Internet, la dipendenza genera violenza?

Questo quanto emerge da uno studio effettuato da alcuni studiosi taiwanesi: più tempo si passa davanti al PC, più si assorbono attitudini negative. I più a rischio? I teenager

Il web rende i netizen violenti e aggressivi o sono le frange più facinorose ad esserne più attratte? Questo è il dilemma a cui alcuni ricercatori taiwanesi hanno tentato di dare risposta per mezzo di uno studio che coinvolge teenager, Internet e gli effetti sul comportamento sociale innescato da questa accoppiata. In particolare, più a rischio sarebbero tutti coloro che dal web sono dipendenti, magari fino al punto di tentare di rubare un laptop per accedere alla propria pagina su Facebook.

Lo studio, effettuato da un’equipe di ricercatori della Kaohsiung Medical University , si è basato sulle risposte fornite a vari questionari inerenti sia l’attività online che quella offline di un campione composto da 9.405 teenager. Una volta vagliati i risultati, è emerso che il 25% dei maschi e il 13% delle femmine costituiscono lo zoccolo duro di chi non riesce a vivere senza il web. Secondo gli scienziati, questo gruppo di utenti sarebbe più propenso ad atteggiamenti violenti, derivati con tutta probabilità dall’abuso di contenuti come video pornografici, videogame violenti, nonché social network.

In particolare, il 13% di tutte le ragazze intervistate e il 32% della totalità di ragazzi avrebbero manifestato nell’ultimo anno comportamenti violenti, che sarebbero sfociati anche in danni non irrilevanti. Percentuale che sale al 37% nella fascia identificata come dipendente dal web. “Le attività sul web possono fornire agli adolescenti numerose opportunità di osservare e sperimentare i risultati di comportamenti violenti – spiegano gli autori – dando loro un valore del tutto positivo poiché li aiuterebbe ad identificarsi in un gruppo come degli idoli, dei vincenti”.

La dipendenza, secondo i ricercatori porterebbe a bruschi cambiamenti nell’umore in situazioni in cui l’amato “vizio” per vari motivi non dovesse essere a portata di mano. Con conseguenze spesso anche serie: è il caso di Corey Kinney, 19enne originario del Texas arrestato nei pressi di uno Starbuck in Florida per aver tentato di rubare un laptop del valore di 4mila dollari.

Stando alla ricostruzione dei fatti, il giovane avrebbe chiesto ad un cliente del posto il prestito del suo laptop per accedere al suo profilo di Facebook. Ottenuto un netto rifiuto, il giovane avrebbe quindi finto di allontanarsi dal tavolino della vittima per poi voltarsi di scatto, sottrarre il prezioso dispositivo e darsela a gambe. Gary Lyman, legittimo possessore del laptop si sarebbe quindi lanciato all’inseguimento del malfattore, bloccato grazie all’aiuto di due passanti nel parcheggio adiacente al locale.

Una volta chiamata la polizia, il giovane è stato arrestato con la bizzarra accusa di “scippo improvviso”. Agli inquirenti Kinney avrebbe dichiarato di essere senza lavoro da mesi e di aver bisogno di denaro. Secondo l’imputato, a detta di alcune sue conoscenze, Starbucks sarebbe un vero e proprio paradiso del notebook pronto da rubare. Del tutto da chiarire la reale motivazione del gesto: nonostante possa risultare facile pensare che quella di accedere a Facebook possa essere una banale scusa per impossessarsi del notebook, qualcuno non esita ad attribuire la responsabilità del gesto alla massiccia dipendenza dal social network più discusso del cosiddetto web 2.0.

