Internet Archive fagociterà la Ricerca

Una sfida per i ricercatori e gli studiosi di tutto il mondo. Pubblicare non solo le ricerche ma anche tutto quello che ci ruota attorno. Perché è la somma dei fattori, o degli appunti, a fare il totale

Roma – Quelli della George Mason University vogliono metterli in piazza (sul web). Appunti, scarabocchi, documenti, fonti, siti: tutto quello che fa brodo nel creare conoscenza, tutte le sorgenti a cui attinge un ricercatore mentre è impegnato a scrivere un trattato o uno studio su una nuova scoperta. Un modo, insomma, per avere online una bibliografia più ampia e più completa che mai.

L’idea di Dan Cohen, direttore del Dipartimento di Storia e Nuovi Media dell’ateneo di Washington DC, è quella di “impedire” agli studiosi di tenere gelosamente custoditi gli spunti delle proprie riflessioni ed elucubrazioni. Ciascun computer di ciascuno studioso è pieno zeppo di foto, documenti, link e ogni altra risorsa utile allo studio di una disciplina: perché impedire ad altri di attingervi ?

E così, il dipartimento del professor Cohen ha annunciato un investimento di oltre 1 milione di dollari per la creazione e la promozione di un nuovo strumento di upload dei materiali degli studiosi: “Raccoglierà tutte queste risorse e le metterà in un luogo dove diventeranno accessibili” spiega . Nelle intenzioni dell’università, il tutto dovrebbe essere pronto entro la prossima estate, giusto il tempo di realizzare un piccolo software facile da usare e di approntare un database gestito da Internet Archive .

Per cominciare, si partirà dal plugin per Firefox noto come Zotero : uno strumento già molto diffuso ed apprezzato, che consente di tenere traccia di fonti e documenti raccolti durante la navigazione e che Cohen definisce “l’iTunes dei riferimenti bibliografici” per la sua popolarità. Sarebbero già in molti gli accademici che utilizzano il plugin, e lo scopo del progetto è quello di mantenere un approccio simile anche per il nuovo software.

Tra i benefici possibili, oltre ad una maggiore e migliore diffusione della conoscenza, la non secondaria conseguenza di trasformare la massa dei documenti forniti in materiale indicizzabile : tutto questo grazie appunto a Internet Archive , che fornirà automaticamente una versione appositamente manipolata e trasformata a chiunque caricherà qualsivoglia materiale nel nuovo archivio.

E se non bastasse la comodità, ci sarà anche la gloria : il nome del ricercatore e dell’istituto di cui fa parte resteranno per sempre associati al materiale messo a disposizione della comunità scientifica. Cohen stesso è già pronto a collaborare: ha un disco pieno di informazioni su George Boole , padre dell’ algebra booleana , e non vede l’ora di condividerlo col resto del mondo.

Luca Annunziata

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