Internet, due nuove candidature

Nello spazio dedicato ai candidati alla Regionali che vogliano dialogare con la rete e sui grandi temi delle libertà digitali ecco due nuovi interventi: Alessandro Ronchi (Verdi) e Mario Adinolfi (Lista Marrazzo)
Nello spazio dedicato ai candidati alla Regionali che vogliano dialogare con la rete e sui grandi temi delle libertà digitali ecco due nuovi interventi: Alessandro Ronchi (Verdi) e Mario Adinolfi (Lista Marrazzo)


Bologna – Conosco Zammataro e credo che debba avere tutto l’appoggio che il popolo della rete, quello che lotta quotidianamente contro i brevetti software, gli attacchi al software libero ed alle libertà digitali, può mettere in campo.

Vista la difficoltà con la quale alcuni temi riescono ad entrare nella testa della maggior parte dei nostri politici, abbiamo visto un aumento delle candidature provenienti da “esperienze di rete”.

Anche grazie al mio impegno sul fronte del software libero sono stato eletto consigliere comunale a Forlì, e mi propongo ora come candidato per le elezioni regionali dell’Emilia Romagna.

La mia esperienza e quella di Zammataro non sono le uniche, basta fare qualche ricerca in rete. Dato un insieme di problemi reali e poco pubblicizzati dai media storici, si è composta una nuova frontiera politica che, io credo, permetterà di dare un contributo positivo al desolante panorama che vediamo in questo particolare momento storico/culturale del nostro paese.

Come già proposi tempo addietro all’ Italian Linux Society , senza trovare particolari sensibilità, io credo che sarebbe opportuno che il popolo della rete ed i sostenitori della cultura libera scrivessero un loro programma da proporre a tutti i candidati, e poi appoggiassero indistintamente tutti coloro che promettono di seguirlo, in maniera apartitica.

Greenpeace e la LAV, come del resto molte altre importanti associazioni, hanno fatto qualcosa del genere ed hanno saputo aumentare il loro peso politico nelle decisioni, muovendo voti verso i candidati più sensibili ai loro temi.

E’ un peccato che gli “internauti” siano un po’ indietro, su questo fronte, perché sarebbe uno strumento importante, oltre alle petizioni ed alle iniziative promosse contro i continui attacchi di chi vuole mettere un freno ai nostri diritti ed alle nostre libertà. Probabilmente paghiamo una eccessiva frammentazione, che di fatto fa diminuire il nostro enorme potenziale.

In ogni caso i candidati “giusti” ci sono, basta studiare meglio la storia e le attività, i programmi ed i pensieri di chi chiede il nostro voto: scegliendo con una maggiore coscienza, potremmo fare meno fatica per le nostre future battaglie.

Alessandro Ronchi
Candidato dei Verdi per le Elezioni Regionali Emilia Romagna 2005

LINK:
http://www.aronchi.org
http://www.aronchi.org/forli
http://www.aronchi.org/blog



Roma – Caro direttore,
sono Mario Adinolfi e ci siamo incrociati qualche tempo fa in un paio di convegni. Ho letto su Punto Informatico l’approfondimento sui temi della e-democracy, che come forse saprai mi hanno visto impegnato fin dal 2001 con la fondazione del movimento Democrazia Diretta , che ha come simbolo proprio la Chiocciola del web.

A queste elezioni porto all’interno della Lista Marrazzo le istanze direttiste di chi crede nelle potenzialità della e-democracy. Discuto quotidianamente di questi temi con gli (e)lettori sul blog www.marioadinolfi.ilcannocchiale.it . Dal sito www.marioadinolfi.it si può accedere direttamente al mio programma e alla storia di Democrazia Diretta.

La web democracy non è futuro, è già tra noi. La citata esperienza di Howard Dean ha aperto la strada. In Italia siamo molto indietro per via di ritardi strutturali e di limiti politici. Limiti che credo siano dettati dal timore che il connubio tra web e democrazia possa svuotare l’immenso potere di cui godono le oligarchie che attualmente gestiscono la politica italiana.

Il gruppo di Democrazia Diretta, attraverso l’impegno nella Lista Marrazzo, prosegue nella sua battaglia a favore di forme nuove di partecipazione che inevitabilmente puntino sulle tecnologie interattive. Un altro mondo è possibile. Un altro modo di fare politica anche. E passa dalle nostre tastiere, dalla miriade di blog che vengono aperti ogni giorno in Italia, dalla nostra voglia di dialogo e confronto attraverso il web. Spero che questo sia solo un primo passo. Altri ne verranno e sono disponibile ad approfondire questi temi prima e dopo le elezioni.

Cordialmente
Mario Adinolfi

LINK:
MarioAdinolfi.it
www.marioadinolfi.ilcannocchiale.it

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24 03 2005
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