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  • Alan Turing scrive:
    Più "core" servono per la virtualizzaz?
    Mi sembra di capire che, a parte casi molto speciali, avere più core su una stazione singola ad uso personale serve a pochino (a meno di software ben ottimizzato). Mentre sono ideali per server e per la virtualizzazione (di macchine, s.o., processi, etc.)? Ho capito bene?
    • bla scrive:
      Re: Più "core" servono per la virtualizzaz?
      diciamo di sì, infatti son proXXXXXri da server.. non da utente domestico :)
  • dark water scrive:
    wow
    wow...6 core! :D
  • Maser scrive:
    Domandina semplice agli informatici
    Per sfruttare il multicore occorre ottimizzare solo il sistema operativo o tutti i singoli processi che andranno a girare?
    • Cryon scrive:
      Re: Domandina semplice agli informatici
      ovviamente solo il SO non basterebbe.. cmq non ho esperienze dirette ma per esempio io programmo in java e credo che per me sia solo la vm a dover gestire il multicore.. magari mi sbaglio ^^
      • Stefano R. scrive:
        Re: Domandina semplice agli informatici
        Se il tuo programma non è scritto appositamente per supportare n proXXXXXri, è probabile che un core si occupi del GC e un altro del programma vero e proprio. Dipende da quel che deve fare il tuo programma, magari ti va bene così ;)
    • Stefano R. scrive:
      Re: Domandina semplice agli informatici
      Beh se devi fare calcolo massivo parallelo è ovvio che il programma deve essere scritto a modo... ossia deve aprire diversi thread (ogni thread si occuperà di una parte dei calcoli) affinché ognuno di questi venga assegnato ad un differente proXXXXXre. Altrimenti viene assegnato ad n proXXXXXre unico e ti perdi il vantaggio di avere n core.
      • chojin scrive:
        Re: Domandina semplice agli informatici
        - Scritto da: Stefano R.
        Beh se devi fare calcolo massivo parallelo è
        ovvio che il programma deve essere scritto a
        modo... ossia deve aprire diversi thread (ogni
        thread si occuperà di una parte dei calcoli)
        affinché ognuno di questi venga assegnato ad un
        differente proXXXXXre. Altrimenti viene assegnato
        ad n proXXXXXre unico e ti perdi il vantaggio di
        avere n
        core.La cosa difficile non è creare i thread ma scriversi un thread scheduler efficiente per poter gestire i thread stessi e rilocarli sui vari core. Il sistema operativo ha uno scheduler per i processi, non per i thread.
        • Shu scrive:
          Re: Domandina semplice agli informatici
          - Scritto da: chojin
          La cosa difficile non è creare i thread ma
          scriversi un thread scheduler efficiente per
          poter gestire i thread stessi e rilocarli sui
          vari core. Il sistema operativo ha uno scheduler
          per i processi, non per i
          thread.Beh, no.Linux tratta i thread esattamente come i processi, e ha uno scheduler che li supporta.Non devi scriverti uno scheduler nella tua applicazione, basta usare una funzione apposita per creare un thread, invece della solita fork() per creare un proXXXXX.Bye.
        • Matteo Italia scrive:
          Re: Domandina semplice agli informatici
          In generale gli scheduler dei sistemi operativi moderni distribuiscono i thread sui vari proXXXXXri logici senza problemi (http://forum.html.it/forum/showthread.php?s=&threadid=1288925).Il punto è che per sfruttare tutti questi core ci devono essere effettivamente molti thread in esecuzione contemporanea; per sfruttare al meglio tanti core, quindi, bisogna scrivere applicazioni che facciano uso dei thread in ogni circostanza in cui servano, stando però attenti a non creare colli di bottiglia nei momenti di join tra i thread.All'atto pratico comunque macchine di questo genere sono usate solitamente come DB server e soprattutto per virtualizzare più server; i DBMS infatti sanno gestire molto bene l'utilizzo di più proXXXXXri logici, e i gestori di macchine virtuali possono "distribuire" i core disponibili alle macchine virtualizzate.-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2009 13.54-----------------------------------------------------------
  • aemmedi scrive:
    ma "instanbul" o "istanbul" ?
    come da oggetto..
    • Domokun scrive:
      Re: ma "instanbul" o "istanbul" ?
      A meno che non abbiano fatto una variante creativa della città, il nome corretto anche in inglese è Istanbul
    • Jo Pa scrive:
      Re: ma "instanbul" o "istanbul" ?
      Dal video della AMD si legge Istanbul.
    • Alessandro Del Rosso scrive:
      Re: ma "instanbul" o "istanbul" ?
      Istanbul... Abbiamo corretto, grazie ;-)- Scritto da: aemmedi
      come da oggetto..
  • omissis scrive:
    cheXXXXXta
    tempo 5 o 6 anni e arriveremo a 30/60 core... speriamo che il software venga ottimizzato come si deve
    • chojin scrive:
      Re: cheXXXXXta
      - Scritto da: omissis
      tempo 5 o 6 anni e arriveremo a 30/60 core...
      speriamo che il software venga ottimizzato come
      si
      devePrima della crisi economica erano usciti articoli in cui si diceva che Intel avrebbe potuto rilasciare il primo 32 core già nel 2010, tuttavia con il rallentamento dell'economia per quest'anno 8-core Nehalem per server 4-way ed il prossimo anno Nehalem 6-core per desktop di fascia alta forse anche 2-way.
      • blackshard scrive:
        Re: cheXXXXXta
        Beh sono 4 core fisici su nehalem, dove ognuno ne gestisce due logici. Non è proprio la stessa cosa che averne 8 fisici, anzi a volte addirittura avere più core logici per ogni core fisico può portare a cali di prestazioni.
        • chojin scrive:
          Re: cheXXXXXta
          - Scritto da: blackshard
          Beh sono 4 core fisici su nehalem, dove ognuno ne
          gestisce due logici. Non è proprio la stessa cosa
          che averne 8 fisici, anzi a volte addirittura
          avere più core logici per ogni core fisico può
          portare a cali di
          prestazioni.-------http://www.behardware.com/news/10090/nehalem-ex-8-core.htmlNehalem EX: 8 core! Posted on 05/02/2009 at 15:19 by Marc - source: Hexus.netIntel will reportedly unveil its first 8-core proXXXXXr next week, the Nehalem EX. Designed as part of the forthcoming Xeon Nehalem range, it will have, in addition to SMT, 16-threads for a total of 2.3B transistors!This is more than 3 times as many transistors as a classic Nehalem, with an L3 cache of 24 MB (as against 16 MB for two of the classic Nehalems). There will also be a four-channel memory controller. We still dont know when the Nehalem EX will be available, the quad-core, the Nehalem EP (similar to the desktop version) supposed to be available in March.-------
        • chojin scrive:
          Re: cheXXXXXta
          - Scritto da: blackshard
          Beh sono 4 core fisici su nehalem, dove ognuno ne
          gestisce due logici. Non è proprio la stessa cosa
          che averne 8 fisici, anzi a volte addirittura
          avere più core logici per ogni core fisico può
          portare a cali di
          prestazioni.L' Hyper-Threading nel 90% dei casi aumenta le prestazioni, con incrementi medi del 20-40%
    • prova scrive:
      Re: cheXXXXXta
      Se il codice è ottimizzato come lo è sempre stato con un core solo, ci sarà da ridere :D48 core per scrivere del testo :D ... e si farà fatica
    • Manlio Sgalambro scrive:
      Re: cheXXXXXta
      veramente è dal tempo del C64 che il sofware non viene ottimizzato. I softwaristi sono tutti degli scansafatiche che ti fanno comprare un computer ha 60 core e 1Thz per un programma che se scritto bene girerebbe su un cellulareVERGOGNA!!!!
      • Triky scrive:
        Re: cheXXXXXta
        non ci sono piu' le Z80 di una volta...
        • sdsd scrive:
          Re: cheXXXXXta
          ma manco piu' i 6502
          • AtariLover scrive:
            Re: cheXXXXXta
            [img]http://www.cpu-world.com/CPUs/650x/L_MOS-6502%20(MOS%20logo).jpg[/img][img]http://www.esquire.com/cm/esquire/images/AtariConsole-ESQ-CouchPotatoFB.jpg[/img](si lo so che non era il 6502 ma il 6507 ma tantno poco cambiava :((atari)-----------------------------------------------------------Modificato dall' autore il 26 febbraio 2009 11.59-----------------------------------------------------------
          • sdsd scrive:
            Re: cheXXXXXta
            bei tempi
          • tardi per fare il log scrive:
            Re: cheXXXXXta
            ah...quello è un atari....l'ho avuto quando avevo 7 anni e ,a parte il giocarci con la marea di app interne, non sapevo nemmeno che fosse un computer (in senso stretto non lato)...cmq il mio era bianco ^^
          • AtariLover scrive:
            Re: cheXXXXXta
            - Scritto da: tardi per fare il log
            ah...quello è un atari....l'ho avuto quando avevo
            7 anni e ,a parte il giocarci con la marea di app
            interne, non sapevo nemmeno che fosse un computer
            (in senso stretto non
            lato)...

