Internet dietro le sbarre

Una persona su undici negli USA passa almeno un periodo della propria vita in carcere. Ed entra nel business. Con Internet una possibilità di riscatto

Negli Stati Uniti finire in carcere è una esperienza tutt’altro che inusitata: dalle statistiche del Dipartimento di Giustizia l’un percento della popolazione è sotto custodia mentre nel libro Going Up The River: Travels in a Prison Nation si afferma che un americano ogni undici venga recluso almeno una volta nel corso della sua vita. Questo perché nel sistema giudiziario a stelle e strisce molti crimini non-violenti vengono puniti con la reclusione e, a giudizio delle associazioni per i diritti civili, sono gli interessi di gruppi privati foraggiati dalla enorme spesa pubblica a impedire riforme in tal senso.

una prigione Una simile percentuale di cittadini detenuti ha convinto Adam Lovell a fondare Writeaprisoner.com , una azienda volta a redimere i galeotti grazie ad Internet; ovvio, loro non possono navigare la Rete ma il sito si occupa di gestire una rete di amici di penna (pardon, email) con l’esterno, stampare e recapitare la corrispondenza ricevuta via posta elettronica, coordinare chi dona libri per la loro istruzione e mettere online i curricula lavorativi di chi sia prossimo al rilascio .
Abbiamo detto azienda, e infatti ogni profilo costa 40 dollari l’anno, spesa sostenuta di norma dai familiari o da terzi benefattori, mentre la loro consultazione è gratuita. Lovell dichiara di spendere tutti gli introiti per pubblicizzare l’attività.

Nei confronti del sito non sono mancate controversie e critiche dovute quasi sempre alla messa online dei profili di criminali legati a casi di cronaca particolarmente efferati cui la risposta di massima è rimuoverli, a scanso di manipolazioni della stampa sensazionalista. Altra piaga sono i casi di scam tra internati e corrispondenti esterni : a volte donne libere richiedono al detenuto un contributo in denaro motivandolo col costo di farsi scattare foto da mandargli, salvo invece incassare la somma e tagliare i ponti, addirittura sono frequenti i casi di classiche truffe “nigeriane”. Viceversa alcuni ospiti del penitenziario chiedono denaro a vario titolo adducendo spese inesistenti in quanto tutte le necessità di base sono soddisfatte a titolo gratuito dalla struttura carceraria. La politica di WAP è di sconsigliare transazioni economiche, in particolar modo quando sembrino inusuali e irragionevoli.

In ragione dei grandi numeri coinvolti citati ad inizio articolo e dell’economia che ci gira intorno, esistono molti siti dedicati alla corrispondenza coi reclusi, è possibile rendersene conto già solo spulciando la relativa directory su Yahoo , questo che stiamo trattando però sembra l’unico ad andare oltre e preoccuparsi anche del loro recupero e rieducazione sociale senza limitarsi a capitalizzare sul bisogno di contatto umano di chi si trova, per bisogno o per scelta, sui due fronti della barricata.

Fabrizio Bartoloni

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  • Gio Pazzo scrive:
    Ma Lei si legge?
    Semplicemente per risponderLe devo identificarmi con nome e cognome.Chi non è d'accordo con Lei è complice della truffa.Ma non Si sente un pò troppo antistorico per ritenerSi Credibile?I miei saluti.
  • Soldatino scrive:
    Impronte? Le hanno già!
    Le impronte digitali della popolazione maschile italiana sono già negli archivi militari.Non ricordate che alla visita di leva ce le hanno prelevate?
    • dito mano braccio testa scrive:
      Re: Impronte? Le hanno già!
      Il guaio è che, se gli dai un dito (o dieci), è difficile che si fermino lì.C'è un buon numero di cerebrolesi che sogna una società del controllo, è quindi giusto che noialtri si abbia qualche incubo.
  • TBJ61898 scrive:
    quindi tutti i siti..
    chiunque richiesta la registrazione per il riconoscimento... esegue un truffa poichè registra anche i dati personali?ti sei scordato di dire che registrare l'impronta digitale sulla smart card può essere pericoloso. che succede se il terrorismo trova una macchinetta che scrive sulle smart card (ovvero un furto in comune, all'anagrafe)?Succede che su una smart card si può mettere le mie impronte con il nome e cognome di chi mi pare, e per le conseguenze del furto di identità non credo sia necessario scrivere un articolo... certo le impronte digitali registrate in modo centralizzato non offrono la garanzia assoluta contro il crack... ma è piu' facile proteggere un avamposto rispetto a proteggerne 50 milioni.onestamente continuo a non vedere questo problema della schedatura. Ad oggi l'intelligence e la magistratura possono sapere tutto di me: come spendo i miei soldi, quali siti navigo, quale XXXXX mi piace, le città e i viaggi, le telefonate alla mia donna. Eppure in tanti anni non mi sono mai sentito discriminato per questo.
    • mork scrive:
      Re: quindi tutti i siti..
      bravo, mettiti in politica, metti qualche bastone tra le ruote a qualche potentato che sta facendo qualcosa di losco e vedrai come useranno le informazioni su di te!se ti ricordi la commissione mitrokhin e vedi come agiscono, forse cambi idea.
  • ma quanto siamo fessi scrive:
    il prezzo della sicurezza, già !!!
    Qusta faccenda della sicurezzaassomiglia al credito al consumoti fanno credere di darti un controvalore di 10in dieci comode rate da 1e invece ti stanno dando 7 di controvalore+ 3 di un prestito di cui magari non avresti nessun bisognoah ... c'è una differenza, peròin questo caso la modesta rata è infinitainfinita .... capito ???+ 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 + 1 ..........
  • keysersoze scrive:
    Semplice e lucido
    Come spesso accade, Calamari sa spiegare con lucidità, semplicità ed incisività fatti che sono diffusamente e più o meno intenzionalmente tenuti, dalla totalità dei media, all'oscuro della maggior parte delle persone.Molto, molto preoccupante che il cd. "Garante" non faccia mai sentire la sua voce, se non per questioni banali, populistiche o -peggio- di interesse più per qualche "potente" che per la totalità dei cittadini.Ancora una volta, grazie.
  • Stefano scrive:
    Faforevole alla schedatura
    C'è un valido strumento di contrasto alla malavita e c'è qualcuno che protesta...... vuol dire che non ha la coscenza a posto. Se c'è la schedatura delle impronte digitali ed io commetto un reato rilevano le impronte, fanno una ricerca sul database centralizzato, viene fuori che sono io e mi mettono dentro.Se io subisco un reato, l'autore del reato si spera lasci delle impronte e così può essere identificato.Se io sono una persona onesta non ho nulla da temere e sono maggiormente tutelato.La "truffa" quindi la riceve quindi chi vuole delinquere e gli stanno strette le regole del vivere civile. Quindi ben vengano tutti gli strumenti di controllo che la moderna tecnologia ci a reso disponibile. (Telecamere comprese in tutti i luoghi pubblici)
    • CCC scrive:
      Re: Faforevole alla schedatura
      - Scritto da: Stefano
      C'è un valido strumento di contrasto alla
      malavita e c'è qualcuno che protesta...... vuol
      dire che non ha la coscenza a posto.

      Se c'è la schedatura delle impronte digitali ed
      io commetto un reato rilevano le impronte, fanno
      una ricerca sul database centralizzato, viene
      fuori che sono io e mi mettono
      dentro.
      Se io subisco un reato, l'autore del reato si
      spera lasci delle impronte e così può essere
      identificato.
      Se io sono una persona onesta non ho nulla da
      temere e sono maggiormente
      tutelato.
      La "truffa" quindi la riceve quindi chi vuole
      delinquere e gli stanno strette le regole del
      vivere civile. Quindi ben vengano tutti gli
      strumenti di controllo che la moderna tecnologia
      ci a reso disponibile. (Telecamere comprese in
      tutti i luoghi
      pubblici)regionamento che fa vomitare, anche se solo un trollaggio
    • CCC scrive:
      Re: Faforevole alla schedatura
      - Scritto da: Stefano
      C'è un valido strumento di contrasto alla
      malavita e c'è qualcuno che protesta...... vuol
      dire che non ha la coscenza a posto.

      Se c'è la schedatura delle impronte digitali ed
      io commetto un reato rilevano le impronte, fanno
      una ricerca sul database centralizzato, viene
      fuori che sono io e mi mettono
      dentro.
      Se io subisco un reato, l'autore del reato si
      spera lasci delle impronte e così può essere
      identificato.
      Se io sono una persona onesta non ho nulla da
      temere e sono maggiormente
      tutelato.
      La "truffa" quindi la riceve quindi chi vuole
      delinquere e gli stanno strette le regole del
      vivere civile. Quindi ben vengano tutti gli
      strumenti di controllo che la moderna tecnologia
      ci a reso disponibile. (Telecamere comprese in
      tutti i luoghi
      pubblici)benissimo!sicuramente tu sei bianco o nero, sei del nord o del sud, sei religioso o sei ateo, sei etero o gay...quando qualcuno andrà al potere e deciderà lo sterminio dei neri o dei meridionali o dei cristiani o degli eterosessuali saprà chi ringraziare per avergli fatto trovare già bella e pronta una schedatura di massa, così ben fatta e completa, che tanto gli faciliterà il "lavoro" di sterminio...del resto è già sucXXXXX, più volte, in luoghi e tempi diversi...e grazie a quelli come te... complimenti per la tua intelligenza e lungimiranza, l'umanità ha davvero tanto bisogno di quelli come te
      • scendi dal pero scrive:
        Re: Faforevole alla schedatura
        Risparmiaci le tue patetiche e puerili teorie cospiratorie, please. Siamo nel 21mo secolo, l'Europa è unita e pacifica, queste cose non succederanno. Quelli come te fomentano paure inesistenti che rendono più complicata l'adozione di misure efficaci contro il crimine.Vai a vivere su qualche isoletta sperduta se hai tanta paura del "governo cattivo", che intanto ti garantisce un sacco di vantaggi di cui godi senza fare tanti complimenti. Pagati un po' le cure mediche da solo, scavati il tuo pozzo dell'acqua, fatti le tue strade. Vediamo quanto duri.
        • guast scrive:
          Re: Faforevole alla schedatura
          - Scritto da: scendi dal pero
          Risparmiaci le tue patetiche e puerili teorie
          cospiratorie, please. Siamo nel 21mo secolo,
          l'Europa è unita e pacifica, queste cose non
          succederanno. Quelli come te fomentano paure
          inesistenti che rendono più complicata l'adozione
          di misure efficaci contro il
          crimine.
          Vai a vivere su qualche isoletta sperduta se hai
          tanta paura del "governo cattivo", che intanto ti
          garantisce un sacco di vantaggi di cui godi senza
          fare tanti complimenti. Pagati un po' le cure
          mediche da solo, scavati il tuo pozzo dell'acqua,
          fatti le tue strade. Vediamo quanto
          duri.Quali vantaggi ? Tutto quello che ci da lo stato è stato profumatamente pagato da noi con le nostre tasse. E dico profumatamente perchè la maggior parte di quei soldi se la stanno mangiando i politici. Per cui è un nostro diritto lottare per avere un governo onesto.L'europa non ha potuto impedire che in Italia andasse al governo uno che controlla quasi tutti i mezzi di comunicazione. L'europa non ha impedito che schedasse tutti i giudice e i politici dell'opposizione rendendoli ricattabili. Non ti rendi minimamente conto cosa significa al giorno d'oggi il potere dell'informazione. Già non ce la passiamo tanto bene. Pensa come sarà quando saremo tutti schedati. Se qualcuno provasse a ribellarsi anche se non fosse ricattabile sarebbe facile fabbricare prove contro di lui conoscendo tutta la sua vita.
          • scendi dal pero scrive:
            Re: Faforevole alla schedatura
            Invece di farneticare, rispondi: quanti governi nell'UE sarebbero "dittatoriali"? (rotfl)Perchè l'Europa avrebbe dovuto impedire all'attuale governo di insediarsi? Avremmo dovuto farlo noi non votandolo. Ti pare che i capi dell'opposizione siano stati arrestati? E' stato impedito di manifestare contro il governo? (rotfl)Vedi che sono solo fantasie malate quelle che hai?
          • guast scrive:
            Re: Faforevole alla schedatura
            Guarda che sei tu che farnetichi.Tu hai detto che possiamo stare tranquilli perchè siamo in europa. E io ti ho risposto che europa o no siamo già sotto un governo che democratico non è. Ha quasi tutti i mezzi di comunicazione sotto controllo e ha già schedato giudici ed avversari politici. Anzi probabilmente i politici sono tutti schedati, amici o no, ma non ti preoccupare tra poco arriverà anche il tuo turno.
          • CCC scrive:
            Re: Faforevole alla schedatura
            - Scritto da: scendi dal pero
            Invece di farneticare, rispondi: quanti governi
            nell'UE sarebbero "dittatoriali"?
            (rotfl)vedo che hai messo le virgolette: allora la risposta dipenda dal senso che si dà alla parola "dittatoriale"...
            Perchè l'Europa avrebbe dovuto impedire
            all'attuale governo di insediarsi? Avremmo dovuto
            farlo noi non votandolo. Ti pare che i capi
            dell'opposizione siano stati arrestati? opposizione? quale opposizione?
            E' stato
            impedito di manifestare contro il governo?
            (rotfl)noooo.... quando mai... genova, napoli, val di susa...
            Vedi che sono solo fantasie malate quelle che hai?si si va bene... come vuoi...
  • marco scrive:
    il database non è solo un pretesto
    piano, non è tutto così semplice ...a parte il fatto che potrei essere anche d'accordo con te su alcuni punti, ma vediamo di non semplificare troppo, o gridare al complotto senza aver analizzato un po' di aspetti tecnici.il database centralizzato non è poi così campato in aria e te lo dimostro in due righe partendo dal tuo esempio :fermi un possessore della tessera, ne fai una veloce scansione dei dati biometrici e li confronti con quelli della tessera.bello.Non credo sia indispensabile che ti porti qualche esempio di quanto tempo serva a dei cracker esperti e finanziariamente motivati per superare una qualsiasi barriera hardware/software nel momento in cui può mettere le mani su uno o più apparecchi.In quest'ottica ti renderai conto anche tu che un passaporto biometrico che posso falsificarmi in pochi minuti su misura inserendo i miei dati biometrici, e senza un db per i riscontri sia poco più sicuro di un autocertificazione firmata...
    • CCC scrive:
      Re: il database non è solo un pretesto
      - Scritto da: marco
      piano, non è tutto così semplice ...
      a parte il fatto che potrei essere anche
      d'accordo con te su alcuni punti, ma vediamo di
      non semplificare troppo, o gridare al complotto
      senza aver analizzato un po' di aspetti
      tecnici.

