Internet, quando perdere tempo è produttivo

Il tecnocontrollo sul posto di lavoro potrebbe risultare oltre che illecito anche dannoso alla produttività stessa: un po' di distrazioni sembrano fare solo bene
Il tecnocontrollo sul posto di lavoro potrebbe risultare oltre che illecito anche dannoso alla produttività stessa: un po' di distrazioni sembrano fare solo bene

Secondo uno studio condotto dall’Università nazionale di Singapore navigare in rete alla ricerca di gattini, curiosità, meme e amenità varie può aumentare la produttività del lavoratore.

I capiufficio terrorizzati dalla navigazione selvaggia, impegnati in blocchi di indirizzi vari, possono dunque rilassarsi: un po’ di distrazione permette alla mente di meglio concentrarsi sui compiti da realizzare .

Per verificare questa intuizione i ricercatori hanno messo i partecipanti allo studio davanti ad un testo di 3500 parole, con il compito di sottolineare tutte le “e”: poi sono stati divisi in tre gruppi, uno con la proibizione di navigare, uno con l’obbligo di farlo e il terzo lasciato libero di scegliere.
Alla fine coloro che erano andati online a leggere blog e visitare siti erano quelli meno stanchi e più attenti al lavoro.

Don J.Q. Chen, co-autore dello studio insieme a Vivien K.G. Lim, ha detto che “gli impiegati che navigano la rete di più, finiscono per essere maggiormente concentrati sul lavoro. Quindi perché un datore di lavoro dovrebbe combattere un comportamento che rientra nella moderazione?”.

Claudio Tamburrino

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