            cmq il mio era bianco ^^Beh tu avevi un "computer" probabilmente il 1200 o l'800, quello che ho linkato era il VCS 2600, più propriamente una consolle che andava a cassettine con ROM da 4, 8 o 16 Kb (spero di ricordare bene) di memoria interna.Ne ho ancora due funzionanti e ci gioco ancora! L'inserto in radica era una sciccheria! Poi però lo hanno sostituito con plasticozza peggio che nelle Lancia :(
      • N.C. scrive:
        Re: cheXXXXXta
        Allora scrivilo te il codice se sei + bravo , sempre a criticare senza avere la minima idea del lavoro che fa una persona ....
      • sdsd scrive:
        Re: cheXXXXXta
        Sul C64 i programmi erano brevi e facevano cose semplici come muovere una pallina bidimensionale sullo schermo.I programmi di oggi sono almeno 100 volte più grandi, quindi richiedono grossi team di sviluppo (e se hai provato ad organizzare anche solo una serata al cinema con 10 amici ti puoi rendere conto di quanto sia difficile organizzare e far fare qualcosa alla gente).Ti garantisco che il programmino del C64 sarebbe ottimizzato anche oggi
      • fgpx78 scrive:
        Re: cheXXXXXta
        Evidentemente non hai nemmeno la più pallida idea della complessità che c'è dietro la programmazione. E sopratutto della STORIA della programazione...
      • Domokun scrive:
        Re: cheXXXXXta
        - Scritto da: Manlio Sgalambro
        veramente è dal tempo del C64 che il sofware non
        viene ottimizzato.