      il database centralizzato non è poi così campato
      in aria e te lo dimostro in due righe partendo
      dal tuo esempio
      :
      fermi un possessore della tessera, ne fai una
      veloce scansione dei dati biometrici e li
      confronti con quelli della
      tessera.

      bello.

      Non credo sia indispensabile che ti porti qualche
      esempio di quanto tempo serva a dei cracker
      esperti e finanziariamente motivati per superare
      una qualsiasi barriera hardware/software nel
      momento in cui può mettere le mani su uno o più
      apparecchi.

      In quest'ottica ti renderai conto anche tu che un
      passaporto biometrico che posso falsificarmi in
      pochi minuti su misura inserendo i miei dati
      biometrici, e senza un db per i riscontri sia
      poco più sicuro di un autocertificazione
      firmata...scusa ma la tua argomentazione proprio non regge...i vigili, quando ti fermano e ti chiedono la patente, vanno a controllare i dati chiamando la centrale ovvero consultando un DB centralizzato...sbaglio o le patenti falsificate esistono comunque?
    • guast scrive:
      Re: il database non è solo un pretesto
      Basta usare per il passaporto un supporto dati non riscrivibile. In questo modo dei malintenzionati dovrebbero farsi il passaporto da zero. Già il passaporto attuale è difficilissimo farlo da zero
      • ioio scrive:
        Re: il database non è solo un pretesto
        basta fare un dbase dell'md5 dei dati sul passaporto e il numero del passaporto, non necessitano di fare un dbase dei miei dati personali.
  • bubba scrive:
    X Calamari
    Marco ,come mai ti e' sfuggito di menzionare che l'ePassport e' stato violato seriamente circa 6 mesi fa, e proprio l'altro giorno il dinamico trio "van deek/THC/adam laurie" ha rilasciato nuovi tools (non certo dei PoC!) ..credo roba presentata in beta al Blackhat? Cfr: http://www.dexlab.nl/
  • Cassio scrive:
    Mah al limite
    Le impronte digitali si possono anche cancellare...
  • giuseppe scrive:
    calamari come sempre parla a sproloquio
    calamari tu sei l'intelligentone tutti gli altri sono degli ignoranti. calamari perchè non ci ripsondi se hai fatto il militare
    • mork scrive:
      Re: calamari come sempre parla a sproloquio
      beh però tu non hai fatto la scuola come dovevi. Non si dice infatti "parlare a sproloquio" ma "parlare a sproposito". Quando tali difficoltà linguistiche si appalesano, è opportuno riconoscere la propria situazione di ignoranza e di carenze culturali e ascoltare con umiltà chi ne sa di più, evitando possibilmente di credere che tutti siano disposti a farsi governare da una élite di satrapi (come la nostra classe dirigente) e tanto meno che tutti siano disposti a servirla come capita a te.
  • gdl77 scrive:
    Piano piano ci sono riusciti...
    ...a farci fare quello che vogliono loro.Guardiamoci intorno, facebook, myspace, google, street view, oramai come si fa a controllare questi dati? Ora anche gli orologi per controllare i bambini www.leggeramente.itEppure quando si tratta della loro di privacy, bloccano le intercettazioni.Ma d'altra parte se considerate che uno dei membri del garante è stato condannato con sentenza definitiva proprio per violazione della privacy, abbiamo detto tutto!
  • Billo Gateso & Linusso Torvaldis scrive:
    Questo articolo vince il titolo mondiale
    Di scemenze condensate.
    • CCC scrive:
      Re: Questo articolo vince il titolo mondiale
      - Scritto da: Billo Gateso & Linusso Torvaldis
      Di scemenze condensate.intendi il tuo post, vero?
  • duepiudue scrive:
    duepiudue
    esprimo stima per l'autore dell'articolo e aggiungo qualche linkla lettura richiede l'attivazione di contatti all'interno del cervello, il cui sforzo è comunque riconducibile alla formula 2 + 2http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/massoni/p2.html http://www.societacivile.it/primopiano/articoli_pp/berlusconi/vita.html(vedi alla voce "tessera numero")il "partito"http://it.wikipedia.org/wiki/P2il "programma" del "partito"http://it.wikisource.org/wiki/Piano_di_rinascita_democratica_della_Loggia_P2un eredità che dà fruttihttp://www.repubblica.it/2003/i/sezioni/politica/gelli/gelli/gelli.htmlhttp://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/politica/gelli-rinascita/gelli-rinascita/gelli-rinascita.htmlhttp://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200810articoli/37833girata.aspla parola a un giornalista che credo non abbia bisogno di presentazioni (4 parti)http://www.youtube.com/watch?v=EGD9VcmDnnohttp://www.youtube.com/watch?v=rR8TRbB0sVEhttp://www.youtube.com/watch?v=zkzvHo6jWgEhttp://www.youtube.com/watch?v=dDt8KZ3pelse anche il sequel (3 parti)http://www.youtube.com/watch?v=VC2ny06_rFshttp://www.youtube.com/watch?v=AIrq4rVxNFUhttp://www.youtube.com/watch?v=6Uqs92r50M4grazie dell'attenzione
  • Virgoss scrive:
    Chi se ne frega...
    E' tutta paranoia...finitela di farvi seghe mentali, chi vi credete di essere tutti James Bond, al servizio di Sua Maestà! :)
    • anonymous scrive:
      Re: Chi se ne frega...
      - Scritto da: Virgoss
      E' tutta paranoia...finitela di farvi seghe
      mentali, chi vi credete di essere tutti James
      Bond, al servizio di Sua Maestà!
      :)no crediamo di essere persone che hanno dei dirittitra cui quello di non essere schedati per ragioni etniche, sessuali, sanitarie, sociali, associative, sanitarie, religiose ecc. dato che una schedatura di massa renderebbe più semplice la discriminazionein una parola persone libere, una razza in estinzione che stà per essere soppiantata da servi soddisfatti
  • Ricky scrive:
    Risposta alla domanda del Calamaro
    Alla domanda "Voi vi sentite truffati ed in pericolo oppure no?" sempre ed in qualsiasi momento,da millenni oramai, si puo' rispondere SI.La gente viene ogni giorno truffata, dalle istituzioni, dalle persone, dal destino stesso.Sono talemnte tante le possibilita' di truffa che pare impossibile salvarsi.L'idea sarebbe che cose tipo TRASPARENZA e GIUSTA PUNIZIONE siano utilizzate come strumento utile ad arginare il problema.Se chi truffa venisse perseguito e condannato come si deve, molto probabilmente i casi in Italia sarebbero sempre minori, in favore di altri modi di recupero denaro SENZA LAVORARE e facendo il parassita.Insomma, avremmo molti piu' politici...L'esempio delle impronte e' legato alla privacy e alla nostra liberta', ma anche notizie tipo i filtraggi p2p,l'installazione di rootkit, la vendita di prodotti ogni giorno in tv in cui si dice quello che fanno (e non lo fanno mai davvero) ma mai quello che mentre "fanno" causano,le informazioni sulle sostanze incluse in cio che mangi scritte in lingua inglese ANCHE sui prodotti italiani fatti in italia , tanto per incasinare chi legge e cerca di schivare cose cancerogene.Menzogne dai politici, menzogne dalla tv, menzogne dal tuo dottore, dagli statali agli sportelli, dai vigili che ti multano anche se non lo meriti e ti dicono che tanto LA LORO PAROLA VALE PIU' DELLA TUA...una vita cosi' ma che vita e'?
  • ninjaverde scrive:
    Schedato
    Mi hanno schedato!Eppure non ho commesso nessun reato, non sono neanche un bambino zingaro privo di identità....Come me tutti i maschi di questo stato: alla visita militare.Forse si son salvate le donne, forse no.Quindi il problema della schedatura c'è già da tempo.Truffe informatiche, certo, ma queste si limitano o si debellano solo con opportuni mezzi ed anche opportune veriviche quando ci sono dubbi.Certo nel nostro Paese, dove i dirigenti asini fanno carriera..., è ovvio che certe cose accadano più che altrove.Ma questo è un altro problema.
    • anonymous scrive:
      Re: Schedato
      - Scritto da: ninjaverde
      Mi hanno schedato!
      Eppure non ho commesso nessun reato, non sono
      neanche un bambino zingaro privo di
      identità....
      Come me tutti i maschi di questo stato:
      alla visita militare.
      Forse si son salvate le donne, forse no.
      Quindi il problema della schedatura c'è già da
      tempo.
      Truffe informatiche, certo, ma queste si limitano
      o si debellano solo con opportuni mezzi ed anche
      opportune veriviche quando ci sono
      dubbi.
      Certo nel nostro Paese, dove i dirigenti asini
      fanno carriera..., è ovvio che certe cose
      accadano più che
      altrove.
      Ma questo è un altro problema.attento, non é un problema di chiudere la stalla dopo la fuga dei buoi, vuoi mettere la precisione di impronte prese da caporali stressati, scannerizzate da fogli di carta vecchi di decenni e comunque limitata al periodo della leva obbligatoria con una schedatura semplice, pulita capillare e che copre presente e futuro ?
      • ninjaverde scrive:
        Re: Schedato
        Quindi sarebbe solo una questione di qualità, insomma.......oggi, si usa ancora l'inchistro per le impronte?Ma qui si stà parlando di un principio non della qualità delle impronte.E se il principio della schedatura può essere accettbile per la sicurezza o l'identificazione di reati o crimini, è pur vero che occorre garantire la sicurezza di questi dati ed evitare che finiscano nelle mani sbagliate.Operazione che sicuramente è difficile realizzare in modo perfetto.
    • tandreatta scrive:
      Re: Schedato
      - Scritto da: ninjaverde
      Mi hanno schedato!
      Eppure non ho commesso nessun reato, non sono
      neanche un bambino zingaro privo di
      identità....
      Come me tutti i maschi di questo stato:
      alla visita militare.Io all'epoca sapevo qualcosa di privacy e schedatura,e ho provveduto a "strisciare" ben bene i polpastrelli.Nessuno se ne è reso conto, ma le mie impronte nonsono utilizzabili ...
    • . . scrive:
      Re: Schedato
      Quando richiedi la carta d'identita' ti schedano. Quando fai la patente, il passaporto, ti schedano. Il bello e' che siamo schedati mooolto prima: il codice fiscale viene rilasciato praticamente il giorno della nascita, ma nessuno dice nulla. La parte lacunosa di queste schedature e' che non c'e' alcun legame fisico con la persona. Le impronte potrebbero essere una discreta soluzione. Queste schedature devono rimanere ad uso esclusivo delle autorita' di competenza, il che purtroppo non e' sempre vero :(
  • trullo scrive:
    per ora le impronte e poi ....
    In tempi non sospetti si prendono le impronte a tutti.Ora supponiamo che domani il presidente/presidente del consiglio/gran visir/(figura politica a scelta che detiene il potere politico e legislativo in carica) con l'appoggio di apparati deviati delle forze dell'ordine prenda il potere assoluto e instauri una dittatura e faccia passare leggi ignobili (segregazione degli avversari politici pena di morte per chi ha gli occhi marroni o quel che volete), tenga la popolazione sotto il suo controllo ovviamente qualche eroe si opporra' alla cosa e cosa succede ? saltano fuori le sue impronte e ale' al muro tutta la sua famiglia se non si consegna alle forze dell'ordine.La nostra bella dittatura autoritaria gia' che c'e' fa un salto nelle biblioteche (o sedi politiche avverse o quel che vi pare) e rileva le impronte digitali presenti sui libri scomodi e arresta tutti quelli che li hanno letti.etc etc etc etc
    • closing scrive:
      Re: per ora le impronte e poi ....
      ... e tutta 'sta XXXXX dei servizi segreti e deviati per arrestare te???ma guarda che i film americani ti hanno veramente fatto male!! ..prova a rileggerti e a non ridere!! :Da parte che per arrestare qualcuno non ci vuol molto, e non stanno certo a pensare alle tue improntine digitali..ma ipotizzando che tu abbia ragione. Sei milanese e trovano le tue impronte nel luogo di un fattaccio a 1000 km da te. Tu sei da anni "visibile", movimenti del cellulare GSM, navigatore, antifurto dell'auto, cartellino da timbrare al lavoro, telecamere in tutte le città..BASTANO DELLE IMPRONTE??naaaaaaaaaaaaaa.... dai... dimmi che scherzi..tra l'altro TUTTI I MASCHI ITALIANI FINO AL 1985 sono già schedati per il servizio di leva.60 milioni di abitanti4 milioni di immigrati (dichiarati)90mila carcerati (41% stranieri con picchi del 90% in alcuni luoghi)FATTI 2 CONTI E TIRA LE SOMME.L'unico pericolo sono i DEFICENTI che si fanno le pippe mentali con principi morali del XXXXX.RISULTATO: solo gli stranieri arrestati sono stati schedati. Gli altri qui a vivere a sbafo. E IO PAGO!!!
  • andy61 scrive:
    tecnologia open
    altro aspetto rilevante è che tutta la tecnologia utilizzata per l'acquisizione e per l'archiviazione deve essere open e verificabile.Con hardware e software blindati, chi è in grado di garantire che vengano acquisiti e memorizzati soltanto i dati dichiarati?Resta poi il modo in cui vengono gestiti nei database, su cui nessuno ha nessun controllo (Telecom insegna).E se anche il Garante andasse a fare qualche ispezione e rilevasse (cosa difficile) delle anomalie, avrebbe il coraggio di denunciare qualcuno, o preferirebbe portare a casa la pelle?Ah, già, ... dimenticavo ..., questo tipo di dati interessano soprattutto ai delinquenti o a chi ha interessi mooooolto grossi da difendere.In aggiunta, quando tali informazioni serviranno anche per convalidare carte di credito e contratti, assumeranno anche un importante valore economico.
    • Rob scrive:
      Re: tecnologia open
      per favore...La tecnologia open, non garantisce affatto che i tuoi dati non vengano usati in modo fraudolento.Ti può al max assicurare che questo uso fraudolento non sia automatizzato all'interno del sistema. Ma chi ti assicura che un addetto al sistema, prenda la tabella dal database e la diffonda a chi vuole? (per quanto criptata tu la possa fare, qualcuno la chiave ce l'ha... o cmq si può sempre crackare)Vuoi mettere un log sull'acXXXXX al database? ok, dove lo salvi il log? in un altro database... certo lo puoi sempre far certificare da un ente esterno, ma chi certifica l'ente esterno? lo stato? e siamo al punto di prima.Quanti uomini di età superiore ai 28-29 ci sono in Italia che non hanno le proprie impronte schedate?? Solo quelli che hanno saltato la visità militare (quindi o per ragioni estremamente importanti, oppure persone inesistenti per lo stato italiano, quindi persone che non hanno una cartà di identità, e quindi un passaporto...)Se avete fatto la visita militare, avete "accettato" che le vostre impronte siano nell'archivio dell'ufficio di leva... e quindi di che vi lamentate ora? Anzi se non faranno in modo che queste impronte siano prese a tutti, allora si c'è discriminazione... perchè io, mai imputato di un qualsiasi reato, e con fedina penale pulita dovrei avere le mie impronte schedate, quando il più delinquente esistente in natura se ha meno di 25 anni non le ha schedate?
  • nome e cognome scrive:
    falsificare i dati biometrici
    Senza un database centralizzato falsificare i passaporti biometrici e caricarci dentro l'impronta che voglio e' solo una questione di tempo e di voglia. Ben vengano le schedature di massa, ormai le nostre democrazie sono abbastanza mature da permettere alle persone oneste di dormire sonni tranquilli anche se schedate.
    • H5N1 scrive:
      Re: falsificare i dati biometrici
      Nessuno è innocente.
    • Blinky scrive:
      Re: falsificare i dati biometrici
      Ma ROTFL! Democrazie mature!!! Ma stai scherzando, o davvero non vedi quello che succede nel nostro paese, ogni giorno?
    • anonymous scrive:
      Re: falsificare i dati biometrici
      - Scritto da: nome e cognome
      Senza un database centralizzato falsificare i
      passaporti biometrici e caricarci dentro
      l'impronta che voglio e' solo una questione di
      tempo e di voglia.anche con database centralizzato

