Internet killed the radio stars

L'annuncio è della Radio Svizzera Internazionale che si appresta a trasmettere per l'ultima volta in onde corte e via satellite. D'ora in poi soltanto Internet. Una scelta che racconta una nuova era


Berna – Il 30 ottobre swissinfo/Radio Svizzera Internazionale (SRI) trasmetterà per l’ultima volta i suoi programmi radiofonici in onde corte e via satellite. Termina così, dopo quasi 70 anni, un capitolo della storia radiofonica svizzera.

Si chiude, in effetti, una pagina di storia. Radio Svizzera Internazionale cominciò a trasmettere in onde corte nel 1935. Durante la Seconda guerra mondiale e la Guerra fredda ha continuato a trasmettere da quella singolare posizione neutrale mantenuta dalla Svizzera. Trasmetteva in nove lingue (italiano, tedesco, francese, romancio, inglese, spagnolo, portoghese, arabo, esperanto) e rientrava nel novero delle emittenti più ascoltate – e più in vista – del mondo intero.

“Il crollo della Cortina di ferro – spiegano ora quelli di SRI – l’avvento della tecnologia satellitare e di internet hanno sancito via via la fine delle onde corte. Il riorientamento strategico dell’azienda, approvato dal Consiglio federale nel 1999, ha guidato i primi passi di swissinfo/SRI nell’era di internet”.

Sì, perché la Radio Svizzera Internazionale ha già da allora iniziato a spingere meno sulla programmazione radiofonica tradizionale per concentrarsi invece su una nuova programmazione, quella web. Tanto che nel 1999 è stato lanciato il portale swissinfo.org accessibile in nove lingue, tra cui arabo, giapponese e cinese.

“I contributi audio – continua la Radio – sono tuttora disponibili sul sito di swissinfo. I servizi radiofonici su determinati temi, sulle votazioni e sulle elezioni possono essere ascoltati in formato mp3 o scaricati per essere usati direttamente nei programmi radiofonici. Una strategia che ha portato i suoi frutti: www.swissinfo.org registra 8.5 milioni di consultazioni al mese”.

Ma perché abbandonare le onde corte che in fondo ancora oggi veicolano moltissimi contenuti in tutto il mondo? Secondo Nicola Lombard, direttore di RSI, “internet non può sostituire la radio. In compenso, su www.swissinfo.org possiamo offrire una moltitudine di informazioni che la radio non avrebbe mai potuto permettersi. Disponiamo di tantissime informazioni di qualità a proposito della Svizzera che mai, in passato, avremmo potuto immaginarci”.

L’ultimo giorno di trasmissione per la RSI sarà una celebrazione di tanti anni di attività, con la replica di interviste a personaggi del calibro di Max Frisch o Friederich Durrenmatt e via dicendo.

La tua email sarà utilizzata per comunicarti se qualcuno risponde al tuo commento e non sarà pubblicato. Dichiari di avere preso visione e di accettare quanto previsto dalla informativa privacy

  • Anonimo scrive:
    Fatemi capire
    Non conosco bene il servizio i-tunes; se io sono un musicista e non appartengo ad alcuna casa discografica, posso vendere ugualmente la mia musica?
  • Anonimo scrive:
    Caro Mazza ....
    e compagnia, da piccoli non vi hanno mai detto il famoso proverbio " chi la fa, l'aspetti " ???Beccatevi ora i distributori di musica internazionali CHE non vi considerano per nulla .......
  • Anonimo scrive:
    Ma non è passato nella testa di .....
  • Kama scrive:
    Gli indipendenti
    Purtroppo per gli indipendenti (o fortunatamente, dipende dai punti di vista) le quote di mercato definiscono il potere contrattuale.Per lo meno in un sistema centralizzato di produzione/distribuzione tradizionale.La mia perplessita' su iTunes nasce dal fatto che ripropone proprio queste dinamiche, pur volendo nominalmente creare qualcosa di nuovo.Il formato e' nuovo, il modo d'uso e' nuovo, il concetto di download singolo a 99cent e' nuovo...ma le dinamiche di "potere" major/indipendent e' il solito: vecchio vecchio vecchio...Dico questo perche', ovviamente, non mi aspetto che una azienda come apple dia peso agli indipendenti.Semplicemente non e' una "rivoluzione", ma un ri-adeguamento del mercato.
  • Anonimo scrive:
    Considerazioni su P2P e iTunes
    Premetto che sono un fanatico della Apple. Premetto che ho comprato l'iPod Photo appena è comparso sull'on line shop e che l'iTunes Stores mi è parso ben organizzato, efficiente, facile da usare, aggiungo che non sono a corto di soldi e sono disposto a spendere per una giusta causa MA navigando iTunes Store ho compreso in modo inequivocabile che:iTunes NON PUO' SOSTITUIRE il P2P. Infatti è solo un negozio on line mentre il P2P è UNO STRUMENTO DI ESPRESSIONE DI MASSA.Perchè sul P2P trovano spazio i contenuti scelti dagli utenti mentre su iTunes si segue il vecchio canone della distribuzione dall'alto percui i contenuti vengono IMPOSTI e non scelti. Perchè una Rete priva di P2P relegherebbe l'utente ad un ruolo passivo, priverebbe la Rete di un'importante componente di interattività riducendola ad una specie di grande magazzino dove l'utente puo' solo comprare e non comunicare. Che la Urbani deve essere assolutamente modificata dato che rappresenta la morte del P2P in tutte le sue espressioni, sia legale che meno dato che questa legge mira a criminalizzarlo senza mezze misure. Ufficialmente solo la condivisione di materiale "protetto" è penalmente perseguibile, ma in un mondo come il nostro dove la tutela del copyright è stata spinta oltre ogni ragionevole limite non esiste praticamente un contenuto su cui qualcuno non possa vantare qualche tipo di diritto percui, se l'attuale legislazione non verrà modificata, il P2P è destinato a diventare un cimitero.Che l'annullamento del P2P è esattamente quello che desiderano le major per evitare di ritrovarsi, in un futuro, con un pericoloso concorrente nel ramo della distribuzione, un concorrente in grado di offrire un'alternativa ad artisti e clienti, un concorrente che potrebbe innescare un processo di sgretolamento del loro attuale business basato su modelli risalenti alla old economy dei supporti.Secondo me quando si parla di P2P vs major gli utenti non impostano bene il problema: non si tratta di "scaricare gratis" contro "scaricare a pagamento" ma di una questione di "libero mercato" e "libera concorrenza", perchè il P2P non è un avversario del musica ma un concorrente dell'attuale modello di mercato. Naturalmente le major assecondano questo errore di percezione perchè gli fa gioco sotto il profilo delle accuse al P2P di "pirateria" e di "illegalità", che, in un'ottica piu' smaliziata e da "esterni" sono in realtà solo gli strumenti con cui le major sperano di eliminare un concorrente sul nascere.Nonostante tutto il rispetto e l'ammirazione che nutro per Apple non posso che riconoscere come iTunes Store non sia altro che una "prosecuzione" dell'attuale modello di mercato, e non una sua innovazione. Pensare di vendere on line un file compresso a quasi un euro non è ragionevole, è un mezzo per farsi di nuovo beffe delle prerogative dei consumatori raddoppiando di nuovo i profitti come è stato fatto in tanti anni col caro-CD. Apple non ne ha colpa, i suoi profitti sono quasi a zero, i prezzi le vengono imposti dalle major.Gianluca Cardinale
    • Kama scrive:
      Re: Considerazioni su P2P e iTunes
      Ottima riflessione ad alta voce. Grazie.
    • Anonimo scrive:
      Re: Considerazioni su P2P e iTunes
      - Scritto da: Anonimo
      iTunes NON PUO' SOSTITUIRE il P2P. Infatti
      è solo un negozio on line mentre il
      P2P è UNO STRUMENTO DI ESPRESSIONE DI
      MASSA.Il p2p è un fenomeno di distribuzione illegale di massa che non fa che rendere ancora di più difficile la vita a chi cerca di tenere in piedi attività legali.
      • Anonimo scrive:
        Re: Considerazioni su P2P e iTunes
        - Scritto da: Anonimo
        Il p2p è un fenomeno di distribuzione
        illegale di massa che non fa che rendere
        ancora di più difficile la vita a chi
        cerca di tenere in piedi attività
        legali.Il P2P si potrebbe rendere legale, e sarebbero milioni di euro per tutti. Sono le major che non vogliono sentirne parlare, prenditela con loro.
        • Anonimo scrive:
          Re: Considerazioni su P2P e iTunes
          - Scritto da: Anonimo
          Il P2P si potrebbe rendere legale, e
          sarebbero milioni di euro per tutti. Sono le
          major che non vogliono sentirne parlare,
          prenditela con loro.Si certo dando tutto in gestione a un organo statale che dovrebbe gestire i compensi per videogiochi, software d'ufficio, musica, libri, film ecc... tutto in un unico calderone. Immagino poi come verranno distribuiti i compensi con un sistema del genere. Già la SIAE adesso riceve molte critiche, immaginate un organo ancora più grosso che gestisce tutto quello che c'è sul p2p. Pensate se l'attività di tutte le aziende, anche quella in cui lavorate, dipendesse da un organo nazionale che dice lui alle varie aziende quanto devono guadagnare quest'anno.
          • Anonimo scrive:
            Re: Considerazioni su P2P e iTunes
            - Scritto da: Anonimo
            Si certo dando tutto in gestione a un organo
            statale che dovrebbe gestire i compensi per
            videogiochi, software d'ufficio, musica,
            libri, film ecc... tutto in un unico
            calderone.
            Immagino poi come verranno distribuiti i
            compensi con un sistema del genere.
            Già la SIAE adesso riceve molte
            critiche, immaginate un organo ancora
            più grosso che gestisce tutto quello
            che c'è sul p2p.
            Pensate se l'attività di tutte le
            aziende, anche quella in cui lavorate,
            dipendesse da un organo nazionale che dice
            lui alle varie aziende quanto devono
            guadagnare quest'anno.Di fatto la SIAE, però, esiste, e gestisce introiti per miliardi. Non vedo per quale motivo fornire l'arma della "pirateria" alle major solo per rifiutare il modello SIAE. Inoltre, almeno nel sistema che vorremmo proporre, il software e i videogiochi nemmeno ci sarebbero perchè inciderebbero troppo sulla flat (la farebbero diventare una FAT).
          • Anonimo scrive:
            Re: Considerazioni su P2P e iTunes
            - Scritto da: Anonimo
            Di fatto la SIAE, però, esiste, e
            gestisce introiti per miliardi. Non vedo per
            quale motivo fornire l'arma della
            "pirateria" alle major solo per rifiutare il
            modello SIAE. Perché già adesso sono in molti a lamentarsi di come vengono gestiti gli introiti della SIAE. Figurati nel futuro quando la gente comprerà più online che nei negozi come la gestirà bene.
            Inoltre, almeno nel sistema che vorremmo
            proporre, il software e i videogiochi
            nemmeno ci sarebbero perchè
            inciderebbero troppo sulla flat (la
            farebbero diventare una FAT).E' già impraticabile di suo come idea, se poi volete fare anche che certe categorie vanno bene e altre no è ancora più improbabile che possa essere realizzata.
          • Anonimo scrive:
            Re: Considerazioni su P2P e iTunes
            - Scritto da: Anonimo