        I softwaristi sono tutti degli scansafatiche che
        ti fanno comprare un computer ha 60 core e 1Thz
        per un programma che se scritto bene girerebbe su
        un
        cellulare
        VERGOGNA!!!!Dai vai a giocare con le bambole che fai più bella figura -_-
      • attonito scrive:
        Re: cheXXXXXta

        I softwaristi sono tutti degli scansafatiche che
        ti fanno comprare un computer ha 60 core e 1Thz
        per un programma che se scritto bene girerebbe su
        un cellulare VERGOGNA!!!!e' piu' facile scrivere software ottimizzato oppure fare copia & incolla di codice altrui e dire al cliente "aggiorna il sistema"?Ho programmato Z80 ed ST6 in assembler: li devi ottimizzare se vuoi le prestazioni. Stesso discorso, per altri versi, con visual basic 3 su un 486: o ottimizzavo o il slft collassava.Adesso e' facile: software scritto male viene compensato da hardware pompato. Credo che i buoni programmatori abbiano ormai i capelli bianchi e solo pochi delle nuove generazioni sanno cosa significhi "ottimizzare".
        • paperinix scrive:
          Re: cheXXXXXta
          - Scritto da: attonito

          I softwaristi sono tutti degli scansafatiche che

          ti fanno comprare un computer ha 60 core e 1Thz

          per un programma che se scritto bene girerebbe
          su

          un cellulare VERGOGNA!!!!

          e' piu' facile scrivere software ottimizzato
          oppure fare copia & incolla di codice altrui e
          dire al cliente "aggiorna il
          sistema"?