      Ben vengano le schedature di massa, ormai le
      nostre democrazie sono abbastanza mature da
      permettere alle persone oneste di dormire sonni
      tranquilli anche se schedate.ma dove vivi ? solo per fare un paio d'esempi:le nostre democrazie non sono abbastanza mature da impedire una guerra basata su presupposti illegalinon sono abbastanza mature da impedire che un ministro minacci sanzioni a chi applica una legge che a lui non piacenon sono abbastanza mature da impedire che un presidente del consiglio faccia leggi per sfuggire alla giustizianon sono abbastanza mature da essere estranee a rapporti con mafia e terrorismo non sono abbastanza mature da contenere manifestazioni pacifiche senza manganello e torturee dovrebbero essere abbastanza mature da garantire i miei diritti di privacy ?io direi che certi cittadini non sono maturi per far funzionare la democrazia
    • keysersoze scrive:
      Re: falsificare i dati biometrici
      Hai scritto un bel po' di stupidaggini in poche righe.Il nostro problema (anche tuo, pure se non te ne rendi conto) è che le tue affermazioni, pur se tecnicamente inconsistenti, sono vendute ed accettate come oro colato da troppe persone.
      • Affermazion i scrive:
        Re: falsificare i dati biometrici
        Non sono affermazioni.Sono fatti.
        • affermazion e scrive:
          Re: falsificare i dati biometrici
          Se credi che un giudizio possa essere un fatto,mi sa che la tua capacità di ragionamento è molto lontana dall'essere "matura".Questo è un giudizio, non un fatto;casomai ti ponessi l'ardua domanda.
  • Luca Specker scrive:
    Io non mi sento truffato...
    ...e, per piacere, smettiamola con queste continue grida di aiuto per emergenze inesistenti. Schedatura di massa: ok, mbe'? Meglio per i produttori di guanti, che vedranno i loro profitti schizzare alle stelle. A me, persona normale con poco da nascondere a niente di cui vergognarsi, non cambia niente, ma proprio niente di niente. -- Ciao,Luca
    • pippo scrive:
      Re: Io non mi sento truffato...

      ...e, per piacere, smettiamola con queste
      continue grida di aiuto per emergenze
      inesistenti. Schedatura di massa: ok, mbe'?
      Meglio per i produttori di guanti, che vedranno i
      loro profitti schizzare alle stelle. A me,
      persona normale con poco da nascondere a niente
      di cui vergognarsi, non cambia niente, ma proprio
      niente di niente. Infatti perchè NON serve a niente per la sicurezza :DMa per aprire la strada ad altre possibilità un pochino più in ombra :|
    • pabloski scrive:
      Re: Io non mi sento truffato...
      te ne accorgerai quando i servizi segreti lasceranno le tue impronte digitali sulla scena di un crimine e tu finirai all'ergastolo senza aver mai fatto nullaevidentemente non conosci la storia, altrimenti ti si drizzerebbero i capelli in testa al solo sentir parlare di schedatura di massa
      • pavlov scrive:
        Re: Io non mi sento truffato...
        - Scritto da: pabloski
        te ne accorgerai quando i servizi segreti
        lasceranno le tue impronte digitali sulla scena
        di un crimine e tu finirai all'ergastolo senza
        aver mai fatto
        nullaFatta la visita di leva obbligatoria prima del 2005 ? La prima cosa che si faceva dopo la consegna della lettera di chiamata era dare le impronte digitali..
        • anonymous scrive:
          Re: Io non mi sento truffato...
          - Scritto da: pavlov
          - Scritto da: pabloski

          te ne accorgerai quando i servizi segreti

          lasceranno le tue impronte digitali sulla scena

          di un crimine e tu finirai all'ergastolo senza

          aver mai fatto

          nulla

          Fatta la visita di leva obbligatoria prima del
          2005 ? La prima cosa che si faceva dopo la
          consegna della lettera di chiamata era dare le
          impronte
          digitali..vuoi mettere la precisione di impronte prese da caporali stressati, scannerizzate da fogli di carta vecchi di decenni e comunque limitata al periodo della leva obbligatoria con una schedatura semplice, pulita capillare e che copre presente e futuro ?
    • fra Martino scrive:
      Re: Io non mi sento truffato...
      devono essere forti i funghi che ti stati fumando. svegliati!come dice l'articolo, non c'è mai nulla di buono da attendersi da schedature. se poi non hai niente da nascondere, perché schedarti?
      • Luca Specker scrive:
        Re: Io non mi sento truffato...
        Ragazzi, curatevi: vivere guardandosi continuamente le spalle e' patologico. Si chiama paranoia... ;-) -- Ciao,Luca
        • maurizio carena scrive:
          Re: Io non mi sento truffato...
          hai ragione meglio farsele guardare dagli altri. meglio se i governativi. continua a guardare la tv...e sogni d'oro.
    • CCC scrive:
      Re: Io non mi sento truffato...
      - Scritto da: Luca Specker
      ...e, per piacere, smettiamola con queste
      continue grida di aiuto per emergenze
      inesistenti. Schedatura di massa: ok, mbe'?
      Meglio per i produttori di guanti, che vedranno i
      loro profitti schizzare alle stelle. A me,
      persona normale con poco da nascondere a niente
      di cui vergognarsi, non cambia niente, ma proprio
      niente di niente. se non ti senti truffato significa solo che chi ti ha truffato ha davvero fatto un ottimo lavoro...il truffato che non si sente tale è il miglior complimento vivente che un truffatore possa ricevere...bravo, davvero complimenti, anche per l'acutezza e la profondità dei tuoi ragionamenti
  • samu scrive:
    beh..
    lasciare solo sulla smart card i dati biometrici non ha senso, ci si apre ad attacchi di qualsiasi tipo:- si rompe il chip per evitare che sia possibile confrontare l'impronta con quella nella smart card- Si crea ex novo una smart card con l'impronta all'interno e altre informazioni falsificate.Sarebbe quindi, necessario un sistema di controllo con alcuni dati all'esterno che permettano quindi "crc", anche un semplice db con all'interno nome cognome -
    hash delle info nella smart card.In questo modo non esiste un database centrale biometrico ma esiste comunque un ente centrale preposto a verificare che tu sia chi dici di essere.La domanda che pongo invece e', che necessita' c'e' di passaporti e carte d'identita' biometriche ? Davvero vogliono farmi credere che il ladro, lo stupratore, l'assassino, il banchiere smetteranno di delinquere solo perche' qualcuno sta imparando a raccogliere impronte digitali ?
    • pippo scrive:
      Re: beh..

