Internet a tutto tondo a Firenze

Il Firenze Linux User Group assieme a Testimonianze e al suo dossier Internet discute di libertà di espressione nel World Wide Web

Firenze – Si terrà mercoledì 12 dicembre l’incontro con i redattori della rivista Testimonianze organizzato dal Firenze Linux User Group , pensato per discutere dei “temi della regolamentazione, dell’accesso alle informazioni e del controllo di Internet”.

Tra gli altri parteciperanno “Davide De Grazia, curatore della rivista e autore, Enrico Bisenzi, Luisa Brunori, Anna Carola Freschi e Leonardo Maccari”. Al centro del dibattito un numero monografico della rivista, interamente dedicato alla rete delle reti, argomento complesso che “deve essere considerato alla luce di conoscenze che spaziano dal campo tecnico, al giuridico fino a quello sociale”.

“La limitazione della libertà di espressione in Internet – spiegano gli organizzatori in una nota – può essere ottenuta attraverso delle leggi o attraverso delle tecnologie che proteggono interessi particolari (come quelle che proteggono le opere coperte da copyright)”. Ma “anche i motori di ricerca, nel selezionare i primi risultati tra i possibili, possono attuare una pragmatica forma di censura”.

L’appuntamento è fissato alle ore 17:30, presso la Fiera del Commercio Equo e Solidale in Piazza Annigoni nel capoluogo toscano.

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  • b.chicco scrive:
    Sterilizzazione
    E quando lo strumento chirurgico finisce in autoclave siamo sicuri che il codice a barre o il chip RFID resistano a quelle temperature?
    • Anonimo scrive:
      Re: Sterilizzazione
      No, hanno fatto realizzare questa cosa a paperino.Mi chiedo: ma perche' l'ultimo arrivato, al solo sentire una notizia dice che chi l'ha progettato e' un cretino?Perche' non chiedi se l'hanno realizzato con materiali non idrosolubili? Sai, magari al contatto col sangue l'inchiostro potrebbe colare...
      • Anonimo scrive:
        Re: Sterilizzazione
        Te scherzi ma bisogna andarci cauti. Non so se ti ricordi ma tempo fa un ingegnere aveva inventato la macchina ad aria compressa e nessuno si sarebbe immaginato che una persona simile non avesse tenuto conto del "problemino da nulla" del crollo delle temperature quando l'aria veniva trasformata da liquido a gas congelando tutto il motore dopo pochi metri di marcia.
  • sksk scrive:
    qu)
    le garze si sporcano di sangue, come fa il lettore a leggere il barcode?basta fare bene quello che si fa già ora: le garze sono sterilizzate in pacchi da 10. Si apre il pacco e la ferrista conta e verifica che siano effettivamente 10.A fine intervento si contano quelle usate e quelle rimaste. Se i conti tornano si può chiudere.In questo modo ci vorrebbe un triplo errore di conta per sbagliarsi (chi fa il pacco, la ferrista che le conta prima di usarli, e l'infermiera che li conta dopo l'uso).
    • Anonimo scrive:
      Re: qu)
      A parte il fatto che si parla anche di rfid (anche se non mi va proprio a genio la possibilità di infilarsi uno di quei cosi a contatto con gli organi interni) dimentichi un piccolo particolare: i più sono talmente deboli di matematica che la tripla conta se la devono fare aiutandosi con le mani e verificando di non aver contato lo stesso dito due volte.
      • devil64 scrive:
        Re: qu)
        - Scritto da: Anonimo
        A parte il fatto che si parla anche di rfid
        (anche se non mi va proprio a genio la
        possibilità di infilarsi uno di quei cosi a
        contatto con gli organi interni) dimentichi un
        piccolo particolare: i più sono talmente deboli
        di matematica che la tripla conta se la devono
        fare aiutandosi con le mani e verificando di non
        aver contato lo stesso dito due
        volte.Mio padre faceva i medico chirurgo e giustamente faceva SEMPRE contare tutto all'inizio e alla fine dell'intervento (prima di richiudere).E mi diceva che spesso andava a litigare con gli addetti ai ferri (strumentisti) per il fatto che aprendo confezioni nuove era già tutto contato. Morale... aveva ragione lui ogni tanto qualche pacco conteneva garze in eccesso.Quindi se i pacchi sono contati meccanicamente come mai ne aveva alcune con garze in eccesso?Chi mi garantisce che quelle misure di sicurezza siano infallibili, nel senso che tutti i pacchi contento codici a barre e rfid per TUTTI gli oggetti?Nessuno. In questi casi e meglio che i chirurghi si fidino solo di loro stessi.Saluti
        • ris8_allo_zen0 scrive:
          Re: qu)
          Concordo in pieno. Anche se se adottassero tutte le misure tecnologiche possibili, c'è sempre la possibilità che qualcuno si dimentichi di attuarle. O che la cosa diventi sistematica, rendendo questi strumenti completamente inutili.Credo che sia più semplice abituare tutto il personale alla pratica di ricontare il materiale, o addirittura assumere qualcuno responsabile a questo lavoro, piuttosto che insegnargli a usare strumenti magari più complicati che utili.
    • Anonimo scrive:
      Re: qu)
      Ma guarda, non ci avranno sicuramente pensato... mandagli una mail e diglielo, anzi, telefona, cosi' potrai sentire direttamente quando ti ridono in faccia.Per il triplo errore di conta:pacco da 10 (con 10 garze)prima dell'operazione se ne contano 10dopo l'operazione se ne contano 5 non usate e 5 usate, ma c'e' un errore e quelle usate son 4 e non 5, una e' nel paziente.Io vedo un solo errore di conta, eppure la garza e' nel paziente... spero tu non sia addetto al testing dei programmi!
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