotica molto prima che l'ulivo giapponese avesse "contaminato" il Giappone.
      • Anonimo scrive:
        Re: ehm.. ci scusi sa
        Ironia, questa sconosciuta...
    • Anonimo scrive:
      ma perche'...
      .. quando uno scherza si ritorva con dei post flammosi?Io (sono l'autore del primo post) intendevo ironizzare sul fatto che se prima venivano dimenticate delle pinze nelle pance della gente, adesso la stessa sorte tocchera' ai robottini.Per di piu' essendo microscopici non dovranno nemmeno avvertirti della dimenticanza: con un po' di fortuna nessuno se ne accorgera' e vivremo tutti felici e contenti con un tecno-polipetto che gira nelle nostre arterie chiedendo "ce nessunooo?"Se volete criticare chi critica la tecnologia italiana avete sbagliato discussione: ce ne sono altre che offrono ottimo materiale per litigare. Usate quelle ;)CoD
  • JoJo79 scrive:
    Salto Nel Buio...
    ...ottimo film! :D
  • Anonimo scrive:
    Le nanomacchine !
    Vedetevi Cowboy BeeBob - the movie -
    • Anonimo scrive:
      Re: Le nanomacchine !
      Lo sanno un po' tutti che ci sono rischi con le nanotecnologie, non serve vedersi i cartoni.Tra l'altro mi sembra che anche uno scrittore ne abbia fatto un libro, mi sembra proprio Stephen King...
      • Anonimo scrive:
        Re: Le nanomacchine !
        io sapevo di Michael Crichton (Preda - 'na 1/2 cagata) - Scritto da: Anonimo
        Lo sanno un po' tutti che ci sono rischi con
        le nanotecnologie, non serve vedersi i
        cartoni.
        Tra l'altro mi sembra che anche uno
        scrittore ne abbia fatto un libro, mi sembra
        proprio Stephen King...
  • redfox scrive:
    Che figure....
    "Un progetto in cui crede l'istituto coreano IMC-KIST che ha finanziato la ricerca."Una frase come questa vent'anni fa sarebbe bastata a classificare la notizia come un pesce d'aprile fuori stagione, adesso è tragicamente vera.
    • Anonimo scrive:
      Re: Che figure....
      - Scritto da: redfox
      "Un progetto in cui crede l'istituto coreano
      IMC-KIST che ha finanziato la ricerca."

      Una frase come questa vent'anni fa sarebbe
      bastata a classificare la notizia come un
      pesce d'aprile fuori stagione, adesso
      è tragicamente vera.Il Sud Corea non è il Nord Corea.
      • Anonimo scrive:
        Re: Che figure....
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: redfox

        "Un progetto in cui crede l'istituto
        coreano

        IMC-KIST che ha finanziato la ricerca."



        Una frase come questa vent'anni fa
        sarebbe

        bastata a classificare la notizia come
        un

        pesce d'aprile fuori stagione, adesso

        è tragicamente vera.