      La domanda che pongo invece e', che necessita'
      c'e' di passaporti e carte d'identita'
      biometriche ? Davvero vogliono farmi credere che
      il ladro, lo stupratore, l'assassino, il
      banchiere smetteranno di delinquere solo perche'
      qualcuno sta imparando a raccogliere impronte
      digitali
      ?No, no sarà poi il delinquente di turno a perde il passaporto sulla zona del delitto...Il TUO! :D
    • pabloski scrive:
      Re: beh..
      - Scritto da: samu
      - si rompe il chip per evitare che sia possibile
      confrontare l'impronta con quella nella smart
      carde quando ti controllano e si accorgono che il chip non risponde? dritto in galera vai
      - Si crea ex novo una smart card con l'impronta
      all'interno e altre informazioni
      falsificate.
      con un DB centralizzato si può fare ancora meglio, soprattutto si può clonare un documento elettronico, come oggi accade con le credit cards
      Sarebbe quindi, necessario un sistema di
      controllo con alcuni dati all'esterno che
      permettano quindi "crc", anche un semplice db con
      all'interno nome cognome -
      hash delle info nella
      smart
      card.
      e il criminale va in giro con una bella carta d'identità con sopra il tuo nome, cognome e data di nascita

      La domanda che pongo invece e', che necessita'
      c'e' di passaporti e carte d'identita'
      biometriche ? Davvero vogliono farmi credere checreare un grande fratello
      il ladro, lo stupratore, l'assassino, il
      banchiere smetteranno di delinquere solo perche'
      qualcuno sta imparando a raccogliere impronte
      digitali
      ?no, ma avremo che il ladro, lo stupratore, l'assassino e soprattutto il banchiere compreranno documenti clonati sul mercato nero e già che ci sono andranno in giro con maschere di latex iperrealistiche come queste http://www.spfxmasks.com/maskplayer.html
  • Skywalker scrive:
    perché in Svezia...
    ...all'ufficio dove ti fanno il passaporto, appendono un cartello grande grande che precisa che le tue impronte non saranno archiviate da nessuna altra parte oltre che nel passaporto? Oltre a non farti compilare nessun modulo per la richiesta e non chiederti la marca da bollo?Loro gli immigrati non ce li hanno? A Rosengard, Malmoe, nessuno ha mai incendiato nulla e nessuno ha spaccato nulla...
    • logicaMente scrive:
      Re: perché in Svezia...
      - Scritto da: Skywalker[cut]
      Loro gli immigrati non ce li hanno? A Rosengard,
      Malmoe, nessuno ha mai incendiato nulla e nessuno
      ha spaccato
      nulla...Il passaporto lo richiedono i cittadini, non gli immigrati, quindi la domanda è semplice, che c'entra?E comunque, questo non è mai sucXXXXX... http://fattideuropa.splinder.com/post/19370517/Malm%C3%B6+is+burning
      • Homer S. scrive:
        Re: perché in Svezia...


        E comunque, questo non è mai sucXXXXX...
        http://fattideuropa.splinder.com/post/19370517/MalMa cos'è sta roba???Il blog dei Giovani Ariani??? :|
        • logicaMente scrive:
          Re: perché in Svezia...
          - Scritto da: Homer S.



          E comunque, questo non è mai sucXXXXX...


          http://fattideuropa.splinder.com/post/19370517/Mal

          Ma cos'è sta roba???
          Il blog dei Giovani Ariani???
          :|Il dito invece della luna... scusa comunque, ho preso il primo link di google che rimandava ad una notizia recente che ricordavo.Questo è più di gradimento? http://www.ansa.it/mae/notizie/topnews/2008-12-21_121285696.html
    • pabloski scrive:
      Re: perché in Svezia...
      perchè la Svezia è un Paese civile, non la repubblica delle banane e dei nani caraibici
      • me_medesimo scrive:
        Re: perché in Svezia...
        - Scritto da: pabloski
        perchè la Svezia è un Paese civile, non la
        repubblica delle banane e dei nani
        caraibicisenza offesa per le banane e i nani che vivono nei caraibi :D
  • Luca Pusor scrive:
    Beh, Hitler però...
    Non permetteva a due nordafricani di stuprare una donna alla fermata del bus senza dargli l'ergastolo (o giustiziarli sul posto, come secondo me meritano)Non permetteva a un "campo" abusivo di ospitare delinquenti e rapinatori a dieci metri dal centro abitato, permettendo furti e rapine e lasciando impuniti i responsabili.Non permetteva alle banche di controllare lo Stato (era in effetti il contrario).Non permetteva che ci fossero bande di teppisti in strada pronti a distruggere vetrine e incendiare cassonetti per dimostrare la loro appartenenza politica.Non permetteva che gli anziani fossero vittima di fame e freddo, garantiva una pensione sociale dignitosa.Non permetteva, infine, associzioni di tipo mafioso: per reati di questo genere c'era la pena di morte, non una cella extralusso e la visita del politico corrotto di turno, in stile pellegrinaggio.Infine, non permetteva alla Chiesa di dettare legge, perché lo stato era Laico (davvero).Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato quello di perseguitare un'etnia.A mio avviso la differenza tra la dittatura di 70 anni fa e quella attuale è solo che 70 anni lui non aveva i media sotto controllo.Oppure qualcuno crede che l'attuale "democrazia" abbia qualcosa da invidiare la ventennio?
    • Epimenide scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      - Scritto da: Luca Pusor
      Non permetteva che ci fossero bande di teppisti
      in strada pronti a distruggere vetrine e
      incendiare cassonetti per dimostrare la loro
      appartenenza politica.Beh, non voleva concorrenti...http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_dei_cristalli
      Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico
      errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato
      quello di perseguitare un'etnia.... oltre, già che c'era, zingari, omosessuali, avversari politici...http://it.wikipedia.org/wiki/Notte_dei_lunghi_coltelli
      A mio avviso la differenza tra la dittatura di 70
      anni fa e quella attuale è solo che 70 anni lui
      non aveva i media sotto controllo.http://it.wikipedia.org/wiki/Joseph_Goebbels
      Oppure qualcuno crede che l'attuale "democrazia"
      abbia qualcosa da invidiare la ventennio?Se il risultato è l'ignoranza che hai dimostrato in poche righe, è vero, c'è da preoccuparsi, e tanto!
    • z f k scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      - Scritto da: Luca Pusor
      Non permetteva a due nordafricani di stuprare una
      donna alla fermata del bus senza dargli[snip]Eeeh, in compenso faceva bruciare i libri, distruggere l'arte "decadente", impedire la liberta' di pensiero/parola/stampa/espressione/younameit, impedire la liberta' di associazione plitica o altro, farti sparire nel nulla durante la notte se pocopoco davi fastidio, eccetera."un solo errore", eh? Un consiglio: per lavare i capelli, la prossima volta, non usare l'autoclave, che senno' ti si lava pure il cervello.CYA
    • schindler scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      sono senza parole....
    • Andrea Milano scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      - Scritto da: Luca Pusor:cut:
      Non permetteva che gli anziani fossero vittima di
      fame e freddo, garantiva una pensione sociale
      dignitosa.:cut:
      Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico
      errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato
      quello di perseguitare
      un'etnia.:cut:ehm, perdona l'ardire ma... non è che hai saltato a pié pari la segregazione dei "diversamente abili"? il fallito colpo di stato precedente alla sua completa ascesa? la creazione di apparati paramilitari come le SA (i famosi "picchiatori") e la successiva "epurazione" dei vertici quando non erano più necessari (notte dei lunghi coltelli)? la promulgazione del decreto sull'incendio del Reichstag (con l'introduzione della pena di morte)? ecc. ecc. ecc.Attenzione quindi ad affermare che zio Adolfo ha commesso "solo un unico errore", è stato un poliglotta della dittatura. Non solo un anti-ebreo (che è diverso da anti-semita o anti-sionista) ma voleva "epurare", una parola a lui assai gradita, anche "rossi", zingari, diversamente abili, gay, minoranze religiose (anche se qui ci sono cose strane che riguardano la passione di Adolf per l'occultismo ecc. ecc.), avversari politici, prigionieri ecc. ecc. ecc. Per quanto concerne il pezzo, presumibilmente, l'articolista ha voluto drammatizzare e accentuare l'azione di schedatura. Forse un pò "forte" ma rientrante perfettamente nei canoni del giornalismo moderno.Rimane il fatto che la questione della schedatura è indecente.A.Milano
      • Luca Pusor scrive:
        Re: Beh, Hitler però...
        - Scritto da: Andrea Milano
        ehm, perdona l'ardire ma... non è che hai saltato
        a pié pari la segregazione dei "diversamente
        abili"? Oggi in compenso lo Stato ha scritto sulla carta che hanno un sacco di diritti e poi li lascia morire di fame a 250 al mese di pensione, con la truffa della legge 68 & Co. mai applicata.Bello.
        il fallito colpo di stato precedente alla
        sua completa ascesa? Beh, in Italia c'è stato un colpo di Stato (perdona il gioco di parole) e adesso comanda Berlusconi.L'ha pure scritto Grillo, voi comunistelli dovreste dargli retta almeno su questo.
        la creazione di apparati
        paramilitari come le SA (i famosi "picchiatori")Ricordi i fatti di Genova?Ricordi cosa hanno fatto nella Diaz e come i "picchiatori" (in realtà torturatori...) sono usciti impuniti?Ecco.
        e la successiva "epurazione" dei vertici quando
        non erano più necessari (notte dei lunghi
        coltelli)?Falcone, vittima di mafia o vittima di Stato?Borsellinoi, vittima di mafia o vittima di Stato?Collaboratori di giustizia, questi vittime di Stato, son certo.
        la promulgazione del decreto
        sull'incendio del Reichstag (con l'introduzione
        della pena di morte)?Oggi in compenso se ti entrano in casa, ti stuprano la figlia e ti spezzano le rotule si beccano da 3 a 10 anni, che poi con la buona condotta e l'affido ai servizi sociali diventano 5 anni al massimo.Bello. Liberi di delinquere.
        Attenzione quindi ad affermare che zio Adolfo ha
        commesso "solo un unico errore", è stato un
        poliglotta della dittatura.Eh, perché adesso invece... :D
        Non solo un
        anti-ebreo (che è diverso da anti-semita o
        anti-sionista) ma voleva "epurare", una parola a
        lui assai gradita, anche "rossi", zingari,
        diversamente abili, gay, minoranze religiose
        (anche se qui ci sono cose strane che riguardano
        la passione di Adolf per l'occultismo ecc. ecc.),
        avversari politici, prigionieri ecc. ecc. ecc.Oggi non li "epurano" più, li distruggono economicamente e socialmente, li mettono alla berlina sui media e poi aspettano che qualche iscritto al partito lanci le molotov sui campi.
        Per quanto concerne il pezzo, presumibilmente,
        l'articolista ha voluto drammatizzare e
        accentuare l'azione di schedatura. Forse un pò
        "forte" ma rientrante perfettamente nei canoni
        del giornalismo
        moderno.Per come la vedo io, Adolfo ha perso la guerra e questo è l'unico motivo per cui l'hanno trasformato in un mostro.Oggi se vai al sud, gli schiavi braccianti (neri e non) ci sono ancora e se non rigano dritto finiscono sotto terra.Altro che campi di sterminio.
        Rimane il fatto che la questione della schedatura
        è
        indecente.L'unica cosa su cui ti quoto.
        • Name and Surname scrive:
          Re: Beh, Hitler però...
          Caro Luca Pusor (o come diavolo ti chiami...)Permettimi di darti un consiglio:non scrivere altro...fallo per te...credimi...
          • Luca Pusor scrive:
            Re: Beh, Hitler però...
            - Scritto da: Name and Surname
            Caro Luca Pusor (o come diavolo ti chiami...)
            Permettimi di darti un consiglio:
            non scrivere altro...
            fallo per te...credimi...In effetti hai ragione, se dico troppo in giro che questo stato somiglia tanto a una dittatura, poi finisco in qualche cella a pianger sangue.Meglio tener la bocca chiusa e tirare a campare.Grazie del consiglio.
          • Andrea Milano scrive:
            Re: Beh, Hitler però...
            Luca... sei andato troppo ot. Hai "accusato" fortemente la ns unanime e semplice critica sul tuo dire che zio Adolfo avesse commesso un unico errore e hai cominciato a scrivere su cose che poco hanno a che fare con la mia risposta..Nessuno dice che qui la situazione non sia simile. Nessuno ti ha accusato di essere comunista né fascista (prerogativa che oggi ha una valenza meramente simbolica). ecc. ecc. ecc.Hai solamente scelto un esempio che hai mal utilizzato. Dovresti, non devi, dovresti, solamente prestare più attenzione ai contenuti di ciò che scrivi.A.Milano
    • The_GEZ scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      Ciao Luca Pusor !
      Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico
      errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato
      quello di perseguitare
      un'etnia. Quando c'era lui i treni partivano in orario ... Un altro figlio di "Porta a Porta" + "Studio Aperto" ... mamma mia che pena c'è più ignoranza in questo post che nell' ignoranza stessa ..Siamo messi bene ... ma bene davvero ...
    • logicaMente scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      - Scritto da: Luca Pusor[cut delle scempiaggini]
      Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico
      errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato
      quello di perseguitare
      un'etnia.
      A mio avviso la differenza tra la dittatura di 70
      anni fa e quella attuale è solo che 70 anni lui
      non aveva i media sotto
      controllo.
      Oppure qualcuno crede che l'attuale "democrazia"
      abbia qualcosa da invidiare la
      ventennio?Mi auguro che tu sia solo un troll. Nel caso che invece credessi veramente a ciò che hai scritto mi permetto di suggerirti di documentarti un poco meglio, magari su un buon libro, se non li hai già bruciati tutti come il tuo eroe...
      • Pao6 scrive:
        Re: Beh, Hitler però...
        Sono senza parole.. -_-'Spero per lui che si sia solo espresso male o sia veramente un troll, altrimenti poveraccio
    • pabloski scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      si ma i documenti elettronici finiranno per schedare noi, non certo gli zingari che cambiano Paese ogni 20 giornilo capite che tutto questo è fatto solo ed esclusivamente per incatenare noi altri che paghiamo le tasse?quei nordafricani di cui parli, al 99% sono clandestini, non hanno identità, non sai chi sono, è impossibile rintracciarli da un banale identikit....come li pigli?alla fine succederà che le organizzazioni criminali venderanno documenti biometrici falsificati, come già oggi si fa con le carte di credito chippate....storicamente si è dimostrato che qualsiasi protezione è aggirabile e che le varie misure che dovrebbero proteggere il cittadino, finiscono sempre per distruggere la vita del cittadino stessodi quante altre Guantanamo abbiamo bisogno per capire questo?
      • pippo scrive:
        Re: Beh, Hitler però...

        di quante altre Guantanamo abbiamo bisogno per
        capire
        questo?Devi fargli un disegnino, se no non capiscono :D
    • ppp scrive:
      Re: Beh, Hitler però...