            Secondo me invece dovresti astenerti dal
            dire cosa pensa gente che manco conosci.
            Il fatto è che non solo non vogliono
            aderire quelli di Autocad (ma poi chi parla
            di adesione? se non costringete per legge
            alla fine diverrebbe una flat per alcune
            etichette aderenti e per altre no, alla fine
            chi paga la tassa sarebbe disorientato e
            piraterebbe lo stesso).Anche se imperfetto preferisco cento volte l'idea di un sistema di condivisione lacunoso che di un "supermarket perfetto".Nonostante tutti i problemi che potranno nascere sarà sempre un punto di inizio per costruire una forma di distribuzione ed un mercato diversi, piu' aperti e meno pilotati. Alla fine vedrai che se il P2P sarà legalizzato diverrà un'occasione ghiotta per un gran numero di società perchè si parla di cifre enormi. Naturalmente P2P legale significa un modo diverso di concepire questo business, quindi è la fine del modello tradizionale che le major si trascinano dietro da piu' di cinquant'anni, ma il fatto che le major siano attaccate a quel modello che le rende indispensabili non significa automaticamente che noi utenti dobbiamo sederci passivi ed accettare la loro offensiva legale. Dobbiamo invece lottare per trovare un compromesso tra autori e clienti inscritto sempre all'interno della libera condivisione.Per il resto, il tempo è galantuomo, già Apple ha dimostrato quanto infinitamente siano meno importanti e meno potenti le major rispetto a un tempo, il resto verrà a suo tempo.
  • Terra2 scrive:
    Ma la FIMI non aveva detto che 99 cent..
    ...era troppo POCO per scaricare un singolo da internet?(volevano un minimo di 1.20 euro + IVA se non erro)Adesso perchè stracciano gli zebedei? :-)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma la FIMI non aveva detto che 99 cent..
      non mi sembra che abbiano mai parlato di prezzi, dove lo hai letto
      • Anonimo scrive:
        Re: Ma la FIMI non aveva detto che 99 ce
        - Scritto da: Anonimo
        non mi sembra che abbiano mai parlato di
        prezzi, dove lo hai lettosono un altro utente...come mai il portalone musicale della rai ha dei prezzi allucinanti ?http://www.music.rai.it/1,79 ? al brano (praticamente quasi il doppio di itms)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma la FIMI non aveva detto che 99 ce
          la RAI non è FIMI e i brani li compra da Vitaminic che li compra dalle major, quindi il passaggio in più già li ha fottuti. Apple compra dalle major
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma la FIMI non aveva detto che 99 ce
            - Scritto da: Anonimo
            la RAI non è FIMI e i brani li compra
            da Vitaminic che li compra dalle major,
            quindi il passaggio in più già
            li ha fottuti.Quindi il negozio della RAI è un vero furto... Apple compra dalle majorGrande Apple, ha capito come funziona il business.
  • Anonimo scrive:
    Bitrate a 128?
    Giusto per la cronaca, anche iTunes italia vende gli mp3 a 128kbit/s?La bellezza di vendere a quel bitrate e' che quando la gente si e' accorta di avere acquistato canzoni e album di qualita' barbina poi vuole pure il cd...
    • Anonimo scrive:
      Re: Bitrate a 128?
      - Scritto da: Anonimo
      Giusto per la cronaca, anche iTunes italia
      vende gli mp3 a 128kbit/s?No, iTMS non vende MP3. Il formato in vendita è l'AAC (mpg4).
      • Anonimo scrive:
        Re: Bitrate a 128?
        l'ACC a 128 è pari e superiore a un mp3 a 128 in quanto qualità (a parità di spazio in termini di bite).... sarebbe stata una fregatura a livello mondiale e 125 milioni di persone ci sarebbero cascate... improbabile...
        • reflection scrive:
          Re: Bitrate a 128?
          Beh, io ho un iPod, e ITMS gia' l'ho provato qualche volta con la selezione UK, che non credo differisca dalle altre, e ti posso assicurare che la qualita' dei file non e' assolutamente comparabile a quella del cd. Se L'AAC ha meno loss dell'mp3 a parita' di spazio, un AAC a 128kbits non puo' essere migliore di un mp3 a 160 per come suona, almeno alle mie puntigliose orecchie :)
          • avvelenato scrive:
            Re: Bitrate a 128?
            - Scritto da: reflection
            Beh, io ho un iPod, e ITMS gia' l'ho provato
            qualche volta con la selezione UK, che non
            credo differisca dalle altre, e ti posso
            assicurare che la qualita' dei file non e'
            assolutamente comparabile a quella del cd.
            Se L'AAC ha meno loss dell'mp3 a parita' di
            spazio, un AAC a 128kbits non puo' essere
            migliore di un mp3 a 160 per come suona,
            almeno alle mie puntigliose orecchie :)rimane pochino, per 99cents.imho o alzano il bitrates e dimezzano il prezzo, oppure devono dividere il prezzo per cinque.
  • Anonimo scrive:
    fimi,ma chi vi si incula...
    siete sussidiarie delle major!!!!altrochè etichette indipendenti!!!!!buffoni!!!!!
  • Anonimo scrive:
    chi troppo vuole nulla stringe
    ahaha :Dla fimi è "salita sul carro"...ma il carro ha preso la strada sbagliata :Dhuuhuhhhaahhahaihihihihih
  • Anonimo scrive:
    [OT] Apple e riparazioni fai da te
    "Un esempio è il servizio che la Apple ha inaugurato proprio con i nuovi iMac G5: la casa di Cupertino ha dato ai propri clienti anche la possibilità di ripararsi il computer. Sito sito della Apple c'è una lista di componenti che si possono sostituire con questa procedura: hard-disk, cd-rom e lettori dvd, alimentazione, schermo e scheda logica con il processore. E in questo senso l'iMac G5 è una macchina assoluta, pensata per essere a portata di utente anche nell'hardware. Se qualche componente non funziona Apple è adesso disponibile a spedirlo al cliente, insieme alle istruzioni e agli strumenti, che da solo può provvedere alla sostituzione. "Tratto da: http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/selfrepair/selfrepair/selfrepair.html==================================Dalla Apple alla Hp, ecco i programmi di assistenza fai-da-teArriva il pezzo nuovo con ciò che serve per la sostituzioneIl computer non funziona più?Lo ripara il cliente. GarantitoLe nuove macchine progettate per interventi facili e sicuriROMA - Che cosa si deve fare quando si rompe un pezzo del computer, a parte tenere a bada il panico? Si comincia a ragionare e nel breve si individuano due strade: spedirlo direttamente al produttore per la riparazione oppure portarlo a un centro di assistenza autorizzato. Adesso ce n'è una terza, incentivata anche da alcune grandi case produttrici: ripararlo da soli, senza problemi e, soprattutto, senza essere degli esperti che sanno infilare le mani nei computer ad occhi chiusi. Le aziende non hanno dubbi: questa tipologia di cliente già esiste e, a detta loro, è destinata ad aumentare. Ha generalmente tra i 34 e i 44 anni, acquista online e si fida di internet: quando il suo pc va il tilt cerca nella Faq in rete (frequently asked questions) le soluzioni, e spesso le trova. Sa, infine, sostituire un pezzo del suo senza rischiare sfracelli. Che cosa è cambiato allora? E' successo che le aziende hanno deciso di venire incontro a questi appassionati: se qualcosa non funziona basta una telefonata di consulto con il servizio clienti, attendere l'arrivo del pezzo nuovo e delle istruzioni direttamente dalla casa madre, e mettersi al lavoro. Un fai-da-te veloce, poco costoso e senza rischi. La svolta - perché di questo si tratta - è arrivata con i computer di nuova concezione. Dalle componenti sempre più semplici, con meno viti e meno cavi. Insomma, gli scatoloni pieni di hard disk, schede e banchi di memoria, difficili non solo da raggiungere ma anche da riconoscere, adesso sono assai diversi: le dimensioni ridotte delle varie componenti hanno permesso di progettare macchine in grado di essere aperte anche da chi sa appena distinguere tra una scheda madre e una scheda video, tra un hard disk e un cdrom. Un esempio è il servizio che la Apple ha inaugurato proprio con i nuovi iMac G5: la casa di Cupertino ha dato ai propri clienti anche la possibilità di ripararsi il computer. Sito sito della Apple c'è una lista di componenti che si possono sostituire con questa procedura: hard-disk, cd-rom e lettori dvd, alimentazione, schermo e scheda logica con il processore. E in questo senso l'iMac G5 è una macchina assoluta, pensata per essere a portata di utente anche nell'hardware. Se qualche componente non funziona Apple è adesso disponibile a spedirlo al cliente, insieme alle istruzioni e agli strumenti, che da solo può provvedere alla sostituzione. Una opportunità che non arriva soltanto dal mondo della Mela: molte grandi case sono già avanti. La Hewlett-Packard's, per esempio fa sapere che quasi un terzo delle riparazioni dei suoi computer viene ormai fatto direttamente dai clienti. Sempre con l'aiuto di esperti. Una percentuale - dicono i dirigenti della HP - destinata a raggiungere il 65 per cento nei prossimi anni. Certo, i centri di assistenza, i piani di estensione della garanzia non sono destinati a sparire, anzi, ma il dato è sotto gli occhi di tutti: le persone che scelgono di ripararsi il computer aumentano di giorno in giorno, di pari passo con la familiarità per il computer. Ormai diventato di casa. (28 ottobre 2004) http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/scienza_e_tecnologia/selfrepair/selfrepair/selfrepair.html
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Apple e riparazioni fai da te
      - Scritto da: Anonimo
      "Un esempio è il servizio che la
      Apple ha inaugurato proprio con i nuovi iMac
      G5: la casa di Cupertino ha dato ai propri
      clienti anche la possibilità di
      ripararsi il computer. Sito sito della Apple....Insomma... adesso si scopre che la Apple ha inventato pure gli smanettoni...
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] Apple e riparazioni fai da te
        - Scritto da: Anonimo
        Insomma... adesso si scopre che la Apple ha
        inventato pure gli smanettoni...lettere tutto l'articolo era troppo complicato ?mah...almeno leggi questo.Un esempio è il servizio che la Apple ha inaugurato proprio con i nuovi iMac G5: la casa di Cupertino ha dato ai propri clienti anche la possibilità di ripararsi il computer. Sito sito della Apple c'è una lista di componenti che si possono sostituire con questa procedura: hard-disk, cd-rom e lettori dvd, alimentazione, schermo e scheda logica con il processore. E in questo senso l'iMac G5 è una macchina assoluta, pensata per essere a portata di utente anche nell'hardware. Se qualche componente non funziona Apple è adesso disponibile a spedirlo al cliente, insieme alle istruzioni e agli strumenti, che da solo può provvedere alla sostituzione.Una opportunità che non arriva soltanto dal mondo della Mela: molte grandi case sono già avanti. La Hewlett-Packard's, per esempio fa sapere che quasi un terzo delle riparazioni dei suoi computer viene ormai fatto direttamente dai clienti. Sempre con l'aiuto di esperti. Una percentuale - dicono i dirigenti della HP - destinata a raggiungere il 65 per cento nei prossimi anni. Certo, i centri di assistenza, i piani di estensione della garanzia non sono destinati a sparire, anzi, ma il dato è sotto gli occhi di tutti: le persone che scelgono di ripararsi il computer aumentano di giorno in giorno, di pari passo con la familiarità per il computer. Ormai diventato di casa.
    • Anonimo scrive:
      Re: [OT] Apple e riparazioni fai da te
      Hanno scoperto l'acqua calda: i macachi cacciavitari :pSono vent'anni noi dei pc smontiamo e rimontiamo componenti a profusione... tzè... siete arrivati tardi...
  • Anonimo scrive:
    Re: Le indies non ci sono, è vero!!!
    apple neanche sa qual'è la musica italiana, hanno deciso da Cupertino i cataloghi da offrire, già me li vedo
  • Anonimo scrive:
    sono felice
    a dimostrazione che in Italia vanno avanti solo i raccomandati. A partire da sanremo la musica italiana è poca, non perchè non siamo bravi ma perchè vanno avanti i soliti raccomandati.Vi sta bene
    • Anonimo scrive:
      Re: sono felice
      non sai neanche quanta musica italiana bellissima c'è in giro e sai perchè non la conosci ? Perchè MTV e le radio si sono comportate esattemente come Apple. Se non conosci non puoi giudicare.
      • Anonimo scrive:
        Re: sono felice
        come dicevo:vanno avanti solo i raccomandati. Le case discografiche pagano i soliti tizi e questo è il risultato, brutte copie dei cantanti da 2 soldi americani. Una volta c'erano Battisti, De Gregori, De Andrè, oggi abbiamo quello scemo che canta "io vengo dalla luna" e Tiziano Ferro. Nominami dei cantanti bravi, se non fanno i dischi è proprio perchè vanno avanti i soliti. Poi si lamentano che la musica italiana va male e danno la colpa al p2p, come se qualcuno scaricasse quella roba
        • Anonimo scrive:
          Re: sono felice
          - Scritto da: Anonimo
          come dicevo:
          vanno avanti solo i raccomandati. ti sei mai chiesto il perchè?
          Le case
          discografiche pagano i soliti tizi ... e una sola organizzazione.....che è in monopolio legale
          e questo
          è il risultato, brutte copie dei
          cantanti da 2 soldi americani. Una volta
          c'erano Battisti, De Gregori, De
          Andrè, oggi abbiamo quello scemo che
          canta "io vengo dalla luna" e Tiziano Ferro.quest'ultimo che citi è imho anche con una bella voce.
          Nominami dei cantanti bravi, se non fanno i
          dischi è proprio perchè vanno
          avanti i soliti. in parte. vanno avanti in molti, ma solo pochi "hanno vetrina" molti vanno avanti per passione, facendo concerti live non avendo accesso al "giro" ma non è detto che siano meno bravi di altri
          Poi si lamentano che la
          musica italiana va male e danno la colpa al
          p2p, come se qualcuno scaricasse quella robainfatti, ma loro vogliono combattere il p2p non tanto per la pirateria ma come metodo di distribuzione, che porterebbe via alle major il monopolio e i privilegi...loro non ne fanno una questione di principio, ma di soldi!!!!ciaotristemente_famoso
          • Anonimo scrive:
            Re: sono felice