          Ho programmato Z80 ed ST6 in assembler: li devi
          ottimizzare se vuoi le prestazioni. Stesso
          discorso, per altri versi, con visual basic 3 su
          un 486: o ottimizzavo o il slft
          collassava.
          Adesso e' facile: software scritto male viene
          compensato da hardware pompato. Credo che i buoni
          programmatori abbiano ormai i capelli bianchi e
          solo pochi delle nuove generazioni sanno cosa
          significhi
          "ottimizzare".Come non darti ragione ...."I programmi di oggi sono almeno 100 volte più grandi, quindi richiedono grossi team di sviluppo (e se hai provato ad organizzare anche solo una serata al cinema con 10 amici ti puoi rendere conto di quanto sia difficile organizzare e far fare qualcosa alla gente)."è vero questa è la realta ma cio non vuol dire che sia il modo corretto di fare le cose .la programmazione è prima di tutto analisi del problema, delle possibili soluzioni e delle possibili implementazioni delle diverse soluzioni .in generale è l'applicazione pratica dei metodi operativi della matematica.purtroppo ormai con tutti i programmatori da edicola che sono stati creati nessuno fa questo tipo di discorso ma sopratutto perche in pochi hanno ancora le capacita per farlo .provate ad andare a chiedere ad uno sviluppatore di Maya, Autocad, o semplicemente ad uno sviluppatore di motori grafici quanto è importante per loro l'ottimizzazione del codice .Ciao A tutti
          • sdsd scrive:
            Re: cheXXXXXta
            Devi considerare che adesso si campa con le applicazioni web (o meglio gestionali web), dove l'unica cosa che conta è metterci il minor tempo possibile a fornire il prodotto.Una bella botta alla cultura della programmazione l'ha data il free software perchè ora tutti scaricano la libreria gratis e con un poco di copia-incolla confezionano un prodotto scadente in poco tempo.E' ovvio che con la pappa fatta i "bravi programmatori" saranno sempre meno. Di questo si può ringraziare Stallman il sapere (o meglio i prodotti fatti e finiti) gratuito.Le aziendine vedendo che molti softwarini sono gratis evitano di sviluppare i loro prodotti e si limitano ad essere delle pseudo agenzie interinali... alla fine si fanno solo gestionali web e si è solo un costo
          • iome scrive:
            Re: cheXXXXXta

            Una bella botta alla cultura della programmazione
            l'ha data il free software perchè ora tutti
            scaricano la libreria gratis e con un poco di
            copia-incolla confezionano un prodotto scadente
            in poco tempo.il concetto di modularita' e riutilizzabilita' del codice, questo sconosciuto.
            E' ovvio che con la pappa fatta i "bravi
            programmatori" saranno sempre meno.se ma libreria ha prestazioni che non mi soddisfano,NESSUNO mi puo' impedire di scriverne una mia, no?
            Di questo si
            può ringraziare Stallman il sapere (o meglio i
            prodotti fatti e finiti) gratuito.quindi chiudiamo le facolta di medicina, impediamoalle persone di condividere il sapere, e facciamo inmodo che l'invenzione muoia insieme all'inventore.
          • sdsd scrive:
            Re: cheXXXXXta
            - Scritto da: iome

            Una bella botta alla cultura della
            programmazione

            l'ha data il free software perchè ora tutti

            scaricano la libreria gratis e con un poco di

            copia-incolla confezionano un prodotto scadente

            in poco tempo.
            il concetto di modularita' e riutilizzabilita'
            del codice, questo
            sconosciuto.concetto che non ha a che fare con il fatto che scarico gratis da internet cose fatte e non faccio più nulla io se non assemblare pezzi. Grazie per le tue lezioni di ing. del software... mi mancavano


            E' ovvio che con la pappa fatta i "bravi

            programmatori" saranno sempre meno.
            se ma libreria ha prestazioni che non mi
            soddisfano,
            NESSUNO mi puo' impedire di scriverne una mia, no?
            Nel mondo accademico di Stallman hai ragione tu, ma in quello aziendale il cliente rifiuterà di pagare la tua libreria perchè tanto c'è sempre quello più morto di fame di te che scaricandosi la libreria generica e gratuita può proporre un prezzo inferiore. Per risolvere il problema il 99,99% degli sviluppatori scaricherà cose fatte e man mano i programmatori bravi saranno sempre meno. La pappa fatta ha sempre creato incompetenza in tutti i campi...