      A mio avviso la differenza tra la dittatura di 70
      anni fa e quella attuale è solo che 70 anni lui
      non aveva i media sotto
      controllo.No, in effetti il controllo dei media l'ha solo inventato, tutti i media odierni devono qualcosa a Goebbels, coscientemente o meno che sia.Con te per esempio hanno fatto un ottimo lavoro :-)
    • Uby scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      - Scritto da: Luca Pusor
      Non permetteva a due nordafricani di stuprare una
      donna alla fermata del bus senza dargli
      l'ergastolo (o giustiziarli sul posto, come
      secondo me
      meritano)Però permetteva ai suoi "scagnozzi" di farlo tranquillamente
      Non permetteva a un "campo" abusivo di ospitare
      delinquenti e rapinatori a dieci metri dal centro
      abitato, permettendo furti e rapine e lasciando
      impuniti i
      responsabili.Però permetteva ai suoi "scagnozzi" di farlo tranquillamente
      Non permetteva alle banche di controllare lo
      Stato (era in effetti il
      contrario).Beh, si, le banche erano controllate dagli ebrei, sterminati gli ebrei, risolto questo problema!
      Non permetteva che ci fossero bande di teppisti
      in strada pronti a distruggere vetrine e
      incendiare cassonetti per dimostrare la loro
      appartenenza
      politica.Già, ci pensavano i suoi "scagnozzi"...
      Non permetteva che gli anziani fossero vittima di
      fame e freddo, garantiva una pensione sociale
      dignitosa.Eh si, chi, a tempo di guerra, non aveva una pensione dignitosa...
      Non permetteva, infine, associzioni di tipo
      mafioso: per reati di questo genere c'era la pena
      di morte, non una cella extralusso e la visita
      del politico corrotto di turno, in stile
      pellegrinaggio.Non c'era bisogno di "associazioni" di tipo mafioso, la mafia era lo stato. Altri tipi di mafia (o anche solo presunta tale) veniva sterminata all'istante.
      Infine, non permetteva alla Chiesa di dettare
      legge, perché lo stato era Laico
      (davvero).Già, proprio uno stato ideale...

      Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico
      errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato
      quello di perseguitare
      un'etnia.Mmm... stai dimenticano un *piccolissimo* particolare: Hitler ha portato alla seconda guerra mondiale, direi che anche questo è un errore bello grosso. Lo sterminio nei campi di concentramento (che non comprende solo gli ebrei, purtroppo) è solo uno dei tremendi errori di un pazzo visionario come Hitler.
      A mio avviso la differenza tra la dittatura di 70
      anni fa e quella attuale è solo che 70 anni lui
      non aveva i media sotto
      controllo.A mio avviso se fossimo sotto la stessa dittatura di 70 anni fa saresti già morto.
      Oppure qualcuno crede che l'attuale "democrazia"
      abbia qualcosa da invidiare la
      ventennio?Resto allibito... :|
    • Antonio Mela scrive:
      Re: Beh, Hitler però...
      - Scritto da: Luca Pusor
      Non permetteva a due nordafricani di stuprare una
      donna alla fermata del bus senza dargli
      l'ergastolo (o giustiziarli sul posto, come
      secondo me
      meritano)Non mi risulta che nella germania nazista ci fossero quelli che ora chiamiamo extracomunitari (a parte un certo gruppo di figli di coppie miste nei territori dell'Alsazia e della Lorena sottratti ai francesi durante l'ultima guerra, prontamente epurati in quelli che tu chiameresti villaggi turistici, tipo Auschwitz o Mathausen): all'epoca non era ancora finito il colonialismo, così invece di venire da noi a farsi sfruttare da nostri distinti connazionali nelle loro fabbriche, eravamo noi ad andare a sfruttarli a casa loro, e a gasarli se provavano a fare i "padroni a casa loro" come va di moda dire adesso da noi.
      Non permetteva a un "campo" abusivo di ospitare
      delinquenti e rapinatori a dieci metri dal centro
      abitato, permettendo furti e rapine e lasciando
      impuniti i
      responsabili.E' vero, meglio permettere i saccheggi e le devastazioni ai negozi convenzionati (quelli con il simbolo della stella a sei punte in vetrina), ma solo a chi era regolarmente munito della tessera del partito e della regolare uniforme da paramilitare.
      Non permetteva alle banche di controllare lo
      Stato (era in effetti il
      contrario).Mi risulta che nessuno controllava nessuno: era una pacifica convivenza di persone con interessi comuni (un po' come il duo politica-mafia), lui infornava i nemici dei suoi amici (i plutogiudomassonicibolscevichi come li si chiamava qui da noi) e i suoi amici ringraziavano finanziando la sua enorme macchina bellica.
      Non permetteva che ci fossero bande di teppisti
      in strada pronti a distruggere vetrine e
      incendiare cassonetti per dimostrare la loro
      appartenenza
      politica.E che XXXXX, anche la concorrenza adesso?Lui sì che era un liberista vero: il monopolio del vandalismo era riservato ai suoi guitti in uniforme!
      Non permetteva che gli anziani fossero vittima di
      fame e freddo, garantiva una pensione sociale
      dignitosa.In realtà secondo la sua saggia ideologia anziani, handicappati, omosessuali e altro erano un peso della società da eliminare, se non altro agli ariani doc in simili condizioni era permesso scegliere l'eutanasia volontaria invece di caricarli di forza sui vagoni piombati.
      Non permetteva, infine, associzioni di tipo
      mafioso: per reati di questo genere c'era la pena
      di morte, non una cella extralusso e la visita
      del politico corrotto di turno, in stile
      pellegrinaggio.Non mi risulta che la germania nazista avesse mai avuto un problema di mafia, almeno fino a quando non iniziarono le infiltrazioni mafiose sull'onda migratoria post bellica, mi risulta invece che un certo italiano, tal Benito, socio in affari del tuo amato zio Adolfo decise di mandare in sicilia un certo prefetto di ferro che appese un po' di gente, ma la mafia aveva amici molto potenti anche all'epoca nelle alte sfere del potere su a Roma, così il prefetto dovette fare le valigie...
      Infine, non permetteva alla Chiesa di dettare
      legge, perché lo stato era Laico
      (davvero).Non è esatto: il nazismo non permetteva alla chiesa di dettare legge, perché era lui stesso una religione e non voleva certo che altri dettassero la morale al popolo.Quanto al nostro bel paese il solito socio italiano di cui sopra invece pensò bene di vendersi alla Chiesa per ottenere se non altro il suo silenzio: il risultato è il famigerato concordato del 1929, che ha permesso alla stessa Chiesa di interferire nella vita pubblica italiana una volta caduto il vecchio regime.
      Quindi, lasciamo stare Hitler, il cui unico
      errore (grosso quanto ti pare, ma unico) è stato
      quello di perseguitare
      un'etnia.Una etnia? Diciamo pure "chiunque non fosse uguale a lui".
      A mio avviso la differenza tra la dittatura di 70
      anni fa e quella attuale è solo che 70 anni lui
      non aveva i media sotto
      controllo.In realtà li controllava eccome, ed in ogni casa c'era una radio accesa a vomitare propaganda di regime, e se non fosse bastato ci pensava la scuola a indottrinare le future generazioni, e i preti collusi a indottrinare anche i più anziani, non per niente la denazificazione di un'intera società corrotta è stata una cosa lunga e faticosa: adesso dopo tale azione, dopo i processi di Norimberga e le pesanti condizioni della resa (incluse le perdite di territori e uno stato smembrato in due per quasi 50 anni) i tedeschi possono dire di aver fatto finalmente i conti con il proprio passato, a noi italiani invece è andata veramente di lusso rispetto a loro, tant'è che è evidente che il fascismo non è mai stato quasi completamente eradicato come da loro: tu ne sei l'esempio vivente.
      Oppure qualcuno crede che l'attuale "democrazia"
      abbia qualcosa da invidiare la
      ventennio?Il semplice fatto che io sia qui a smentirti e deriderti è la palese dimostrazione che un po' di democrazia in Italia c'è ancora (finché non riusciranno anche a controllare internet).Poi se al popolo italiano (notoriamente soggetto a mancanza di memoria storica) piacciono il frustino e l'uomo forte (anche se basso e calvo) è la chiara dimostrazione che certe brutte abitudini sono dure a morire, e che bisognava fare di più per impedire il ripetersi di certi errori.A questo punto escludendo l'ipotesi che tu sia un arzillo ottuagenario telematico e nostalgico debbo ipotizzare che tu sia semplicemente un giovane ignorante e disinformato da troppo revisionismo storico (e non saresti il primo che sento, e la cosa non mi sorprende, visto che mi pare evidente il fatto che oramai da un po' di anni a questa parte è in atto una operazione su vasta scala per riscrivere la storia ad uso e consumo di qualcuno che ha tutto l'interesse a farlo per rifarsi la verginità agli occhi del resto del mondo).
  • Balau scrive:
    Godwin's Law
    Non si e' dovuto neanche aspettare qualche commento per dimostrare una applicazione della legge di Godwin.Come al solito comunque quello che si deve dire e' gia' stato detto innumerevoli volte."Those who cannot remember the past are condemned to repeat it."
  • markbern scrive:
    Targhe automobilistiche
    Vi ricordate quando fecero sparire i capoluoghi di provincia dalle targhe automobilistiche, negli anni '90? Ci dissero che era un adeguamento alle norme europee. Falso: in Spagna, M sta per Madrid, B sta per Barcellona, V sta per Valencia; in Germania B sta per Berlino, K sta per Colonia, D sta per Düsseldorf; in Francia, le ultime due cifre corrispondono alle prime due cifre del CAP. Dopo qualche anno, comparve la striscia azzurra verticale laterale, qualche anno dopo ancora, senza spiegazioni, sono ricomparse le sigle delle province. Qualcuno però ci ha guadagnato belli soldi, erosi alle imposte dei contribuenti...
    • ItalianoInS pagna scrive:
      Re: Targhe automobilistiche
      In Spagna sono già diversi anni che sono scomparse le sigle delle province. Le targhe spagnole sono composte da 4 cifre e 3 lettere che non hanno nulla a che vedere con il luogo d'immatricolazione. Es. 5918-BFD
      • markbern scrive:
        Re: Targhe automobilistiche
        Diversi anni proprio no: le ultime volte che sono stato in Spagna è stato nel 2004 e 2006, e confermo che era come ho detto io. Ma non è questo il punto: a parte Germania e Francia, come segnalato, è così anche in molti altri Paesi, UE e non, in Polonia, Svizzera, Austria. In Russia, dove io vivo, ogni capoluogo ha un codice numerico senza alcun criterio né continuità, ma comunque unico, per cui puoi risalire alla città.
        • logicaMente scrive:
          Re: Targhe automobilistiche
          Trattasi di formato comune europeo, con variazioni da Stato a Stato fatte per evitare problemi di confusione tra targhe di diversi paesi. Ad esempio le targhe danesi sono "identiche" alle norvegesi tranne che per un bordo rosso. Qui trovi alcune info, come vedi tutti i paesi si sono adeguati allo standard:http://it.wikipedia.org/wiki/Targhe_automobilistiche_europeeLa domanda è: ma che c'entra col passaporto biometrico?
          • markbern scrive:
            Re: Targhe automobilistiche
            Pazzesco. E' vero o non è vero che fino agli anni '90 in Italia si scrivevano i capoluoghi sulle targhe? E' vero o non è vero che poi li hanno tolti, adducendo le norme europee? E' vero o non è vero che da qualche anno li hanno rimessi nuovamente, adducendo anche stavolta non precisate norme europee, come se non avessero fatto altrettanto quando hanno fatto il contrario?. E' vero o non è vero che, in una serie di Stati UE ed extra UE, si mettono i capoluoghi, e in un'altra serie no?Da ultimo, chiedi cosa c'entri col passaporto biometrico. Questo chiedilo al primo che si è messo a discettare sulla Spagna, io mi ero limitato a notare che ad ogni cambiamento (targhe prima, impronte digitali ora), c'è regolarmente qualcuno molto - troppo - interessato, che prima paga il pizzo per far passare certe cose in Parlamento, poi ci guadagna belli soldi, e con una parte di questi procura voti a quelli hanno favorito in Parlamento i suoi belli soldi. Sono stato chiaro o devo fare un disegnino?
          • logicaMente scrive:
            Re: Targhe automobilistiche
            - Scritto da: markbern
            Pazzesco. Abbasa i toni, bello.
            E' vero o non è vero che fino agli anni
            '90 in Italia si scrivevano i capoluoghi sulle
            targhe? Si. E quindi?
            E' vero o non è vero che poi li hanno
            tolti, adducendo le norme europee? Magari ti sfugge un'anticchia che non hanno solo tolto i capoluoghi, hanno proprio fatto delle targhe diverse, per adeguarsi ad una normativa sovranazionale. Proprio come tutti gli altri paesi europei. Nessuno escluso.
            E' vero o non
            è vero che da qualche anno li hanno rimessi
            nuovamente, adducendo anche stavolta non
            precisate norme europee, come se non avessero
            fatto altrettanto quando hanno fatto il
            contrario?. Ed è vero o non è vero che hanno mantenuto il formato "europeo" della targa? O ti sembra che abbiano rimesso le targhe tipo MI 123456 ?
            E' vero o non è vero che, in una
            serie di Stati UE ed extra UE, si mettono i
            capoluoghi, e in un'altra serie
            no?Gli stati extra UE non hanno nulla a che vedere con la normativa comunitaria, genio. Domandati piuttosto se è vero o non è vero che TUTTI i paesi europei adottano un formato standard (con o senza provincia) e che, da quando hanno cambiato le targhe non serve più la reimmatricolazione dell'auto comprata fuori provincia che prima, in Italia, era un'ulteriore tassa?