        Il Sud Corea non è il Nord Corea.In questo caso Nord o Sud non importa molto: la FIGURACCIA resta......:(:(
  • Anonimo scrive:
    Nanotecnologia italiana? Argh!
    Visto e considerato che all'estero i più importanti gruppi che investono ingenti somme in R&D su nanotecnologie hanno praticamente detto poco tempo fa che ci andranno con i piedi di piombo, è sicuramente ridicola la solita corsa alla pubblicità degli italiani per ciò che se venisse utilizzato ora probabilmente causerebbe più danni che vantaggi...Oltretutto è alquanto assurdo pensare che istituti di ricerca parastatali e statali italiani con pochissimi fondi possano essere più avanti rispetto a quelli all'estero, ad esempio negli USA in cui si sa benissimo che la nanotecnologia viene finanziata massicciamente per usi militari, con investimenti superiori al fatturato di tutte le aziende italiane.....Ma al solito in Italia si deve far credere alla gente che gli italiani super-geni professoroni di turno e premi Nobel del cavolo hanno inventato la ruota per primi...
    • Anonimo scrive:
      Re: Nanotecnologia italiana? Argh!
      - Scritto da: Anonimo
      Visto e considerato che all'estero i
      più importanti gruppi che investono
      ingenti somme in R&D su nanotecnologie hanno
      praticamente detto poco tempo fa che ci
      andranno con i piedi di piombo, è
      sicuramente ridicola la solita corsa alla
      pubblicità degli italiani per
      ciò che se venisse utilizzato ora
      probabilmente causerebbe più danni
      che vantaggi...
      Oltretutto è alquanto assurdo pensare
      che istituti di ricerca parastatali e
      statali italiani con pochissimi fondi
      possano essere più avanti rispetto a
      quelli all'estero, ad esempio negli USA in
      cui si sa benissimo che la nanotecnologia
      viene finanziata massicciamente per usi
      militari, con investimenti superiori al
      fatturato di tutte le aziende italiane.....

      Ma al solito in Italia si deve far credere
      alla gente che gli italiani super-geni
      professoroni di turno e premi Nobel del
      cavolo hanno inventato la ruota per primi...Carissimo, forse faresti meglio ad informarti prima di scrivere a vanvera. Evidentemente non sai con chi (ne' che cosa) pubblicano le persone di cui si parla. Suggerisco allo scopo un giretto per www-crim.sssup.it e www-arts.sssup.it .Se poi bisogna per forza trollare spalando merda sulla tecnologia italiana, altro discorso.Marino
      • Anonimo scrive:
        Re: Nanotecnologia italiana? Argh!
        Prova a cercare "Paolo Dario" su Google e capirai che si tratta di uno dei più importanti personaggi nell'ambito della robotica (è stimatissimo anche in Giappone, dove di robotica un pochettino se ne intendono). Preoccupiamoci semmai che le ricerche migliori in Italia si facciano con soldi Coreani!!Andrea
    • Anonimo scrive:
      Re: Nanotecnologia italiana? Argh!
      - Scritto da: Anonimo
      Visto e considerato che all'estero i
      più importanti gruppi che investono
      ingenti somme in R&D su nanotecnologie hanno
      praticamente detto poco tempo fa che ci
      andranno con i piedi di piombo, è
      sicuramente ridicola la solita corsa alla
      pubblicità degli italiani per
      ciò che se venisse utilizzato ora
      probabilmente causerebbe più danni
      che vantaggi...il fatto che tu dica "E' sicuramente" e' la prova che tu stai parlando in maniera preconcetta, parlare in maniera preconcetta di scienza e tecnologia ti pone allo stesso piano di quelli che si rifiutavano di osservare con il cannocchiale di Galileo perche' intanto Aristotele aveva ragione.
      Oltretutto è alquanto assurdo pensare
      che istituti di ricerca parastatali e
      statali italiani con pochissimi fondi
      possano essere più avanti rispetto a
      quelli all'estero, ad esempio negli USA in
      cui si sa benissimo che la nanotecnologia
      viene finanziata massicciamente per usi
      militari, con investimenti superiori al
      fatturato di tutte le aziende italiane.....Il figlio del campagnolo Giuseppe Marconi cosa vuoi che abbia inventato... a Londra e Parigi ci sono fior di scienziati e fior di investitori....Sei sempre il solito prevenuto.