            canta "io vengo dalla luna" e Tiziano
            Ferro.

            quest'ultimo che citi è imho anche
            con una bella voce.
            muaaahahahahahaah ma lo hai mai sentito dal vivo? anche festivalbar, basta e avanza...tira delle stecche che neanche io sotto la doccia dopo una sbronza....in studio siamo tutti bocelli...dal vivo un po' meno
  • Anonimo scrive:
    Ma chi userà sto servizio???
    ma in italia secondo voi chi comprerà mp3 in rete?? non sarà un bel flop?il p2p è in piena salute, se si desiderano le ultime hits basta attaccare il mulo e in 15 minuti ti sei fatto una bella compilation.. considerando che ormai quasi tutti hanno adsl (flat o a consumo) o fastweb...se poi mi piace l'intero album di un'artista mica lo scarico.. lo vado a comprare in modo da possedere il cd/dvd originale, che personalmente è 100 volte meglio di 15 file su hd...mah.. chi vivrà vedrà.. :Dda me non avranno sicuramente neanche 1 centesimo... ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi userà sto servizio???
      - Scritto da: Anonimo
      ma in italia secondo voi chi comprerà
      mp3 in rete?? non sarà un bel flop?
      il p2p è in piena salute, se si
      desiderano le ultime hits basta attaccare il
      mulo e in 15 minuti ti sei fatto una bella
      compilation.. considerando che ormai quasi
      tutti hanno adsl (flat o a consumo) o
      fastweb...
      se poi mi piace l'intero album di un'artista
      mica lo scarico.. lo vado a comprare in modo
      da possedere il cd/dvd originale, che
      personalmente è 100 volte meglio di
      15 file su hd...
      mah.. chi vivrà vedrà.. :D
      da me non avranno sicuramente neanche 1
      centesimo... ;)ma sì... perchè no... in fondo hai ragione...anzi, sai che faccio? domani vado al supermarket, faccio la spesa riempiendo il carrello e poi alla cassiera gli dico che non pago e fuggo via... perchè svuotarmi il portafoglio ?che fessi quelli che pagano...
      • rumenta scrive:
        Re: Ma chi userà sto servizio???
        - Scritto da: Anonimo