            Da ultimo, chiedi cosa c'entri col passaporto
            biometrico. Questo chiedilo al primo che si è
            messo a discettare sulla Spagna, No lo chiedo a te, che hai avviato un thread sulle targhe in un constesto in cui si parla di passaporti biometrici.
            io mi ero
            limitato a notare che ad ogni cambiamento (targhe
            prima, impronte digitali ora), c'è regolarmente
            qualcuno molto - troppo - interessato, che prima
            paga il pizzo per far passare certe cose in
            Parlamento, poi ci guadagna belli soldi, e con
            una parte di questi procura voti a quelli hanno
            favorito in Parlamento i suoi belli soldi. Sono
            stato chiaro o devo fare un
            disegnino?Apprezzato il disegnino. Poi però leggiti la Costituzione italiana nella parte che riguarda gli obblighi internazionali del nostro (anche tuo?) Stato e poi verifica quali sono le sanzioni per chi non ottempera alle direttive UE.
    • markbern scrive:
      Re: Targhe automobilistiche
      Io quest'anno faccio 47 anni, nel 1993 ne avevo 31, e ricordo perfettamente (anche perché avevo tra i miei clienti il Parlamento Europeo ed il Consiglio d'Europa) che il governo tirava in ballo continuamente Bruxelles, a proposito ed a sproposito, compresa la faccenda delle targhe.I tuoi ricordi sono diversi dai miei? Pazienza. Fatto sta che ricordi male la faccenda dell'esaurimento dei numeri disponibili: da 000000 si passò ad A00000 e poi a 00000A. Nessuno vietava di passare ad AA0000, e poi 0000AA, AAA000, 000AAA, ecc. Certo, i numeri non sono infiniti, ma non lo saranno mai, nemmeno adesso.Fatto sta anche che i capoluoghi sono ricomparsi: i numeri, forse, magicamente, ora sono sufficienti all'infinito?Ma forse avevo ragione a chiosa del mio precedente messaggio: la prossima volta vi devo fare un disegnino. La faccenda delle targhe è stata da me tirata in ballo solo a supporto delle contrarietà al passaporto biometrico, invece siete già in tre a parlare del sesso degli angeli...
    • sirbone scrive:
      Re: Targhe automobilistiche
      La domanda che mi viene è: ma chi ci avrebbe guadagnato economicamente?
  • spiser scrive:
    Esagero
    perdonatemi .. forse ..anzi sicuramente.. sto esagerando ... e facebook ???!! Anche a me danno da pensare queste schedature di Stato .. ma non siamo noi forse i primi a ad autoschedarci ogni giorno??? Facebook !! Nome .. cognome ..interessi..amici .. abitudini .. foto (con tag !!) ..ecc... Le nostre impronte di vita le lasciamo sparse nel web quotidianamente senza fregarcene minimamente che tutto cio' resta e rimarra' memorizzato in qualche database ... tenuto e venduto .. chissa' da chi ... a chi ! mahhhh
    • jean valjean scrive:
      Re: Esagero
      quoto
    • Io non ci sono scrive:
      Re: Esagero
      Concordo.Ma non è obbligatorio iscriversi a Facebook ...... chi è causa del suo mal pianga sé stesso ...
      • Mario scrive:
        Re: Esagero
        Vero, a facebook non devo per forza iscrivermi, non ne sono obbligato. In questo caso se diventa obbligatoria la censura di massa sono obbligato e se mi rifiuto di dare le "mie impronte" sicuramente incapperò in qualche rogna penale!
    • XYZ scrive:
      Re: Esagero
      - Scritto da: spiser
      perdonatemi .. forse ..anzi sicuramente.. sto
      esagerando ... e facebook ???!! Anche a me danno
      da pensare queste schedature di Stato .. ma non
      siamo noi forse i primi a ad autoschedarci ogni
      giorno??? Facebook !! Nome .. cognome
      ..interessi..amici .. abitudini .. foto (con tag
      !!) ..ecc... Le nostre impronte di vita le
      lasciamo sparse nel web quotidianamente senza
      fregarcene minimamente che tutto cio' resta e
      rimarra' memorizzato in qualche database ...
      tenuto e venduto .. chissa' da chi ... a chi !
      mahhhhIl modo migliore di privare il prossimo della propria libertà è anzitutto convincerlo che sia "cool" farlo. E qui tornano alla ribaltà 2 tra gli aspetti più incredibili degli esseri umani: la capacità d'ingegnio (per chi "finanzia" socialnetwrks come myspace o facebook) e la profonda ignoranza di chi, seppur timoroso del futuro e delle sue raccolte di dati, non trova problemi a dare in pasto la sua identità a macchine per "ingrassamento sociale" che tanto assomigliano alle stallette per i vitelli da macello.F*ckBook.Nobody's Unique.
    • fra Martino scrive:
      Re: Esagero
      la differenza c'è. chi ti obbliga a facebook? sono certo che tu possa vivere senza.se invece vuoi andare fuori dall'italia sei obbligato al passaporto. altrimenti te ne resti nel tuo cortile.
      • pippo scrive:
        Re: Esagero

        se invece vuoi andare fuori dall'italia sei
        obbligato al passaporto. altrimenti te ne resti
        nel tuo
        cortile.Puoi sempre prendere un gommone; li non ti servono, ne impronte, ne passaporto :D
        • Homer S. scrive:
          Re: Esagero
          Niente di impedisce inoltre di mettere informazioni false (o di non metterle affatto) su Facebook.Io ad esempio ho fatto così e mi diverto coi miei amici senza sparpagliare dati personali su internet.
          • spiser scrive:
            Re: Esagero
            ahahahah.. ma vi siete impuntati su sto Facebook !! :))Ho citato quel sito .. solo per fare un esempio di come noi stessi ogni giorno (consapevoli o no) navigando su internet .. inviando mail ... telefonando .. utilizzando carte di credito .. bancomat ... carte magnetiche di raccolta punti al supermercato .. o altre cacchi elettronici .. lasciamo traccia di noi .. delle nostre abitudini .. di quello siamo .. e di quello che abbiamo. Ormai ci siamo dentro .. siamo ormai come quella famosa vignetta del tizio col codice a barre stampato dietro la nuca. Poi a livello alto .. di "istituzioni" .. siamo/saremo controllati e schedati con i mezzi citati nell'articolo. Se pensiamo poi a cosa ha fatto l' NSA (National Security Agency) ..... cito .. " la più ampia e illegale azione di controllo indiscriminato perpetrata dall'intelligence americana con le più moderne tecnologie di intercettazione e monitoraggio delle comunicazioni" .. allora .. stamo freschi !!! aheeee
  • I did it for the lulz scrive:
    Qualche dubbio
    Come da oggetto, anche se in parte d'accordo con il non gradire troppo la schedatura digitale a tappeto, mi sorgono alcuni dubbi.Premetto che sull'argomento avevo già letto qualcosa, sempre di Calamari.Il grosso dubbio è: se veramente si procedesse come ipotizzato in questo articolo, cioè le impronte, o solo la loro informazione notevole, fossero memorizzate solo in locale sulle tessere, per una semplice operazione di confronto, quanto tempo sarebbe necessario per riuscire a clonare (o a scrivere, previa acquisizione dell'impronta) queste tessere, quindi, quanti alias potrei avere, con diverse tessere (sulle quali sarà sempre registrata la mia impronta) se non esiste un registro centrale per un controllo incrociato? Tra l'altro questo lascerebbe molto spazio anche ai furti di identità..Nell'articolo più vecchio si parlava invece di una memorizzazione "blind" (credo si dica così, altrimenti vi prego di scusare la mia ignoranza :$) ) realizzata archiviando solo un hash dell'impronta, che, come risaputo, non è invertibile e non potrebbe mai riportare all'impronta originale, ma funzionerebbe per controlli "a confronto". Il problema in questo caso sarebbe però la non infallibilità dell'hashing, vista l'impossibilità di creare un algoritmo "perfetto" (cioè con la certezza che non possa dare luogo a collisioni), quindi non si potrebbe mai avere l'assoluta certezza dell'uguaglianza di due impronte senza avere gli originali da confrontare.Il mio ragionamento porta quindi a dire che, al momento, in mancanza di soluzioni migliori, il documento biometrico, senza un archivio ccompleto, non avrebbe nessuna utilità.Se qualcuno ha idee migliori/diverse, o crede che non abbia capito o perso un passaggio, attendo risposte con curiosità.
    • Lorenzo scrive:
      Re: Qualche dubbio
      Se si memorizza l'hash di due dita la possibilita' di collisioni diminuisce sensibilmente , penso che un database centralizzato delle impronte non sia una cosa cosi' buona , anche grazie al fatto che con una stampante inkjet con cartucce riempite di olio mi potrei con opportuni accorgimenti stampare le impronte di chiunque e lasciarle ovunque se ho acXXXXX al database posso farne di tutti i colori; al limite se nel database fosse contenuto il solo hash questa considerazione decadrebbe pero' secondo me non e' comunque una cosa buona .Vorrei fare presente che un archivio delle impronte della maggior parte dei maschi italiani esiste gia' , per fortuna non e' in formato elettronico ma esiste ( ricordate la visita di leva ? ) ; In piu' spero che i dati del passaporto non si possano copiare al volo come certe carte di credito usa ( avremo un box metallico portapassaporto ? ) :DInsomma coi dati biometrici non si scherza , poi ovviamente serve un compromesso tra tutela della persona e della sua privacy e sicurezza della societa' , serve una soluzione condivisa che sia accettata da tutti ma sapendo bene cos'è .
    • reXistenZ scrive:
      Re: Qualche dubbio