      Ma al solito in Italia si deve far credere
      alla gente che gli italiani super-geni
      professoroni di turno e premi Nobel del
      cavolo hanno inventato la ruota per primi...Prima ti postare merda ti sei documentato? A me risulta che Paolo Dario sia un Super Genio per davvero.
    • Anonimo scrive:
      Re: Nanotecnologia italiana? Argh!
      Sono daccordo con te. Tutta sta storie di nano insetti - nanomacchine & co sa tanto di trito e ritrito da usare per riempire articoletti come questo... bah... Le micromacchine (mica tanto poi) dell'articolo sembrano molto dei pilloloni con telecamerina integrata o al massimo dotati di qualche micropompetta per biopsie o per rilascio farmaci in loco. Utili magari sì (io ho provato la colonscopia tradizionale....), ma rivoluzionari solo all'italiana.quando qualcuno proporrà qualche androide alla "io, robot" allora sì ci sarà aria di rivlouzione, i robottini che mandano adesso su marte o che giocano a calcio in tornei sono solo cazzatine dal punto di vista di intelligenza artificiale/biomeccanica.
      • Anonimo scrive:
        Re: Nanotecnologia italiana? Argh!

        robottini che mandano adesso su marte o che
        giocano a calcio in tornei sono solo
        cazzatine dal punto di vista di intelligenza
        artificiale/biomeccanica.non sono proprio cazzatine, non sono facili da realizzare, sono costosi, delicati, anche complessi, relativamente parlando, ma riconosco che sono molto distanti da quella che è l'diea di un avera intelligenza artificiale o di una sistema di locomozione paragonabile quello animale
        • Anonimo scrive:
          Re: Nanotecnologia italiana? Argh!


          giocano a calcio in tornei sono solo

          cazzatine dal punto di vista di
          intelligenza

          artificiale/biomeccanica.Sì sì.Cazzatine.Tanto che un po' alla volta, riusciranno a fa meglio dell'essere umano.Se l'essere umano glielo permette.Ma che ne sai di reti neurali?Dato che non distingui nemmeno un robot da analisi come quello su marte, rispetto ad una rete neurale?
    • Anonimo scrive:
      Re: Nanotecnologia italiana? Argh!
      Ti ho letto perchè orami ti avevo cliccato e sorbirmi le tue stupidaggini è stato un vero supplizio!
  • carobeppe scrive:
    Questa formica...
    ... ha eseguito un'operazione non valida e sarà terminata. Se il problema persiste contattare il fornitore dell'insetto Ok cosa... ahhhh... il mio colon... Sei spacciato...
    • Anonimo scrive:
      Re: Questa formica...
      - Scritto da: carobeppe
      ... ha eseguito un'operazione non valida e
      sarà terminata. Se il problema
      persiste contattare il fornitore
      dell'insetto



      Ok cosa... ahhhh... il mio colon...



      Sei spacciato...Dai... non esageriamo...... al massimo fai la cacca blu...
      • carobeppe scrive:
        Re: Questa formica...
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: carobeppe

        ... ha eseguito un'operazione non
        valida e

        sarà terminata. Se il problema

        persiste contattare il fornitore

        dell'insetto







        Ok cosa... ahhhh... il mio colon...







        Sei spacciato...

        Dai... non esageriamo...