        - Scritto da: Anonimo

        ma in italia secondo voi chi
        comprerà

        mp3 in rete?? non sarà un bel
        flop?

        il p2p è in piena salute, se si

        desiderano le ultime hits basta
        attaccare il

        mulo e in 15 minuti ti sei fatto una
        bella

        compilation.. considerando che ormai
        quasi

        tutti hanno adsl (flat o a consumo) o

        fastweb...

        se poi mi piace l'intero album di
        un'artista

        mica lo scarico.. lo vado a comprare in
        modo

        da possedere il cd/dvd originale, che

        personalmente è 100 volte meglio
        di

        15 file su hd...

        mah.. chi vivrà vedrà.. :D

        da me non avranno sicuramente neanche 1

        centesimo... ;)

        ma sì... perchè no... in fondo
        hai ragione...
        anzi, sai che faccio? domani vado al
        supermarket, faccio la spesa riempiendo il
        carrello e poi alla cassiera gli dico che
        non pago e fuggo
        via... perchè
        svuotarmi il portafoglio ?sai che ti dico??che con i prezzi che ci sono non sarebbe poi una cosa tanto sbagliata....ma d'altronde l'avete voluto l'euro??e allora teniamocelo, anche se mi piacerebbe tanto poterti dire tenetevelo :@

        che fessi quelli che pagano...beh, l'hai detto tu, non io ;)
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi userà sto servizio???
          - Scritto da: rumenta
          sai che ti dico??
          che con i prezzi che ci sono non sarebbe poi
          una cosa tanto sbagliata....
          ma d'altronde l'avete voluto l'euro??
          e allora teniamocelo, anche se mi piacerebbe
          tanto poterti dire tenetevelo :@credi ancora alle panzane del nano di Arcore?guarda che se non era per l'?uro dopo il crack Cricio e quello Parmalat a quest'ora avremmo fatto la fine dell'Argentina... e l'Italia sarebbe diventata una meta turistica ambita come "Cuba" ma non per i suoi tesori storici...Ieri Prodi a Porta a Porta lo ha detto chiaramente:"gli strumenti per vigilare c'erano tutti, solo che in Italia non si è fatto nulla...."tutte quelle menate sul controllo di chi "arrotondava" troppo con i centesimi e poi nessuno controlla quelli che passavano una margherita da 5.000 lire a 5 Euro...

          che fessi quelli che pagano...

          beh, l'hai detto tu, non io ;)già con un ladro al governo....magari credi anche che ora taglino le tasse?(apple)
          • rumenta scrive:
            Re: Ma chi userà sto servizio???
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta

            sai che ti dico??

            che con i prezzi che ci sono non
            sarebbe poi

            una cosa tanto sbagliata....

            ma d'altronde l'avete voluto l'euro??

            e allora teniamocelo, anche se mi
            piacerebbe

            tanto poterti dire tenetevelo :@

            credi ancora alle panzane del nano di Arcore?
            guarda che se non era per l'?uro dopo il
            crack Cricio e quello Parmalat a quest'ora
            avremmo fatto la fine dell'Argentina... sei ridicolo e non lo sai nemmeno.....prima che quello aprisse bocca tutti a dire peste e corna dell'euro, da quando il berlusca ha detto che l'euro è una fregatura tutti a dire ma nooo, non è una fregatura....oltre ad essere ridicoli fate davvero pena.e
            l'Italia sarebbe diventata una meta
            turistica ambita come "Cuba" ma non per i
            suoi tesori storici...certo, certo, continua a sognare.... ma attento che prima o poi ci si sveglia.

            Ieri Prodi a Porta a Porta lo ha detto
            chiaramente:
            "gli strumenti per vigilare c'erano tutti,
            solo che in Italia non si è fatto
            nulla...."ma non mi dire.... ma certamente NON era lo stesso prodi boiardo di stato della dc che, a capo dell'IRI, mise in mezzo a una strada 30.000 persone con "ristrutturazioni strategiche" varie..... e non è nemmeno quello che ha svenduto la cirio ecc. ecc.

            tutte quelle menate sul controllo di chi
            "arrotondava" troppo con i centesimi e poi
            nessuno controlla quelli che passavano una
            margherita da 5.000 lire a 5 Euro...ma LOL... nell'euro ci siamo entrati con prodi e compagnucci.... LORO han mai fatto qualcosa per controllare le cose??? dov'erano mentre succedeva tutto questo??? si sono mai fatti sentire???no, perchè la "margherita" la creano :D, non la pagano, non l'hanno mai pagata e non la pagheranno mai :(, mentre tu (e io) continuiamo a scontarle TUTTE al posto loro.....



            che fessi quelli che pagano...



            beh, l'hai detto tu, non io ;)

            già con un ladro al governo....
            magari credi anche che ora taglino le tasse?io no, ma tu che credi alle panzane di quelli come prodi chi pensi di essere??ve lo hanno messo in quel posto per anni, e sono sempre gli stessi, ma voi evidentemente godete un sacco e li lasciate fare :D==================================Modificato dall'autore il 30/10/2004 14.56.21
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi userà sto servizio???

          sai che ti dico??
          che con i prezzi che ci sono non sarebbe poi
          una cosa tanto sbagliata....
          ma d'altronde l'avete voluto l'euro??
          e allora teniamocelo, anche se mi piacerebbe
          tanto poterti dire tenetevelo :@"l'avete voluto l'euro" ????non ti piace? vai in svizzera...amico mio, la colpa non è dell'euro ma è dei padroni che hanno fatto presto a raddoppiare i prezzi ma che tentennano a raddoppiare gli stipendi...se poi credi alle stronzate del nanetto pelato, bhe, allora stai fresco, se vuoi avere vantaggi dalla sua legislazione devi come minimo essere suo parente, altrimenti nisba...
          • rumenta scrive:
            Re: Ma chi userà sto servizio???
            - Scritto da: Anonimo

            sai che ti dico??

            che con i prezzi che ci sono non
            sarebbe poi

            una cosa tanto sbagliata....

            ma d'altronde l'avete voluto l'euro??

            e allora teniamocelo, anche se mi
            piacerebbe

            tanto poterti dire tenetevelo :@

            "l'avete voluto l'euro" ????

            non ti piace? vai in svizzera...LOL..... se non avessi vincoli l'avrei già fatto :(

            amico mio, la colpa non è dell'euro
            ma è dei padroni che hanno fatto
            presto a raddoppiare i prezzi ma che
            tentennano a raddoppiare gli stipendi...azzz.... i PADRONI..... era dagli anni '70 che non sentivo questo termine..... progredire mai vero??e dimmi, a quali PADRONI ti riferisci?? io nel panorama industriale italiano vedo solo consigli di amministrazione.....per carità, non è colpa dell'euro.... considerando che nella merda ci hanno messi prodi e compagnucci allora non si DEVE dire che l'euro è una fregatura....

            se poi credi alle stronzate del nanetto
            pelato, bhe, allora stai fresco, se vuoi
            avere vantaggi dalla sua legislazione devi
            come minimo essere suo parente, altrimenti
            nisba...ti posso rispondere come ho risposto al tipo del post precedente al tuo:prima che il pelato parlasse male dell'euro tutti a dirne peste e corna, dopo che lui ha esternato tutti a dire che l'euro è la panacea..... sempre coerenti vero?? :D
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma chi userà sto servizio???
            - Scritto da: rumenta
            LOL..... se non avessi vincoli l'avrei
            già fatto :(aspetta, bisogna vedere se gli Svizzeri ti vogliono!...mi sorgono dei dubbi :)
            per carità, non è colpa
            dell'euro.... considerando che nella merda
            ci hanno messi prodi e compagnucci allora
            non si DEVE dire che l'euro è una
            fregatura....Veramente la fregatura non è l'euro e prodi ha fatto benissimo a farci aderire alla moneta unica, la lira non valeva più nulla...praticamente potevi pulirti il sedere...secondo me la fregatura sono i commercianti impazziti e ladri.Una volta una cosa che costava 10 mila lire adesso costa 10 euro....e cosi via...Il potere d'acquisto è andato a farsi benedire...
          • rumenta scrive:
            Re: Ma chi userà sto servizio???
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta


            LOL..... se non avessi vincoli l'avrei

            già fatto :(

            aspetta, bisogna vedere se gli Svizzeri ti
            vogliono!
            ...mi sorgono dei dubbi :)a dire la verità sorgono pure a me..... ;)


            per carità, non è colpa

            dell'euro.... considerando che nella
            merda

            ci hanno messi prodi e compagnucci
            allora

            non si DEVE dire che l'euro è una

            fregatura....

