Internet è un pericolo per i minori

Lo afferma il leghista Fiorello Provera, presidente della commissione Affari Esteri del Senato, che chiede Tolleranza Zero per i reati contro i più piccoli


Roma – “Internet, a causa del numero crescente di utenti, dell’anonimato che offre e della sua facilità d’uso, costituisce una fonte di pericolo per i minori”. Con queste parole il presidente della commissione Affari Esteri del Senato, il leghista Fiorello Provera, nelle scorse ore ha fatto saltare sulla sedia i tecnici del settore.

Anzitutto viene contestata a Provera l’affermazione sull’anonimato, una possibilità che online è sempre più complesso inseguire e che richiede un notevole know-how delle cose della rete. Ma viene anche contestata la relazione tra il crescente numero di utenti e il pericolo per i minori che, in rete, è statisticamente pressoché nullo rispetto ai pericoli che corrono fuori da internet.

Le tesi di Provera hanno un forte impatto perché è il presentatore al Consiglio d’Europea di un rapporto che analizza pedofilia e sfruttamento sessuale dei minori e che non a caso si dilunga sugli abusi “offline”, quelli del traffico di bambini dai paesi poveri, del loro sfruttamento anche in Europa e via dicendo.

Su internet Provera sembra avere le idee chiare, con l’affermazione che i siti pedopornografici si sviluppano indisturbati sul web e che le chat-line vanno tenute d’occhio perché sono “luoghi ad alto rischio per i minori”.

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  • Anonimo scrive:
    L'Europa perde il pelo ma non il vizio
    Non mi meraviglia che leggi di questo tipo abbiamo origine in quell'Europa dove sono nati i regimi dittatoriali peggiori, e dove la democrazia è spesso sinonimo di oligarchia.Con tutti i loro difetti, gli Stati Uniti hanno ancora qualcosa da insegnare sul rispetto della libertà individuale. Non per nulla la libertà di espressione è potetta dal Primo Emendamento, ed è uno dei cardini della democrazia americana.L'Europa che non ha mai avuto la democrazia nel DNA, ma semmai il dirigismo, pensa sempre di poter risolvere i problemi imponendo dall'alto. Se i "dirigenti" ogni tanto uscissero dalle loro torri di avorio e vivessero la vita delle persone normali, si accorgerebbero che il mondo è un po' diverso.Ma pensano davvero che nascondendo la polvere sotto il tappeto il mondo diventi migliore? O è solo l'inizio di una nuova dittatura?Comunque ci sono già leggi sufficienti (istigazione a reato, ecc.) per combattere razzisti e compagnia brutta, senza inventarne di nuove che un giorno potrebbero impedire di dire che Berlusconi è un incapace e Aznar un megalomane.
    • Anonimo scrive:
      [OT] Re: L'Europa perde il pelo ma non il vizio
      Si',negli USA sei libero di esprimerti.Prova a dire laggiu', adesso, che la loro guerra all'IRAQ e' spinta da meri interessi economico/politico per il controllo del petrolio, e vedi come finisci. ("O con noi, o contro di noi.")Negli USA sei anche libero di ammalarti, se hai i soldi per pagarti le assicurazioni private.(Altrimenti viene liberamente lasciato morire, nessuno te lo impedisce...)Per favore, se vuoi citare gli USA per qualcosa in cui sono veramente davanti a noi Europei rivolgiti alla tecnologia, ma quanto a diritti e liberta' delle persone, spero proprio che la "liberta'" americana rimanga lontana, dall'altra parte dell'oceano.SalutiGiorgio