      Il grosso dubbio è: se veramente si procedesse
      come ipotizzato in questo articolo, cioè le
      impronte, o solo la loro informazione notevole,
      fossero memorizzate solo in locale sulle tessere,
      per una semplice operazione di confronto, quanto
      tempo sarebbe necessario per riuscire a clonare
      (o a scrivere, previa acquisizione dell'impronta)
      queste tessere, quindi, quanti alias potrei
      avere, con diverse tessere (sulle quali sarà
      sempre registrata la mia impronta) se non esiste
      un registro centrale per un controllo incrociato?
      Tra l'altro questo lascerebbe molto spazio anche
      ai furti di
      identità..Leggiti più sotto, ti sei dato la risposta da solo: hash.
      Nell'articolo più vecchio si parlava invece di
      una memorizzazione "blind" (credo si dica così,
      altrimenti vi prego di scusare la mia ignoranza
      :$) ) realizzata archiviando solo un hash
      dell'impronta, che, come risaputo, non è
      invertibile e non potrebbe mai riportare
      all'impronta originale, ma funzionerebbe per
      controlli "a confronto". Il problema in questo
      caso sarebbe però la non infallibilità
      dell'hashing, vista l'impossibilità di creare un
      algoritmo "perfetto" (cioè con la certezza che
      non possa dare luogo a collisioni), quindi non si
      potrebbe mai avere l'assoluta certezza
      dell'uguaglianza di due impronte senza avere gli
      originali da
      confrontare.Avevo posto la stessa questione in uno dei precedenti articoli di Calamari sull'argomento. Non ricordo i dattagli della risposta (mi sembra che una parte dell'hash fosse dedicata alle misure di una operazione di "triangolazione" tra punti che fornirebbe risultati univoci), tuttavia se l'hash non permettesse l'identificazione certa di una persona non si chiamerebbe hash, non trovi?
    • pippo scrive:
      Re: Qualche dubbio

      Il grosso dubbio è: se veramente si procedesse
      come ipotizzato in questo articolo, cioè le
      impronte, o solo la loro informazione notevole,
      fossero memorizzate solo in locale sulle tessere,
      per una semplice operazione di confronto, quanto
      tempo sarebbe necessario per riuscire a clonare
      (o a scrivere, previa acquisizione dell'impronta)
      queste tessere, quindi, quanti alias potrei
      avere, con diverse tessere (sulle quali sarà
      sempre registrata la mia impronta) se non esiste
      un registro centrale per un controllo incrociato?Se poi aggiungi ai tuoi dubbi il fatto che NON esiste NESSUNA dimostrazione dell'ipotesi che tutti abbiamo impronte digitali diverse... :|
    • logicaMente scrive:
      Re: Qualche dubbio
      - Scritto da: I did it for the lulz
      Il grosso dubbio è: se veramente si procedesse
      come ipotizzato in questo articolo, cioè le
      impronte, o solo la loro informazione notevole,
      fossero memorizzate solo in locale sulle tessere,
      per una semplice operazione di confronto, quanto
      tempo sarebbe necessario per riuscire a clonare
      (o a scrivere, previa acquisizione dell'impronta)
      queste tessere, quindi, quanti alias potrei
      avere, con diverse tessere (sulle quali sarà
      sempre registrata la mia impronta) se non esiste
      un registro centrale per un controllo incrociato?Basterebbe usaer un po' di crittografia per cifrare le informazioni con chiave asimmetrica "statale" (come in effetti viene fatto) per avere la certezza che i dati non sono stati alterati e che il passaporto è originale... lo stesso calamari proponeva qualcosa di simile per garantire l'autenticità dei beni di lusso una settimana fa.
      Nell'articolo più vecchio si parlava invece di
      una memorizzazione "blind" (credo si dica così,
      altrimenti vi prego di scusare la mia ignoranza
      :$) ) realizzata archiviando solo un hash
      dell'impronta, che, come risaputo, non è
      invertibile e non potrebbe mai riportare
      all'impronta originale, ma funzionerebbe per
      controlli "a confronto". Il problema in questo
      caso sarebbe però la non infallibilità
      dell'hashing, vista l'impossibilità di creare un
      algoritmo "perfetto" (cioè con la certezza che
      non possa dare luogo a collisioni), quindi non si
      potrebbe mai avere l'assoluta certezza
      dell'uguaglianza di due impronte senza avere gli
      originali da
      confrontare.Ma il dato bimetrico serve anche per l'"autenticazione negativa" ovvero, per capirci, permetterebbe di escludere che la persona che porge il passaporto e l'identità che questo riporta siano la stessa. I passaporti attuali non consentono di farlo, a meno di differenze marchiane nei dati o nelle fotografie.
  • littlegauss scrive:
    adolfo lascialo lì dov'è
    Le truffe politiche sono certamente una brutta cosa, ma con un articolo cosi allusivo potresti dirci perchè i politici vorrebbero le nostre impronte digitali? Per tenerci sotto controllo? Tipo?Quando i carabinieri mi chiedono la carta di identità, o la patente, non mi stanno forse identificando? Non sono forse registrato all'anagrafe? Con le impronte cosa cambierebbe?Il problema nasce quando degli immigrati disonesti riescono ad ottenere carte di identità e documenti falsi, cinesi clandestini con carte di regolari morti.Ci sono immigrati per bene e con un garante di impiego che stanno aspettando da due anni i documenti del ministero. Ma alla fine sono sempre i magnacci ad avere dei documenti, chissà come,chissà di chi.
    • 01234 scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      mi sa che era un esempio di legalità "piegata" a scopi poco edificanti - lo stesso mussolini vinse le elezioni...etc etc etcnon so se sia possibile, ma io avrei paura ad essere schedato in quel modo: e se poi riescono a fabbricare un calco colle mie impronte e le mettono, p.es., sul luogo di un reato?un conto è averle, nel caso, sul mio documento e confrontabili con le mie alla bisogna, un conto è averle a disposizione, digitalizzate, trasferibili a piacimento su un SW di controllo di una macchina per la fabbricazione di guanti di gomma....magari dico sciocchezze, parliamone...
      • logicaMente scrive:
        Re: adolfo lascialo lì dov'è
        - Scritto da: 01234
        mi sa che era un esempio di legalità "piegata" a
        scopi poco edificanti - lo stesso mussolini vinse
        le elezioni...etc etc
        etc

        non so se sia possibile, ma io avrei paura ad
        essere schedato in quel modo: e se poi riescono a
        fabbricare un calco colle mie impronte e le
        mettono, p.es., sul luogo di un
        reato?

        un conto è averle, nel caso, sul mio documento e
        confrontabili con le mie alla bisogna, un conto è
        averle a disposizione, digitalizzate,
        trasferibili a piacimento su un SW di controllo
        di una macchina per la fabbricazione di guanti di
        gomma....magari dico sciocchezze,
        parliamone......parliamone allora ;)Non vengono archiviate le "foto" delle tue impronte (che permetterebbero di ricrearne una copia) ma solo alcune informazioni su certi dettagli dell'impronta (chiamati "minuzie") che, confrontati con una impronta vera permettono di dire - con un certo livello di accuratezza - se l'impronta può o meno appartenere all'identità associata alle minuzie.Il file delle minuzie non contiente tutta l'impronta, sarebbe inutile tra l'altro, e quindi non permette di ricostruirla, nemmeno per una parte significativa. Il principio è più o meno lo stesso dell'hash dei file che si usano per verificarne l'integrità.Niente guanti di gomma dai file, quindi. :)
        • andy61 scrive:
          Re: adolfo lascialo lì dov'è
          Quanto ci vuole per sviluppare un programma che dato un file delle minuzione sia in grado di creare un'impronta digitale corrispondente?Se il dato da verificare è il file delle minuzie, qualsiasi impronta digitale che vi corrisponda è, di fatto, buona.E tutte le volte che ti trovi incriminato per qualcosa devi chiedere una perizia per verificare se effettivamente l'impronta digitale rilevata corrisponda alla tua.L'unica cosa è che oggi la verifica viene fatta prima, e se le impronte non corrispondono, nessuno viene a disturbarti.Nel caso qualcuno le tue impronte già le possieda, vieni prima 'disturbato' (ovverosia arrestato), e poi sta a te dimostrare che le impronte non sono le tue.
          • logicaMente scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            - Scritto da: andy61
            Quanto ci vuole per sviluppare un programma che
            dato un file delle minuzione sia in grado di
            creare un'impronta digitale
            corrispondente?Non è un problema di "quanto ci vuole", il fatto è che non si può proprio fare: non contiene informazioni sufficienti a farlo. Sarebbe come, per fare un paragone improprio, domandarsi quanto ci vuole - partendo dalla foto di un capello - a sviluppare un programma che crei la faccia della persona cui il capello appartiene.
            Se il dato da verificare è il file delle minuzie,
            qualsiasi impronta digitale che vi corrisponda è,
            di fatto,
            buona.Esatto. Ma quello che molti non capiscono è che lo scopo dell'"impronta" in un documento è quello di escludere gli impostori (autenticazione negativa), non identificare ad esempio i colpevoli di un delitto...