        ... al massimo fai la cacca blu...rotfl... si, ma poi rebootalo tu l'intestino...
  • Anonimo scrive:
    Proteus
    Il professor Jan Benes, negli Stati Uniti per partecipare ad un congresso scientifico, è vittima di un grave incidente stradale organizzato da agenti di una potenza straniera allo scopo di ucciderlo. All'uomo, condotto in ospedale in fin di vita, viene diagnosticato un ematoma al cervello che però risulta inoperabile. Si decide quindi di utilizzare una nuova segretissima invenzione per ridurre a grandezza microscopica una equipe di medici ed introdurla nel sangue del paziente affinché localizzi e rimuova dall'interno l'embolo che paralizza il sistema nervoso. La miniaturizzazione avviene con successo ed il gruppo (formato da quattro medici e una dottoressa) a bordo della navetta-sonda Proteus
    • Anonimo scrive:
      Re: Proteus
      Se mi ricordo bene, e' il racconto di Asimov ad essere tratto dal film, e non viceversa...- Scritto da: Anonimo
      Il professor Jan Benes, negli Stati Uniti
      per partecipare ad un congresso scientifico,
      è vittima di un grave incidente
      stradale organizzato da agenti di una
      potenza straniera allo scopo di ucciderlo.
      All'uomo, condotto in ospedale in fin di
      vita, viene diagnosticato un ematoma al
      cervello che però risulta
      inoperabile. Si decide quindi di utilizzare
      una nuova segretissima invenzione per
      ridurre a grandezza microscopica una equipe
      di medici ed introdurla nel sangue del
      paziente affinché localizzi e rimuova
      dall'interno l'embolo che paralizza il
      sistema nervoso. La miniaturizzazione
      avviene con successo ed il gruppo (formato
      da quattro medici e una dottoressa) a bordo
      della navetta-sonda Proteus
      • Anonimo scrive:
        Re: Proteus
        e ti ricordi proprio male .... e' il firm che prende spunto dal libro di Asimov ...Ciao
        • Anonimo scrive:
          Re: Proteus
          Mi spiace ma sei tu che ti ricordi male.Il libro di Asimov è stato scritto "su ordinazione": l'autore era stato incaricato di trasformare in romanzo la sceneggiatura del film.Con il suo consueto umorismo, il buon dottore diceva anche che non si era potuto trattenere dal cambiare qualcosina per attenuare un po' gli svarioni scientifici degli sceneggiatori...Quindi è il libro che è tratto dal film, non viceversa.Anni dopo, Asimov ha scritto un secondo romanzo, "Destinazione Cervello" in cui descrive il viaggio di una navetta miniaturizzata russa all'interno del corpo di uno scienziato. Nella prefazione scrive quanto dicevo all'inizio, e cioè che non era rimasto soddisfatto del primo libro perchè non lo sentiva "farina del suo sacco" in quanto era solo la novelization di un lavoro altrui, e quindi aveva sentito il desiderio di raccontare nuovamente la storia a modo suo.Just my two cents!
          • TieFighter scrive:
            Re: Proteus
            internet movie database dà ragione a PI:Trivia: Isaac Asimov was approached to write the novel from the script. He perused the script, and declared the script to be full of plot holes. Receiving permission to write the book the way he wanted, delays in filming and the speed at which he wrote saw the book appear before the film.
          • Anonimo scrive:
            Re: Proteus
            be' ma allora hanno ragione tutti: qui dice che Asimov e' stato contattato per scrivere un racconto DEL film ma poi ha chiesto e ottenuto il permesso di riscrivere la storia xche' per lui era una medda e l'ha pure finito prima che uscisse il film quindi - ok: la storia del libro si rifa' pure al film ma essendo il libro uscito PRIMA non si puo' neanche dire che sia TRATTO dal film stesso!- Scritto da: TieFighter

            internet movie database dà ragione a
            PI:

            Trivia: Isaac Asimov was approached to
            write the novel from the script. He perused
            the script, and declared the script to be
            full of plot holes. Receiving permission to
            write the book the way he wanted, delays in
            filming and the speed at which he wrote saw
            the book appear before the film.
          • TieFighter scrive:
            Re: Proteus

            be' ma allora hanno ragione tutti: qui dice
            che Asimov e' stato contattato per scrivere
            un racconto DEL film ma poi ha chiesto e
            ottenuto il permesso di riscrivere la storia
            xche' per lui era una medda e l'ha pure
            finito prima che uscisse il film quindi -
            ok: la storia del libro si rifa' pure al
            film ma essendo il libro uscito PRIMA non si
            puo' neanche dire che sia TRATTO dal film
            stesso!Mi verra' il malditesta :D
      • Anonimo scrive:
        Re: Proteus
        MWAHAHAHAHAHAH!!!! BUONA QUESTA!!!! si dice che quel copione di Asimov abbia anche preso spunto dal film con Willy Smith per scrivere il suo libro "I-Robot" wahahaha! :D:D- Scritto da: Anonimo
        Se mi ricordo bene, e' il racconto di Asimov
        ad essere tratto dal film, e non
        viceversa...
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