            Veramente la fregatura non è l'euro e
            prodi ha fatto benissimo a farci aderire
            alla moneta unica, la lira non valeva
            più nulla...praticamente potevi
            pulirti il sedere...mmmmm..... io ricordo cose diverse allora..... con la vecchia liretta ci facevo un sacco di cose.....

            secondo me la fregatura sono i commercianti
            impazziti e ladri.
            Una volta una cosa che costava 10 mila lire
            adesso costa 10 euro.
            ...e cosi via...LOL.... tutta l'italia in galera allora, visto che TUTTI hanno gli stessi prezzi folli, dalla grande distribuzione al droghiere sotto casa.....non ti pare quantomeno strano???SE l'euro fosse "sano" ci sarebbero i ladri e gli onesti, ma i primi sarebbero stati emarginati da un pezzo, uscendo dal mercato......
          • Anonimo scrive:
            Re: Ma chi userà sto servizio???
            - Scritto da: rumenta
            a dire la verità sorgono pure a
            me..... ;)non volevo offenderti...solo che da Svizzero conosco bene come funziona...
            mmmmm..... io ricordo cose diverse
            allora..... con la vecchia liretta ci facevo
            un sacco di cose..... certo il potere d'acquisto era decisamente meglio...il "problema" non è l'euro ma, gli stipendi rimasti identici e i prezzi praticamente raddoppiati.Quindi il potere d'acquisto su uno stipendio medio di 1000 euro non equivalenti a 2 milioni di lire ma a 1 milione di lire.Ringraziamo tutti i commercianti che si sono arricchiti.......rispetto chi lavora onestamente ma, chi ruba volutamente no.
            LOL.... tutta l'italia in galera allora,
            visto che TUTTI hanno gli stessi prezzi
            folli, dalla grande distribuzione al
            droghiere sotto casa.....
            non ti pare quantomeno strano???veramente ci sono attività commerciali che hanno rispettato la conversione giusta...e non come molti che hanno raddoppiato i prezzi!!!
            SE l'euro fosse "sano" ci sarebbero i ladri
            e gli onesti, ma i primi sarebbero stati
            emarginati da un pezzo, uscendo dal
            mercato......L'euro è sano, infatti molti paesi europei funzionano!Stranamente in Italia no...mah.
          • rumenta scrive:
            Re: Ma chi userà sto servizio???
            - Scritto da: Anonimo

            - Scritto da: rumenta


            a dire la verità sorgono pure a

            me..... ;)

            non volevo offenderti...solo che da Svizzero
            conosco bene come funziona...LOL.... lo so , riesco ancora a riconoscere l'ironia quando la vedo, a differenza di tanti in questo forum ;)


            mmmmm..... io ricordo cose diverse

            allora..... con la vecchia liretta ci
            facevo

            un sacco di cose.....

            certo il potere d'acquisto era decisamente
            meglio...
            il "problema" non è l'euro ma, gli
            stipendi rimasti identici e i prezzi
            praticamente raddoppiati.
            Quindi il potere d'acquisto su uno stipendio
            medio di 1000 euro non equivalenti a 2
            milioni di lire ma a 1 milione di lire.
            Ringraziamo tutti i commercianti che si sono
            arricchiti....
            ...rispetto chi lavora onestamente ma, chi
            ruba volutamente no.


            LOL.... tutta l'italia in galera allora,

            visto che TUTTI hanno gli stessi prezzi

            folli, dalla grande distribuzione al

            droghiere sotto casa.....

            non ti pare quantomeno strano???

            veramente ci sono attività
            commerciali che hanno rispettato la
            conversione giusta...e non come molti che
            hanno raddoppiato i prezzi!!!allora dimmi quali.... perchè io sinceramente non ne vedo :(


            SE l'euro fosse "sano" ci sarebbero i
            ladri

            e gli onesti, ma i primi sarebbero stati

            emarginati da un pezzo, uscendo dal

            mercato......

            L'euro è sano, infatti molti paesi
            europei funzionano!
            Stranamente in Italia no...mah.LOL..... certo che è sano, come lo sono tutti i parassiti :)il fatto che in Italia certi effetti collaterali si siano visti subito e di più è semplicemente dato dal fatto che abbiamo un'economia da operetta.e in ogni caso anche Francia e Germania non sono messe bene, dato che poco tempo fa hanno rischiato la messa in mora da parte della bce per aver sforato i limiti del deficit....cmq chi vivrà vedrà.... spero solo di non morire di fame prima ;)
    • Anonimo scrive:
      Re: Ma chi userà sto servizio???
      - Scritto da: Anonimo
      ma in italia secondo voi chi comprerà
      mp3 in rete?? io ho già speso su vari siti circa 200 euro, si itunes circa 20 ad oggi
      non sarà un bel flop?è presto per dirlo
      il p2p è in piena salute, se si
      desiderano le ultime hits basta attaccare il
      mulo e in 15 minuti ti sei fatto una bella
      compilation.. considerando che ormai quasi
      tutti hanno adsl (flat o a consumo) o
      fastweb...si insomma...rubi...
      se poi mi piace l'intero album di un'artista
      mica lo scarico.. lo vado a comprare in modo
      da possedere il cd/dvd originale, che
      personalmente è 100 volte meglio di
      15 file su hd...sicuro, anche se su ipod la qualità è ottima imho
      mah.. chi vivrà vedrà.. :D
      da me non avranno sicuramente neanche 1
      centesimo... ;)'zzi tuoi, io lo usociaomas
      • Terra2 scrive:
        Re: Ma chi userà sto servizio???


        il p2p è in piena salute, se si

        desiderano le ultime hits basta attaccare il

        mulo e in 15 minuti ti sei fatto una bella

        compilation.. considerando che ormai quasi

        tutti hanno adsl (flat o a consumo) o fastweb...

        si insomma...rubi...E nemmeno in modo intelligente.Una dichiarazione del genere potrebbe essere più che sufficiente per autorizzare la finanza a richiedere il numero di ip...
        • Anonimo scrive:
          Re: Ma chi userà sto servizio???
          - Scritto da: Terra2



          il p2p è in piena salute,
          se si


          desiderano le ultime hits basta
          attaccare il


          mulo e in 15 minuti ti sei fatto
          una bella


          compilation.. considerando che
          ormai quasi


          tutti hanno adsl (flat o a
          consumo) o fastweb...



          si insomma...rubi...

          E nemmeno in modo intelligente.

          Una dichiarazione del genere potrebbe essere
          più che sufficiente per autorizzare
          la finanza a richiedere il numero di ip...Oppure fà come chi è un pò esperto, usa un proxy anonimizer e la finanza lo và a cercare in australia .......
  • The_GEZ scrive:
    Opinione su Apple
    Salve a tutti !A leggere i messaggi in questo thread mi sebra ci in molti abbiano una poinoine di Apple decisamente elevata, forse troppo, dato che in un altra discussione qualcuno ha anche detto che Apple vende su iTunes a prezzo di costo ...E comunque in tutto quato ci guadagna sia la SIAE sia la Apple e poi non e' che in America non ci sia la SIAE si chiama RIAA e sono della stessa pasta.Per quanto riguarda la presenza delle case dicografiche indipendenti italiane ... credo che sia fondamentalmente una questione di contratti e di quote di mercato, insomma solo una questione di soldi ...
    • Kama scrive:
      Re: Opinione su Apple
      Concordo.Infatti le etichette rappresentate su iTunes sono sempre le solite: le major....come se non si trovassero in giro gia' abbastanza, cd, cassette, vinili, minidisc, laserdisc di U2, anastasia e compagni.Ok adesso abbiamo anche gli mp3. Bene.Ma tutta "l'altra musica"? Quella che non va su MTV? Quella che non e' nei MaxiStore o supermercati?
      • Anonimo scrive:
        Re: Opinione su Apple
        - Scritto da: Kama
        Concordo.
        Infatti le etichette rappresentate su
        iTunes sono sempre le solite: le major....
        ...sob, il brutto vizio tutto italiano di aprire bocca e dargli fiato, a torto, non conoscendo i fatti, passando per stupidi...http://www.macitynet.it/macity/aA14328/index.shtmlCosì Apple cerca di catturare le etichette indipendenti"Contratti identici a quelle delle mayor, stesso sistema di distribuzione. Ecco, grazie ad alcune informazioni diffuse inavvertitamente, come Apple intende conquistare la fiducia delle case discografiche idipendenti."
        Ma tutta "l'altra musica"? Quella che non va
        su MTV? Quella che non e' nei MaxiStore o
        supermercati?la trovi qui: http://www.apple.com/itunes/(apple)
        • rumenta scrive:
          Re: Opinione su Apple
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Kama

          Concordo.