            Di questo si

            può ringraziare Stallman il sapere (o meglio i

            prodotti fatti e finiti) gratuito.
            quindi chiudiamo le facolta di medicina, impediamo
            alle persone di condividere il sapere, e facciamo
            in
            modo che l'invenzione muoia insieme all'inventore.Stallman non ha condiviso il sapere (ad esempio libri gratuiti su come fare le cose), ma ha condiviso prodotti finiti. Quando copiavi il compito in classe dal compagno diventavi bravo come lui in matematica? o diventavi più bravo se il tuo compagno ti spiegava come fare i calcoli e poi li facevi tu con le tue mani?
          • orcoipod scrive:
            Re: cheXXXXXta
            Non fa una grinza, hai ragione
          • iRoby scrive:
            Re: cheXXXXXta
            Tu hai le idee moooolto confuse!Prima di tutto il software opensource ti permette di imparare guardando il codice di altri.Secondo, il metodo di sviluppo distribuito e democratico permette a tante persone di partecipare anche all'ottimizzazione, per cui tornando al punto primo, si cresce insieme imparando gli uni dalle abilità degli altri.La scarsa ottimizzazione di un software opensource è vera nelle prime fasi di sviluppo. Ma l'opensource ha molte più probabilità di ottimizzazione che non uno chiuso il cui codice è accessibile ad un gruppo ristretto di sviluppatori.Il problema che hai evidenziato sulla bassa qualità del software è solo di quello closed, non di uno opensource.Perché se prendi un software opensource il grado di qualità in cui lo trovi dipende dall'anzianità o dalla dimensione della community del progetto, per cui più è anziano o più grande il numero di suoi sviluppatori più potrebbe essere buona la qualità.La parte scadente finisce per essere quasi sempre quella closed aggiunta dall'azienda che aveva fretta di venderlo e lo ha modificato senza porre le modifiche al vaglio della comunità che poteva contribuire ad ottimizzarlo.
          • sdsd scrive:
            Re: cheXXXXXta
            - Scritto da: iRoby
            Tu hai le idee moooolto confuse!

            Prima di tutto il software opensource ti permette
            di imparare guardando il codice di
            altri.
            In teoria, ma in pratica avendo la pappa fatta e clienti che non pagano per il tempo che mi serve a studiare le cose la gente tenderà sempre di più a prendere questi software e usarli cercando di capire solo il minimo indispensabile. E' ovvio che puoi guardarci dentro ma cosa ti rende in termini di soldi?
            Secondo, il metodo di sviluppo distribuito e
            democratico permette a tante persone di
            partecipare anche all'ottimizzazione, per cui
            tornando al punto primo, si cresce insieme
            imparando gli uni dalle abilità degli
            altri.
            Gli adulti per vivere devono guadagnare e lavorano già TUTTO il giorno. E' ovvio che puoi partecipare ma il tempo dove lo trovi? e poi perchè dovresti sprecarti dato che tanto probabilmente qualcuno farà il lavoro per te?Ecco che diventano tutti copioni/assemblatori e la qualità dei professionisti peggiora
            La scarsa ottimizzazione di un software
            opensource è vera nelle prime fasi di sviluppo.
            Ma l'opensource ha molte più probabilità di
            ottimizzazione che non uno chiuso il cui codice è
            accessibile ad un gruppo ristretto di
            sviluppatori.
            In realtà se prendo sempre librerie generiche non avrò la stessa ottimizzazione che avrei se scrivessi una libreria specifica per risolvere il mio specifico problema
            Il problema che hai evidenziato sulla bassa
            qualità del software è solo di quello closed, non
            di uno
            opensource.