            E tutte le volte che ti trovi incriminato per
            qualcosa devi chiedere una perizia per verificare
            se effettivamente l'impronta digitale rilevata
            corrisponda alla
            tua.Come ti ho scritto sopra, si parla di altro.
            L'unica cosa è che oggi la verifica viene fatta
            prima, e se le impronte non corrispondono,
            nessuno viene a
            disturbarti.??? oggi, in ambito forense, si confrontano le impronte trovate con quelle in archivio e, se corrispondono un certo numero di minuzie (il numero di corrispondenze necessarie varia da Paese a Paese), si ha un "match" che è diverso da una identificazione certa. In questi contesti l'efficacia delle impronte digitali è notevole, non è un caso se spesso i pregiudicati (di cui si hanno le impronte) vengono "riconosciuti" mentre gli incensurati la fanno franca. Ma, ripeto, si parla di altro qui. Documenti di identità.
            Nel caso qualcuno le tue impronte già le
            possieda, vieni prima 'disturbato' (ovverosia
            arrestato), e poi sta a te dimostrare che le
            impronte non sono le
            tue. Ti chiedo (senza offesa, non è mia intenzione) se dici questo per esperienza o se è solo una tua illazione.
          • andy61 scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            da bravo bambino, non mi sono mai messo nei guai, e ringraziando il cielo, non mi sono trovato neppure nei guai per sbaglio.Resta il fatto che se per qualche motivo esiste un sospetto, ti ritrovi indagato.È ridocolo che andiamo a creare un database di impronte digitali, quando contemporaneamente andiamo a restrigere il campo di applicazione delle intercettazioni.Mentre con il database continui a non poter rintracciare i clandestini, con le intercettazioni puoi rintracciare e localizzare i criminali praticamente in tempo reale.Aggiungo che la stragrante maggioranza dei reati non giunge ad una soluzione grazie al determinante contributo dell'identificazione delle impronte digitali.In aggiunta, si va nella direzione in cui le telecomunicazioni divengono comunque il canale principale attraverso cui vengono realizzati i reati.Eppoi, con tutta la buona fede che si può avere, la realtà dimostra che le nostre istituzioni non sono ancora in grado di tenere sotto controllo un vaso di Pandora come questo.E come dimostra il mercato, database così critici hanno un valore incalcolabile, e questo significa che, in un modo o nell'altro, il suo contenuto è destinato a finire prima o poi nelle mani sbagliate.Non facciamo il passo più lungo dela gamba: iniziamo con quello che realmente serve, ovverosia con i dati memorizzati sulla SmartCard, e quando i tempi e le istituzioni saranno più maturi, si valuterà se sarà necessario anche realizzare un archivio centrale.Alla base di tutto deve rimanere la presunzione di innocenza, e non quella di colpevolezza.O no?
          • logicaMente scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            Secondo me il problema reale è di percezione. Si parla di impronte digitali si associa la parola "schedatura" e si va a cadere subito nell'idea di stato totalitario, di problemi giudiziari e via dicendo. Parto da una osservazione: siamo già schedati. Abbiamo una normativa sulla privacy (a mio parere anche abbastanza valida) che si occupa proprio di come i nostri dati più importanti devono essere gestiti. I nostri redditi, i nostri trascorsi, le nostre patologie, informazioni più o meno sensibili su di noi si trovano già in molti database (sulla cui sicurezza non metto davvero la mano sul fuoco, anzi...). Sapere che, sulla base di un semplice sospetto, anche la privacy delle mie conversazioni possa essere violata mi disturba fortemente, anche se non ho davvero nulla da nascondere.In questo contesto è chiaro che l'idea di un'altra "schedatura" dia fastidio a tutti ma forse è opportuno guardare anche da un punto di vista diverso: oggi per ottenere una patente falsa in grado di passare praticamente tutti i controlli bastano pochi euro, con quel documento un malvivente si può spacciare per me o per te... non ci vuole niente. In ambito internazionale, la richiesta di passaporti non falsificabili (difficilmente falsificabili...) è ovvia e l'UE ci IMPONE di avere i passaporti biometrici. Non si parla di indagini, processi etc, si parla di garantire che una persona sia chi dice di essere. Solo questo.Per capirci (e la chiudo qui se no passo da fan del controllo biometrico!) non avrei problemi a distribuire un file contenente le minuzie delle mie dita su 1.000 siti internet sconosciuti: non potrebbero servire a nulla e a nessuno. Te lo dice uno che non mette nemmeno la sua foto nell'avatar di PI per mantenere la privacy ;).
          • andy61 scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            Sei tornato alla questione di base, ed al punto di partenza: la non falsificabilità dei documenti.Questo è il problema da risolvere.Un database centrale non risolve il problema: il problema lo si risolve con una identificazione certa all'atto del rilascio del documento di identità (più o meno tecnologico, ma questo è un dettaglio).Il passaporto elettronico serve per evitare che vengano prodotti dei falsi.Ma l'altra questione delicata è quella di non avere dei falsi autentici; in sostanza, il momento dell'identificazione, alla richiesta del documento, è critico.Se l'autorità prende per buona una mia identità non più che verificata, rischia di rilasciarmi un documento autentico, ma intestato ad un'altra persona.Ed in questo modo potrei crearmi più identità.Il fatto poi che le caratteristiche delle mie impronte digitali, o il loro hash, corrispondano a quelle di un altro in un database centrale, sarebbe soltanto un accidente, e non significherebbe nulla.Occorrerebbe convocare entrambe le persone contemporaneamente per essere certi che non siano la medesima persona (cosa infattibile ovviamente, a meno di fare una perizia, ma in questo modo le mie impronte digitali dovrebbero essere archiviate in chiaro in attesa della perizia).
          • Giuseppe scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            Scusate l'intrusione ma vi risulta che i nostri sistemi PS utilizzino le minuzie ?Fino a qualche mese fa mi ricordavo che l'archivio biometrico della PS utilizzava i raster per la memorizzazione e l'identificazione .Grazie
          • logicaMente scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            Per quanto ne so anch'io utilizzano le immagini complete (come nel resto del mondo) e poi le confrontano con le impronte rilevate: l'impronta si considera "matched" se ci sono almeno 16/17 minuzie che combaciano (anche meno, in presenza di configurazioni particolari).
          • logicaMente scrive:
            Re: adolfo lascialo lì dov'è
            Concordo.Vale la pena tenere presente che, se anche i metodi di riconoscimento delle persone al momento dell'emissione dei documenti restassero gli stessi, la "semplice" introduzione della biometria (con i dati biometrici firmati digitalmente etc.) metterebbe fuori gioco la quasi totalità delle tecniche usate dai falsari (furto di documenti validi, creazione di cloni di documenti con cambio della foto etc): si passerebbe dal semplice dover usare una stampante ed un software di fotoritocco al dover "rompere" un cifrario asimmetrico.Sulla questione del database centrale resto abbastanza favorevole, purchè venga realizzato con metodi che non interferiscano con gli aspetti di privacy (quindi storage di template e non di intere impronte, etc) ovvero allo scopo di identificare il possessore di un documento e non anche a fini giudiziari. In questo caso si risolverebbe col tempo anche il problema dei (pochi) documenti validi emessi a persone che non hanno diritto: per capirci, all'atto dell'emissione di un passaporto biometrico basterebbe controllare che le impronte del richiedente corrispondano al template registrato nel db centrale e via...Tutto sta nel vedere come queste soluzioni saranno implementate... sapendo come vanno certe cose in Italia è comunque opportuno seguire l'evoluzione della vicenda :)
      • nome e cognome scrive:
        Re: adolfo lascialo lì dov'è
        - Scritto da: 01234
        mi sa che era un esempio di legalità "piegata" a
        scopi poco edificanti - lo stesso mussolini vinse
        le elezioni...etc etc
        etc

        non so se sia possibile, ma io avrei paura ad
        essere schedato in quel modo: e se poi riescono aHai fatto la visita dei 3 giorni per il militare? Se si sei gia schedato come buona parte della popolazione italiana di sesso maschile dai 30 anni in su.
        fabbricare un calco colle mie impronte e le
        mettono, p.es., sul luogo di un
        reato?Troppo CSI... nessuno mai ti incriminera' per le sole impronte digitali.
        un conto è averle, nel caso, sul mio documento e
        confrontabili con le mie alla bisogna, un conto è
        averle a disposizione, digitalizzate,Avere le impronte scritte nel passaporto e' come criptare un documento e poi spedirlo con la chiave allegata.
        trasferibili a piacimento su un SW di controllo
        di una macchina per la fabbricazione di guanti di
        gomma....magari dico sciocchezze,
        parliamone...E' abbastanza una sciocchezza, per quanto tecnicamente possibile perche' qualcuno dovrebbe farlo? E soprattutto nell'ipotesi che il governo corrotto voglia eliminare avversari politici ci sono sistemi estremamente meno complicati (vedi Matteotti).
        • anonymous scrive:
          Re: adolfo lascialo lì dov'è

          Hai fatto la visita dei 3 giorni per il militare?
          Se si sei gia schedato come buona parte della
          popolazione italiana di sesso maschile dai 30
          anni in su.vuoi mettere la precisione di impronte prese da caporali stressati, scannerizzate da fogli di carta vecchi di decenni e comunque limitata al periodo della leva obbligatoria con una schedatura semplice, pulita capillare e che copre presente e futuro ?

          fabbricare un calco colle mie impronte e le

          mettono, p.es., sul luogo di un

          reato?

          Troppo CSI... nessuno mai ti incriminera' per le
          sole impronte digitali.?!? tu prova a non avere un alibi e a far trovare le tue imponte sull'arma di un delitto e poi anche senza movente un guaio lo passi, guardati le cronache giudiziarie
          E' abbastanza una sciocchezza, per quanto
          tecnicamente possibile perche' qualcuno dovrebbe
          farlo? perchè lo hanno già fatto:http://www.astm.org/JOURNALS/FORENSIC/PAGES/JFS4450963.htmpurtroppo il link é a pagamento, ma l'abstract é illuminante
          E soprattutto nell'ipotesi che il governo
          corrotto voglia eliminare avversari politici ci
          sono sistemi estremamente meno complicati (vedi
          Matteotti).ma questi sistemi sono meno evidenti esono preferiti finchè i tempi non saranno maturi per metodi alla matteotti (e non ci manca molto)
      • littlegauss scrive:
        Re: adolfo lascialo lì dov'è
        Grazie,ho apprezzato tutti i buoni commenti e le buone critiche, un pò meno le offese gratuite, segno che la prepotenza, oggi, non è più solo prerogativa fascista.
    • Gaglia scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      Perché giustamente la schedatura biometrica di massa è una buona cosa se riesce a proteggerci dagli immigrati cattivi vero?
    • Maser scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      E' ormai diventato quasi stucchevole citare le seguenti illuminanti parole:"Those who would give up essential liberty to purchase a little temporary safety deserve neither liberty nor safety"
      • pippo scrive:
        Re: adolfo lascialo lì dov'è

        E' ormai diventato quasi stucchevole citare le
        seguenti illuminanti
        parole:
        "Those who would give up essential liberty to
        purchase a little temporary safety deserve
        neither liberty nor
        safety"Si, ma devi tradurgliele e magari aggiungere un disegnino, se no non ti capiscono :D
    • The_GEZ scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      Ciao littlegauss !
      all'anagrafe? Con le impronte cosa
      cambierebbe?Non te lo dico, è un concetto complicato.
      Il problema nasce quando degli immigrati
      disonesti riescono ad ottenere carte di identità
      e documenti falsi, cinesi clandestini con carte
      di regolari
      morti.Lei ha appena vinto il premio "povertà mentale" 2009 !Che tristezza leggere certi commenti, intanto si sta discutendo su come "regolamentare" le manifestazioni di piazza ... no, tranquilli è tutto per il nostro bene, dormiamo tutti sonni tranquilli ...Zzzzzzz .... zzzzzz .....
    • www.aleksfalcone.org scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      - Scritto da: littlegauss
      Le truffe politiche sono certamente una brutta
      cosa, ma con un articolo cosi allusivoNon vedo alcuna allusione, ma affermazioni precise. Ovviamente è più comodo applicare etichette per evitare di discutere.
      potresti dirci perchè i politici vorrebbero le nostre
      impronte digitali? Per tenerci sotto controllo?
      Tipo?Tipo TUTTE le dittature della storia contemporanea, compresa la Germania nazista di Hitler.
      Il problema nasce quando degli immigrati
      disonesti riescono ad ottenere carte di identità
      e documenti falsi, cinesi clandestini con carte
      di regolari morti.Ecco la questione: l'identificazione di "sicurezza" con "immigrazione". Non ti rendi conto di quanto sia stupido (e razzista) questo discorso? Pensi che schedare in massa la popolazione serva ad eliminare le falsificazioni? Illuso. Al contrario le falsificazioni sarebbero molto più pericolose di adesso. Mi fermo qui: a lavare la testa all'asino...
      • MegaLOL scrive:
        Re: adolfo lascialo lì dov'è
        Inutile che protesti e piagnucoli: l'UE ha deciso, avrà i tuoi dati biometrici e non potrai farci niente! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)Quindi zitto e in riga! (rotfl)(rotfl)(rotfl)(rotfl)
    • guast scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      Ora come ora la Digos ha pronti parecchi dossier, ma solo sui personaggi in vista. Non hanno fatto niente, ma c'è scritto dove vanno di solito, chi frequentano, etc.Di tanto in tanto viene fuori qualche storia di dossier illegali, ma poi tutto viene insabbiato e dimenticato. Ti ricordi la storia dei dossier sui giudici di due anni fa ? Scommetto che per te due anni sono abbastanza per aver rimosso tutto dalla memoria.L'unico limite che hanno è la difficoltà di mettere insieme le informazioni. Ma le impronte digitali con un pò di scanner piazzati nei punti strategici possono semplificare il lavoro. Aggiungici che i dati possono essere incrociati con quelli delle compagnie aeree, con la carte di credito, etc. In futuro la schedatura di massa diventerà molto semplice.Non hai niente da nascondere ? Pensa adesso come si sentono quei giudici schedati con i loro dati in mano ad un governo ostile
    • pabloski scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      - Scritto da: littlegauss
      Le truffe politiche sono certamente una brutta
      cosa, ma con un articolo cosi allusivo potresti
      dirci perchè i politici vorrebbero le nostre
      impronte digitali? Per tenerci sotto controllo?
      Tipo?
      Quando i carabinieri mi chiedono la carta di
      identità, o la patente, non mi stanno forse
      identificando? Non sono forse registrato
      all'anagrafe? Con le impronte cosa
      cambierebbe?cambierebbe che qualunque farabutto potrebbe far trovare le tue impronte sul luogo di un omicidio
      Il problema nasce quando degli immigrati
      disonesti riescono ad ottenere carte di identità
      e documenti falsi, cinesi clandestini con carte
      di regolari
      morti.ma lo faranno lo stesso anche con le carte biometriche....non c'è verso di impedirlo...
      Ci sono immigrati per bene e con un garante di
      impiego che stanno aspettando da due anni i
      documenti del ministero. Ma alla fine sono sempre
      i magnacci ad avere dei documenti, chissà
      come,chissà di
      chi.stai sicuro che i magnacci hanno documenti in regola, perchè la corruzione lo permette....e questo è l'altro problema....come faccio io cittadino a fidarmi di uno Stato in cui si annidano migliaia di elementi corrotti? i miei dati biometrici saranno a disposizione di qualsiasi farabutto col colletto bianco pronto a venderli sul mercato nero
    • fra Martino scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è
      i carabinieri ti identificano per un motivo. perché stanno facendo un controllo stradale, ad esempio.ma che motivo c'è che oltre ai dati da te citati, lo stato debba avere anche le tue impronte? forse sanno. sanno che sei un terrorista. ed èp questo che non deve accadere (la presunzione di colpevolezza).ha ragione calamari. bisogna preoccuparsene.
    • anonymous scrive:
      Re: adolfo lascialo lì dov'è

      Ci sono immigrati per bene e con un garante di
      impiego che stanno aspettando da due anni i
      documenti del ministero. Ma alla fine sono sempre
      i magnacci ad avere dei documenti, chissà
      come,chissà di chi.come mai chiedilo alle stesse forze dell'ordine a cui vuoi dare le tue impronte
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