          Infatti le etichette rappresentate su

          iTunes sono sempre le solite: le
          major....



          ...sob, il brutto vizio tutto italiano di
          aprire bocca e dargli fiato, a torto, non
          conoscendo i fatti, passando per stupidi...

          www.macitynet.it/macity/aA14328/index.shtml

          Così Apple cerca di catturare le
          etichette indipendenti

          "Contratti identici a quelle delle mayor,
          stesso sistema di distribuzione. Ecco,
          grazie ad alcune informazioni diffuse
          inavvertitamente, come Apple intende
          conquistare la fiducia delle case
          discografiche idipendenti."



          Ma tutta "l'altra musica"? Quella che
          non va

          su MTV? Quella che non e' nei MaxiStore
          o

          supermercati?

          la trovi qui: www.apple.com/itunes /

          (apple)ma LOL..... se ci fosse magari NON si farebbe la domanda, tu che dici??o bisogna credere che ci sia sulla base della fede, come per Dio??
        • Anonimo scrive:
          Re: Opinione su Apple
          solo in america però, di etichette italiane nemmeno l'ombra
        • Kama scrive:
          Re: Opinione su Apple

          ...sob, il brutto vizio tutto italiano di
          aprire bocca e dargli fiato, a torto, non
          conoscendo i fatti, passando per stupidi...e' il tuo caso infatti,che parli affidandoti piu' al marketing apple che all'analisi o riflessione..... e mi dai dello stupido senza neanche firmarti ;)
  • Anonimo scrive:
    L'Italia, L'Italiano, la Musica Italiana
    Dunque: - L'annuncio dell'apertura l'hanno dato dalla California.- Se siete giornalisti e volete informazioni sul catalogo vi rispondono che dovete parlare con un tedesco che è l'unico in Europa a poter parlare di queste cose ma che nei prossimi sei mesi ha da fare.- nel catalogo visibile online ci sono si e no 2/300 canzoni in italiano (su 700mila!!!!)- hanno dichiarato di avere in catalogo centinaia di indipendenti ma di Italiane c'è solo la Sugarmusic (con una sola artista: Elisa)- il sito è quasi tutto in ingleseOra: per carità, siamo all'inizio e magari tra un mese le cose andranno meglio ma sinceramente sono preoccupato. Vendere solo musica americana delle major è oggettivamente più facile, meno contratti, diritti più ampi, strade spianate e niente brani che vengono acquistati solo in uno/due paesi che danno più spese che altro. Il tutto nella condizione di quasi monopolista (è l'unico negozio online con numeri seri).Però se questo è il futuro mi spiace a me non sta bene. La nostra libertà sta nella scelta tra migliaia di brani di tutti i tipi e in tutte le lingue.E trovo che abbiamo già eccessiva diffusione di cultura anglo americana per permetterci di soffocare quella che è ancora una delle poche espressioni forti della nostra cultura e della nostra lingua.Insomma vederemo cosa accadrà ma se l'intenzione di Apple, per mero margine di profitto, è quella di attuare una ancora maggior colonizzazione... bè, occorrerà fare qualcosa come in Francia dove la musica nazionale ha degli spazi riservati per legge....
    • FDG scrive:
      Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Ital
      Non credo che ci sia la volontà di imporre i prodotti e la cultura americana. Molto semplicemente, è un servizio gestito interamente negli USA. Quindi è difficile che riesca a lavovare adeguatamente almeno fino a quando non metteranno su una struttura equivalente in Europa.Già la stipula degli accordi per la distribuzioni in Italia e negli altri paesi europegli chi è costata fatica. Figuriamoci se poi devono prendere accordi con ogni singola etichetta indipendente italiana. Certamente, andrebbe a loro vantaggio avere un catalogo adeguato ai gusti del mercato locale e non penso vogliano ignorare volutamente certe richieste. Ma se hai qualche problema organizzativo, è chiaro che non puoi pretendere di avere tutto e subito.
    • Anonimo scrive:
      Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Italiana
      bravo, giusta osservazione
    • reflection scrive:
      Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Ital
      - Scritto da: Anonimo
      Dunque:
      - L'annuncio dell'apertura l'hanno dato
      dalla California.
      - Se siete giornalisti e volete informazioni
      sul catalogo vi rispondono che dovete
      parlare con un tedesco che è l'unico
      in Europa a poter parlare di queste cose ma
      che nei prossimi sei mesi ha da fare.
      - nel catalogo visibile online ci sono si e
      no 2/300 canzoni in italiano (su
      700mila!!!!)
      - hanno dichiarato di avere in catalogo
      centinaia di indipendenti ma di Italiane
      c'è solo la Sugarmusic (con una sola
      artista: Elisa)
      - il sito è quasi tutto in inglese

      Ora:
      per carità, siamo all'inizio e magari
      tra un mese le cose andranno meglio ma
      sinceramente sono preoccupato. Vendere solo
      musica americana delle major è
      oggettivamente più facile, meno
      contratti, diritti più ampi, strade
      spianate e niente brani che vengono
      acquistati solo in uno/due paesi che danno
      più spese che altro. Il tutto nella
      condizione di quasi monopolista (è
      l'unico negozio online con numeri seri).
      Però se questo è il futuro mi
      spiace a me non sta bene.
      La nostra libertà sta nella scelta
      tra migliaia di brani di tutti i tipi e in
      tutte le lingue.
      E trovo che abbiamo già eccessiva
      diffusione di cultura anglo americana per
      permetterci di soffocare quella che è
      ancora una delle poche espressioni forti
      della nostra cultura e della nostra lingua.
      Insomma vederemo cosa accadrà ma se
      l'intenzione di Apple, per mero margine di
      profitto, è quella di attuare una
      ancora maggior colonizzazione... bè,
      occorrerà fare qualcosa come in
      Francia dove la musica nazionale ha degli
      spazi riservati per legge....Come dicevo in un altro post, c'entra poco il discorso di imposizione culturale, ma centra molto quello della scarsa considerazione della vera musica in Italia.Io ricordo ancora le risate fatte con tantissime band che sono venute in Inghilterra a farsi produrre. Linea77 per dirne una, band che hanno anche un riscontro commerciale notevolissimo.Ma chi si promuove in Italia?PAOLO MENEGUZZI.Ora, se Meneguzzi dev'essere portatore dell'espressione della linguta italiana (VEERO VEERO FAALSO FAALSO), capirai che qualcosa non funziona.Gente come Pacifico, come Cristina Dona', gli Afterhours, i Giardini di Miro'... Valgono come i piu' grandi cantautori e le piu' grandi band internazionali, ma si devono arrabattare con contrattini di etichette di grande qualita' ma scarsa quantita' per carenze di carattere finanziario, vedi la Homesleep: abbiamo a bologna quella che forse IN EUROPA e' al top delle etichette per calibro dei nomi.E continiuamo a promuovere Meneguzzi.I Lacuna Coil, band lombarda, negli USA ha venduto mezzo milione di copie con Comalies, in Italia non so se e' arrivata alle 20000 copie.Ha senso?Poi Apple ci snobba? Ettecredo...
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Ital
        - Scritto da: reflection
        Poi Apple ci snobba? Ettecredo...Stasera ho fatto un giro in ITMS, beh devo ammettere che qualche cantante "famoso" Italiano c'è....e non sono pochi.Certo porcherie come i Pooh no, però c'è Masini e qualche altro.Quindi hanno già fatto il pieno di porcherie...
        • Anonimo scrive:
          Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Ital
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: reflection


          Poi Apple ci snobba? Ettecredo...

          Stasera ho fatto un giro in ITMS, beh devo
          ammettere che qualche cantante "famoso"
          Italiano c'è....e non sono pochi.

          Certo porcherie come i Pooh no, però
          c'è Masini e qualche altro.

          Quindi hanno già fatto il pieno di
          porcherie...I Pooh ..... . ma chi li vuole ???? Che muoiano di fame o vadano a lavorare ......
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Ital

        Ma chi si promuove in Italia?

        PAOLO MENEGUZZI.