      Con tutti i loro difetti, gli Stati Uniti
      hanno ancora qualcosa da insegnare sul
      rispetto della libertà individuale. Non per
      nulla la libertà di espressione è potetta
      dal Primo Emendamento, ed è uno dei cardini
      della democrazia americana.
      • Anonimo scrive:
        Re: [OT] Re: L'Europa perde il pelo ma non il vizio

        negli USA sei libero di esprimerti.
        Prova a dire laggiu', adesso, che la loro
        guerra all'IRAQ e' spinta da meri interessi
        economico/politico per il controllo del
        petrolio, e vedi come finisci. ("O con noi,
        o contro di noi.")C'è un mucchio di gente che lo fa, e nessuno può impedirglielo. La Corte Suprema qualche anno fa ha sancito che bruciare la bandiera è permesso in nome del Primo Emendamento. In Italia Bossi per una frase idiota è stato incriminato per "vilipendio al tricolore"...
        Negli USA sei anche libero di ammalarti, se
        hai i soldi per pagarti le assicurazioni
        private.
        (Altrimenti viene liberamente lasciato
        morire, nessuno te lo impedisce...)Questo non c'entra nulla con la libertà di espressione. Io ho scritto gli "Stati uniti con tutti i loro difetti" perché sono conscio che gli USA hanno i loro, ma a differenza degli europei sono capaci di autocritica, magari ci mettono parecchi anni ma alla fine la fanno. Gli europei mai.
        Per favore, se vuoi citare gli USA per
        qualcosa in cui sono veramente davanti a noi
        Europei rivolgiti alla tecnologia, ma quanto
        a diritti e liberta' delle persone, spero
        proprio che la "liberta'" americana rimanga
        lontana, dall'altra parte dell'oceano.Sarà, ma nei 200 e passa anni di storia degli Stati Uniti non c'è mai stato un dittatore un nazismo o un comunismo non avrebbero mai potuto nascere negli Stati Uniti. La rivoluzione americana ha dato il via al primo stato liberale, quella francese è finita nel sangue e nella dittatura, il XX secolo ha visto Lenin, Mussolini, Hitler, Franco e Stalin... cosa hanno da insegnare gli europei? La chiusura del partito basco è un nuovo insegnamento europeo nel campo dei diritti civili? L'esistenza di TV di stato controllate dai governi è un altro esempio di libertà civili? La durata insostenibile dei processi è un altro esempio?Gli Stati Uniti hanno una Costituzione scritta nel 1789 che è meglio di molte costituzioni europee più recenti, spesso bellamente disattese come quella italiana. Certo, hanno fatto cose orribili come il massacro dei pellirossa, la segregazione razziale, ma hanno avuto il coraggio di dire "abbiamo sbagliato". In Italia c'è ancora da chiedersi come abbia fatto Mussolini a prendere il potere perché di fascisti non ce n'erano, almeno dall'8 settmebre in poi erano tutti o quasi antifascisti, quanti hanno avuto il coraggio di dire "sì, sono stato fascista e ho sbagliato?"Ma teniamocela questa europa oligarchica e dirigista, limitatrice della libertà individuale in cambio di un po' di panem et cricenses, qualche ricovero gratis in ospedali fatiscenti e attese bibliche per visite e analisi, in cambio di tasse spropositate - preferireri di gran lunga pagarmi la mia assicurazione privata.E non è un caso che gli Stati Uniti primeggino anche nella tecnologia: le idee migliori prosperano dove c'è più libertà.
  • Anonimo scrive:
    Chi mal comincia peggio finisce!
    I siti in se, sono razzisti e violano le leggi di chi non li ha fatti. Se chi li visita è d'accordo, sta esprimendo una sua opinione. E' assurdo voler crminalizzare le idee. Sono le azioni che vanno perseguite. Se negli USA ci sono 4mila siti razzisti è perchè c'è una costituzione che garantisce ancora qualcosa. Se vogliamo fare l'europa, e non un insieme informe di norme (e ci sono in tutti gli stati) si deve scrivere una costituzione in grado prima di tutto di permettere la circolazione di idee, qualunque esse siano, e poi punire le azioni contro la legge in vigore qualora venga accertato il reato. Le considerazioni di natura preventiva vanno sempre nella direzione sbagliata se puniscono senza educare.
  • Anonimo scrive:
    :-(
    NOn tanto per il provveidimento in sè, quanto per il fatto che si comincia sempre da qui.
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