            Perché se prendi un software opensource il grado
            di qualità in cui lo trovi dipende dall'anzianità
            o dalla dimensione della community del progetto,
            per cui più è anziano o più grande il numero di
            suoi sviluppatori più potrebbe essere buona la
            qualità.
            La parte scadente finisce per essere quasi sempre
            quella closed aggiunta dall'azienda che aveva
            fretta di venderlo e lo ha modificato senza porre
            le modifiche al vaglio della comunità che poteva
            contribuire ad
            ottimizzarlo.Potrebbe essere maggiore anche il pasticcio, perchè nell'open ogni persona fa quello che vuole e che non la annoia, ma si parlava di come stanno diventando i nuovi professionisti che non stanno più lavorando bene e non della qualità delle librerie
          • Cryon scrive:
            Re: cheXXXXXta
            Il problema dell'ottimizzazione di grandi progetti è sicuramente il tempo sia dello sviluppo che del mantenimento del software.. ma prima ancora la formazione dei programmatori/analisti che ci devono stare dietro.Poi bisogna anche considerare l'evoluzione del progetto nel tempo e tutte le richieste che grandi clienti fanno ed a cui "non si può mai" dire di no.Poi bisognerebbe anche conoscere bene tutte le librerie che terze parti mettono a disposizione per utilizzarle al meglio.. molto altro tempo da spendere.. e poi ne nascono di nuove dopo 1 o 2 anni e bisognerebbe rivederle tutte.Faccio un piccolo esempio per rendere l'idea.. qui usiamo Oracle 10g che prima di un aggiornamento indicizzava e gestiva le sue statistiche in un certo modo e le performance erano accettabili.. dopo l'aggiornamento abbiamo avuto un pauroso calo delle performance ed abbiamo dovuto riscrivere alcune query eliminando alcune parti critiche e non potevamo fare altrimenti.Qui non è stata colpa di Oracle o del programmatore in questione ma sta di fatto che ci ho perso parecchio tempo per "ottimizzare" la cosa e non è detto che poi con l'aumento di dati inseriti nel tempo bisognerà rimetterci mano.. dopo nessuno sa effettivamente quanti dati il cliente inserirà nel tempo ma di sicuro più dati ci saranno e minori saranno le performance.Poi ad un certo punto ho notato che quella parte ha iniziato ad andare molto più veloce.. ho chiesto e mi hanno detto che avevano messo non so quale supporto ai 64bit ecc eccOra ho fatto solo un piccolissimo esempio ma spero renda bene l'idea di cosa vorrebbe dire avere un programmatore che ottimizzi a priori tutto il codice in base all'intero sistema utilizzato ^^i capelli bianchi verrebbero solo al pensarci! eheheh :)
          • Shu scrive:
            Re: cheXXXXXta
            - Scritto da: Cryon
            Ora ho fatto solo un piccolissimo esempio ma
            spero renda bene l'idea di cosa vorrebbe dire
            avere un programmatore che ottimizzi a priori
            tutto il codice in base all'intero sistema
            utilizzatoUn "povero XXXXX" di nome Donald Knuth (guardate che libri ha scritto, se non lo conoscete...) una volta disse "l'ottimizzazione prematura è la radice di tutti i mali".Bisogna distinguere tra "corretta analisi" e "ottimizzazione", che sono due cose completamente diverse, e a volte opposte.Bye.
          • sdsd scrive:
            Re: cheXXXXXta
            Il "povero XXXXX" lavora all'unibversità... nella pratica esisto tempistiche, soldi che girano, ecc. Tutte cose che i professori non considerano. Comunque Cryon voleva solo far capire che alle volte capitano rallentamenti che non dipendono da come è fatto il software (ad esempio Oracle) ma dalle spese dovute alla corretta formazione
      • Mirko scrive:
        Re: cheXXXXXta
        Il dono della parola è un bene prezioso.. non sprecarlo in questo modo...
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