        Ora, se Meneguzzi dev'essere portatore
        dell'espressione della linguta italiana
        (VEERO VEERO FAALSO FAALSO), capirai che
        qualcosa non funziona.
        Gente come Pacifico, come Cristina Dona',
        gli Afterhours, i Giardini di Miro'...
        Valgono come i piu' grandi cantautori e le
        piu' grandi band internazionali, ma si
        devono arrabattare con contrattini di
        etichette di grande qualita' ma scarsa
        quantita' per carenze di carattere
        finanziario, vedi la Homesleep: abbiamo a
        bologna quella che forse IN EUROPA e' al top
        delle etichette per calibro dei nomi.Vedi che mi dai ragione?Meneguzzi è della BMG, una major che è inclusa nell'accordo di iTunes mentre tutti gli altri che citi incidono per etichette indipendenti e quindi su iTunes non li puoi trovare....
      • Anonimo scrive:
        Re: L'Italia, L'Italiano, la Musica Ital
        ahhhhh i lacunaaaa!! =)
  • Anonimo scrive:
    Mazza non hai capito una mazza
    Godo a sapere che ci soffre che la apple (ma anche il mondo intero) non si fili ne lui ne la musica italiana, notoriamente musica di merd@!E godo nel vedere scavalcato il sistema di rapina legale messo in atto dalla siae.
    • Anonimo scrive:
      Re: Mazza non hai capito una mazza
      - Scritto da: Anonimo
      Godo a sapere che ci soffre che la apple (ma
      anche il mondo intero) non si fili ne lui ne
      la musica italiana, notoriamente musica di
      merd@!La Apple avrà letto le elucubrazioni di Mazza su http://www.popolodellarete.it (e magari avranno intuito come i discografici made in ItaGlia trattano i propri clienti)
      E godo nel vedere scavalcato il sistema di
      rapina legale messo in atto dalla siae.Altrimenti altro che 99 eurocents. Conoscendo la SIAE, il doppio (se andava bene).
      • Anonimo scrive:
        Re: Mazza non hai capito una mazza
        - Scritto da: Anonimo
        - Scritto da: Anonimo

        Godo a sapere che ci soffre che la
        apple (ma

        anche il mondo intero) non si fili ne
        lui ne

        la musica italiana, notoriamente musica
        di

        merd@!
        La Apple avrà letto le elucubrazioni
        di Mazza su www.popolodellarete.it (e
        magari avranno intuito come i discografici
        made in ItaGlia trattano i propri clienti)


        E godo nel vedere scavalcato il sistema
        di

        rapina legale messo in atto dalla siae.
        Altrimenti altro che 99 eurocents.
        Conoscendo la SIAE, il doppio (se andava
        bene).Bello vedere che si e' in molti a pensare le stesse cose! :pp.s. devono morire di fame (la siae ovviamente)
        • Anonimo scrive:
          Re: Mazza non hai capito una mazza
          Guardate che la siae la pagano lo stesso ... mica possono farne a meno. Scusate ma Mazza (maiuscolo) a parte siete voi a non avrer capito una mazza (minuscolo).Se questi - in regime praticamente di monopolio - si mettono a vendere solo musica americana, nel giro di 5 anni nessuno produrrà musica italiana. Insisto, Mazza o non Mazza la musica italiana come espressione della nostra cultura e della nostra lingua va assolutamente salvaguardata, siamo tra i pochi ad avere comunque una produzione interessante e non appiattita dietro alle mode americane e l'omologazione va assolutamente evitata.FIMI o non FIMI, Mazza o non Mazza questa volta hanno assolutamente ragione (e basta visitare lo store di Itunes per rendersene conto...). - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo


          Godo a sapere che ci soffre che la

          apple (ma


          anche il mondo intero) non si fili
          ne

          lui ne


          la musica italiana, notoriamente
          musica

          di


          merd@!

          La Apple avrà letto le
          elucubrazioni

          di Mazza su www.popolodellarete.it (e

          magari avranno intuito come i
          discografici

          made in ItaGlia trattano i propri
          clienti)




          E godo nel vedere scavalcato il
          sistema

          di


          rapina legale messo in atto dalla
          siae.

          Altrimenti altro che 99 eurocents.

          Conoscendo la SIAE, il doppio (se andava

          bene).

          Bello vedere che si e' in molti a pensare le
          stesse cose! :p

          p.s. devono morire di fame (la siae
          ovviamente)
          • The_GEZ scrive:
            Re: Mazza non hai capito una mazza
            Ciao Anonimo !
            Guardate che la siae la pagano lo stesso ...
            mica possono farne a meno. [...]
            FIMI o non FIMI, Mazza o non Mazza questa
            volta hanno assolutamente ragione (e basta
            visitare lo store di Itunes per rendersene
            conto...). Purtroppo hai ragione ...... anche se mi rode dare ragione a Mazza ... 8)E comunque per me 0.99? per un MP3 e' troppo ..
          • Anonimo scrive:
            Re: Mazza non hai capito una mazza
            io non ho visto niente di interessante relativo ad etichette italiane, secondo me nonostante tutto la FIMI ha fetto bene a lanciare un segnale, tanto poi si metteranno d'accoirdo
          • rumenta scrive:
            Re: Mazza non hai capito una mazza
            - Scritto da: Anonimo
            Guardate che la siae la pagano lo stesso ...
            mica possono farne a meno. sicuro??non risiede fisicamente in Italia, quindi NON è soggetto alle leggi italiane.come per i cd acquistati all'estero, si pagano le tasse del paese dal quale provengono, mica le nostre ;)
            Scusate ma Mazza (maiuscolo) a parte siete
            voi a non avrer capito una mazza
            (minuscolo).
            Se questi - in regime praticamente di
            monopolio - si mettono a vendere solo musica
            americana, nel giro di 5 anni nessuno
            produrrà musica italiana. intendi dire che se apple vende solo musica americana la musica italiana scompare??me la spieghi questa??

            Insisto, Mazza o non Mazza la musica
            italiana come espressione della nostra
            cultura e della nostra lingua va
            assolutamente salvaguardata, siamo tra i
            pochi ad avere comunque una produzione
            interessante e non appiattita dietro alle
            mode americane e l'omologazione va
            assolutamente evitata.quindi??buon per chi ci riesce, a non omologarsi, e sono pochi pure in Italia :(e comunque non è un controsenso dire che se non ci vendono la musica italiana scompare e subito dopo meglio se non ci vendono così non ci omologhiamo.....

            FIMI o non FIMI, Mazza o non Mazza questa
            volta hanno assolutamente ragione (e basta
            visitare lo store di Itunes per rendersene
            conto...). io credo che apple semplicemente si rifiuti di vendere musica italiana "all'italiana", vale a dire condita di tasse e balzelli vari, cosa che certamente mazza (minuscolo) e compagni (siae) pretenderebbero......apple è in affari per fare profitti, non per arricchire parassiti.... o meglio, sono sufficienti quelli che deve già arricchire (majors), mazza e c. sono di troppo 8)sarebbe come se io avessi un'attività in un quartiere controllato da 2 boss e dovessi pagare il pizzo a tutti e due :D

            - Scritto da: Anonimo



            - Scritto da: Anonimo


            - Scritto da: Anonimo



            Godo a sapere che ci soffre
            che la


            apple (ma



            anche il mondo intero) non si
            fili

            ne


            lui ne



            la musica italiana,
            notoriamente

            musica


            di



            merd@!


            La Apple avrà letto le

            elucubrazioni


            di Mazza su www.popolodellarete.it
            (e


            magari avranno intuito come i

            discografici


            made in ItaGlia trattano i propri

            clienti)






            E godo nel vedere scavalcato
            il

            sistema


            di



            rapina legale messo in atto
            dalla

            siae.


            Altrimenti altro che 99 eurocents.


            Conoscendo la SIAE, il doppio (se
            andava


            bene).



            Bello vedere che si e' in molti a
            pensare le

            stesse cose! :p



            p.s. devono morire di fame (la siae

            ovviamente)
          • reflection scrive:
            Re: Mazza non hai capito una mazza
            - Scritto da: Anonimo
            Insisto, Mazza o non Mazza la musica
            italiana come espressione della nostra
            cultura e della nostra lingua va
            assolutamente salvaguardata, siamo tra i
            pochi ad avere comunque una produzione
            interessante e non appiattita dietro alle
            mode americane e l'omologazione va
            assolutamente evitata.

            FIMI o non FIMI, Mazza o non Mazza questa
            volta hanno assolutamente ragione (e basta
            visitare lo store di Itunes per rendersene
            conto...). Guarda, tenendo conto degli incentivi a band italiane di livello come Giardini di Miro', o Julie's Haircut, o Gatto Ciliegia Contro il Grande Fretto, o Virginiana Miller, o One Dimensional Man, o Yuppie Flu... Insomma, se fosse per la FIMI farebbero tutti la fame. I Giardini, da quel che so, vendono molto piu' all'estero che in Italia, soprattutto in Germania, dove le produzioni indipendenti sono fortemente incentivate. Quindi di campanilismi sui Pooh, non facciamone.
        • Anonimo scrive:
          Re: Mazza non hai capito una mazza
          guarda che la SIAE in Italia Apple la paga, così come paga le aziende discografiche che hanno fornito i brani di artisti italiani.
          • reflection scrive:
            Re: Mazza non hai capito una mazza
            - Scritto da: Anonimo
            guarda che la SIAE in Italia Apple la paga,
            così come paga le aziende
            discografiche che hanno fornito i brani di
            artisti italiani.Sui brani prodotti da etichette italiane si, ma sugli altri che c'entra la siae? Io quando compro dischi su amazon mica lo pago il balzello, e c'e' un motivo se un cd mi costa al massimo 18 dollari (12 euro)...
          • Anonimo scrive:
            Re: Mazza non hai capito una mazza
            leggiti la direttiva sul copyright, la siae si paga nel paese dove scarichi ed infatti Apple si è dotata di opportuna licenza
    • Anonimo scrive:
      Re: Mazza non hai capito una mazza
      - Scritto da: Anonimo
      Godo a sapere che ci soffre che la apple (ma
      anche il mondo intero) non si fili ne lui ne
      la musica italiana, notoriamente musica di
      merd@!

      E godo nel vedere scavalcato il sistema di
      rapina legale messo in atto dalla siae.Guarda che il soldi della Pausini, venduta su Itunes versione italiana vanno alla Warner Music Italy e alla SIAE, quindi non godi un cavolo perchè non hai capito un cavolo
    • Anonimo scrive:
      Re: Mazza non hai capito una mazza
      - Scritto da: Anonimo
      Godo a sapere che ci soffre che la apple (ma
      anche il mondo intero) non si fili ne lui ne
      la musica italiana, notoriamente musica di
      merd@!

      E godo nel vedere scavalcato il sistema di
      rapina legale messo in atto dalla siae.Guarda che secondo me non hai capito tu, la pagano eccome la SIAE, il ritardo dovuto all'apertura in europa è proprio dovuto al fatto che sono andati a negoziare con le singole SIAE stato per stato
    • Anonimo scrive:
      Re: Mazza non hai capito una mazza
      secondo me ha capito tutto invece, dopo averlo preso in .... dalle radio, da MTV, dalla telefonia mobile, ora rischiano di prenderlo in... da Apple. Farà i soldi e i discografici no
  • Anonimo scrive:
    infatti: manca ivano fossati!
    me n'ero accorto, non c'è nemmeno un brano di ivano fossati! e io che volevo comprare "dal vivo vol. 3"...
    • TafkaL scrive:
      Re: infatti: manca ivano fossati!
      - Scritto da: Anonimo
      me n'ero accorto, non c'è nemmeno un
      brano di ivano fossati! e io che volevo
      comprare "dal vivo vol. 3"...scaricalo col mulo:D :D :D
  • Anonimo scrive:
    avranno fatto la loro brava ricerca.
  • Anonimo scrive:
    la volpe e l'uva
    non è che è il contrario?cosa si aspettavano questi? che apple venisse a prostrarsi ai loro piedi?non sono mica dei leccaculo italiani quelli della apple eh?tristemente_famoso
    • Anonimo scrive:
      Re: la volpe e l'uva
      io da bravo discografico indipendente però avevo scritto qui dopo un evento nel quale Apple aveva annunciato che avrebbe dato ampio spazio agli indipendenti e però è vero che nessuno mi ha rispostoindies@applemusic.com
      • Anonimo scrive:
        Re: la volpe e l'uva
        - Scritto da: Anonimo

        io da bravo discografico indipendente
        però avevo scritto qui dopo un evento
        nel quale Apple aveva annunciato che avrebbe
        dato ampio spazio agli indipendenti e
        però è vero che nessuno mi ha
        risposto

        indies@applemusic.comMagari alla apple l'autoreply non è supportato... :D
        • Anonimo scrive:
          Re: la volpe e l'uva
          allora è inutile che si facciano pubblicità
          • Anonimo scrive:
            Re: la volpe e l'uva
            la apple è un major come le altre, ma stiamo qui a difenderla ?Sono pessimi come gli altri. Solo ricerca di profitto. Non sono andati degali indipendenti solo perché perdevano tempo che gliene frega a loro della musica
      • Anonimo scrive:
        Re: la volpe e l'uva
        - Scritto da: Anonimo

        io da bravo discografico indipendente
        però avevo scritto qui dopo un evento
        nel quale Apple aveva annunciato che avrebbe
        dato ampio spazio agli indipendenti e
        però è vero che nessuno mi ha
        risposto

        indies@applemusic.comIo invece che sono un'etichetta di produzioni e distribuzioni indipendente italiana che non sta con le mani in mano e sa che su FIMI e sul Sig. Mazza è meglio non contare un granché, beh io in iTunes Music Store ci sto da diversi mesi grazie alla mia intraprendenza ed al lavoro di CD Baby.nda
        • Anonimo scrive:
          Re: la volpe e l'uva
          - Scritto da: Anonimo

          - Scritto da: Anonimo
          Io invece che sono un'etichetta di
          produzioni e distribuzioni indipendente
          italiana che non sta con le mani in mano e
          sa che su FIMI e sul Sig. Mazza è
          meglio non contare un granché, beh io
          in iTunes Music Store ci sto da diversi mesi
          grazie alla mia intraprendenza ed al lavoro
          di CD Baby.Appunto, senza contare che hanno appena aperto, vedrete che la scelta musicale su ITMS andra ampiandosi con il tempo!
        • Anonimo scrive:
          Re: la volpe e l'uva
          si sta parlando dell'offerta in Italia non di quella in USA, la ci sono anch'io ma perchè allora lasciarci fuori dal portale italiano ?
  • Anonimo scrive:
    domanda...
    ...a leggere sta news.. mi viene un sospetto (magari cattivo??)Magari (apple) non ha "interpellato" xche non riteneva "degno" il proprio interlocutore?cattivi pensieri?chissa...Ciao a tutti!
    • Anonimo scrive:
      Re: domanda...
      Secondo me è proprio così, Mazza & co. non sono degni del minimo rispetto visto la loro posizione riguardo al decreto Urbani.A mio parere Apple fa bene ad evitare certi mezzi figuranti tanto saranno gli stessi a mendicare quando il sistema di dl legale sarà a regime...
      • Anonimo scrive:
        Re: domanda...
        - Scritto da: Anonimo
        Secondo me è proprio così,
        Mazza & co. non sono degni del minimo
        rispetto visto la loro posizione riguardo al
        decreto Urbani.
        A mio parere Apple fa bene ad evitare certi
        mezzi figuranti tanto saranno gli stessi a
        mendicare quando il sistema di dl legale
        sarà a regime...Sai che danno d'immagine avrebbe subito la Apple ad accostarsi a questi figuri forcaioli di SIAE, FIMI ed simili?"A pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si indovina"Giulio Andreotti
        • Anonimo scrive:
          Re: domanda...
          ..sono quello che ha scritto la "domanda" cattiva... e onestamente ragazzi "godo" nel vedere che c'è altra gente che la pensa come me...Personalmente ho notato che tutte le volte che ho pensato "male" ho "preso in pieno" ovvero avevo ragione!Mi immagino la scena... In italy...there is SIAE......oh no (stile di voce di homer simpson) !Per la serie... vendiamoceli da soli gli mp3 in italia... che se andiamo con sti qui... non ne vendiamo manco 1...(e ci "cremiamo" pure il mercato e la faccia...)povera itaGlia....
        • Anonimo scrive:
          Re: domanda...
          - Scritto da: Anonimo
          - Scritto da: Anonimo

          Secondo me è proprio così,

          Mazza & co. non sono degni del minimo

          rispetto visto la loro posizione
          riguardo al

          decreto Urbani.

          A mio parere Apple fa bene ad evitare
          certi

          mezzi figuranti tanto saranno gli
          stessi a

          mendicare quando il sistema di dl legale

          sarà a regime...

          Sai che danno d'immagine avrebbe subito la
          Apple ad accostarsi a questi figuri
          forcaioli di SIAE, FIMI ed simili?

          "A pensar male si fa peccato, ma quasi
          sempre ci si indovina"
          Giulio AndreottiSarà ma secondo me state andando fuori dal seminato... accostarsi poi ci si accostano già visto che i contratti con le major li hanno fatti ... e non attravesro la FIMI ma attraverso la RIAA... (o pensate che cupertino sia in provincia di teramo???)Comunque una cosa è certa, di Italiano a parte elisa, vasco e poco altri non c'è quasi nulla..... alla faccia delle dichiarazioni sulle "centinaia di etichette indipendenti" sbandierate da Itunes
          • Anonimo scrive:
            Re: domanda...
            - Scritto da: Anonimo
            Sarà ma secondo me state andando
            fuori dal seminato... accostarsi poi ci si
            accostano già visto che i contratti
            con le major li hanno fatti ... e non
            attravesro la FIMI ma attraverso la RIAA...
            (o pensate che cupertino sia in provincia di
            teramo???)
            Comunque una cosa è certa, di
            Italiano a parte elisa, vasco e poco altri
            non c'è quasi nulla..... alla faccia
            delle dichiarazioni sulle "centinaia di
            etichette indipendenti" sbandierate da
            ItunesC'è qualcuno su PI, anche UNO SOLO, che parli di qualcosa che conosce????? :| :| :|Su iTMS italiano NON c'è Elisa, perché parli di cose che NON conosci, che gusto ci trovi?
  • Anonimo scrive:
    e bravi
    partono subito col piede giusto...
    • Anonimo scrive:
      Re: e bravi
      - Scritto da: Anonimo
      partono subito col piede giusto...io in 2 giorni gli ho lasciato già 20 euro... una 20ina di miai amici hanno una lista della spesa molto più lunga della mia... una decina di altri amici miei si compreranno l'iPod...partono col piede giusto?direi di sì...
Chiudi i commenti